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Bagno difettoso
Buongiorno, scrivo in merito al bagno che la vostra azienda ha realizzato in data 27/02/26. Vi scrivo poiché il lavoro non soddisfa assolutamente i requisiti minimi di qualità che un bagno di tale prezzo richiederebbe (es. Piatto doccia non in bolla con acqua che si accumula dal lato opposto allo scarico, perdita di acqua fuori dalla doccia, piastrelle montate verticalmente invece che orizzontalmente rispetto a quello stabilito in fase di stipula contrattuale, piastrelle che fuoriescono dal muro non essendo ben levigate fra si sè, rottura e crepatura dello stucco); ma la cosa più riprovevole è che nonostante abbia già fatto richiesta di assistenza molteplici volte non ho mai ricevuto una risposta veritiera da parte vostra. Ultima chiamata effettuata al vostro servizio assistenza, in data 06/03/26, un operatore mi aveva detto che dalle foto ricevute andava rifatto completamente il lavoro con piatto doccia e piastrelle nuove; mi è stato dato appuntamento dopo circa 20 giorni dalla chiamata (appuntamento per il 25/03/26); al 19esimo giorno vengo chiamata per posticipare di altri 3 giorni per problemi di organizzazione del tecnico e io cercando di rendermi nuovamente disponibile nei vostri confronti ho accettato. Nonostante ciò il sabato mattina il muratore si è presentato con il SOLO piatto doccia, giustificandosi con un foglio dove VOI avevate scritto che il lavoro da eseguire consiste nel cito "sostituire piatto doccia imbarcato e verificare e rifinire fughe del rivestimento", dando al muratore 2, e ripeto 2, piastrelle; concludo dicendo che l'ho mandato direttamente a casa senza nemmeno farlo entrare in casa. Due giorni fa ho effettuato un'altra chiamata per cercare nuovamente un punto di accordo e mi sento di tutta risposta solo discorsi per procrastinare nel tempo l'assistenza. Per tutti i motivi sopra citati, ad oggi sento che mi avete arrecato, non come dite voi "disagio", ma un vero e proprio danno poiché è oltre un mese che ho una doccia "nuova" e non posso usufruirne, perché io ho un solo bagno in casa e devo lavarmi da oltre un mese in posti di fortuna e soprattutto perché io sono in un condominio con un'abitazione sotto e spero per voi che queste perdite non abbiano creato danno anche al vicino perché non sarò certo io a dover rispondere di ciò. Sperando, per l'ennesima volta, di trovare una tempestiva soluzione senza dover procedere per altre vie sono qui a chiedervi di darmi SUBITO un appuntamento risolutivo definitivo.
Parziale consegna del materiale
Spett. Innova serramenti In data 21 novembre 2025 il mio compagno Marco De Marinis ha acquistato presso un vostro rivenditore gli infissi interni ed esterni, porta Rei, portone blindato e zanzariere pagando contestualmente l’importo di 4.500 di anticipo attraverso bonifico per detrazione e saldo di 10.000 con finanziamento presso la Deutsche bank. Io e il mio compagno siamo siamo entrati nella casa nuova il 27 febbraio, gli infissi interni sono arrivati l’11-12 marzo, senza i copri fili interni ed esterni, porta Rei non pervenuta e il portoncino é stato installato leggermente storto senza le chiavi e bollato… per cui hanno dovuto mettere una serratura di emergenza! Dal 12 marzo hanno continuato a prenderci in giro, dicendoci che la merce sarebbe arrivata la settimana successiva… ad oggi 4 maggio hanno ancora spostato la data alle prossime settimane. Questa situazione non è piacevole, non ci sentiamo sicuri nella nuova casa. Due settimane fa mia mamma é stata male e visto che abita in un altra città non sono potuta andare da lei per aiutarla perché gli infissi non sono completi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allego alcune foto del lavoro incompleto In fede Silvia Costanzo
da un anno mancato montaggio o difetto del divano
Ho acquistato nel maggio 2025 un divano letto IKEA Lycksele, modello storico a doghe, presso IKEA. Per il montaggio, l’azienda rimanda direttamente al servizio TaskRabbit tramite link ufficiale, quindi di fatto parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Prima esperienza (TaskRabbit): Contatto il servizio e fissiamo un appuntamento. Si presentano due persone invece di una, e mi viene esplicitamente chiesto di non segnalare la cosa alla piattaforma. Dopo circa 15 minuti li trovo seduti a fumare in terrazza, dichiarando il lavoro già concluso. Se ne vanno rapidamente, ricevendo anche una mancia. La sera stessa provo ad aprire il divano: il meccanismo non funziona, si ribalta ed è inutilizzabile. Seconda esperienza: Contatto nuovamente TaskRabbit. Il primo operatore non è più disponibile, quindi viene fissato un secondo intervento. Il tecnico sostiene che serviranno due ore di lavoro, ma in realtà interviene per circa 10 minuti, affermando che mancavano alcuni fissaggi. Nonostante ciò, mi vengono addebitate due ore. Dopo contestazione, sono riuscita a ottenere lo storno, ma con difficoltà e perdita di tempo. Terza esperienza: Ad agosto, al primo utilizzo reale del divano come letto, le doghe cedono completamente. Sono costretta a chiamare un terzo operatore. Questa persona, pur volenterosa, non dimostra competenze adeguate: fatica a comprendere il problema anche consultando il manuale IKEA. Riesce a sistemare temporaneamente la situazione, ma senza una reale soluzione strutturale. Situazione attuale: Dopo mesi di inutilizzo, riapro il divano in vista di ospiti: il problema si ripresenta. Le doghe non sono fissate correttamente e la struttura è instabile. Ho contattato nuovamente TaskRabbit, ma mi è stato risposto che, trascorsi 30 giorni dall’intervento, non è previsto alcun supporto o responsabilità. E che probabilmente il divano è difettoso. Ikea rimbalza a taskrabbit e io sono senza divano da un anno. E in entrambi i casi qualsiasi mia azione mi costerebbe già del divano nuovo: rendere il divano ma non ho un mezzo o far uscire taskrabbit che chiede almeno 100 euro. Vogliamo risolverla o si va per vie legali? Chiedo una soluzione rapida e senza spese e un intervento di responsabilità da parte di Ikea. Non voglio sentirmi rimbalzare ancora altrimenti procederò qui per vie legali. Dopo un anno direi che è abbastanza.
Grave vizio d’installazione caldaia Immergas e negligenza tecnica – Installatore Gruppo Valente S.r.
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Immergas S.p.A., con la presente segnalo un grave inadempimento contrattuale e professionale relativo all'installazione di una caldaia Immergas eseguita in data 20 aprile presso la mia abitazione di Piazza Balestrieri (Fontanelle), per un corrispettivo di circa 4.000 €. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Gruppo Valente S.r.l., che opera come installatore specializzato del Vostro marchio. L'installazione presenta vizi tecnici inaccettabili che violano la "regola d'arte": Inaccessibilità e errore di progettazione: Le valvole sono state montate a soli 3 cm dalla parete, rendendo impossibile l'uso delle chiavi di regolazione. Ho dovuto rimuovere forzatamente porzioni di intonaco per tentare di azionarle. Mancato Bilanciamento: L'impianto non è stato collaudato; i radiatori rimangono freddi e la ditta suggerisce soluzioni tecnicamente improponibili (chiudere gli altri termosifoni per scaldarne uno. Negligenza e Danni: Un errato serraggio dei raccordi ha causato un allagamento della cucina la sera stessa del montaggio. Dichiarazioni Mendaci: Nonostante la disponibilità sul mercato di componentistica idonea (valvole assiali), l'installatore afferma via WhatsApp che "non c'è soluzione se non spostare il termosifone", dimostrando una palese carenza di diligenza professionale. Ho già inviato PEC di messa in mora al Gruppo Valente il 29/04/2026. Richiedo l'intervento di Immergas affinché verifichi l'operato del proprio partner e il ripristino immediato dell'impianto a regola d'arte, a spese dell'installatore. In mancanza di riscontro entro i termini della diffida, procederò alla risoluzione del contratto per inadempimento e alla richiesta di risarcimento danni in sede legale. Distinti saluti,
Problema installazione
Buongiorno, ho richiesto nel mese di settembre 2025 l'installazione delle vetrate panoramiche con preventivo presso la mia abitazione. Lasciando da parte il comportamento del venditore (mi ha omesso la possibilità di spostamento delle tende da sole e relativo scovolino), il 16 e 17 marzo hanno proceduto all'installazione avvenuta parzialmente in quanto hanno sbagliato la misura di un vetro con apertura a "libretto". Gli installatori riprendono le misure e nei giorni successivi mi accorgo che anche 4 degli otto vetri frontali hanno delle "macchie". Prontamente contatto il servizio clienti che mi assicura di aver integrato il TT. Nei giorni successivi l'installatore della caldaia mi informa che, come da normativa, i balconi che hanno locale caldaia e contatore del gas debbono avere due ventolini di areazione con diametro specifico. A questo punto scrivo prontamente una nuova mail al servizio assistenza che, mi risponde di non poter far nulla perchè l'ordine è in lavorazione. A questo punto riscrivo altre 3 mail, specificando che non possono procedere all'installazione se non considerano i ventolini, RISCHIO IL SIGILLO DELLA CALDAIA E SANZIONE AMMINISTRATIVA. Nessuno mi ha fatto presente di questa necessità pur avendo ricevuto a casa nell'ordine: Venditore, Tecnico che ha preso le misure Installatore. Vi sembra normale che nessuno mi abbia informato della necessità di installare i ventolini? Al prossimo controllo della caldaia rischio che mi venga sigillata con relativa sanzione amministrativa. Attendo quindi un urgente riscontro per definire una volta per tutte la pratica di installazione saldata nel mese di marzo! Cordiali saluti Fabio Del Medico
RICHIAMO DI SICUREZZA 25SC4 FORD KUGA PLUG-IN
Egregi Signori, con la presente desidero esprimere il mio forte disappunto per il richiamo di sicurezza 25SC4 che ha interessato il mio veicolo Ford KUGA Plug-In Hybrid. Il richiamo definisce la mia auto come potenzialmente pericolosa per un possibile problema alla batteria ad alta tensione che potrebbe causare un cortocircuito interno e quindi un principio di incendio. Per evitare il problema, ovvero per evitare che la macchina possa prendere fuoco, mi è stato raccomandato, per ridurre i rischi (non per eliminarli!), di limitare la carica della batteria ad alta tensione all'80% e di utilizzare solo la modalità "EV Auto", ovvero una sorta di full hydrid con in sostanza l'utilizzo del motore a benzina con a supporto quello elettrico in alcuni momenti, e di evitare la modalità a "bassa aderenza". Tale situazione causa un notevole disagio, in quanto la funzionalità elettrica del veicolo rappresenta un elemento essenziale per la mia mobilità quotidiana. Ho acquistato una plug-in, sostenendo il relativo costo, perché l’utilizzo che ne faccio comporta percorrenze prevalenti in elettrico. L'auto in mio possesso è stata scelta proprio in ragione del fatto che mi garantiva una determinata percorrenza giornaliera in elettrico. Per l'utilizzo che ne faccio, e la possibilità di ricarica durante il lavoro che mi consente di ricaricare l'auto anche 2 volte al giorno, in pratica non utilizzavo quasi mai la benzina con un risparmio considerevole. Adesso sono costretto ad utilizzarla non al massimo delle sue capacità elettriche e soprattutto in un modalità ibrida che mi comporta ovviamente un maggior consumo di benzina; oltretutto, oltre al danno economico, mi ritrovo a non sentirmi tranquillo visto il richiamo di sicurezza che ipotizza un rischio di incendio comunque non scongiurato ed evidenziato anche nella vostra comunicazione (Se nel quadro strumenti viene visualizzato il messaggio "Arresta il veicolo subito", uscire dal veicolo appena possibile). Il fatto che non sia stata fornita una data certa per la risoluzione del problema, ma anzi si prospettino comunque tempistiche molte lunghe, aggrava ulteriormente la mia insoddisfazione. Pur comprendendo che eventuali difficoltà possono esserci quando si parla di una tecnologia abbastanza recente, ritengo che sia dovere di Ford Italia non solo fornire ai propri clienti un supporto adeguato e soluzioni tempestive per ridurre al minimo i disagi derivanti da problemi tecnici di fabbricazione, anche sostituendo a proprie spese tutta la parte elettrica potenzialmente interessata se necessario, ma anche prevedere un adeguato risarcimento ai propri clienti per il danno arrecato. Chiedo pertanto: Una forma di compensazione per i disagi arrecati; Un aggiornamento costante sullo stato dell'intervento e sulle soluzioni che Ford Italia sta adottando per risolvere la problematica. In attesa di un vostro sollecito riscontro, mi riservo di intraprendere eventuali ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti di consumatore. Cordiali saluti
Mancata installazione e ritiro usato
Spettabile Mediaworld online In data marzo, ho acquistato su Mediaworld online una lavastoviglie Bosch da incasso, con richiesta di consegna, ritiro RAEE e allacciamento (ordine 304468541). Spedita il 16/03/2026 (come da documento 12625367), la lavastoviglie viene consegnata il 26/03/2026. Di fronte a 4 viti da svitare per staccare la lavastoviglie vecchia dal piano di lavoro, gli operai mi dicono che non possono terminare il lavoro, perché occorrerebbero 1 o 2 ore in più, che non hanno per le tante consegne da fare in giornata. Mi dicono che devo far venire un falegname. Davanti alla mia delusione, uno di loro si propone di venire l’indomani, a titolo privato e dietro libero compenso, per fare questo lavoro. Credendo che avrebbe contestualmente completato l’allacciamento e che sarebbe finita lì, accetto. 27/03/2026: l’operaio viene puntuale, e ci mette 15 minuti a svitare il piano. Ma NON ultima l’allacciamento, dicendo che esso rientra nel processo di consegna di Mediaworld e che devo chiamare il servizio clienti per far venire un’altra squadra. Mando subito una segnalazione che viene ricevuta con codice 260327-024585 e inoltrata alla divisione di competenza per la relativa gestione (come da mail ricevuta). Passa una settimana, senza notizie. Richiamo il servizio clienti, che manda un sollecito. Nulla. Nell’arco di 3 settimane, chiamo 5 o 6 volte il servizio clienti, senza esito. Tutte le telefonate sono state registrate. In data 19/04/2026, scrivo una PEC di reclamo, che non riceve risposta. Il 21/04/2026 mi rivolgo al servizio clienti del negozio Mediaworld di Padova: alzano le mani in segno di impotenza. Ma la responsabile clienti accetta comunque di supportarmi mandando anche lei un messaggio interno di sollecito. Nulla. Da un mese, la lavastoviglie nuova ingombra la cucina (che è piccola). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Chiedo inoltre un risarcimento danni per ogni singolo giorno di ritardo a partire dalla data del 26 marzo fino all'avvenuto allacciamento.
Manuale d’uso
Buongiorno, ho acquistato l’anno scorso online sul vostro sito puntoirrigazione.it, una centralina di irrigazione Kit da esterno a 4 zone con Centralina FT COMPACT 4 TENORE. Solo adesso sono pronto ad installare il tutto, ma noto come manuale d’uso un semplice foglio A4 in inglese, sul vostro sito c’è un manuale che non è altro che la traduzione del foglio A4 presente nella confezione e non c’è la spiegazione di tantissime funzioni e come usare la centralina! Visto che per legge ci deve essere un manuale in italiano vi chiedo come già fatto tramite e-mail, senza nessuna risposta, un supporto per poter utilizzare il bene acquistato. Nel caso in cui non siete in grado di aiutarmi sono disposto a restituire la sola centralina in quanto ancora mai utilizzata
Caldaia a condensazione con consumi e costi eccessivi di gas metano per il riscaldamento in casa
Buongiorno, ho richiesto nel 2024 con preventivo a Climanet l'intervento di installazione, sostituzione della vecchia caldaia a tiraggio forzato e acquisto di una caldaia a condensazione con relative valvole termostatiche, kit fumi, pulizia impianto e cronotermostato, collaudo e quanto indicato nella fattura di riferimento emessa in data 20.06.2024 e relativa pratica Enea per detrazione fiscale al 65%. L'installazione avvenuta poi nel periodo invernale 2024, è avvenuta parziale, perché funzionava solo per acqua calda sanitaria e cottura cibi , poi sono venuti piu volte i tecnici a casa per completare l'installazione, e sempre nel periodo novembre/dicembre 2024 funzionava la caldaia anche per il riscaldamento dei termosifoni ma risultando tiepidi e temperatura interna non oltre i 20 gradi, gli installatori hanno bruciato la scheda madre della caldaia sostituendola e installando in maniera invertita i tubi dell'acqua calda e fredda, la società mi ha inviato anche la fattura per la detrazione fiscale sbagliando anche quella prevista al 65% e invece inviando loro la pratica Enea con detrazione al 50% richiedendogli di correggermela per l'anno 2025 per usufruire della giusta detrazione. Nel periodo invernale DA DICEMBRE A FEBBRAIO 2025 ho ricevuto superconsumi di bollette gas da Eniplenitude di 1200 euro circa rateizzandole. Nel periodo invernale 2026 sempre da DICEMBRE A FEBBRAIO 2026 ho ricevuto bollette gas da Eniplenitude di altri 1200 euro circa rateizzandole, quando invece con la vecchia caldaia che tra l'altro consumava di piu' di quella attuale, all'incirca il 30% in piu' per il gas ,nel periodo invernale DICEMBRE-FEBBRAIO mi arrivavano consumi ridotti al massimo da pagare 300 euro circa e non oltre nel periodo DICEMBRE-FEBBRAIO 2023 e invece attualmente mi trovo a pagare nello stesso periodo invernale il 300% in piu di consumi di gas e di conseguenza importi smisurati per il riscaldamento dei termosifoni.
servizio installazione post vendita
Gent.mi, con la presente siamo a segnalare l'enorme disservizio relativo al contratto n°FER12717 del 24/11/2024 intestato a Brozzesi Luigi. Nello specifico ripercorriamo le tappe dall'ordine alla consegna. In data 24.11.25 si stipulava il contratto in oggetto e successivamente aggiornato ed ultimato il 04.02.25. Dall'ordine veniva comunicata data approssimativa della consegna alla prima decade di aprile 2025. Dal 24.11 al 13.04 su indicazione dell'arredatore vengono effettuati tre sopralluoghi dal geometra per la definizione delle misure per il top in neolite, le quali si riveleranno errate. La consegna avviene effettuata il 13.04.25 ma purtroppo parziale in quanto ( si allega note di consegna): - top provvisorio ( stabilito nel contratto con consegna nei 2 mesi successivi per misure reali a cucina montata) - 1 zoccolo mancante - alcuni rinforzi mancanti In tale periodo ci viene comunicato che dovrà essere effettuato un ulteriore sopralluogo del geometra che viene effettuato il 30 giugno 2025. In data 18.09.25 viene pianificata consegna del top in neolite e il resto dei pezzi mancanti. Il giorno della consegna il montatore in fase di posizionamento del top definitivo verifica che lo stesso non è tagliato correttamente. Il top viene solo poggiato al fine dell'utilizzo della cucina. Il montatore contattato il centro assistenza per segnalare la problematica. Successivamente veniamo contattati per un ulteriore appuntamento per eseguire la DIMA del top in compensato. In data 17.10 l'installatore esegue la DIMA. Il 28.10 veniamo contattati da Cascella mobili per l'intervento di assistenza del materiale restante e del top definitivo. Si concorda l'appuntamento per il 11.11.25 per l'installazione. Il giorno della consegna l'installatore consegna solo lo zoccolo di 53 cm laterale cucina. Ci ricontattano il 17.12.25 per fissare l'appuntamento il 15.01.26 per montaggio top definitivo. Il 13.01.26 viene contattati per comunicarci l'impossibilita del montatore ad eseguire l'installazione e ci propongono appuntamento per il 24.01.26. Il 24.01.26 viene montato il top, e si ripresenta nuovamente errore nel taglio di parte del top nonostante la dima. il 19.03.26 dopo numerosi solleciti al servizio si fissa appuntamento per il 18.04.26. Nel frattempo avendo attivata la manutenzione per la lavastoviglie il tecnico ci comunica che nel montaggio di gennaio la lavastoviglie risulta erroneamente ancorata al mobile , per questo motivo la manutenzione non può essere effettuata fino allo smontaggio. Il 18.04.26 alle h16 ci viene comunicata l'impossibilità ad eseguire il lavoro. in data 22.04.26 viene proposta come data di appuntamento il 18.05.26. Ad oggi siamo ancora in attesa del top di misura corretta. Siamo profondamente rammaricati e delusi da tale gestione. Ci siamo rivolti alla vostra Azienda proprio perchè speravamo di trovare qualità , competenza e professionalità che ad oggi sono del tutto mancanti. A seguito di decine di telefonate e tentativi improvvisati ci ritroviamo a quasi un anno dalla stesura del contratto definitivo senza la nostra cucina completa. Abbiamo l'impressione che il tutto venga organizzato senza una specifica organizzazione e che i vari interlocutori viaggino a distanze diverse senza mai incontrarsi. Non ci aspettavamo assolutamente un tale percorso con un'Azienda che tanto vanta professionalità e competenza.
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