Bacheca dei reclami
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Cocciante Riccardo Vigevano 9/9/2026 - Rimborso Concerto
Buonasera, premesso che: In data 9 settembre 2026 ho partecipato al concerto di Riccardo Cocciante presso il Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano, evento organizzato da Audere SRL e venduto tramite il circuito TicketOne; Il concerto è stato interrotto dopo circa 45 minuti a causa di intense precipitazioni, nonostante fosse stata emessa un’allerta meteo arancione già nelle ore precedenti, come ampiamente riportato dalle previsioni ufficiali; Nella stessa serata, altri eventi nella regione (es. concerto di Emma Marrone a Milano) sono stati annullati preventivamente dalla Commissione di Vigilanza per le medesime condizioni meteo avverse, con conseguente riconoscimento del diritto al rimborso o partecipazione all'evento posticipato il 15/9/2026; Il biglietto è stato regolarmente acquistato al prezzo di € 178 + € 12,46 di commissioni, come da allegata ricevuta/order confirmation n. 1291682918; Considerato che: Secondo le prassi di settore e le comunicazioni recenti di TicketOne per eventi annullati o interrotti per maltempo, i possessori di biglietti hanno diritto al rimborso integrale (escluse eventuali commissioni di servizio) o alla sostituzione con biglietto per la data di recupero; Nel caso specifico, l’evento non è stato semplicemente “posticipato”, ma interrotto in corso di svolgimento, impedendo la fruizione completa del servizio pagato; La mancata sospensione preventiva dell’evento, nonostante l’allerta meteo, ha esposto il pubblico a disagi e rischi, configurando un possibile profilo di responsabilità organizzativa; Chiedo: Il rimborso integrale dell’importo pagato (€ 190,46), comprensivo di eventuali diritti di prevendita, da accreditare sullo stesso strumento di pagamento utilizzato per l’acquisto, entro 30 giorni dalla presente; OPPURE La sostituzione del biglietto con uno valido per il prossimo concerto di Riccardo Cocciante previsto all’Unipol Forum di Assago il 19 settembre 2026, senza alcun costo aggiuntivo; Allego: Copia del biglietto/order confirmation ALLERTA di PROTEZIONE CIVILE n° 2026.95 del 09/09/2026 ore 13.56
Visti UK e inganno dei consumatori
Spett. Visafi , In data 11/09/2026 abbiamo erroneamente creduto che il vostro sito www.visafi.com fosse un sito ufficiale del governo Inglese per il rilascio dei visti ETA, circostanza favorita dal fatto che pagate Google per avere un posizionamento in cima alla pagina di ricerca, oltre che da una grafica che imita quella di un sito ufficiale del governo. Fin dalla prima pagina la tariffa mostrata per un singolo visto è quella ufficiale di £20, e una volta inseriti alcuni dati personali, procedete subito a richiedere i dati della carta di credito. Nel modulo di check-out viene mostrato solamente l'importo ufficiale dovuto per i visti, per non fare insospettire l'utente, tuttavia una volta cliccato invio per 2 visti abbiamo ricevuto un addebito di €352,58, gravato dalle vostre commissioni elevatissime e mai menzionate, infrangendo completamente tutte le norme sul consumo. Dovete cessare immediatamente questa pratica odiosa, e rimborsare tutti quelli che hanno pagato ingiustamente soldi non dovuti, per un servizio non richiesto.
Richiesta rimborso
Buongiorno, vi contatto in merito ai servizi forniti da Livecareer. In data 14/09/2026 ho riscontrato l'addebito sulla mia carta di credito di un importo pari a 26,85 euro relativo ad un abbonamento che non intendevo sottoscrivere e , per il quale, non ho fornito alcun consenso chiaro al rinnovo. Chiedo pertanto il rimborso integrale della somma addebitata pari a 26,85 euro. In attesa di un vostro cortese riscontro, porgo cordiali saluti.
Rifiuto Garanzia Legale di Conformità oltre i 30 giorni su occhiali smart
In data 9 luglio 2026 ho acquistato sul sito ufficiale Meta Store un paio di occhiali Ray-Ban Meta Wayfarer Large (Ordine N. 1151810084690008) per € 247,00. A settembre 2026 l'occhiale ha manifestato un difetto strutturale alla montatura (fuoriuscita della piastrina della cerniera).Ho contattato immediatamente il venditore legale, META, per far valere i miei diritti. Tuttavia, il supporto clienti di Meta si è rifiutato di gestire la pratica, applicando una policy aziendale interna che limita i resi e le assistenze commerciali ai soli primi 30 giorni dall'acquisto, dirottandomi forzatamente verso il produttore Ray-Ban. Seguendo le loro indicazioni, ho aperto la pratica con l'assistenza ufficiale Ray-Ban/Luxottica (Pratica 11454269). Il produttore, dopo aver visionato le foto e i video da me inviati, ha formalmente riconosciuto il difetto in garanzia. Tuttavia, ha dichiarato l'impossibilità di fornirmi un modello identico per totale mancanza di stock a magazzino. Come "soluzione", il loro sistema automatizzato mi ha proposto in alternativa modelli rotondi (Headliner calibro 50) radicalmente diversi e di misura inferiore.Tale proposta è del tutto inaccettabile e configura un "notevole inconveniente" ai sensi dell'Art. 135-ter del Codice del Consumo, poiché rende totalmente inutilizzabili le mie costose lenti oculistiche graduate personalizzate, realizzate su misura per la montatura squadrata originale presso il centro autorizzato GrandVision (gruppo Luxottica).Ho provveduto a rifiutare l'offerta non conforme di Ray-Ban e ho ricontattato Meta via e-mail fornendo le prove fotografiche dello stallo logistico del produttore. Nonostante la legge italiana ponga la Garanzia Legale di 24 mesi a carico esclusivo del venditore, e nonostante il modello di nuova generazione (Gen 2 Large) sia regolarmente acquistabile sul loro sito, Meta continua a fare muro trincerandosi dietro i limiti tecnici dei propri software commerciali e ha chiuso d'ufficio la mia segnalazione via e-mail in data 14 settembre 2026.Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché Meta rispetti l'Art. 128 del Codice del Consumo italiano, disponendo l'immediata risoluzione del contratto e il rimborso integrale della somma da me versata. Ho già provveduto a segnalare la condotta scorretta di Meta anche all'AGCM.
RECLAMO formale
Spett.le PARTITI & CONTENTI di Maniaci Stefano Via Moncenisio 120 10050 Sant'Antonino di Susa (TO) Oggetto: Formale contestazione e richiesta di recesso senza applicazione di penali – Pacchetto turistico Rodi 19/09/2026 – 26/09/2026 – Richiamo all’art. 41 del Codice del Turismo Il sottoscritto Alessandro Martina, Nato a Susa (TO) il 05/04/1995, residente in Sant’Antonino di susa 10050, in relazione al pacchetto turistico n. 001 2026 0000001294 acquistato presso la Vostra agenzia, comprendente volo, trattamento all inclusive/pensione completa e trasferimenti di andata e ritorno tra l’aeroporto di Rodi e la struttura ricettiva, con soggiorno previsto dal 19/09/2026 al 26/09/2026, espone quanto segue. Il pacchetto turistico in oggetto è stato specificamente consigliato dalla Vostra agenzia, sulla base delle esigenze da noi espressamente rappresentate al momento della prenotazione. In particolare, l'unica e fondamentale richiesta da noi formulata riguardava la scelta di una struttura idonea ad ospitare una famiglia con un bambino di soli 22 mesi, con particolare attenzione e cura alle condizioni igienico-sanitarie della struttura e dell'ambiente nel quale avremmo dovuto soggiornare. Per il suddetto pacchetto abbiamo corrisposto un acconto di € 650,00, mentre il saldo, pari ad € 1.860,00, è stato corrisposto in data 03/09/2026, per un esborso complessivo di € 2.510,00. A partire dal 07/09/2026, quindi a soli dodici giorni dalla prevista partenza, abbiamo iniziato a reperire numerose segnalazioni e recensioni relative alla struttura prescelta, dalle quali emergeva una situazione sanitaria estremamente preoccupante, caratterizzata dalla presenza di numerosi casi di gastroenterite tra gli ospiti del resort. Tali informazioni, inizialmente reperite attraverso le segnalazioni degli ospiti, hanno trovato successivamente riscontro attraverso fonti giornalistiche locali e informazioni ufficiali riconducibili ai bollettini sanitari dell'isola, dalle quali emergeva non soltanto un significativo incremento dei casi nell'ultima settimana del mese di agosto, ma una situazione epidemiologica che interessava più ampiamente il territorio dell'isola di Rodi. La circostanza che riteniamo particolarmente grave e che ha determinato la nostra decisione di non intraprendere il viaggio è che, nel corso delle comunicazioni intercorse con la Vostra agenzia, ci è stato riferito che eravate già a conoscenza della situazione sanitaria esistente presso la struttura, senza che tuttavia tale circostanza ci fosse stata preventivamente comunicata. Tale omissione assume, a nostro avviso, particolare rilevanza considerando che la scelta della struttura era stata effettuata proprio sulla base della specifica esigenza da noi rappresentata di garantire condizioni adeguate sotto il profilo igienico-sanitario, trattandosi di una famiglia con un bambino di soli 22 mesi. Non si tratta pertanto di un mero ripensamento o di una generica rinuncia al viaggio, bensì della sopravvenienza di circostanze oggettive, documentate e non dipendenti dalla nostra volontà, tali da determinare un concreto e ragionevole timore per la salute e la sicurezza nostra e, in particolare, del bambino. Alla luce di tali circostanze, abbiamo tempestivamente manifestato alla Vostra agenzia la volontà di recedere dal contratto di pacchetto turistico, Ci è stato tuttavia comunicato che, in caso di recesso, sarebbe stata applicata una penale pari al 75% del valore complessivo del pacchetto. Tale richiesta viene da noi formalmente contestata. Richiamiamo, in particolare, quanto previsto dall'art. 41 del D.Lgs. 79/2011 (Codice del Turismo) in materia di recesso del viaggiatore dal contratto di pacchetto turistico, con particolare riferimento alle ipotesi nelle quali sopravvengano, prima dell'inizio del viaggio, circostanze inevitabili e straordinarie che si verificano nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un'incidenza sostanziale sull'esecuzione del pacchetto o sul trasporto dei passeggeri verso la destinazione. Nel caso in esame, la documentazione in nostro possesso evidenzia una situazione sanitaria oggettivamente rilevante, con numerosi casi di gastroenterite segnalati presso la struttura e una situazione epidemiologica più ampia interessata dall'isola di Rodi. La circostanza assume ulteriore gravità in considerazione del fatto che l'agenzia era già a conoscenza della problematica, pur non avendoci informati, nonostante la specifica esigenza da noi rappresentata in fase di acquisto e relativa proprio alla tutela igienico-sanitaria di una famiglia con un bambino di 22 mesi. Si aggiunge inoltre che, in fase di acquisto, avevamo espressamente richiesto informazioni e/o copertura assicurativa per il recesso, proprio in considerazione della presenza di bambini di età compresa tra uno e due anni e della conseguente particolare attenzione che intendevamo prestare a eventuali problematiche di natura sanitaria. Pertanto, con la presente, CONTESTIAMO FORMALMENTE l'applicazione della penale del 75% comunicataci dalla Vostra agenzia e RIBADIAMO LA NOSTRA VOLONTÀ DI RECEDERE DAL CONTRATTO SENZA ALCUNA PENALITÀ, in ragione delle circostanze sopra descritte e ai sensi della normativa applicabile ai pacchetti turistici. Chiediamo conseguentemente: 1. l'annullamento/recesso dal pacchetto turistico senza applicazione di alcuna penale; 2. la restituzione integrale dell'importo complessivamente corrisposto, pari ad € 2.510,00, ovvero € 650,00 di acconto ed € 1.860,00 di saldo; 3. la conferma scritta dell'annullamento della prenotazione e dell'assenza di ulteriori somme dovute a nostro carico; 4. qualora riteniate comunque applicabile una penale, di fornire per iscritto l'esatta base contrattuale e normativa sulla quale fondiate tale richiesta, specificando dettagliatamente il calcolo della somma richiesta e le eventuali condizioni contrattuali applicate; 5. di fornire copia della documentazione relativa all'eventuale polizza assicurativa per il recesso richiesta in fase di acquisto, comprese condizioni generali, garanzie, esclusioni e modalità di attivazione. Vi invitiamo pertanto a procedere alla restituzione delle somme dovute entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente, e a fornire un riscontro scritto alla presente entro il 17/09/2026. In difetto di un positivo e tempestivo riscontro, ci riserviamo espressamente di adire tutte le competenti sedi per la tutela dei nostri diritti e interessi, La presente viene formulata quale formale contestazione e messa in mora, con espressa riserva di ogni diritto, azione ed eccezione. Allegati: • documentazione relativa alla prenotazione e al pacchetto turistico; • documentazione relativa alle segnalazioni e recensioni concernenti i casi di gastroenterite presso la struttura; • articoli pubblicati al 14/09/2026 e comunicazioni provenienti da fonti giornalistiche locali( eseguire traduzione ) : https://www.dimokratiki.gr/05-09-2026/gastrenteritida-sta-851-ta-peristatika-tou-avgoustou-sto-nosokomio-rodou/ • copia delle comunicazioni intercorse con l'agenzia. Distinti saluti. Luogo e data: Susa 14/09/2026 Nome e cognome: Alessandro Martina
Impossibilità di recessione contratto
Buongiorno, sto riscontrando problemi con questa azienda. Il 28/08/26 sono andata in uno dei loro centri per fare una visita gratuita e per iniziare il percorso di laser. Parlando con la segretaria mi consiglia un pacchetto di 10 sedute. Quindi firmo quello che loro definiscono ‘consenso’ e le do l’IBAN della carta, visto che mi hanno parlato di un pagamento a rate. Una volta firmato tutto, mandano i documenti tramite l’e-mail rilasciata da me, e scopro che in realtà non è un ‘consenso’ ma un vero e proprio contratto da cui non puoi recedere in alcun modo, nemmeno in caso di reazioni allergiche al trattamento, e in più hanno attivato un finanziamento ad opera di terzi, dicendomi che in realtà io avevo acconsentito ma in realtà io potevo mettere solo la firma, senza leggere nulla, visto che il tutto è avvenuto tramite un tablet. Ho chiesto all’azienda di annullare tutto, dato che non ho usufruito di nulla, ma inizialmente hanno rifiutato e ora non sto ricevendo più alcuna risposta
Fatturazione errata, zero comunicazione, gravi inadempienze comunicative
Buongiorno, ho richiesto da mesi la fattura finale del mio noleggio e dopo settimane l'ho ottenuta. Ma si aggiunge sorpresa di altra fattura per penale di euro 242, che allego. In data 31.08.2026 ore 13.26, come da allegato screenshot Arval mi comunica, per iscritto a seguito di mio reclamo, che nulla è dovuto tranne la locazione finale. Continuo a chiedere supporto, inesistente, e ricevo risposte discordanti e inviti a fare reclami. Da settimane chiedo: -conferma della fattura finale da pagare, importo esatto, iban e causale -conferma che la fattura allega di penali è da considerarsi errata e per tanto da revocare prontamente A questo aggiungo di ricevere mail ufficiale da parte di Arval che, a seguito dell'incasso del dovuto (contestato perchè fatturato oltre scadenza del contratto per piu di 15 giorni), mi confermi che nulla è dovuto e che nulla ho più a che spartire con questa società.
Mancato rimborso Er Cosmetics S.r.l. - Garanzia Soddisfatti o Rimborsati non rispettata
Desidero segnalare il comportamento scorretto della società ER Cosmetics S.r.l. In data 13/06/2026, ho acquistato la crema Varicolift 2 flaconi, attirato/a dalla pubblicità che prometteva il rimborso totale in caso di mancata efficacia del prodotto (formula "Soddisfatti o Rimborsati"). Il prodotto si è rivelato totalmente inefficace. Ho quindi attivato le procedure richieste per ottenere il rimborso, ma l'azienda, dopo aver promesso l'accredito tramite il call center è letteralmente sparita. L'assistenza (tramite la ditta FG servizi, continua a dire che sollecita ma non arriva alcun rimborso A distanza di tempo non ho ricevuto un solo euro di quanto mi spetta di diritto. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinchè questa azienda adempia ai propri obblighi contrattuali e restituisca la cifra trattenuta indebitamente. Diffidate da questo venditore.
ARVAL noleggio auto_Inadempienza contrattuale: mancata riparaz. e totale assenza di supporto reale
Sono cliente Arval, titolare di un contratto di noleggio a lungo termine per un veicolo Volvo XC40, e segnalo pubblicamente una vicenda di mancata assistenza che si protrae da mesi. Cronologia dei fatti Nel giugno 2026 il veicolo è stato sottoposto a un intervento di riparazione al paraurti posteriore presso un centro convenzionato Arval in Brianza. Al ritiro del veicolo, all'inizio di luglio, è emerso un malfunzionamento alla chiusura del portellone posteriore, non presente prima dell'intervento. Segnalato tempestivamente, sono seguiti diversi rimpalli tra officina e Arval: l'officina rimandava ad Arval, Arval rimandava all'officina qualificando il problema come "manutenzione" dovuta a usura. Solo dopo insistenza è stata aperta una pratica formale. Da allora il portellone non si chiude se non tramite energica forzatura manuale, in contrasto con la riapertura automatica: una condizione rischiosa per l'impianto oltre che gravosa nell'uso quotidiano. A metà agosto ho inviato una segnalazione scritta dettagliata, riscontrata unicamente con una comunicazione automatica di presa in carico, priva di qualunque seguito concreto. Circa dieci giorni dopo ho inviato una diffida formale via PEC, fissando un termine per la risoluzione e segnalando la possibilità di sospendere il pagamento del canone in caso di inadempimento persistente. Arval ha risposto entro pochi giorni, ma senza offrire alcuna soluzione concreta né rispettare il termine indicato. Nelle settimane successive tutti i tentativi di contatto telefonico con il servizio clienti si sono conclusi con risposte generiche, senza alcun effetto pratico. All'inizio di settembre ho inviato una nuova contestazione formale scritta, con preavviso di sospensione dei pagamenti ai sensi dell'art. 1460 del Codice Civile in assenza di riscontro entro pochi giorni lavorativi. La risposta ricevuta si è limitata a rimandare nuovamente al numero verde, senza affrontare nel merito la questione. Da allora a oggi ho continuato a contattare il servizio clienti, ricevendo sempre risposte evasive e nessun aggiornamento concreto. A distanza di oltre due mesi dall'insorgere del problema, il guasto resta irrisolto, mentre il canone di noleggio continua a essere addebitato e regolarmente pagato, nel pieno rispetto degli obblighi contrattuali da parte mia. Pubblico questa segnalazione perché, dopo aver esaurito tutti i canali di contatto diretti (reclami scritti, PEC, diffida formale, decine di chiamate), non ho ottenuto alcuna soluzione né un impegno concreto su tempi certi.
Mancato rimborso da parte di ER COSMETICS
In data 6 luglio 2026, ho esercitato il diritto di recesso con formula "soddisfatti o rimborsati", restituendo tramite raccomandata A/R quattro unità del prodotto SuperBreast, per un importo complessivo di 50 euro. La ditta ha ricevuto il reso e la relativa documentazione in data 9 luglio 2026, come attestato dall'avviso di ricevimento. A oggi, trascorsi oltre 50 giorni dalla consegna e nonostante i solleciti inviati tramite l'assistenza WhatsApp e a mezzo PEC (rimasta priva di riscontro), non ho ancora ricevuto alcun rimborso. Persistendo l'inadempimento, segnalo la condotta della ditta e ho provveduto a inoltrare contestuale esposto allo Sportello consumatori di San Marino
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