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Dolcificanti naturali: non più salutari dello zucchero bianco

09 novembre 2015
dolcificanti

09 novembre 2015

Da qualche tempo c'è il boom di dolcificanti naturali, ritenuti un’alternativa più sana all’ormai demonizzato zucchero bianco. Abbiamo analizzato i più diffusi: fruttosio, sciroppo d'agave, miele, stevia e sciroppo d'acero. Di certo non fanno male, ma non sono un toccasana della salute.

Che l’eccesso di zucchero possa essere un problema per la salute è noto da tempo, ma considerare quello raffinato un veleno è solamente una leggenda alimentata da migliaia di scritti in rete. E così, ecco subito spuntare sugli scaffali dei supermercati sciroppi e altri dolcificanti di vario tipo, succhi concentrati e chi più ne ha più ne metta. In realtà si tratta solo di zuccheri con un nome più trendy. Quanto c’è quindi di vero dietro queste tendenze? Facciamo chiarezza.

Riduci gli zuccheri

Se lo scopo è quello di prevenire le malattie legate al consumo di dolci (obesità, sovrappeso e carie dentale) non c’è altra strada se non quella di ridurli tutti drasticamente. Gli zuccheri semplici aggiunti negli alimenti confezionati per migliorarne il gusto o conservare meglio il prodotto sono in eccesso, davvero troppi. Per conoscere il contenuto di zuccheri negli alimenti consulta il nostro calcolatore.


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La dose giornaliera

Non esiste uno zucchero naturale o che faccia bene: dati alla mano non ci sono ragioni per fare distinzioni. Per quanto riguarda la dose giornaliera di zuccheri che non si dovrebbe superare, essa è ancora oggetto di dibattito. Ciò che invece mette d’accordo tutte le istituzioni nazionali e internazionali è la graduale e costante riduzione del consumo di zucchero raccomandato, che secondo l’Oms, può persino scendere al di sotto del 10% dell’apporto energetico quotidiano: non più di 50 g pari a 8-10 cucchiaini. La raccomandazione riguarda ovviamente gli zuccheri aggiunti, in alimenti e bevande. Il nostro consiglio è quello di leggere sempre attentamente l’etichetta  nutrizionale e non farsi trarre in inganno dalla falsa percezione di salubrità, perché alla lunga questi sostituti producono gli stessi danni per la salute dello zucchero classico.

Gli zuccheri naturali

Ecco i più diffusi sugli scaffali:

  • fruttosio: pur avendo le stesse calorie dello zucchero da tavola, ha un potere dolcificante maggiore, quindi ne serve meno. Ha un basso indice glicemico, quindi il nostro organismo ci mette più tempo a metabolizzarlo, per contro però, un elevato consumo di fruttosio può aumentare il rischio di malattie come ipertensione, diabete, problemi cardiaci e del fegato;
  • sciroppo di agave: è costituito prevalentemente da fruttosio, quindi ne ha gli stessi svantaggi e vantaggi. Il suo potere dolcificante è più elevato sia dello zucchero da tavola che di altri sciroppi;
  • miele: valido come rimedio per il mal di gola e la tosse, molti pensano che offra chissà quali benefici rispetto allo zucchero bianco. Ha un potere dolcificante maggiore, quindi è meno calorico, ma non è altro che una miscela di glucosio e fruttosio con una piccola quantità di minerali e vitamine, non significativa;
  • stevia: è il boom del momento. Si tratta di un edulcorante, quindi senza calorie, con un potere dolcificante fino a 300 volte superiore al saccarosio. Un vantaggio è quello di essere stabile alle alte temperature e quindi di poter essere usata per dolcificare i prodotti da forno. Ma come tutti gli edulcoranti non bisogna superare le dosi raccomandate, pari a 4mg/kg di peso corporeo, con una particolare attenzione ai bambini e alle donne in gravidanza e allattamento, per le quali si sconsiglia l’utilizzo;
  • sciroppo d’acero: prodotto principalmente in Canada questo sciroppo viene ricavato dalla linfa raccolta da alcune specie di acero. Il 65% della sua composizione è rappresentato da zuccheri, principalmente saccarosio. Il suo potere calorico ma anche il suo potere dolcificante è inferiore allo zucchero da tavola.

Non sono nocivi, ma non più salutari

In conclusione, ci teniamo a sottolineare che questi prodotti non sono nocivi, non c’è niente di male a usare dolcificanti diversi. L’importante è riconoscerne la presenza e avere ben chiaro che questi differenti modi di dolcificare non possono esserci molto d’aiuto per la salute, soprattutto se continuiamo con uno stile di vita sedentario e un’alimentazione ricca di colazioni o merende troppo dolci e abbondanti.


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