Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. G.
02/07/2026

Aumenti indiscriminati e addebiti non dovuti

Buongiorno, in data 22/12/2025 mi é stata mandata un e-mail che comunicava un aumento del 5% dell'importo mensile di canone perché il fornitore ha aperto nuovi hub di distribuzione, conversazione e-mail in allegato. Ho subito risposto che non ero d'accordo su questo tipo di aumento diffidandoli dall'aumentare il canone. Successivamente a Gennaio 2026 li ho contattati per informarli che la nostra l'unità locale purtroppo , per problematiche di gestione da parte del locatore, sarebbe stata chiusa a causa della cessazione del contratto di locazione e che sarebbe stato necessario che ritirassero il loro erogatore, in allegato gli ho inviato la ricevuta della chiusura dell'unità locale, conversazione e-mail in allegato. Dopo qualche mese hanno presentato una fattura di 30 mesi di canoni equivalente a € 8.159,97 ivati intimando il pagamento mezzo PEC senza aver usufruito del prodotto e dell'assistenza annessa fino al 31/01/2030. Ho risposto alla mail PEC facendo richiesta di nota di credito perché l'importo non é dovuto ma mi hanno risposto che decorsi 12 mesi dalla stipula del contratto nelle condizioni Generali dello stesso, art.5.6 ,cita che sono legittimati di conseguenza ma in realtà di mesi ne sono passati 11. Queste sono pratiche commerciali scorrette e fraudolente. In allegato trovate fattura e e-mail di conversazione col fornitore. Vi chiedo un approfondimento per tutelare chi come me finisce in preda di queste vere e proprie truffe organizzate.

In lavorazione
L. B.
02/07/2026

Abbonamento mai richiesto

Ho effettuato un' operazione sul sito a maggio 2026. A giugno ricevo un addebito di € 39,95: dopo aver contattato l'indirizzo support@thebestpdf.com ricevo una risposta automatica in cui mi dicono che la loro policy NON prevede il rimborso ma che avrebbero annullato l'abbonamento. Il 2 luglio ricevo nuovamente l'addebito. Chiedo pertanto il rimborso totale di €79,90

In lavorazione
I. S.
02/07/2026

Arbitraria revoca rimborso già emesso per ordine n. 406-8491034-2757956

Il testo viene fornito con allegati a favore come prova. In merito all'ordine n. 406-8491034-2757956 (allegato: fattura_ordine.pdf). Prendo atto della risposta ricevuta privatamente dalla sig.ra Vanessa (Amazon Account Services), la quale conferma la totale malafede dell'azienda. Amazon continua a inviare messaggi preimpostati ignorando deliberatamente le prove documentali caricate in questo reclamo: 1) Falsa dichiarazione: Sostenete che il reso sia errato, ma il 29/05 alle 12:01 avete ufficialmente emesso il rimborso (Rif. Bhargavi) (allegato: conferma_rimborso.pdf). È impossibile emettere un rimborso per un articolo non ancora elaborato o errato. L'annullamento delle 14:24 è avvenuto per 'schemi insoliti' algoritmici, non per il contenuto del pacco. (allegato: rimborso_annullato.pdf) 2) Negligenza documentata: Non spiegate come mai il 02/06 il vostro sistema non sia stato in grado di descrivere l'articolo ricevuto, lasciando il campo vuoto: [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] (allegato: comunicazione_negligenza.pdf). Questo conferma che non avete mai verificato fisicamente il pacco consegnato a Bentivoglio il 18/05 (allegato: tracking_recesso.jpg). 3) Indebito trattenimento di somme: Avete ricevuto l'articolo (Panasonic Lumix G/Leica) e avete trattenuto 587,94 € (allegato: conferma_ordine.jpg , ricevuta_PosteItaliane.jpg) Le vostre email di risposta automatica e dunque di valore nullo, si appoggiano al falso che dichiarate, ponendo un muro di gomma: 1) richiedendo di rispondere a email che non accettano risposte e vengono dunque rifiutate come scritto da FabriziaO assistenza Amazon (allegato: risposta_FabriziaO_a_recamo_altroconsumo.pdf , prova_rifiuto_risposta.pdf). 2) Richiesta di scrivere a un link fornito da Vanessa presentata come del team Amazon Account Services, con una risposta di email automatica già ricevuta anche in passato con le stesse identiche parole, ma anche provando a scrivere a tale link nessuno fornisce risposta e soluzione di rimborso. (allegato: risposta_Vanessa_a_reclamo_altroconsumo.pdf) allego qui di seguito anche il testo fornito da Vanessa: "Buongiorno, la ringraziamo per averci scritto. Mi chiamo Vanessa e sono un membro del team Amazon Account Services. Ti scrivo in merito al tuo reclamo Altroconsumo 15259670 relativo al rimborso su 406-8491034-2757956. Perché la stiamo contattando? Il suo reso dell'ordine n. 406-8491034-2757956 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo Panasonic Lumix G/Leica H-ES12060 Obiettivo, Nero. Non possiamo emettere un rimborso per questo ordine fino a quando non riceveremo l'articolo corretto. Per rivedere le nostre politiche, consulti la pagina "Informazioni sulle nostre politiche di reso": https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201819200 Ci contatti se ritiene che questa azione sia stata intrapresa per errore. Per contattare uno specialista dell'account, vada al modulo di contestazione: https://account-status.amazon.it/customer-appeal-form In caso di dubbi in merito al suo account o a qualsiasi altro ordine, vada alla pagina "Assistenza clienti Amazon": https://www.amazon.it/aiuto/contattaci Apprezziamo la sua comprensione. Cordiali saluti, Vanessa Specialista in escalation Amazon.it http://www.amazon.it" Questa risposta di Vanessa è l'ultimo atto di ostruzionismo. Informo che il dossier completo è già stato predisposto per la segnalazione all'AGCM (Antitrust) e per la messa in mora via PEC che verrà inviata entro le prossime 24 ore. Non accetterò ulteriori template: o procedete allo storno manuale o la disputa si sposterà nelle sedi legali e amministrative competenti.

In lavorazione
T. M.
02/07/2026

Aggiornamento del reclamo – Formale contestazione del comportamento di Vinted

Ad oggi, 2 luglio, Vinted persiste nell’omettere qualsiasi riscontro sostanziale al presente reclamo, nonostante i ripetuti solleciti e l’espresso impegno a fornire una risposta entro 48 ore. Tale comportamento risulta del tutto inaccettabile, considerato che la società ha adottato un provvedimento estremamente pregiudizievole nei miei confronti, disponendo il blocco definitivo del mio account e attribuendomi, di fatto, la commercializzazione di un articolo contraffatto, senza aver mai indicato gli elementi oggettivi sui quali tale grave accusa sarebbe fondata. Nonostante abbia trasmesso la documentazione comprovante l’acquisto dell’articolo e ogni ulteriore elemento richiesto, Vinted continua a sottrarsi all’obbligo di fornire una motivazione adeguata, impedendomi di comprendere le ragioni della decisione e di esercitare efficacemente il mio diritto di contestarla. L’attribuzione di condotte così gravi, in assenza di una motivazione verificabile e senza alcun confronto effettivo con la documentazione prodotta, è idonea a ledere gravemente la mia reputazione personale e la mia affidabilità quale utente della piattaforma. Invito pertanto Altroconsumo a sollecitare nuovamente Vinted affinché fornisca, senza ulteriore indugio, una risposta completa, motivata e documentata. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti e interessi nelle sedi competenti, anche con riferimento ai pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali derivanti dal comportamento tenuto dalla società.

In lavorazione
R. S.
02/07/2026

OGGETTO: Atto di diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. – Richiesta immediata di resti

agcom@cert.agcom.it; protocollo.agcm@pec.agcm.it;; altroconsumo@pec.altroconsumo.it; codacons@pec.it; consumatori@pec.it; Legal@vinted.it; Legal@vinted.fr; Legal@vinted.lt; Dpo@vinted.it; Ipr@vinted.fr; Legal@vintedpay.ìt; info@altroconsumo.it; info@codacons.it; info@consumatori.it; info@agcom.it; antitrust@agcm.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; raoulsalvaggio04@gmail.com; raoulsavaggi03@gmail.com; acekyy04@gmail.com; ​OGGETTO: Atto di diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. – Richiesta immediata di restituzione somme / risarcimento danni – Contestuale esposto per pratiche commerciali scorrette e violazione dei diritti dei consumatori per conto del titolare dell'account. ​MITTENTI E FIRMATARIO DELEGATO: • Sig. Raoul Salvaggio (Titolare Account), nato a Udine il 06/02/2004, res. in Via Liguria 75, 33100 Udine (UD), C.F. SLVRLA04B06L483F, e-mail: acekyy04@gmail.com Cell: +393923480495 • Rappresentato e difeso per delega da: Sig. Michele Esposito (Legittimo Proprietario del bene), nato ad Avellino il 07/04/1986, res. a Solofra in Via G. Maffei 39, 83029 Solofra (AV), C.F. SPSMHL86D07A509G, e-mail: espmic86@gmail.com Cell: +393911396124 (operante in virtù di espressa delega per la gestione, redazione e firma del presente atto, allegata in copia). ​DESTINATARI PRINCIPALI (per competenza): VINTED S.A. / VINTED PAY Agli indirizzi PEC/E-mail: legal@vinted.it; legal@vinted.fr; legal@vinted.lt; dpo@vinted.it; ipr@vinted.fr; legal@vintedpay.it ​E p.c. (per opportuna conoscenza e richiesta di intervento/tutela collettiva): • AGCM (Antitrust): protocollo.agcm@pec.agcm.it; antitrust@agcm.it • AGCOM: agcom@cert.agcom.it; info@agcom.it • Altroconsumo: altroconsumo@pec.altroconsumo.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; info@altroconsumo.it • Codacons: codacons@pec.it; info@codacons.it • Unione Nazionale Consumatori: consumatori@pec.it; info@consumatori.it ​PREMESSO IN FATTO ​Il sottoscritto Michele Esposito agisce in questa sede in nome, per conto e su espressa delega del Sig. Raoul Salvaggio, titolare dell'account Vinted 'acekyy04@gmail.com', nonché in qualità di legittimo e originario proprietario del bene oggetto della controversia. ​Per conto del Sig. Esposito, il Sig. Salvaggio metteva in vendita sulla piattaforma Vinted un SSD Samsung 9100 Pro 4TB (dal valore commerciale reale di listino pari a € 700,00, come da fattura d'acquisto allegata) al prezzo di realizzo concordato di € 349,00. ​La transazione si perfezionava con l'acquirente Sig. Benny Wessels (residente in Schoolweg 53-55, 1781 EP Julianadorp, Paesi Bassi) e la merce veniva regolarmente spedita tramite il servizio InPost (Tracking n. 55837130180101172503212707), previo invio di materiale fotografico dettagliato in chat che l'acquirente espressamente accettava, dando il proprio definitivo benestare alla spedizione. ​All'atto della ricezione, l'acquirente apriva surrettiziamente una disputa, lamentando la non conformità del bene per la presenza di un graffio e la mancanza di un'etichetta; elementi, questi, già perfettamente visibili, noti e accettati dall'acquirente prima dell'invio e pienamente conformi alle immagini della galleria di vendita. ​Nelle more della gestione della controversia da parte del Customer Care di Vinted, a causa della forte frustrazione ingenerata dal comportamento palesemente pretestuoso della controparte, il Sig. Salvaggio utilizzava espressioni accese nella chat privata, comportamento che determinava il blocco definitivo (ban) dell'account da parte della piattaforma per motivi puramente disciplinari. ​A seguito del blocco dell'account, Vinted S.A. operava una decisione del tutto arbitraria, illegittima e sproporzionata: accoglieva la disputa dell'acquirente ma, invece di disporre il regolare reso del bene previa restituzione del denaro, autorizzava lo sblocco dei fondi trattenuti nel wallet a favore dell'acquirente, consentendo a quest'ultimo di trattenere sia il denaro sia la merce di proprietà degli esponenti. ​L'assistenza clienti giustificava testualmente tale condotta adducendo che, a causa del blocco dell'account per violazione dei termini di comportamento, l'utente perdeva qualsiasi diritto sia ai proventi sia alla restituzione della merce, attuando di fatto una sanzione di confisca patrimoniale privata del tutto priva di base legale. ​CONSIDERAZIONI IN DIRITTO ​• Illegittimità dell'appropriazione indebita e dell'arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.): Il blocco di un account per violazione delle policy interne (regolamento contrattuale di natura privatistica) non può in alcun modo legittimare una piattaforma a disporre unilateralmente di beni patrimoniali altrui o a cancellare diritti reali. Consentire all'acquirente di trattenere il prodotto e, simultaneamente, riacquisire il denaro configura un palese ingiustificato arricchimento a danno del venditore, avallato e attuato direttamente da Vinted. ​• Eccesso di potere contrattuale e Clausole Vessatorie: La prassi contrattuale applicata da Vinted, che prevede la privazione del diritto di proprietà sul bene o sul corrispettivo economico a seguito di sanzioni disciplinari interne (ban), è manifestamente contraria ai principi di buona fede e correttezza (art. 1375 c.c.) e viola le tutele del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) sulle clausole abusive e le pratiche commerciali scorrette. ​• Validità della delega di firma: Il Sig. Michele Esposito interviene legittimamente in virtù di mandato e procura speciale scritta conferita dal titolare dell'account, legittimandolo alla tutela del patrimonio comune leso dall'operato della piattaforma. ​DIFFIDA E METTONO IN MORA ​Il sottoscritto Michele Esposito, in nome, per conto e su delega del Sig. Raoul Salvaggio, DIFFIDA E METTE IN MORA la società VINTED S.A. e VINTED PAY, in persona del legale rappresentante pro tempore, a provvedere entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente al ristoro del danno patrimoniale patito, mediante il versamento della somma di € 349,00 (pari al prezzo di vendita concordato) o, in subordine, alla restituzione immediata del bene integro a spese della piattaforma, oltre al risarcimento del danno quantificabile nel valore del nuovo (€ 700,00) in caso di mancata restituzione. ​L'accredito della somma dovrà essere effettuato sul conto corrente bancario intestato al titolare dell'account: • Intestatario: Raoul Salvaggio • Banca: Sella (filiale HYPE) • IBAN: IT45B03268223000EMH01811986 • BIC/SWIFT: HYEEIT22XXX ​In alternativa, in virtù del diritto di proprietà sul bene e della delega in atti, direttamente sul conto corrente del firmatario: • Intestatario: Michele Esposito • Banca: Fineco • IBAN: IT87W0301503200000004383427 • BIC/SWIFT: FEBIITM1XXX ​Con l'espresso avvertimento che, decorso inutilmente il termine sopra indicato, si adiranno le vie legali competenti (in sede civile e penale, mediante formale atto di querela-denuncia presso le Autorità competenti già informate) per la tutela dei propri diritti, con ulteriore aggravio di spese, competenze professionali e interessi legali a Vostro esclusivo carico. ​RICHIESTA DI INTERVENTO ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E AUTORITÀ ​La presente viene contestualmente trasmessa alle Associazioni dei Consumatori in indirizzo affinché: ​Assumano il patrocinio o la mediazione della presente vertenza, assistendo il delegato firmatario nell'attivazione di una formale procedura di risoluzione alternativa delle controversie (ADR/ODR) o nei canali di conciliazione accreditati. ​Verifichino la condotta della multinazionale Vinted sotto il profilo della tutela collective dei consumatori, stante la sistematica reiterazione di tali condotte arbitrarie a danno di una pluralità di utenti sul territorio nazionale ed europeo. ​Si adiscono altresì l'AGCM e l'AGCOM affinché vogliano avviare un’istruttoria volta ad accertare la sussistenza di pratiche commerciali scorrette, ingannevoli e agg

In lavorazione
M. E.
02/07/2026

OGGETTO: Atto di diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. – Richiesta immediata di resti

agcom@cert.agcom.it; protocollo.agcm@pec.agcm.it;; altroconsumo@pec.altroconsumo.it; codacons@pec.it; consumatori@pec.it; Legal@vinted.it; Legal@vinted.fr; Legal@vinted.lt; Dpo@vinted.it; Ipr@vinted.fr; Legal@vintedpay.ìt; info@altroconsumo.it; info@codacons.it; info@consumatori.it; info@agcom.it; antitrust@agcm.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; raoulsalvaggio04@gmail.com; raoulsavaggi03@gmail.com; acekyy04@gmail.com; OGGETTO: Atto di diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. – Richiesta immediata di restituzione somme / risarcimento danni – Contestuale esposto per pratiche commerciali scorrette e violazione dei diritti dei consumatori per conto del titolare dell'account. MITTENTI E FIRMATARIO DELEGATO: • Sig. Raoul Salvaggio (Titolare Account), nato a Udine il 06/02/2004, res. in Via Liguria 75, 33100 Udine (UD), C.F. SLVRLA04B06L483F, e-mail: acekyy04@gmail.com Cell: +393923480495 • Rappresentato e difeso per delega da: Sig. Michele Esposito (Legittimo Proprietario del bene), nato ad Avellino il 07/04/1986, res. a Solofra in Via G. Maffei 39, 83029 Solofra (AV), C.F. SPSMHL86D07A509G, e-mail: espmic86@gmail.com Cell: +393911396124 (operante in virtù di espressa delega per la gestione, redazione e firma del presente atto, allegata in copia). DESTINATARI PRINCIPALI (per competenza): VINTED S.A. / VINTED PAY Agli indirizzi PEC/E-mail: legal@vinted.it; legal@vinted.fr; legal@vinted.lt; dpo@vinted.it; ipr@vinted.fr; legal@vintedpay.it E p.c. (per opportuna conoscenza e richiesta di intervento/tutela collettiva): • AGCM (Antitrust): protocollo.agcm@pec.agcm.it; antitrust@agcm.it • AGCOM: agcom@cert.agcom.it; info@agcom.it • Altroconsumo: altroconsumo@pec.altroconsumo.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; info@altroconsumo.it • Codacons: codacons@pec.it; info@codacons.it • Unione Nazionale Consumatori: consumatori@pec.it; info@consumatori.it PREMESSO IN FATTO Il sottoscritto Michele Esposito agisce in questa sede in nome, per conto e su espressa delega del Sig. Raoul Salvaggio, titolare dell'account Vinted 'acekyy04@gmail.com', nonché in qualità di legittimo e originario proprietario del bene oggetto della controversia. Per conto del Sig. Esposito, il Sig. Salvaggio metteva in vendita sulla piattaforma Vinted un SSD Samsung 9100 Pro 4TB (dal valore commerciale reale di listino pari a € 700,00, come da fattura d'acquisto allegata) al prezzo di realizzo concordato di € 349,00. La transazione si perfezionava con l'acquirente Sig. Benny Wessels (residente in Schoolweg 53-55, 1781 EP Julianadorp, Paesi Bassi) e la merce veniva regolarmente spedita tramite il servizio InPost (Tracking n. 55837130180101172503212707), previo invio di materiale fotografico dettagliato in chat che l'acquirente espressamente accettava, dando il proprio definitivo benestare alla spedizione. All'atto della ricezione, l'acquirente apriva surrettiziamente una disputa, lamentando la non conformità del bene per la presenza di un graffio e la mancanza di un'etichetta; elementi, questi, già perfettamente visibili, noti e accettati dall'acquirente prima dell'invio e pienamente conformi alle immagini della galleria di vendita. Nelle more della gestione della controversia da parte del Customer Care di Vinted, a causa della forte frustrazione ingenerata dal comportamento palesemente pretestuoso della controparte, il Sig. Salvaggio utilizzava espressioni accese nella chat privata, comportamento che determinava il blocco definitivo (ban) dell'account da parte della piattaforma per motivi puramente disciplinari. A seguito del blocco dell'account, Vinted S.A. operava una decisione del tutto arbitraria, illegittima e sproporzionata: accoglieva la disputa dell'acquirente ma, invece di disporre il regolare reso del bene previa restituzione del denaro, autorizzava lo sblocco dei fondi trattenuti nel wallet a favore dell'acquirente, consentendo a quest'ultimo di trattenere sia il denaro sia la merce di proprietà degli esponenti. L'assistenza clienti giustificava testualmente tale condotta adducendo che, a causa del blocco dell'account per violazione dei termini di comportamento, l'utente perdeva qualsiasi diritto sia ai proventi sia alla restituzione della merce, attuando di fatto una sanzione di confisca patrimoniale privata del tutto priva di base legale. CONSIDERAZIONI IN DIRITTO • Illegittimità dell'appropriazione indebita e dell'arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.): Il blocco di un account per violazione delle policy interne (regolamento contrattuale di natura privatistica) non può in alcun modo legittimare una piattaforma a disporre unilateralmente di beni patrimoniali altrui o a cancellare diritti reali. Consentire all'acquirente di trattenere il prodotto e, simultaneamente, riacquisire il denaro configura un palese ingiustificato arricchimento a danno del venditore, avallato e attuato direttamente da Vinted. • Eccesso di potere contrattuale e Clausole Vessatorie: La prassi contrattuale applicata da Vinted, che prevede la privazione del diritto di proprietà sul bene o sul corrispettivo economico a seguito di sanzioni disciplinari interne (ban), è manifestamente contraria ai principi di buona fede e correttezza (art. 1375 c.c.) e viola le tutele del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) sulle clausole abusive e le pratiche commerciali scorrette. • Validità della delega di firma: Il Sig. Michele Esposito interviene legittimamente in virtù di mandato e procura speciale scritta conferita dal titolare dell'account, legittimandolo alla tutela del patrimonio comune leso dall'operato della piattaforma. DIFFIDA E METTONO IN MORA Il sottoscritto Michele Esposito, in nome, per conto e su delega del Sig. Raoul Salvaggio, DIFFIDA E METTE IN MORA la società VINTED S.A. e VINTED PAY, in persona del legale rappresentante pro tempore, a provvedere entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente al ristoro del danno patrimoniale patito, mediante il versamento della somma di € 349,00 (pari al prezzo di vendita concordato) o, in subordine, alla restituzione immediata del bene integro a spese della piattaforma, oltre al risarcimento del danno quantificabile nel valore del nuovo (€ 700,00) in caso di mancata restituzione. L'accredito della somma dovrà essere effettuato sul conto corrente bancario intestato al titolare dell'account: • Intestatario: Raoul Salvaggio • Banca: Sella (filiale HYPE) • IBAN: IT45B03268223000EMH01811986 • BIC/SWIFT: HYEEIT22XXX In alternativa, in virtù del diritto di proprietà sul bene e della delega in atti, direttamente sul conto corrente del firmatario: • Intestatario: Michele Esposito • Banca: Fineco • IBAN: IT87W0301503200000004383427 • BIC/SWIFT: FEBIITM1XXX Con l'espresso avvertimento che, decorso inutilmente il termine sopra indicato, si adiranno le vie legali competenti (in sede civile e penale, mediante formale atto di querela-denuncia presso le Autorità competenti già informate) per la tutela dei propri diritti, con ulteriore aggravio di spese, competenze professionali e interessi legali a Vostro esclusivo carico. RICHIESTA DI INTERVENTO ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E AUTORITÀ La presente viene contestualmente trasmessa alle Associazioni dei Consumatori in indirizzo affinché: Assumano il patrocinio o la mediazione della presente vertenza, assistendo il delegato firmatario nell'attivazione di una formale procedura di risoluzione alternativa delle controversie (ADR/ODR) o nei canali di conciliazione accreditati. Verifichino la condotta della multinazionale Vinted sotto il profilo della tutela collective dei consumatori, stante la sistematica reiterazione di tali condotte arbitrarie a danno di una pluralità di utenti sul territorio nazionale ed europeo. Si adiscono altresì l'AGCM e l'AGCOM affinché vogliano avviare un’istruttoria volta ad accertare la sussistenza di pratiche commerciali scorrette, ingannevoli e aggressive poste in essere da

In lavorazione
M. E.
01/07/2026

Richiesta di intervento legale, diffida e messa in mora e multa agcom/antitrust per comportamento sc

La presente vale come richiesta di nomina di un legale appartenente ad associazione e protezione consumatori o come richiesta di intervento, mediazione, risoluzione o per indirizzare verso la metodologia di recupero corretta. Da espmic86@gmail.com e acekyy04@gmail.com a: agcom@cert.agcom.it; protocollo.agcm@pec.agcm.it;; altroconsumo@pec.altroconsumo.it; codacons@pec.it; consumatori@pec.it Legal@vinted.it; Legal@vinted.fr; Legal@vinted.lt; Dpo@vinted.it; Ipr@vinted.fr; Legal@vintedpay.ìt; info@altroconsumo.it; info@codacons.it; info@consumatori.it; info@agcom.it; antitrust@agcm.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; raoulsalvaggio04@gmail.com; raoulsavaggi03@gmail.com; acekyy04@gmail.com; Scrivo per l'account vinted acekyy04@gmail.com intestato a: Raoul Salvaggio Nato ad Udine il 06/02/2004 Residente in Via Liguria 75, 33100, Udine (UD) Codice fiscale SLVRLA04B06L483F Carta di identità CA40497LB emessa il 24/01/2022 scadenza 06/02/2027 Documento in allegato Tale account ha effettuato una vendita di 349 euro per un prodotto dal valore di 700 euro (SSD Samsung 9100 Pro 4TB) di mia proprietà: Michele Esposito Nato ad Avellino il 07/04/1986 Residente a Solofra in Via G. Maffei 39, 83029, Solofra (AV) Codice fiscale SPSMHL86D07A509G Carta di identità CA12290CN emessa il 23/10/2018 scadenza 07/04/2029 Documento in allegato Foto della vendita su vinted Fattura del prodotto in allegato Foto prodotto come mostrato e come ricevuto in allegato La chat non è recuperabile a causa del ban. Consegnato col servizio INPOST tracking 55837130180101172503212707 a: Benny Wessels C/O BZUS FOUGAMEN SCHOOLWEG 53-55 1781 EP JULIANADORP NL Etichetta spedizione in allegato Il cliente ha ricevuto il prodotto così come descritto, corrispondente alle foto inviate per conferma prima della spedizione che lui stesso ha confermato potesse essere effettuata dando il via libera a spedire. Come sempre su vinted, avendo gli acquirenti l'arma gratuita di dichiarare qualsiasi cosa bloccando il pagamento, ha dichiarato che il prodotto fosse diverso avendo un graffio e non avendo un etichetta, che anche fosse vero, la situazione al massimo avrebbe richiesto il reso del prodotto ma essendo il prodotto da lui mostrato all'arrivo identico a quello mostratogli in foto (incluso il graffio e la mancanza di etichetta) non c'era disputa che potesse reggere dal suo lato e ho richiesto l'intervento di vinted per confermare la chat e le foto inviate e che il cliente fosse in malafede. Tuttavia in questi casi i clienti ci provano e tutto sta alle decisioni di vinted, il quale in prima istanza ha comunque sbagliato l'indagine, dichiarando che non c'erano elementi a sufficienza per dimostrare che il prodotto fosse identico, accontentando il cliente optando per un reso, ma allo stesso momento avendo bannato il mio account poco dopo per offese rivolte al cliente da parte mia che mi ero innervosito per questo comportamento scorretto e per una situazione che ormai è diventata internazionale e che colpisce migliaia di persone ogni giorno, vinted ha deciso che un account bannato non avesse diritto a riavere né la sua merce né i proventi della vendita e che così, per magia, l'acquirente si tiene il prodotto e i soldi (fino a quel momento bloccato) sono stati dati al cliente, svuotando io saldo in sospeso dal mio wallet, e come motivazione hanno realmente ed espressamente scritto che mi sono comportato "un po' male con le parole" dal nervoso ed un account bannato per sicurezza potrebbe essere collegato a e loro danno sia il prodotto sia i soldi agli acquirenti. Qualsiasi sia il mio comportamento e le parole ed offese usate può confermare il ban, ma non può permettere a terzi di metter mani letterina nere su fondi fini a quei momenti di tua proprietà e addirittura decidere arbitrariamente e volutamente di non farti riavere il tuo prodotto, che fini a prova contraria era in spedizione como reso da vendita fino ad un minuto prima. Questa è senza necessità di interpretazione una vera , perpetuata dall acquirente e avallata da policy scorrette di una multinazionale come vinted che non può essere lasciata ad operare in questo modo a danno di migliaia e migliaia di consumatori europei. Questo non é umanamente, legalmente, civilmente e moralmente ammissibile. É una strategia usata da chiunque per ormai, e vinted non fa nulla a riguardo La cosa richiede non solo un intervento legale per il recupero dei fondi a me spettanti ma anche un indagine su larga scala per multare una multinazionale che regolarmente e lascia decidendo di migliaia di prodotti e fondi altrui senza alcun controllo esterno, trattandosi di milioni di oggetti a volte di basso costo per i quali non vengono presentati altrettanti milioni di ricorsi legali. Per favore fate quanto possibile con invio di comunicazioni e legalmente possibile per contattare vinted e chiederle il rimborso. La subita é di 700 euro, il valore del prodotto, seppur io l'abbia venduto a 350 accordandomi con il cliente. I soldi vanno regolarmente trasferiti all'intestatario dell'account: Raoul Salvaggio Banca: Sella filiale HYPE IBAN: IT45B03268223000EMH01811986 BIC/SWIFT: HYEEIT22XXX Qualora la situazione lo consenta, essendo il prodotto di mia proprietà e venduto da parte del mio amico per mio conto, come attesta la fattura di acquisto, potete fare effettuare il pagamento a me (o in caso di necessità all'ente legale che si occuperà della pratica e dell'eventuale riscossione di danni, interessi legali e spese legali). Michele Esposito Banca: Fineco IBAN: IT87W0301503200000004383427 BIC/SWIFT: FEBIITM1XXX Posseggo ovviamente tutte le chat, le foto e prove video del prodotto, dell'impacchettamento e della spedizione. In allegato foto prodotto e foto chat della vendita, le stesse foto sono state inviate per conferma a spedire all acquirente. Farò denuncia alla polizia postale e carabinieri domattina se la documentazione può servire per fare partire una richiesta di diffida e messa in mora o addirittura una causa da parte di un legale. Non conosco altri metodi legali se non ADR (ODR) ma richiede casi più importanti per la risoluzione tramite piattaforma EU, e sono stati proprio loro a dirmi di dover ricorrere ad associazioni consumatori nazionali.. Restando in attesa di un Vs. Riscontro, porgiamo cordiali saluti.

In lavorazione
R. S.
01/07/2026

Richiesta di intervento legale, diffida e messa in mora e multa agcom/antitrust per comportamento sc

La presente vale come richiesta di nomina di un legale appartenente ad associazione e protezione consumatori o come richiesta di intervento, mediazione, risoluzione o per indirizzare verso la metodologia di recupero corretta. Da espmic86@gmail.com e acekyy04@gmail.com a: agcom@cert.agcom.it; protocollo.agcm@pec.agcm.it;; altroconsumo@pec.altroconsumo.it; codacons@pec.it; consumatori@pec.it Legal@vinted.it; Legal@vinted.fr; Legal@vinted.lt; Dpo@vinted.it; Ipr@vinted.fr; Legal@vintedpay.ìt; info@altroconsumo.it; info@codacons.it; info@consumatori.it; info@agcom.it; antitrust@agcm.it; altroconsumoconnectsrl@legalmail.it; altroconsumoedizioni@legalmail.it; raoulsalvaggio04@gmail.com; raoulsavaggi03@gmail.com; acekyy04@gmail.com; Scrivo per l'account vinted acekyy04@gmail.com intestato a: Raoul Salvaggio Nato ad Udine il 06/02/2004 Residente in Via Liguria 75, 33100, Udine (UD) Codice fiscale SLVRLA04B06L483F Carta di identità CA40497LB emessa il 24/01/2022 scadenza 06/02/2027 Documento in allegato Tale account ha effettuato una vendita di 349 euro per un prodotto dal valore di 700 euro (SSD Samsung 9100 Pro 4TB) di mia proprietà: Michele Esposito Nato ad Avellino il 07/04/1986 Residente a Solofra in Via G. Maffei 39, 83029, Solofra (AV) Codice fiscale SPSMHL86D07A509G Carta di identità CA12290CN emessa il 23/10/2018 scadenza 07/04/2029 Documento in allegato Foto della vendita su vinted Fattura del prodotto in allegato Foto prodotto come mostrato e come ricevuto in allegato La chat non è recuperabile a causa del ban. Consegnato col servizio INPOST tracking 55837130180101172503212707 a: Benny Wessels C/O BZUS FOUGAMEN SCHOOLWEG 53-55 1781 EP JULIANADORP NL Etichetta spedizione in allegato Il cliente ha ricevuto il prodotto così come descritto, corrispondente alle foto inviate per conferma prima della spedizione che lui stesso ha confermato potesse essere effettuata dando il via libera a spedire. Come sempre su vinted, avendo gli acquirenti l'arma gratuita di dichiarare qualsiasi cosa bloccando il pagamento, ha dichiarato che il prodotto fosse diverso avendo un graffio e non avendo un etichetta, che anche fosse vero, la situazione al massimo avrebbe richiesto il reso del prodotto ma essendo il prodotto da lui mostrato all'arrivo identico a quello mostratogli in foto (incluso il graffio e la mancanza di etichetta) non c'era disputa che potesse reggere dal suo lato e ho richiesto l'intervento di vinted per confermare la chat e le foto inviate e che il cliente fosse in malafede. Tuttavia in questi casi i clienti ci provano e tutto sta alle decisioni di vinted, il quale in prima istanza ha comunque sbagliato l'indagine, dichiarando che non c'erano elementi a sufficienza per dimostrare che il prodotto fosse identico, accontentando il cliente optando per un reso, ma allo stesso momento avendo bannato il mio account poco dopo per offese rivolte al cliente da parte mia che mi ero innervosito per questo comportamento scorretto e per una situazione che ormai è diventata internazionale e che colpisce migliaia di persone ogni giorno, vinted ha deciso che un account bannato non avesse diritto a riavere né la sua merce né i proventi della vendita e che così, per magia, l'acquirente si tiene il prodotto e i soldi (fino a quel momento bloccato) sono stati dati al cliente, svuotando io saldo in sospeso dal mio wallet, e come motivazione hanno realmente ed espressamente scritto che mi sono comportato "un po' male con le parole" dal nervoso ed un account bannato per sicurezza potrebbe essere collegato a e loro danno sia il prodotto sia i soldi agli acquirenti. Qualsiasi sia il mio comportamento e le parole ed offese usate può confermare il ban, ma non può permettere a terzi di metter mani letterina nere su fondi fini a quei momenti di tua proprietà e addirittura decidere arbitrariamente e volutamente di non farti riavere il tuo prodotto, che fini a prova contraria era in spedizione como reso da vendita fino ad un minuto prima. Questa è senza necessità di interpretazione una vera , perpetuata dall acquirente e avallata da policy scorrette di una multinazionale come vinted che non può essere lasciata ad operare in questo modo a danno di migliaia e migliaia di consumatori europei. Questo non é umanamente, legalmente, civilmente e moralmente ammissibile. É una strategia usata da chiunque per ormai, e vinted non fa nulla a riguardo La cosa richiede non solo un intervento legale per il recupero dei fondi a me spettanti ma anche un indagine su larga scala per multare una multinazionale che regolarmente e lascia decidendo di migliaia di prodotti e fondi altrui senza alcun controllo esterno, trattandosi di milioni di oggetti a volte di basso costo per i quali non vengono presentati altrettanti milioni di ricorsi legali. Per favore fate quanto possibile con invio di comunicazioni e legalmente possibile per contattare vinted e chiederle il rimborso. La subita é di 700 euro, il valore del prodotto, seppur io l'abbia venduto a 350 accordandomi con il cliente. I soldi vanno regolarmente trasferiti all'intestatario dell'account: Raoul Salvaggio Banca: Sella filiale HYPE IBAN: IT45B03268223000EMH01811986 BIC/SWIFT: HYEEIT22XXX Qualora la situazione lo consenta, essendo il prodotto di mia proprietà e venduto da parte del mio amico per mio conto, come attesta la fattura di acquisto, potete fare effettuare il pagamento a me (o in caso di necessità all'ente legale che si occuperà della pratica e dell'eventuale riscossione di danni, interessi legali e spese legali). Michele Esposito Banca: Fineco IBAN: IT87W0301503200000004383427 BIC/SWIFT: FEBIITM1XXX Posseggo ovviamente tutte le chat, le foto e prove video del prodotto, dell'impacchettamento e della spedizione. In allegato foto prodotto e foto chat della vendita, le stesse foto sono state inviate per conferma a spedire all acquirente. Farò denuncia alla polizia postale e carabinieri domattina se la documentazione può servire per fare partire una richiesta di diffida e messa in mora o addirittura una causa da parte di un legale. Non conosco altri metodi legali se non ADR (ODR) ma richiede casi più importanti per la risoluzione tramite piattaforma EU, e sono stati proprio loro a dirmi di dover ricorrere ad associazioni consumatori nazionali.. Restando in attesa di un Vs. Riscontro, porgiamo cordiali saluti.

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C. M.
01/07/2026
not for resale

Problema con la sicurezza dell’ordine

In data 01/07/2026 ho effettuato il pagamento di 29,85€ per 2 t-shirt sul sito “Not For Resale”. Subito dopo l’invio dell’ordine e il pagamento, il sito non era più raggiungibile e non c’è modo di contattare l’assistenza clienti (la pagina Ig è irraggiungibile). È molto sospetto il fatto che non appena si effettui il pagamento sul loro sito, improvvisamente questo diventi irraggiungibile. Purtroppo non sono riuscito a bloccare il pagamento. Semmai dovessi ricevere la merce (cosa decisamente improbabile) non esiterò a restituirla. In ogni caso chiederò il rimborso totale dell’importo speso.

In lavorazione
B. F.
01/07/2026

Attivazione non consensuale abbonamento club rabajas

Spett. azienda Deporvillage In data 28/06/2026 ho effettuato un acquisto online dal vostro sito pagando contestualmente l’importo di 197,00 euro. Nell'email di conferma c'era il riferimento a un programma di cashback di 25 euro con vip.-in-store.com al costo di 1 euro. Ho dato la mia adesione credendo fosse uno sconto dovuto all'importante cifra appena spesa. Non solo non ho ottenuto alcun buono sconto, ma in data odierna 01/07/2026 mi è arrivato un addebito di 29.90 euro da CLUB RABAJAS NEW YORK per l'attivazione di un abbonamento non richiesto! Richiedo immediatamente l'annullamento dell'abbonamento e la restituzione della cifra addebitata.

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