Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. S.
11/06/2026
TOTAL ADBLOCK

Abbonamento Adblock non richiesto

Buongiorno. In data 16 maggio u.s su Bancasella mi sono ritrovato un addebito di € 129,00 per un servizio di anti pubblicità da me MAI RICHIESTO da parte di tale"TOTALADBLOCK Waterlooville". Contattata il lunedì successivo Bancasella, mi rispondono (op.dalla Romania) che loro non possono annullare l'addebito. Possono solo bloccare la card. Considerato che una clausola dell'abbonamento prevede il tacito rinnovo annuale, salvo disdetta, ho provato a inoltrarla via mail da loro indicata, ma senza successo. Per evitare ciò Bancasella aggiungeva che conviene annullare l'attuale card e farne una nuova. Mi rivolgo a Voi, da abbonato pluriennale, per potere avere un aiuto in merito. Io ho quasi 80 anni, andarte a fare una denuncia e seguire poi un contenzioso con un'azienda che pare risieda in California, non me la sento. Vi ringrazio anticipatamente per quello che potrete fare. Dati in mio possesso :Mio conto B.Sella intestato a Sillitti Michele. Mail dell'azienda comunicatomi: support@totaladblock.com Saluti. Mio recap.tel 3924071422 mail vitanova2003@libero.it

In lavorazione
S. B.
11/06/2026
Aler

Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito

RICHIESTA DI CONSULENZA AL CONSUMATORE Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito 1. Il contesto In data 12 marzo 2026, ALER Milano ha inviato una comunicazione relativa alla proposta di acquisto dei box siti in Milano. In data 1° aprile 2026 ho sottoscritto il Modello A, accettando formalmente la proposta di acquisto per entrambi i box. Nelle settimane successive, nel corso delle comunicazioni scritte intercorse tra il 20 e il 21 maggio 2026, sono emerse due criticità rilevanti che ALER ha dichiarato essere “non modificabili né negoziabili”, ponendomi di fronte a una scelta del tipo “prendere o lasciare”. 2. Prima criticità — Spese tecnico-catastali 2.1 Descrizione del problema ALER richiede il pagamento di € 854,00 (IVA inclusa) per ciascun box, a titolo di “spese di istruttoria tecnico-catastali”, per un totale di € 1.708,00 per i due box. Tali spese vengono descritte come costi sostenuti da ALER per la redazione della nuova documentazione catastale. 2.2 Osservazione normativa L’art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985 (modificato dal D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010) pone espressamente a carico del venditore l’obbligo di garantire la conformità catastale dell’immobile oggetto di compravendita. La conformità catastale è un prerequisito legale della vendita, non un servizio aggiuntivo. Addebitarla all’acquirente sembra pertanto in contrasto con il quadro normativo applicabile. 2.3 Risposta di ALER “L’importo delle spese tecnico-catastali è stato quantificato dalla Direzione in concerto con l’Ufficio Tecnico. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 3. Seconda criticità — Scelta del notaio 3.1 Descrizione del problema ALER impone che la scelta del notaio avvenga esclusivamente tra i professionisti iscritti al proprio “albo fornitori”, già in possesso della bozza del rogito e della procura. Non è consentito all’acquirente di: • designare un notaio di propria fiducia; • ricevere un preventivo dettagliato delle spese notarili previste dai professionisti indicati da ALER. 3.2 Osservazione normativa L’art. 1475 del Codice Civile stabilisce che le spese notarili sono a carico dell’acquirente. Da tale principio consolidato discende la facoltà dell’acquirente di scegliere il professionista di propria fiducia. Imporre un notaio scelto unilateralmente dal venditore, pur ponendo le spese a carico dell’acquirente e senza fornire alcun preventivo, appare in contrasto con tale principio. 3.3 Risposta di ALER “La scelta del notaio, per decisione aziendale, avviene tra professionisti iscritti all’albo fornitori di Aler già in possesso della bozza del rogito e della procura. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 4. Situazione attuale ALER ha formalmente richiesto di comunicare se intendo proseguire l’acquisto accettando entrambe le condizioni così come poste, senza alcuna possibilità di modifica o negoziazione. Prima di comunicare la mia decisione, ritengo necessario ricevere una consulenza indipendente sulla legittimità di tali condizioni. 5. Quesiti per Altroconsumo Chiedo una consulenza in merito ai seguenti punti: • È legittimo addebitare all’acquirente le spese di conformità catastale, che per legge costituiscono un obbligo del venditore? • È legittima la clausola che impone il notaio scelto dal venditore, a fronte di spese poste interamente a carico dell’acquirente e senza preventivo? • Quali tutele e azioni sono disponibili prima di procedere (o meno) al rogito? • Esistono precedenti o orientamenti giurisprudenziali/regolatori applicabili al caso, anche in relazione alla natura pubblica di ALER? 6. Documentazione allegata • vedi vostro riferimento pratica n. 15072817 Distinti saluti

In lavorazione
L. B.
11/06/2026
Lampade.it

Articolo pagato inviato per errore insieme altro reso

Buongiorno, in data 20/05/2026 abbiamo effettuato un ordine presso la vostra azienda di una plafoniera e dei faretti da testa letto, una volta arrivata la merce abbiamo appurato che la sola plafoniera non era come da descrizione quindi per questo abbiamo deciso di effettuare il reso. Purtroppo avendo spedito il reso con il pacco originale non abbiamo tolto i faretti da testa letto che non volevamo rendere. Allorché più volte abbiamo chiamato e scritto all’assistenza clienti spiegando che per errore nel pacco vi fossero questi faretti che abbiamo già pagato e quindi abbiamo chiesto cortesemente di rispedirceli a nostre spesse. L’assistenza clienti sia telefonicamente che via mail ci ha risposto che non si può più restituire in quanto le politiche aziendali non lo prevedono. Per quanto precede chiedo di riavere indietro a nostre spese di spedizione i faretti che abbiamo legittimamente pagato. Si allega fattura e foto della confezione dove si evince chiaramente che i faretti sono presenti nella confezione e che sono stati restituiti per errore. Cordialmente Luca Barbera e Sarah Dessalvi

In lavorazione
M. V.
11/06/2026
UBER

Uber mi ha addebitato 155.97 euro per noleggio auto da me mai effettuato

Vorrei denunciare Uber .Mi è stata fatta a mia insaputa una prenotazione per noleggio auto,addebitando i 155.97 sul mio conto associato a PayPal con cui avevo pagato precedentemente altri servizi.Grazie Maria Carmela Vinci

In lavorazione
L. A.
11/06/2026
Theory holding s.r.l.

Problema con diritto di recesso

Buongiorno, in data 27/05/2026 ho inviato una raccomandata A/R per usufruire del diritto di recesso su un abbonamento alle palestre marchio green theory, acquistato tramite canali online. La raccomandata è stata inviata nei tememino previsti dalla legge e ed stata consegnata l’8/06/2026. Ad oggi non ho ricevuto nessun riscontro da parte della società nonostante i solleciti via mail e sui canali ufficiali. Non rispondono mai. Vorrei che questo abbonamento venga annullato prima che il 30/06 passi la prima rata. Grazie

In lavorazione
P. G.
10/06/2026
PRIME SAS

annullamento o risoluzione della nota d’ordine con oggetto corso modeling del 21/05/2026,

Oggetto: Presentazione formale reclamo verso la società Actors & Models School by Prime sas (p.iva 05166780287), Iscr. CCIAA PD REA 448226 pec: primesas@arubapec.it; sede legale Via Pitagora 11/a – 35030 Rubano (PD) contro la nota d’ordine con oggetto corso modeling del 21/05/2026, avverso la quale chiediamo: la nullità dell’atto per mancanza della firma sul piano didattico e del calendario delle lezioni, risoluzione del contratto per inadempimento per mancato invio della documentazione integrativa del piano informativo, risoluzione consensuale del contratto con pagamento di una penale a Vs favore. Premesso che In data 21 maggio 2026 mia figlia Palumbo Ilenia (minorenne) è stata convocata dalla società in oggetto per effettuare un provino come aspirante modella; Al termine del provino siamo stati intrattenuti da un Agente della società di cui sopra, per spiegarci la loro organizzazione e ci hanno fatto capire che per accedere ai loro servizi occorreva partecipare ad un corso di formazione; L’agente ha comunicato il costo del corso senza mostrare il contratto, spiegando solo che non c’erano vincoli particolari e dopo aver fatto ciò, ha mostrato tre fogli in cui erano elencate delle date e un programma di studio; Inoltre, ha comunicato che subito dopo la firma avrebbe inviato le istruzioni in cui erano contenute delle video-lezioni. Ho fatto presente all’Agente che alcune delle date indicate per noi erano impraticabili per impegni già presi. L' Agente ha riferito che non c’erano problemi, mi ha restituito i fogli del programma formativo, e mi ha dichiarato che nel giro di 10-15 giorni mi avrebbe inviato per email tutti i dettagli del piano formativo, le nuove date dei corsi e le video-lezioni (come indicato nello stesso piano). Ho anche fatto presente che all’appuntamento non era presente mia moglie, perché impeganta con l’altro Ns figlio anche lui minorenne; Fidandomi dell’agente, ho firmato il contratto che prevede un pagamento di un acconto di 390 euro (effettuato mediante pagamento pos) e 18 rate mensili con la società del gruppo Compass, HEYLIGHT. Uscito dalla sede dell’azienda, sono riuscito a contattare telefonicamente mia moglie, per spiegare quanto accaduto e la stessa ha negato ogni forma di consenso alla partecipazione a suddetto corso e al rilascio di foto e video di Ilenia. Ho provato a citofonare all’azienda, ma non ha risposto nessuno, per cui nella stessa data del 21 maggio, ho scritto una pec, in cui mi sono scusato con la stessa e ho chiesto una risoluzione del contratto per ripensamento per motivi personali. L’Ufficio Legale dell’azienda ha mostrato subito una chiusura dicendo che non c’erano i presupposti, ma ho avuto modo di parlare telefonicamente con una dipendente nelle seguenti date 22, 26 maggio e 3, 4, 5 e 8 giugno che mi ha comunicato che c’erano i presupposti per trattare con i titolari dell’azienda al fine di accettare la mia proposta di chiusura del contatto con il pagamento di una penale. Fatta questa premessa, ho ripercorso tutto l’iter che ha portato alla conclusione del contratto in oggetto e presento le seguenti richieste: La nullità dell’atto per mancanza della firma sul piano didattico e del calendario delle lezioni; La risoluzione del contratto per inadempimento per mancato invio da parte dell’azienda della documentazione integrativa del piano formativo, dopo oltre 20 giorni non mi è stato inviato il calendario completo delle lezioni tale da potermi organizzare e le istruzioni delle video-lezioni. La risoluzione consensuale del contratto con pagamento di una penale e la sospensione/Annullamento di ogni eventuale ulteriore richiesta di pagamento, rateizzazione o addebito diretto (RID/SDD) sul conto corrente dello scrivente per le rate future non ancora maturate. Sono un consumatore e questo tipo di contratto presenta diversi aspetti critici di palese svantaggio per la parte debole: La formula nel contratto impone il pagamento dell'intero corrispettivo (o di una penale equivalente) a fronte della mancata o parziale fruizione del servizio, ciò configura un manifesto e significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, in aperto contrasto con l'art. 33, comma 2, lett. f) del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Tale norma qualifica come vessatorie – e pertanto nulle ai sensi dell'art. 36 dello stesso Codice – le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento o recesso, il pagamento di una somma di denaro manifestamente eccessiva a titolo di risarcimento o penale. Principio di proporzionalità e arricchimento senza causa: la trattenuta del costo del costo del corso comporterebbe un ingiustificato arricchimento da parte dell’azienda, la quale incasserebbe l'intero importo del corso senza doverne sopportare i relativi costi vivi di erogazione e gestione del corso, liberando peraltro il posto per potenziali nuovi iscritti. Chiedo all’azienda di procedere alla ratifica delle mie condizioni altrimenti dovrò procedere a chiedere tutela nelle opportune sedi legali. Resto in attesa di riscontri. Grazie e saluti.

In lavorazione
L. D.
10/06/2026

Presunta multa Park DEPOT Torino

La società Park DEPOT contesta una presunta violazione presso il parcheggio a Torino davanti Norauto tra via Monginevro e corso Monte Cucco per superamento di dei tempi consentiti di sosta in un parcheggio di un supermercato. Ho ricevuto un secondo avviso dopo un mese e infine un altro dopo 5 mesi. Tenuto conto che: 1. Il suddetto parcheggio non ha sbarre che lo delimitano, 2. La cartellonistica non è trasparente. 3. Il terzo avviso è avvenuto dopo 90 giorni dall'ultimo e per tanto è caduto in prescrizione. 4. Il mio veicolo è stato manovrato dai dipendenti Norauto che ne avevano le chiavi per un intervento. 5. Totale assenza di ricevuta di ritorno degli avvisi. 6. Park Depot non è un ente pubblico e non può emettere multe per mancato pagamento del servizio di parcheggio. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
E. B.
10/06/2026
AVG ANTIVIRUS

AVG ANTIVIRUS

Mi è stato accreditato un importo non dovuto da Avg di euro 74.99. Mi è stato disposto un rimborso mai arrivato. Non rispondono più ai miei solleciti di rimborso

In lavorazione
G. D.
10/06/2026

Multa parcheggio privato, supermercato

Buongiorno, ho ricevuto tramite posta ordinaria una lettera da parte di tale società Park Depot nella quale mi viene richiesto di pagare una somma di 45 € per aver sostato in un’area di un parcheggio di un supermercato per un tempo superiore al consentito. Premesso che in tale supermercato vi era un parcheggio del tutto in custodito e accessibile senza alcun tipo di sbarra o tagliando per l’accesso e l’uscita ritengo tale richiesta assolutamente priva di qualsiasi fondamento. Allego alla presente il documento che ho ricevuto. Cordiali saluti, Giorgio Demontis.

In lavorazione
M. S.
10/06/2026

Richiesta di assistenza per addebiti SEPA non riconosciuti – Domestic & General Italia

Ho scoperto sulla mia Postepay Evolution una domiciliazione SEPA a favore di Domestic & General Italia con addebiti mensili di € 3,49 a partire da maggio 2025. Non riconosco il contratto associato a tali addebiti e non ricordo di aver mai sottoscritto alcuna garanzia, assicurazione o servizio con questa società. Chiedo pertanto di verificare la legittimità degli addebiti e di fornirmi copia del contratto e della documentazione attestante la mia adesione. Dati disponibili: * Codice mandato SEPA: IT/A/WEB/5062384 * Codice beneficiario: IT41SER0000006416700968 * Importo addebitato: € 3,49 mensili Resto in attesa di un riscontro e ringrazio per l’assistenza.

In lavorazione

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