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Bollette del gas Enel Energia: utenti protestano per gli aumenti stellari e il mancato preavviso. Anche l'Antitrust apre un'istruttoria. Ecco cosa si può fare

Numerose le proteste di utenti Enel Energia che si sono visti recapitare (e addebitare) bollette con importi aumentati anche di dieci volte rispetto alla precedente bolletta. L'azienda sostiene di aver informato correttamente gli utenti interessati già dallo scorso agosto, ma l'onere della prova di non aver ricevuto nulla spetta ai consumatori. Se anche tu sei coinvolto, ti aiutiamo a fare reclamo e ad andare in conciliazione. Nel frattempo anche l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per pratiche commerciali scorrette.

23 aprile 2024
Sito Enel con logo sotto la lente

Casimiro PT / Shutterstock.com

"Ho ricevuto una bolletta di importo almeno 10 volte superiore al normale e non ho ricevuto alcuna comunicazione di modifica delle tariffe". In questo reclamo è sintetizzato piuttosto bene ciò che sta accadendo a decine e decine di utenti che hanno contattato il servizio di consulenza legale di Altroconsumo. Il destinatario del reclamo è Enel Energia (operatore che si è appena aggiudicato la fornitura di energia elettrica a coloro che non sono ancora passati al mercato libero in grosse città come Milano e Roma). Gli utenti ci stanno contattando, però, per chiedere assistenza per le loro bollette del gas schizzate alle stelle, dicono, in maniera esagerata ma soprattutto senza esserne stati informati prima. 

Dopo i tanti reclami ricevuti da clienti ed associazioni di consumatori, l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per pratiche commerciali scorrette. Un'ulteriore conferma di come Enel Energia si stia comportando non correttamente.

Gli aumenti di Enel Energia alle tariffe del gas

Abbiamo ricostruito la vicenda e abbiamo scoperto che Enel Energia ha di fatto effettuato una modifica unilaterale del contratto aumentando le tariffe del gas applicate a partire dagli ultimi due mesi del 2023; una modifica che l'azienda sostiene di aver comunicato ai consumatori con un preavviso di 90 giorni (così come prevede la norma) ad agosto del 2023. Tuttavia sono tanti i clienti che dicono di non aver ricevuto alcuna comunicazione e di non essere mai stati avvisati dell'aumento.

"Ho ricevuto una fattura Enel per gas da oltre 1.000 euro. Ho consumato meno dello stesso periodo dell'anno precedente, ma hanno applicato un prezzo di 2,43 euro. Io non ho ricevuto nessuna comunicazione di modifica della tariffa".

E ancora:

"Mi sono rivolto a sportello Enel. Dicono che alla scadenza hanno rinnovato contratto a 2,50 euro mc. Io non ne sapevo nulla, mai ricevuto comunicazione".

Se non la ricevi devi dimostrarlo

Ma cosa succede se l'azienda sostiene di aver inviato informato i clienti, mentre i clienti affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione? Purtroppo il codice di condotta commerciale approvato da Arera (l'Autorità garante dell'energia) scarica sui clienti l'onere di dimostrare di non aver mai ricevuto una comunicazione da parte del provider; insomma, l’onere della prova spetterebbe alla parte debole del contratto anche nel caso in cui la nuova tariffa viene di fatto scoperta solo quando ha ricevuto la bolletta. In questo caso poi, l'utente si trova di punto in bianco a dover pagare importi piuttosto elevati. Nel caso di Enel la tariffa è passata in molti casi da 0,20 a oltre 2,50 euro al metrocubo, e ha generato fatture come quella che riportiamo qui sotto.

Esempio bolletta Enel Gas importi

Questa situazione rischia di mettere in difficoltà parecchi utenti (soprattutto anziani), come testimonia questo reclamo:

"Buongiorno, La titolare del contratto Enel Gas è una persona di anni 75 invalida civile precettrice di pensione sociale (700 euro); a gennaio ha ricevuto una bolletta gas di scarse 2000 euro. Ho contattato Enel è mi hanno spiegato che mesi addietro è stato comunicato la scadenza del contratto ed è stato rinnovato con le tariffe in vigore circa euro 3,00 a mc. La domanda è: il tutto è legittimo?"

Qualcuno sostiene che la comunicazione di agosto sia sì arrivata ma senza l'indicazione degli importi; una cosa che avrebbe impedito di valuta correttamente l'entità degli aumenti:  

"Scrivo per la bolletta del gas della suocera - a parità di consumi rispetto allo scorso anno si ritrova una bolletta decuplicata. Enel Energia aveva comunicato la variazione unilaterale delle condizioni ad agosto 2023, ma senza successiva specifica di quelle che sarebbero state le condizioni economiche effettivamente applicate dal 1° dicembre 2023. Si tratta peraltro di cliente vulnerabile e ha diritto al mercato tutelato, tanto per il gas che per la corrente elettrica." 

Che cosa puoi fare? Ti aiuta Altroconsumo

Se ti trovi anche tu in una situazione del genere, protesta e chiedi con noi che ti venga ricalcolata la bolletta con la tua vecchia tariffa. Registrati al nostro form e scarica il testo e il modulo per fare reclamo ad Enel. Invialo il prima possibile: se lo fai entro 2 anni dalla data di emissione della bolletta, potrai bloccare la prescrizione e avrai tutto il tempo per chiedere il ricalcolo. Invieremo poi tutte le adesioni alla nostra azione ad Antitrust.

Fai reclamo e blocca la prescrizione

Inoltre, se hai bisogno di aiuto per fare reclamo i nostri esperti sono a tua disposizione. Prenota ora una consulenza gratuita: un nostro esperto ti ricontatterà per seguire il tuo caso.

Aumenti e comunicazioni: due facce dello stesso problema

In questa vicenda i problemi sono due. Da un lato l’entità dell'aumento: in alcuni casi la tariffa è decuplicata con conseguenti bollette dagli importi stratosferici. Se è vero che un'azienda può modificare le proprie tariffe, in questo caso ci sentiamo di dire che l'entità dell'aumento appare poco giustificato anche in rapporto ai valori di mercato del periodo e anche fosse stato comunicato per tempo come sostiene Enel.

In secondo luogo, rimane il dilemma sulla effettiva comunicazione di questo aumento: è arrivata ai clienti nei tempi previsti dalla legge come sostiene Enel oppure la comunicazione non ha davvero raggiunto tutti gli interessati come avrebbe invece dovuto? E ancora, qualora sia arrivata, conteneva davvero tutti gli elementi per permettere ai consumatori di farsi una chiara idea di quello che sarebbero andati a pagare in bolletta?

Certo la normativa di Arera che impone all'utente di dimostrare di non aver mai ricevuto qualcosa che per qualsiasi ragione potrebbe non essere mai arrivata, non aiuta a dirimere la questione. La stessa normativa Arera sulla validità delle modifiche unilaterali prevede che una comunicazione di variazione si presume ricevuta trascorsi 10 giorni dal suo invio; ma come potrebbe fare l’utente a dimostrare il contrario? Infine l'utente, non potendo dimostrare di non aver ricevuto la comunicazione, non potrebbe neppure contestare il fatto che la comunicazione potesse essere poco trasparente, non chiara o senza la corretta evidenza della modifica unilaterale.  

Ci sono altri settori in regime di concorrenza dove vige una prassi più favorevole al consumatore per le comunicazioni ai clienti, e che da questo punto di vista dovrebbero essere presi ad esempio: ad esempio nel settore bancario, se il cliente protesta spetta alla banca provare che la comunicazione è stata ricevuta correttamente. Il mercato è ancora in una fase di prezzi medio alti, l’apertura alla liberalizzazione è in corso e i fornitori sono tanti. La tutela dei consumatori è essenziale anche nelle comunicazioni.

Scopri anche come risparmiare su luce e gas cambiando abitudinicome reclamare una bolletta della luce o del gas esagerata e cosa fare in caso di conguaglio nella bolletta di luce e gas e come capire se un'offerta luce e gas è vantaggiosa.