Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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MANCATO RIMBORSO
Con la presente si fa riferimento all'ordine in oggetto nr. 3934, effettuato in data 30 giugno 2026 sul vostro sito web "RUE 94", per il quale è già stato corrisposto il relativo pagamento di € 36,98 (Spese spedizione comprese). In data 06/08/2026, dopo varie richieste in merito ai tempi di consegna, mi è stato comunicato da parte vostra che non era possibile effettuare la consegna e che avreste pertanto provveduto al rimborso dell’importo pagato. Ad oggi, non ho ancora ricevuto il rimborso della somma versata, nonostante i molteplici solleciti inviati via email in data: 19/08/2026 26/08/2026 richiesta formale di rimborso 01/09/2026 02/09/2026 04/09/2026 24/09/2026 2°richiesta formale di rimborso Il vostro comportamento configura un grave inadempimento contrattuale ai sensi dell'art. 1218 del Codice Civile e una violazione delle norme a tutela del consumatore (D.Lgs. 206/2005), che impongono la consegna dei beni entro i termini stabiliti o la restituzione immediata delle somme incassate in caso di recesso o indisponibilità dei prodotti. Chiedo pertanto che si proceda al rimborso dovuto. Barbara Angelini
Grave errore assistenza Vinted e mancato rimborso per truff4 acquirente accertata
Il sottoscritto Davide Bollino contesta formalmente la gestione della transazione 21326895748 da parte della piattaforma Vinted, UAB relativa all'ordine del condizionatore acquistato dall'utente mds717. L'assistenza clienti ha erroneamente rimborsato l'acquirente sulla base di una falsa dichiarazione di danno, lasciando il venditore senza soldi e senza merce. A causa dell'abbandono del supporto interno, ho dovuto agire autonomamente. Messo davanti alle proprie responsabilità sul codice seriale e sulla normativa RAEE, l'acquirente ha confessato implicitamente la frode: ha rifiutato di restituire l'oggetto inviando foto del condizionatore perfettamente integro e ha accettato di pagarmi una somma parziale di riscatto di 85,00 € tramite un secondo annuncio riservato pur di trattenere l'elettrodomestico. Nessun utente pagherebbe di tasca propria per un bene realmente distrutto. A causa della grave negligenza dei moderatori di Vinted nell'analizzare le prove, ho subito un danno economico diretto di 45,00 € (differenza tra il valore reale del bene di 130,00 € e l'importo parzialmente recuperato di 85,00 €). Si richiede a Vinted, UAB l'accredito dei 45,00 € rimanenti a titolo di indennizzo per l'errore del servizio clienti.
Grave inadempimento Amazon: consegna parziale e rifiuto invio merce
Spettabile Reparto Reclami Amazon, con il presente reclamo formale contesto il grave inadempimento contrattuale e la condotta commerciale scorretta relativa agli ordini numero 406-8326397-2221902 e numero 406-6537223-4934722 effettuati in data 14/09/2026 tramite il mio account ho acquistato il prodotto Kinder Bueno venduto e spedito direttamente da Amazon al prezzo di euro 2,99 per ciascun ordine. La descrizione ufficiale e i dettagli tecnici indicavano esplicitamente la dicitura (2x3)x10 con la specifica confezione da 1580 grammi perfetta per scorte in casa, corrispondente a 30 confezioni per ordine. I contratti si sono perfezionati con l'avvenuta spedizione. Al momento della consegna ho riscontrato una palese e illegittima consegna parziale perché all'interno del pacco erano presenti solo due confezioni singole e non i due lotti da 30 pezzi. Segnalo una gravissima disparità di trattamento in quanto colleghi e amici, ordinando lo stesso prodotto nelle stesse ore e allo stesso prezzo, hanno regolarmente ricevuto lo scatolone industriale integro marchiato con il codice T(2 X 3)X10 contenente tutti i 30 pezzi. Ciò dimostra che non si è trattato di un errore informatico di prezzo sul mio specifico pacco. Il servizio clienti telefonico si è rifiutato di inviare la merce mancante imponendo il rimborso totale unilaterale. In data 23/09/2026 ho inviato formale diffida ad adempiere via PEC agli indirizzi societari amazoneu@legalmail.it e amazonitaliacustomerservices@legalmail.it, a cui il servizio clienti ha risposto via email ordinaria rifiutandosi di gestire la pratica e pretendendo l'uso della chat, ma si specifica che in chat gli operatori dicono di inviare una email, alla quale poi però non risponde nessuno. Rifiuto il rimborso coatto e pretendo l'esatto adempimento del contratto tramite l'invio immediato delle 58 confezioni mancanti o, in alternativa, l'erogazione di un buono regalo Amazon di valore equivalente al prezzo di mercato attuale dei beni non consegnati, calcolato sulla base del prezzo corrente di euro 2,99 a confezione singola presente sul sito, per permettermi di riordinarli a costo zero. In difetto, procederò con la segnalazione formale all'Antitrust AGCM.
Pagamento non autorizzato
Buonasera, il sito Files editor mi ha addebitato un importo di € 49.95 Senza aver sottoscritto nessun abbonamento.
Chiusura account Amazon senza motivazione – PEC senza riscontro
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione la chiusura definitiva del mio account Amazon, avvenuta senza alcun preavviso e senza l'indicazione di una motivazione chiara e specifica della presunta violazione contestata. Ho tentato di risolvere la questione attraverso tutti i canali ordinari messi a disposizione da Amazon (risposta alle comunicazioni ricevute, contatto con il servizio clienti), senza ottenere alcun chiarimento né soluzione. In data 2 settembre 2026 ho quindi inviato una PEC formale ad Amazon EU S.à r.l. (amazoneu@legalmail.it), richiamando l'obbligo previsto dall'art. 17 del Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065) di fornire una motivazione chiara e specifica in caso di sospensione o chiusura di un account, e chiedendo, in alternativa, il ripristino dell'account oppure il rimborso del saldo buoni regalo pari a € 100,00 presente sull'account al momento della chiusura, fissando un termine di 15 giorni per il riscontro. Tale termine è scaduto il 17 settembre 2026 senza alcuna risposta da parte di Amazon. È inoltre successivamente emerso che l'accesso alle credenziali del mio account potrebbe essere stato ottenuto da terzi tramite un attacco di phishing (email, SMS e un contatto telefonico con un soggetto che si è falsamente qualificato come operatore del Servizio Clienti Amazon). Di questo elemento non ho ancora informato Amazon perché per ora è solo una mia personale convinzione e timore, per questo eventualmente chiederò aiuto alle autorità competenti. Alla luce di quanto sopra, chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Amazon: 1. fornisca una motivazione dettagliata e specifica della chiusura dell'account; 2. proceda al ripristino dell'account, con un reset di sicurezza delle credenziali, oppure al rimborso del saldo buoni regalo di € 100,00; 3. risponda finalmente nel merito, cosa che finora non ha fatto nonostante la PEC formale inviata. Resto in attesa di riscontro. Cordiali saluti, Carlo Persichini
Cuscinetti rotti e mancato ricontatto assistenza Bose
Spett.le Bose Italia / Servizio Clienti Bose, con la presente intendo contestare formalmente il grave disservizio riscontrato con la vostra assistenza clienti, la presenza di un difetto seriale nei vostri prodotti e l'impossibilità di reperire i pezzi di ricambio per mantenerli in efficienza. Sono proprietario di un paio di cuffie Bose QuietComfort (modello 2023), dal valore commerciale di circa 350 euro. A distanza di pochi mesi dall'acquisto, i cuscinetti auricolari originali si sono aperti e scollati lungo la giuntura termosaldata, aprendosi completamente e lasciando fuoriuscire la schiuma interna. Non si tratta affatto di un caso isolato o di "normale usura", bensì di un noto vizio di fabbricazione ampiamente documentato da anni sul web da migliaia di utenti. Ne ho la prova diretta: nella mia famiglia possediamo ben 4 paia di cuffie Bose e tutte e quattro hanno manifestato lo stesso identico cedimento (l'apertura dei cuscinetti) entro il primo anno di vita. A fronte di un difetto strutturale così frequente e recidivo, trovo intollerabile quanto segue: 1. Indisponibilità dei ricambi ufficiali: È inaccettabile che Bose non venda più regolarmente i kit cuscinetti di ricambio originali sui propri canali ufficiali a prezzo di listino, lasciando i consumatori in balia di venditori terzi che speculano su grandi piattaforme chiedendo cifre folli (oltre 120 € per due spugne). 2. L'insulto al valore del marchio: Dover ricorrere a padiglioni cinesi compatibili di terze parti per non dover buttare via cuffie da 350 euro è un vero e proprio insulto ai soldi spesi, specialmente per un marchio che basa tutto il proprio marketing e la propria reputazione sul concetto di "comfort superiore". 3. Mancato riscontro promesso dall'assistenza: Ho contattato il vostro supporto clienti per richiedere la risoluzione del problema. Non solo mi è stata negata la garanzia liquidando il difetto come "usura", ma l'operatore ha preso formale impegno di aprire una pratica e assicurarmi un ricontatto scritto via e-mail. A oggi sono trascorsi più di 7 giorni da quella chiamata e nessuno si è degnato di scrivermi, dimostrando una totale condotta omissiva e irrispettosa verso un cliente storico. Tutto ciò viola palesemente le tutele del Codice del Consumo (difetto di conformità del bene entro i 2 anni) e le normative europee sulla disponibilità dei ricambi (Right to Repair). Alla luce di quanto esposto, richiedo formalmente: - Un riscontro scritto immediato a questo reclamo; - L'invio, a titolo completamente gratuito come doveroso gesto riparativo, di un Kit cuscinetti auricolari originali di ricambio per ripristinare la corretta conformità del prodotto. In assenza di riscontro entro pochi giorni, provvederò a depositare formale esposto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e violazione degli obblighi di assistenza post-vendita e ricambistica. Cordiali saluti.
Mancato rimborso
In data 29/04/2026 effettuavo ordine sul sito di Farmacia Europea (ordine n 856132 di importo pari a 97,30 euro). Dopo diversi giorni poiché l’ordine non veniva evaso inviavo mail per chiedere spiegazioni sul ritardo e richiedevo l’annullamento dell’ordine stesso. In data 12 maggio 2026 ricevevo mail di conferma di annullamento dell’ordine con promessa di rimborso. Ad oggi questo rimborso non è stato ancora accreditato nonostante i ripetuti solleciti fatti.
Mancato rimborso
In data 29/04/2026 effettuavo ordine sul sito di Farmacia Europea (ordine n 856132 di importo pari a 97,30 euro). Dopo diversi giorni poiché l’ordine non veniva evaso inviavo mail per chiedere spiegazioni sul ritardo e richiedevo l’annullamento dell’ordine stesso. In data 12 maggio 2026 ricevevo mail di conferma di annullamento dell’ordine con promessa di rimborso. Ad oggi questo rimborso non è stato ancora accreditato nonostante i ripetuti solleciti fatti.
OLDWINE.IT
Spett. oldwine.it In data 07/09/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio 3 bottiglie di vino pagando contestualmente l’importo di 74,72. Ho poi scoperto, dopo diversi solleciti, che queste bottiglie in realtà non le avete, e che, nonostante questo, sono tutt'ora in vendita sul vostro sito. Inoltre, ho letto in rete che molti altri utenti hanno avuto gli stessi problemi e che sono stati ingannati nello stesso modo. A tutt'oggi non ho avuto nessuna comunicazione ne alcun rimborso. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Luca Biagini lucabiagini@yahoo.it
Centralina Capture
Oggetto: Renault Captur – guasto centralina a meno di 5 anni dall’immatricolazione e richiesta di maggiore partecipazione alla spesa Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione il problema verificatosi sulla mia Renault Captur, di circa 4 anni e 9 mesi, regolarmente sottoposta nel corso degli anni a tagliandi, controlli e manutenzione presso la rete ufficiale Renault. All’inizio del mese di agosto 2026 si è accesa, in maniera intermittente, la spia relativa al controllo degli iniettori. L'autovettura, tuttavia, non presentava alcuna perdita di potenza e non era entrata in modalità di protezione. Una situazione analoga si era già verificata circa un anno prima ed era stata risolta dall'officina mediante collegamento dell'autovettura alla diagnostica. Considerato che avrei dovuto partire per le vacanze il 6 agosto 2026, pochi giorni dopo la comparsa della segnalazione ho portato prudenzialmente l'autovettura presso l'officina della concessionaria Renault di fiducia. In tale occasione l'auto è stata collegata alla diagnostica. A seguito del controllo, tuttavia, la situazione è peggiorata: la spia, fino a quel momento intermittente, è rimasta accesa in maniera permanente e l'autovettura è entrata in modalità di protezione, con velocità limitata a circa 50 km/h. Avendo a disposizione una seconda autovettura, sono riuscito comunque a partire per le ferie utilizzando quest'ultima. Al rientro, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, ho nuovamente contattato l'officina Renault, consegnando l'autovettura per verifiche più approfondite. Intorno alla prima decade di settembre mi è stato comunicato che il problema sarebbe stato riconducibile a un sensore relativo agli iniettori, con un costo dell'intervento stimato in circa € 204,00. Sulla base di tale diagnosi ho quindi autorizzato la riparazione. Dopo pochi giorni sono però stato ricontattato dall'officina, che mi ha comunicato che il problema si era rivelato ben più serio: durante le operazioni non risultava più possibile procedere alla corretta riconfigurazione della centralina elettronica. L'officina mi ha pertanto informato della necessità di interpellare direttamente Renault – Casa Madre per individuare una possibile soluzione tecnica. Dopo ulteriori verifiche mi è stato infine comunicato che non risultava possibile recuperare la centralina e che sarebbe stato necessario procedere alla sua sostituzione integrale, per un costo complessivo di circa € 1.500,00. Ho fatto presente alla concessionaria la mia forte perplessità di fronte a un guasto di tale rilevanza su un'autovettura con meno di cinque anni di vita, soprattutto considerando che la vettura è sempre stata regolarmente tagliandata e controllata presso la rete ufficiale Renault. Pur comprendendo che la garanzia contrattuale sia ormai scaduta, ritengo infatti quantomeno anomalo che un componente elettronico così importante e costoso debba essere integralmente sostituito dopo un periodo di utilizzo così limitato e in assenza, per quanto a mia conoscenza, di comportamenti o carenze manutentive che possano averne determinato il deterioramento. Per tale motivo ritengo opportuno approfondire se il guasto possa essere riconducibile a una difettosità prematura o originaria del componente, considerata anche la natura del problema e l'età dell'autovettura. A seguito delle mie rimostranze, la concessionaria si è resa disponibile a farsi carico di un terzo del costo dell'intervento. Desidero espressamente riconoscere la disponibilità e la professionalità dell'officina, che si è prodigata nel tentativo di individuare una soluzione e di limitare, per quanto possibile, il disagio subito. Mi è stato tuttavia riferito che Renault – Casa Madre ha escluso qualsiasi propria partecipazione economica alla riparazione. Considerata la necessità di riavere l'autovettura, ho comunque autorizzato l'intervento, chiedendo contestualmente la disponibilità di un'auto sostitutiva. Ad oggi, tuttavia, non mi è stata ancora riconsegnata l'autovettura e mi è stato comunicato telefonicamente che non vi sarebbe al momento disponibilità di un veicolo sostitutivo. Mi trovo quindi da diverse settimane privato della mia autovettura per una problematica che, inizialmente, sembrava essere di modesta entità e che si è poi trasformata nella necessità di sostituire integralmente la centralina. Alla luce di quanto sopra, chiedo il Vostro supporto al fine di valutare la possibilità di ottenere da Renault Italia: la sostituzione gratuita della centralina, tenuto conto dell'età relativamente contenuta dell'autovettura e della manutenzione sempre effettuata presso la rete ufficiale Renault; oppure, in subordine, una partecipazione economica significativamente maggiore rispetto a quella attualmente riconosciuta dalla sola concessionaria; il riconoscimento di un'ulteriore forma di compensazione per il prolungato fermo dell'autovettura e per la mancata disponibilità di un'auto sostitutiva. Ritengo infatti che l'intervento già riconosciuto spontaneamente dalla concessionaria costituisca un segnale positivo, ma che sarebbe ragionevole attendersi anche da parte di Renault Italia una maggiore attenzione nei confronti di un cliente che ha sempre affidato la manutenzione della propria autovettura alla rete ufficiale. Preciso nuovamente che la presente segnalazione non è rivolta nei confronti dell'officina, della quale riconosco la disponibilità e l'impegno dimostrati, bensì è finalizzata a ottenere da Renault Italia una valutazione più attenta della vicenda e un intervento commerciale maggiormente proporzionato all'anomalia riscontrata e al disagio subito. Resto a disposizione per fornire fatture dei tagliandi, preventivi, documentazione relativa all'intervento e ogni ulteriore elemento utile alla valutazione del caso. Cordiali saluti
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