Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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SEGNALAZIONE
ATTENZIONE – VERE CALZATURE (Ordine #539562) Voglio mettere in guardia tutti gli utenti: il sito Vere Calzature non è affidabile. Ho ordinato un paio di scarpe da ginnastica da uomo (50€ con pagamento alla consegna) e ho ricevuto un paio di ciabatte rosse da donna di plastica del valore di pochi euro. Nonostante promettano assistenza in pochi minuti, non rispondono alle mail e il numero dell’ordine sembra essere solo uno specchietto per le allodole. Anche il corriere GLS, pur avendo incassato i contanti, si dichiara impotente. Non acquistate da questo sito: pubblicizzano prodotti italiani ma spediscono scarti per raggirare le persone. Procederò immediatamente con denuncia alla Polizia Postale.
CANCELLAZIONE ABBONAMENTO
BUONGIORNO, IN DATA 23/04/26 MI E' ARRIVATA UN VOSTRA EMAIL DOVE MI CONFERMAVATE LA CANCELLAZIONE DEL MIO ABBONAMAENTO. IN DATA 02/05/26 MI E' ARRIVATO NUOVAMENTE L'ADDEBITO SULLA CARTA AZIENDALE CHE TERMINA CON: 7784
Diritto di recesso
Spett.le COMMANDO CONSULTING, con la presente contesto la Vostra affermazione relativa alla decadenza del diritto di recesso. Ho esercitato il diritto di recesso in data 7 maggio alle ore 13:18, entro i termini previsti dal Codice del Consumo. Preciso inoltre che: non ho mai richiesto espressamente l’immediata esecuzione del servizio; non ho mai accettato in modo espresso e separato la perdita del diritto di recesso; il piano di allenamento mi è stato inviato solo successivamente, alle ore 13:42; il piano alimentare è stato inviato qualche minuto prima e alle ore 13:39 Pertanto, al momento dell’esercizio del recesso, il servizio personalizzato non risultava ancora erogato. Il solo inserimento dei miei dati nella vostra app non costituisce una richiesta di escuzione immediata. Alla luce di quanto sopra, ritengo il recesso validamente esercitato e chiedo conferma dell’annullamento del contratto e delle eventuali procedure di rimborso. Cordiali saluti
Addebito non autorizzato
Buongiorno, Ho mandato anche una PEC ho richiesto una visura camerale regolarmente pagata e mi sono vista dopo 3 giorni 84 € addebitati sulla carta utilizzata per il pagamento richiesto di circa 3€ carta che finisce con i numeri 4190 su Banca Sella. Chiedo l'immediato rimborso altrimenti passerò alle vie legali. Cordiali Saluti Silvia Di Girolamo
Carga no autorizada
Buenos días, he encontrado un cargo de 49,90 € realizado en mi tarjeta ING y vinculado a mi cuenta personal, a través de Apple Pay de este Guldexcom Heerlen para servicios digitales, NUNCA COMPRADOS. El 13/05/26
Contestazione formale Park Depot
Spettabile Park Depot SRL/GMBH, Via Doktor Joseph Streiter 32 - 39100 - Bolzano (Bz) Con la presente, il sottoscritto E. N., in qualità di proprietario del veicolo con targa FM618MN, intende opporsi formalmente e presentare una contestazione alle vostre richieste di pagamento relative alle cinque pratiche in oggetto per presunte violazioni delle condizioni di parcheggio in Via Cimarosa 15/21/23/25, 57100, Livorno, recapitatemi tramite posta ordinaria. Riferimento Pratiche N.: 005-580-000-077 del 09/03/2026 005-580-000-131 del 11/03/2026 005-580-001-356 del 30/03/2026 005-580-001-724 del 07/04/2026 005-580-001-869 del 13/04/2026 Faccio presente, in via preliminare, che le suddette comunicazioni mi sono state recapitate a distanza estremamente ravvicinata l'una dall'altra. Questo ritardo e accavallamento nelle notifiche mi ha materialmente impedito di prendere tempestiva contezza della presunta irregolarità, precludendomi di fatto qualsiasi possibilità di ravvedimento e impedendomi di evitare la reiterazione del comportamento da voi contestato in Via Cimarosa. La presente contestazione si fonda inoltre sui seguenti motivi di fatto e di diritto: - Assenza di vincolo contrattuale: Faccio presente di non aver mai sottoscritto alcun accordo né ritirato alcun ticket. Il semplice accesso a un'area di parcheggio, peraltro asservita ad attività commerciali e normalmente adibita alla sosta gratuita, non può configurarsi in alcun modo come un'accettazione tacita di un contratto. - Trattamento illecito dei dati personali: Avete acquisito i miei dati anagrafici e l'indirizzo di residenza partendo dal numero di targa, in totale assenza di un mio consenso esplicito e preventivo per tale finalità. - Carenza di segnaletica e mancato rilascio del ticket: Al momento degli accessi, le sbarre di ingresso e di uscita risultavano inattive (costantemente sollevate) e il sistema non ha provveduto all'emissione di alcun tagliando di sosta. - Vizi di notifica e violazione della privacy (videosorveglianza): Vi rammento che l'invio tramite posta ordinaria è privo di alcun valore legale e probatorio, non avendo lo stesso valore di una Raccomandata A/R o di una PEC. Inoltre, i rilievi fotografici da voi presumibilmente utilizzati per l'accertamento risultano effettuati in assenza di un'adeguata e visibile informativa sulla videosorveglianza, in palese violazione della normativa privacy (GDPR) di cui il sottoscritto non era a conoscenza. - Natura illegittima della richiesta: Gli importi da voi pretesi non costituiscono sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada (la cui irrogazione è competenza esclusiva degli organi di Polizia), bensì penali di natura privatistica e contrattuale del tutto infondate. - Omessa indicazione delle procedure di ricorso: Nelle vostre comunicazioni manca del tutto l'indicazione chiara e trasparente degli strumenti per presentare una contestazione efficace (assenza di un indirizzo PEC, di un'email dedicata ai reclami o del nominativo di un responsabile del procedimento), ostacolando il mio diritto di difesa. - Eccessività della penale applicata: La somma richiesta risulta manifestamente sproporzionata, iniqua ed eccessiva, in violazione di quanto disposto dall'art. 1384 del Codice Civile. - Spese di accertamento ingiustificate: Risulta altresì pretestuoso imputare a mio carico i costi per l'identificazione dell'intestatario del veicolo al PRA, quantificati in una cifra quasi pari all'importo della presunta penale stessa. Tutto ciò premesso e considerato, RICHIEDO l'immediato annullamento e l'archiviazione di tutte le richieste di pagamento relative alle 5 pratiche sopra menzionate e la contestuale cancellazione dei miei dati personali trattati per tali finalità. VI DIFFIDO, in difetto di un vostro positivo riscontro entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, dal reiterare ulteriori solleciti di pagamento. In caso contrario, mi riservo di adire le vie legali e provvederò a segnalare la vostra condotta — configurabile come pratica commerciale scorretta e lesiva dei diritti del consumatore — all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), alla Polizia Postale e al Garante della Privacy. Istanza ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679): - Opposizione al trattamento (Art. 21): Il sottoscritto si oppone formalmente a qualsiasi ulteriore trattamento dei propri dati personali finalizzato alla riscossione di crediti qui contestati, non provati e illegittimi. - Limitazione del trattamento (Art. 18): Nelle more della definitiva cancellazione dei miei dati dai vostri archivi, esigo la limitazione del loro trattamento, intimandovi e diffidandovi categoricamente dal cedere o comunicare tali informazioni a società terze incaricate del recupero crediti. Distinti saluti, E. N.
Tricarico Petrillo Patrizia
Buongiorno, con la presente intendo segnalare un episodio particolarmente spiacevole relativo alla gestione amministrativa presso la struttura Residenza Anni Azzurri San Martino di Bollate. In fase di iscrizione di mia madre, Tricarico Eufemia, il Responsabile della struttura ci aveva chiaramente rappresentato la possibilità – sin da subito – di un successivo trasferimento presso la sede di Monza, più vicina alla nostra abitazione. Tale trasferimento era stato definito come transitorio e già previsto, anche perché mia madre non necessitava di reparto protetto; l’unica ragione della collocazione iniziale a Bollate era la momentanea indisponibilità di posti nella sede di Monza. Nel corso della procedura di iscrizione, sia io che mio marito siamo stati più volte rassicurati circa la restituzione della caparra, che sarebbe poi stata semplicemente trasferita alla nuova struttura del Gruppo, una volta effettuato il passaggio ed anche bonificata sul nostro conto corrente . Ad oggi, invece, ci è stato comunicato che la caparra non verrà restituita integralmente, poiché verrebbe trattenuta una quota per “mancato preavviso”, nonostante il trasferimento sia avvenuto all’interno dello stesso Gruppo KOS nel mese in corso e nonostante tale trasferimento fosse stato promesso, concordato e garantito fin dall’inizio fidandoci delle rassicurazioni delle persone intervenute in sede di inserimento nella struttura. Preciso inoltre che non abbiamo alcuna contestazione nei confronti della sede di Bollate: il trasferimento era stato concordato sin dal primo giorno e rappresentava un impegno assunto dalla struttura nei nostri confronti. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: 1. Il trasferimento integrale della caparra presso la struttura attuale in cui è ospitata la paziente, ovvero Residenza Anni Azzurri Villa Reale – Monza, se non possibile direttamente , mediante bonifico bancario sul nostro conto corrente in modo da bonificare alla residenza di Monza . 2. La rimozione della trattenuta per mancato preavviso, non applicabile in quanto il trasferimento era stato previsto, autorizzato e comunicato sin dall’inizio. 3. Il rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela della persona fragili, così come richiamati nel vostro Codice Etico e nei documenti di Compliance del Gruppo. Non stiamo chiedendo alcun rimborso a nostro favore: le somme resterebbero comunque all’interno del vostro circuito. Chiediamo semplicemente che venga rispettato quanto ci è stato dichiarato e garantito, evitando di aggiungere ulteriori difficoltà a una situazione familiare già delicata. Confido in una rapida e positiva risoluzione, nel rispetto dei valori umani e professionali che contraddistinguono il vostro Gruppo. Cordiali saluti, Patrizia
Richiesta aiuto per contratto Biolaser e finanziamento Compass
Gentili, vi scrivo perché avrei bisogno di supporto in merito a una situazione che mi sta creando molta difficoltà e preoccupazione. Il 28/03/2026 mi sono recata presso un centro Biolaser per una semplice consulenza informativa e gratuita. Durante l’incontro, però, mi è stato chiesto di decidere subito e ho finito per firmare un contratto che, in quel momento, pensavo fosse un normale piano di pagamento interno. Solo successivamente ho capito che si trattava invece di un vero e proprio finanziamento con Compass Banca S.p.A., per un importo totale di 2.219 euro. Questa cosa non mi è stata spiegata chiaramente al momento della firma, né mi è stato dato il tempo di riflettere con calma o portare la documentazione a casa per valutarla. Mi sono pentita quasi subito della decisione presa e già il 30/03/2026 ho inviato una PEC sia a Biolaser sia a Compass chiedendo di interrompere tutto e annullare il contratto. Compass mi ha risposto dicendo che avrei dovuto rivolgermi a Biolaser, mentre Biolaser mi ha successivamente comunicato che il diritto di recesso non si applicava perché mi ero recata io stessa presso il centro. Questa cosa mi ha molto colpita, anche perché durante la consulenza non mi era mai stato spiegato che, firmando in sede, non avrei poi avuto possibilità di ripensamento. Il 10/04/2026 ho quindi inviato una nuova contestazione formale, spiegando nel dettaglio le ragioni per cui ritengo di non aver firmato in condizioni di piena consapevolezza. Una delle cose che mi ha lasciata più perplessa riguarda un documento firmato in sede prima ancora di parlare con la consulente, intitolato “Dichiarazione di consenso informato sul trattamento depilazione laser diodo 808”. Questo documento non mi è mai stato consegnato: ho potuto leggerlo con attenzione solo perché avevo fotografato alcuni fogli con il cellulare prima della firma. Nel documento viene indicato che “il numero dei trattamenti non è stabilito a priori” e che “nessun risultato può essere garantito”. Nonostante questo, mi è stato fatto sottoscrivere un pacchetto rigido di 18 rate per un importo totale di €2.219. Questa contraddizione mi ha dato la sensazione di non aver ricevuto informazioni chiare e trasparenti. Ricordo inoltre di aver dovuto cercare i documenti nella galleria del telefono durante la consulenza, su indicazione della consulente stessa, perché non avevo nemmeno portato con me i documenti personali: questo credo dimostri quanto la decisione sia stata presa in modo frettoloso e sotto pressione. La sottoscrizione è avvenuta infatti nella stessa seduta della consulenza, senza che mi fosse dato il tempo di: leggere con calma i documenti a casa; confrontare altre soluzioni o chiedere altri preventivi; comprendere pienamente la natura finanziaria dell’impegno che stavo assumendo. Dopo la contestazione inviata a Biolaser, ho anche informato Compass chiedendo la sospensione dei pagamenti fino alla definizione della controversia. Nonostante ciò, continuano a essermi richiesti pagamenti e sono stata contattata anche da una società di recupero crediti, Certa Credita S.r.l.. Per tutelarmi ho inoltre provveduto a bloccare l’addebito tramite la mia banca. Oggi ho ricevuto una telefonata dalla società di recupero crediti, durante la quale mi è stato riferito che quanto da me inviato via PEC “non sarebbe valido dal punto di vista legale” e che avrei comunque dovuto procedere al pagamento della rata. Questa situazione mi sta causando ulteriore pressione e forte disagio, soprattutto considerando che la contestazione è già stata formalmente comunicata sia a Biolaser sia a Compass. Mi sento sinceramente piuttosto disorientata. Per questo vi chiedo se potete aiutarmi a capire come procedere e, se possibile, supportarmi per ottenere l’annullamento del contratto e la chiusura del finanziamento collegato. Resto naturalmente a disposizione per inviare tutta la documentazione e le comunicazioni PEC intercorse. Grazie in anticipo per l’attenzione e l’aiuto. Allegati: - documentazione Compass/Biolaser - prove comunicazioni iniziale - documento fotografato in sede Cordiali saluti IM
RIMBORSO PER SERVIZIO NON FATTO
Esperienza pessima con il noleggio auto a Fiumicino. Prenotazione effettuata online senza problemi, ma una volta arrivato al banco mi è stato detto che non veniva accettata né la carta Isybank né Revolut perché “senza nome stampato sulla carta”. A quel punto ho chiesto il rimborso immediato e mi è stata fatta firmare una ricevuta per la richiesta di rimborso. Dopo giorni di attesa ho inviato una mail per chiarimenti e la risposta ricevuta è stata che la prenotazione “non risulta cancellata entro i termini previsti”, quindi niente rimborso. Trovo assurdo perdere soldi per un problema segnalato direttamente al banco e causato da una mancata accettazione delle carte. Esperienza molto deludente e poca chiarezza verso il cliente.
abbonamento ussibey
Buonasera, in data 16 aprile e 16 maggio mi sono stati addebitati sulla carta prepagata 2 importi di euro 16 ciascuno. Non conosco Unsubby Cancel Service e non l'ho mai contattata. Vorrei indietro l'importo addebitatomi.
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