Bacheca dei reclami
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Rifiutano il mio diritto al recesso
Spett. Centro Telefonia Noli In data 299/11/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Samsung A35 pagando contestualmente l’importo di €255,00 o. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13/01/2025, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il 20 gennaio 2025 – max 14 gg dalla consegna. Il 20/01/2025 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata perché "il cellulare era stato attivato. Contesto quanto sopra poiché è impossibile valutare il funzionamento o meno di un prodotto tecnologico senza attivarlo. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a 255,00 tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Ricevuta di pagamento
mancato pagamento vendita Ricompro
Spett. RICOMPRO SRL il giorno 08/01/2025 vi ho venduto, mediante Vs. sito web,un telefono cellulare di mia proprietà con regolare atto di vendita allegato. il pagamento è pari a 157 € da versare su conto paypal; successivamente, dopo alcuni giorni, nulla ricevendo, contatto la Vs. assistenza e mi viene risposto che avete problemi con quel metodo di pagamento e pertanto di indicare un IBAN per bonifico bancario. ho prontamente risposto, il 13/01/2025, indicando il mio IBAN. ho inviato diversi solleciti sia via mail ordinaria che tramite PEC ma ad oggi niente risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. cordiali saluti Simone Baccini
Problema con vendita e consegna
Buongiorno, il presente per reclamare circa la qualità del servizio ricevuto da codesta Azienda sia in fase di vendita che di consegna dei prodotti, nonchè dell'approccio al cliente in caso di criticità. In occasione dell’acquisto di un divano, avvenuto a nome di mio figlio il 22/12 u.s., presso il negozio Poltrone e sofà di Firenze – Lungarno Aldo Moro, a fronte dell’esigenza di un divano-letto pronta-consegna, gli veniva proposto un modello “Melizzano” dal costo di € 1.364,00 comprensivo di €124,00 di consegna, prevista pochi giorni dopo. A tale proposito, in fase di compilazione dell’ordine veniva richiesto se lo spazio del vano scala, attraverso il quale il divano doveva essere portato al 4° piano, fosse adeguato: fatto presente che trattavasi di una scala condominiale standard per la tipologia di fabbricati della zona (la stessa del negozio), l’addetta affermava che, comunque, il divano sarebbe stato smontato in più pezzi. Il 30/12, giorno della consegna, gli addetti della ditta incaricata, dopo alcuni tentativi, desistevano dal portare al piano i due colli di cui era composto il divano, dichiarando che i passaggi non erano sufficienti, e proponendo, in accordo con il rivenditore, di procedere avvalendosi di una piattaforma mobile esterna, da ingaggiare subito o, con l’aggravio di un secondo costo di consegna, in un secondo momento: visto quanto richiesto da una ditta contattata per intervenire subito (ca. 250€) decidevamo per il rinvio ad altra data. Nei giorni immediatamente successivi al tentativo di consegna ricevevamo comunque (!), via mail, la garanzia e le istruzioni del prodotto nelle quali si evidenziava chiaramente che il divano era costituito in prevalenza da un monoblocco non smontabile, informazione omessa in sede di compilazione dell’ordine in negozio. In considerazione, del fatto però, che, dalla misurazione dei passaggi, fatta da noi in autonomia, le dimensioni degli stessi apparivano comunque superiori (anche se di poco) a quelle dei due colli descritti nell’ordine, lo facevamo presente, fornendo foto e misure, al responsabile del negozio. Questi, cortesemente, ci informava che all’acquisto, avremmo potuto chiedere noi un sopralluogo gratuito preliminare e che, alla consegna poteva essere comunque richiesto – al costo di €50 - il disimballaggio del prodotto, per agevolarne la movimentazione. Entrambe queste possibilità, non erano state affatto proposte, né dall’addetta alla vendita, né dagli addetti alla consegna i quali, anzi, alla richiesta di tentare con il disimballaggio preventivo avevano opposto l’impossibilità da parte loro di procedere. Dopo scambio di mail con la ditta di logistica (Rinaldi), veniva, comunque, fissato un sopralluogo, al costo di 30€ (non più gratuito, una volta acquistato il divano!!!) e con la minaccia – qualora fosse stata confermata l’impossibilità di passare per le scale – di un secondo addebito di spese di trasporto e consegna. A seguito del sopralluogo fatto veniva confermato che le misure dei colli erano sufficienti per il passaggio e, pertanto la consegna è infatti regolarmente avvenuta ieri 20/1, con la doverosa restituzione dei 30€ del sopralluogo, ma ormai trascorso un mese da quella “pronta consegna” stabilita in fase di acquisto e che aveva determinato la scelta del prodotto. Visto che il ritardo era chiaramente imputabile sia alla mancata proposta di sopralluogo preliminare da parte dell’addetta alla vendita, sia alla incapacità della Rinaldi a provvedere alla consegna prevista il giorno 30/12 e ribadendo che esso aveva comportato, fra l’altro, l’impossibilità per mio figlio di trasferirsi tempestivamente nel nuovo appartamento, con aggravio dei costi della precedente sistemazione a Firenze – abbiamo chiesto, a parziale ristoro, al negozio un’agevolazione (sconto sul saldo, abbuono spese di consegna, etc.), ma con esito negativo. Distinti saluti.
Premio richiesto mai ricevuto
Spett. Nexi, in data 03/09/2024 ho richiesto un premio utilizzando i punti della raccolta Iosi. Il giorno 06/09 , mi è arrivata la mail di conferma spedizione da parte del corriere GLS. Ad oggi non mi è ancora stato consegnato nulla. Ho contattato almeno una decina di volte il corriere GLS utilizzando tutti i canali disponibili, ma non sono mai stati in grado di fornirmi informazioni utili se non di contattare il mittente. Inuti dire che il servizio clienti NEXI è pessimo e inutile perchè, se dopo ore si riesce a parlare con qualcuno, quel qualcuno non sa dare nessuna informazione o, peggio ancora, è sgarbato, impaziente e fa cadere la comunicazione. Diversi solleciti, telefonate, messaggi, chat e qual si voglia strumento di comunicazione, mi affido anche a questo canale, sperando in un esito positivo. Mi è chiaro che il prodotto da me ordinato è andato perso/rubato/non si sa ma trovo indecente non poter comunicare con un ente come NEXI in modo chiaro e diretto. Sfiduciata e scontenta, porgo cordiali saluti Enrica
Faschim non rimborsa
Buongiorno, inserito Pratica faschim 2024-00682717 il 4/12/24. Nessuna risposta fino al 6/12/24 dopo mio sollecito dove mi viene richiesta integrazione documenti. Rispondo subito ma ad oggi ancora nessun rimborso. Ho chiamato più volte il call center, dicono tutti cose diverse. Vergognoso.
Ordine ricevuto con contenuto errato
L'ordine in oggetto, del 07/01/25, doveva essere composto da n. 5 confezioni di Idroflog collirio monodose, invece il 09/01 sono arrivate 3 confezioni di Idroflog e 2 di Ialuvit, di cui non ho necessità. Il 10/01 ho già contattato l'assistenza, ottenendo in risposta solo il numero di ticket, e totale silenzio dopo altri due solleciti. Chiedo perciò l'integrazione dell'ordine come da me confermato e le indicazioni per il reso delle due confezioni di Ialuvit, senza che ciò comporti spese e oneri da parte mia. Saluti
Problema tecnico richiesta prestito - IRRISOLVIBILE
Buongiorno, sono cliente ING da molti anni e in data 5 gennaio ho effettuato una richiesta di prestito (n. 18384918) che - a quanto mi è stato comunicato per un problema tecnico - da allora risulta bloccata nella fase di controfferta (da me rifiutata) e non procede. Nonostante svariati, solleciti, reclami e ticket sia da parte mia che degli agenti del call center, la situazione non si sblocca, mettendomi nella spiacevole situazione di non avere un esito alla mia richiesta e di non potermi rivolgere ad altri istituti a causa della procedura in corso. A onor del vero, devo dire che, anni fa, una mia precedente richiesta di prestito (oggi estinto) era stata rapidissima e senza intoppi e che gli agenti del call center sono cortesi e solerti, anche se evidentemente non risolutivi e a volte non coerenti. Chiaramente è comprensibile e accettabile che si verifichino problemi tecnici, quello che è inaccettabile è che non si riesca a risolvere in oltre 15 giorni, in particolare per un'azienda online che millanta tempi di risposta velocissimi. A questo punto, chiedo l’IMMEDIATA cancellazione della mia richiesta e la contestuale emissione della liberatoria per permettermi di procedere a una nuova richiesta sempre con ING (sperando che vada tutto bene) o con altro istituto, a mia discrezione. Certa che questo grave disservizio sarà risolto con la DOVUTA solerzia, ringrazio cordialmente. Giulia Bortolotto
Documento di vendita mai ricevuto
Buongiorno, ho un telefono acquistato in data 6 marzo 2023 da un venditore sul sito di eBay. Ora dovrei far valere la mia garanzia legale, ma il venditore non mi ha mai inviato alcuna ricevuta! Oltretutto il venditore non è più su eBay. Ho però la transazione su PayPal. Come potrei fare? Il venditore si chiamava Primero103 e il numero d ordine era 03-09789-15914. Ho già contattato eBay, ma mi dicono che non possono fare nulla perché non sono loro i venditori diretti. Da un lato noi abbiamo completamente scordato di controllare di avere una ricevita o fattura, ma mi sembra anche assurdo che il venditore non invii nulla se non dietro richiesta del cliente. Potete aiutarmi? Grazie Cordialmente Stefano Spano
Mancato pagamento
Buongiorno Vi intimo con la presente di effettuare il pagamento di 931 € come riportato in allegato. In caso contrario mi vedrò costretto ad adire alle vie legali. Carlo Maria Fusconi
Intervento di manutenzione
Spett. KIA ITALIA Buongiorno, prima di esporre il motivo del reclamo , riporto un estratto del documento “CODICE ETICO KIA” presente sul Vs sito Internet: “Rapporto con i Clienti La società e tutti i suoi rappresentanti di qualsiasi tipologia e livello - devono favorire la massima soddisfazione del cliente e devono agire in modo trasparente e corretto, nel rispetto della normativa vigente. KIA Italia si impegna a fornire prodotti e servizi di qualità per garantire la massima soddisfazione e tutela dei propri clienti, attuando sistemi di controllo interno atti a evitare che il prodotto o servizio fornito al cliente sia diverso per natura, origine, provenienza, qualità o quantità rispetto a quello pattuito.” Sono possessore di una KIA RIO Bi-Fuel immatricolata a maggio 2018 e targata FR633EG I motivi che mi hanno spinto a comprarla sono stati, oltre all’unicità dei 7 anni di garanzia, un ottimo prezzo, linea gradevole, spaziosità e buona cura degli interni e non ultimo i consumi moderati uniti all’esenzione del bollo auto che qui in Piemonte , dove vivo è (o meglio era) di 5 anni dall’acquisto. Un’auto, insomma, che prometteva bene . E così è stato, almeno fino al Natale del 2019, quando durante le festività , si sono manifestati problemi alla frizione. Saltellamenti, strappi, puzza di bruciato in salita diventavano più frequenti giorno dopo giorno, cosa che a mio giudizio dopo solo un anno e mezzo con circa 19.000 Km percorsi non mi sembrava normale Come a Voi noto, al fine di beneficiare del lungo periodo di garanzia, é necessario rispettare l’obbligo di effettuare la manutenzione prevista presso i centri di assistenza della rete ufficiale, per cui ogni anno a maggio eseguo i tagliandi presso l’officina autorizzata EUROCAR di via La Thuile 37 a Torino Mi recavo quindi, nei primi gg del 2020 presso la suddetta officina per segnalare il problema e far sistemare la macchina. Dopo alcune insistenze e verifiche , mi veniva dato l’appuntamento per la metà di febbraio e il giorno 20 ritiravo l’auto con gruppo frizione nuovo e 0 Euro di spesa, in quanto l’intervento veniva effettuato in garanzia. Tutto a posto? Certo, almeno fino ad ottobre 2023, quando l’auto non commutava più in automatico il passaggio benzina / GPL. Anche qui, visita in officina e riparazione gratuita con sostituzione di un non meglio identificato “attuatore” La macchina ha funzionato bene fino a dicembre 2024 quando, sempre in periodo di vacanza e lontano da casa, si sono presentati, quasi contemporaneamente 2 problemi. Il primo, la comparsa sul quadro strumenti della spia ALLARME MOTORE e poco dopo, l’indurimento del pedale frizione con difficoltà a cambiare marcia sia in salita sia in scalata, con grattate continue e impuntamenti in fase di ripartenza o di parcheggio. Al mio rientro a casa, tornavo in officina dove lasciavo la macchina oramai impossibile da guidare e dove, alcuni gg dopo a seguito di accurati controlli, mi venivano diagnosticati 2 interventi improcrastinabili: la sostituzione degli iniettori del gas ( sembra che sia l’iniezione di GPL sia quella di benzina avvenissero in simultanea creando una miscela troppo ricca che dava origine ad allarme centralina) e di nuovo la sostituzione completa del gruppo frizione causa difettosità dello spingidisco e precoce usura del materiale d’attrito. L’auto a questo punto aveva 6 anni e mezzo di vita e poco meno di 57.000 Km percorsi. In conclusione, mentre per gli iniettori la sostituzione risultava coperta da Garanzia, per la sostituzione del gruppo frizione mi veniva prospettata la riparazione a mio carico con una spesa di circa 800 € Non voglio assolutamente lamentare l’operato del centro di assistenza; il capo officina sig. Rino Falbo ( col quale sono in ottimi rapporti e che in questi anni ha sempre mantenuto un comportamento cordiale impostato su onestà, correttezza e qualità del lavoro eseguito) si é attenuto alle direttive della Casa Madre che stabiliscono, causa superamento della soglia dei 30.000 Km, pur ancora dentro i 7 anni di Garanzia, che il costo della riparazione sia a carico cliente Ora io mi chiedo: come è possibile che un veicolo tenuto bene, con un chilometraggio inferiore a 10.000 Km annui , regolarmente tagliandato e mai sottoposto ad eccessivi stress necessiti di sostituzione del gruppo frizione completo per 2 volte nell’arco di neanche 7 anni ? Per il resto ci sta tutto, può succedere che un componente duri meno del previsto, ma finché viene riconosciuta una certa qual difettosità ed al cliente non viene richiesto un onere economico, il disagio può essere “digerito” Ci tengo a precisare che possiedo un secondo veicolo, una FORD Focus C-MAX 2000 Turbodiesel acquistata nuova nel 2005, con la quale ho percorso ad oggi quasi 200.000 Km. Causa restrizioni circolatorie per inquinamento (è un veicolo Euro 4) posso utilizzarla per un periodo limitato durante l’anno, ma essendo io campeggiatore, fin dal 2006 traino una roulotte di 1200 Kg nei periodi Aprile- Settembre e ad oggi ho girato mezza Europa. Bene, la frizione è ancora quella originale e non mi crea nessun problema. Tornando alla RIO, mi sarebbe piaciuto ovviamente ottenere la riparazione in garanzia ma ciò non é risultato possibile. Mi rifaccio a questo punto a ciò che ho riportato all’inizio. Visto che KIA si fa vanto di un periodo di garanzia che nessun altro produttore fornisce, perché non riconosce come scarsamente affidabile il materiale usato per certa componentistica e in un’ottica di reale soddisfazione della clientela non propone di accollarsi parte della spesa o in alternativa, a titolo di parziale risarcimento, offre per esempio un tagliando omaggio? Sarebbe una pratica commerciale assai gradita e rinsalderebbe quel rapporto di fidelizzazione che si è attenuato nel corso di questi (quasi) 7 anni. Mauro Montemaggi Sostituisci a questo testo quello relativo al tuo reclamo
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