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Formale Reclamo e Richiesta di Risarcimento/Rimborso Parziale Numero Prenotazione 73087297- Nave: MS
ULTIMO AVVISO PRE-LITIGIOSO – Reitera contestazione e avvio procedure sanzionatorie Gentile Sig.ra Annagiulia L., Prendo atto della Vs. ulteriore ed evasiva risposta, con la quale confermate la volontà di ignorare le palesi responsabilità di MSC Crociere in merito a: 1. Omessa ed ingannevole informazione in fase d'acquisto online: L'assenza di un avviso chiaro ed esplicito (warning/pop-up) che identifichi le cabine accessibili/disabili durante la selezione online costituisce una violazione diretta dell'art. 20 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) in materia di pratiche commerciali scorrette e omissioni ingannevoli. 2. Mancata tutela della sicurezza del minore: Ammettere candidamente nelle Vs. righe le "esigenze di sicurezza da me evidenziate" significa riconoscere implicitamente che un bambino di 7 anni è stato collocato in una struttura priva delle garanzie minime di incolumità (letto sospeso ad oltre 1,50m senza sponde adeguate). 3. Mancata fruizione del pacchetto turistico per 2 giorni su 7: Il danno da vacanza rovinata (art. 46 del Codice del Turismo - D.Lgs. 79/2011) non si cancella con un formale "rammarico", specialmente considerando che il cambio cabina è avvenuto solo a seguito di un errore di assegnazione incrociato da Voi commesso con un altro passeggero con disabilità. La Vs. tesi secondo cui il cliente debba "studiare la pianta nave" per scoprire difformità strutturali ed ergonomiche così impattanti è giuridicamente ed eticamente inaccettabile. VI INFORMO PERTANTO CHE: Non intendendo sottostare a questa condotta volta al mero sfinimento del cliente: 1. In assenza di una proposta indennitaria o di rimborso parziale entro e non oltre 5 giorni lavorativi dalla presente, provvederò ad inoltrare formale esposto/segnalazione all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per condotta commerciale scorretta ed ingannevole nei processi di prenotazione online. 2. Contestualmente, la pratica verrà depositata presso l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e avviata la procedura di conciliazione tramite Associazione dei Consumatori, richiedendo il risarcimento integrale del danno da vacanza rovinata e del disservizio patito. In assenza di Vs. ravvedimento operativo, le prossime comunicazioni Le riceverete direttamente nelle sedi opportune. Distinti saluti, Torino 26/09/26 Irene Maria Vittoria Reschigg 3384428163 Inviato da iPhone Il giorno 26 set 2026, alle ore 08:08, Customer Service Italia MSC Crociere [assistenzaclienti@msccrociere.it] ha scritto: Gentile Sig.ra Reschig, La ringraziamo per averci nuovamente esposto le Sue osservazioni e desideriamo innanzitutto ribadire il nostro sincero rammarico per il disagio percepito durante la Sua vacanza, un'occasione particolarmente importante come il Vostro viaggio di nozze. Abbiamo esaminato con attenzione quanto da Lei rappresentato e comprendiamo le motivazioni che hanno portato alla Sua insoddisfazione. Desideriamo tuttavia precisare che la cabina assegnata apparteneva alla categoria prenotata ed era conforme agli standard previsti per le cabine accessibili della nave. Le caratteristiche delle sistemazioni, inclusa la loro ubicazione e configurazione, sono consultabili attraverso la documentazione resa disponibile prima della conferma della prenotazione. Comprendiamo tuttavia che la configurazione della cabina possa non aver risposto alle Vostre specifiche aspettative e prendiamo atto delle considerazioni espresse in merito alla presenza di un minore e alle esigenze di sicurezza da Lei evidenziate. Dalle verifiche effettuate risulta inoltre che il personale di bordo, non appena si è resa disponibile una soluzione alternativa compatibilmente con l'elevato livello di occupazione della nave, ha provveduto a organizzare il trasferimento in una diversa sistemazione. Pur riconoscendo l'impegno del team nel ricercare una soluzione, comprendiamo che l'attesa intercorsa possa aver influito negativamente sulla Vostra esperienza di vacanza. Ci preme assicurarLe che tutte le segnalazioni ricevute vengono attentamente registrate e condivise con i dipartimenti competenti, affinché possano essere oggetto di valutazione e contribuire al continuo miglioramento dei nostri servizi e dei processi informativi rivolti agli ospiti. Pur comprendendo il Suo punto di vista, a seguito delle verifiche svolte non rileviamo elementi tali da giustificare il riconoscimento dell'ulteriore rimborso richiesto. Pertanto manteniamo invariata la posizione già precedentemente comunicata. Rinnovando il nostro rammarico per quanto accaduto e ringraziandoLa per il tempo dedicato a condividere la Sua esperienza, porgiamo Cordiali saluti. ANNAGIULIA L MSC CROCIERE SPA Via A. Depretis, 31 80133 Napoli, Italy Visita il nostro sito: www.msccrociere.it Scopri MSC Yacht Club: www.mscyachtclub.com Seguici su: Facebook & Twitter --------------- Original Message --------------- From: Irene [irreschi@gmail.com] Sent: 9/24/2026, 16:18 To: assistenzaclienti@msccrociere.it Cc: gp.gerio@gmail.com Subject: Re: Formale Reclamo e Richiesta di Risarcimento/Rimborso Parziale Numero Prenotazione 73087297- Nave: MSC Euribia – Crociera Fiordi Norvegesi 5-12/09/26- Passeggeri: Irene Maria Vittoria Reschigg, Gian Paolo Gerio, minore di 7 anni Umberto Gerio Reschigg [ thread::b7ij9AhffHmGAxqV5L8SKTI:: ] Spettabile Società, Gentile Sig. Luigi T., Rispondo alla Vs. comunicazione con estremo rammarico, rilevando come il Vs. Servizio Clienti continui a gestire un grave ed evidente disservizio attraverso risposte preformattate, il cui unico scopo appare quello di scaricare l'intera responsabilità sul cliente e condurlo allo sfinimento. Trincerarsi dietro la dicitura del "piano nave liberamente consultabile" è una posizione insostenibile, scorretta e priva di qualsiasi fondamento di trasparenza commerciale. Desidero contestare fermamente i punti da Voi addotti: 1. Mancanza di trasparenza e chiarezza nel processo di prenotazione online La cabina n. 8090 è stata selezionata casualmente da una lista di sistemazioni proposte dal Vs. sistema al momento della prenotazione. In tale fase, il Vs. portale non appone alcun avviso chiaro, pop-up o warning esplicito che evidenzi che la cabina selezionata sia destinata a soggetti con disabilità / mobilità ridotta. Pretendere che un cliente privato, durante l'acquisto online, debba scaricare, interpretare e decodificare una piantina tecnica (il c.d. "piano nave") per scoprire che una cabina della categoria Deluxe Balcony differisce radicalmente dagli standard pubblicizzati (assenza di divano letto, presenza di un letto alto insicuro per minori e bagno per disabili) viola apertamente il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) in materia di dovere di informazione, trasparenza e correttezza contrattuale. Le cabine destinate a persone con handicap devono essere chiaramente segnalate e identificate come tali nella schermata di selezione, sia per tutelare chi ne ha reale ed effettiva necessità, sia per evitare di penalizzare chi acquista una sistemazione credendo di ricevere il layout standard previsto per la categoria. 2. Il grave rischio per la sicurezza di un minore Nella Vs. risposta ignorate completamente il punto centrale del reclamo: la sicurezza di un bambino di neppure 7 anni. In fase di prenotazione abbiamo esplicitamente indicato l'età di nostro figlio. Un sistema di prenotazione efficiente non dovrebbe permettere l'assegnazione di una cabina con letto a scomparsa sospeso ad oltre 150 cm da terra — privo di adeguate sponde di protezione laterali — ad un nucleo familiare con un minore di quell'età. Aver costretto nostro figlio a dormire nel letto matrimoniale per le prime due notti non è stato un semplice "disagio", ma l'unica scelta responsabile per tutelare la sua incolumità fisica. 3. La condotta del Guest Office e lo scambio "casuale" Rifiutiamo con fermezza la ricostruzione idilliaca secondo cui il personale sia "successivamente riu
Acquisto non confermato
Il sottoscritto con email avv.lascivile@libero.it formula il reclamo presente per contestare formale inadempimento contrattuale ex art. 1218 c.c. relativamente all'acquisto del cofanetto "Alla scoperta del Marocco", eseguito sul Vostro portale per l'importo di € 499.90. A fronte del regolare perfezionamento del pagamento, il relativo titolo di fruizione non è stato emesso per vizi procedurali e anomalie imputabili esclusivamente ai Vostri sistemi informatici. Tale disservizio integra una grave violazione degli obblighi legali e delle norme a tutela del consumatore (D.Lgs. 206/2005), avendo la Scrivente adempiuto integralmente alla propria obbligazione pecuniaria. Pertanto, Vi diffido e metto in mora ex art. 1454 c.c. affinché provvediate, entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente, alla corretta emissione del voucher ovvero all'integrale riaccredito di quanto versato. In difetto, mi vedrò costretto/a ad adire le competenti sedi giudiziarie per la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni patiti.
Mancato rmborso parziale per annullamento concerto Travis Scott . Ordine VIVATK160960647425
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Servizio Clienti Vivaticket, con la presente espongo un formale reclamo nei confronti della piattaforma Vivaticket a causa del mancato rimborso completo di un ordine di biglietti. In data 23/02/2026, ho acquistato tramite il portale Vivaticket n. 4 biglietti per il concerto di Travis Scott all'arena di Reggio Emilia, evento che è stato successivamente annullato. Il codice di rimborso assegnato alla mia richiesta é VAR00000949908. In data 27 luglio, ho ricevuto il rimborso di soli 3 biglietti sui 4 acquistati, lasciando scoperto l' importo dell' ultimo titolo d' ingresso. Ho tempestivamente segnalato il disguido al servizio clienti in data 5 agosto tramite mail. Da quel momento ho inviato continui solleciti e ho fornito la documentazione richiesta a supporto della mia richiesta, tra cui: l' estratto conto della mia carta di credito che attesta la ricezione del rimborso per soli 3 biglietti la loro accettazione della richiesta di rimborso dei 4 biglietti. La stessa documentazione contabile e le distinte di bonifico inviatemi da Vivaticket confermano inequivocabilmente che l'operazione di accredito ha coperto solo tre titoli e non la totalità dell'ordine. Ad oggi, a distanza di quasi 2 mesi dalla mia prima segnalazione non ho ancora ricevuto il rimborso del quarto biglietto nonostante l'errore sia palese e documentato. tutto ciò premesso, chiedo formalmente: l'immediato rimborso della quota del quarto biglietto di euro 279,00. un riscontro celere scritto in merito alle tempistiche di accredito. Fiduciosa in un vostro tempestivo intervento per vie bonarie tramite la piattaforma di Altroconsumo. Cordiali saluti
Acquisto libro online
Ho acquistato un libro online in data 17/08/2026, il giorno dopo l’ordine mi viene annullato. Ho controllato che il libro fosse disponibile e l’ho riacquistato in data 19/08/2026… il libro non è ancora arrivato, l’ordine è ancora in lavorazione; ho contattato il servizio clienti che non mi ha risposto, ho scritto un messaggio sulla pagina Facebook di Mondadori ( avendo letto che la risposta poteva essere più veloce sui canali social) mi hanno risposto in giornata e mi hanno assicurato di aver contattato il servizio clienti e spiegato il problema, e che mi avrebbe ricontattato direttamente ques’ultimo… niente sto ancora aspettando e siamo al 27 di settembre
Problema con assistenza Wallapop
Gentile Altroconsumo, chiedo il vostro supporto in merito a una controversia con Wallapop relativa all’acquisto di un asciugacapelli Dyson risultato successivamente contraffatto. Nel settembre 2025 ho acquistato tramite la piattaforma Wallapop un phon Dyson destinato a mia madre. Il prodotto è stato consegnato in data 3 ottobre 2025 e, al momento della ricezione, appariva del tutto simile a un prodotto originale. Non presentava elementi evidenti che potessero farmi sospettare una contraffazione e, non essendo io un tecnico o un esperto del marchio, non avevo alcuna possibilità concreta di verificarne l’autenticità entro le 48 ore previste da Wallapop per aprire una contestazione. Dopo alcuni mesi di utilizzo, il phon ha iniziato a manifestare problemi di funzionamento. Convinto che si trattasse di un prodotto originale coperto da garanzia, ho contattato direttamente l’assistenza ufficiale Dyson e ho inviato loro il prodotto affinché venisse controllato. A seguito della verifica tecnica, Dyson mi ha comunicato ufficialmente che il phon era contraffatto. Il prodotto è stato trattenuto da Dyson e mi è stata rilasciata documentazione attestante formalmente la falsità dell’articolo. Solo in quel momento ho quindi potuto avere la certezza oggettiva e documentata che il prodotto acquistato su Wallapop fosse falso. Ho immediatamente contattato Wallapop chiedendo il rimborso dell’importo pagato, spiegando l’accaduto e facendo presente di essere in possesso della certificazione ufficiale di Dyson. Wallapop ha tuttavia respinto la mia richiesta sostenendo che, in base alle proprie condizioni di servizio, eventuali contestazioni devono essere aperte entro 48 ore dalla consegna del pacco. La piattaforma ha inoltre precisato che, essendo trascorsi diversi mesi dalla consegna del 3 ottobre 2025, non sarebbe più possibile intervenire né procedere con un rimborso. Ritengo però che l’applicazione rigida di tale termine sia del tutto inadeguata rispetto alla natura del caso. Non si tratta infatti di un difetto visibile al momento della consegna, di un danneggiamento del prodotto o di una contestazione soggettiva sulla qualità dell’articolo. Si tratta invece della vendita di un prodotto contraffatto, circostanza che non era materialmente possibile accertare entro 48 ore e che è emersa solo successivamente, attraverso una verifica tecnica effettuata direttamente dal produttore ufficiale. Il limite delle 48 ore può eventualmente avere senso per problemi immediatamente riscontrabili al momento della ricezione, ma nel mio caso la contraffazione era nascosta e non riconoscibile da un normale consumatore. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento rilevante: successivamente alla vendita, il venditore non risultava più presente sulla piattaforma e il relativo account era stato rimosso/disattivato. Questo ha reso ancora più difficile qualsiasi possibilità di tutela diretta nei confronti del venditore. Mi trovo quindi nella situazione di aver acquistato tramite Wallapop un prodotto presentato come originale, risultato invece falso sulla base di una certificazione ufficiale del produttore, senza poter ottenere alcun rimborso né dal venditore né dalla piattaforma. Ritengo particolarmente grave che una piattaforma che intermedia la compravendita possa limitarsi a richiamare il termine di 48 ore anche in presenza di una contraffazione oggettivamente non accertabile entro tale periodo. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare il mio caso e di fornirmi assistenza per contestare formalmente il rifiuto di Wallapop, verificando se vi siano i presupposti per ottenere il rimborso dell’importo pagato e per far valere i miei diritti come consumatore. Sono in possesso e posso fornire: * prova dell’acquisto effettuato tramite Wallapop; * prova del pagamento; * comunicazioni intercorse con Wallapop; * risposta con cui Wallapop ha negato il rimborso; * documentazione ufficiale rilasciata da Dyson che attesta la contraffazione del prodotto; * eventuale documentazione relativa alla rimozione o disattivazione dell’account del venditore. Vi chiedo quindi di indicarmi quale sia la procedura più efficace da seguire e se riteniate opportuno inviare una diffida formale a Wallapop per ottenere il rimborso. Ringrazio anticipatamente per il supporto e resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria. Cordiali saluti
rimborso mai ricevuto per un concerto
buongiorno, in data 01/03/2026 ho acquistato tramite portale di Ticketone n. 4 biglietti per il concerto de "Il Volo", in programma a Marostica (VI) il 01/07/2026, per un importo complessivo di € 423,28. Il concerto è stato annullato il giorno stesso dell'evento. Ho quindi richiesto subito il rimborso tramite l'apposita procedura presente sul portale. Nonostante i numerosi solleciti inviati tramite ticket di assistenza a quasi tre mesi dall'annullamento non ho ricevuto alcuna risposta né il rimborso della somma.
Rimborso differenza prezzo
La struttura presso cui avevo effettuato la prenotazione originale ha cancellato la prenotazione per motivi tecnici, non potendo ospitarmi. Ho quindi dovuto prenotare un’altra struttura, sostenendo una differenza di circa 30 € rispetto al prezzo originale. Booking.com mi aveva successivamente confermato che avrebbero effettato il rimborso della differenza una volta presentata la fattura della seconda struttura e, nelle settimane successive, mi ha richiesto più volte tale fattura e la documentazione relativa al nuovo soggiorno, che ho inviato giá tre o quattro volte. Nel frattempo mi era stato riconosciuto un voucher di 4,99 €, che ho utilizzato. Oggi, dopo mesi di comunicazioni e telefonate, Booking.com mi ha risposto sostenendo che, avendo utilizzato quel voucher, non è più possibile effettuare il rimborso della differenza di prezzo che ammonta a circa 30 Euro.. Il voucher di 4,99 €, tuttavia, è una questione distinta dal rimborso di circa 30 € della differenza di prezzo. Dispongo di tutta la documentazione e della corrispondenza in cui mi viene addirittura richiesto l'Iban per il rimborso e chiedo assistenza per ottenere il rimborso che mi era piú volte stato confermato.
mancato rimborso booking
DIFFIDA FORMALE E RECLAMO PER GRAVE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE – Richiesta rimborso integrale e risarcimento danni – Prenotazione N. 5514686603 – Struttura: Indipendenza boutique PIN: 2406 Spett.le Servizio Clienti / Ufficio Reclami Booking.com, Con la presente intendo contestare formalmente la condotta della struttura ricettiva indipendenza boutique, da voi affiliata, in merito alla prenotazione n. 5514686603 PIN: 2406 interamente pagata in anticipo per la data del check-in 21/09 checkout 23/09 I fatti costituiscono un gravissimo ed illegittimo inadempimento contrattuale, sfociato nella mancata erogazione del servizio e nell'abbandono dell'ospite. 1. RICOSTRUZIONE DEI FATTI La prenotazione è stata regolarmente saldata in anticipo. Non ho ricevuto alcuna comunicazione o sollecito preventivo da parte del gestore per concordare l'orario d'arrivo o avvisare di presunti termini perentori. Arrivato sul posto con un ritardo del tutto irrilevante di soli 14 minuti rispetto alle ore 17:00 (attorno alle 17:14), il gestore mi ha rifiutato l'accesso alla struttura non rispondendo a nessuna delle mie chiamate. Dopo aver trovato un altro recapito telefonico ( diverso da quello di booking) sono riuscito a parlare con una collaboratrice, a giustificazione del rifiuto, il gestore ha testualmente dichiarato che "per legge dopo le ore 17:00 non è più possibile registrare i documenti degli ospiti al portale della Polizia di Stato". Subito dopo tale affermazione, anche il collaboratore si è reso completamente irreperibile, rifiutandosi di rispondere a chiamate e messaggi, non aprendo la porta e lasciandomi in strada per la notte, pur avendo trattenuto l'intero importo del soggiorno. 2. QUADRO DELLE VIOLAZIONI DI LEGGE E CONTRATTUALI La condotta della struttura integra evidenti estremi di illecito contrattuale e violazione della normativa vigente: Violazione dell'Art. 109 T.U.L.P.S. e falsa dichiarazione di legge: L'affermazione della struttura è del tutto falsa e priva di riscontro normativo. Il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato è una piattaforma telematica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e l'obbligo di comunicazione dei dati degli ospiti decorre entro 24 ore dall'arrivo (art. 109 T.U.L.P.S.). L'argomentazione usata costituisce un mero pretesto arbitrario per sottrarsi agli obblighi di accoglienza. Violazione del Principio di Buona Fede e Correttezza Contrattuale (Artt. 1175 e 1375 Codice Civile): Nei contratti a prestazioni corrispettive, l'esecuzione del contratto deve avvenire secondo buona fede. Trattenere il corrispettivo di una prestazione e negare l'accesso per un ritardo di soli 14 minuti (senza preavviso, senza tolleranza e senza predisporre soluzioni alternative come il self check-in) costituisce un manifesto abuso del diritto e una condotta contraria alla diligenza professionale. Inadempimento Contrattuale e Indebito Arricchimento (Artt. 1453 e 2041 Codice Civile): A fronte del pagamento anticipato, la struttura non ha erogato la prestazione dovuta. Trattenere la somma incassata senza fornire l'alloggio configura una risoluzione del contratto per fatto e colpa esclusiva della struttura, con conseguente obbligo di restituzione integrale dell'indebito e risarcimento del danno. Violazione del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005 - Pratiche Commerciali Scorrette): La mancata indicazione perentoria di termini sanzionatori in fase di prenotazione, unita al rilascio di informazioni ingannevoli al consumatore sulla normativa di Pubblica Sicurezza, integra una pratica commerciale scorretta e lesiva dei diritti del consumatore. 3. RICHIESTE E FORMALE DIFFIDA Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo a Booking.com, in qualità di intermediario e responsabile della tutela della qualità della piattaforma: L'immediato rimborso integrale della somma di € 363.63 corrisposta per la pre…
Informazioni su ordine online
Buongiorno avrei bisogno di avere informazioni su un ordine online 338191395 del 17 settembre per 2 libri Purtroppo l' ordine è stato fatto come ospite e non riesco a vedere lo stato. ho compilato anche il form,ma non riesco ad avere informazioni
Negato rimborso illegittimo per noleggio auto Booking.com / Avis
Spett.le Altroconsumo,chiedo il vostro intervento per contestare il rifiuto di rimborso da parte di Booking.com relativo alla prenotazione di un noleggio auto (N. 785089725) presso l'Aeroporto di Palermo per il giorno 18/09. Booking.com rifiuta il rimborso sostenendo che io abbia "superato il tempo massimo per richiederlo", ma il ritardo è dipeso unicamente dalle istruzioni errate fornite dal loro stesso Servizio Clienti.Di seguito riporto la cronologia esatta degli eventi che dimostra la mia totale tempestività e buona fede:Venerdì 18/09 ore 23:15 – Mi presento al banco Avis di Palermo. Nonostante nelle condizioni di noleggio su Booking fosse esplicitamente dichiarato che la compagnia accettasse le carte di debito, l'impiegato rifiuta il veicolo poiché la mia carta non viene riconosciuta dal sistema.Venerdì 18/09 ore 23:50 – Dopo ripetuti e prolungati tentativi di risolvere il problema in loco, provo a contattare telefonicamente l'assistenza Booking.com. La chiamata non ha esito perché il servizio in lingua italiana termina alle ore 23:00.Sabato 19/09 ore 08:00 – Telefono al Servizio Clienti Booking non appena riapre. L'operatrice riscontra l'impossibilità di mettersi in contatto con l'ufficio Avis e mi fornisce la precisa istruzione telefonica di NON fare procedure autonome e di RICHIAMARE LUNEDÌ 21/09.Lunedì 21/09 – Seguendo alla lettera le istruzioni, richiamo Booking. Solo in questa sede un secondo operatore mi dice di procedere all'apertura del reclamo scritto tramite l'applicazione, cosa che faccio immediatamente.L'ufficio reclami (Aftercare) ha respinto la richiesta per "scadenza dei termini". Trovo inaccettabile che Booking.com utilizzi un ritardo causato dalle indicazioni dei propri operatori come scusa per trattenere i miei soldi. Io ho cercato supporto a soli 35 minuti dal disservizio e ho seguito i loro ordini. Inoltre, il problema iniziale nasce da informazioni ingannevoli sul loro sito riguardo l'accettazione delle carte di debito da parte del partner Avis.Chiedo il vostro supporto affinché Booking.com riesamini il caso in seconda istanza, verifichi i log delle mie chiamate e disponga il rimborso integrale della somma trattenuta.Cordiali saluti, Luigi Manuel Collura
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