Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata erogazione carburante presso distributore Tamoil
Spett. Tamoil, Sono titolare del buono carburante n 1026043692 del valore di 50 € utilizzato il giorno 19 aprile 2026 alle ore 14:54, presso il distributore 3907 sito a Roma, in Via Tiberina km. 0+350 125. Dopo aver validato il buono carburante presso la colonnina e avviato l'erogatore numero 3, l'erogazione non è avvenuta e non è stato possibile neanche avere la stampa dello scontrino. Pertanto, Vi invito a rimborsarmi quanto prima il valore del buono di 50 €, o in alternativa fornirmi un altro buono di pari valore. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Corsa non effettuata
Spett.le azienda, come gia richiesto con mail del 28.03.26 , sollecito del 31.03.26 ed un secondo sollecito del 13.03.26 ad oggi non mi è pervenuta alcuna comunicazione sul rimborso del biglietto per una corsa ( Terminal degli arrivi aeroporto Bari - Taranto del 28.03.26 ore 09:15). Sul biglietto, riportante l'intestazione della vs. azienda, vi era riportato la dicitura che la corsa sarebbe stata effettuata da Pugliairbus (Marozzi), ovviamente ho inviato anche a loro la mail del 28.03.26.
Pacco fermo a Bologna
Buongiorno. Avrei dovuto ricevere un pacco giovedì 16 aprile. Da quel giorno il tracking non rende disponibile una data di consegna, il servizio clienti a parte aprire una segnalazione e sollecitare ad ogni mia telefonata non ha saputo aiutarmi. Anche il venditore non ha ricevuto risposte da DHL.
Problema con Park Control
egnalo una richiesta di pagamento ricevuta da Park & Control, successivamente affidata allo Studio Legale Marchetti & Partners, relativa a un presunto superamento dei limiti di sosta presso un parcheggio in Milano, Viale Sarca. La richiesta iniziale, pari a circa 30 euro, è stata successivamente aumentata a 90 euro tramite comunicazione legale. Ritengo la pratica discutibile per i seguenti motivi: nelle prime comunicazioni non veniva indicato in modo chiaro e completo il luogo del presunto evento, elemento essenziale per comprendere e verificare la richiesta; non è stata fornita alcuna prova dell’identità del conducente del veicolo al momento dei fatti; non risulta adeguatamente documentata la segnaletica contrattuale presente in loco; l’aumento dell’importo appare sproporzionato e non adeguatamente giustificato. Chiedo pertanto una verifica sulla correttezza di tali pratiche e un eventuale intervento a tutela dei consumatori coinvolti. Resto a disposizione per fornire copia della documentazione ricevuta. Cordiali saluti Mariella Servida
Sanzione per parcheggio con esposto contrassegno europeo disabili durante uso servizi commerciali
Il sottoscritto, in relazione alla comunicazione ricevuta da parte della Vostra società avente ad oggetto una presunta violazione delle condizioni di parcheggio presso l’area Conad di Colle di Val d’Elsa (SI), espone quanto segue. In data 13 marzo 2026 il veicolo di mia disponibilità sostava presso il suddetto parcheggio per un tempo complessivo pari a 2 ore e 18 minuti. Durante l’intero periodo era regolarmente esposto il contrassegno europeo per persone con disabilità (di cui in allegato alla presente trovate la scansione). Nel medesimo arco temporale sono stati effettuati: – acquisti presso il punto vendita Conad Superstore di via Masson in Colle di Val d’elsa; – usufruiva del servizio bar/ristorazione ivi presente; – effettuava ulteriori acquisti presso esercizi commerciali insistenti nella medesima area (tra cui NKD). Tanto premesso si rivela quanto segue: 1. DISCRIMINAZIONE INDIRETTA – LEGGE N. 67/2006 Il contrassegno invalidi non costituisce un mero titolo di sosta, ma esprime una condizione soggettiva tutelata dall’ordinamento. L’imposizione di limiti temporali rigidi e indifferenziati a soggetti disabili integra una discriminazione indiretta. La giurisprudenza tutela in modo rafforzato la posizione del disabile, riconoscendo la necessità di condizioni differenziate. A conferma del rilievo costituzionale della tutela, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, sent. n. 17794/2017) ha affermato che anche condotte che incidono sull’accessibilità dei diritti del disabile possono assumere rilevanza giuridica primaria 2. INESISTENZA DI POTERE SANZIONATORIO È principio consolidato che i gestori privati di parcheggi non possano emettere sanzioni, ma solo avanzare pretese civilistiche. Come chiarito dalla prassi e dalla dottrina: “le sanzioni possono essere emesse esclusivamente da autorità pubbliche” Ne consegue che la Vostra richiesta è qualificabile esclusivamente come penale contrattuale. 3. APPLICAZIONE DELL’ART. 1384 C.C. – RIDUZIONE DELLA PENALE La giurisprudenza costante della Corte di Cassazione ha stabilito che: – la penale può essere ridotta se manifestamente eccessiva; – deve essere proporzionata al danno effettivo. Nel caso di specie: – nessun danno concreto è dimostrato; – il tempo eccedente è minimo; – la permanenza è giustificata da attività commerciali legittime. 4. NULLITÀ / INOPPONIBILITÀ DELLE CLAUSOLE Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole vessatorie devono essere: – specificamente approvate; – chiaramente percepibili. Nel caso concreto: – segnaletica prolissa, confusa e non leggibile in condizioni normali; – collocata in un contesto (via ad alta intensità di traffico) che rende materialmente impossibile una lettura completa senza intralcio alla circolazione; – caratteri ridotti; – assenza di evidenziazione delle clausole penalizzanti. Ne deriva la non opponibilità delle condizioni contrattuali. 5. INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALE DELL’AREA Il parcheggio serve: – supermercato con bar/ristorazione; – ulteriori esercizi commerciali. L’area in questione ospita, oltre al supermercato con bar/ristorazione, e ulteriori esercizi commerciali. L’imposizione di un limite temporale ristretto risulta intrinsecamente incompatibile con la funzione economica del sito, determinando un effetto potenzialmente ingannevole e penalizzante per il consumatore e configura pratica potenzialmente scorretta. SULLA BASE DI TUTTO CIÒ ESPOSTO VI DIFFIDO FORMALMENTE A: 1) annullare immediatamente la pretesa economica; 2) trasmettere conferma scritta; 3) inviare formali scuse per l’accaduto. In difetto ANCHE DI UNO SOLO DEI PUNTI SOPRAESPOSTI, il sottoscritto provvederà senza ulteriore avviso a: – presentare esposto alla Guardia di Finanza per la verifica delle modalità operative adottate, in particolare verrà altresì richiesta una verifica sistematica di analoghe richieste avanzate nei confronti di soggetti titolari di contrassegno invalidi, al fine di accertare eventuali danni economici diffusi. – segnalare la condotta alle competenti Autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità Giudiziaria); – valutare azioni giudiziarie per accertamento della nullità della pretesa e il risarcimento del danno, anche in relazione alla discriminazione subita ai sensi della Legge n. 67/2006. Da ultimo, si comunica formalmente che, in assenza di un tempestivo e integrale accoglimento della presente, il sottoscritto provvederà all’immediata cessazione di ogni rapporto commerciale con il punto vendita Conad in oggetto, riservandosi altresì di dare adeguata diffusione all’accaduto nelle sedi opportune. Si evidenzia, peraltro, che la politica di gestione del parcheggio attualmente adottata risulta già oggetto di diffuse segnalazioni da parte dell’utenza e, come riscontrabile da fonti pubblicamente accessibili, ha in più occasioni determinato analoghe decisioni di interruzione dei rapporti commerciali da parte di altri consumatori. Ne consegue che tale impostazione, ove non prontamente rivista, appare idonea a produrre esclusivamente effetti pregiudizievoli sotto il profilo economico e reputazionale del punto vendita Conad, configurandosi pertanto non solo come criticità sotto il profilo del rapporto con l’utenza, ma anche come scelta manifestamente controproducente sul piano commerciale, che si suggerisce di riesaminare con urgenza prima che possa determinare un aggravamento dei danni rispetto agli eventuali benefici perseguiti.
Consegna in ritardo e tentativo non effettuato
Buongiorno, per la spedizione in oggetto-un mobiletto acquistato su Amazon il 10 aprile- sto ancora aspettando notizie sulla spedizione. Il venditore rimanda al corriere, ovvero GLS, che dal 10 a ieri 20 aprile non ha dato notizie sulla consegna nonostante varie sollecitazioni. Contattarli telefonicamente o per mail risulta del tutto inule. Oggi, finalmente il pacco risulta in consegna, e alle 18,50 ci arriva un messaggio nel quale viene riportato che il corriere ha effettuato un tentativo di consegna alle 17,42. Totalmente falso: ero in casa, non ha suonato nessuno. Non è la prima volta che succede: varie volte ho avuto problematiche analoghe a Bologna con GLS, l’unica cosa che sa dirti il servizio clienti è pazientare! Non si rendono conto di mettere in difficoltà i loro clienti, che siano mittenti o che siano destinatari.
Richiesta di addebito per sinistro
con la presente desidero contestare formalmente quanto accaduto in relazione al noleggio del veicolo ford puma, ritirato presso la vostra sede di Milano Malpensa in data 18 04 26 e riconsegnato in data 20 04 26 nella stessa sede alle ore 17 30 Al momento del ritiro mi è stato consegnato un documento riportante i danni presenti sul veicolo, documento che mi è stato richiesto di firmare prima di poter visionare accuratamente l’auto. Solo successivamente ho potuto constatare che i danni indicati non corrispondevano allo stato reale del veicolo, che presentava ulteriori segni e graffi non riportati nel modulo. Dopo aver fatto notare alla vostra consulente questa discrepanza, mi è stato riferito che i “pallini” utilizzati per indicare i danni sul veicolo potevano non essere del tutto precisi e che non era necessario che ogni minimo segno fosse riportato. Tale rassicurazione mi ha indotto ad affidarmi alla vostra valutazione iniziale e, proprio per questo, il video da me realizzato al momento del ritiro non è stato effettuato con l’intento di documentare ogni singolo graffietto millimetrico, concentrandomi invece sui danni più rilevanti. Ciò nonostante, ho comunque provveduto a realizzare fotografie che mostrano chiaramente diversi difetti già presenti al momento della consegna. Al momento della riconsegna, presso la medesima sede di Milano Malpensa, mi sono stati contestati in modo estremamente puntuale anche segni minimi presenti sulla vettura, inclusi graffi preesistenti ma non riportati nel documento iniziale. Inoltre, mi è stato aperto un sinistro per un graffio di entità millimetrica, non visibile nel video proprio per le ragioni sopra descritte e verosimilmente già presente. Ritengo tale contestazione non corretta né giustificata, in quanto: - lo stato del veicolo al momento della consegna non è stato documentato in maniera completa da parte vostra; - mi è stato richiesto di firmare un documento prima di poter effettuare una verifica accurata; - un vostro operatore ha dichiarato che i segni riportati sul modulo potevano non essere esaustivi; - dispongo di materiale fotografico che attesta la presenza preesistente di diversi danni non segnalati. Alla luce di quanto sopra, vi invito a riesaminare la pratica e a non procedere con alcun addebito nei miei confronti, riservandomi in caso contrario di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto. Cordiali saluti, VS
Doppio addebito biglietti "Leonardo Express" con acquisto su app Trenitalia
Spett. Trenitalia S.p.A., ho viaggiato sul vostro servizio "Leonardo Express" da Roma Termini a Fiumicino Aeroporto in data 17/04/2026 sul treno delle 9:35. Il nostro gruppo era composto da 3 passeggeri. Sulla app trovo correttamente indicato l'importo dei biglietti acquistati: €42, (€14x3). Ho ricevuto pero' due addebiti da parte vostra sulla mia carta di debito a distanza di pochissimi istanti: il primo, corretto, da €42 ed uno, errato, da €14. Con la presente richiedo pertanto il riaccredito di quanto erroneamente addebitatomi (€14) sul mezzo di pagamento utilizzato per la transazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allego alla presente tutti i vari screenshot e la documentazione in mio possesso. Cordiali saluti.
sono invalido civile
buongiorno avevo richiesto l'annullamento del verbale n.0009131926 avendo pass invalidi
Problema con spedizione
Buongiorno, Ho effettuato una spedizione tramite il sito paccofacile con spedizioniere Poste italiane, in data 22/03/2026. Ho scelto come destinazione un punto di ritiro, ma, come si evince anche dal tracking della spedizione il pacco non ha mai raggiunto il punto di ritiro prescelto. Nonostante io mi sia recata più volte presso il punto di ritiro e sia andata anche in altri punti di ritiro indicati dal personale addetto, che sosteneva di non essere in possesso di tale pacco, non sono riuscita a trovare il mio pacco, che è ritornato al mittente dopo svariati giorni. Ho contattato l'assistenza che sostiene che il pacco è rimasto in giacenza per 7 giorni nel punto di ritiro indicato, e vogliono che io paghi la spedizione per il rientro al mittente. Cosa dovrei fare? Allego le immagini del tracking che io tuttora visualizzo. Cordialmente Martina De Santis
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