Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Penale di 300€ richiesta per mancata vendita
Salve, apro questo reclamo per una pratica commerciale totalmente scorretta da parte di Noicompriamoauto.it nei miei confronti. Ho firmato un precontratto di vendita, su quale non viene minimamente menzionata la penale di 300€ prevista per mancata vendita entro la data prevista. Perché non vendo? Perché avendo mio padre, primo intestatario in altra città, mi hanno garantito che l'operazione fosse possibile coordinando le sedi di entrambe le città, senza la necessità di una procura notarile. Mi chiamano dopo qualche giorno dove mi comunicano che ciò che mi è stato comunicato in fase di firma non è possibile. Chiedo la rescissione del contratto poiché io ho firmato a seguito di questa garanzia data dai colleghi della sede di Napoli/Fuorigrotta, rescissione negata (tra l'altro sul sito raccontano che l'operazione di vendita può essere annullata IN UN QUALSIASI MOMENTO senza penale). Al momento mi trovo con: - una vendita che non posso fare se non via procura notarile o affrontare un viaggio; - una valutazione che... lasciamo perdere, un altro discorso; - rischio di dover pure pagare 300€ in un momento storico dove la gente vende auto per vivere e loro, con pratiche scorrette e garanzie false, ti succhiano via.
Manca sempre qualcosa
Spett. Mondo Convenienza, In data 04/04/24 ho effettuato un acquisto presso il Vostro punto vendita, optando per l'acquisto di una scrivania. All'atto della conferma dell’ordine, mi è stato garantito che la consegna sarebbe avvenuta entro il 23/04/24. Sebbene l'appuntamento sia stato rispettato, si è verificata una problematica già riscontrata in passato: all'arrivo dell'installatore, è risultato mancante un componente fondamentale, rendendo impossibile l'installazione dell'articolo. Di conseguenza, l'articolo è stato restituito e mi è stata promessa una nuova data di consegna. Questo inconveniente, che si è verificato in passato, mi ha causato notevoli disagi. Innanzitutto, ho dovuto impiegare un giorno di permesso lavorativo per l'attesa della consegna, che si è rivelata infruttuosa e che dovrò ripetere nuovamente al momento della prossima consegna. Inoltre, in seguito alla conferma dell'appuntamento, ho deciso di disfarmi della mia precedente scrivania, lasciando i miei figli privi di uno spazio adeguato per svolgere i compiti per un periodo indeterminato. Per i disagi e le inconvenienze subite, chiedo un rimborso parziale di 100€ a titolo di risarcimento. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi vedrò costretto a esercitare il mio diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Resto in attesa di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, considerando la stessa come messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Distinti saluti
Obbligo d'acquisto modem
Ho stipulato un contratto di connessione internet con WindTre Spa nel mese di ottobre 2021. Nel mese di luglio 2023, ho richiesto il trasloco della linea presso il nuovo comune in cui mi stavo trasferendo tramite compilazione dell'apposito modulo inviato tramite raccomandata. Mi è stato risposto che la mia richiesta veniva negata in quanto la tipologia di connessione inclusa nell'offerta da me sottoscritta dal nome "Internet 200" non era usufruibile nel nuovo comune e avrei dovuto sciogliere il contratto in essere pagando la penale, pagare le rate residue del modem e sottoscrivere un nuovo contratto con una connessione internet di prestazione inferiore e installazione di un nuovo modem adeguato alla nuova connessione (ripeto inferiore rispetto alla precedente). Ovviamente, mi sono rifiutata e ho deciso di cambiare operatore scegliendone uno che mi poteva offrire una tipologia di connessione adeguata alle mie esigenze; ho sporto reclamo sia telefonicamente che inviando una lettera all'interno della raccomandata nella quale inviavo lettera di disdetta per il fatto che mi si obbligava a pagare un modem del quale non avevo bisogno e non solo i miei reclami sono stati ignorati ma ho addirittura ricevuto anche un'intimazione da parte di una società di recupero crediti a pagare le rate residue del modem (che nel frattempo avevo anche restituito) pena "ulteriori aggravi economici". Preciso che ho provveduto a saldare quanto richiestomi solo per paura di incorrere in sanzioni penali o finanziarie ma, detto questo, non trovo corretto obbligarmi a pagare un modem che in fase di stipula contratto mi era stato detto essere in comodato d'uso e che ho restituito con ricevuta di ritorno. Per questi motivi chiedo alla WindTre di rimborsarmi l'importo relativo al modem che mi ha imposto in modo scorretto, non trasparente e nemmeno lecito (visto che l'Agcom l'ha già multata per questa pratica scorretta "dl modem libero".)
Garanzia a mio costo
Buongiorno, ho richiesto la riparazione dell'auto acquistata 9 mesi fa, il guasto dell'auto è stato segnalato già dopo 4 mesi dall'acquisto, ma non riuscirono a capire il problema e hanno atteso il peggioramento del guasto prima di ripararla. Ad oggi scopro che per riparare l'auto, l'azienda da contratto partecipa a solo il 30% delle spese, mentre il restante 70 è a mio carico. Il codice del consumo leggo che invece non definisce delle percentuali precise e così alte a carico del acquirente, ma definisce una partecipazione del cliente solo in caso di riparazione del guasto con un componente nuovo e non usato. E' corretto che l'azienda mi obblighi al pagamento del 70% dei costi a prescindere dal guasto ed al tipo di riparazione? Grazie
Mancato invio omaggio
Il 17 gennaio ho ricevuto, tramite Amazon, le cuffie Monodeal a conduzione ossea. Da indicazioni di un coupon all'interno della confezione, per attivare la garanzia e ricevere un omaggio, ho inviato una mail con copia della fattura e screenshot della recensione positiva lasciata su Amazon. Da allora, nonostante diversi solleciti, non ho più ricevuto nessuna risposta e ovviamente, nessun omaggio.
mancato rimborso
Spett. VINTED Ai primi di marzo ho acquistato presso il Vostro negozio online una borsa GUESS pagando contestualmente l’importo di 100 EURO oltre a spese di spedizione e di accertamento di origine. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 25 marzo 2024, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. in quanto la borsa risultava danneggiata nei manici. Ho inviato a voi ed al venditore identificabile con ALEXIS 22881 una comunicazione in tal senso tramite il sito VINTED Il 29/3 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata perché non ho cliccato il pulsante "ho un problema" nei 2 gg successivi come da normative da voi imposte Contesto quanto sopra poiché la borsa è pervenuta danneggiata. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, così come pervenuto, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a [112 euro tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: vedasi le varie comunicazioni avvenute tramite il vs sito
truffa telefonica
Buongiorno, sabato 13 aprile 2024, verso le ore 16, ricevo questo SMS: “PosteInfo ai fini Antifrode, richiesta di accesso da un altro dispositivo, per disconoscere l’operazione accedi: https://poste.192-71-172-213.cprapid.com/it”. Preso dal panico, clicco sul link e mi si apre una pagina di Poste Italiane in cui mi si chiede username, password e ammontare del mio conto. Non ricordo i dati di accesso (perché non li uso mai, utilizzo il codice PosteID), scrivo solo una cifra approssimativa del mio conto ma poi decido di entrare nella mia area riservata di poste italiane con l’app BancoPosta per verificare il mio saldo. L’accesso mi è negato. A questo punto mi telefona un “operatore” di Poste Italiane (che si presenta con nome, cognome e codice operatore) che mi avvisa di prelievi sospetti dal mio conto, mi dice di riprovare ad entrare nella mia area riservata e mi suggerisce perfino il mio codice PosteId. Una volta dentro, l’operatore mostra di essere perfettamente al corrente della mia situazione finanziaria. Mi dice che per arginare momentaneamente questa serie di ammanchi, che sono ancora in corso, è necessario spostare velocemente i soldi dal mio conto agli altri dispositivi associati. Chiedo di fare il blocco della carta, ma l’operatore mi dice che è già previsto al riguardo un appuntamento il lunedì seguente con la mia consulente finanziaria delle Poste (che viene chiamata con nome e cognome) e mi chiede di fissare un’ora per l’appuntamento. Con l’aiuto della mia compagna, cointestataria del conto, riusciamo a fare una serie di prelievi senza carta dal conto corrente al mio libretto smart e alla PostePay Standard della mia compagna attraverso dei codici QR forniti dall’operatore. L’operatore ci chiede infine di recarci al più vicino ATM o a un Tabacchi per concludere lo svuotamento del conto. A questo punto decidiamo di interrompere la telefonata. Quasi immediatamente mi telefona una signora che dice di essere delle Poste e afferma che eravamo stati vittime di una truffa. Alla mia richiesta di qualificarsi mi risponde che non è tenuta a dare queste informazioni, per cui riattacco. Ci vuole più di un’ora per potermi mettere in contatto con un operatore al n° 06 4526 3322. Alla richiesta di bloccare carte e conto, risponde che il blocco è già stato fatto circa un’ora prima. Forse è stata la signora che aveva telefonato prima dal n° 011 3144? Quel che è certo è che praticamente impossibile, dall’esterno, distinguere tra un operatore vero e uno falso, anzi direi che, in questo caso, il truffatore si è presentato meglio, mostrando maggiore “affidabilità”. Lunedì 15/04 procediamo sia a fare la denuncia alla Polizia Postale che a fare il disconoscimento degli addebiti all’Ufficio Postale. Il 17/04 Poste Italiane mi comunica il suo rifiuto alla mia richiesta di rimborso (rif. PB-240406670), in quanto secondo Poste i prelievi non possono essere stati fatti senza nostra autorizzazione o senza fornire a terzi tutti i codici di accesso. (Segnalo inoltre che gli orari dei prelievi indicati nella risposta di Poste Italiane sono antecedenti ai fatti realmente accaduti, con una differenza di diverse ore). Come già dichiarato, noi non abbiamo fornito credenziali né nessun altro dato. Quindi non sappiamo come e dove il truffatore abbia carpito questi dati. Fatto sta che il truffatore è stato in grado di sbloccare l’accesso all’App BancoPosta e di suggerirmi il mio codice PosteID. Per questo motivo riteniamo che almeno una parte della responsabilità dell’accaduto debba essere addebitata a Poste Italiane, in quanto sembra che i sistemi di sicurezza da voi adottati non siano più in grado di garantire un accesso sicuro ai clienti, come nel nostro caso.
E mail bloccata non ancora risolto
Salve il 17 aprile ho fatto reclamo poiché mi era stata bloccata la casella di posta... ad una settimana di distanza il problema non e'stato risolto e ho notato che invece reclami successivi per lo stesso problemi sono stati risolti in brevissimo tempo. La cosa mi sta causando dei disagi non da poco.
Bonifico non ricevuto
Ho venduto un prodotto a fine febbraio per la cifra di 20 euro. Avrei dovuto ricevere il bonifico entro il 2/3marzo, ma non l' ho mai ricevuto. Ho effettuato il reclamo a metà marzo e mi hanno chiesto estratto conto ufficiale. A metà aprile ho ricevuto estratto conto della Banca e l'ho inviato tramite email al loro account legale.it Mi hanno risposto dopo una settimana che a loro risulta effettuato tale bonifico, ma io non l'ho ricevuto e dall'estratto conto è evidente questa cosa. In pratica non vogliono rimborsarmi i 20 euro che io avrei dovuto ricevere circa 50 giorni fa.
Vinted
Undicesimo reclamo. Sbloccare l'account dipende unicamente da quelli dell'assistenza, nonostante loro fanno credere che non dipende da loro. Mesi fa mi avevano bloccato per lo stesso motivo e all'improvviso me lo sbloccano senza scusarsi o altro...come se fosse successo niente. Ora l'hanno rifatto e dopo un mese intero di email ecc non si sono stancati di mandare messaggi automatici senza fornire nemmeno prove delle accuse che mi fanno. Chiedo immediatamente e obbligatoriamente di essere sbloccato altrimenti userò mio fratello in polizia per denunciare quei balordi dei due creatori di vinted.
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