Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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M. M.
07/09/2021

mancata consegna

Buongiorno, come da precedenti reclami ho subito un disservizio in fase di consegna e montaggio e oggi ancora mi trovo sprovvisto di un pezzo fondamentale (il pistone del letto contenitore) che di fatto rende solo parzialmente utilizzabile il bene acquistato. L'azienda mi ha assicurato la consegna e il montaggio del pezzo mancante in fase di consegna, ma alle promesse non sono seguiti i fatti. Non solo non sono stato più contattato e l'azienda è irreperibile

Chiuso
G. B.
07/09/2021
Cellularishop

Mancata assistenza in garanzia

Buongiorno Ho acquistato il 23 11 2019 un telefono cellulare che non si accende più. Ho già inviato il telefono assistenza ufficiale Xiaomi che mi dice che non è di loro competenza perché di importazione non italiana. Anche se sulla bolla c'è scritto Italia .Ho già contattato il venditore gli ho mandato le foto del telefono che mi ha richieste. Mi dicono che sono riportati segni di usura, dei graffi quindi non passa in assistenza..Chiedo rispetto della garanzia.

Risolto
A. V.
06/09/2021

Rottura Iphone 11 Pro a causa di contatto con acqua

Sabato 28/08/2021 mentre stava piovendo ho tirato fuori dal giacchetto il cellulare in questione per scattare 3 foto, il cellulare è stato subito rimesso in tasca e nell'arco di mezz'ora, non appena sono rientrata in macchina, l'ho tolto dalla tasca, ho tolto la cover e ho asciugato quella poca acqua che era finita sulla schermo (protetto anche da una pellicola protettiva). Dopo circa un'ora dall'accaduto il cellulare invia una notifica in cui diceva che il FaceID non funzionava più per problemi riscontrati alla telecamera truedepth, ma nessuna informazione aggiuntiva era data al link da seguire fornito nell'impostazioni. A questo punto, non pensando assolutamente che il problema riscontrato al FaceID fosse stato causato dalla poca acqua presa in precedenza, ma pensando fosse un problema di software, ho riavviato il cellulare per vedere se il problema persisteva. A questo punto il cellulare non riusciva più a riavviarsi. Dopo circa un'ora sullo schermo compare di attaccare il cellulare al computer, avendo anche un MacBook (sono cliente Apple, insieme alla mia famiglia, da più di 10 anni), attacco il cellulare per fare l'aggiornamento o il ripristino come indicato su molte guide della Apple presenti online. Ma purtroppo non riesco a risolvere perché il computer continua a dirmi che non è possibile fare l'aggiornamento. Dopo circa 8 ore dall'accaduto il cellulare finalmente si riavvia da solo. A questo punto funziona tutto tranne il FaceID. Dopo circa un'ora dal riavvio, noto un po' di umidità nella telecamera frontale. A questo punto capisco che il problema al FaceID potrebbe essere stato indotto dalla presenza di umidità all'interno. A questo punto metto il cellulare nel riso per togliere l'umidità. Domenica 29/08/2021 mi sveglio, l'umidità all'interno della telecamere frontale non c'è più ma il FaceID continua a non funzionare, allora incredula che il problema fosse veramente relativo all'acqua. Spengo il cellulare e contatto l'assistenza Apple via chat per capire meglio. Mi dicono di collegare il cellulare al MacBook e provare con l'aggiornamento e/o il ripristino, questo però non funziona, quindi mi suggeriscono di aggiornare il mio MacBook all'ultimo aggiornamento. Nonostante il nuovo aggiornamento il computer non riesce a risolvere il problema, stavolta il cellulare non si riaccende più, tanto da smettere proprio di provare anche a riavviarsi già nel pomeriggio. Lunedì 30/08/2021 la mattina prima del lavoro mi reco ad un negozio di riparazioni cellulare presso la mia area di residenza che mi dice che il problema è stato il contatto con l'acqua e mi spiega anche di quanti Iphone come il mio sono passati presso la sua assistenza proprio perché non risultavano impermeabili e resistenti all'acqua come l'azienda Apple invece sostiene e pubblicizza e certifica grazie al rating di grado IP68 secondo lo standard IEC 60529. Mi parla di molti casi simili al mio in cui il cellulare neanche essendo venuto a contatto con liquidi in modo permanente come caduta in acqua, si siano rotti non rispettando assolutamente la qualità certificata dall'Apple. Lui mi suggerisce di chiamare l'assistenza Apple e di vedere con loro come fare. Dopo il lavoro, nel pomeriggio, contatto l'assistenza Apple al telefono. A questo punto dopo aver spiegato tutto quello che era successo, come scritto qui da email, l'assistente all'inizio è dubbioso dicendomi che la garanzia non copre danni da liquidi che sono cascati in acqua. A questo punto specifico per la secondo volta che il mio cellulare non è cascato in acqua e a questo punto l'assistente mi dice che allora in questo caso la garanzia avrebbe coperto e che me lo avrebbero sostituito. Manda la pratica per inviarmi un corriere a casa per prendere il cellulare ed inviarlo all'assistenza.Martedì 31/08/2021 viene il corriere a prendere il cellulare.Mercoledì 1/09/2021 il cellulare arriva in assistenza.Giovedì 2/09/2021 mi inviano la prima notifica a cui devo rispondere entro il 7/09. Sulla notifica c'è scritto quanto segue: È stato individuato un altro problema. I nostri tecnici hanno ispezionato il tuo prodotto e hanno rilevato un altro problema oltre a quello descritto nella richiesta di riparazione originale. Indicaci come desideri procedere. Nuovo problema:È presente un danno alla scocca (interna), derivante dal contatto con liquidi, che non è coperto dalla garanzia limitata Apple, da un piano AppleCare, dalle leggi per la tutela dei consumatori o dal preventivo di spesa iniziale per la riparazione. Sottolineando, innanzitutto, che io ho dichiarato fin dall'inizio il problema ho subito chiamato l'assistenza Apple a cui ho dovuto spiegare ben due volte tutto quello già scritto qui per email, ma la loro risposta è stata che avrebbero inviato le mie lamentale al dipartimento di riferimento e nient'altro. Tutto questo nonostante ho spiegato benissimo che un cellulare pubblicizzato come impermeabile all'acqua (tanto che per questo hanno già avuto una multa da 10 milioni di euro dall'anti-trust) non è possibile che per un po' d'acqua finita sullo schermo, l'acqua abbia penetrato la scocca, evidentemente c'è un errore di fabbrica su un cellulare che dovrebbe riuscire a stare per 30 minuti a 4 metri di profondità ed invece ci passa una leggera goccia d'acqua. Non è assolutamente accettabile che il cellulare non venga riparato sotto garanzia per un problema che non ho causato io.

Chiuso
F. C.
06/09/2021

TRUFFA: INFORMAZIONI FALSE, SCONTI E AGEVOLAZIONI FASULLI, BOLLETTE ESORBITANTI

Riporto,a vantaggio di tutti i consumatori,la dinamica dell’inganno con cui sono stato convinto ad abbandonare il vecchio fornitore per passare a SINERGY: In data 27/05/20 vengo contattato da un'operatrice che dice di appartenere all'azienda multiservizi dell'energia che dispone dei miei dati personali. L'operatrice precisa che la Società è imparziale e deve informare il consumatore sia sulle forniture in essere sia sulle nuove offerte. Continua poi sostenendo che la mia “pratica” è passata a loro in quanto, a causa di una normativa statale a cui Enel (mio fornitore a quel tempo) ha aderito, il prezzo applicato raddoppierà all’imminente scadenza del mio contratto. Mi vengono indicate quindi“varie modalità di aggiornamento della tariffazione”:-Il “ribasso offertuale” cioè pagare e Enel 82 € per bloccare l’offerta al prezzo precedente per 6 mesi (per luce e per il gas, quindi € 164 euro a semestre). Opzione che, come mi fa notare l’operatrice, non sarebbe stata conveniente.-passare ad altro fornitore di zona evitando i costi di 82€ (viene nominata SINERGY quale fornitore “di zona”)Segue seconda telefonata in data 11/06 da un’operatrice che sostiene di appartenere all’ “ufficio di gestione e controllo pratiche del distributore di luce e gas” della mia zona. Sostiene di aver ricevuto una “segnalazione dall’ufficio di regolazione” secondo la quale starei pagando,per luce e gas, un 35% di “tasse di trasporto e vendita al dettaglio”. L’operatrice specifica quindi che, essendo loro (SINERGY) distributori di zona e PROPRIETARI DELLA RETE (dettaglio ribadito più volte), stavano cercando di contattare i clienti per rimodulare le tariffe e soprattutto per togliere questi costi (35% di quanto pagavo al tempo) che aderendo alla loro offerta non sarebbero stati più applicati. In sostanza, spiegava l’operatrice, io ero “indirettamente già loro cliente” poichè stavo pagando in bolletta una sorta di “affitto della rete” (e per questo motivo disponevano già dei miei dati anagrafici). In caso di adesione alla loro offerta (SINERGY) avrei avuto i seguenti vantaggi:- la possibilità di acquistare l’energia “all’ingrosso” ad una tariffa “ASSOLUTAMENTE FINITA” di € 0,007 €/KWh ed € 0,30 €/mc per il gas, andando ad eliminare i costi di trasporto e vendita al dettaglio ( “Quello che consuma è quello paga!” diceva testualmente l’operatrice)-attivando la domiciliazione bancaria mi sarebbe stato restituito (con accredito nella prima fatturazione) un presunto deposito cauzionale di € 80 pagato al precedente fornitore per luce e gas.-10% di sconto aggiuntivo (per sempre) sul totale della bolletta nel caso avessi aderito al contratto di fornitura sia per l’energia che per il gas (anche con intestatario diverso ma uguale luogo di fornitura, come nel mio caso)-ulteriore sconto di 120€ (dilazionati in 20€ scalati dal totale della fattura ogni 2 mesi) se avessi risposto alla telefonata dell’ “ufficio tecnico di registrazione” per confermare i dati e attivare anche il contratto per l’energia elettrica.Procedo quindi telefonicamente all’attivazione del contratto per il gas fissando un’ulteriore chiamata a distanza di qualche gg per valutare anche l’attivazione del contratto per l’energia elettrica.Il 12/06 vengo ricontattato da Alessia di Sinergy che mi chiede di confrontare le spese per l’energia elettrica sostenute con il fornitore del tempo. Dal confronto è emerso, secondo l’operatrice, che con l’allora fornitore stavo pagando circa il doppio rispetto a quanto avrei pagato con Sinergy. Mi ripete inoltre che attivando anche il contratto per l’energia, dopo aver già attivato il gas, avrei avuto un ulteriore sconto del 10% sul totale delle bolletta. I prezzi sarebbero rimasti fissi per 1 anno e “poi sempre rinnovabili alle stesse condizioni di 2 anni in 2 anni con una semplice telefonata”. L’operatrice mi avvisa inoltre che una volta terminata la registrazione per l’attivazione del contratto avrei ricevuto un’ulteriore chiamata dal “servizio qualità di Sinergy” per la conferma dei dati, di fondamentale importanza perché riguardante le “AGEVOLAZIONI E SCONTI CHE VERRANNO APPLICATI IN FATTURA”.Il 15/06 ricevo la suddetta chiamata e, una volta terminata la conferma dei dati relativi al “contratto preliminare” fatto il 12 giugno, l’operatrice sostiene di non sapere nulla in merito agli sconti menzionati dalle colleghe nelle precedenti telefonate.A distanza di mesi posso constatare che OLTRE A NON AVER RICEVUTO LA RESTITUZIONE DEL PRESUNTO DEPOSITO CAUZIONALE, L’APPLICAZIONE DEGLI SCONTI DEL 10% + 120€ E L’APPLICAZIONE DELLA TARIFFA “ASSOLUTAMENTE FINITA”, che erano evidentemente promozioni e condizioni fasulle, SONO STATI APPLICATI I SEGUENTI COSTI (mai menzionati nelle telefonate e non specificati chiaramente nel contratto) CHE FANNO LETTERALMENTE RADDOPPIARE GLI IMPORTI DOVUTI:-Oneri di modulazione materia prima (circa 210€ tra sett 20 e gen 21)-Corrispettivo OGP (circa 250€ tra sett 20 e gen 21)-Oneri amministrativi (circa 50€ tra sett 20 e gen 21)Per fare un esempio: per il mese di dicembre 2020 mi è stato addebitato addirittura il triplo di quanto pagavo con il fornitore precedente: 412 € per UN SOLO MESE di LUCE e GAS per un nucleo famigliare di 2 PERSONE in un’abitazione di 100mq in classe A!A posteriori è palese la metodologia ingannevole e truffaldina con cui si convincono i clienti ad abbandonare il vecchio fornitore per passare a Sinergy con promesse di sconti e rimborsi fasulli che nella realtà si tramutano poi in costi aggiuntivi mai menzionati nelle telefonate e nei contrattiTralasciando sconti e rimborsi promessi e non rispettati, chiedo ALMENO il rimborso dei costi addebitati impropriamente di cui allego dettaglio. Faccio presente che l’importo totale delle bollette pagate, anche al netto dell’eventuale rimborso, sarà comunque di molto superiore a quando avrei pagato con il fornitore precedente, contrariamente a quanto promesso per convincermi a sottoscrivere il contratto con Sinergy.

Risolto
M. D.
06/09/2021

Disservizi Gardaland hotel

Ho prenotato al Gardaland hotel adventure due camere come faccio più volte all’anno, sono dieci anni che veniamo e non ci siamo mai lamentati, questa volta siamo capitati nella sezione Arabian dove sotto ci sink le cucine del ristorante e la pizza di olio etc sale su creando un’aria pesante e irrespirabile. Alla mia richiesta di cambio camera in una struttura che ne conta un numero notevole mi viene proposta La camera più costosa esistente con un supplemento di 106 euro a notte. Premetto che lasciamo a Gardaland dai 4/5 mila euro all’anno e sentirsi trattare così davvero è deludente e degradante per l’hotel stesso. Senza parole. Siamo in una camera dove puzza di pesce bruciato e se accendiamo l’aria sembra stia partendo un elicottero. E se chiediamo un cambio la risposta è un rilancio.?!?!?

Chiuso
G. A.
06/09/2021
Camperis spa

Richiesta risarcimento danni a seguito ritardi e malfunzionamenti Camper GE706ZS

Formulo la presente richiesta di risarcimento dei danni subiti a causa dei Vs ritardi e del Vs comportamento a seguito dell’acquisto del Camper tg. GE706ZS.Di seguito riepilogo i fatti che Vi contesto e le mie richieste:1) in data 06/05/2021 ho stipulato con Voi il contratto relativo all’acquisto del Camper marca Carado modello 377. A fronte di tale contratto ho effettuato il pagamento concordato per € 47.000 per il Camper appunto e per alcuni accessori tra i quali due porte supplementari nel gavone e radio 2 din.2) In data 26/5/21 mi avete comunicato che la consegna del Camper sarebbe avvenuta presso la Vs sede di Modena il giorno 16/6/2021 alle ore 16,00. Di conseguenza ho provveduto a sottoscrivere un contratto di assicurazione, ad acquistare i biglietti del treno per venire a Modena e ad organizzare le mie attività con l’utilizzo del camper per il periodo successivo. 3) Nel pomeriggio del giorno 15/6/2021 (poche ore prima della consegna) mi avete comunicato che a causa di problemi di motore, non meglio specificati, il camper non sarebbe stato consegnato il giorno dopo ma la consegna sarebbe slittata a data successiva non precisata. Dopo le mie immediate rimostranze ho ricevuto una telefonata da un Vs tecnico che mi ha informato che sul mio camper erano sorti problemi con la garanzia della casa (Citroen) che avrebbe dovuto effettuare un aggiornamento tecnico prima della consegna ma che non poteva effettuarlo il quanto il mezzo non risultava regolarmente registrato in Italia (?!).4) In data 22/6/21 Vi ho inviato una diffida ad adempiere ex art.1454 c.c. che è stata riscontrata da Voi solo verbalmente da Vs funzionari di vendita e dell’assistenza. 5) A fine luglio 2021 ho condiviso le mie preoccupazioni di una possibile truffa con la Comandante dei Carabinieri di Roccaverano, la quale, prima di formalizzare l’esposto, Vi ha chiamato telefonicamente ed ha ricevuto conferma che il Camper esisteva, che i problemi erano in via di risoluzione presso l’officina Citroen di zona e che sarebbe stato consegnato nei più brevi termini con un omaggio quale rimborso per i danni causati dal Vs ritardo. A seguito di questa telefonata con la Comandante dei Carabinieri di Roccaverano ricevevo una telefonata dal Vs. Sig. Tolgetto che si scusava formalmente per i disguidi da me subiti e mi chiedeva quale tipo di omaggio Camperis mi potesse fare per rimborsarmi dei danni da me subiti per la serie dei contrattempi occorsi. Riscontravo la richiesta del Sig. Tolgetto dicendo che, invece di un importo in denaro, per chiudere bonariamente la questione senza più nulla a pretendere da parte mia avrei gradito un generatore di corrente silenziato a quattro tempi inverter di circa 2 KW di potenza che avrei quindi omesso di acquistare direttamente. Fornivo, su richiesta del Tolgetto, anche foto di alcuni di questi generatori del valore tra 400 e 800€.6) Il Camper alla fine è stato consegnato in data 04/08/2021 ed al momento della consegna rilevavo che:a. La garanzia del mezzo aveva la decorrenza della prima data di consegna non rispettata,b. La porta con griglia del gavone (montata come optional) era stata realizzata in modo errato tanto che non si apriva neppure completamente e adeguatamente,c. La radio era stata montata in modo errato e non si avviava (e si spegneva) con la chiavetta di accensione.d. L’omaggio promesso non veniva fornito ma in sua sostituzione veniva proposto un generatore a 12V per me completamente inutile (a parte che di valore insignificante), da me immediatamente rifiutato.7) Purtroppo le vicissitudini non finivano con la consegna ma, subito dopo la partenza, rilevavo che la spia di avaria motore rimaneva accesa e a ciò ho dovuto porre rimedio direttamente, spendendo una giornata di tempo in pellegrinaggio presso diverse officine della mia zona di residenza, dove alla fine è stato rilevato un errore di montaggio dell’officina che avrebbe effettuato la manutenzione preconsegna. Per questo punto devo darVi atto che mi avete effettuato il rimborso per le riparazioni effettuate in garanzia.Visto però che i colloqui successivi con il Vs Sig. Tolgetto non mi hanno permesso di trovare un accordo bonario sul rimborso dei danni da me subiti per il Vs comportamento sono qui a richiederVi formalmente:A) Il rimborso di due mesi di assicurazione da me pagata a decorrere dalla prima data di consegna non rispettata pari a € 105,10=B) Il rimborso del viaggio Roccaverano Modena del giorno 16/6/21 non utilizzato per €44,10=C) Il rifacimento della porta del gavone da Voi valutata in fase di trattativa a circa €500,00= D) La reinstallazione corretta della radio effettuata da un meccanico di mia fiducia per €50,00=E) Il rimborso dei danni esistenziali subiti da me e dalla mia famiglia in quanto non abbiamo potuto utilizzare il mezzo nel tempo previsto per le nostre ferie e per le altre attività programmate, da me valutati in €1.000,00=E) La conferma del corretto periodo di decorrenza della garanzia sul mezzo.In assenza di Vs pronto riscontro e non oltre 7 giorni dalla presente attiverò ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti.

Chiuso
G. O.
06/09/2021
Miroglio Fashion srl OLTRE abbigliamento

errato addebito somme

Ho effettuato l'ordine n. 30518208 ma al termine della procedura è stato annullato per un problema del Vs sito, nello specifico mi è apparsa la scritta OOPS si e' verificato un errore ma l'importo di 93,60 è stato comunque addebitato sulla mia carta. ho aperto molti ticket sul sito motivi, sulla pagina istagram e al numero della società Miroglio per richiedere il rimborso ma non ottengo nessuna risposta

Risolto
M. T.
06/09/2021

Reso effettuato, rimborso non emesso

Buongiorno, in data 29 luglio ho effettuato un ordine presso adidas.it, il 31 luglio il pacco è arrivato alla filiale di Trento, ho deciso di scendere alla filiale e ho ritirato i pacchi fisicamente alle 10:04. Sda ha fatto un casino mettendo i pacchi come depositati presso l'access point quando gli ha consegnati a me il 31/07 alle 10:04, su mia richiesta di risolvere questo loro errore, hanno risolto in data 12 e 13 agosto aggiornando come consegnato i due tracking, non potendo più fare nulla da parte loro, mi hanno fornito la prova di consegna che ho girato ad adidas. Il 2 agosto ho effettuato il reso e il 4 agosto alle 8:29 minuti adidas ha ricevuto il reso presso il loro magazzino in germani (l'etichetta di spedizione l'ha fornita adidas). Adidas mi ha richiesto: prova di consegna del pacco, prova di avvenuta spedizione del reso, prova di consegna del reso, ho fornito tutto, malgrado questo negano il rimborso inadempiendo contrattualmente, questa è una truffa a tutti gli effetti, avete avuto tutte le prove fornite da sda/ups tutto quello che avevo in mio potere l'ho fatto. Chiedo ad adidas di adempiere al contratto tra cliente e venditore che non stanno rispettando.In allegato troverete:Prova di consegna dei due pacchi 1Z6X27196848014029 e 1Z6X27196848014065 che ho ritirato di persona con firma presso la filiale sda di Trento.Secondo allegato: prove di spedizione del reso il 2 agosto con Tracking ups: 1Z6X27199148154334 con messaggio inviato direttamente da ups con link per scaricare la prova di avvenuta spedizione del collo (allego anche la prova oltre l'sms)In allegato: prova di consegna del reso ups 1Z6X27199148154334 presso il loro magazzino in Germania.Rammento che l'etichetta è stata fornita da adidas Italy, pertanto la responsabilità sul reso è loro dato che ho seguito alla lettera le istruzioni di reso riportate sul sito adidas.itIn allegato: prova di avvenuta consegna dei due pacchi da me riceTutto questo casino dei tracking aggiornati male da ups/sda è responsabilità vostra e loro, siete voi i loro clienti in quanto le etichette le avete creati voi, quindi dovete voi rivalervi su di loro, io non posso fare nulla, loro stessi mi hanno detto che dovete aprire voi un reclamo per farvi rimborsare da loro.Sul sito adidas risulta consegnato il 4 agosto alle 8:29, il reso è stato spedito da me in data 2 agosto, in allegato troverete tutte le prove necessarie.In allegato: SMS con prova di reso fatta tramite access point e con link/pdf della ricevuta di avvenuta spedizione fornita da ups stessa.

Chiuso
S. P.
06/09/2021

Mancato rimborso

Buongiorno.In data 7 agosto 2021 ho effettuato un ordine online dal negozio Ikea a Torino. Ho ordinato sei prodotti e ho scelto di farmeli consegnare a casa. Ho pagato 328,90€ (compresi i costi di spedizione, che ammontano a 49€). La consegna è stata programmata per due giornate diverse. Mi è stato consegnato un prodotto, la settimana successiva mi sarebbero arrivati gli altri cinque. Purtroppo, per motivi indipendenti da me, ho dovuto abbandonare l’appartamento in cui stavo a Torino e disdire il contratto di affitto. Ho quindi provveduto ad annullare l’ordine effettuato. Attraverso il form del sito Ikea, ho inviato una mail per annullare la consegna dei prodotti (eccetto quello già in mio possesso, che ho intenzione di tenere). Ho disdetto l’ordine sabato 21 agosto, ma lunedì 23 i prodotti sono stati portati lo stesso all’indirizzo da me indicato, purtroppo nell’appartamento non c’era più nessuno. Il corriere mi ha contattata e io gli ho spiegato di aver annullato l’ordine due giorni prima. Dunque, i prodotti sono rimasti chiusi e sono stati riportati indietro. Da quello che c’è scritto sul sito, dovrebbero rimborsarmi i cinque prodotti, ma farmi pagare i 49€ della consegna. Qualche giorno dopo ho ricevuto una mail (numero pratica 16971550) in cui mi dicevano che il rimborso di 18€ era stato fatto. Non ho idea del perché abbia ricevuto 18€, quando sarebbero dovuti essere 328,90 meno la spedizione e l’unico prodotto che ho ricevuto. Dunque ho scritto di nuovo a Ikea, ma non ho avuto risposta. Chiamando il numero verde non c’è la possibilità di parlare con un operatore. Non capisco quale sia il problema dato che i resi si possono fare anche dopo mesi e, come ho scritto, io i prodotti non li ho proprio ricevuti, nessuno li ha toccati, nessuno li ha aperti, non sono mai stati in mio possesso.Spero che le cose si risolvano inviando questa mail. Ricevo solo mail automatiche in cui si dice che la mia richiesta è stata inviata ma, dato l’alto flusso di richieste, devo aspettare. Il problema è che non capisco nemmeno se la pratica è ancora aperta o se dopo il rimborso dei 18€ è stata chiusa.

Chiuso
G. G.
05/09/2021

Furto pacco reso ad Amazon vuoto

Buonasera a chi mi leggerà. Scrivo qui per descrivere il furto di un reso ad Amazon del valore di 999 euro corrispondente a un macbook air di cui non sono più in possesso in quanto spedito nelle medesime condizioni e con tutti gli accessori ricevuti. Il reso è stato effettuato in data 17 Luglio 2021 presso l'ufficio postale sito in Via Bagnasco, 7/C 10141 Torino TO. Il 28 Luglio Amazon mi risponde via mail (Mail 1 in allegato)Nella mail c'è un errore in quanto viene chiesto di restituire l'articolo corretto il 17 Luglio quando la mail l'ho ricevuta il 28 luglio.A seguito di questa mail inizio a comunicare con il servizio Amazon non ottenendo assolutamente nulla in quanto continuano a indicarmi di consegnare l'articolo corretto, che non ho più in mio possesso, al fine di ricevere il rimborso. A questo punto cerco di capire in che modo posso provare di aver spedito un pacco pieno e non vuoto come da loro segnalato e mi reco il giorno 31 Luglio presso l'ufficio postale per segnalare l'accaduto alla direttrice con la ricevuta di reso in mano. Assumendo che il pacco venisse pesato chiedo alla direttrice di fornirmi la registrazione presso i loro sistemi informatici del peso del pacco al momento in cui è stato spedito e la direttrice mi comunica che loro non sono tenuti a registrare alcun peso per i pacchi resi Amazon ma solo per i servizi/pacchi offerti da Poste Italiane. Nelle etichette di reso rilasciate da Amazon vi è un campo dedicato al peso del pacco che l'operatore per i resi precedenti che ho fatto ha sempre utilizzato per scrivere il peso del pacco dopo averlo pesato con la bilancia che hanno in ufficio. Tuttavia la direttrice mi dice che i loro sistemi informatici non prevedono la registrazione del peso al momento del reso in quanto il sistema che usano si limita solo a leggere il codice a barre dell'etichetta di reso e recupera quello che era il peso originale del pacco al momento in cui l'utente effettua l'ordine. Successivamente rimanendo allibito alla possibilità di non potermi tutelare in alcun modo contatto l'assistenza Amazon per descriverli questa particolare situazione e chiedergli se poste italiane è tenuta a registrare il peso per i pacchi resi Amazon e mi dice di si visto e considerando che c'è un apposito campo dedicato a ciò nell'etichetta di reso. Ritorno all'ufficio postale comunicando tale informazione alla direttrice dell'ufficio postale la quale mi dice che se ne assumeva le proprie responsabilità nel caso in cui il proprio ufficio fosse tenuto a registrare il peso e questo non è stato fatto. Mi dice inoltre che posso aprire un reclamo direttamente con lei riguardo all'accaduto ma preferisco farlo personalmente online non fidandomi più dei loro servizi. A questo punto apro un reclamo online nei confronti di Poste Italiane per manomissione e furto del pacco compilando il relativo form. Noto che tra i servizi per cui è possibile aprire un reclamo non vi è quello utilizzato per i resi Amazon che si chiama Pacco Reverse ma che ci sono solo i servizi offerti da Poste italiane stessa (ad indicare che forse non sono loro ad occuparsi dei reclami per i resi Amazon ma che bisogna contattare direttamente Amazon per questo). Infatti l'operatrice mi conferma ciò, ovvero che deve essere amazon ad aprire un reclamo nei confronti di Poste Italiane per poter avviare un indagine interna. Amazon come ho scritto su e come riporto di seguito, dopo le innumerevoli conversazioni avute mi comunica come ultima mail (Mail 2 in allegato)E' passato più di un mese dal momento in cui effettuato il reso del pacco e una cosa l'ho imparata ovvero che in caso di pacchi di un certo valore conviene sempre utilizzare il la spedizione assicurata in quanto furti come questi specialmente in un periodo come fine Luglio o Agosto sono sempre possibili. Considerando però la cifra persa e il disagio e il tempo altrettanto perso sono intenzionato a portare la questione fino in tribunale o dove servisse in quanto ho constatato che non vi è alcuna forma di tutela per l'utente nel seguente caso specifico:Se un cliente ordina un pacco da Amazon e ne effettua il reso non è assolutamente tutelato nella spedizione in quanto a livello contrattuale con poste italiane non vi è alcuna norma che prevede che poste Italiane Spa debba registrare i pesi al momento del reso per i pacchi resi ad Amazon. Inoltre al momento del reso presso il portale Amazon, non viene consigliato al cliente alcuna forma di spedizione assicurativa per metterlo in guardia di possibili furti, ma viene lasciato il tutto al caso dando l'impressione all'utente che il pacco non possa essere mai manomesso o rubato.Mi sembra assurdo che Amazon non abbia preso in considerazione un caso del genere, dove un utente in buona fede restituisce il pacco, questo pacco viene registrato con lo stesso peso preso dal codice a barre di quello a cui era arrivato all'utente e quando l'utente lo manda indietro, il corriere o l'operatore stesso amazon può manometterlo senza problemi e restituire il pacco vuoto in quanto non è stato pesato con il suo peso effettivo. In qualità di utente che è sempre stato soddisfatto del servizio Amazon e che non ha mai avuto problemi del genere con qualunque reso io abbia mai fatto anche di cifre importanti, chiedo ad AltroConsumo un aiuto nel risolvere questa questione in quanto mi sento truffato e deluso di tutta quanta l'esperienza in se sopratutto considerando che questo non è un problema isolato ma se si fa una breve ricerca in rete ci si accorge che è stato già segnalato da numerosi utenti e che non è stato ancora preso alcun provvedimento da parte di amazon per rendere l'utente perlomeno tutelato da certe casistiche di furto. Allego la ricevuta di reso rilasciata dall'ufficio postale. Grazie a chiunque leggerà questa mia breve descrizione, se avete bisogno di chiarimenti o maggiori informazioni non esitate a contattarmi. Grazie per il tempo e buon lavoro

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