Bacheca dei reclami
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Mancata concessione di un finanziamento
Buonasera,mi sono recato presso la vostra sede di Piazzale Flaminio in Roma esattamente sabato 16 novembre, per chiedere un finanziamento che mi consentisse di estinguere le tre carte di credito che ho con Voi e mi lasciasse un minimo di liquidità.Il totale da erogare era di Euro 22.000,00 con una rata mensile di Euro 292,00.Attualmente pago per le tre carte revolving Euro 450,00 per un fido accordato per Euro 5000,00 cadauna.La risposta è stata negativa.Mi pongo una domanda :Visto che sono diversi anni che pago puntualmente le suddette carte per un importo quasi il doppio della rata del finanziamento, perchè non dovrebbe essere accettato?Mai un ritardo, pagamenti puntuali,non capisco!!Volevo inoltre dire che la persona che mi ha ricevuto è statamolto ma molto efficiente.Grazie per l'attenzione,confidando in una pronta risposta.Cordiali saluti.
Oggetto contraffatto
Buongiorno,Ho effettuato un acquisto a Maggio tramite Paypal beni e servizi, usufruendo quindi la protezione acquisti.Purtroppo mi sono accorto solo dopo 4/5 mesi della non idoneità dell'oggetto (si parla di un oggetto da collezione, una bambolina, per dirla semplice. Mi sono accorto tardivamente perché il fasullo che ho ricevuto è davvero molto simile all'originale, se non per un colorazione leggermente diversa e la posizione di una parte di essa, che differisce tra l'originale ed il fasullo). Ho aperto reclamo Paypal e loro me l'hanno negato sostenendo che mi sono accorto troppo tardi. Il reclamo l'ho aperto nei tempi previsti dalle loro condizioni d'uso. Loro sostengono che è comunque passato troppo tempo da quando ho ricevuto l'oggetto, e se si trattasse di un oggetto d'uso, come ad esempio un paio di scarpe gli darei ragione, ma qui si tratta di un oggetto da collezione, che al massimo viene esposto, non di certo utilizzato. Dicono che avrei potuto essere io ad aver sostituito l'originale ricevuto con un fasullo, me io gli ho inviato e spiegato telefonicamente che ho la prova che era fasullo già in origine (ho la conversazione e la foto usata dal venditore per creare un'inserzione dalla quale si evince il dettaglio della componente in posizione errata), ma Paypal sostiene che non accettano foto o conversazioni come prova... Ma allora quali altre prove un acquirente può offire? Sottolineo che la foto che ho come prova, è stata fatta dal venditore e non da me. Inoltre al momento dell'apertura della pratica di reclamo, sono loro stessi a dire di allegare foto ed altro materiale, e poi, una volta che glielo invio, mi vengono a dire che non è valido? Ma la cosa non ha senso. Non parliamo di migliaia di euro, ma di 66,5 £ (un'ottantina di euro), e non mi va proprio giù di perderli. Sono stato truffato e mi sto sentendo truffato anceh da Paypal, che anziché tutelare me, tutela un truffatore...Allego foto della conversazione avuta su Ebay (transazione però conclusa privatamente) dove si vede la foto dell'inserzione orignale. Allego ingrandimento dell'ultima immagine. Allego foto dell'oggetto, con data, appena l'ho ricevuto (Giugno). Allego foto fatta da un conoscente, che dimostra la differenza tra il pezzo originale e quello fasullo (vedi posizione della spada, come differenza più marcata), che anche se in bassa qualità può essere vista anche nella foto che ho recuperato dalla conversazione avuta col venditore.
Finanziamento Respinto
Buongiorno, in data domenica 1 settembre mi recavo presso UNIEURO c/o centro commerciale di Cavallino in provincia di Lecce per un acquisto dell'importo di euro 880,00 per un condizionatore, l'esercente mi proponeva un finanziamento a tasso zero sull'intero importo. A distanza di qualche giorno mi veniva comunicato che Agos aveva respinto il finanziamento.Premetto che non mi è stato richiesta neanche la mia ultima busta paga poiché mi dicevano che NON, ripeto NON, ce n'era la necessità in quanto la rata era inferiore ai 100 euro mensili. L'esercente Unieuro mi consigliava di contattare il numero assistenza clienti di AGOS allo 0269943001, il quale chiamato prontamente non mi dava spiegazioni e motivazioni, ma mi invitava a mandare una mail al servizio clienti di Agos.Quest'ultimo mi rispondeva dopo qualche giorno (uno standard di risposta automatica) così:La informiamo che la richiesta in oggetto è stata rifiutata a seguito di una valutazione complessiva dei dati da lei forniti al momento della suddetta richiesta.Da tale valutazione è emerso che le caratteristiche della pratica non rispettavano i criteri stabiliti dalle nostre procedure di credito.Desideriamo, inoltre, ricordarLe che l'esercizio della discrezionalità connessa alla valutazione delle richieste di finanziamento/carta di credito è prerogativa insindacabile dell'ente al quale la domanda è proposta ed è dovuto a principi di prudenza di erogazione del credito a cui la nostra Società deve attenersi, anche in osservanza delle normative di settore.... omissis.Una non risposta in pratica...Successivamente trascorsi poco più di 2 mesi, è sorta la necessità di un nuovo acquisto e precisamente il 7 novembre scorso mi recavo presso LA FUMISTERIA di Rollo A. Patrizia con sede in Lequile (LE) per l'acquisto di un termocamino. Accetavo la proposta di un finanziamento a tasso zero sempre con Agos con pratica n° 62482631 e dopo aver inserito tutti i miei dati compreso busta paga, codice fiscale e immobili posseduti, mi veniva nuovamente e prontamente respinto anche questo finanziamento. Dopodichè su consiglio dell'esercente contattavo il numero assistenza clienti Agos allo 0269943001 (peraltro rispondendomi dalla Romania) ma come al solito non mi dava spiegazioni e motivazioni e mi invitava nuovamente a inviare la solita mail al servizio clienti di Agos.La risposta dopo qualche giorno era la stessa della prima richiesta di finanziamento, ovvero:La informiamo che la richiesta in oggetto è stata rifiutata a seguito di una valutazione complessiva dei dati da lei forniti al momento della suddetta richiesta.Da tale valutazione è emerso che le caratteristiche della pratica non rispettavano i criteri stabiliti dalle nostre procedure di credito.Desideriamo, inoltre, ricordarLe che l'esercizio della discrezionalità connessa alla valutazione delle richieste di finanziamento/carta di credito revolving (privativa) è prerogativa insindacabile dell'ente al quale la domanda è proposta ed è dovuto a principi di prudenza di erogazione del credito a cui la nostra Società deve attenersi, anche in osservanza delle normative di settore.... omissis.Per la seconda volta l'aspettativa di poter frazionare una spesa veniva meno con tutte le conseguenze del caso per una famiglia con 2 bambini piccoli e monoreddito...Successivamente per poter trovare una risposta ho richiesto la mia situazione creditizia al (SIC) CRIF, al CTC e procedevo anche a chiedere la mia visura alla camera di commercio risultando regolare e senza segnalazioni...Tale reclamo è per avere una motivazione valida o per lo meno venire a conoscenza di qualcosa di anomalo segnalato nei miei confronti su qualche database da cui magari la finanziaria in oggetto ha basato le proprie valutazioni per poter magari avere una rivalutazione della pratica o in futuro in caso di future necessità.Distinti Saluti
assicurazione Capofamiglia
Buongiorno,ho sottoscritto una polizza XME PROTEZIONE FAMIGLIA con Intesa Sanpaolo, istituto presso il quale ho anche un conto corrente.Nel mese di aprile, il mio cane detenuto nell'appartamento in affitto, ha graffiato una porta d'ingresso a causa di un temporale. Ho tempestivamente aperto la pratica con l'assicurazione. A distanza di mesi e di innumerevoli solleciti, l'assicurazione oggi mi risponde che da Legge, la garanzia capofamiglia non comprende i danni a cose che l'assicurato ha in consegna o custodia a qualsiasi titolo o destinazione. Non so quante persone che pagano l'assicurazione capofamiglia sono a conoscenza di questo cavillo legale.Vi prego di farmi sapere se ho possibilità di tutelarmi.Grazie
Richiesta avviso scritto
Buongiorno Sono la titolare di un prestito richiesto alla Compass, ho effettuato alcuni pagamenti (mi sembra due) delle rate con un ritardo di circa 10/15 gg ma non ho mai saltato il pagamento della rata. Avevo chiesto il pagamento delle rate al 30 del mese anziché al 15 per avere più sicurezza dopo l’accredito dello stipendio, ho fatto anche delle richieste scritte ma nessuna risposta mi è stata data e la scadenza non è stata modificata. Come normalmente avviene, ho immaginato che sarebbe stata applicata una mora pari ai giorni di ritardo nella rata successiva, ma quando ho chiesto alla Filiale Compass, dove ho saldato la rata, mi hanno risposto che non gli risultava nessuna mora e di aspettare. Mai avrei potuto immaginare quello che sarebbe successo: è iniziata una sequela continua di telefonate da presunti aventi diritto in nome e per conto di una società di recupero crediti che mi intimava con un arroganza unica di pagare con un vaglia postale un importo che corrispondeva ad una cifra molto più alta della rata stessa, senza indicare a cosa fosse riferita e ripetendo solamente che dovevo pagare perché non avevo pagato . Alla mia risposta, non vi conosco e non pago un importo detto a voce senza nessun riferimento a cosa si sta pagando e tanto meno alla Compass è iniziata la sequela di telefonate e successivi messaggini sul cellulare. All'ennesima telefonata ho chiesto l'invio di un avviso scritto che risultasse provenire dalla Compass contenente l’importo della mora dovuta e le modalità di pagamento presso la loro filiale oppure tramite posta o banca. Mi è stato risposto che questo non era possibile e che dovevo pagare sulla base di quanto era indicato nell’SMS inviato. Dati i tempi che corrono, data la notorietà della Compass e la pubblicità che viene fatta, sfido chiunque a credere ad un qualche collegamento tra le due Società. Confidavo nell'arrivo di una richiesta da parte di Compass o da chi per loro con una normale comunicazione via posta. No, questo non è avvenuto, è subentrata una nuova persona, una sedicente Beatrice ancora più arrogante e più scorretta del precedente incaricato che ha toccato il fondo della situazione cominciando a telefonare e lasciare messaggi giornalieri in segreteria telefonica a me ed a mio marito, poi a telefonarmi al numero personale dell’ufficio dove lavoro (non capisco bene come se lo sia procurato) ed infine al massimo del rispetto della Privacy e della deontologia professionale ha chiamato in ufficio di sabato pomeriggio parlando con il mio Direttore e facendo capire che aveva bisogno urgente di parlare con me, ma che non poteva dirgli altro per la privacy, tanto è vero che il mio direttore mi ha chiamato dicendomi di telefonare urgentemente a questa signora che mi cercava e che gli aveva lasciato il numero di telefono. Concludendo sono terrorizzata dallo squillare del telefono e dalla notifica dei messaggini e mi sono sentita come colpevole, non so bene di cosa, quando il Direttore dell’ufficio mi ha detto con un fare quasi di rimprovero di chiamare questa persona e mi ha fatto capire di non farmi cercare in ufficio. Tutto questo perché ho chiesto un comunissimo avviso scritto che mi indichi chiaramente quanto pagare dove pagare e a chi pagare un importo che non ho mai negato di voler corrispondere al vero avente diritto e che possa rimanere anche a riprova di aver saldato il debito.
Condizioni poco chiare e tasso non veriterio - Fastaline Unieuro
Circa un anno fa decido di comprare un nuovo telefono e mi reco da Unieuro dove acquisto un Iphone XR al costo di €889 e chiedo di poter parlare con qualcuno per un eventuale finanziamento. La consulenza viene fatta da una signora di cui ovviamente non ricordo il nome e mi propone inizialmente un finanziamento a tasso zero per 12 mesi con una rata che superava 50 euro mensili, quindi chiedo se si può abbassare la rata, rimanendo nel tasso zero, perché al tempo stavo ancora pagando il vecchio telefonino che volevo regalare la signora mi propone quindi 30 rate a tasso zero con una rata di circa 30 euro al mese. Premettere che io lavoro in banca e mi occupo tra le altre cose di tassi quindi so bene la differenza tra TAN e TAEG, so bene che a seconda della durata del finanziamento il TAN può variare di molto, quindi chiedo: 30 mesi a tasso zero? sei sicura? e lei assicura che il tasso sarà zero dunque con un vantaggio del genere accetto la proposta. Il finanziamento viene accettato attraverso firma digitale e ricevo il secci tramite email, non mi viene assolutamente spiegato però che io stavo sottoscrivendo un fido e non un finanziamento, provo a leggere velocemente il secci dove lei mi indica la rata di 30,74 euro un'altra cifra di €2172 che appare in un punto a caso del documento non riconducibile al mio finanziamento insomma, tutto ben diverso dai contratti e dall'informativa che per legge si deve fornire al cliente, comunque la signora mi rassicura e il finanziamento parte con prima rata gennaio 2019. Non ricevo nessun contratto cartaceo perché l'avrei dovuto ricevere tramite mail ma il contratto non è mai arrivato (allego screen della casella mail), iniziano ad arrivare gli addebiti, la rata è quella concordata quindi non mi allarmo. Passa quasi un anno e mi viene in mente di comprare un nuovo telefono quindi chiamo il servizio clienti Agos (titolare del servizio) per sapere il debito residuo e chiedere informazione per un eventuale altro finanziamento per un nuovo telefono coprendo anche il residuo del vecchio e magicamente scopro di avere un finanziamento a 36 mesi con un tasso ben lontano dallo 0, forse 14% non si capisce bene dal secci per un importo di circa €1100. Contatto subito Unieuro spiego la situazione e dopo un giorno il verdetto: lei ha sicuramente capito male, noi non le abbiamo proposto un tasso zero perché a 30 mesi non l'abbiamo mai avuto (allego lo screen di una mail ricevuta da unieuro dove mi propongono 30 rate a tasso zero) evidentemente ha capito male e comunque aspetta un anno a lamentarsi? in tutte questo tempo non ha visto l' errore? insomma liquidata in un momento senza possibilità di appello e per altro facendo forza su la evidente falsità che un tasso zero di 30 mesi non l'hanno mai avuto quindi impossibile averlo proposto. Il tutto pare una barzelletta se pensiamo alle agevolazioni che ho in quanto dipendente di banca, ho una revolving all'1%, ho un finanziamento in essere da 25.000 euro in 10 anni allo 0,70, ho un mutuo di 20 anni allo 0,75, ma nonostante ciò secondo unieuro io accetto tranquillamente un 14% su un importo di 889 euro andando pagare un normale Iphone XR come un top gamma e la beffa è: lei ha capito male, gentilissimi se io non fossi in grado di intendere la differenza tra un tan di 14 e un tan di 0% probabilmente sarei stata licenziata da tempo, probabilmente l'inesperto è chi ha fatto il finanziamento, ma come al solito ci piange il consumatore. Allora io mi chiedo con che diritto Unieuro possa discolparsi così per una cosa così grave per altro trattandosi di un vostro prodotto e dunque esponendo voi? Noi come banca, abbiamo il dovere di essere trasparenti e se si sbaglia si paga e anche tanto! Comunque ora mi trovo costretta ad estinguere il finanziamento anticipatamente, dover pagare €688,59 euro tutti insieme per arginare la beffa e non pagare 217,64 euro di interessi, 688,59 che tutti insieme da un giorno all'altro pesano parecchio mentre chi ha sbagliato non paga per il suo errore perché ormai si fa in fretta a dire lei ha capito male.
Mancato rimborso visita oculistica
Gentile assistenza,con la presente chiedo assistenza per quanto in oggetto. Il prospetto di liquidazione fornito dall’assicurazione RBM cita quanto segue: “Stato Pratica: RESPINTAGaranzia non prevista. Le prestazioni effettuate presso strutture convenzionate devono essere eseguite in forma diretta, previa autorizzazione della Centrale Operativa il rimborso non e' previsto ai sensi del piano sanitario”.La motivazione del rigetto è del tutto inaccettabile dal momento che non ho potuto accedere alla forma diretta poiché i miei figli non risultavano in copertura a causa di problemi sui sitemi di RBM/Metasalute (disservizio segnalato con ticket TT125979, aperto il 27/02/2019 e risolto il 04/06/209 dopo che avevo gia' prenotato la prestazione), ed è stato proprio il call center a consigliarmi di effettuare le visite privatamente per poi chiedere rimborso.Dovendo procedere privatamente mi sono rivolto al medico che mi era stato consigliato, e non ritengo che la mia scelta potesse essere limitata dai problemi sui sitemi informatici del fondo. Avrei scelto la stessa struttura se avessi potuto procedere in forma diretta. Per i suddetti problemi ora mi vedo rifiutare la richiesta di rimborso per visita oculistica di entrambi i mei figli del costo di 130 euro ciascuno. Resto in attesa ed a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Estinzione polizza e mancata restituzione premio
Buongiorno.lo scrivente e la propria coniuge, all'atto dell'accensione del mutuo con la cassa di risparmio di La Spezia (gruppo Credit Agricole), aveva accettato di sottoscrivere con la societa CACI dello stesso Gruppo una polizza assicurativa per salvaguadare nel caso di morte o gravi patologie i due mutuatari nel pagamento e nell'estinzione del mutuo. In data 17.05.2017, da altra banca (Fineco), veniva accettata la surroga del mutuo originario. Come da contratto di polizza, lo scrivente inviava comunicazione con raccomandata avviso di ricevimento alla società CACI, il 16.05.2017, il giorno prima dell'estinzione del mutuo con la vecchia banca. Raccomandata in cui si comunicava la surroga, e dove si chiedeva espressamente di mantenere le polizze in essere, come del resto previsto nelle condizioni di polizza. In data 31.10.2019, casualmente volendo lo scrivente richiedere ulteriore surroga alla stessa banca originaria ora Credit Agricole, considerando le migliori condizioni attualmente offerte sul mercato dei mutui, scopriva che doveva comunque sottoscrivere una polizza vita sul mutuo, ma ovviamente si rappresentava che si era già in possesso della stessa polizza che offriva la banca, ma da un controllo che l'impiegato faceva, si apprendeva che dette polizze erano state estinte il 23.05.2017, benchè lo scrivente avesse effettuato le comunicazioni prviste da contratto, pervenute alla CACI, come da ricevuta di ritorno il 19.05.2017. Orbene, da tale data e sino ad oggi, la suddetta società CACI, non ha mai dato alcuna comunicazione allo scrivente, ed ha trattenuto comunque illegalmente le somme che in ogni caso doveva restituire immeditamente visto che aveva estinto le polizze senza alcun motivo ed anzi contro la mia intenzione di mantenerle come chiaramente indicato. Poichè trovo assolutamente ingiusto ed anomalo tale incivile comportamento, chiede il rimborso delle quote per il periodo in cui la polizza è stata estinta, il ripristino dalla data odierna delle stesse per il periodo futuro, ed il risarcimento danni per il comportamento assolutamente prevaricatore ed arrogante da parte di CACI che nulla si è degnata di comunicare.
Cifra riscossione polizza inferiore alla richiesta
Buongiorno,il 24/01/2017, ho richiesto uno sblocco di denaro sulla mia polizza ad accumulo per un valore totale di 14261,91.Io avrei voluto estinguere la polizza, ma la consulente dell'ufficio mi ha consigliato di effettuare questa pratica.Dovevo acquistare la prima casa ed avevo fretta, perciò ho accettato la maggiore velocità per accelerare i tempi.Il denaro l'ho accumulato in tanti anni di versamenti mensili.La spiacevole sorpresa l'ho ricevuta nel momento dell'arrivo del bonifico,a fronte di uno sblocco di 14261,91 € ho ricevuto 13533,13€ di bonifico.Ho chiesto spiegazioni nel vostro ufficio locale e mi è stato spiegato che con questa procedura avrei ricevuto in prestito il mio denaro:ovvero ho versato 200€ (circa) al mese per tanti anni(miei risparmi), e, come se andassi da una finanziaria qualunque chiedo un prestito e pago naturalmente gli interessi.Comunque il 03/2019 ho chiuso totalmente la polizza e da conteggio ho versato premi per 25824,00€ ,alla chiusura della polizza tra il presunto prestito,a me stesso... ed altri interessi negativi che avrei maturato ho riscosso totalmente 23074,25 .Più precisamente prima parte di 13533,13 ed ad estinzione altri 9541,25.Ovvero:ho versato interessi sui miei risparmi di ben 2749,62€.Non credo sia una pratica corretta sui risparmi che vi vengono affidati.Vorrei riavere il mio denaro indietro perché ho messo da parte quel denaro con tanta fatica per futuri acquisti.E non credo ci sia nessun motivo per applicare degli interessi sui miei soldi se li riprendo anche parzialmente prima.Attendo vostre.
Errata segnalazione CAI
Premesso che- lo scrivente è da anni cliente American Express, essendo, in particolare, titolare di n. due carte di credito: una carta Oro American Express n. 375206133492009 ed una Revolving n. 374640737801002-In data 24/06/2019, ricevevo Vostra comunicazione a mezzo mail (da ufficiocreditiamex@aexp.com) con la quale si comunicava che “a causa di un momentaneo disallineamento con la banca”, sono stati riscontrati dei problemi tecnici che hanno impedito il corretto addebito di pagamento dell’estratto conto di Giugno 2019- Il Vostro ufficio assicurava, quindi, che erano state intraprese tutte le azioni necessarie per evitare qualsiasi impatto sulla posizione del cliente al quale veniva richiesto di provvedere al pagamento dovuto a mezzo bonifico per la somma di € 1.662,72 somme che venivano prontamente versate come da comunicazione a Voi inviata- in data 02/07/2019, il Vostro ufficio comunicava il mancato buon fine dell’addebito di giugno per cause legale ad un aggiornamento di natura meramente tecniche del mandato di addebito SEPA. Si rassicurava nuovamente il cliente che “la circostanza occorsa è imputabile esclusivamente ai flussi telematici di comunicazione tra Banche e la (nostra) società”. Tuttavia, ignorando l’avvenuto pagamento delle somme a mezzo bonifico, come richiesto nella mail precedentemente inviata dai Vostri uffici, si preannunciava la ripresentazione dell’addebito- in data 14/07 lo scrivente prendeva atto che la somma già pagata con bonifico relativa al mese di Giugno, come da Vostre indicazioni, è stata nuovamente accreditata per poi essere successivamente stornata- in data 19/07/2019 veniva addebitata al cliente la somma di € 12,00 a titolo di “penale pagamento non andato a buon fine”, poi stornata- in data 23/08 lo scrivente provvedeva ad avanzare formale reclamo per i disservizi subiti- i Vostri uffici, in risposta al reclamo in data 12/09, confermavano l’intervenuta anomalia tecnica che ha generato il mancato pagamento dell’estratto conto di giugno relativo alla Carta Alitalia Oro, chiedendo al cliente di “non considerare quanto occorso come una mancanza di fiducia nei suoi riguardi” trattandosi di azioni volte a tutelare il cliente. Ciononostante, si confermava che i Vostri uffici avevano ripresentato all’incasso l’estratto conto di giugno che il cliente aveva già prontamente bonificato, e che la banca avesse respinto la richiesta per mancanza di fondi- immotivatamente, in data 02/10/2019, lo scrivente riceveva Vostra missiva con la quale si comunicava il recesso ai sensi dell’art. 31.2 del Regolamento generale American Express e si intimava il divieto di utilizzo della carta e la corresponsione dell’eventuale saldo del conto carta- In data 27/10, lo scrivente apprende dalla propria banca, senza alcuna Vostra preventiva comunicazione, l’avvenuta iscrizione al CAI-in data 27/10 lo stesso apprendeva dal portale della sua area clienti che le carte erano state cancellate e il conto affidato a una agenzia esterna senza che ve ne sia stata data preventiva comunicazione allo scrivente-che nessConsiderato che- lo scrivente è soggetto dalla condotta specchiata, Vostro regolare cliente da anni e puntuale pagatore- la revoca delle carte e la iscrizione al CAI da ultimo appresa sta creando ingenti danni di natura economica e personale- l’iscrizione al CAI, come del resto la revoca delle carte, risulta del tutto immotivata, non sostenuta da alcun giustificato motivo e non addebitabile ad un comportamento del titolare- in nulla, infatti, lo scrivente si è reso mancante, né alcun debito è a me imputabile e/o alcun rischio di inadempimento si è manifestato avendo lo stesso sempre onorato con regolarità la propria posizione, ponendo, anzi, in essere ogni comportamento utile ad arginare e risolvere i disservizi che sono stati arrecati dalla Vostra società- la vertenza, infatti, prende le mosse esclusivamente da un errore dei Vostri uffici che ha generato il mancato addebito di un estratto conto errore che Voi stessi attribuite a Vostri momentanei disallineamenti in nulla imputabile al titolare.Stante quanto sopra,nell’interesse dello scrivente come sopra generalizzato, Vi invito e diffido entro e non oltre giorni 7 dal ricevimento della presente, a provvedere alla immediata cancellazione della segnalazione dalla Centrale Allarme Interbancaria in quanto assolutamente illegittima, dandone comunicazione stesso mezzo a questo studio.Resta inteso che in mancanza di un pronto e concreto riscontro, mi riterrò libero di adire la competente autorità giudiziaria per la tutela dei propri diritti, ritenendo questa società responsabile dei danni subiti in conseguenza dell’iscrizione.Cordialmente
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