Bacheca dei reclami
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Malfunzionamento SanArti
Buongiorno, dopo aver aggiornato la password su richiesta del sito della SanArti, mi è stato bloccato l'accesso all'area riservata. Ho chiamato alle 9:15 e mi hanno riattaccato più volte. Ho anche scritto 2 email, in due orari diversi, come da loro indicato con allegate fotografie come richiesto, senza ricevere risposta. L'accesso è attualmente ancora bloccato.
Prelievo mensile di abbonamento senza il mio permesso
Buongiorno , nonostante nn abbia dato il permesso di abbonamento ogni mese mi prelevano 19.900euro la dieta CF.com vorrei disdire, e riavere i miei soldi indietro prelevati senza il mio permesso dal mio conto poste pay, avevamo anche negato il prelievo ma loro prelevano lo stesso. Aspetto Vostra risposta grazie
Richiesta di valutazione sulla legittimità del diniego di rimborso
Buongiorno, Con il presente documento desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda relativa al diniego di rimborso di un consulto online, al fine di valutare la correttezza della clausola contrattuale applicata e del comportamento tenuto dal professionista. Cronologia dei fatti In data 12 giugno 2026 (data indicata dal professionista) ho prenotato un consulto online con la Dott.ssa Rossiello, corrispondendo anticipatamente l'importo di € 200. Il consulto era fissato per il 17 agosto 2026 alle ore 10:30, quindi a oltre due mesi dalla prenotazione. In data 13 luglio 2026 ho comunicato la volontà di annullare l'appuntamento, con oltre un mese di anticipo rispetto alla data prevista. Tramite WhatsApp mi è stato risposto esclusivamente che i "termini erano scaduti". A seguito della mia richiesta di chiarimenti non ho ricevuto ulteriori riscontri. Ho successivamente inviato una comunicazione formale chiedendo il riesame della decisione e illustrando le ragioni della mia contestazione. Anche tale comunicazione è rimasta priva di risposta. Clausola contestata Le condizioni di rimborso riportano quanto segue: "È previsto il rimborso totale in caso di cancellazione entro 12 giorni dalla prenotazione, al termine di questo tempo troverà la fattura caricata nella sezione documenti e non sarà possibile chiedere il rimborso avendo già utilizzato la piattaforma anche in caso di non presentazione al consulto." Motivi della contestazione 1. Ambiguità della formulazione La clausola utilizza l'espressione "entro 12 giorni dalla prenotazione", senza specificare che il termine decorre dalla data di effettuazione della prenotazione. Nel linguaggio comune il termine "prenotazione" viene frequentemente utilizzato per indicare l'appuntamento prenotato (ad esempio: "la prenotazione del 17 agosto"), motivo per cui ho ragionevolmente interpretato il termine con riferimento alla data del consulto. Una formulazione quale "entro 12 giorni dalla data di effettuazione della prenotazione" avrebbe escluso qualsiasi possibilità di equivoco. 2. Effetto concreto della clausola Nel caso specifico, la prenotazione è stata effettuata il 12 giugno per un consulto fissato il 17 agosto. L'applicazione della clausola comporta quindi che il diritto al rimborso venga meno già dopo dodici giorni dalla prenotazione, pur restando ancora quasi due mesi prima dell'effettiva prestazione. Ritengo che tale conseguenza non emerga con sufficiente chiarezza dalla formulazione adottata. 3. Ulteriori elementi di scarsa chiarezza La clausola indica che la fattura sarà disponibile nella sezione "Documenti", mentre nell'area riservata è presente una specifica sezione denominata "Fatture". Inoltre, viene affermato che non sarà più possibile ottenere il rimborso "avendo già utilizzato la piattaforma", espressione che può indurre il consumatore a ritenere che la mancata rimborsabilità sia collegata all'effettiva fruizione del servizio, circostanza che nel mio caso non si è mai verificata. 4. Tempestività della cancellazione La cancellazione è stata comunicata con oltre un mese di anticipo rispetto al consulto. Tale preavviso consentiva un ampio margine temporale per la riorganizzazione dell'agenda e per l'eventuale riassegnazione dello slot ad altri pazienti. Ritengo pertanto che l'applicazione automatica della mancata rimborsabilità, senza alcuna valutazione del concreto preavviso fornito, determini un effetto particolarmente penalizzante. 5. Mancanza di riscontro Dopo il primo messaggio ricevuto via WhatsApp, non mi è stata fornita alcuna motivazione ulteriore. Anche la successiva comunicazione formale, con la quale ho chiesto un riesame della decisione illustrando dettagliatamente le mie ragioni, è rimasta priva di risposta. Richiesta Chiedo cortesemente una valutazione in merito: alla chiarezza della clausola contrattuale; alla sua conformità alla disciplina a tutela del consumatore; alla correttezza del diniego di rimborso nel caso concreto; alle eventuali iniziative esperibili per ottenere il rimborso dell'importo corrisposto
mancata consegna ordine
buongiorno ho ordinato lenti a contatto il 17/06/26 e non mi sono ancora arrivate. Impossibile trovare qualcuno a mail o telefono. Spariti! chiedo rimborso o merce in arrivo
Indebito respingimento pratica di rimborso per prevenzione odontoiatrica - Richiesta di riesame
sottoscritto Gabriele Barbaro contesta formalmente il respingimento della pratica di rimborso in modalità indiretta numero DWA8-26-319638, relativa a una prestazione di "Prevenzione Odontoiatrica" eseguita in data 24/06/2026 per l'importo di 120,00 €. La società Previmedical ha respinto la richiesta con la seguente motivazione: "Nell'ambito della proroga semestrale della copertura assicurativa, la prestazione di prevenzione odontoiatrica non è nuovamente fruibile qualora sia già stata effettuata nel corso dell'anno 2025". Tale motivazione è del tutto infondata ed erronea, come dimostrato dai dati oggettivi registrati sul portale stesso della compagnia. Come si evince dal riepilogo storico delle mie prestazioni per l'Anno 2025 (di cui allego screenshot), lo scrivente NON ha usufruito di alcuna prestazione odontoiatrica nel corso del 2025. L'unica richiesta presente a sistema riguarda "Interventi Ambulatoriali Cumulo Diagnostica". Il massimale per la prevenzione odontoiatrica (previsto a pagina 8 del Piano Sanitario) era ed è pertanto totalmente integro e non utilizzato. Il portale web ha bloccato la pratica come "Respinta" impedendomi di inserire repliche o documentazione integrativa per via ordinaria. Ho già provveduto a diffidare la compagnia a mezzo PEC. Le mie richieste tramite Altroconsumo: Chiedo che Previmedical / Intesa Sanpaolo RBM Salute provveda con urgenza a: Riaprire e riesaminare la pratica n. DWA8-26-319638. Riconoscere la validità della garanzia di prevenzione odontoiatrica per l'annualità di riferimento. Liquidare tempestivamente a mio favore l'importo di 120,00 € indebitamente trattenuto. Si allega alla presente la fattura del 24/06/2026, lo screenshot del respingimento e lo screenshot del riepilogo storico delle prestazioni 2025 che certifica il mancato utilizzo della garanzia odontoiatrica.
ordine sparito ma pagato
Buongiorno, ho richiesto assistenza dal momento del mio ordine in data 11/7/26 ma le risposte sono state confuse e anche da presa in giro. Mi avete dato un numero d'ordine che non esiste, prima confermandomelo e poi dicendo che non ne sapevate nulla.. precisamente #VELORA108774. Riferimento fornito da voi ma poi negato.. come se non vedeste l'ordine. Ho già allegato la distinta di pagamento. Vorrei a questo punto annullare l'ordine se non esiste, e riavere il mio credito speso col buono inviato da voi via mail.. per 29,86 Euro totali. Attendo un riscontro intelligente e non una presa in giro dove prima mi date conferma e poi nuovamente no.
impossibilità di disdire abbonamento
Buongiorno, ho attivato la prova gratuita di 7 giorni tramite il vostro sito. Al termine del periodo di prova ho tentato ripetutamente di annullare l'abbonamento, ma senza alcun successo. Ad oggi mi sono già stati addebitati 124 euro, importo che ritengo del tutto ingiustificato, poiché la procedura di disdetta è di fatto impraticabile. Il sistema risulta estremamente fuorviante: le comunicazioni sono tradotte in un italiano poco comprensibile e, quando sembra di procedere con la cancellazione dell'abbonamento, in realtà ci si limita a disiscriversi dalla newsletter. Inoltre, non è possibile accedere all'area personale senza confermare nuovamente i dati, con il rischio di mantenere attivo l'abbonamento. Ho già inviato una richiesta via e-mail senza ricevere alcun riscontro. Con la presente chiedo pertanto: l'immediata cancellazione del mio abbonamento, senza ulteriori addebiti e il rimborso integrale dei 124 euro già addebitati. Qualora non ricevessi un riscontro tempestivo e una soluzione alla mia richiesta, mi riservo di segnalare la vicenda alle competenti autorità per la tutela dei consumatori e di richiedere lo storno degli addebiti tramite il mio istituto di credito, ritenendo la procedura di cancellazione non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori.
Rinuncia cure e mancato rimborso Caredent
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Primo S.r.l. (Caredent Italia S.p.A.), Con la presente denuncio il comportamento gravemente omissivo della clinica Caredent (filiale di Milano Viale Umbria 16). A partire dal 16 giugno 2026, ho inviato ben quattro comunicazioni formali a mezzo PEC (in data 16/06, 20/06, 24/06 e 30/06) per esercitare il mio legittimo diritto di recesso dal piano di cure ai sensi della Legge 219/2017 e dell'Art. 8.2 delle loro stesse Condizioni Generali di Contratto. Nelle medesime comunicazioni ho richiesto la trasmissione telematica via PEC della mia cartella clinica (ex art. 15 GDPR e Legge Gelli-Bianco) e il computo dettagliato per il rimborso delle somme anticipate per i lavori mai eseguiti. A fronte di quattro PEC regolarmente consegnate, la clinica ha opposto un totale silenzio sul canale ufficiale. Di contro, sono stata contattata per le vie brevi tramite messaggi WhatsApp e telefonate da parte della direzione della clinica, che pretendeva un mio passaggio fisico e immediato in studio munita di una "chiavetta USB nuova e sigillata" per ritirare i documenti, sostenendo che altrimenti la pratica non si sarebbe potuta chiudere. A riprova della condotta della clinica, allego lo screenshot delle conversazioni WhatsApp con il responsabile. In tale sede emerge chiaramente che lo studio ha esplicitamente condizionato la consegna della mia cartella clinica alla mia presenza fisica in studio con un supporto USB, in aperta violazione del GDPR. Inoltre, a seguito di mia contestazione, il responsabile ha dovuto ammettere per iscritto l'erroneità del loro prospetto contabile, confermando la rimozione di una voce inserita indebitamente (scansione provvisorio da 9,60€) per un lavoro mai eseguito. Ciò conferma la piena legittimità del mio rifiuto a firmare documenti di rinuncia o transazione al buio senza aver prima ricevuto il computo corretto sul canale ufficiale. Ribadisco il mio fermo rifiuto a recarmi di persona in studio, configurandosi tale pretesa come un ostacolo ingiustificato all'esercizio dei miei diritti. Avendo inoltrato la richiesta via PEC, ho il pieno diritto di ricevere i miei dati sanitari e contabili in formato elettronico direttamente sulla mia PEC. Ad oggi la clinica sta trattenendo illegittimamente i miei dati sanitari e il rimborso economico che mi spetta. Chiedo il tempestivo intervento dei legali di Altroconsumo per via scritta per intimare l'adempimento immediato e la chiusura della pratica. Distinti saluti, Barbara Nocco
Gestione esame ecografico su persona anziana
Buon giorno, sfortunatamente mi ritrovo a scrivere per documentare un comportamento inappropriato e lesivo verso una paziente di 86 anni. il giorno 08/07/26 mi sono recata presso il vostro istituto per accompagnare mia madre di 86 anni che aveva programmato con ricetta asl un ecografia tronchi sovraaortici alle ore 10. Per quanto riguarda l'accettazione e l'orario appuntamento è stato tutto perfetto, finchè non è dovuta entrare presso l'ambulatorio 608 (building 2 Piano 1 ambulatori A). Sono entrata nello studio, dopo la chiamata dal tabellone, per accompagnare mia madre ma sono stata prontamente invitata ad uscire da un medico seduto alla scrivania con indosso una mascherina FFP2 per la quale non sono riuscita neppure a capire se fosse un uomo o una donna. Ora tralasciamo sul fatto che ormai i protocolli covid sono pressochè inesistenti nelle varie strutture ospedaliere, tranne alcune eccezioni, il problema nasce dal fatto che dopo circa 15 minuti mia madre è uscita dalla stanza bianca in volto dicendo che le girava la testa, seduta in sala d'attesa la situazione è pian piano peggiorata, ho chiamato alcuni medici che erano in altre stanze e che hanno dato una mano a recuperare un infermiera, purtroppo un paziente era appena svenuto e quindi non c'era più la presenza di una barella, ci è stato consigliato di prendere una sedia a rotelle e portarla in macchina e poi a casa, purtroppo prima di tutto questo si è ritrovata a dover vomitare abbracciata al cestino dei rifiuti posto accanto alla sedia della sala d'attesa in quanto non le è stato fornito nulla di alternativo. Nell'incredulità di quello che stavo vedendo avendo lavorato per 16 anni nel campo medico privato e successivamente anche per il Gruppo San Donato, ho portato mia madre a casa accudendola come potevo con iniezioni di plasil e terapia per le vertigini, il vomito è cessato solo il giorno dopo e le vertigini ancora persistono dopo 2 giorni, tutto questo raccontato per specificare che ho lavorato con numerosi ecografisti anche di alto livello e non ho mai visto dei nostri pazienti ridotti come mia madre. L'ecografia nello specifico può essere eseguita anche da seduti, non comprendo come lo specialista non abbia tenuto in considerazione il rischio di un eventuale riduzione del flusso sanguigno nelle arterie vertebrali, le conseguenze si sono viste nell'immediato e potevano anche essere peggiori. Ci tengo molto a spiegare l'accaduto perchè non ricapiti ASSSOLUTAMENTE più ad altro paziente quello che è successo a mia madre, chiedo per questo di prendere seri provvedimenti nel preparare i vostri specialisti a fronte di esami che seppur eseguiti tramite Asl devono essere svolti con professionalità ed attenzione verso le fasce più deboli. Rimango comunque molto amareggiata, perchè credevo che la vostra struttura potesse essere al pari dell'Ospedale San Raffaele ma purtroppo mi sbagliavo e mia madre ne ha pagato le conseguenze. Vi esorto a migliorare nella cura del paziente e non solo nella maestosità e accuratezza dell'accoglienza in struttura. Sono i bravi professionisti che fanno grande un istituto e non gli orpelli. Distinti saluti. Roberta Costantino Oliveri
Rimborsi negati
Unisalute , Ho fatto 3 volte domanda per questa fattura , via sito unisalute via pec, telefonicamente , ma non mi danno risposta .ho inviato doc fattura , referti , esami , foto dei esami tutti doc richieste da loro e in piu referti per provare il motivo della visita .non ho avuto ritorno . In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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