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Ryanair: caos sulle nuove regole per il bagaglio a mano. La nostra segnalazione al Garante

Ryanair continua a cambiare condizioni e tariffe per l'imbarco del bagaglio a mano: ora si paga da 10 a 12 euro per un bagaglio a mano registrato da 10 kg, ma il prezzo può salire fino a 25 euro se lo si acquista al gate. Abbiamo segnalato al Garante l’ennesimo cambio di policy tariffaria che crea confusione ai passeggeri.

04 giugno 2019
ryanair

Nonostante una sanzione del Garante e in attesa del pronunciamento del Tar, Ryanair cambia ancora una volta la sua policy sui bagagli a mano. Da qualche tempo la compagnia irlandese ha introdotto una nuova tariffa per il “bagaglio a mano registrato da 10 kg”. Ma il tutto sembra fatto apposta per creare confusione nella testa dei propri clienti. In pratica ora ogni passeggero può imbarcare (in stiva) un bagaglio fino a 10 kg di peso a un costo che va da 10 a 12 euro (ci sono parti nel sito di Ryanair dove è riportato 10 e altre dove è scritto 12 euro). Questa opzione, però, può essere acquistata anche successivamente alla prenotazione, ovvero in aeroporto, ma il prezzo cambia: se acquistata al banco deposito bagagli costa 20 euro, se acquistata al gate di imbarco, il costo è di 25 euro. Proviamo quindi a ricapitolare quanto si deve spendere per il proprio bagaglio se si decide di volare Ryanair.

Bagaglio a mano:

  • a bordo tutti possono portare (gratis) una piccola borsa personale (40 cm x 20 cm x 25 cm);
  • solo chi acquista "Priorità e 2 bagagli a mano” o "Plus/Flexi/Family": può portare a bordo una borsa personale e un altro bagaglio a mano (fino a 10 kg; 55 cm x 40 cm x 20 cm); costo: da 6 a 12 €.

Bagaglio registrato (in stiva):

  • "bagaglio a mano registrato da 10 kg": bagaglio fino a 10 kg; costo: da 10 a 12 €;
  • bagaglio da stiva (tra 10 kg e 20 kg; oppure fino a 10 kg senza aver acquistato la tariffa “bagaglio a mano registrato”): costo: 25 €.

Come si vede, non è facile per il consumatore districarsi in questa giungla tariffaria, anzi. Peraltro il termine "bagaglio a mano registrato" genera confusione nel consumatore perché è contraddittorio: è bagaglio a mano (quindi posso portarlo a bordo) o è registrato (quindi devo caricarlo in stiva)?

Continua quindi l’abitudine di Ryanair di cambiare ripetutamente le policy relative al bagaglio a mano. Abitudine che disorienta il consumatore il quale rischia di non capire quale sia la scelta per lui economicamente più conveniente. Il rischio di commettere errori, infatti, è alto con la conseguenza di trovarsi a sostenere costi più elevati del dovuto è all'ordine del giorno.

Già a settembre 2018, in occasione di un altro cambio di policy sul trasporto dei bagagli, l’AGCM aveva ritenuto che l’effetto ingannevole e di poca trasparenza fosse amplificato dalle ripetute e ravvicinate modifiche delle policy relative al bagaglio a mano effettuate da Ryanair. Ancora una volta quindi caos e necessità di maggiore chiarezza e trasparenza.

La nostra segnalazione all'autorità

A nostro avviso queste modifiche alle condizioni generali di trasporto da parte di Ryanair costituiscono una pratica commerciale scorretta, in quanto adottate in violazione della diligenza professionale, della buona fede e della correttezza che un consumatore medio può attendersi da Ryanair e comunque possono indurre il passeggero in errore durante la scelta in fase d'acquisto.

In particolare:

  • non viene data specifica informazione ai consumatori che intendono acquistare un biglietto aereo, comprensivo del bagaglio a bordo, vista anche la grande confusione generata dalla modifica delle regole sui bagagli a gennaio 2018 e novembre 2018;
  • per il consumatore è impossibile determinare in anticipo il costo finale del biglietto, in quanto il prezzo variabile non può essere predeterminato dal passeggero prima dell'acquisto;
  • crea confusione sul costo del bagaglio registrato e non registrato;
  • crea una maggior difficoltà a comparare i prezzi dei biglietti, prefigurando così un netto squilibrio della concorrenza nel settore del trasporto aereo;
  • non c'è possibilità per il passeggero di ottenere il rimborso del servizio di trasporto relativi al bagaglio, nel caso in cui il passeggero decida di non imbarcarsi.

Per queste ragioni abbiamo segnalato ancora una volta Ryanair all’AGCM per l’ennesimo cambio di policy tariffaria sui bagagli che crea confusione nei passeggeri.

La precedente sanzione del Garante

La nuova politica Ryanair di far pagare il bagaglio a mano a partire dal 1° novembre 2018, infatti, era stata già sanzionata dall’AGCM, perché l'utente non era in grado di comprendere il prezzo complessivo nel momento in cui acquista un biglietto aereo e non poteva confrontare in modo univoco le offerte delle altre compagnie. Questa è stata la ragione per cui l'Autorità aveva multato la compagnia irlandese e la compagnia ungherese Wizzair, tre milioni di euro e un milione rispettivamente.

Il bagaglio a mano è un elemento essenziale del servizio di trasporto aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza sostenere alcun costo aggiuntivo. Anche sulla base della normativa europea in tema di trasporto aereo, i supplementi prevedibili ed inevitabili devono essere ricompresi nel prezzo del servizio base presentato sin dal primo contatto e non possono essere separati da questo con la richiesta di somme ulteriori. 

Ryanair ha fatto ricorso al TAR contro la multa dell’AGCM e il TAR ha sospeso la multa; la prossima udienza al TAR sarà il 2 ottobre di quest'anno.

Conservare la ricevuta

I passeggeri che hanno pagato il sovrapprezzo per il bagaglio a mano conservino i biglietti e le ricevute di pagamento. La nostra battaglia per far rimborsare da Ryanair i sovrapprezzi non dovuti pagati dai consumatori va avanti e informeremo tutti sugli sviluppi della vicenda.

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