Bacheca dei reclami
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Problema con consegna cucina Ikea
Spett. IKEA Italia, Sono titolare dell’ordine per la cucina Method effettuato in data 22/11/2025, con consegna prevista in tre tranche. Scrivo qui perche' in due settimane non ho risolto niente chiamando il vostro servizio clienti. Alla consegna ho ricevuto solo parte della cucina, in particolare non ho ricevuto nessuno dei 4 pezzi del rivestimento da parete SIBBARP (previsti tutti in una consegna separata che comprendeva solo questi 4 pezzi e nient'altro) pur risultando dalle ricevute che avrei firmato per tutte e tre le consegne. Mi sembra strano e anomalo aver firmato per una consegna di cui non ho ricevuto neanche un pezzo. Con la presente richiedo pertanto: La spedizione immediata dei pezzi mancanti (i quattro pezzi del rivestimento da parete), oppure, se non disponibili, Il rimborso completo del loro valore. Vi invito a corrispondermi quanto prima quanto dovuto tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’ordine. In allegato trovato lo screenshot dell'ordine che risulta consegnato ma di cui non ho ricevuto neanche un articolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e/o avvalermi della tutela di Altroconsumo a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti,
Pacco mai consegnato
Buongiorno, Il 23/01/2026 alle ore 9:21 con numero di tracking 601162605414 ho ricevuto la notifica di consegna di un pacco, ho provveduto subito a controllare ma di questo pacco non c'è tratta ! Il corriere non ha mai consegnato nulla!!! Vi ho contattato il tutti i modi possibile ma voi non avete mai dato una risposta è impossibile parlare con un operatore! Io sto aspettando, purtroppo, un'altra spedizione con voi , farà la stessa fine?? Almeno è possibile sapere che fine abbiamo fatto? Io ho pagato!
Colpa Grave per falsa consegna TNT/FEDEX e totale assenza di assistenza.
Scrivo questo reclamo pubblico per segnalare una gestione della spedizione (pratica GH7320) che definire dilettantistica sarebbe un complimento. La vicenda non riguarda solo la perdita di un pacco da 10 kg, ma una condotta che tradisce i principi di correttezza e trasparenza che ogni cliente si aspetta da un leader del settore. 1. La Falsa Consegna e il "Backlog" ammesso: Il 16/12 il sistema di tracking ufficiale FedEx riportava lo stato 'Consegnato'. Si trattava di un’informazione totalmente falsa. Solo dopo le mie insistenti verifiche, l'assistenza clienti ha ammesso per iscritto un "importante backlog presso transiti e filiali", confermando che il collo non era mai stato recapitato. Una falsa attestazione nei sistemi è una mancanza di gravità estrema. Nonostante ciò, il Customer Care Supervisor tenta di risolvere la questione liquidando il caso con un indennizzo offensivo di soli 10,00 €, quasi fosse una mancia per chiudere frettolosamente il fascicolo. 2. Il Paradosso di Zibido San Giacomo: Mentre l’ufficio reclami tentava di forzare la chiusura della pratica per smarrimento, sono stata contattata telefonicamente dal magazzino di Zibido San Giacomo. L’operatrice, totalmente ignara della procedura di "liquidazione" già avviata dai suoi colleghi, cercava ancora fisicamente il pacco. Questo prova una disorganizzazione totale: FedEx tenta di imporre rimborsi minimi mentre la sua stessa logistica ammette di essere nel caos e continua a cercare la merce. 3. Un paradosso kafkiano: il Servizio Clienti "fantasma": A seguito dell'ultima chiamata, il tracking si è aggiornato con un grottesco invito: "Non è stato possibile consegnare. Contattare il servizio clienti". Qui la narrazione scivola nel surreale: i canali FedEx (BOT e telefoni) filtrano e bloccano sistematicamente ogni tentativo di parlare con un umano perché esiste una "pratica aperta". Siamo di fronte a un gatto che si morde la coda: FedEx invita il cliente a contattarli, ma ha premura di sbarrare ogni porta d'accesso per impedire di farlo. Evidentemente, l'unica tecnologia rimasta per comunicare con voi è il teletrasporto, o forse l'unica soluzione è che io mi rechi fisicamente nuovamente a Zibido San Giacomo per la quarta volta per sopperire alle vostre lacune. A questo ostruzionismo si aggiunge il silenzio assoluto del Supervisor, che ha smesso di rispondere alle email lasciando cadere il caso in un limbo burocratico. CONCLUSIONI: Ritengo inaccettabile essere derisa con una proposta di 10 euro a fronte di una documentata falsa attestazione di consegna e di una gestione negligente per la quale non può pagare il cliente. Visto l'ultimo aggiornamento del tracking, esigo innanzitutto una risposta certa: il pacco è stato ritrovato o si sta tentando di coprire l'ennesimo errore logistico? Chiedo di essere contattata da un responsabile in grado di fornire informazioni reali e non messaggi preimpostati. In assenza di una consegna immediata, esigo il risarcimento integrale del valore della merce e delle spese di spedizione, oltre a un ristoro per il tempo e i costi sostenuti per rincorrere queste inefficienze. Questo reclamo serve a ricordare che la trasparenza e l'attenzione al cliente non sono un optional, ma la base di qualunque servizio professionale.
Problema con la consegna
Buon pomeriggio, mi vedo costretta a scrivere per segnalare un disservizio che sto subendo ormai da diversi giorni in relazione a una spedizione a me destinata(7232676334), che risulta tuttora non consegnata senza che vi siano motivazioni valide. Dal tracciamento risulta un tentativo di consegna effettuato martedì 20 gennaio 2026 alle ore 17:54, con la dicitura "destinatario chiuso". Tengo a precisare che tale indicazione non rispecchia la realtà dei fatti. L'indirizzo di consegna è infatti un condominio residenziale, non un'attività commerciale con orari di apertura, e in quel giorno e a quell'orario ero presente in casa. Nessuno ha citofonato, non ho ricevuto chiamate e non mi è stato lasciato alcun avviso. Per questo motivo ritengo che il tentativo di consegna indicato non sia mai avvenuto. A seguito di questo episodio, ho contattato più volte il vostro servizio clienti, ricevendo rassicurazioni sul fatto che la consegna sarebbe stata riprogrammata per il giorno successivo. Purtroppo, tali rassicurazioni non hanno avuto alcun riscontro concreto dal momento che il pacco non è stato rimesso in consegna i giorni seguenti e la situazione è rimasta invariata. Ieri, 22/01, ho quindi provveduto personalmente a riprogrammare la consegna tramite il servizio On Demand Delivery per la giornata di oggi. Anche in questa occasione, tuttavia, la spedizione non è stata messa in consegna e il servizio clienti ha nuovamente riprogrammato la consegna per lunedì 26/01, senza il mio consenso. A quel punto, nel tentativo di riuscire finalmente a ricevere il pacco, sono stata costretta a modificare l'opzione scegliendo il "ritiro presso un DHL service point". Spero che questa consegna venga finalmente rispettata, senza ulteriori rinvii o segnalazioni non veritiere. Trovo inoltre inaccettabile che, a fronte di un servizio di consegna a domicilio regolarmente pagato, sono costretta a scegliere come alternativa di recarmi personalmente a ritirare il pacco. Questo non è il servizio che ci si aspetta da un corriere come DHL. Scrivo quindi non solo per ottenere la consegna nel più breve tempo possibile, ma anche per segnalare un disservizio che ha causato perdita di tempo e frustrazione. Mi aspetto un riscontro concreto e risolutivo e, soprattutto, che la consegna programmata venga effettuata come previsto. Distinti Saluti, Ulviyya Karimova
MANCATO PASSAGGIO/CONSEGNA
MI DOVEVA ARRIVARE IERI UNA CONSEGNA CON ID INDICATO MA IL CORRIERE NON E' PROPRIO PASSATO ERO A CASA ED ASSERISCE CHE E' PASSATO E NON MI HA TROVATO. NON MI RISPONDONO AL TELEFONO NUMERO DIRETTO GLS TIBURTINA ROMA. MI DICONO SULLA MAIL CHE C'E' UN PUNTO DI RITIRO UNA FERRAMENTA HO TELEFONATO E IL PACCO NON E' LI. SE NON MI ARRIVA IL PACCO ENTRO OGGI MI RESTITUISCONO LORO I SOLDI CHE HO SPESO PER ACQUISTO SONO 70 EURO
richiesta pagamento penale in assenza di accettazione contratto
Buonasera, ieri, mercoledì 21 Gennaio 2026, ricevo comunicazione posticipata (più di un mese di ritardo), con normalissima lettera che poteva tranquillamente andare persa (no raccomandata o altra metodo sicuro), dove mi viene richiesto di pagare una penale di 50€ per aver lasciato l'auto parcheggiata nel parcheggio del supermercato Despar/Eurospar in Viale Europa, 8/10 a Belluno il giorno 4/12/25. Mi viene contestato l'aver lasciato l'auto parcheggiata per un tempo superiore ai minuti consentiti indicati dalla cartellonistica esposta in loco. Minuti che in questa comunicazione non vengono indicati... Ora passo ad indicare in punti le motivazioni e quanto già condiviso con il mio avvocato stamattina per richiedere di ritirare con effetto immediato e completo la contestazione e annullare qualsiasi altra comunicazione/richiesta nei miei confronti. 1) ho effettuato spesso la spesa in quel supermercato e quel parcheggio non ha mai avuto un periodo massimo di sosta dell'auto. Quindi si deduce sia stato inserito di recente senza darne comunicazione puntuale, verbale (nemmeno all'interno del supermercato) o scritta che ne prevedesse un preciso atto esplicito di accettazione consensuale del cliente (cioè del sottoscritto) come cambiamento assolutamente rilevante e sostanziale nella gestione del parcheggio e fruizione del servizio, e per questo assolutamente necessario e obbligatorio da segnalare in modo puntuale ad ogni singolo cliente, così da esser completamente certi che fosse al corrente delle condizioni peggiorative (rischio penali) di utilizzo degli spazi e del servizio stesso del supermercato. 2) il locale del supermercato offre anche attività quali bar ed edicole, nei quali, per natura stessa del servizio offerto legato a momenti di relax , svago, lettura, il dover guardare l'orologio (per quanto non si sa, visto che non si viene avvisati dell'ora di ingresso e non c'è un ticket con ora di ingresso e di uscita massima prevista) non può esser un'azione obbligata e richiesta, a svantaggio e danno del consumatore/cliente stesso. 3) all'ingresso del parcheggio nulla è cambiato fra quando era libero senza penali e quando (sembra) sia a pagamento o con penali da applicare. ci sono sempre le sbarre di sicurezza notturna sempre alzate di giorno e nessuna segnaletica chiaramente visibile che il cliente in arrivo è obbligato a vedere e leggere, pena il rimanere fuori dal parcheggio se non accetta le nuove condizioni peggiorative. Infatti io sono entrato normalmente, ho parcheggiato in uno dei parcheggi disponibili, e che ad oggi (22 Gennaio 2026) ancora non presentano alcun cartello dedicato a segnalare il nuovo corso. 4) nemmeno all'uscita è cambiato nulla. anche lì sempre la stessa sbarra di sicurezza nottuna, di giorno sempre alzata e nessuno step obbligato con il quale il cliente possa confermare di aver inteso e accettato qualsivoglia contratto che preveda penali o altro tipo di pagamento. 5) nemmeno la segnaletica orizzontale dei parcheggi è cambiata, sempre segnalata con righe bianche, che, come da codice stradale, segnano i parcheggi liberi non a pagamento. 6) sembra molto sospetto e scorretto che non ci sia possibilità di comunicare con il vostro supporto clienti, si offre solo una email PEC (come se tutti i cittadini privati e comuni l'avessero a disposizione) e un numero di telefono che ho provato a richiamare ripetetutamente per due giorni (mercoledi e giovedì), in tutte le ore di attività (dalle 9 alle 12) come indicato nella comunicazione, e... chissà come mai, gli operatori sono tutti perennemente occupati, si invita a richiamare e la comunicazione cade...senza possibilità di attendere in coda il proprio turno...ma guarda un po'.... 7) oggi, sono tornato al parcheggio e ho fatto diverse foto (che allego) all'ingresso, all'uscita e a decine di parcheggi disponibili. L'ingresso e l'uscita lasciano entrare ed uscire senza che ci sia nessuno step di conferma, le sbarre sempre alzate e assoluta libertà di andare e venire senza percezione di sottoscrivere alcun contratto con penali. i tanti parcheggi fotografati poi sono sprovvisti di cartellonistica dedicata o altra comunicazione del caso. e il parcheggio in quel momento era vuoto, figuratevi nelle situazioni di parcheggio pieno con le auto che ostruiscono con la loro massa quei cartelloni posizionati qui e lì, a caso, e non in maniera esaustiva così da assicurare che tutti i clienti si trovino il messaggio nel posto in cui decidono (o sono obbligati dai posti disponibili) di parcheggiare. 8) le modalità scarse e dubbie di comunicazione spingono a pensare che si voglia indurre il cliente a non notare, a suo rischio e pericolo, questo nuovo corso con penali a tempo. Mentre, con la giusta volontà di regolare il servizio secondo regole comuni e utilizzate ad esempio nei parcheggi a tempo limitato degli aeroporti, basterebbe utilizzare a dovere le sbarre posizionate all'ingresso e all'uscita, farle alzare solo al rilascio di un ticket che certifica ora di ingresso, con calcolo dell'ora di uscita massima entro la quale lasciare il parcheggio senza incorrere in penali o altri costi. e in maniera altrettanto semplice, utilizzare la sbarra in uscita per verificare l'ora effettiva di uscita, e se superiore al tempo massimo, richiedere il pagamento della penale o del costo del parcheggio. ci sono migliaia di parcheggi pubblici e di esercizi privati regolati in questo modo, basta voler esser chiari coi clienti. 9) I cartelloni posizionati in maniera casuale sono di dimensione ridotta e assolutamente non visibili in modo adeguato rispetto all'importanza del messaggio che sotto intendono e alle conseguenze negative del contratto che in maniera implicita si vuole far accettare al cliente. anche i colori non aiutano, bianco e blu, che per i cartelli del codice della strada corrispondono a quelli "meno pericolosi" e più specificatamente che appartengono principalmente alla categoria dei segnali di indicazione e dei segnali utili per la guida. sembra quindi ci sia l'intenzione di farli passare quasi inosservati. 10) il peso della penale 50€, data la presunta violazione, è estremamente sproporzionato e sfavorevole, considerato il contesto di un parcheggio di un esercizio che trae beneficio dai clienti che ci fanno la spesa, e le mancanze del contratto e dell'accettazione esplicita dello stesso da parte del cliente. Si pensi ad esempio che una multa standard per divieto di sosta è pari a 42€. anche in questo caso sembra netta la volontà della vostra società di fare cassa in maniera ambigua e mai esplicita verso l'ignaro cliente. 11) la contestazione arriva per posta ordinaria con un mese e mezzo di ritardo invece di notificare e far valere la contestazione (e l'eventuale pagamento) al momento stesso della presunta infrazione. invece avete optato per telecamere che riprendono la targa e l'autovettura (e la privacy?) in maniera silenziosa e subdola, senza avvertimenti del caso. Considerati questi 11 punti e le foto a supporto che allego, vi richiedo formalmente di far cadere qualsivoglia penale nei miei confronti, di ritirare la richiesta e di non inviarmi alcuna ulteriore comunicazione o sollecito o extra costi, o mi vedrò costretto a rivolgermi al giudice di pace o al prefetto con il supporto del mio avvocato (e di quanto sopra riportato e allegato tutto veritiero e verificabile) e a far valere i miei diritti in tutte le opportune sedi, da qui in avanti anche come parte offesa. Vi suggerisco inoltre di attivare il servizio corretto con le modalità opportune di segnalazione, che preveda pagamento o penali del parcheggio, ma con sbarra di ingresso e uscita attiva e con ticket puntuale, che confermi il consenso esplicito del cliente al contratto che voi volete fargli sottoscrivere ogni volta che entra in quel parcheggio. altrimenti quel supermercato continuerà a perder ulteriori clienti oltre al sottoscritto e agli altri vittime degli stessi eventi. grazie, buona serata. Francesco
mancata corrispondenza tra soluzione e funzione indicata dall'ecommerce mobile METOD / MAXIMERA
Buonasera, Mi rivolgo a voi per segnalare un disservizio che mi sta creando importanti disagi. In data 17 dicembre 2025 ho acquistato on line la soluzione METOD / MAXIMERA - Mobile lavello/2frontali/2cassetti, bianco/Voxtorp bianco opaco, N. D'ordine 1569295747. Sono arrivata a questa soluzione selezionando dapprima: Acquista prodotti; Cucine ed elettrodomestici; Mobile da cucina; Mobili base e per lavello con cassetti METOD Sono state visualizzate 72 soluzioni (https://www.ikea.com/it/it/cat/mobili-base-e-per-lavello-con-cassetti-23607/?page=3), ho quindi cliccato, sulla colonna di sinistra, alla voce funzione "per lavello" affinche' potessi acquistare una soluzione adatta alle mie esigenze. Sono quindi comparse 24 soluzioni, di cui 14 con cassetti (https://www.ikea.com/it/it/cat/mobili-base-e-per-lavello-con-cassetti-23607/?filters=f-function%3A50651). Ho ricevuto il mobile a casa, ho pagato una persona per montato e ho deciso di dipingere la facciata dei due cassetti essendo certa di non cambiare idea in merito alla mia scelta. In seguito mio idraulico mi ha contattata dicendomi che la soluzione indicata sul vostro sito come "Mobile lavello/2frontali/2cassetti" (https://www.ikea.com/it/it/p/metod-maximera-mobile-lavello-2frontali-2cassetti-bianco-voxtorp-bianco-opaco-s39130661/) non consente il montaggio del sifone, non e' quindi adatta al lavello, cosa che mi ha profondamente stupita. Oggi, certa che il mio idraulico sbagliasse, ho contattato il vostro servizio clienti, ricevendo risposte a mio avviso totalmernte inadeguate, oltre che particolarmente sgarbate. Mi e' stato fatto notare che ho acquistato on line una soluzione che, a quanto sostengono le consulenti del servizio clienti con le quali ho parlato, avrebbe necessitato della guida di un vostro consulente d'arredo perche' la serie METOD / MAXIMERA puo' accogliere un lavello esclusivamente nel caso in cui venga montata un'anta, non cassetti. Quindi mi domando: com'e' possibile che la soluzione con i cassetti mi sia stata indicata quale soluzione giusta per il lavello? Le consulenti del servizio clienti mi hanno risposto in malo modo, dicendomi che l'errore fosse stato commesso da me perche': Avrei dovuto chiedere una consulenza, non acqustare una soluzione da sola; Avrei dovuto capire che il mobile base 702.135.69 fosse adatto al lavello solo se montato con un'anta e che avrei dovuto capirlo consultando le voci Dettagli prodotto e Cosa è incluso. Mi permetto di sottolineare che a soluzione da me acquistata non sia il risultato di un mio autonomo assemblaggio di prodotti, ma piuttosto la chiara suggestione del sito IKEA e che in alcun momento il sito di IKEA mi ha avvisata che sarebbe stato molto meglio, per non dire necessario, contattare un consulente d'arredo per configurare insieme la giusta soluzione. Questo disguido mina profondamente la mia profonda e radicata fiducia in IKEA, azienda alla quale mi sono affidata a piu' riprese e da anni. Ad oggi mi trovo, ad aver speso soldi e tempoper l'acquisto ed il montaggio della soluzione ed in prospettiva a dover effettuare un cambiamento che mi obblighera' a spendere ulteriori soldi e tempo (smontaggio, trasporto,ecc.) per far si che il mobile risponda alle attese leggittime, senza considerare che la soluzione con ante non risponde in alcun modo alle mie necessita' ne' funzionali, ne' estetiche. Senza considerare che non posso utilizzare la mia cucina, perche' il sifone non puo' essere montato. Vi chiedo quindi di volermi offrire una soluzione al disagio al quale mi trovo di fronte, essendo la soluzione "METOD / MAXIMERA - Mobile lavello/2frontali/2cassetti" stata indicata dal sito IKEA come adatta all'installazione del lavello. Sottolineo inoltre che le operatrici del servizio clienti che ho contattato hanno avuto modi estrememente sgarbati, una consulente mi ha addirittura detto, cito testualmente "anche io vorrei essere Naomi Campbell" come se le mie richieste fossero prive di fondamento e frutto di un capriccio e inoltre che nelle voci "Dettagli prodotto e Cosa è incluso" non e' indicato che la soluzione non sia adatta all'installazione di un lavello. In alcun momento non ho ricevuto una parola di scuse per il disagio al quale un errore sul sito IKEA mi sta sottoponendo. Vi prego di prendere visione delle conversazioni per valutare voi stessi se il modo con cui sono stata trattata sia in linea con la visione ed i valori IKEA. Nella speranza che saprete risolvere questa antipatica questione, Vi porgo i piu' cordiali saluti. Alessandra Di Palma
Pedaggio maggiorato
Buongiorno, Il giorno 13/12/25 all'uscita dalla pedemontana di Spresiano est "uscita Carte" non mi è stato erogato il biglietto x proseguire su A27 direzione Venezia. All'uscita di Venezia per alzare la sbarra ho contattato il vostro addetto, specificando il casello d'entrata. Quando mi è apparso l'importo ho pagato, subito dopo lo stesso addetto mi dice che ha sbagliato, ma non può più farci niente. Quindi dei 3,60€ dovuti, mi è sono stati addebitati 6,60€ (vi allego copia dell'addebito). Vi allego anche la ricevuta del tratto di ritorno, dov'è specificato l'importo della tratta. Ho contattato il sito Autostrade spiegando l'accaduto in data 17/12/25 con il numero di riferimento 05693509 , ma non ho avuto alcuna risposta. Voglio sottolineare che sarà la terza volta che ho problemi passando dal casello Pedemontana/A27 e fino ad ora ho solo pagato soldi non dovuti. Aspetto un vostro risconttro in merito Grazie
Negazione rimborso assicurato iMac 27" - Pratica Packlink #21338974
Buongiorno, In data 07/01/2026 ho affidato a Packlink (Auctane S.L.U.) la spedizione di un iMac 27" venduto tramite Subito.it per un valore di 530,00€. Contestualmente, ho acquistato il servizio di "Protezione Extra" pagando un sovrapprezzo di 26,83€ (Rif. Fattura IT26FS00060772 - Ordine IT2026COM0000010491). Il computer è stato consegnato con il monitor distrutto. Nonostante l’impiego dell’imballaggio originale Apple (dotato di sistema a sospensione con gusci in polimero ad alta densità) e di un ulteriore extra imballo esterno, Packlink ha respinto la richiesta di rimborso con motivazioni pretestuose. Per vostra opportuna conoscenza, riporto il testo della diffida già inviata formalmente all'azienda: "Riscontro la vostra comunicazione del 14/01/2026. La vostra decisione di non istruire la pratica sulla base di una presunta non conformità dell'imballaggio è tecnicamente infondata e smentita dalle prove fotografiche in vostro possesso (imballo originale Apple certificato e sistema ammortizzante a sospensione) ed extra imballo esterno. Vi comunico che ho già depositato segnalazione formale all'AGCM (Protocollo n. W00143399 del 19/01/2026). Vi intimo di riaprire immediatamente il dossier per il riconoscimento del danno pari a 530,00€." Considerando che: Ho corrisposto un premio assicurativo specifico per coprire il valore reale del bene; L'imballaggio utilizzato (Originale Apple + rinforzo esterno) è superiore agli standard di sicurezza richiesti; L'azienda persiste in una condotta ostruzionistica ignorando le evidenze fotografiche. Chiedo il vostro intervento affinché Packlink/Auctane S.L.U. proceda all'immediata liquidazione dell'indennizzo di 530,00€, come previsto dal contratto di protezione sottoscritto. Cordiali saluti
Penale n. 0008600725 del 09/07/2025 Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria
Buongiorno, con riferimento alla penale n. 0008600725 del 09/07/2025 Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, sono a rappresentare quanto segue. In data 08/12/2025 ho ricevuto Raccomandata dallo Studio Legale Marchetti & Partners (allegata), che ho ripetutamente provato a contattare ai recapiti indicati, senza successo. Tale raccomandata intimava il pagamento di Euro 108, a titolo di penale, spese di gestione e contributo spese legali. Il pagamento della penale contrattuale da Voi richiesta è stato effettuato, come già comunicato con ticket del 02/10/2025, immediatamente alla ricezione della comunicazione, la quale mi è pervenuta tramite mezzo non tracciabile e ben oltre i 45 giorni dalla data dell’evento, termine oltre il quale è prevista un'ulteriore penale di euro 18. Come già segnalato con e-mail inviata a info@park-control.it in data 21/10/2025 (allegata), in assenza di una notifica effettuata con modalità idonee a provare la data di ricezione, non può ritenersi decorso il termine di 45 giorni dalla data dell’emissione, poiché l’obbligo di pagamento decorre solo dal momento in cui il destinatario ha effettiva conoscenza dell’importo richiesto. Pertanto, non sussistono i presupposti giuridici per l’applicazione di ulteriori oneri o maggiorazioni, e il pagamento già effettuato a mezzo bonifico bancario in data 02/10/2025 (allegato) estingue integralmente la mia posizione. Vi invito pertanto a voler aggiornare i Vostri archivi e confermare la chiusura definitiva della pratica, riservandomi, in caso contrario, di rivolgermi a un’associazione di consumatori o alle competenti autorità per la tutela dei miei diritti. Saluti
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