Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata fattura e costo esagerato
Salve, in data 01 Ottobre 2019 , Carmela Diospiro necessita di un intervento idraulico a Fara Olivana con Sola su internet trova il sito INTERVENTIRAPIDI le viene assegnato il Sig. Antonio Raguso della ditta PRONTO INTERVENTO MILANO, il quale al telefono preventiva un costo totale di 200€ giunto al domicilio, sostituisce un rubinetto ed un tubo di scarico in circa 1 ora di lavoro alla fine chiede un conto di 360€ non rilasciando fattura. Nei giorni seguenti insistiamo telefonicamente con il Sig. Raguso per avere la fattura, che ad oggi non è ancora stata prodotta. Contattiamo anche il titolare di INTERVENTIRAPIDI che si limita a rilasciare il numero di cellulare 3393350815 del capo del Sig. Raguso, ma è impossibile contattarlo.
rimborsi gonfiati
Mi sono assicurata con Linear Assicurazione, scegliendola attraverso il servizio di confronto di Altroconsumo. Il 27 giugno ho avuto un sinistro di minima entità, purtroppo con una controparte estremamente rigida e non disponibile ad una soluzione amichevole (si trattava di una riga sulla carrozzeria, ed ero disposta ad accompagnarli in qualunque carrozzeria per fare lucidatura a mie spese). Insospettita dall'atteggiamento della controparte ho inviato a Linear foto della riga e descrizione dell'accaduto. Non ho più avuto riscontro. Alla scadenza della polizza annuale, scopro che Linear mi addebita un aumento di ben 800 (OTTOCENTO) euro di polizza, che ovviamente diventano 1600 in due anni, 2400 in tre anni, portandomi dalla classe 9 alla 11, poi 10, poi 9...insomma per questo graffio Linear intende incassare (in 5 anni per esempio) circa 4mila euro. Il primo operatore al quale mi sono rivolta ha detto che io avevo inviato solo le foto senza spiegazioni dell'accaduto, quindi non era comprensibile la dinamica. Il secondo ha detto la stessa cosa, ma poi ha ammesso che io ho inviato due email e non una, che la seconda riferiva l'accaduto, ma non era stata inviata all'assicurazione di controparte, e nulla è stato fatto dalla MIA assicurazione a mia tutela e difesa, e non è stato chiesto alcun controllo sull'entità del danno, sull'importo e sulla correttezza della procedura. Si tratta di un inganno a spese (salatissime) del cliente, e siccome Altroconsumo mi ha consigliato questa assicurazione, spero che ora mi voglia in qualche modo difendere.Grazie.
inadempimento - recesso - restituzione somme
Spett.le Casa Veloce c/o De Siati ValentinaLa sottoscritta MARIA Domenica Liliana Montereale, in data 29/04/2019, stipulava, a mezzo Agenzia De Siati Valentina, un contratto per servizio informativo su locazioni immobiliari, versando il corrispettivo di € 250,00.Il contratto darebbe diritto a ricevere i dati relativi alle tipologie prescelte di informazioni, per un periodo di mesi sei.Nessuna informazione è stata da voi inviata alla contraente, che assume la veste di consumatrice, in plateale violazione della specifica pattuizione di cui al n.2. Ai miei ripetuti solleciti e richiesta di informazioni sui locali gestiti dalla vostra agenzia, da me reperiti e non da voi, come da accordi, facenti riferimento ad un invio giornaliero tramite messaggistica wattsapp da parte vostra delle possibili offerte di mio interesse (con i criteri a voi indicati), mai pervenuto, sono state date risposte vaghe o sono caduti nel silenzio. Ad oggi, allo scadere dei 6 mesi, mi è stato fornito, in sede di stipula di contratto, un solo ed unico riferimento di appartamento, per altro non più disponibile in locazione da diverse settimane.La sottoscritta, a mezzo di un avvocato, comunica il recesso dal contratto per vostra inadempienza e vi invita alla immediata restituzione di quanto corrisposto.Alla comunicazione via pec, fa seguito cortese risposta del vostro legale che indica come: Casa Veloce non è un’agenzia immobiliare ma una società di servizi, che raccoglie gli annunci di privati che intendono dare in locazione un immobile ad un altro privato, senza l’utilizzo di un intermediario- L’iscrizione a Casa Veloce dà diritto all’accesso all’intera Banca Dati per un periodo prestabilito e le informazioni vengono fornite a semplice richiesta, con ciò risultando chiaramente che è onere dell’utente contattare Casa Veloce per ottenere le informazioni di suo interesse.Ricevo, ciò premesso. che, trattandosi di un rapporto negoziale tra un professionista - voi! - e la consumatrice, la clausola inserita al comma 2 n.2 non ha valore alcuno, siccome vessatoria ex art.33 co.3 lett.F, Dlgs. 206/2005, c.d. Codice del Consumo, e, dunque, tamquam non esset! Attenderò giorni 7 per la restituzione della somma, con avviso che, in difetto, procederò senza ulteriore avviso in sede giudiziale, con inutile aggravio di costi.Cordiali saluti MARIA Domenica Liliana Montereale
garanzia non esercitata
Buongiorno, mi chiamo SALERI Cristiano e in data 24/11/2016 ho acquistato l'estesione di garanzia triennale “garanzia+“ (n* 6114877) e una lavasciuga Candy Alisè. La lavasciuga ha un problema all‘ asciugatrice e vorrei ricevere assistenza.Ho contattato il centro assistenza Eprice al numero 800894565 e mi dicono che la garanzia è stata acquistata ma non attivata e che, a tal proposito, Istallo.it mi avrebbe inviato delle email da parte con la richiesta di attivazione e che nelle email e sul sito era ben chiaro che sarei dovuto essere stato io ad attivare la garanzia, allegandomi 2 screen shot a dir poco ridicoli.E-mail che non mi sono mai state inviate ne sono nella casella spam. Conservo ancora tutte le email da parte di Eprice ma, stranamente, non c’è nessuna traccia delle email di ”installo.it” ne nessuna spiegazione in tutti i documenti in mio possesso dove venga richiesta un’attivazione della garanzia. L'azienda mi offre, in via del tutto straordinaria, di acquistare un altro prodotto e ,su quello, mi attiverebbero la garanzia precedentemente acquistata.Cordiali saluti.
MANCATA CONSEGNA MODEM VODAFONE
con riferimento alla stipula di un contratto di una linea dati ADLS Vodafone effettuato in data 17 settembre 2019 (canone mensile di 32,90) attraverso la vs societa', rappresento di essere stato ancora una volta preso in giro. Dopo non so quante telefonate gia' intercorse tra lo scrivente e vs delegati ero stato rassicurato che Vodafone avrebbe ottemperato entro questo inizio di settimana alla consegna del modem (la linea e gia' attiva da due settimane ormai).Invece sono stato contattato da Vodafone lo scorso venerdi' 11 ottobre per sentirmi dire che comunque la gestione della tempistica relativa alla consegna del modem era del Corriere (SDA). E che ovviamente si sarebbe provveduto ad informare quest'ultimo che trattavasi di consegna urgente. Ovviamente nulla e' avvenuto da allora e nel frattempo sono trascorsi i 14 gg previsti per esercitare il mio diritto di recesso.Sempre il vs delegato, settimana scorsa, mi ha comunicato che se chiedessi oggi di chiudere il contratto stipulato, per il vs tramite con Vodafone, mi toccherebbe pagare per intero anche, e forse non solo, il costo del modem. Che se ho capito bene ammonterebbe ad una cifra non inferiore a 270 euro.Ho solo una parola da pronunciare: INACCETTABILE.Questa situazione tipica ormai di un indecente gestione di un contratto peraltro non tra i piu' vantaggiosi sul mercato in questo momento, mi impedisce anche di effettuare un altro contratto con una societa' concorrente di Vodafone. Impedendomi di avvalermi di un servizio ormai da considerare indispensabile per tutti i membri della mia famiglia.
Errata richiesta pagamento TARI - AMA Roma
Buongiorno,in data 10.07.2019 ho ricevuto da parte di AMA S.p.A. una richiesta di pagamento per Tariffa Rifiuti Urbani dal 01.04.2018 al 30.06.2019, per un totale di 335,70 euro.L'utenza in oggetto, relativa ad un appartamento da me preso in locazione nel Comune di Roma, era però già stata cessata a far data dal 28.07.2018, come da dichiarazione di cessazione presentata tramite il portale AMA in data 30.07.2018. In data 15.07.2019 è stata quindi presentata istanza di autotutela tramite invio dell'apposito modulo (MOD. 608/05) al fax numero 0651692941, come da indicazioni della stessa AMA riportate sul sito internet della società.In data 15.07.2019 è stata inoltre inviata comunicazione PEC alla società chiedendo di provvedere al ricalcolo degli importi dovuti e all'invio di una nuova richiesta di pagamento aggiornata entro 14 giorni.Sia nell'istanza di autotutela sia nella PEC erano state inoltre allegate le fatture di cessazione delle utenze luce e gas e il verbale di riconsegna dell’immobile siglato da conduttore e locatore, a dimostrazione dell’effettiva cessazione dell’utenza a far data dal 28.07.2018 e pertanto dell'ingiustificata richiesta di importi relativi a periodi successivi. Da regolamento comunale della Tariffa Rifiuti non sono infatti dovuti pagamenti laddove l'utente possa dimostrare l'effettiva cessazione dell'utenza, producendo ad esempio le fatture di cessazione o la disdetta del contratto di locazione.Ad oggi, nonostante le comunicazioni inviate all'AMA e successive reiterate telefonate di sollecito al numero di assistenza del Comune di Roma (060606), non è stato ricevuto alcun riscontro da parte della società. Cordiali saluti.
buddybank: MESSA IN MORA SENZA ESSERE STATO CHIAMATO PER UNA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA?
Buongiorno,nella giornata di ieri mi è stata fatta pervenire per mezzo raccomandata la vostra, ovvio anche a mio parere giusta, diffida a recuperare il grave passivo generato sul conto corrente buddybank.Ad ogni modo, bisogna specificare diverse cose. Che io possa essere in grave torto è palese ma se io sono in questa situazione è anche colpa della mancanza di protezione che Unicredit via buddybank ha avuto nei confronti del correntista.Veniamo ai fatti, l'origine dell'episodio spiacevole risale a natale di un anno fa, quando Vodafone Italia mi fa pervenire un addebito anticipato, da me non richiesto. Immediatamente mi metto all'opera descrivendo la situazione alla concierge e chiedendo la possiblità di sostituire la carta con 16 cifre diverse, cosa concessa, in modo da poter proteggere io il rapporto con la mia banca e il mio conto corrente e i miei pochi soldi. La concessione di questa cosa mi lascia tranquillo, peccato che poi nel mese di gennaio mi sono trovato un addebito che per ammissione della stessa concierge di Buddybank veniva da Vodafone. Io ho chiesto esplicitamente, cosa normalissima nei rapporti con tutte le banche, di REVOCARE ogni autorizzazione, la concierge di buddybank mi ha risposto che ciò non era in loro potere. Se avessi avuto problemi di pirateria informatica, avrebbero lasciato che sprofondassi nel puro crollo finanziario?La situazione attuale, non è dovuta solo a mie contestabili negligenze, mi è testimone la cronologia delle chat con la concierge di buddybank, ammesso che non siano state cancellate, in quanto io non sono più possessore di iPhone.Dette come stanno le cose, mi auguro che prevalga il buon senso, che si possa trovare un accordo pacifico per la risoluzione della problematica e che si possano instaurare le basi per una felice collaborazione in futuro così come felice è stato l'esordio di questo rapporto.
risarcimento danno subito
Buongiorno, IL 2 LUGLIO 2019 ho subito un danno al parabrezza dell'auto di mia proprieta' targata EZ 095 EJ in sosta sotto il condominio di Via Gianturco 16 assicurato con la Vittoria ass.ni con polizza numero 1/717/044/0000907364. Il perito visionato il danno dice che passera' tutto al liquidatore TUTTOROSA GIUSEPPE (G_Tuttorosa@vittoriaassicurazioni.it) che invece risponde con lettera del 22/07/2019 dicendo: non rileviamo elementi di responsabilità imputabili al nostro assicurato. Inoltre non e' stata individuata la singola unita' immobiliare dal quale sarebbe caduto il vaso menzionato in denuncia. A tale lettera ho risposto contestando la loro motivazione in quanto in conflitto con le condizioni generali della polizza. La garanzia non menziona il fatto che debba essere individuata l'unita' immobiliare dalla quale e' caduto l'oggetto……...quindi riscrivo al liquidatore e per conoscenza sia all'agenzia di appoggio sia all'ufficio reclami. Il tutto in data 11 settembre 2019. Da allora nessuno mi ha mai risposto. Ho pensato anche di scrivere all'Ivass ma non l'ho ancora fatto. Telefonicamente non sono mai riuscita a parlare col liquidatore. Il danno al parabrezza da me saldato e' di euro 430,42 come da fattura del 13/07/2019 numero U639/071329/19 più 20 euro di spazzole tergi cristalli sostituite al cambio del parabrezza perché col nuovo vetro sono diventate rumorose
mancanza di contratto o fatturazione
Spett.le Altroconsumoda oltre un anno AWS (a partire dal 1 ° luglio 2018) mi addebita i servizi di fatturazione e pagamento per i un account che non ho mai richiesto e per il quale non ho ricevuto nessun bozza di contratto o comunicazione se non quella delle trattenute su carta di credito pari ad € 563,46 complessive. Inoltre non ho mai ricevuto nessuna fattura sulla mia posta elettronica.Scorrendo la casella postale ho rintracciato una comunicazione in data 16 maggio 2018 ed una il 3 luglio che diceva: Saluti da Amazon Web Services,Come menzionato nella precedente comunicazione, il tuo account 122768591774 verrà fatturato da AWS Europe per gli addebiti sostenuti a partire dal 1 ° luglio 2018. Non mi era mai stata inviata pass per entrare nella pagina e neppure comunicazione di un qualsiasi contratto. Purtroppo ho verificato la carta di credito poche volte ma avendo letto che la richiesta proveniva da Amazon presso il quale svolgo parecchi acquisti non mi ero preoccupato. Ora svolgendo la verifica annuale relativa alla carta di credito mi trovo tali addebiti non autorizzati. Inoltre i siti di riferimento sono tutti in lingua inglese creando anche problemi di traduzione. Per ora blocco il prelievo automatico presso la mia banca ma vorrei sapere come operare dal momento che si tratta di una trattenuta da parte di un gruppo conosciuto come Amazon.Enrico ZaninettiCod Socio 2767736-35
Bollette non dovute
Buongiorno a seguito dell'ennesima bolletta addebitata sul mio conto corrente mi sono rivolto a voi.Ho spento il mio contatore ELETTRICO a marzo 2019, nonostante ciò ho ricevuto ulteriori 4 bollette per un importo superiore ai 400 euro.Chiedo il risarcimento di questi soldi piochè io non ho utilizzato l'energia elettrica in tutti questi mesi.Grazie
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