Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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S. V.
12/03/2026
Smart Insurance Correduria de Seguros S.L

Negata assistenza logistica e violazione Art. 1.22c per assicurato in zona di crisi – Polizza HEY178

Con la presente si segnala la condotta gravemente inadempiente della compagnia IMA Italia Assistance S.p.A. (marchio Heymondo) in relazione alla polizza Multiviaggio Premium n. HEY1784807. Mentre mi trovavo a Dubai durante l'escalation militare del marzo 2026, la compagnia ha ripetutamente negato ogni forma di assistenza per il rientro in Italia, invocando l'esclusione generale 'Guerra' (Art. 1.22 Lett. B). Tale posizione è contrattualmente errata: l’Articolo 1.22 comma C specifica che l'esclusione per atti di terrorismo (definiti come azioni volte a destabilizzare uno Stato) non è operante per le garanzie di Assistenza in Viaggio. Nonostante fossi sorpreso dalle ostilità mentre ero già sul posto (situazione tutelata dalla prassi e dalla Sezione A), IMA Assistance mi ha negato l'attivazione della Prestazione 12 (Anticipo spese) e del supporto al rimpatrio, obbligandomi a gestire autonomamente un'evacuazione d'emergenza via Muscat (Oman). Ad oggi, la compagnia sostiene persino di non trovare la polizza nei propri sistemi, nonostante sia stata regolarmente emessa e pagata. Richiedo il rimborso integrale delle spese di evacuazione (transfer Muscat, hotel Muscat, volo Oman Air) per un totale di € 1.019,00.

Chiuso
S. V.
12/03/2026
ima italia assistance

Negata assistenza logistica e violazione Art. 1.22c per assicurato in zona di crisi – Polizza HEY178

Con la presente si segnala la condotta gravemente inadempiente della compagnia IMA Italia Assistance S.p.A. (marchio Heymondo) in relazione alla polizza Multiviaggio Premium n. HEY1784807. Mentre mi trovavo a Dubai durante l'escalation militare del marzo 2026, la compagnia ha ripetutamente negato ogni forma di assistenza per il rientro in Italia, invocando l'esclusione generale 'Guerra' (Art. 1.22 Lett. B). Tale posizione è contrattualmente errata: l’Articolo 1.22 comma C specifica che l'esclusione per atti di terrorismo (definiti come azioni volte a destabilizzare uno Stato) non è operante per le garanzie di Assistenza in Viaggio. Nonostante fossi sorpreso dalle ostilità mentre ero già sul posto (situazione tutelata dalla prassi e dalla Sezione A), IMA Assistance mi ha negato l'attivazione della Prestazione 12 (Anticipo spese) e del supporto al rimpatrio, obbligandomi a gestire autonomamente un'evacuazione d'emergenza via Muscat (Oman). Ad oggi, la compagnia sostiene persino di non trovare la polizza nei propri sistemi, nonostante sia stata regolarmente emessa e pagata. Richiedo il rimborso integrale delle spese di evacuazione (transfer Muscat, hotel Muscat, volo Oman Air) per un totale di € 1.019,00.

Risolto
V. O.
11/03/2026

Addebito non autorizzato

Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
E. B.
11/03/2026
GIAVA SERVIZI S.R.L.

Contratto capestro ad una persona anziana titolare di un'attività commerciale

Spett.le GIAVA SERVIZI, scrivo perchè una settimana fa, un agente di SOPRAN SRL sede di Vittorio Veneto (TV), per Vostro conto, si presenta nel negozio di mia madre che ha 80 anni e le sottopone un contratto per la certificazione dell'impianto di messa a terra. Nel contratto l'agente opziona n. 3 INTERVENTI A CADENZA QUINQUENNALE senza informarla della clausola. Lei, convinta si trattasse solo di un singolo intervento, firma e il contratto che si rivela blindato ossia pare non sia possibile recedere se non pagando comunque l'intero importo (3 prestazioni pari a 400 € + iva cadauna). Ora, mia madre ha 80 anni ed è improbabile mantenga l'attività per altri 10. Immagino che non faccia parte della vostra politica aziendale truffare gli anziani quindi mi aspetto un chiarimento e delle indicazioni su come procedere alla risoluzione del contratto. Distinti saluti Elisa Bristot n.b.: Cancello per discrezione i dati di mia madre; se dovesse servire posso inviarvi il contratto completo

Chiuso
V. G.
11/03/2026

Rinnovo abbonamento “G All + Box Calciatori Panini” senza invio del box

In data 16/01/2025 ho sottoscritto l’offerta “G All Annuale + Box Calciatori Panini” proposta da RCS MediaGroup S.p.A., che prevedeva l’abbonamento digitale e l’invio di un box Panini contenente 100 bustine di figurine. Alla scadenza annuale l’abbonamento si è rinnovato automaticamente al prezzo di €80. Nella mia area personale l’abbonamento risultava (e risulta tuttora) indicato con la stessa dicitura “G All Annuale + Box Calciatori Panini”, senza alcuna evidenza che il rinnovo non includesse più il box. Solo a seguito di mia richiesta di chiarimenti l’azienda mi ha comunicato che il rinnovo automatico non prevedeva l’invio del box Panini. In data 03/02/2026 ho inviato una PEC proponendo una soluzione bonaria, dichiarandomi disponibile a rinunciare al rimborso dell’importo pagato purché venisse disposto l’invio del box Panini, coerentemente con quanto indicato nella mia area personale. A tale comunicazione non è mai stato fornito alcun riscontro. Chiedo assistenza per ottenere l’invio del box Calciatori Panini previsto dall’offerta indicata nell’area personale oppure una soluzione equivalente.

Risolto Gestito dagli avvocati
S. K.
11/03/2026

ANKOMPANII EOOD

Buongiorno, ho visto che ci sono già altri reclami in merito. Stavo richiedendo una visura camerale aggiornata dell'azienda in cui lavoro, credendo di essere come le volte precedenti sul sito, semplicemente, di Registro Imprese. Invece si confonde facilmente con questo sito privato che promette la visura al costo di 3 euro, che ho pagato con la carta aziendale. La visura dopo alcuni minuti era pronta, ma mi sono vista attivata, oltre alla richiesta di questo documento, un abbonamento, peraltro carissimo: €69 al mese. Non c'è sul sito dell'azienda un numero di telefono alla pagina dei contatti, ma solo un modulo da compilare per lasciare un messaggio, e li ho subito diffidati ad annullare qualsiasi abbonamento o altro servizio oltre a quello acquistato al costo di € 3,00. Non c'è neppure un modo di disdire o annullare in autonomia il periodo di prova, che quindi scadrà se non lo annulleranno loro. Intanto ho dovuto bloccare la carta aziendale per sicurezza. Vi prego, fermate il comportamento di questo sito, dato che come vedete purtroppo ci cadiamo in tanti quando siamo di fretta al lavoro. Grazie infinite

Risolto
F. D.
11/03/2026

reclamo

buongiorno, avendo proceduto il 23/02/2026 a fare una visura camerale al costo di € 3,05 su un sito , "registroitalia-imprese.it ", riscontro un prelievo ulteriore sulla poste pay di € 84,00 da parte di Ankompanii Ltd 26/02/2026 18.51 Sofia Op. 610606 Data contabile 28 Feb 2026 Data valuta 26 Feb 2026 Importo -84,00 €. Richiedo, pertanto, il rimborso della somma di € 84 relativo ad abbonamento mai autorizzato e in ogni caso la disdetta di detto abbonamento. Confido in un sollecito riscontro. Cordialmente. AvvFabioD'Agnone

Risolto
M. B.
11/03/2026
VERUX PUMA

Contratto verux, finanziamento attivo a mia insaputa

Buongiorno, circa due anni fa ho sottoscritto due contratti con l’azienda Verux Puma. Durante la fase di vendita mi venne spiegato chiaramente che il costo complessivo sarebbe stato di 2.600 euro + IVA. La firma avvenne su tablet direttamente con l’agente. Prima di firmare chiesi esplicitamente informazioni sulla procedura di disdetta, poiché uno dei due contratti riguardava un’attività che era già in vendita. Mi venne mostrato sul tablet che, in caso di disdetta, sarebbe stato sufficiente inviare una PEC all’indirizzo disdettaverux@pec.it. A novembre 2025, dopo aver venduto l’attività, ho inviato regolarmente la PEC di disdetta. La risposta mi è arrivata via email (non tramite PEC) e mi è stato comunicato che avrei dovuto rivolgermi direttamente alla banca BNP Paribas. È stato solo in quel momento che ho scoperto di avere un finanziamento attivo, del quale non ero mai stata informata. Per accedere ai dati del finanziamento ho dovuto contattare più volte il numero verde della banca e sono stati necessari circa 10 giorni per recuperare tutte le credenziali e accedere alla mia area personale. Chiedendo spiegazioni all’operatrice della banca sul motivo per cui non avessi mai ricevuto il contratto di finanziamento, mi è stato risposto che: la banca invia la documentazione all’azienda e che è l’azienda a doverla inoltrare al cliente. Io avevo firmato pensando di sottoscrivere due contratti per un totale di 2.600 euro + IVA. Quando ho ricevuto successivamente i contratti via email ho scoperto che le cifre erano completamente diverse. Infatti risultavano: • 3.234,22 € per il primo contratto • 3.530,68 € per il secondo contratto Queste cifre includevano voci mai spiegate in fase di vendita, tra cui: • locazione kit • locazione extra • ulteriori costi e IVA Per un totale di 5.545 € + IVA, anziché i 2.600 € + IVA comunicati inizialmente. Accedendo alla mia area personale della banca ho scoperto che il finanziamento prevedeva: 60 rate da 163,53 € per un totale complessivo di: 9.811,80 € Una cifra molto più alta rispetto a quanto mi era stato prospettato inizialmente. Avevo richiesto espressamente due contratti separati perché uno era legato a un’attività che sarebbe stata venduta. Infatti: • un contratto era intestato alla partita IVA dell’attività • l’altro doveva essere intestato al mio domicilio Nonostante questo, la banca ha unito i due contratti, emettendo un’unica fattura complessiva con il totale dei due importi. Dopo aver venduto l’attività, ho provato più volte a trovare una soluzione. Ho richiesto: 1. La disdetta del contratto relativo all’antifurto dell’attività venduta → risposta: deve rivolgersi alla banca, La banca deve saldare il finanziamento. 2. La chiusura totale dei contratti → risposta: deve saldare l’intero finanziamento alla banca. 3. Lo smontaggio dell’antifurto dall’attività non più mia per reinstallarlo altrove → risposta: prima deve saldare la banca. 4. Il passaggio del contratto dalla partita IVA chiusa al mio nome personale → risposta: prima deve saldare la banca. Dopo numerosi tentativi, solo oggi (marzo 2026), pagando ulteriormente, (70 euro+ iva) sono riuscita forse ad ottenere lo smontaggio dell’antifurto dall’attività che non è più in mio possesso. Situazione attuale Ad oggi mi trovo quindi in una situazione in cui: • ho firmato convinta di accettare 2.600 € + IVA • mi ritrovo con un finanziamento di quasi 10.000 € • non ho mai ricevuto direttamente il contratto della finanziaria • non mi è stato spiegato chiaramente il meccanismo del finanziamento • non riesco a ottenere soluzioni operative senza dover saldare l’intero importo. Nel frattempo ho appreso che Verux Puma sta venendo acquisita da un’altra società, e ho il timore che anche per questo motivo non vengano prese decisioni chiare sulla gestione della mia situazione. Chiedo quindi aiuto a Voi per chiarimenti formali su quanto accaduto e una soluzione equa alla problematica.

Chiuso
A. B.
11/03/2026

ADDEBITI NON AUTORIZZATI NE' CONCORDATI

Buongiorno in data odierna sono venuto a conoscenza verificando l'estratto conto della mia carta che questa società a cui mi sono rivolto dopo una ricerca su google per la creazione di un curriculum vitae che da 2 mesi mi ha addebitato l'importo di 23,85 euro a mia insaputa e senza ricevere nessun contratto. Il tutto avviene tramite pubblicità ingannevole dove viene indicato di poter redigere un cv a circa 3 euro. Nulla lasciava intendere che in maniera fraudolenta e senza avvisare l'utente addebitassero questa somma ogni mese. Io ho usato questo servizio e dopo aver creato il cv e pagando la cifra pattuita nessuno mi ha indicato e non ho ricevuto nessun documento che attestasse questo addebito improprio. Ritengo il comportamento lesivo del diritto del consumatore, in quanto senza ricevere ne' mail, nè altra informativa per 6 mesi ho pagato questo servizio di cui ne ho fruito solo un giorno(pagato 2,85 euro). Richiedo il rimborso della somme pagate in maniera fraudolenta per un servizio di cui non ne ho usufruito ed è stato attivato a mia insaputa.

Chiuso
R. G.
11/03/2026
PREFETTURA DI ROMA, Ufficio Depenalizzazione

Fermo Macchina Amministrativo NON VALIDO

Buongiorno La Prefettura di Roma, Ufficio Depenalizzazione, ha rilevato una contravvenzione stradale (tramite Verbale VE201703202839984/17 del 10/04/2017) alla vettura Ford Fiesta EX970KH. La vettura Ford Fiesta EX970KH è intestata a me (RICARDO GALLO), e a mio figlio (FEDERICO GALLO). Il giorno 20/02/2024 l’Agenzia delle Entrate – Riscossioni (Mantova) comunica a mio figlio il Fermo Macchina Amministrativo della vettura in questione (Cartella 06480202400000911000) L’autovettura in questione non è mai circolata nella Città di Roma. Mediante PEC del 18/12/2024 ho trasmesso alla Prefettura di Roma, Ufficio Depenalizzazione, le registrazioni fornitemi gentilmente dalla Società Telepass. Queste registrazioni contengono gli spostamente dell’autovettura in questione (con in dotazione permanente il dispositivo “Apparato Telepass 0660618943”). Queste registrazioni dimostrano l’impossibilità che durante il periodo di tempo in questione l’autovettura in questione si sia trovata a Roma e dintorni. Mediante PEC del 25/02/2026 ho inviato , a: • L’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di MANTOVA • Con copia alla Prefettura di Roma, Ufficio Depenalizzazione la corrispondente Richiesta di Sgravio Totale delle somme indicate nella cartella di pagamento n. 06420200002394086000 notificata a mio figlio in data 08/07/2022, per un importo di € 1001,71. Chiedo pertanto: • lo sgravio delle somme indicate nella cartella di pagamento n. 06420200002394086000 notificata in data 08/07/2022 per un importo di Euros 1001.71 • L’annullamento del Fermo Macchina Amministrativo in questione.

Chiuso

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