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Tributi non dovuti
Il mio reclamo è stato formulato così:Spettabile consorzio,in qualità di destinatario dell'allegato Avviso di pagamento n. 6710394451 con scadenza 31/05/2021, vorrei segnalare quanto segue in merito alle particelle assoggettate a tributo (Vedi allagato). le particelle anzidette non godono di nessun beneficio diretto, neppure potenziale, derivante dall'attività di bonifica svolta da questo Consorzio, in quanto non risultano eseguite nell' interesse delle stesse né opere idrauliche o di irrigazione ne di controllo del dilavamento o erosione, né di manutenzione del territorio, né di qualunque altro genere.In conclusione, l'attività di bonifica svolta dal Consorzio non reca nessun miglioramento o beneficio ai beni immobili anzidetti e non legittima, pertanto, l'imposizione di contributi consortili a carico degli stessi.Vi chiedo, quindi, di volere annullare la richiesta di pagamento sopra indicata, in quanto emessa in assenza del presupposto di un qualsivoglia beneficio tratto grazie alle opere di bonifica, e astenervi dal formulare ulteriori future richieste di pagamento per contributi di bonifica in relazione alle particelle stesse.Grazie. Distinti Saluti.
Brutta esperienza Impianto fotovoltaico 110%
Quest’anno, come tanti italiani, abbiamo approfittato del bonus 110% per migliorare le prestazioni energetiche della nostra casa. Pensavamo fosse qualcosa di lineare e semplice ma, purtroppo, siamo impelagati nelle solite clausole inesistenti che vengono usate da tanti enti e che, con grande meraviglia, non escludono Sorgenia.In data 28/02/2021 ci viene proposta, da un loro addetto, un impianto fotovoltaico comprendente una caldaia a pompa di calore, batterie per l’accumulo dell’energia, inverter e colonnina per la ricarica per auto elettriche. Chiaramente ci viene presentato l’intero lavoro gratuitamente, vi è solo da pagare due bonifici a Sorgenia per l’avvio della pratica, soldi che alla fine di tutto il lavoro ci verranno, a questo punto devo dire forse, restituiti. Cominciamo con il richiedere la documentazione inerente la casa al comune, documentazione da noi pagata che, a dire di tutti, alla fine dei lavori ci verrà restituita in quanto pagata da noi, quindi di nostra proprietà. Cominciamo e finiamo positivamente tutta la fase burocratica, per cui la nostra villetta può usufruire di tale bonus, ripeto parliamo del 110%, ragione per la quale si passa all’aspetto tecnico dei lavori.Cominciano, quindi, ad arrivare i primi tecnici per i vari sopralluoghi, si delineano i tipi di lavori da fare e il come eseguirli al meglio. Si comincia con i pannelli fotovoltaici, questi verranno montati sul tetto, i vari cavi che usciranno verranno diretti in una canalizzazione predisposta sul tetto fino al primo piano c’è da precisare che la casa è stata costruita con l’intento di montare dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Dal primo piano, poi, si procederà esternamente fino al deposito, sito al piano seminterrato, dove verranno montate le batterie e l’inverter. La caldaia a pompa di calore prenderà il posto di quella esistente e la colonnina per la ricarica delle auto elettriche verrà montata all’interno del box auto. Sembra tutto semplice e lineare ma, a questo punto, cominciano gli imprevisti.Dopo aver montato i pannelli fotovoltaici i tecnici ci spiegano che non si può usare la canalizzazione preesistente, ragione per la quale tutti i cavi dovranno passare esternamente, lavoro che rovina totalmente l’estetica della nostra abitazione. Cerchiamo di convincerli di risolvere in altro modo in quanto il lavoro finale sarebbe un pugno in un occhio, totalmente antiestetico, ma ribadiscono di non avere altra soluzione. Poi, per non finirla qui, sia le batterie che l’inverter non possono essere montati all’interno in quanto sono nati per essere montati all’esterno. Qui veniamo presi totalmente alla sprovvista, i tecnici cercavano di anticipare i tempi per completare il prima possibile i lavori e noi, vedendo tutto cambiare all’improvviso, non ci rendevamo conto di cosa stessero facendo. Alla fine ci siamo trovati con tutti gli apparati, collegati ai pannelli fotovoltaici, montati all’esterno, in un angolo del giardino. Avvenuta l’installazione, però, siamo obbligati a sottoscrivere una dichiarazione dove ci impegniamo a coprire sia le batterie che l’inverter in quanto, è vero sì che sono per esterno, ma se vengono coperti è meglio….. ma non potevano essere posizionati all’aperto?Ci troviamo, quindi, di tutta fretta a far costruire anche una nicchia per tali apparati. L’impressione che abbiamo avuto alla fine si è manifestata concretamente in un lavoro semplificato e fortemente sommario.Veniamo ora alla caldaia: quella che avevamo in precedenza era perfettamente funzionante con tanto di controllo annuale sui fumi di scarico e efficiente in ogni sua parte, compresi i riscaldamenti, mentre la nuova caldaia ci viene montata in modo… oserei dire provvisorio, legata, nel vero senso della parola, con del fil di ferro. Ci comunicano che non avremmo avuto la garanzia e non avremmo potuto mettere in funzione i riscaldamenti finché non sarebbe intervenuto l’idraulico per completare l’installazione, vidimandoci anche il libretto di garanzia.Dal momento che a tutt’oggi non si è fatto sentire ancora nessuno e che l’inverno è alle porte, chiamiamo Sorgenia per chiedere quando avrebbero completato il tutto, quando ci avrebbero restituito i due bonifici anticipati all’inizio della pratica, tutta la documentazione inerente alla nostra casa e in particolar modo quando avremmo potuto usare nuovamente la caldaia al 100%. Nonostante i lavori non siano stati fatti come descritto, ci preoccupiamo adesso che gli stessi vengano completati. Sorgenia, con nostro grande stupore, ci informa che è nostro obbligo effettuare il passaggio del nostro contatore da 3Kw a 6Kw, cosa che non era stata assolutamente prevista, e se ciò non avverrà i lavori non potranno proseguire pertanto noi resteremo con una caldaia non funzionante legata con del fil di ferro e senza idonea documentazione. Chiaramente ci rifiutiamo, anche perché la cosa avrebbe un costo mensile sulla bolletta maggiore del risparmio avuto dai fotovoltaici, chiediamo quindi di sapere a che punto del contratto è citata tale nota. Sorgenia, a questo punto, ci propone di risolvere il tutto scalando i costi dagli anticipi dati che, invece, ci dovrebbero essere restituiti. Chiaramente noi li diffidiamo dal farlo per mezzo mail, ma a ciò nessuna risposta.La nostra richiesta, in conclusione, è che vengano rimossi tutti gli apparati montati, pannelli fotovoltaici, batterie e quant’altro e, soprattutto, chiediamo che la nostra vecchia ed idonea caldaia venga rimontata. Ovviamente a questo si aggiunge il ripristino di tutti i danni causati dai loro lavori, ovvero del tetto e della facciata della nostra abitazione. Barone Antonio e Panté Elisa, via Gaudiello 55/B 80030 – Liveri (NA)
Bonus 110%
Quest’anno, come tanti italiani, abbiamo approfittato del bonus 110% per migliorare le prestazioni energetiche della nostra casa. Pensavamo fosse qualcosa di lineare e semplice ma, purtroppo, siamo impelagati nelle solite clausole inesistenti che vengono usate da tanti enti e che, con grande meraviglia, non escludono Sorgenia.In data 28/02/2021 ci viene proposta, da un loro addetto, un impianto fotovoltaico comprendente una caldaia a pompa di calore, batterie per l’accumulo dell’energia, inverter e colonnina per la ricarica per auto elettriche. Chiaramente ci viene presentato l’intero lavoro gratuitamente, vi è solo da pagare due bonifici a Sorgenia per l’avvio della pratica, soldi che alla fine di tutto il lavoro ci verranno, a questo punto devo dire forse, restituiti. Cominciamo con il richiedere la documentazione inerente la casa al comune, documentazione da noi pagata che, a dire di tutti, alla fine dei lavori ci verrà restituita in quanto pagata da noi, quindi di nostra proprietà. Cominciamo e finiamo positivamente tutta la fase burocratica, per cui la nostra villetta può usufruire di tale bonus, ripeto parliamo del 110%, ragione per la quale si passa all’aspetto tecnico dei lavori.Cominciano, quindi, ad arrivare i primi tecnici per i vari sopralluoghi, si delineano i tipi di lavori da fare e il come eseguirli al meglio. Si comincia con i pannelli fotovoltaici, questi verranno montati sul tetto, i vari cavi che usciranno verranno diretti in una canalizzazione predisposta sul tetto fino al primo piano c’è da precisare che la casa è stata costruita con l’intento di montare dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Dal primo piano, poi, si procederà esternamente fino al deposito, sito al piano seminterrato, dove verranno montate le batterie e l’inverter. La caldaia a pompa di calore prenderà il posto di quella esistente e la colonnina per la ricarica delle auto elettriche verrà montata all’interno del box auto. Sembra tutto semplice e lineare ma, a questo punto, cominciano gli imprevisti.Dopo aver montato i pannelli fotovoltaici i tecnici ci spiegano che non si può usare la canalizzazione preesistente, ragione per la quale tutti i cavi dovranno passare esternamente, lavoro che rovina totalmente l’estetica della nostra abitazione. Cerchiamo di convincerli di risolvere in altro modo in quanto il lavoro finale sarebbe un pugno in un occhio, totalmente antiestetico, ma ribadiscono di non avere altra soluzione. Poi, per non finirla qui, sia le batterie che l’inverter non possono essere montati all’interno in quanto sono nati per essere montati all’esterno. Qui veniamo presi totalmente alla sprovvista, i tecnici cercavano di anticipare i tempi per completare il prima possibile i lavori e noi, vedendo tutto cambiare all’improvviso, non ci rendevamo conto di cosa stessero facendo. Alla fine ci siamo trovati con tutti gli apparati, collegati ai pannelli fotovoltaici, montati all’esterno, in un angolo del giardino. Avvenuta l’installazione, però, siamo obbligati a sottoscrivere una dichiarazione dove ci impegniamo a coprire sia le batterie che l’inverter in quanto, è vero sì che sono per esterno, ma se vengono coperti è meglio….. ma non potevano essere posizionati all’aperto?Ci troviamo, quindi, di tutta fretta a far costruire anche una nicchia per tali apparati. L’impressione che abbiamo avuto alla fine si è manifestata concretamente in un lavoro semplificato e fortemente sommario.Veniamo ora alla caldaia: quella che avevamo in precedenza era perfettamente funzionante con tanto di controllo annuale sui fumi di scarico e efficiente in ogni sua parte, compresi i riscaldamenti, mentre la nuova caldaia ci viene montata in modo… oserei dire provvisorio, legata, nel vero senso della parola, con del fil di ferro. Ci comunicano che non avremmo avuto la garanzia e non avremmo potuto mettere in funzione i riscaldamenti finché non sarebbe intervenuto l’idraulico per completare l’installazione, vidimandoci anche il libretto di garanzia.Dal momento che a tutt’oggi non si è fatto sentire ancora nessuno e che l’inverno è alle porte, chiamiamo Sorgenia per chiedere quando avrebbero completato il tutto, quando ci avrebbero restituito i due bonifici anticipati all’inizio della pratica, tutta la documentazione inerente alla nostra casa e in particolar modo quando avremmo potuto usare nuovamente la caldaia al 100%. Nonostante i lavori non siano stati fatti come descritto, ci preoccupiamo adesso che gli stessi vengano completati. Sorgenia, con nostro grande stupore, ci informa che è nostro obbligo effettuare il passaggio del nostro contatore da 3Kw a 6Kw, cosa che non era stata assolutamente prevista, e se ciò non avverrà i lavori non potranno proseguire pertanto noi resteremo con una caldaia non funzionante legata con del fil di ferro e senza idonea documentazione. Chiaramente ci rifiutiamo, anche perché la cosa avrebbe un costo mensile sulla bolletta maggiore del risparmio avuto dai fotovoltaici, chiediamo quindi di sapere a che punto del contratto è citata tale nota. Sorgenia, a questo punto, ci propone di risolvere il tutto scalando i costi dagli anticipi dati che, invece, ci dovrebbero essere restituiti. Chiaramente noi li diffidiamo dal farlo per mezzo mail, ma a ciò nessuna risposta.La nostra richiesta, in conclusione, è che vengano rimossi tutti gli apparati montati, pannelli fotovoltaici, batterie e quant’altro e, soprattutto, chiediamo che la nostra vecchia ed idonea caldaia venga rimontata. Ovviamente a questo si aggiunge il ripristino di tutti i danni causati dai loro lavori, ovvero del tetto e della facciata della nostra abitazione. Barone Antonio e Panté Elisa, via Gaudiello 55/B 80030 – Liveri (NA)
Recesso ed Annullamento immediato del contratto appena registrato per Diritto di Ripensamento
Oggi, subito dopo la telefonata ricevuta dalla Servizi A Confronto che procaccia clienti alle varie aziende, ho inviato e-mail ordinaria all'assistenza clienti di Made in Energy, con il testo sotto riportato.(Non è un reclamo vero e proprio, ma vorrei certezza che procedano all'immediato Annullamento del contratto per Ripensamento, grazie).Gentili signori,vorrei far valere il mio diritto di recesso immediato dal contratto stipulato con registrazione telefonica della vs fornitrice Servizi A Confronto nel pomeriggio di oggi 21 settembre 2021 (preciso di non aver ancora neanche ricevuto la vostra successiva telefonata di conferma prevista, a cui comunque risponderei negativamente), facendo valere il mio diritto di ripensamento e di recesso dal contratto ai sensi degli artt. 52 e ss. Del D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), poiché intendo appunto recedere dal contratto in oggetto.Vi invito pertanto a prendere atto del mio recesso con effetto immediato.E quindi a considerare il contratto da me effettuato, ma nemmeno successivamente confermato come di prassi, lo ribadisco, NULLO con effetto immediato, senza ritardo e comunque entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente.Distinti saluti,(nome e cognome)(acclusi inoltre i miei dati personali e documenti, come richiesti in fase di registrazione telefonica)P.S. per Diritto alla Privacy, non autorizzo uso nè divulgazione dei miei dati, se non limitatamente e per il solo uso della procedura in oggetto di Recesso e Annullamento del contratto avvenuto poco fa con registrazione telefonica.
Mancato ritiro umido
chiedo per il vostro disservizio nota di credito per mancato rispetto contrattuale dovuta al mancato ritiro segnalando quanto segue: Ho messo l'umido fuori domenica 12 settembre lunedì solo il mio bidone non è stato svuotato e fino al giovedì 16 è rimasto fuori il bidone con il sacchetto in fase di scioglimento con numerosi moscerini e bestioline. io ho sempre pagato puntualmente, C'erano sei bidoni fuori tutti uguali al mio, quelli marroni, e come già successo in precedenza e già segnalato solo il mio non è stato ritirato. L'umido d'estate fa puzza, ritirate solo 2 volte a settimana e quella volta che dovete farlo non lo fate. Come mi sono stati applicati costi per la consegna del secco dopo le 13 volte adesso chiedo lo sgravio per vostra negligenza. Segnalando che dopo un mancato ritiro dovevate passare dopo 48 ore e non 72.
mancata sistemazione impianto fotovoltaico
Buon giorno scrivo per lamentare la mancata sistemazione di un guasto sull'impianto fotovoltaico avvenuto in data 06/04/2021.Per cause da definire l'impianto in gestione ad Evolvere non funziona. Sono state effettuate più segnalazioni sia telefoniche che via mail ( di cui esiste traccia) senza che i tecnici siano intervenuti in loco per la sistemazione.La risposta che riceviamo è sempre uguale: Abbiamo preso in carico la segnalazione e compatibilmente alla normativa covid provvederemo a mandare i tecnici per la sistemazione.Dato che perdura la loro inottemperanza chiediamo il Vostro intervento. in attesa di un riscontro porgo cordiali saluti Lara Bonelli
Bolletta dubbia e mancato sconto promesso. RICHIESTA SUPPORTO AREA CLIENTI [ ref:_00D24pTCu._5001n1f
Il 6 Agosto 2021 ho ricevuto una bolletta di 50,56€ dopo quasi un anno dalla chiusura del contratto per l'energia elettrica per un appartamento che frequento solo in estate, il cui contratto apro e chiudo ogni anno per non pagare inutili spese. Nella bolletta non era indicato il motivo del pagamento, solo Corrispettivo commerciale. Dopo avere contattato il gestore mi è stato detto che il costo era riguardo alla chiusura del contatore.Oltre a questo, quando ho chiuso il contratto mi era stato regalato uno sconto di 25€, che sarebbe stato applicato ad un nuovo subentro, sconto che non è stato possibile utilizzare, neanche grazie all'aiuto di un operatore, alla riapertura del contatore nel giugno di quest'anno.Non trovo giusto dover pagare una bolletta Enel in cui non è indicato chiaramente il motivo del pagamento, dopo quasi un anno dalla chiusura del contratto e ritengo che sia Enel invece a dovermi i 25€ che mi aveva promesso.RICHIESTA SUPPORTO AREA CLIENTI [ ref:_00D24pTCu._5001n1fszNP:ref ]
errato conguaglio a credito
Spett.le Eni gas e luce,in data 19 settembre 2019 la società italgas ha effettuato la sostituzione del contatore, ma non ha provveduto ad inoltrare la comunicazione alla vostra società , pertanto avete continuato ad inviarmi fatture emesse sulla base di letture presunte e con consumi sempre maggiori che ho sempre regolarmente pagato nell'attesa che la situazione venisse sistemata. A marzo 2021 ricevo una bolletta di € 175,51 per un consumo di 236 smc (preciso che il mio consumo del gas si limita ai fornelli della cucina) . Contatto il vostro servizio clienti il quale mi dice di non pagare la bolletta perchè sarebbe stato fatto un conguaglio consumi a partire dal 19/09/2019. A Maggio ricevo la bolletta di conguaglio nella quale con mia grande sorpresa il credito residuo a me spettante è di € 182,50 (pari a 375 smc). Da questo credito avete giustamente scalato la bolletta di € 175,51 per un totale del credito residuo di soli € 6,99!!!Mi salta subito all'occhio nella seconda pagina della bolletta, che allego, che secondo i vs calcoli il mio credito sarebbe dal 06.07.2018 al 18.03.2021 di smc 514 pari a € 519,23 (come da voi indicato in asterisco e come confermatomi dal vostro servizio clienti) e che il consumo effettivo di smc da pagare dal 19.09.2018 al 19.05.2021 è di 139 smc. A questo punto quello che voglio sapere è come può un consumo 139 smc esaurire integralmente un credito di € 519,23? (cfr bolletta del 2112978847 del 18.03.2021 dove un consumo di 236 smc è pari a € 175,51!). Ho parlato il 24 agosto con il vostro call center esponendogli questa problematica ma non è stato in grado di darmi una risposta. A seguito di quella telefonata mi è arrivato un prospetto di calcolo dove non è affatto evidenziato quanto da me richiesto ma si limita solamente a ribadire l'esattezza dei vs calcoli. Pertanto con la presente riformulo la richiesta, nella speranza di avere una risposta chiara e definitiva dopo tutti questi mesi:- chiedo di confermare che il credito di 514 smc a me spettante sia pari ad € 519,23 come indicato nella fattura 2120132377 del 25.05.2021 e come confermato dal vs call center il 25 agosto - chiedo di quantificare la spesa esatta, comprensiva di materia prima e oneri ,per un consumo di 139 smc, per il mio consumo effettivo dal 19.09.2018 al 19.05.2021Quello che risulterà dalla differenza dei due importi, al netto della fattura 2112978847 di € 175,51 da me dovuta, sarà il reale credito a mio favore e che non può essere di soli € 6,99!! Tale credito dovrà essere usato a copertura delle fatture successive.Spero di ricevere finalmente da voi un dettaglio esplicito di quanto richiesto, perchè il conteggio da voi effettuato è palesemente errato a vs esclusivo vantaggio!Nell'attesa di una risposta a quanto richiesto porgo cordiali saluti
contestazione
Buongiorno , sono arrivata in questa casa ha fine novembre e mi avete imposto il vs contratto anche se io avevo un altro fornitore.non capisco questi pagamenti perche i consumi sono esagerati come le vs tariffe, quando finalmente ho avuto il mio vecchio fornitore la bolletta per i due mesi dopo la vs chiusura sono stati molto inferiori come i consumi di conseguenza anche di spese.Ho pagato € 200 per la prima fattura e altre 197,68 per la seconda.ho chiesto di dilazionare ma non hom avuto risposta.chiedo di rivedere la posizione perche è molto alta.Cordialmente
Fattura non conforme
Gent.mi,vi scrivo perchè mi ritrovo coinvolta in una situazione spiacevole riguardante i contratti di energia e gas stipulati con il Gruppo Hera che da febbraio ho chiesto di disdire.Da inizio anno infatti, dovendo cambiare appartamento, ho comunicato telefonicamente al servizio clienti la mia volontà di recedere dai contratti di Gas ed Energia stipulati a mio nome. Questo è stato fatto in data 04.02.2021A marzo è arrivata però la fattura del gas con addebito delle spese dell’intero periodo che va da novembre 2020 al 12.03.2021 (nonostante da febbraio non risieda più all’indirizzo riportato in bolletta).Dopo svariate telefonate, mail e innumerevoli confronti con diversi operatori che dicevano di aver risolto il problema, a maggio è arrivata la bolletta dell’energia elettrica. In questo caso sono rimasta ancora più turbata e dispiaciuta in quanto il periodo di riferimento riguarda i mesi di marzo e aprile. Non avendo sfruttato il servizio in quanto non presente in quel alloggio, i consumi sono a 0 ma mi addebitano spese di trasporto e gestione dell’energia.Ho quindi inviato un ennesimo reclamo. La risposta di Hera è che la richiesta di cessazione contratto gas a loro risulta pervenuta il 26.03.21 e che a seguito di questa hanno chiuso la pratica.Per quanto riguarda l'energia elettrica, invece, prendono come buona solo la telefonata del 13.05.21 non considerando le chiamate precedenti dove chiedevo e ribadivo la mia intenzione di interrompere il servizio.Entrambi i contratti erano intestato aNome e Cognome: Pilar Vila Piqueras codice cliente: 1006535138Indirizzo: via Vincenzo Manzini, 47Cod contratto Energia Elettrica :3023426789 Fattura n. 832100158853Cod contratto Gas :3020861591 Fattura n. 812100306672 Allego le bollette a cui faccio riferimento nel testo e la risposta di Hera al mio reclamo.Inoltre troverete il riepilogo delle chiamate effettuate e delle mail inviateRingraziandovi per l'attenzione dedicata, porgo cordiali saluti
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