Bacheca dei reclami
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Problema con consegna cucina Ikea
Spett. IKEA Italia, Sono titolare dell’ordine per la cucina Method effettuato in data 22/11/2025, con consegna prevista in tre tranche. Scrivo qui perche' in due settimane non ho risolto niente chiamando il vostro servizio clienti. Alla consegna ho ricevuto solo parte della cucina, in particolare non ho ricevuto nessuno dei 4 pezzi del rivestimento da parete SIBBARP (previsti tutti in una consegna separata che comprendeva solo questi 4 pezzi e nient'altro) pur risultando dalle ricevute che avrei firmato per tutte e tre le consegne. Mi sembra strano e anomalo aver firmato per una consegna di cui non ho ricevuto neanche un pezzo. Con la presente richiedo pertanto: La spedizione immediata dei pezzi mancanti (i quattro pezzi del rivestimento da parete), oppure, se non disponibili, Il rimborso completo del loro valore. Vi invito a corrispondermi quanto prima quanto dovuto tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’ordine. In allegato trovato lo screenshot dell'ordine che risulta consegnato ma di cui non ho ricevuto neanche un articolo. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e/o avvalermi della tutela di Altroconsumo a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti,
Reclamo per prezzo sproporzionato su intervento di apertura porta – richiesta rimborso
Alle ore 21:30 del 1° gennaio 2026 ho contattato il servizio di Pronto Intervento AloPronto 24h (numero 02 99742578) poiché ero rimasta chiusa fuori dalla mia abitazione in affitto a Roma. L’impossibilità di aprire la porta dall’esterno era dovuta esclusivamente alla presenza delle chiavi inserite nella serratura dal lato interno; non risultavano inseriti né il chiavistello né altri dispositivi di blocco. A seguito della richiesta, dopo circa mezz’ora è intervenuto un fabbro della Nuova Metalleria Testaccio s.a.s. Eredi Enzo Standioli, accompagnato da un testimone. L’operatore ha aperto la porta mediante una tecnica non invasiva, utilizzando una lastra metallica, senza arrecare alcun danno alla serratura e senza sostituire alcun componente. L’intervento si è risolto in pochi secondi. Telefonicamente, tramite gli intermediari del servizio AloPronto 24h, mi era stato indicato un costo di €80 per l’uscita del tecnico, oltre al costo dell’intervento. Prima di procedere, il fabbro mi ha comunicato un prezzo di €400, successivamente aumentato a €585,60 includendo IVA e chiamata. Tale importo ha riguardato esclusivamente l’apertura della porta, senza scasso e senza sostituzione di parti, a un prezzo manifestamente sproporzionato rispetto alla natura, alla durata e alle modalità dell’intervento. Il pagamento è stato da me effettuato tramite POS. Nei giorni successivi ho richiesto diversi preventivi a fabbri operanti sia nella mia zona sia nel centro di Roma per interventi analoghi in orario di pronto intervento. Il preventivo più elevato ricevuto ammonta a €220 + IVA, per un totale di €268, vale a dire €316 in meno rispetto a quanto mi è stato richiesto e pagato. Preciso inoltre che nella fattura rilasciata non è presente alcuna specifica o dettaglio dei costi applicati, né alcuna motivazione della rilevante maggiorazione praticata. Dopo ripetuti e infruttuosi tentativi di interlocuzione con il responsabile di zona del servizio AloPronto 24h, ho contattato telefonicamente il fabbro per ottenere chiarimenti sulla differenza di prezzo. Le spiegazioni fornite si sono limitate a generici riferimenti a “costi di gestione aziendale”, senza alcuna giustificazione concreta o verificabile. Segnalo inoltre che sul sito di Altroconsumo è presente un reclamo del 13/10/2025 nei confronti della medesima azienda, nel quale viene lamentato un costo complessivo di €549 (IVA inclusa) per la sostituzione completa di un cilindro con acquisto e installazione del nuovo componente. Risulta pertanto incomprensibile come una semplice apertura porta non invasiva, senza scasso e senza sostituzione di alcun elemento, possa avere un costo superiore a quello di un intervento ben più complesso (la riparazione di una porta, acquisto di componente e cambio cilindro). Durante una successiva conversazione telefonica, avendo citato l’esistenza di reclami analoghi, mi è stato risposto in modo sprezzante che “anche la cattiva pubblicità è pubblicità” e che l’azienda non ha interesse nelle lamentele dei clienti. Il fabbro si è quindi solo approfittato del fatto che fossi una ragazza sola, in piena notte, e in stato di evidente necessità. Alla luce di quanto sopra esposto, ritenendo il prezzo applicato ingiustificato e sproporzionato rispetto al servizio effettivamente reso, chiedo formalmente il rimborso della differenza rispetto al preventivo alternativo allegato, pari a €316,00. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto entro termini congrui.
Problema con cambio di cofanetto
Salve, avevo una Smartbox che scadeva oggi 24/01/2026 e che mi faceva prenotare ancora, come da contratto, allora ho deciso di fare un cambio per poter prenotare subito dopo un’esperienza che mi piacesse di più. Una volta selezionato il cambio ed effettuato il supplemento di soldi mi è stata data la box scelta ma scaduta e quindi inutilizzabile. Com’è possibile che 5 minuti prima della stessa giornata la Smartbox fosse prenotabile e dopo il cambio con supplemento no, quando la validità dovrebbe essere fino alle 23 e 59 di stasera come da contratto? Inoltre il servizio clienti si è rivelato molto fallace dato che risponde un AI che risponde in modo insensato
Clausola meramente potestativa
Sono cliente di codesta Free2move Italia Srl del gruppo Stellantis, attiva con servizi di car-sharing in diverse città italiane ed europee. Con email martedì 20/01/2026 05:45, codesta Società mi ha comunicato quanto segue: "nonostante i numerosi solleciti e avvertimenti relativi alla tua guida, i nostri dati telematici mostrano un nuovo comportamento rischioso durante il tuo recente utilizzo. Come indicato nelle nostre precedenti e-mail, è stata applicata una tariffa fissa di 5,00 € (IVA inclusa)". Mi è stato in effetti addebitato l'importo di 5 euro (vedi fattura acclusa). In proposito, ho verificato che i "termini e condizioni generali di contratto" (https://fr2.mv/asset-18621), all'articolo 16.3, prevedono che "i veicoli possono essere dotati di sensori che valutano lo stile di guida del Cliente, il che include velocità, cambi di direzione repentini (guida spericolata), frenate brusche, violazioni ricorrenti dei limiti di velocità o qualsiasi altra guida pericolosa. In tali casi, Free2move si riserva il diritto di: contattare il Cliente e chiedergli di adattare il suo stile di guida; addebitare al Cliente una somma fissa come definito nell’Allegato tariffe e costi; modificare l’importo della pre-autorizzazione richiesta prima dell’inizio del Noleggio, in eccesso o in difetto; offrire al Cliente tariffe preferenziali o sconti; bloccare qualsiasi ulteriore utilizzo dei nostri Veicoli; bloccare temporaneamente l’account del Cliente, fino al ripristino dei requisiti di sicurezza". In merito, osservo che la clausola in questione pare priva di adeguata determinatezza ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., poiché utilizza nozioni vaghe (“guida spericolata”, “violazioni ricorrenti”, “qualsiasi altra guida pericolosa”) senza indicare soglie, criteri tecnici, metriche o parametri oggettivi che consentano al consumatore di prevedere quando e come le misure vengano applicate. Inoltre, riservando alla società la facoltà di incidere unilateralmente su costi e diritti del cliente, senza criteri predeterminati, la clausola presenta profili di potestatività vietata (art. 1355 c.c.) e di vessatorietà ex artt. 33–36 Codice del Consumo, nonché di difetto di trasparenza (art. 34 Cod. Cons.). Chiedo pertanto che codesta Società comunichi, e auspicabilmente renda pubblici: - i parametri tecnici rilevati dai sensori (soglie, frequenze, durate); - i criteri di valutazione e ponderazione dei dati; - il collegamento puntuale tra condotte e specifiche conseguenze (addebiti, blocchi, variazioni di pre-autorizzazione); - le garanzie procedurali (preavviso, contraddittorio, contestazione). Grazie
Truffa da numero di pronto intervento
Alle 21:30 del 1 Gennaio 2026 ho contattato il servizio di Pronto Intervento AloPronto 24h (al numero 0299742578) perché rimasta chiusa fuori dalla mia abitazione in affitto a Roma. L’impossibilità di aprire la porta dall’esterno era dovuta esclusivamente alla presenza delle chiavi inserite nella serratura dal lato interno; non erano stati inseriti né il chiavistello né altri dispositivi di blocco. Dopo aver richiesto il pronto intervento tramite il servizio sopra descritto, sono stata raggiunta in circa mezz’ora da un fabbro della Nuova Metalleria Testaccio s.a.s. Eredi Enzo Standioli. L’uomo, che ha svolto l’intervento portandosi dietro un testimone, ha aperto la porta con una tecnica non invasiva utilizzando una lastra metallica, senza danneggiare la serratura né sostituire alcun pezzo. L’intervento si è risolto in pochi secondi. Al telefono (dagli intermediari) mi era stato detto che l’intervento avrebbe avuto un costo di €80 per l’uscita del tecnico, in aggiunta al costo dell’intervento. Il tecnico mi ha comunicato prima di svolgere l’intervento che il prezzo sarebbe stato di €400, che poi è stato alzato a €585,60 aggiungendo IVA e chiamata. Sottolineo che questo prezzo ha compreso la sola apertura della porta in pochissimi secondi, senza cambio né sostituzione di componenti, ad un prezzo totalmente fuori mercato, approfittandosi del fatto che fossi una ragazza da sola di notte, in situazione di evidente necessità. Ho pagato con pos. Nei giorni successivi ho comparato il prezzo chiedendo a fabbri sia nella mia zona che in centro a Roma. Il preventivo più alto che ho ricevuto (considerando sempre un’apertura porta bloccata in orario di pronto intervento) è stato di €220 + IVA (totale €268, più basso di €316 euro rispetto a €585 che mi sono stati chiesti). Inoltre, sulla fattura del fabbro non c’è nessun dettaglio su questi costi, nessuna spiegazione del perché di questa assurda maggiorazione. Dopo che il fabbro è andato via, ho chiamato il numero del Pronto Intervento AloPronto 24h nuovamente, chiedendo di poter parlare con il responsabile di area, data la truffa appena subita. Mi è stato detto che il responsabile mi avrebbe chiamata entro 30 minuti. Questo non è mai successo. Ho richiamato nuovamente dopo 30 minuti, di nuovo mi è stato detto che sarei stata richiamata subito, ma nuovamente non mi ha richiamato nessuno. Ho continuato a chiamare la notte stessa e nei giorni seguenti, ogni volta mi è stato detto che sarei subito stata richiamata dal responsabile… ma non mi ha richiamata nessuno. Ho chiesto molte volte di poter chiamare la responsabile direttamente, mi è stato detto che non fosse possibile. Quando ho deciso di sporgere reclamo (il 7 Gennaio) ho richiamato il numero. Ho chiesto se fosse semplicemente possibile darmi il nome completo dell’azienda e il numero REA/iscrizione camerale così da poter identificare il servizio esatto e citarli nel mio reclamo. Subito sono stata richiamata dalla responsabile, la stessa che per più di una settimana ha ignorato ogni mia richiesta di ricontatto. Dopo avermi detto che loro sono solo intermediari e non hanno nulla a che fare con i servizi che offrono tramite i fabbri, mi ha ripetuto diverse volte di non potermi dare alcun dato sull’azienda per cui lavora (nonostante conoscere l’identità dell’azienda sia un mio diritto). Sono riuscita poi a rintracciare l’azienda in autonomia. Trovo che questa sia assolutamente una forma di truffa. Il servizio di intervento 24H sembra essere pienamente a conoscenza di dove si trovano i propri fabbri, quanto tempo ci mettono a raggiungerti, che tipo di lavoro svolgono. Poi però, nel momento in cui si sporge reclamo, dicono di essere totalmente all'oscuro di ogni attività e scompaiono. Diventa impossibile avere delle spiegazioni, parlare con un responsabile, ricevere qualsiasi tipo di informazione sul loro lavoro e sull'azienda, fino a quando non si minaccia di azione legale. Chiedo all'azienda spiegazioni sul costo eccessivo e un rimborso della differenza di costo rispetto al preventivo allegato.
Abbonamento non richiesto
Spett.le elenco imprese italia, in data 21/01/26 ho acquistato una visura aziendale per €2,50+iva, non era ben chiaro che avrei sottoscritto un abbonamento ed è praticamente impossibile cancellare l'abbonamento attraverso il vostro sito. Richiedo il rimborso dell'abbonamento che non ho richiesto e la cancellazione del mio account dal vostro sito. Cordiali saluti Alessandro Cintolesi
SOLLECITO RIMBORSO
Spett. AMAZON In data 3/12/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un IPHONE 16e 128 GB pagando contestualmente l’importo di 579 euro. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 6/12 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite il sito Amazon secondo le vostre indicazioni. In data 28/12 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni a consegnare il prodotto al Punto Poste di Ponderano ( Tabaccheria3 ) di cui si allega la ricevuta di consegna del 29/12/2025 alle ore 16:54. Allego anche Fattura e descrizione dell’articolo. Tuttavia ad oggi, trascorsi 27 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 579 euro. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Reclamo Gutteridge/Poste Italiane
A: GUTTERIDGE Ordine 01418893 del 30/12/2025 consegnato in data 07/01/2026 codice spedizione poste italiane 3UW176K101989 consegnato senza richiesta di firma di avvenuta ricezione Reclamo avviato con servizio clienti Gutteridge (allego screen email di risposta del vostro servizio clienti del 23/01/2026) Il pacco ricevuto era palesemente vuoto , all'atto della consegna non appariva manomesso dei sigilli di apertura; Con vivo disappunto, all’atto dell’apertura del plico (il tutto documentato e inviatovi con video dimostrativo dell' apertura pacco ) – che all’apparenza non presentava segni di effrazione esterna, quindi come avrei potuto firmare con riserva se non mi è stata richiesta nemmeno la firma dal corriere di avvenuta consegna? Ho constatato già in primis che la confezione approssimativa e di potenziale manomissione senza un doppio imballaggio che non rivelasse il contenuto della spedizione ,di come l’imballaggio risultasse privo del contenuto ordinato, palesandosi di fatto come un potenziale invio vacuo. Tale circostanza, oltre a configurare un evidente inadempimento contrattuale, arreca un considerevole pregiudizio alle mie aspettative in qualità di acquirente. Confido, pertanto, che la presente sia frutto di un mero errore logistico interno o di un’anomalia nella catena di distribuzione, piuttosto che di una negligenza sistemica o di un furto. Detto ciò, spero che la vostra decisione sia mutevole e possiate optare o per una rispedizione del prodotto o di un rimborso totale. Ho pagato per l'articolo acquistato ed ho ricevuto una scatola vuota e non capisco perchè debba perderci i miei soldi. In attesa di riscontro.
Oneri non dovuti
Ho inoltrato richiesta di rimborso come da voi indicato con esito negativo, allego copia documenti. Non so se sono io che non capisco o sono loro che ci provano. Chiedo un vostro parere ed eventualmente intervento, grazie.
Nuova sim ordinata online mai arrivata
Buongiorno il 14/12/2025 ho ordinato online una nuova sim, a mio nome, col numero d'ordine indicato a parte in questo reclamo. Secondo il tracking del corriere, il prodotto sarebbe stato consegnato il giorno 22/12/2025 alle ore 14:51. A quell'ora non ero a casa essendo in partenza per le ferie. Al rientro dalle ferie non ho trovato la lettera con la nuova sim nella mia cassetta per le lettere. Il 2 Gennaio 2026 ho contattato il vostro call center e successivamente il numero da questo indicato 0240703361. Questi ultimi mi hanno detto che avrebbero chiesto per mio conto al corriere incaricato della consegna, di inviarmi la "Lettera di vettura", necessaria per richiedere il reinvio della SIM. La settimana successiva, non avendo ricevuto nulla, ho nuovamente contattato lo 0240703361 che ha sollecitato la richiesta e mi ha detto che dovevo attendere. Non avendo ricevuto nulla, ho nuovamente contattato lo 0240703361 il giorno 22 Gennaio; costoro hanno inviato un ulteriore sollecito al corriere incaricato della consegna e mi hanno riferito che se non avessi ricevuto nulla avrei dovuto aprire un reclamo con WIND perché loro non potevano fare niente senza la lettera di vettura. Sono quindi ad aprire un reclamo nei vostri confronti: non ho mai ricevuto quanto ordinato, nonostante sui vostri sistemi il prodotto risulti consegnato. Il corriere non mi ha mai inviato la lettera di vettura relativa alla consegna nonostante sia stata più volte richiesta. Non avendo ricevuto la SIM, non l'ho mai potuta attivare. E' inoltre passato più di un mese dall'ordine senza che io abbia ricevuto quanto ho richiesto e già pagato. Francamente non capisco perché sia così difficile contestare una consegna mai arrivata. Vi chiedo quindi di reinviarmi quanto ho acquistato e già pagato, senza indugio e senza ulteriori oneri da parte mia.
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