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Problema con occhiali da sole Prada - difetti sulla superficie delle lenti
Spett. Salmoiraghi&Viganò, In data 17/2/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio di Vimercate presso il Centro Commerciale Torri Bianche un occhiale da sole per mia moglie Banfi Cecilia, aderendo al vostro piano “Club &TE” e pagando contestualmente l’importo di 720 €, dilazionato in 12 rate da 60€ mensili come previsto dal suddetto piano. A distanza di poco più di 18 mesi dall’acquisto, il prodotto ha presentato difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, si sono evidenziate delle bolle, delle sfogliature e dei distaccamenti sulla superficie delle lenti, come si può vedere dalle foto allegate. Il giorno 13 settembre 2025 mi sono mi sono recato presso il vostro negozio per richiedere, in considerazione dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. Il commesso del negozio ha ritirato gli occhiali dicendo che gli stessi sarebbero stati inviati in sede per essere sottoposti ad una perizia con lo scopo di verificare l’origine del difetto e che tale procedura avrebbe richiesto al massimo un mese. Dopo un mese non avevamo ancora avuto notizia, e dopo svariati solleciti sia telefonici sia di persona presso il negozio, in data 22 novembre ci è stata inviata una mail (in allegato) in cui è riportato “… Dal controllo effettuato dai nostri tecnici, non risulta nessun difetto di conformità sul trattamento. Di conseguenza si può procedere utilizzano la garanzia in suo possesso. La garanzia è del 100%. Restiamo in attesa di sue per poter procedere con il riordino in garanzia.....” A quel punto ci siamo recati in negozio per procedere con il riordino in garanzia e in quell’occasione, con nostra grande sorpresa e smentendo quanto scritto per mail, ci viene detto che la garanzia non è applicabile perché la stessa sarebbe stata valida solo se avessimo continuato a rimanere nel piano “Club &TE” e avessimo continuato a pagare i 60€ mensili (ben oltre i 12 mesi previsti dal costo dell’occhiale). La cosa ci è sembrata sconcertante ma tant’è, abbiamo chiesto di far valere la garanzia europea visto che non erano ancora trascorsi 24 mesi dall’acquisto ma ci è stato risposto che la garanzia è valida solo per difetti di fabbricazione ma, visto che il vostro perito di parte aveva scritto che non c’erano difetti, la garanzia non si applica. Alla mia domanda di quale fosse la causa dei difetti riscontrati alle lenti non c’è stata risposta ma evidentemente per il perito sono stati danni causati da noi. Ho chiesto che mi fosse rilasciata copia della perizia ma mi è stato negato perché “non è previsto dalla procedura”. A fronte delle mie lamentele per la situazione paradossale che si era creata, mi è stato proposto, in via eccezionale e di assoluto favore, il rifacimento delle lenti a metà prezzo. Io ho declinato immediatamente l’offerta in quanto non mi è sembrato corretto spendere altri soldi per porre rimedio a un evidente difetto di fabbricazione, tanto più che avevo scelto Salmoiraghi&Viganò proprio perché sicuro della qualità dei prodotti e della serietà dell’azienda. Ovviamente contesto fermamente quanto asserito dalla perizia che, escludendo difetti di fabbricazione, implicitamente indica la causa dei problemi sulle lenti nell’utilizzo improprio o nella scarsa cura degli occhiali da parte di mia moglie, cosa assolutamente non vera e facilmente riscontrabile osservando le foto delle lenti. Alla luce di tutto quanto espresso sopra, richiedo e sollecito, senza ulteriore ritardo, la sostituzione degli occhiali o il rifacimento delle lenti, ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, il rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: - Scontrino d’acquisto (SCONTRINO_NO_FISCALE_2024-02-17_103405508.pdf) - Ricevuta di pagamento (99IEC011850-20240217T103323-Z0532-N0006-E_RECEIPT.pdf) - Vostra mail di conferma del 22 novembre (Mail __ Fwd_ Occhiale tornato dalla perizia.pdf) - Foto danno alle lenti (Foto Occhiali Cecilia Banfi.pdf)
Mancata consegna
Spett. Whirlpool In data 30 novembre 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un piano cottura a induzione pagando contestualmente l’importo di 719,20€ oltre a zero euro di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 7 gg lavorativi dalla data di ritiro prodotto dal vs magazzino, che è avvenuta, da vs informazione ricevuta mezzo email allegata, in data 03 dicembre 2025. Tuttavia, la merce non è stata ancora recapitata. Tale ritardo mi ha causato un grave danno poiché sono senza piano cottura e quindi costretto a consumare pasti caldi in ristorante. Richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni sopra descritti, da stimarsi complessivamente in 1500€ e la restituzione di quanto pagato in anticipo per il piano a induzione, ovvero, 719,20€, qualora, non dovesse essere consegnato entro i 30 gg dalla data di pagamento, ovvero, il 30 novembre 2025. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mediaworld non ha effettuato la consegna
Spett. Mediworld In data 19/11/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un forno pagando contestualmente l’importo di € 429. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 28/11/2025. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Fornitura di guaine di cui si rifiutano di dare indicazioni sulla corretta posa eseguita da un terzo
Il sottoscritto Geom. Danilo Carpentieri, Direttore dei Lavori del cantiere sito in Roma, Via Malaga n. 2–10, nella sua qualità di professionista abilitato e responsabile per legge della corretta esecuzione dell’opera, "hono ordine officii" espone e rappresenta quanto segue con determinazione e nella consapevolezza del dovere di tutela dell’interesse pubblico e privato. Nonostante un interpello tecnico formale trasmesso alle società Polyglass S.p.A. e Mapei S.p.A., inerente l’applicazione della membrana impermeabilizzante commercializzata come “Mapei Plana P”, nel cantiere in Roma, Via Malaga, 2-10 - allo stato attuale non è pervenuto alcun riscontro scritto, formale e vincolante su carta intestata, idoneo ad assolvere gli obblighi informativi e di assistenza tecnica previsti rispetto a un prodotto destinato ad un’opera edilizia di rilievo. Nell’odierna fase di tentativo di chiarimento per le vie brevi, è stato registrato un comportamento reiterato di rifiuto di interlocuzione tecnica, modus operandi non nuovo, in quanto i miei colloqui con dette società sono iniziati verbalmente molto prima, ed ho deciso di iniziare una corrispondenza scritta, in quanto venivo "rimbalzato" volendo usare una terminologia simpatica. All'attualità la Polyglass S.p.A., nella giornata odierna alle ore 11.27, in una telefonata attraverso una propria dipendente identificatasi come “Silvia”, ha esplicitamente dichiarato che dalla Polyglass “non vogliono parlare con lo scrivente” impedendo qualsivoglia contatto formativo e tecnico. Tale atteggiamento risulta gravemente incompatibile con i principi di correttezza, trasparenza e collaborazione, contra legem artis e in palese contrasto con le regole di condotta professionale. Analogamente, il successivo tentativo di chiarimento con Mapei S.p.A., comunemente ritenuta responsabile principale del prodotto in questione, si è risolto in un messaggio testuale sterile e privo di contenuto tecnico: “chiedo scusa non posso parlare, richiamo più tardi”, senza che alcuna azione successiva sia stata intrapresa. Tale condotta, oltre ad essere francamente irrilevante dal punto di vista tecnico, configura, in termini iuris et de iure, un rifiuto di assistenza post-vendita nei confronti di un professionista nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Al riguardo si evidenzia che i comportamenti denunciati appaiono suscettibili di integrazione di: violazioni del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), con particolare riferimento agli artt. 2, 20, 33 e 36 ss., che impongono trasparenza, correttezza e assistenza al consumatore e al professionista acquirente del prodotto industriale, violazioni dei principi di buona fede e correttezza contrattuale in generale (artt. 1175 e 1375 c.c.), obblighi di assistenza tecnica conseguenti alla natura dell’attività produttiva e commerciale (ex lex artis e onus probandi in capo al produttore/distributore), possibile elusione dei diritti del Direttore dei Lavori, compromettendo il regolare svolgimento delle attività di controllo e vigilanza. È manifesto che tale comportamento, qualificabile come mala praxis aziendale, non solo offende la dignità professionale dello scrivente, ma determina pregiudizio concreto ai principi di tutela del mercato, di correttezza verso l’utilizzatore finale e di sicurezza delle opere, ragion per cui si ritiene doveroso e necessario l’intervento degli Organi competenti. La presente assume pertanto valenza di esposto ai sensi di legge, pro futuro et pro justitia, con formale richiesta agli Enti sottoindicati di valutare, ciascuno per la propria competenza, l’adozione di provvedimenti ispettivi, sanzionatori e/o cautelari nei confronti delle società Polyglass S.p.A. e Mapei S.p.A., nonché di fornire indicazioni in ordine alle conseguenti responsabilità tecniche, amministrative e di tutela dei consumatori.
Mancata attivazione fibra / Preso in giro
Il giorno 04/11/25 ho fatto richiesta di attivazione fibra presso la mia abitazione. Pochi giorni dopo è venuto il tecnico OpenFiber per un sopralluogo il quale ha dato esito positivo. Il tecnico mi ha detto che la pratica sarebbe andata avanti e che il comune avrebbe ricevuto la richiesta di autorizzazione allo scavo. Conoscendo personalmente il sindaco, so che hanno ricevuto ed autorizzato gli scavi il giorno 14/11/2025. Da quel giorno, ogni qual volta ho provato a contattare wind mi hanno sempre risposto che openfiber era in attesa di alcuni permessi da parte di enti preposti per la posa della fibra e la pratica risultava "Sospesa". Ora vorrei capire dove e cosa non sta andando per la giusta strada. Le autorizzazioni sono state date, si tratta di 20 metri di scavo, cosa altro dovrei aspettare. Allego inoltre la chat avuta con OpenFiber (irraggiungibili) su Facebook, dove mi viene ripetuta la stessa barzelletta. Mi ritrovo senza connessione ad internet dopo un mese e mezzo dalla mia richiesta, il che mi sta creando enormi problemi trattandosi di nuova costruzione. Lascio di seguito i dati del contratto: CODICE CLIENTE: 1.16397199 Numero Contratto: 1671737339627 Codice Contatto: 922838605
ordine online
Spett. Whirpool Italia In data 29/11/25 ho acquistato presso il Vostro negozio online una lavastoviglie WFO 3T141 X pagando contestualmente l’importo di € 390,15 incluse spese di spedizione (n. ordine 1579850724377-01) Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta dopo contatto del servizio clienti per concordare una data di consegna. Tuttavia non sono stata ancora contattata né è possibile tracciare la merce perché risulta partita in data 2/12 e ad oggi ancora in transito con un ultimo aggiornamento in data 4/12. Dopo questa data non esistono più aggiornamenti. Inoltre, non è possibile mettersi in contatto con il servizio clienti nonostante attese di ore al telefono, email, whatsapp... Richiedo pertanto il risarcimento dell'intera somma di € 390,15. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine Conferma spedizione
RECLAMO allaccio Codice Pratica: IG101944695
Spett. Italgas, Sono titolare del contratto per nuovo allaccio Codice Pratica: IG101944695, come anche sopra specificato. Per l'esecuzione dei lavori definiti SEMPLICI sia da voi che dal vostro tecnico che ha svolto il sopralluogo, sono in attesa di ricevere appuntamento per l'esecuzione dei lavori dal 06/11/2025. Tali lavori definiti SEMPLICI devono esser svolti entro 10 giorni dalla richiesta. In data 18/11/2025 ho aperto una segnalazione per sollecitare i lavori, ma la risposta ricevuta in data 16/12/2025 è assurda in quanto vengono richiesti 60 giorni lavorativi, ed inoltre richiedete documentazioni o autorizzazioni che nel vostro portale MYITALGAS non vengono citati. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
richiesta rimborso per cambio unilaterale contratto a seguito cessione azienda palestra corsico
All'attenzione del team abbonamenti corporate: Buongiorno, in data 12 dicembre mi è stata comunicata la chiusura della palestra Virgin Active di Corsico (MI) e la cessione del ramo di azienda all'azienda Orange dal 1 gennario 2026. Avendo sottoscritto al 1 novembre 2025 un abbonamento con convenzione Corporate prepagato per 12 mesi, ho ricevuto una risposta estremamente succinta che indica che non posso essere rimborsata per il pro rata dell'abbonamento non goduto (10 mesi su 12) ma che riceverò un voucher da spendere sulla piattaforma. Contesto formalmente questa risposta in quanto avete cambiato in modo unilaterale un elemento fondamentale del contratto, con un preavviso minimo (meno di un mese), e senza l'accordo del cliente arreccando un disagio per la controparte. Non trovo infatti nessuna altra palestra comoda nelle mie vicinanze e non ho nessuna intenzione di spendere 760€ (la quota dei 10 mesi) in altre proposte presenti sulla vostra piattaforma. Chiedo pertanto formalmente di essere RIMBORSATA per la parte dell'abbonamento non goduta (10 mesi). In assenza di tale rimborso provvederò a tutelare i miei interessi, anche con l'aiuto di Altroconsumo, nelle sedi opportune. Cordiali saluti
RIMBORSO ERRATO
Buonasera, ho acquistato dal vostro sito 6 capi, ne ho tenuto uno solo e ho reso gli altri 5. Mi sono stati rimborsati soltanto 3 capi, ma all'interno del pacco ho restituito i 5 capi. Chiedo di ricevere il rimborso anche degli altri 2 sul metodo di pagamento da me effettuato al momento dell'ordine. Grazie
Mancato rimborso per reso restituito
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€] oltre a [€] di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il [DATA], potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite [pec/raccomandata/email] il [DATA – max 14 gg dalla consegna]. Il [DATA] mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il [DATA]. Tuttavia ad oggi, trascorsi [GG] giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a [€]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
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