Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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ALTRONCONSUMO - mancata comunicazione scadenza polizza
Buongiorno, lo scorso anno ho assicurato la mia auto Dacia GX695FD con PRIMA in convenzione con Altroconsumo. La polizza è scaduta il 28/10/2025, ma io non ho mai ricevuto un avviso di scadenza: oggi 3 aprile 2026 siamo stati fermati e multati per 600 euro. La macchina peraltro deve restare ferma almeno sino a domani quando avremo pagato la multa e stipulato una nuova assicurazione. Ho chiamato poco fa il Servizio Clienti di Prima allo 02 7262 6462 e abbiamo risolto il problema assicurativo. Quanto alla mancata ricezione della mail da parte nostra, mi hanno detto che la comunicazione della scadenza è stata inviata ad indirizzo di altroconsumo (convenzione.prima@altroconsumoconnect.it) e che voi avreste dovuto avvertirci. Sta di fatto che abbiamo circolato per mesi senza accorgerci di non avere l'assicurazione a copertura per una mail mai inviata a noi. Vi chiedo di rimborsare l'importo della multa di cui trasmetterò verbale insieme a contratto e certificato di polizza. Resto in attesa di un vostro riscontro. Maria Antonietta Del Moro - 349 861 55 45
non esiste supporto clienti umano
Buongiorno, inseguito al mancato recapito degli estratti conto delle carte di credito aziendali (che nel 2026 avviene ancora per posta) ho cercato di parlare con un operatore per risolvere la questione, ma non esiste un supporto umano, solo risponditori automatici che continuano a ripetere sempre le stesse cose e quando devo dare feedback, e dico che non ho risolto il problema mi rimandano di nuovo alla domanda inziale in un loop senza fine. Nel sito essendomi registrata con la figura di "analista" come è corretto che sia, non ho il pulsante "estratto conto", quindi non lo posso scaricare nemmeno da là. Problema senza soluzione, e dopo due settimane di telefonate ai vari numeri di assistenza e una pec mandata due giorni fa, sono ancora al punto di partenza.
Reclamo Formale e Richiesta di Diffida contro Klarna Bank AB – Case ID: 1095715
Spettabile Ufficio Legale di Altroconsumo, con la presente richiedo assistenza legale per una grave e persistente condotta negligente da parte di Klarna Bank AB. Sintesi dei fatti: In data 24/03/2026, il mio istituto bancario (Intesa Sanpaolo) ha emesso gli esiti di sblocco fondi relativi a tre ordini (rif. pratica bancaria n. 010252026000828085). Nonostante la banca abbia certificato la disponibilità del denaro per il creditore, Klarna persiste nel non contabilizzare i pagamenti. Le criticità riscontrate: 1. Inerzia e Penali Illegittime: Klarna continua a mantenere gli ordini in stato "scaduto", applicando penali per ritardo (late fees) e inviando solleciti di pagamento per somme che sono già state sbloccate in loro favore da oltre 10 giorni. 2. Assistenza Clienti Inesistente: Ho cercato ripetutamente di risolvere la questione tramite il servizio clienti ufficiale. Sono stata rimpallata tra 6 diversi operatori (Andi, Enerest, Xhenisa, Harsh, Fatjon, Harsh), i quali hanno fornito risposte seriali, identiche e palesemente pre-registrate (Case ID: 1095715), rifiutando di analizzare la documentazione prodotta. 3. Mancanza di Canali Legali: L’indirizzo PEC ufficiale di Klarna Italia risulta inattivo, impedendo di fatto la notifica di reclami formali e diffide in via telematica certificata. 4. Prova di Malfunzionamento: Altri operatori di pagamento (es. Scalapay) hanno già processato correttamente i medesimi flussi bancari derivanti dalla stessa operazione, confermando che il blocco è imputabile esclusivamente ai sistemi di Klarna. Richiesta: Chiedo il vostro intervento per l'invio di una diffida formale volta a ottenere: 1. Lo storno immediato e definitivo di tutte le penali applicate indebitamente. 2. La corretta contabilizzazione dei pagamenti datati 24/03/2026. 3. La cessazione di ogni attività di sollecito o minaccia di recupero crediti. Cordiali saluti,
Trattenute ingiustificate su accrediti da Fundstore.
Spett. BBVA, Sono titolare del conto corrente specificato negli allegati che già avete ricevuto. In riferimento al reclamo 13914695: - aperto con la mia prima PEC del 22/1/2026 - al quale avete risposto chiedendo integrazioni via PEC il 12/2/2026 - ho fornito le integrazioni richieste via PEC il 4/3/2026, da voi non sono arrivate successive risposte. Il reclamo riguarda l'applicazione di trattenute non giustificate su accrediti (bonifici) derivanti da operazioni di vendita fondi effettuate tramite la piattaforma Fundstore. Su 9 accrediti ricevuti l’importo è stato decurtato di 50€ ciascuno, per un totale di 450€ trattenuti, senza alcuna comunicazione preventiva né giustificazione contrattuale. Alcuni accrediti sono arrivati con notevole ritardo, anche 1 mese oltre la valuta prevista, causando ulteriore disagio. Da oltre 2 mesi chiedo una spiegazione formale e documentata delle motivazioni che hanno portato all’applicazione di queste spese. Da parte vostra è arrivata solo l'attribuzione di responsabilità esclusiva alla banca mittente (SGSS, banca depositaria di Fundstore). Al contrario di voi, SGSS ha collaborato con Fundstore nel fornirmi tutte le evidenze oggettive sulle transazioni bancarie intercorse. In particolare nei 9 accrediti coinvolti BBVA ha restituito a SGSS le somme da accreditare decurtando 50€ su ciascuna operazione. Tutte queste informazioni vi sono già state inoltrate via PEC. Nel caso sia confermata la responsabilità di BBVA chiedo: - La restituzione degli importi trattenuti: 450 €. - Interessi di mora per la ritardata disponibilità delle somme e indennizzo forfettario a titolo di ristoro per l’onere istruttorio e il tempo dedicato alla raccolta e all’analisi tecnica dei dati. In assenza di riscontro entro 15 giorni dalla ricezione della presente procederò nell’apertura di un ricorso all’ABF con il supporto di Altroconsumo. Cordiali saluti
Richiesta pagamento pedaggio - pratica n. 6115887090
Spett.le SPN S.p.A., in riferimento alla richiesta di pagamento pervenuta pochi giorni fa, relativa a un mancato pedaggio (€ 5,4) presso la stazione di T/Barra in data 06/11/2025 alle ore 07:47:55, comunico quanto segue: PREMESSO CHE il veicolo targato DZ506BZ non è mai transitato presso la suddetta stazione nella data e nell'ora indicate, trovandosi in tale frangente in una differente località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune). Il veicolo è di proprietà di mia madre, che è residente a Ravenna, ed è anziana e si sposta solo per andare a fare la spesa o dal medico. Si deduce, pertanto, che l'addebito derivi da un errore del sistema di rilevazione OCR, da un'errata digitazione manuale o, in alternativa, da un caso di clonazione della targa. Tutto ciò premesso, la sottoscritta CONTESTA formalmente l’addebito e RICHIEDE: 1)l’annullamento immediato in autotutela della richiesta di pagamento e di ogni onere accessorio per inesistenza del fatto, difetto di legittimazione passiva e carenza di presupposti giuridici 2)l’accesso documentale ai fotogrammi originali del transito (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quello di proprietà di mia madre. CON AVVERTENZA CHE LA presente vale quale diffida formale dal procedere con ulteriori azioni di recupero o aggravi di spesa. Ogni termine di pagamento deve intendersi sospeso fino alla corretta identificazione del veicolo o all'annullamento dell'atto. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni, la sottoscritta adirà le autorità competenti (Giudice di Pace) con richiesta di condanna alle spese legali, riservandosi altresì di sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela. Distinti saluti.
Conciliazione
Salve, chiedo cortesemente una conciliazione Grazie
doppio pagamento
Ho effettuato un acquisto a rate di un Viaggio di LAstminute.com con Klarna il 23.12.25. Pago le prime due rate e poi decido di saldare utilizzando la loro opzione da App salda mediante conto corrente. Il 24.03 us si prendono 994,56 Euro a saldo, e ieri mi accorgo che mi hanno comunque addebitato rata di Euro 253,19 sulla mia mastercard. Solo chiamandoli io scopro che hanno respinto il bonifico perchè sostengono che sia un'opzione di pagamento che "ancora non gli funziona" (parole loro), benchè presente sul sito e sulla app. In sostanza, ad oggi, ho pagato due volte e ancora non mi restituiscono il bonifico di Euro 994,56 (dicono volerci fino a 10 gg lavorativi). Mi sembra tutto molto scorretto, direi al limite della truffa.
Addebito non autorizzato e mancata erogazione del servizio (docu-buddy)
Desidero segnalare un’esperienza estremamente negativa con il servizio docu-buddy. Ho attivato una prova per ottenere un report creditizio, ma non ho mai ricevuto né il documento richiesto né le credenziali di accesso promesse. Nonostante ciò, è stato attivato un abbonamento con rinnovo automatico, con addebito sulla mia carta. Ritengo il comportamento poco trasparente e fuorviante, in quanto viene richiesto il pagamento senza che il servizio venga effettivamente erogato. La procedura di cancellazione non è immediata né chiara: ho dovuto contattare l’assistenza via email per ottenere la disdetta, che dovrebbe invece essere semplice e accessibile direttamente dall’account. Solo dopo la mia richiesta è stata confermata la cancellazione dell’abbonamento, senza però che il servizio richiesto fosse mai stato fornito. Segnalo quindi questa pratica come potenzialmente lesiva per i consumatori e chiedo che venga verificata la correttezza delle modalità di erogazione del servizio e degli addebiti effettuati. Ritengo opportuno inoltre evidenziare la presenza di costi poco chiari e la difficoltà nel gestire autonomamente l’abbonamento, elementi che possono indurre in errore l’utente. Chiedo supporto per la verifica della situazione e per la tutela dei consumatori in casi analoghi.
Carta non consegnata – TERZO EPISODIO – PEC di diffida e esposto Banca d'Italia inviati
Subject: Re: Carta non consegnata – TERZO EPISODIO – PEC di diffida e esposto Banca d'Italia inviati Con riferimento alla presente comunicazione, si tratta del terzo episodio consecutivo di mancata consegna della carta di pagamento, avvenuto nonostante il formale reclamo trasmesso a mezzo PEC in data 19 marzo 2026 e rimasto senza risposta di merito. Si comunica che in data odierna: 1. Ho trasmesso a codesta banca una diffida formale a mezzo PEC all'indirizzo finecobankspa.pec@pec.finecobank.com; 2. Ho presentato esposto alla Banca d'Italia, Servizio Tutela della Clientela, a mezzo PEC all'indirizzo tuc@pec.bancaditalia.it, segnalando la condotta sistematica e reiterata di FinecoBank in merito alla gestione di questa vicenda; 3. Ho avviato la procedura di reclamo tramite Altroconsumo (di cui sono socio) mediante il servizio Reclama Facile. Si diffida pertanto FinecoBank dal continuare a spedire la carta tramite Poste Italiane e si ribadisce la richiesta di consegna tramite corriere tracciato con obbligo di firma o modalita' alternativa, nonche' il ripristino immediato della carta virtuale bloccata. Flavio Perrone C.F. PRRFLV70E20F839F Via Cuma 306, 80070 Bacoli (NA) PEC: flavio.perrone@pec.it
Applicazione tassazione errata su dividendi di società estera
Buongiorno, Traderepublik mi ha applicato una tassazione erronea su dividendi provenienti da azienda con sede in Germania. Anziché applicare la ritenuta alla fonte ridotta del 15% (articolo 10, punto 2, vedi ...), è stata applicata la piena ritenuta del 25% + contributo di solidarietà. Su questo importo netto frontiera è poi stata applicata la tassazione sui dividendi piena del 26% prevista dall'Italia. Quì dovrebbe essere applicato un credito d'imposta del 15%. Andrebbe applicata una tassazione all'11% sull'importo lordo iniziale tale da arrivare ad un 26% di ritenuta complessiva. Di fronte a ripetuti tentativi di chiarimento, suggerendo anche dove si trova la legge di riferimento, il servizio clienti ha sempre ribadito lo schema di tassazione applicato, oltre a suggerirmi di rivolgermi ad un consulente fiscale qualificato. Però Traderepublik è sostituto d'imposta, e come tale anche il soggetto responsabile di recuperare un importo erroneamente addebitato. Aggiungo che ho il forte sospetto di avere conversato solo con dei bot. Chiedo quindi il rimborso dell'importo erroneamente addebitato e la correzione dello schema anche nei casi successivi.
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