Bacheca dei reclami
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contestare la FATTURA TG10457597 emesso il 29 aprile 2026 per l’importo aggiuntivo di euro 6,10
Spett. FASTWEB S.P.A, Sono titolare del contratto per la linea telefonica mobile con il numero 3485223120 e il pagamento a rate del cellulare Samsung Galaxy S25 per un importo totale mensile di Euro 21,99 come specificato in allegato. Con la presente intendo contestare la FATTURA TG10457597 emesso il 29 aprile 2026 per l’importo aggiuntivo di euro 6,10 per l'Addebito per variazione modalita' di pagamento. Faccio presente che: 1) di non aver cambiato in nessun modo il mezzo di pagamento: così come inserito nel contratto " metodo di pagamento associato alla tua fattura: Carta di credito"; 2) la carta di credito è sempre la Visa Altroconsumo con gli stessi numeri di carta; 3) ho comunicato al vostro operatore di call center che la carta era in scadenza naturale comunicando la nuova scadenza e il codice di sicurezza; 4. nonostante ciò è stata emessa fattura cartacea pagata regolarmente prima della scadenza con operatore call center Vodafone, con la stessa carta di credito. 5) nel suddetto contratto che allego in copia, da me firmato, non è riportato alcun accenno di un eventuale addebito per cambio metodo di pagamento, cosa che in effetti non è mai avvenuta perchè la tipologia del metodo di pagamento associato alla mia fattura è ed è rimasto “CARTA DI CREDITO". Ho parlato nelle diverse conversazioni avute con i vari operatori del call center che mi avevano promesso più volte, dapprima il rimborso su conto corrente bancario, infatti ho comunicato loro il mio IBAN, poi in una seconda telefonata ricevuta uno sconto in fattura successiva; poi il nulla.(ascoltate le registrazioni). Dopo varie successive telefonate al servizio clienti, gli operatori si sono negati il tutto dicendo che avrebbero ascoltato le registrazioni degli operatori precedenti che avrebbero promesso il rimborso. Ma nulla a tutt'oggi. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, o al rimborso su IBAN di quanto impropriamente pagato della somma pari ad € 6,10. Oltre al rimborso dell’importo di € 6,10 indebitamento pagato , chiedo il ristoro, per la non soddisfazione del servizio reso al cliente, per il tempo perso con le diverse telefonate effettuate al vostro call center, da dove emerge come nel mio caso che “il cliente non è al primo posto, la mia insoddisfazione nella non risoluzione della problematica insorta e da voi non prontamente risolta” ,per quanto promesso dai vostri operatori e non portato alla dovuta risoluzione positiva e non curanti della mia richiesta di parlare con un responsabile del servizio; non curanti della buona fede del sottoscritto, di essere un vostro affezionato cliente, di essere un ottimo pagatore, e del fatto evidentissimo che non c’è’ stato affatto un cambio di modalità di pagamento ma solo la scadenza naturale della carta di credito prontamente aggiornata. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia contratto
Addebito indebito post migrazione
Buongiorno, In data 9/7 ho richiesto migrazione per due numeri mobili verso nuovo operatore. Ciò nonostante in data 16/7 TIM ha emesso una fattura con addebito intero mese di luglio dell'offerta MOBILE per entrambi i numeri. Chiedo pertanto che avvenga il rimborso delle giornate non coperte dal vostro servizio (dal 9 al 31/7) sul conto corrente a cui era legato l'addebito diretto. In attesa di un pronto riscontro
richiesta di indennnizzo
Oggetto: Ricorso formale, contestazione degli importi fatturati, richiesta di storno della linea n. 0312742351 Spett.le TIM S.p.A., il sottoscritto Alessio Lorenzi, intestatario della linea n. 0312742351, con la presente formula formale ricorsoe contesta integralmente la richiesta di pagamento dei canoni relativi al periodo gennaio 2026 - maggio 2026, in quanto riferiti a un servizio internet non regolarmente fruito. A partire dalla fine di novembre 2025, infatti, la linea è risultata inutilizzabile e non ha consentito un normale collegamento a internet. Per tale ragione sono stato costretto a utilizzare il telefono cellulare come router per diversi mesi. Il disservizio è stato ripetutamente segnalato al Servizio Clienti 187, senza che TIM provvedesse al ripristino tempestivo e definitivo della linea. Nonostante le mie numerose segnalazioni, ho ricevuto richieste e solleciti di pagamento anziché un'effettiva risoluzione del problema. In data 27 febbraio 2026, nell'ambito della pratica/segnalazione n. 9-790993512562, mi è stato inoltre comunicato il riconoscimento di un rimborso pari a 70,00 euro, che non risulta mai corrisposto né accreditato. In occasione di successivi interventi tecnici mi è stato riferito che il collegamento originario sarebbe stato eseguito in modo non corretto. La circostanza appare confermata dal fatto che, a seguito dell'attivazione con un altro gestore, la linea risulta attualmente funzionante, pur essendo intervenuta la medesima impresa installatrice. Ai sensi degli articoli 1218, 1453 e 1460 del Codice civile, il fornitore è responsabile dell'inesatto adempimento delle proprie obbligazioni e, in presenza di un grave e persistente inadempimento, l'utente può contestare il corrispettivo richiesto per la prestazione non resa. Si richiamano inoltre gli articoli 33 e 36 del Codice del consumo, in materia di clausole vessatorie e significativo squilibrio contrattuale, nonché i principi stabiliti dalla normativa e dalle delibere AGCOM in materia di qualità dei servizi, gestione dei reclami, trasparenza della fatturazione e indennizzi conseguenti a malfunzionamento o interruzione del servizio. In data 31 07 2026 ho ricevuto una mail con la quale mi comunicavano una riduzione del 10% dell'impporto se avessi pagato entro le 48 h successive. Invece data 04 07 2026 ho ricevuto una ulteriore mail dove mi si diffida da effettuare il pagamento con spese aggiuntive. Tutto ciò premesso, chiedo formalmente: 1. lo storno integrale dei canoni e degli eventuali ulteriori addebiti relativi al periodo di mancata o irregolare erogazione del servizio, compreso tra gennaio e maggio 2026; 2. l'annullamento di eventuali interessi, spese di sollecito, costi di recupero o penali collegati agli importi qui contestati; 3. il riconoscimento e l'accredito del rimborso di 70,00 euro, già comunicato il 27 febbraio 2026 con pratica n. 9-790993512562; 4. la cessazione del contratto e della linea senza penali né costi di disattivazione, essendo la richiesta determinata dal grave e prolungato disservizio imputabile all'operatore; 5. la sospensione di qualsiasi attività di recupero del credito relativa alle somme oggetto del presente reclamo fino alla completa definizione della contestazione; 6. la conferma che gli importi contestati non saranno comunicati ai sistemi informativi creditizi o ad altre banche dati relative alla morosità; 7. una risposta scritta e motivata, accompagnata dal dettaglio degli storni effettuati e dalla conferma della definitiva chiusura della posizione contrattuale. Preciso che il mancato pagamento riguarda esclusivamente somme formalmente contestate per un servizio non erogato o erogato in modo gravemente inadeguato e non costituisce riconoscimento del debito. La presente integra e ribadisce il precedente reclamo e la richiesta di disattivazione trasmessi via PEC in data 22 aprile 2026. In mancanza di un riscontro soddisfacente nei termini previsti, mi riservo di avviare la procedura gratuita di conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb dell'AGCOM, chiedendo lo storno delle somme, gli indennizzi previsti e il rimborso degli eventuali ulteriori costi sostenuti, fatti salvi gli altri strumenti di tutela previsti dall'ordinamento. In attesa di un vostro riscontro scritto, porgo distinti saluti. Alessio Lorenzi Linea: 0312742351 PEC: alessio.lorenzi1@archiworldpec.it
Addebiti non dovuti in fattura
Nella fattura di luglio Fattura N. M024014413 invece del solito importo che pago sempre di €43,77 ho trovato da pagare € 78,26 e nel dettaglio fattura vengono indicati: €4,49 spedizione raccomandata preavviso (preavviso cosa? ma poi quale raccomandata? A chi è stata mandata? non è la prima volta che mi vengono addebitate raccomandate mai pervenute) €30 addebito costi di gestione amministrativa...cioè? Queste voci sono poco chiare e anche inesatte visto che io non ne so nulla. Pertanto sono a richiedere la restituzione dei 34,49€ che ho dovuto pagare non si sa perchè, inoltre dato che nella fattura di maggio Fattura N. M016301483 mi venivano richieste 100€ di cauzione per Anticipo servizi, che poi il call center mi ha spiegato essere una cauzione per aver cambiato metodo di pagamento, vorrei chiedere: MA CHI LO HA MAI CHIESTO QUESTO CAMBIO??? Io fino ad agosto 2025 pagavo €42,85 al mese, poi mi avete detto che c'erano 0,92 centesimi in più perchè mandavate il cedolino (mai richiesto e nemmeno mai arrivato poichè la posta arriva sporadicamente, e se arriva molto dopo la scadenza), ma io non ho mai richiesto cambi, quindi avete fatto tutto da soli e ora volete anche 100€ di cauzione? Ripristinate le cose e stornate queste 100€ non dovute perchè è stata una vostra modifica non mia. In alternativa dato che non è la prima volta che mi arrecate disturbo, compreso un distacco della linea con fatture regolarmente pagate tanto che poi mi avete dovuto rimborsare (aprile 2024), a settembre mi vedrò costretta a cambiare gestore perchè voi rompete le scatole a chi paga e non a chi non lo fa. In attesa di riscontri, Federica Iovine
verifica e rettifica fattura
Desidero segnalare un’anomalia riscontrata nella fattura RT04041682 di luglio, sulla linea 0814612654, chiedendo una verifica e la conseguente rettifica degli importi addebitati. Nello specifico, la fattura di giugno, che ho già regolarmente saldato, riportava correttamente la voce “TIMVISION Family L annuale dilazionato” per un importo pari a € 10,00, come sempre avvenuto in precedenza. Nella successiva fattura di luglio, invece, ho riscontrato diverse incongruenze: - è presente una voce relativa al periodo 02/06/2026 - 30/06/2026 per TIMVISION Family L annuale dilazionato dell’importo di € 20,99, nonostante il mese di giugno fosse già stato fatturato e pagato nella precedente bolletta; - è presente una seconda voce relativa al periodo 01/07/2026 - 31/07/2026, anch’essa di € 20,99, importo che non corrisponde a quanto previsto dal mio abbonamento; - compare inoltre una sezione “Offerte e servizi disattivati”, con un accredito di -€ 9,67, pur non avendo mai richiesto né effettuato alcuna disattivazione del servizio. Desidero inoltre evidenziare che avevo già ricevuto una vostra comunicazione nella quale mi veniva confermato il rinnovo dell’offerta TIMVISION Family L annuale dilazionato a decorrere dal 1° giugno, per ulteriori 12 mesi, alle medesime condizioni economiche già applicate, ovvero € 10,00, importo che infatti mi è sempre stato addebitato nelle fatture precedenti. Per tali motivi chiedo cortesemente: - di verificare le motivazioni del doppio addebito relativo ai mesi di giugno e luglio; - di chiarire il motivo dell’importo di € 20,99 anziché € 10,00; - di spiegare la presenza della voce relativa ad un servizio disattivato, mai richiesta dalla sottoscritta; - di procedere, qualora venga confermato l’errore, alla rettifica della fattura e al rimborso o storno degli importi eventualmente addebitati in eccesso. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e della risoluzione della problematica prima di procedere nelle sedi opportune nella tutela dei miei diritti.
Richiesta rimborso fattura a credito
Buonasera, nonostante i numerosi tentativi di contattarVi tramite il 130 e la chat disponibile in area riservata di Mytiscali, non mi è mai stato possibile parlare con un Vostro operatore. Nella fattura N° 26H0779272 risulta che mi sia dovuto un importo di € 21,86. Vorrei sapere come poter ottenere l'accredito posto che non ho più contratti in essere con Voi. Resto in attesa di sollecito riscontro, Debora Bertoli C.F. BRTDBR84M46G702J Numero cliente: 439696377
Disdetta linea internet casa
Buongiorno. Ho fatto richiesta di cessazione linea a febbraio 2026. Mi sono state recapitate le fatture di marzo, aprile, maggio e giugno 2026, nonostante la disdetta fatta. Come devo comportarmi? Grazie e rimango a disposizione
Superamento tempi di spedizione
Buongiorno, il giorno 28 luglio 2026 ho acquistato una raccomandata online da spedire, avendo aperto un ticket mi è stato comunicato che è partita stamattina 04 Agosto 2026, tuttavia i tempi da voi indicati non sono stati rispettati, ovvero sono stati superati i 5 giorni lavorativi per la consegna dalla data di inoltro. il modulo online per reclamare non funziona, non mi fa proseguire visto che l'indirizzo è una casella postale. Desidero il rimborso della spedizione, Inoltre non compare più la tracciatura nei vostri sistemi in attesa di Vs risposta porgo cordiali saluti. il numero di spedizione è il seguente: 619660825805 carico ricevuta di avvenuta presa in carico
INDEBITA MODIFICA ACCORDI CONTRATTUALI
Sono l’Amministratore di sostegno della Sig.ra SORGATO ELISABETTA, titolare del contratto per la linea telefonica 049.983.0763 come specificato in allegato. Con la presente intendo contestare al gestore di telefonia FASTWEB S.p.A. – Vodafone, le bollette nn. TG11728652 del 15/05/2026; TG14359048; del 14/06/2026 e TG16976847 del 16/07/2026 relativa al periodo dal 09/05/2026 al 08/08/2026 in quanto gli addebiti fatturati pari ad € 29,89 ciascuna non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare nelle tre bollette viene addebitato l’importo di € 29,89 quando nel contratto, a chiare lettere, è evidenziato che l’importo accordato di € 25,90 non sarebbe stato modificato. Al gestore Fastweb S.p.A. ho già inviato tre PEC per aprire il reclamo e la risposta è stata: Dalle verifiche effettuate risulta che è stata sottoscritta l’offerta Vodafone Casa Wireless 5G Outdoor alle condizioni economiche indicate nella documentazione precontrattuale, ovvero al costo mensile di € 25,90, e non l’offerta al costo di € 27,90. Desideriamo inoltre precisare che l’offerta non prevedeva alcuna clausola di “prezzo bloccato” né alcun impegno espresso da parte di Fastweb-Vodafone a rinunciare all’esercizio del diritto di modifica delle condizioni economiche e/o contrattuali nel corso del rapporto. Pertanto, nel rispetto della normativa vigente e delle condizioni contrattuali accettate al momento della sottoscrizione, Fastweb-Vodafone può legittimamente procedere all’applicazione di modifiche unilaterali delle condizioni economiche, previo invio della prevista comunicazione informativa al cliente e nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa di settore. Nella fattura TG06402282 emessa il 14/03/2026, Vodafone ha comunicato la modifica delle condizioni economiche dell’offerta relativa alla linea di rete fissa da Lei indicata. Risulta altresì che nelle condizioni contrattuali di attivazione, il prezzo bloccato per 24 mesi era riferibile solo per le attivazioni con canone mensile di 27.90 Euro. Allego le copie delle bollette e la copia del contratto, per verificare, con i vostri esperti, se il gestore ha adempiuto al contratto sottoscritto. Ringraziando invio cordiali saluti Lorenzo Zambotto - socio 2556194-50
Ultimo sollecito disservizio linea FTTC
Spett.le Tiscali Italia S.p.A., Sono titolare del contratto per la linea internet FTTC specificato in allegato. A partire dall'anno 2026 si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare la connessione attualmente disponibile risulta gravemente insufficiente per un utilizzo adeguato, anche in ambito lavorativo; in data odierna ho effettuato uno speed test con i seguenti risultati: Ping: 7 ms Jitter: 1 ms Download: 23,8 Mbps Upload: 4,0 Mbps Ho già segnalato il disservizio numerose volte tramite assitenza telefonica e via PEC senza alcun esito positivo. Richiedo la risoluzione definitiva del problema e la fornitura del servizio ad un livello conforme agli standard contrattuali. A fronte del Vostro inadempimento, richiedo quindi la risoluzione del contratto senza spese a mio carico. Richiedo inoltre il riconoscimento dell’indennizzo dovuto ai sensi dalla Delibera n.73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tramite accredito sul metodo di pagamento utilizzato per il saldo delle fatture. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Resto in attesa di un vostro urgente riscontro. Cordiali saluti.
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