Bacheca dei reclami
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Prodotto non riparabile
Buongiorno nel 2014 ho comprato un tv sony 55 pollici del costo di euro 860 piu euro 80 di estensione di garanzia da parte di estendo domestic assistence, spiegando il rivenditore e scritto anche in grande sul logo pubblicitario che in caso di rottura o mal funzionamento del prodotto estendo si incarica di sostenere tutte le spese non superiori a 1000 euro, oggi dopo circa 4.settimane mi chiamano e mi dicono che il tv non e riparabile e che viene a me concesso un buono di euro 270, e che il mio tv verra smaltito e buttato via perche a loro dire il ricambio non e piu disponibile per un tv di 5 anni sony bravia , tv specifico ancora reperibile in alcuni negozi e comunque serie ampiamente commerciale in tutti i piu grandi rivenditori , ora e.normale che io non sia contento di questa situazione , ma il dubbio mi viene sul fatto che il pezzo facendo una ricerca su internet e reperibile e secondo che.prova ho io che il tv venga smaltito e non riparato per poi essere rimesso sul mercato , e ultimo ma non meno importante nessuno e chiaro mai quando propone questo tipo di estensione , facendo una piccola diagnostica poi osservo che questa societa in pratica il piu delle volte non ripara mai gli oggetti coperti da polizza ma si avvale quasi sempre del riconoscimento di un buono irrisorio in base al prezzo di acquisto
Rifiuto apertura conto
Buongiorno,ho richiesto l'apertura di un conto FINECO cointestato con la mia compagna. Mi è stato rifiutato.Le motivazioni riguardano un protesto in carico ad una società di cui ero titolare e chiusa nel 2014. I motivi che mi spingono al reclamo sono i seguenti:1) ho letto che non esiste una legge sul rifiuto dell'apertura dei conti a protestati2) sono già cliente FINECO dal 2015. Sono titolare di un conto. Non sono mai stato cattivo pagatore e non ho mai richiesto assegni in quanto non mi interessa come modalità di pagamento.3) sono dipendente di una società solida a partecipazione pubblica dal 2016 con contratto a tempo indeterminato.Viste tutte le motivazioni di cui sopra, mi risulta molto difficile accettare un rifiuto per l'apertura di un conto, tra l'altro cointestato quindi con corresponsabilità al 50%.
BLOCCO DEL CONTO PAYPAL PER TRUFFA
NARRAZIONE CRONOLOGICA DEI FATTI CHE SI INTENDE ESPORRE PER I QUALI CHIEDO ASSISTENZA LEGALE.Premetto che sono un utente eBay dal 2001, ho all’attivo 2047 feedback 100% positivi, uso Paypal per pagare e ricevere pagamenti dal 2005 e proprio per questa mia esperienza e credibilità, la mia compagna mi ha dato un suo oggetto di valore, precisamente un orologio Rolex Yacht Master per metterlo in vendita su eBay (annuncio eBay n. 153364266090In data 22 febbraio 2019, un utente eBay, regolarmente registrato, tale smbe-23, cliccava sul pulsante “Compralo Subito” acquistando l’oggetto per Euro 6.700,00.In pari data, tramite la piattaforma di pagamenti online Paypal, l’utente pagava l’oggetto e detto pagamento mi veniva notificato alle ore 01:28 del 22 febbraio 2019 con email di rito nella quale Paypal mi invita a spedire l’oggetto – per loro la transazione è andata a buon fineSempre a quell’ora, l’utente mi mandava un messaggio tramite eBay, che avrebbe ritirato di persona l’oggetto, come peraltro consentito dall’annuncio eBay, in quanto avevo messo la spunta all’opzione “consenti il ritiro dell’oggetto in zona” cosa altamente auspicabile quando si tratta di oggetti di questo valore, che è sempre meglio non spedireAlle ore 08:36, giunto sul mio posto di lavoro, trasferivo detto denaro dalla piattaforma Paypal, al mio conto corrente bancario presso Banca MPS e contattavo l’utente inviando i miei recapiti per mettermi d’accordo per la consegnaAlle ore 13:00 circa, l’utente, si presentava sotto il mio ufficio in via Liszt, con la compagna e, dopo aver verificato l’oggetto, mi firmava la mia dichiarazione di vendita nella quale, come venditore, veniva garantita l’originalità e la lecita provenienza dell’orologio (la dichiarazione è redatta dalla mia compagna in quanto l’orologio, come sopra detto)Poco dopo, ad ulteriore prova della soddisfazione, ma soprattutto a riprova di aver ritirato l’oggetto, l’utente eBay smbe-23, rilasciava il suo giudizio positivo (feedback) così come testualmente segue: “ottimo venditore, serio”Passato venerdì e così tutto il weekend, lunedì 25 febbraio 2019, quasi quattro giorni dopo tutto quanto sopra detto, con email delle ore 12:11, Paypal mi informava che, secondo loro, il pagamento che ho ricevuto potrebbe non essere stato autorizzato dal titolare del conto Paypal. Dopo di che mi invita a non spedire l’oggetto o, qualora spedito, a fornire i dati di spedizioneDopo questa email, ho tempestato di mie risposte e telefonate Paypal che intanto mi aveva bloccato il conto portandolo ad un importo negativo di – 6.471,85 Euro! Pari al netto di 6.700,00 Euro, detratte le loro commissioni (Euro 288,15!!)Ho scritto subito tramite whatsapp e poi chiamato l’acquirente che mi ha subito risposto e candidamente ha ammesso la truffa perpetrata, non tanto a mio danno direttamente (dice lui), quanto a Paypal, che ora, invece pensa di rifarsi su di me. Ho stampato parte della conversazione wh ma non sono riuscito a registrare la conversazione, ancor più surreale (ma tanto questo genere di prove in Italia contano poco)Come se non bastasse, eBay, con email del 25 febbraio alle ore 16:22 mi informava che l’utente smbe-23 è stato bloccato per attività sospette sulla piattaforma, che la nostra transazione veniva annullata e rimosso tutto, quasi a far sparire le prove. Per fortuna io avevo stampato tutto in precedenza, diversamente molti allegati che posso fornire per un eventuale controversia non avrei potuto averli. Anche qui ho tempestato eBay di email e telefonate che mi hanno in parte tranquillizzato, escludendo ogni pensiero ad una possibile connivenza o complicità in questa faccendaA seguito delle mie rimostranze, eBay, con email del 6 marzo, si è messa a mia disposizione garantendo la regolarità della transazione dandomi assistenza verso Paypal che però continua a sostenere che io avrei dovuto spedire l’oggetto e non consegnarlo a mano. Cosa assurda se la piattaforma di vendita consente ed intima la consegna a mano dell’oggetto che, in questo caso più che mai non può essere pagato cash al momento del ritiro. Il truffatore si è infilato in questo bug del sistema, in una piega oscura e debole dei due sistemi, quello di vendita e quello di pagamento, ma non posso essere di certo io, onesto venditore e comunque utente fedele e certificato delle due, a pagarne le spese.In data 4 marzo ho sporto formale denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Roma in viale Asia, allegando tutto quanto in mio possesso ed è venuto fuori che il tipo che ha acquistato l’orologio, è un pregiudicato.Ho inoltrato svariate volte la denuncia e tutta questa documentazione a Paypal che non credo l’abbia mai letta perché candidamente, in data 22 marzo 2019, ha rimborsato completamente il truffatore per Euro 6.700,00 ed ha cominciato a chiamarmi un giorno si ed uno no minacciandomi di ricorrere ad una società italiana per il recupero dei crediti se non mi sbrigo a riportare ad Euro 0,00 il mio conto, attualmente negativo per Euro 6,471,85!Se serve ho tutti gli allegati, inclusa la denuncia e chiedo il Vostro aiuto per addivenire ad una chiusura positiva di questa spiacevole faccenda.Roma, 3 aprile 2019in fede: Carlo Fabrizio Cardillo
tasso usuraio
Buonasera,ho stipulato con voi un prestito personale di 6000 euro in data 23/08/2017,Vs Rif. Finanziamento N. 18013187.Il contratto presenta però delle scorrettezze e della anomalie che non rispettano e non tutelano il consumatore.Innanzitutto,è stata associato al mio prestito un contratto assicurativo che durerà per tutta la durata del prestito,senza che mi siano state proposte,(come legge prevede,due assicurazioni di altre compagnie per valutarne la convenienza).Tale contratto rende oltremodo oneroso il mio prestito che supera la soglia prevista per il tasso usuraio.La soglia consentita viene approssimativamente superata di ben 6 punti percentuali.Inoltre,gli interessi per il mancato pagamento di una rata puntualmente,anche solo con il ritardo di un giorno,risultano e sono risultati particolarmente gravosi.Inoltre non risulta possibile,in base al contratto assicurativo,rescindere dalla polizza per stipularne un altra.Si chiede,pertanto,un risarcimento danni e l'adeguamento del prestito a tassi al di sotto della soglia consentita.Si spera in una risoluzione rapida e conveniente per le due parti.Altrimenti si vedrà costretti ad adire L'ABF e la banca d'italia.
Mancata restituzone capitale
Housers è una piattaforma che permette agli utenti di effettuare investimenti nel mercato immobiliare. Tramite il meccanismo del crow funding concede dei prestiti a dei promotori che si impegnano a realizzare un progetto pre approvato dalla piattaforma e finanziato dagli utenti.Si vengono a creare una serie di situazioni tuttavia nelle quali non mi sono sentito tutelato nei confronti di comportamenti scorretti dei promotori, quali:- mancata restituzione del prestito allo scadere del termine previsto- mancato pagamenti degli interessi.
errata segnalazione CRIF
Da ottobre 2017 è stata rateizzata l'assicurazione dell'auto intestata alla sottoscritta ( Marzia Danila Sciacca) tramite RID BANCARIO sul c.c. personale intrattenuto presso BNL agenzia di Acireale - CT -. Dal febbraio 2018 fino a giugno 2018 non è avvenuto il pagamento delle rate per mancato collegamento tra Allianz bank e BNL. Allianz bank non ha mai comunicato alla sottoscritta, ne tanto meno a BNL, di tale disalineamento tecnico come definito dalla stessa banca BNL, segnalando l'insoluto al CRIF con la motivazione INSUFFICIENT FUNDS cosa assolutamente non veritiera come dichiara il direttore di banca. Sono venuta a conoscenza di questi mancati pagamenti dopo sei mesi perchè il nostro assicuratore ha chiamato in via informale dietro segnalazione di ALLIANZ BANK all'agenzia stessa.Per assolvere al premio assicurativo le rate non pagate sono state estinte tramite bonifico bancario il 24 luglio 2018 coprendo l'intera somma dovuta, ma ormai la segnalazione al CRIF era stata effettuata. Tutto ciò ha comportato un danno economico alla sottoscritta sia in campo lavorativo che familiare, in quanto per l'attività non consente di aprire una linea di leasing per acquisto di macchinari elettromedicali con prenotazioni di pazienti già acquisiti da tempo e di accedere ad un mutuo per l'acquisto della casa.Mi permetto di ricordare secondo lettura nel sistema deontologico del CRIF che : la segnalazione del primo ritardo di pagamento sul rapporto di credito, viene resa visibile sul SIC solo in caso di mancato pagamento per 2 mesi consecutivi (o 2 rate). L’istituto di credito ti invierà, 15 giorni prima dell'invio della segnalazione al SIC, una comunicazione che ti avvisa dell’avvenuto ritardo e del fatto che tale ritardo verrà segnalato nel SIC. In questo modo hai la possibilità di verificare eventuali disguidi. Saldando tempestivamente i pagamenti eviterai che il ritardo venga segnalato nel SIC la segnalazione di ulteriori ritardi (successivi al primo) avviene comunque attraverso gli aggiornamenti mensili inviati dall'istituo di credito. In questo caso la comunicazione da parte del finanziatore potrà essere fatta nell'ambito di comunicazioni periodiche alla clientela, quindi non necessariamente prima che l'informazione sia resa disponibile sul SIC. cit. sito on line https://www.crif.it/consumatori/il-sistema-di-informazioni-creditizie/come-funziona/
Illegittima REVOCA CAI
Con riferimenti alle carte oro a me intestate (privata e aziendale) in data 1/3/19 e 4/3/19 la mia banca respinge il Rid.Dal giorno 5/3/19 provo a contattarvi innumerevoli volte al Servizio Clienti per avere le coordinate per pagare lo scaduto (numeri riportati sul retro della carta) senza mai riuscire a parlare con un operatore poiché la chiamata una volta inseriti i miei dati, veniva deviata ad un messaggio registrato che mi riferiva sarei stata contattata da una società di recupero crediti!Putroppo nessuno però si è mai fatto vivo e io ho continuato a chiamare ricevendo sempre la risposta automatica.In data 15/3/2019 ricevo per POSTA ORDINARIA la lettera (datata 8/3/2019!) di temporanea sospensione delle carte e preavviso di segnalazione qualora entro 10 giorni non venga sanato lo scaduto.Sulla lettera vi è il numero del Servizio Crediti che prontamente chiamo, ma mi viene riferito che il gestore della pratica non è presente e quindi di richiamare lunedi 18/3/2019! In data 15/3/19 ricevo nel pomeriggio comunicazione da uno degli Istituti di credito con i quali lavoro della GRAVISSIMA e ILLEGITTIMA segnalazione di revoca in CAI del mio nominativo, per la quale mi vengono bloccate tutte le carte personale e aziendali.Come prevede l’articolo 9 bis ex legge n.386/1990 prima della segnalazione di Revoca in CAI occorre inviare il preavviso di segnalazione a mezzo raccomandata a.r. (E non posta ordinaria!), cosa che non avete fatto anzi avete fatto di peggio:Inviato in data 8/3 per posta ordinaria la lettera (da me ricevuta in data 15/3) dalla quale sarebbero dovuti partire i 10 giorni per la segnalazione che avreste quindi dovuto eseguire in data 25/3 invece la Banca mi ha riferito che la stessa è stata eseguita in data 14/3/2019, anticipatamente ripetto q aunto previsto dalla Legge!!!In ogni caso, se comunque volete tener fede ad un documento affidato all’invito per posta ordinaria datato 8/3, la segnalazione avreste dovuto farla (accertata la mia ricezione in tale data) il giorno 18/3/2019, cioè domani.Non avete rispettato il termine previsto dalla norma e mi avete creato un ingente danno economicoche mi riservo di quantificare.Vi invito quindi a rettificare IMMEDIATAMENTE la segnalazione e a prendere contatto la sottoscritta per mettermi nelle condizioni di pagare, nel termine previsto dalla norma che è di 10 giorni dalla ricezione quindi 25/3/2019. In caso di mancanza di riscontro positivo, invierò anche segnalazione anche all’Arbitro Finanziario Bancario per risolvere il Contenzioso.Distinti saluti
interessi carta attiva troppo alti
ho carta attiva da 10 anni con un fido di 7100euro con rimborso mensile di 209 interessi 79,69 assicurazione cpi 21,29 spese mensili 1,25 bollo 2,00
mancato rimborso su conto corrente
ho acquistato un biglietto classe business per New York tramite Amex con procedura on line il 11 febbraio prenotazione 4157991 codice NGUAMB con partenza da Roma il 13 aprile 2019. Subito dopo aver stampato il biglietto elettronico mi sono accorto che esso era intestato a Cardilli Torquato Cardilli con la ripetizione del cognome. Ho fatto presente la cosa a Amex che mi ha detto che non si poteva fare la correzione ma che occorreva fare un nuovo biglietto e che quello sbagliato mi sarebbe stato rimborsato. Ho così acquistato il 19 febbraio un nuovo biglietto per €2.460,14 addebitato sulla mia carta Amex. Vi ho telefonato varie volte per ottenere il rimborso del precedente biglietto che recava due volte il cognome. Non mi è stato fatto cenno ad alcuna procedura particolare, ma mi è stata chiesta la fotocopia del passaporto che ho inviato immediatamente. Solo dopo mi è stato detto che Alitalia richiede minimo 60 giorni per effettuare il rimborso. Ho chiesto una conferma scritta di questa procedura ma Voi di Amex trincerandovi dietro la scusa che non potete rispondere della procedura di Alitalia, avete rifiutato di rilasciarla. Considero questo modo di fare e di agire in tempi così dilatati un vero ladrocinio dato che non siamo più all'epoca degli amanuensi, che tutta la procedura è stata fatta on line e che lucrare sul denaro degli altri è una pratica scorretta. Solo oggi ricevo una vostra telefonata con cui mi avvertite di procedere voi al rimborso sulla mia carta dell'importo del biglietto meno la commissione di euro 25 per un netto di euro 2.435,14. Anche questa pricedura è altamente scorretta perchè avete chiuso ieri il mio conto senza scontare questo credito per cui il denaro che io avrei potuto utilizzare per altri scopi risulta invece incassato da voi e indebitamente trattenuto fino a quando non avrò scontato acquisti di pari importo.Ritengo si tratti di un colossale abuso. Siete lesti a prelevare i soldi dal mio conto corrente, ma non altrettanto ligi a restituire ciò che non vi è dovuto. Per questo motivo mi rivolgo ad Altroconsumo stigmatizzando l'abnormità dell'abuso subito e lo scarso senso di cooperazione di Amex e dei vostri addetti che danno informazioni intempestive, discordanti e contraddittorie.
Contestazione addebito
Ne mese di settembre 20'18, ho dato disposizione telefonica alla American Express , poichè sono titolare di carta blu, di non procedere al pagamento di eventuali bollette telefoniche wind , delle quali tale società avesse richiesto il pagamento, avendo dato in data 30.07.2018, recesso via pec a tale società telefonica, in quanto dall'attivazione della linea telefonica avvenuta il 16.07.2018, c'era stato solo disservizio. Ne mese di Gennaio 2019, notavo nell'estratto conto della American express, che mi era stata addebitata la somma di euro 55,80 per un bimestre di fatturazione della linea telefonica. Alò che contattavo telefonicamente per più di una volta l'American Express, contestando tale addebito, e venendomi richiesto a giustificazione di ciò una documentazione appropriata, inviavo via email al servizio dispute dell'American Express, una copia della pec di recesso dalla Wind, pec inviata per nome e per mio conto da uno studio legale. Nonostante questo, mi veniva risposto, che il pagamento della bolletta telefonica , era stato effettuato in quanto il blocco dato nel mese di Settembre 2018 riguardava un codice , mentre tale blocco era stato aggirato in quanto la Wind aveva riochiesto il pagamento con altro codice. In sostanza, ad oggi, mi è arrivata altra bolletta Wind per un servizio telefonico inesistente, che mi verrà addebitata sulla mia carta di credito America Express in data 23.0..2019. Ora vi chiedo sè è possibile che l'American Express abbia effettuato il pagamento di della bolletta di euro 55,80 e sicuramente si appresterà anche a pagare l'altra bolletta che scade il 23.03.2019, nonostante il mio divieto di procedere al pagamento, poichè il rapporto giuridico contrattuale per il pagamento eventulae di tale bolletta sarebbe tra il sottoscritto e la Wind?
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