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I contributi volontari

11 gennaio 2016
contributi volontari

11 gennaio 2016

Decidere di versare contributi volontari può servire a chi non ha raggiunto i requisiti della pensione, ma rappresenta una spesa in più. A chi conviene? Chi può chiedere l'autorizzazione? Cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti.

La pensione per molti è un traguardo lontano. Per alcuni, soprattutto i più giovani, è un vero e proprio miraggio. Chi smette di lavorare prima di aver raggiunto i requisiti della pensione, per giodere della previdenza deve accollarsi una spesa in più e versare quelli che vengono definiti contributi volontari. Nel nostro speciale abbiamo cercato di rispondere alle comuni domande sulla contribuzione volontaria.

Esistono dei requisiti necessari

Se decidi di presentare domanda di autorizzazione per versare i contributi volontari, devi essere in possesso di alcuni requisiti. L'Inps accetterà la domanda se, nei cinque anni precedenti la domanda, puoi far valere almeno tre anni di contributi effettivi, sia obbligatori da lavoro dipendente o autonomo sia da riscatto. Nel caso contrario, non tutto è perduto: potresti essere ugualmente autorizzato, a condizione però che puoi far valere nell'intera vita assicurativa cinque anni di versamento (260 settimane). Possono richiedere l'autorizzazione tutti i lavoratori dipendenti o autonomi, non in attività e dunque non iscritti a fini previdenziali all'Inps o a un altro ente. Chi ha contributi, sia come dipendente che come autonomo, e ha i requisiti per versare entrambe le gestioni, può scegliere al momento della domanda dove fare i contributi volontari. Anche i titolari di assegni di invalidità Inps possono versare contributi volontari perché si tratta di una prestazione limitata nel tempo e che è soggetta a revisione triennale.

Dove e come presentare la domanda

Per versare i contributi volontari è necessario presentare domanda in via telematica all'Inps, collegandosi ai servizi web dell'istituto (www.inps.it). Nel modulo online dovrai indicare i dati anagrafici, la gestione per la quale si vuole richiedere l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria e quella (o quelle) presso la quale siete assicurati. Dovrai indicare, inoltre, se stai lavorando, se sei iscritto a un'altra forma di previdenza (in Italia o all'estero) e se sei già titolare di una pensione. Non serve allegare alcun documento: i dati per stabilire l'importo del versamento settimanale sono rilevati direttamente dall'Inps. La domanda di autorizzazione decorre dal primo sabato successivo alla presentazione e ricorda che, qualora dovesse essere rifiutata, entro 90 giorni puoi presentare ricorso, sempre per via telematica.


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