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Lavatrice LG nuova non funzionante e arrugginita dopo 3 interventi falliti. Negata garanzia legale.
Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare il gravissimo comportamento di LG Electronics Italia in merito alla gestione della garanzia legale su una lavatrice modello F4R9009TPWC.ABWQPIS (S/N: 503PNUR9Z206), acquistata direttamente sul loro store ufficiale e-commerce in data 05/06/2025. A soli 10 mesi dall'acquisto (01/04/2026), l'apparecchio ha smesso di accendersi e ha presentato una precoce corrosione passante sulla lamiera frontale sotto il cassetto detersivi. Ad oggi, il centro assistenza autorizzato (REM S.n.c. di Piacenza) ha effettuato ben tre interventi (sostituendo scheda elettronica e cruscotto), rifiutandosi sistematicamente di rilasciarmi i verbali scritti. Nonostante i tentativi, la lavatrice persiste nel NON FUNZIONARE. A seguito di mia PEC di diffida del 28/05/2026, l'ufficio legale di LG ha risposto negando la sostituzione del bene ed altri interventi di riparazione in garanzia. LG sostiene arbitrariamente che la ruggine sia dovuta a un "uso non conforme di detergenti aggressivi" (circostanza falsa e indimostrata) e che la scheda elettronica si sia bruciata per "infiltrazione di liquidi" (il che dimostra un difetto strutturale di tenuta dell'apparecchio, dato che i liquidi vengono inseriti solo nei vani preposti). Ai sensi dell'Art. 135-ter del Codice del Consumo, per i difetti emersi nei primi 12 mesi vi è la presunzione di difetto originario. Avendo subito tre interventi falliti e un intollerabile disagio di oltre due mesi senza lavatrice, rifiuto la posizione di LG. Chiedo la sostituzione integrale della lavatrice con un apparecchio nuovo e conforme o, in alternativa, la risoluzione del contratto con il rimborso totale di quanto pagato sullo store LG.
Richiesta assistenza per rottura prematura cinghia distribuzione – Ford Ranger
Buongiorno, desidero aprire una pratica per ottenere assistenza in merito alla rottura prematura della cinghia di distribuzione del mio Ford Ranger, immatricolato nel 2022, che ad oggi ha percorso 182.000 km. Secondo il piano di manutenzione ufficiale Ford, la cinghia di distribuzione deve essere sostituita a 240.000 km o 10 anni. Il mio veicolo è quindi ampiamente entro i limiti previsti. La rottura improvvisa della cinghia ha causato danni gravi al motore, rendendo il veicolo inutilizzabile. Ho contattato Ford Italia, che ha rifiutato qualsiasi intervento sostenendo che la garanzia è scaduta. Tuttavia, ritengo che la rottura sia riconducibile a un difetto di fabbricazione o vizio occulto, poiché il componente non avrebbe dovuto rompersi prima dell’intervallo di sostituzione previsto dal costruttore. Chiedo pertanto il vostro supporto per: • valutare il caso come rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria • avviare una conciliazione con Ford Italia • ottenere il riconoscimento del danno e il relativo rimborso o riparazione Sono disponibile a fornire: • fatture di tutti i tagliandi e interventi • diagnosi dell’officina Ford • preventivo di riparazione Riepilogo tecnico del caso Veicolo: Ford Ranger Anno immatricolazione: 2020 Chilometraggio attuale: 182.000 km Manutenzione: regolare e documentata Intervallo sostituzione cinghia distribuzione (Ford): 240.000 km o 10 anni Stato garanzia: scaduta, ma non rilevante ai fini del vizio occulto --- Descrizione del guasto Durante la marcia, la cinghia di distribuzione si è rotta improvvisamente, causando: • fuori fase del motore • danni alle valvole • probabile danneggiamento della testata • necessità di intervento invasivo o sostituzione del motore Il veicolo è attualmente non funzionante e depositato presso officina Ford di La Spezia. --- Perché si tratta di un vizio e non di usura • La cinghia non era ancora da sostituire secondo le specifiche Ford. • La rottura è avvenuta 58.000 km prima del limite previsto. • Il veicolo ha solo 4 anni, contro i 10 anni previsti per la durata della cinghia. • Un componente progettato per durare 240.000 km non può rompersi a 182.000 km senza indicare un difetto di fabbricazione, materiale o progettazione. Fondamento della richiesta Il caso rientra nelle tutele previste da: • art. 1490 c.c. – Vizio occulto • responsabilità del produttore per difetto originario • rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria • principio di durata ragionevole del bene
Piano cottura e fornelli in ghisa
P.COTTURA FH MF 755 4G DC COY OYSTER A metà marzo mi è stata consegnata una cucina di Veneta cucina in cui ho inserito il piano cottura della Franke con i fornelli in ghisa, all'apparenza tutto ok. Dopo circa un mese ho iniziato ad usare il piano cottura saltuariamente perchè ancora non avevo traslocato e solo da metà maggio ho iniziato a cucinare in modo giornaliero. I fornelli in ghisa si sono macchiati da subito, macchie bianche che non vanno via in alcun modo. Ho contattato il servizio clienti che mi ha detto che non hanno alcun prodotto per la pulizia di questi fornelli ma peggio ancora che i DIFETTI ESTETICI NON SONO IN GARANZIA e che avrei dovuto notificarli entro sette giorni dalla consegna. Ho specificato che alla consegna il fornelli erano ok e che solo dopo due mesi ho potuto appurare il problema, tra l'altro lamentato da molti alti in internet, e che quindi si trattava di un difetto occulto manifestatosi con l'utilizzo del piano cottura. L'assistenza mi ha risposto che avrebbero potuto fare intervenire un tecnico ma che avrei dovuto pagare 35€ cosa che ovviamente mi sono rifiutata. Ho mandato diverse email ma non ho avuto alcuna risposta. Non è possibile considerare un difetto estetico macchie che si manifestano utilizzando i fornelli. La Franke ha perso ogni credibilità e soprattutto non ha più la qualità storica del prodotto
Prodotto sostitutivo mai arrivato
Buongiorno, in data 28 Aprile ho ricevuto dalla Haier sostituzioni@haier-europe.com (a seguito di sopralluogo del loro tecnico) approvazione a procedere con un frigorifero sostitutivo: il riferimento della pratica è: 26245132 matricola del prodotto guasto da sostituire 3400525523290091. tutto è documentato per email, la Haier mi ha proposto un elettrodomestico alternativo e ho accettato. da allora dopo diversi solleciti non ho ancora ricevuto il nuovo prodotto. il 3 Giugno mi riscrivono con una nuova pratica di sostituzione. 26245132-2 3400525523290091 a questo punto non so cosa fare. saluti
Rifiuto di applicazione Garanzia Legale e riduzione prezzo (Art. 135-bis) - Lenovo Yoga Slim 7i
In data 17/04/2025, ho acquistato sul sito e-commerce di Euronics un laptop Lenovo Yoga Slim 7i Aura Edition 15ILL9. Il dispositivo ha manifestato difetti hardware. Ho inizialmente usufruito della garanzia commerciale del produttore (Lenovo Premium Care), la quale ha effettuato plurimi interventi tecnici, inclusa la spedizione in laboratorio e interventi a domicilio. Tali interventi si sono rivelati inconclusivi e dannosi: il difetto originario alla tastiera è stato riparato, ma il centro assistenza ha generato un nuovo difetto hardware permanente al touchpad, mai risolto nonostante ulteriori tentativi di riparazione. A fronte del fallimento della garanzia commerciale, mi sono rivolto al venditore (Euronics) per far valere la Garanzia Legale di Conformità. Euronics ha formalmente dichiarato la propria impossibilità a sostituire il bene per indisponibilità del prodotto. Avendo subìto notevoli inconvenienti e tempistiche irragionevoli a causa delle pregresse riparazioni fallite, ho richiesto il rimedio della riduzione proporzionale del prezzo previsto dagli artt. 135-bis e 135-quater del Codice del Consumo, optando per trattenere il dispositivo non conforme. La risoluzione del contratto mediante rimborso totale, pur prevista dalla normativa, non rappresenta per me una soluzione adeguata, anche in considerazione del fatto che non mi consentirebbe di sostituire il prodotto con un dispositivo di caratteristiche equivalenti alle attuali condizioni di mercato. Dopo una prima apertura scritta alla possibilità di una riduzione del prezzo, il Servizio Clienti Euronics ha successivamente modificato la propria posizione, affermando di essere "impossibilitato a procedere date le policy del produttore" e subordinando la prosecuzione della pratica alla sola accettazione del rimborso totale con restituzione del bene. Ritengo che tale posizione non sia conforme alla disciplina della Garanzia Legale di Conformità prevista dal Codice del Consumo, in quanto i diritti del consumatore nei confronti del venditore non possono essere limitati da policy interne del produttore. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché venga valutata la correttezza della posizione assunta da Euronics e venga favorita una soluzione conforme ai rimedi previsti dal Codice del Consumo, con particolare riferimento alla riduzione proporzionale del prezzo del bene. Allego la documentazione relativa agli interventi di assistenza effettuati, nonché l'intera corrispondenza intercorsa con Lenovo ed Euronics.
Mancata conformità Bike PRO 25 F FIT BIKE FASSI – Assistenza assente dopo promessa di ricambio
In data 24/02/2026 ho acquistato la bike modello pro 25 f (Fattura/Ricevuta n. [2531]). Dopo circa 10 utilizzi il prodotto ha manifestato un evidente difetto di conformità: il modulo Bluetooth non funziona, impedendo totalmente il collegamento alle applicazioni di allenamento interattivo. Questo elemento era stato il fattore determinante per la mia scelta d'acquisto. Inoltre, il computer di bordo presenta una grave dispersione energetica, esaurendo le batterie nuove in appena una settimana anche a bici completamente spenta e inutilizzata. Dopo aver aperto una pratica con il servizio assistenza, l'azienda ha comunicato via email di aver provveduto alla spedizione di un nuovo computer di bordo in sostituzione. A oggi, a distanza di tempo, il pezzo di ricambio non è mai arrivato e l'assistenza è letteralmente sparita, ignorando i miei solleciti e lasciandomi con un prodotto non conforme e parzialmente inutilizzabile. Ho già provveduto a inviare formale diffida e messa in mora tramite PEC. Cosa chiedo per risolvere il problema: Chiedo l'immediata consegna del computer di bordo sostitutivo perfettamente funzionante ed esente da vizi. In alternativa, qualora l'azienda continuasse a ignorare la richiesta, pretendo la sostituzione integrale della bike con un modello conforme o la risoluzione del contratto con il rimborso totale di quanto pagato.
Problema frigorifero garanzia
Spett.le NEFF, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito alla gestione dell'assistenza relativa al mio frigorifero NEFF, acquistato come parte integrante di una cucina Dada/Molteni installata nel mese di luglio 2025 e pertanto con meno di un anno di utilizzo effettivo. In data 01/06/2026 ho aperto una richiesta di assistenza in quanto il frigorifero aveva smesso di raffreddare correttamente. In data 05/06/2026 è intervenuto presso la mia abitazione un tecnico autorizzato che si è limitato a constatare il malfunzionamento dell'apparecchio. Durante l'intervento mi è stato comunicato che, per effettuare ulteriori verifiche, sarebbe stato necessario ritirare il frigorifero presso il centro assistenza. Nella stessa occasione mi è stato inoltre riferito che il mezzo destinato ai ritiri era momentaneamente indisponibile per manutenzione e che sarei stato ricontattato il lunedì successivo per organizzare il ritiro. Contrariamente a quanto comunicato, non sono stato contattato il lunedì successivo ma solamente in data 12/06/2026, con un ulteriore ritardo di quasi una settimana. Durante tale telefonata mi sono stati comunicati ulteriori aspetti che ritengo particolarmente critici: --mi è stato richiesto di effettuare nuovamente uno sbrinamento completo del frigorifero per 24 ore prima di procedere al ritiro, nonostante avessi già effettuato uno sbrinamento preventivo di circa 10 ore prima del primo intervento tecnico e nonostante il tecnico intervenuto il 05/06/2026 non avesse ritenuto necessario effettuare ulteriori prove o verifiche di questo tipo sostenendo che il frigo bisognava portarlo in laboratorio; --mi è stato comunicato che, in caso di ritiro dell'apparecchio, dovrei rimanere senza frigorifero per almeno due settimane; --mi è stato altresì confermato che non è prevista alcuna soluzione sostitutiva durante il periodo necessario all'analisi e all'eventuale riparazione. Ho inoltre contattato il servizio clienti NEFF per rappresentare il notevole disagio derivante da tale situazione. Mi è stato risposto che la procedura standard prevede il tentativo di riparazione prima di qualsiasi eventuale sostituzione del prodotto. Pur comprendendo l'esistenza di procedure interne, ritengo la gestione del caso estremamente insoddisfacente. Innanzitutto, il guasto riguarda un elettrodomestico essenziale per la vita quotidiana, acquistato da meno di un anno e appartenente a una fascia di mercato premium. Trovo pertanto inaccettabile che un prodotto di tale livello presenti un malfunzionamento così grave dopo un periodo di utilizzo così limitato. Inoltre, il difetto è già stato verificato dal tecnico intervenuto presso la mia abitazione, che ha confermato il mancato corretto raffreddamento del frigorifero. Nonostante ciò, a distanza di quasi tre settimane dalla segnalazione iniziale del problema, non mi è stata ancora proposta una soluzione concreta e definitiva. Di fatto mi trovo già da settimane con un frigorifero non pienamente funzionante e mi viene ora prospettata l'ulteriore possibilità di rimanere senza l'apparecchio per almeno altre due settimane in caso di ritiro per verifica e riparazione. Una situazione che considero del tutto irragionevole per un prodotto con meno di un anno di vita e ancora pienamente coperto da garanzia. Tale situazione risulta ancora più gravosa considerando che ci troviamo nel pieno della stagione estiva, con temperature superiori ai 30°C, circostanza che rende particolarmente problematico rimanere privi di un elettrodomestico indispensabile per la conservazione degli alimenti. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente che venga individuata e comunicata con urgenza una soluzione che consenta di risolvere il problema entro tempi ragionevoli e senza arrecare ulteriori e ingiustificati disagi. Ritengo che, dopo quasi tre settimane dall'apertura della pratica e a fronte di un difetto già accertato dal vostro tecnico, il consumatore abbia diritto a una gestione della garanzia più efficace e a tempi di risoluzione compatibili con la natura essenziale del bene interessato. In mancanza di un riscontro tempestivo e soddisfacente, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune e di richiedere il ristoro dei danni e dei disagi subiti a causa del protrarsi della situazione.
RECLAMO URGENTE – Mancata attivazione garanzia e ripristino DR 7.0 PHEV (Targa: GY585EH)
Spettabile Servizio Clienti DR Automobiles,e p.c. Spettabile Direzione Ambrostore Milano,Con la presente intendo segnalare una grave e prolungata inadempienza e richiedere l'immediato sblocco della pratica di riparazione in garanzia per la mia vettura DR 7.0 PHEV (chilometri zero), targa GY585EH, acquistata in data 25/03/2026 presso il concessionario Ambrostore di Milano.Di seguito la cronistoria dei fatti:25/03/2026: Il giorno stesso del ritiro riscontro un malfunzionamento alla porta di ricarica che impedisce la ricarica elettrica. Segnalo immediatamente il problema ad Ambrostore per l'apertura della pratica di garanzia.Maggio 2026: Per ragioni logistiche (trasloco della vostra sede e mio viaggio in Sicilia), l'auto viene portata per una prima diagnosi presso il centro DR di Termini Imerese. In tale sede mi viene richiesto un tagliando completo prima dei 5.000 km per non perdere la garanzia (regolarmente eseguito), ma non viene aperta la pratica per il guasto.Ritorno a Milano (oltre 30 giorni fa): Consegno nuovamente l'auto ad Ambrostore Milano. L'officina mi assicura la presa in carico del problema, l'apertura della pratica e l'ordine del ricambio necessario.Ad oggi, sono passati più di 30 giorni dall'ultimo passaggio in officina e, nonostante i miei ripetuti solleciti telefonici sia ad Ambrostore sia al vostro Servizio Clienti, non ho ricevuto alcuna visibilità sull'apertura della pratica né sulle tempistiche di ripristino.A causa di questa inerzia, l'auto ha raggiunto i 9.500 km, percorsi interamente in modalità termica/full hybrid. Avendo acquistato un veicolo Plug-in Hybrid specificamente per viaggiare in modalità elettrica, sto subendo un grave e continuo danno economico dovuto agli elevati consumi di carburante (specialmente nei tratti autostradali), oltre al paradosso di non poter utilizzare la tecnologia per cui ho pagato.Tutto ciò premesso, Chiedo che mi venga comunicato immediatamente:lo stato della pratica di garanzia e la data di arrivo del ricambio.Il numero di pratica di garanzia aperta.La data esatta in cui l'auto verrà riparata.In mancanza di un vostro tempestivo e concreto riscontro entro 7 giorni, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti in sede legale e tramite le associazioni dei consumatori, addebitandovi i costi del maggior consumo di carburante e del mancato godimento del bene.In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Poma Christian+393394860917
Diniego garanzia per errata datazione acquisto e inaccettabile
DESCRIZIONE DEL PROBLEMA In data 24 aprile 2025, ho acquistato presso MediaWorld Trento un tablet "iPad A16 WiFi" (Bolla N. 440768, Scontrino N. 005400-10000-1522-02504-241758) per un importo di € 562,98, stipulando contestualmente la polizza "MediaWorld Protection" per danni e furto (N. Contratto T6DFKK5FXLYOJ5), con durata contrattuale di 24 mesi (scadenza effettiva: 24/04/2027). A maggio 2026, riscontrando un difetto al display (una linea verticale apparsa sullo schermo), ho aperto la denuncia di sinistro (Pratica N. 1415867). MediaWorld ha rigettato la richiesta comunicandomi che "la copertura danno/furto è scaduta in data 23/04/2026". Tale motivazione è fondata su un macroscopico e inaccettabile errore di calcolo da parte dei sistemi MediaWorld: avendo acquistato il prodotto nel 2025, i 24 mesi di validità (sia dell'assicurazione accessoria che della Garanzia Legale inderogabile ex D.Lgs 170/2021) scadono ad aprile 2027, non nel 2026. L'azienda ha trattato un dispositivo di 13 mesi come se avesse superato i due anni di vita. A fronte di tale palese errore, in data 25/05/2026 ho inviato una prima diffida, allegando lo scontrino comprovante l'acquisto nel 2025. Stante l'inerzia, in data 05/06/2026 ho inoltrato un secondo sollecito e formale messa in mora ex art. 1219 c.c., intimando una risposta entro 3 giorni lavorativi sia a MediaWorld (via PEC) che al loro partner assicurativo SPB Italia S.r.l. (inviato a spbitalia@pec.it). Solo in data odierna (13/06/2026), a termini legali ampiamente scaduti, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto fornendo una mera comunicazione preimpostata con cui mi invita a contattare ex novo SPB Italia S.r.l. Si tratta di un inaccettabile rimpallo di responsabilità: SPB Italia era già tra i destinatari della PEC del 05/06, ed entrambe le società hanno la prova d'acquisto in mano. Questo scaricabarile amministrativo costituisce un "muro di gomma" che mi impedisce di usufruire di un bene regolarmente in garanzia. RICHIESTA AL VENDITORE Chiedo l'intervento di Altroconsumo per attivare la Conciliazione Paritetica e intimare a MediaMarket S.p.A. (in solido con il proprio partner SPB Italia) di: Revocare immediatamente l'ingiustificato diniego emesso per la Pratica N. 1415867, stante la sua evidente erroneità fattuale (errore sull'anno di acquisto) e cessare ogni pretestuoso rimpallo di competenze. Procedere senza ulteriore ritardo al ritiro e alla riparazione gratuita dell'iPad o, qualora non possibile in tempi congrui, alla sua sostituzione con un modello equivalente, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo. In subordine, procedere alla risoluzione del contratto con restituzione integrale della somma di € 562,98 tramite riaccredito o buono spesa. Mi riservo di agire dinanzi al Giudice di Pace competente per valore in caso di ulteriore diniego o mancata risposta entro i termini della procedura di conciliazione.
Diniego Garanzia
Reclamo Toyota Yaris tg. Hb315FS Spettle.le Toyota - Concessionaria Funari -Pozzuoli Si contesta il rifiuto della riparazione in Garanzia (preventivo 19/05/26) per "tracce di corrosione EGR" su un veicolo con soli 2053km , fermo c/o officina Funari (Pozzuoli-Na) dal 19/05/26, basato su una presunta contaminazione da carburante non supportata da alcuna certificazione chimica. Tutto cio avendo l'officina preteso che le spese per l'onere della prova (analisi chimiche) fossero a carico del consumatore. Chiedo il ripristino della conformita' in totale Garanzia. Eventuale certificazione che attesti la presenza di agenti contaminanti nel serbatoio del veicolo e la correlazione con le tracce di corrosione EGR e il messaggio "surriscaldamento motore" Grazie e distinti saluti.
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