Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Lastre pavimentazione difettate
Nel giugno 2017 acquistavo una fornitura FAP modello “Roma Statuario” con commissione nr. 10550, poi posata nel settembre dello stesso anno dalla ditta “TITANIA COSTRUZIONI”. Dopo poco ritrovavo inspiegabili macchie che si producevano/producono versando qualsiasi detergente in maniera diretta sulle lastre in parola lasciando il segno delle gocce del prodotto versato. Nonostante FAP mi avesse riferito via mail circa l’assoluta resistenza delle lastre in parola addirittura a qualsiasi acido (addirittura!!), aumentano dopo ogni lavaggio aloni che poco alla volta sono ormai su tutta la superficie ricoperta da questo articolo.Ho più volte (senza esito) contattato , per iscritto e per telefono, il punto vendita “MAM la bottega” per avere ragguagli (purtroppo mai ricevuti) sul da farsi.Sentita la società produttrice, avrei dovuto ricevere la visita di un rappresentante, sig.Russo, il quale non si è mai presentato. Non potendo fare nulla né essere in grado di “smacchiare” questi aloni, lo ripeto, richiedo un loro immediato riscontro.Rammento che il codice del consumo, agli articoli dal 128 al 135, regola la garanzia legale sui beni di consumo venduti ai consumatori, includendovi tutti i vizi di produzione e di conformità presenti sul bene , prevedendo precisi adempimenti a carico del venditore, ma essa funziona parallelamente , affiancandosi come alternativa, alla garanzia del produttore ed il consumatore ha diritto alla sostituzione ed al ripristino dello status quo senza spese, sia per la mano d’opera che i materiali.
Competenze di liquidazione
A seguito di richiesta di estinzione conto corrente, mi sono stati addebitati €10 per poter effettuare l'operazione, contrariamente a quanto previsto dalle condizioni contrattuali.
servizio di reso merce
Buonasera,la presente per presentare reclamo rispetto al servizio di reso del vs. negozio presso il centro commerciale Carrefour di Limbiate (MB).Il giorno 9 luglio ho acquistato presso il negozio l'articolo 8054895958764 tutina corta s/s tela volant scoll al prezzo di € 9,90. L'articolo acquistato è risultato della taglia sbagliata e pertanto oggi 30 luglio, mi sono recata presso lo stesso negozio per il reso. Resto veramente stupita quando la commessa mi riferisce che per il reso ho una deduzione (così come riportata sullo scontrino) del 50% pari al € 4,95 poichè intanto l'abito è stato messo in saldo. Il primo acquisto era già stato fatto nel periodo dei saldi, iniziati il 7 luglio. La commessa riferisce che questa è la politica aziendale. Ritengo che il rimborso parziale del reso non sia corretto e ritengo mi debba essere riconosciuta l'ulteriore somma di € 4,95 indebitamente trattenuta.Informo che la stessa comunicazione è inoltrata ad Altroconsumo di cui sono socia.In attese di cortese e sollecito riscontro porgo cordiali saluti.Paola Fretta
Mancato accredito punti e meccanismo macchinoso e dispendioso per averli
Buongiorno,Gent.ma Sede Legale Payback Italia S.r.l.Con la presente sono a chiederVi un rimborso per i numerosi disservizi del Vostro programma punti.Sovente il Vostro programma punti non riconosce le transazioni con i Vostri Partner, soprattutto online, nonostante vengano inizializzate dal Vostro sito internet e spesso tramite Vostri coupon per punti extra. Per questo ho dovuto già contattare un centinaio di volte il Vostro Servizio Clienti. Inizialmente, la Vostra procedura prevedeva un primo contatto via form del Vostro sito e successivamente un fax da inviare al Vostro Servizio Clienti con i dettagli di acquisto: questa procedura ha quasi sempre avuto successo ma ha avuto il costo continuo dei fax da inviarVi.Negli ultimi mesi, invece, la Vostra procedura prevede contatto via form del Vostro sito e successivamente una e-mail a servizio.clienti@payback.it, con conseguente telefonata di Vostri operatori che sovente non trovano le indicazioni riguardanti le prenotazioni, anche perché spesso chiedono di ricontattare mesi successivi (come mi è successo le ultime tre volte) e poi non ritrovano i dati o mi dicono che è troppo tardi per ottenere il rimborso punti.Come esempio, Vi propongo solo il reclamo dell’ultimo caso proposto al Vostro Servizio Clienti:In data 26/06/2018 acquisto con bottone x5 Booking.com numero 1992939080 e coupon x5 attivato come da conferma telefonica del Vostro operatore Fiona, per un totale di 520 punti extra mancanti.La stessa operatrice mi dice, dopo avermi fatto osservare che non sono stato preciso nella richiesta punti poiché non ho inserito il numero di prenotazione (mi pare superfluo sottolineare che essendo il disservizio è del Vostro sistema è oltremodo scorretto cercare delle imprecisioni nei reclami del cliente), che allo stato attuale dovrò contattarli di nuovo dopo il 15 Settembre poiché solo da allora possono fare il riaccredito (cosa che mi è già accaduta per punti Ebay, Swarovski e Groupon ma poi i punti mi sono stati negati in quanto operazione di accredito contraria al Vostro regolamento che dice: qualsiasi reclamo riguardante l’accredito dei punti sul Conto deve essere presentato al Servizio Clienti PAYBACK entro 60 giorni dalla data in cui i punti sarebbero stati accreditati ai sensi delle regole previste nel Regolamento).
raccolta rifiuti solidi urbani
Gentile associazione, sono Stefano Piccini tessera socio n°3845647-82, residente a Roma in Via Luigi Galassi civico 91 (zona Montespaccato-Roma).vi invio la copia dell’ultima mia comunicazione scritta fatta alla società che a Roma si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani AMA Spa. Nella quale descrivo la situazione di totale degrado igienico sanitario che ogni giorno sono costretto a sopportare ormai da tre anni, data in cui sono stati posizionati tutti i cassonetti della raccolta dei rifiuti, davanti alle finestre delle due camere da letto.La situazione è sempre andata peggiorando anche dopo che l’estate scorsa sono riuscito a farmi ricevere presso il mio municipio dall’assessore all’ambiente dott.ssa Francesca Cajani la quale dopo essersi interessata con successo per il cassonetto che non si apriva, rimandava tutte le mie richieste alla risoluzione del problema in autunno cosa che poi non è mai avvenuta. La situazione ormai degradata e amplificata dalla stagione, pertanto vivo con le finestre chiuse e i condizionatori sempre accesi, anche quando per brevi momenti possiamo stare con le finestre aperte lo facciamo con le zanzariere abbassate per la presenza di insetti volanti di tutti i generi. Almeno una volta a settimana sono costretto a ripulire il giardino e la strada adiacente al cancello per tutto il materiale di ogni genere dalla carta alla plastica che il vento e le auto che passano spargono su tutto il tratto di strada.Spero che con il vostro intervento si possa risolvere il problema.comunicazione scritta all'AMA:Devo segnalare una situazione di degrado riguardo la raccolta dei rifiuti urbani che dal 2015 ad oggi è peggiorata sempre di più diventando ormai insostenibile. Davanti alla mia abitazione, ad una distanza di 7 metri circa e proprio di fronte alle finestre delle camere da letto site al primo piano,sono posizionati tutti e cinque i cassonetti di raccolta dei rifiuti (indifferenziata, organico, vetro, plastica, carta).La raccolta dei rifiuti organici e dell’indifferenziata non avviene regolarmente e per questo, soprattutto nei fine settimana, si verifica sia la macerazione dell’organico che sprigiona odori nauseabondi, i cassonetti non sono mai stati lavati né igienizzati, sia l’accumulo di rifiuti in strada che invadono anche la carreggiata stradale ed entrano nel cancello della nostra proprietà creando un ambiente malsano dove proliferano insetti e da ultimo anche topi.Abbiamo segnalato il 10 luglio u.s. (segnalazione n. 8527896 al Comune di Roma, sollecitata con n. 8565113 del 16 luglio) che il cassonetto dell’organico era completamente pieno ma, fino ad oggi 25 luglio, non è stato mai svuotato e la puzza nauseabonda che emana dal ristagno di rifiuti di tutti i generi ci impedisce di aprire, soprattutto in estate, le finestre.Nel contempo abbiamo constatato che in Via Guidiccioni, strada adiacente alla nostra, la raccolta avviene con molta più frequenza e regolarita. Come soluzione abbiamo chiesto con segnalazioni al numero verde dell’AMA:• il riposizionamento di un secondo cassonetto dei rifiuti indifferenziati che è stato rimosso nel 2016 e non più riportato (anzi l’AMA ha chiuso le nostre segnalazioni a gennaio 2017 per averlo riposizionato e a luglio 2017 perché non si notavano mancanze, fatti non veritieri e contestati con segnalazioni n. 1954555 del 5 maggio 2017 e n. 2300321 del 16 ottobre 2017)• lo spostamento dei cassonetti di raccolta dell’indifferenziato e dell’umido pochi metri più avanti verso l’incrocio con Via Giudiccioni a ridosso di un muro di cinta dove non affacciano finestre di nessuna abitazione.Si allega l’elenco di una parte delle segnalazioni fatte sia al numero verde dell’AMA sia al numero 0606060 del Comune di Roma per l’inoltro delle segnalazioni quando l’AMA non rispondeva per l’ingente traffico o cadeva la linea mentre si era in attesa del proprio turno. Si allegano anche alcune fotografie dell’accumulo dei rifiuti che abbiamo davanti all’ingresso della nostra abitazione quasi tutti i giorni dell’anno.Chiediamo un pronto intervento risolutivo delle suddette problematiche che in estate si aggravano notevolmente.Restiamo in attesa di un Vostro riscontro.
Impossibilità di chiusura conto Buddybank
In data 8/6 ho chiesto la chiusura del conto buddybank, non è stato possibile farlo online mi è stato detto che sarei stata ricontatta per un appuntamento in filiale.In data 18/6 ho sollecitato per avere un appuntamento.In data 27/6 ho sollecitato nuovamente per un appuntamento, questa volta mi è stato dato il 3/7 alle 8.30 in agenzia a piazza Annibaliano a Roma (00199). Nello stesso thread ho chiesto la disattivazione del modulo love, che ho dovuto chiudere personalmente il 10/7/18.Il 3/7 mi sono presentata in agenzia dove l’appuntamento non era segnato in agenda di nessun operatore e la risposta molto gentile e stata che buddybank non è un prodotto UniCredit!Penso che il mio stupore ha creato scompiglio la persona che mi ha accolto è andata dal direttore per chiedere informazioni, il quale senza spostarsi dal 1o piano ha risposto di chiamare il servizio clienti e che non erano problemi dell’agenzia!!Al che il 3/7 vi ho ricontatto per chiedere nuovamente la chiusura del conto.L’8/7 ho ricevuto una chiamata di scuse ma nessun appuntamento per la chiusura.Oggi 10/7/2018, non sono riuscita a chiudere il conto, ho perso 40 minuti in un agenzia che non conosceva nemmeno il proprio prodotto.Sinceramente non so più cosa fare per ottenere ciò che per legge è dovuto in tempi rapidi, se non ricordo male in 12 giorni di calendario e per ogni giorno di ritardo dovete pagare una penale.A questo punto chiedo la chiusura immediata del conto corrente.
Recesso contratto 1100036926
Faccio riferimento alla mia lettera di recesso dal contratto datata 25 giugno 2018, con cui recedo dal contratto il giorno 29 gennaio 2019, alla quale voi rispondete in data 28 giugno 2018, comunicando il proseguimento del servizio fino al 13 gennaio 2021.
WOOLRICH ROVINATO DOPO LAVAGGIO
Buongiorno, ho riscontrato che il giubbotto Woolrich che ho consegnato alla lavanderia per il lavaggio mi è stato restituito rovinato oggi il tessuto del capo risulta completamente rovinato e ristretto. La lavanderia non vuole prendersi nessuna responsabilità e mi ha rilasciato una dichiarazione dove dichiara che ha eseguito il lavaggio a secco come da etichetta ed inoltre, a voce, insinua che il mio capo non è originale. Sono andato nel punto vendita autorizzato alla vendita di Woolrich e mi sono fatto rilasciare dichiarazione di acquisto del capo originale con riportato il suo codice e prezzo di acquisto pari a 690,00 euro. Nonostante questo la lavanderia insiste nel dire che non è responsabile e pertanto, dopo aver sentito diversi pareri e su suggerimento di un'altra lavanderia, ho deciso di fare analizzare da un laboratorio il tessuto per capire come è stato lavato. Prima di procedere ho ricontattato il titolare della lavanderia che molto infastidito mi ha detto di andare avanti e se ho ragione mi rimborsa tutte le spese comprese quelle delle analisi preventivate a 120 euro. Il laboratorio di analisi mi comunica che il risultato sarà disponibile verso fine mese di luglio e siccome la questione va avanti da metà aprile volevo capire come muovermi perché non ho fatto al momento nessuna comunicazione scritta, solo verbali e telefoniche. Ho comunque conservato la ricevuta di pagamento, la dichiarazione della lavanderia e del punto vendita (in caso di bisogno le posso inviare).Ad oggi non so ancora di preciso cosa sia successo al mio capo ma so che prima di portarlo in lavanderia era perfetto. Resto in attesa di un gentile riscontro.Saluti.
DISDETTA CONTRATTO
Buongiorno,con la presente sono a contestare a LOCALWEB SRL una mancata e tempestiva risposta alla mia disdetta del mio contratto di promozione su Facebook, stipulato telefonicamente in data 03/02/2018 e della durata di 6 mesi, con termine il 03/08/2018. Ho inviato la disdetta immediata in data 12 febbraio 2018. Tale richiesta è stata ignorata fino a al mese di giugno 2018 (quando ricevo comunicazioni specifiche dall'azienda al riguardo) A fine maggio mi viene comunicato in un primo momento telefonicamente che la mia disdetta è confermata e successivamente dopo pochi giorni che non è vero che la mia disdetta è confermata e che la collega si era sbagliata. Con una mail del 7 giugno mi viene comunicato che la mia raccomandata non è mai stata ricevuta e che la disdetta non può essere accettata perché si tratta di un contratto business to business.Dalla mia disdetta inviata il 12 febbraio 2018, l'azienda LOCALWEB non ha più svolto per me alcuna prestazione inclusa nella quota mensile di 149 euro più iva. Di tale importo 89 euro corrisponderebbero a spese per inserzioni a pagamento su Facebook mai effettuate, il rimanente corrisponderebbe al lavoro di gestione della mia pagina Facebook che non è stato da effettuato dall'azienda. Infatti avendo inviato io la disdetta ho revocato il vostro accesso alla mia pagina Facebook in attesa di vostre comunicazioni precise e certe al riguardo della mia disdetta, che non sono mai arrivate se non il 7 giugno.
Supplemento servizi non usufruiti
Con la presente sono a reclamare i servizi ricevuti da Cambiamenti parrucchieri presso il Centro Sarca, Sesto San Giovanni e la mancanza di un listino prezzi per i servizi da loro offerti.Mi sono recata preso il negozio per effettuar il taglio di capelli chiedendo se fosse possibile usufruire soltanto di questo servizio. Mi è stato confermata la possibilità di farlo. Il servizio ricevuto era soltanto shampoo e taglio. Dopo il taglio mi sono recata a pagare e mi hanno richiesto di pagare un totale di Euro 29,00. Chiedendo se soltanto il taglio costa questa cifra ho ricevuto una risposta affermativa. Ho pagato la cifra dovuta. Poco dopo ho chiamato per chiedere informazioni sui prezzi e telefonicamente mi è stato confermato che il taglio costa Euro 18,50 e con lo shampoo Euro 25,00. Non essendo molto convinta di ciò che mi hanno risposto ho richiamato ancora una volta e mi hanno comunicato che taglio più shampoo costa Euro 28,50. Chiedendo se hanno un listino prezzi sul loro sito mi è stato detto che non esiste un listino prezzi con i servizi da loro offerti. Non è accettabile che quanto si usufruisce di certi servizi non si sappia il costo esatto di esse e nella ricevuta non sia specificato cosa esattamente il cliente va a pagare ma c'è soltanto una cifra corrispondente a un totale.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
