Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Articolo ricevuto non conforme a quello proposto e ordinato
Bongiorno, in data 2 giugno 2026 ho ordinato dal vostro sito la calzatura sandalo modello Serena Sandalo Espadrillas Ortopedico Slip-On Sandalo ortopedico stile espadrillas slip-on con tomaia morbida avvolgente, plantare ammortizzante e tacco largo rialzante. Si infila in pochi secondi, comodo e stabile per tutta la giornata. €44,99€149,99-70% Spedizione Express a soli 4,99€ Dopo l'ordine non ho ricevuto nessuna mail di conferma dell'ordine e nessuna telefonata, come descritto dal sito. Ho solo ricevuto il dettaglio della consegna tramite corriere GLS. Oggi è arrivato il pacco che conteneva una sola scarpa da uomo numero 43.
Formale contestazione fattura n. 5818/A del 09/06/2026
Spett.le SERVICE ITALIA S.A.S., con la presente intendo contestare formalmente la fattura n. 5818/A del 09/06/2026, poiché il contenuto non corrisponde in alcun modo all'intervento effettivamente eseguito presso la mia abitazione. In data 09/06/2026, a causa del blocco della serratura, ho contattato il servizio di pronto intervento reperito online. Telefonicamente mi era stato comunicato un costo di uscita di circa 50 euro, oltre al costo dell'intervento. Una volta sul posto, il fabbro ha comunicato le tariffe solo a voce: 500 euro come base, con cifra variabile in base alle necessità. Non è stato fornito alcun preventivo scritto. Dopo soli 10 minuti di intervento, la porta è stata aperta. Al termine, il fabbro ha chiamato la centrale operativa per comunicare l'importo finale. La centrale ha indicato una cifra ancora più elevata, lasciando il fabbro stesso visibilmente sorpreso; egli ha poi "negoziato" una riduzione con la centrale, giustificandosi col fatto di aver sottostimato il costo inizialmente. Questa dinamica è stata usata per indurmi ad accettare una cifra di 1.340 euro. Sotto pressione, ho firmato il verbale. Vorrei chiarire che ho esplicitamente richiesto al fabbro di non effettuare alcun lavoro di riparazione o sostituzione, poiché sono inquilino e tali oneri spettano al proprietario. Il fabbro ha compreso perfettamente la situazione e mi ha spiegato che avrebbe inserito nel verbale l'elenco di tutte le riparazioni necessarie (sostituzione serratura, manutenzione completa, ecc.) esclusivamente per documentare al mio proprietario lo stato di usura della porta e chiarire che il guasto non era dovuto a un mio uso improprio. Tuttavia, la ditta ha utilizzato fraudolentemente tale verbale per attestare lavori mai eseguiti e giustificare la fattura emessa. Inoltre, allego in calce le fotografie che documentano inequivocabilmente lo stato dei lavori: come si può osservare dagli scatti, i ribattini che fissano la piastra della serratura sono ancora quelli originali e risultano completamente intatti, il che dimostra che il meccanismo non è mai stato estratto né sostituito. Parallelamente, le immagini della serratura mostrano chiaramente il danno esistente al buco della chiave, confermando che nulla è stato riparato. Per effettuare la "sostituzione serratura interna" dichiarata in fattura, sarebbe stato necessario rimuovere i ribattini e distruggerli; la loro presenza integra smentisce quanto da voi fatturato. Il fabbro stesso mi ha intimato di non utilizzare la serratura, in quanto "da cambiare", confermando che l'intervento si è limitato al solo sblocco. Segnalo il totale disinteresse verso i miei tentativi di risoluzione: ho telefonato due volte senza esito e ho inviato due e-mail (una per richiedere il dettaglio dei costi e una di reclamo con foto attuali della serratura) rimaste senza riscontro. Alla luce di quanto sopra, vi invito a rettificare immediatamente la fattura, riconducendola all'importo concordato di 500 euro per il solo sblocco. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.
Font FIT 5 PRO
desidero segnalare una problematica che ritengo particolarmente penalizzante nell'utilizzo del mio smartwatch Huawei. Il carattere visualizzato sul display risulta troppo piccolo, rendendo difficoltosa la lettura delle notifiche, dei messaggi e di molte altre informazioni, soprattutto durante l'utilizzo quotidiano e in condizioni di illuminazione non ottimali. Vi chiedo pertanto di valutare l'introduzione, tramite un futuro aggiornamento software, di livelli aggiuntivi di ingrandimento del carattere o di una modalità ad alta leggibilità che consenta di visualizzare testi e notifiche con dimensioni significativamente maggiori. In caso contrario chiedo un rimborso del prodotto.
Mobili danneggiati e non conformi
Spett. Garnero Group S.r.l. In data 12/05/2026 ho acquistato presso il Vostro e commerce i seguenti prodotti - 22000 Mobile multiuso ingresso 91x209h cm appendiabiti con specchio bianco pero Invictus di € 249.90 - 14880 Madia 146x93h cm 2 ante 3 cassetti moderna bianco lucido pero Invictus di € 259.90 per un totale di € 509.80. Dopo la ricezione dei suddetti articoli in data 26/05/2026 è stato segnalato alla ditta con l'apertura di un ticket in data 27/05/2026 un problema strutturale al mobile di ingresso cod 22000 che presenta problemi di stabilità, rendendolo pericoloso in quanto l'anta risulta essere troppo pesante rispetto al mobile stesso. Inoltre dopo diverse indicazioni da parte di Garnero, abbiamo riscontrato che il mobile è completamente fuori squadra il che non permette di chiudere l'anta correttamente con il rischio di ribaltamento, nonostante avessi seguito alla lettera le istruzioni di montaggio. Il giorno 28/05/2026 sotto consiglio telefonico avuto dalla Garnero stessa, ho segnalato sotto lo stesso ticket n. #774863 che un secondo mobile la madia cod. articolo 14880 ha due pannelli retrostanti danneggiati gravemente, a tal punto da non renderli utilizzabili. Abbiamo chiesto la sostituzione degli stessi, ma la nostra richiesta è stata rimandata continuamente. Dopo innumerevoli chiamate all'azienda (senza alcuna risposta telefonica) e innumerevoli mail mi sono vista costretta a chiedere l'intervento di Paypal, per la risoluzione del problema in data 08/06. Ieri 10/06/2026 alle 8.24 ricevo una mail dall'azienda che mi dice che ha ordinato i pannelli sostitutivi, cosa poi smentita dalle conversazioni successive dove mi chiedevano l'autorizzazione all'ordine dei pannelli presso il loro fornitore, cosa assurda che doveva essere effettuata già dopo la mia segnalazione del problema in data 28/05/2026. Tramite paypal l'azienda mi chiede di reinviare la merce a mie spese, cosa impossibile dato il peso ( parliamo di un centinaio di kg) e per l'inadeguatezza degli imballi ( a loro detta premium e pagati 9.99€) che si sono distrutti aprendoli. Tramite Paypal ho richiesto una mediazione richiedendo il rimborso del solo mobile ingresso per la cifra di € 249.90 (che stranamente è scomparso dal e-commerce) e l'invio dei pannelli sostitutivi della madia, senza effettuare alcun reso da parte mia. Allego alla presente indirizzo per visionare il video dei problemi di stabilità del mobile ingresso https://drive.google.com/file/d/1KPGqYQ-T_IA3bMVM5GdfnucDybnYW4S9/view?usp=drivesdk Allego foto dei pannelli danneggiati e conversazioni avvenute con l'azienda Garnero per trovare la risoluzione al problema, e la loro richiesta tramite Paypal della restituzione della merce (Paypal Resolution Center), con mia relativa risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti di consumatore.
Problema con ordine
Buongiorno, ho ordinato on line in data 03/06/2026 un pacchetto di lenti a contatto Total one multifocal pagando con carta di credito €86. Pagamento effettuato dopo 2 giorni in cui non mi arrivava mail di conferma ho iniziato a scrivere mail al servizio clienti info@adrialenti.it. Ad oggi, dopo ben 7 mail + 1 direttamente alla sede in Slovenia, nessuna risposta e l'ordine è fermo nel mio storico ordini e mai confermato. Servizio clienti assente, e chiedo il rimborso totale della spesa visto che non acquisterò mai più su questo sito. Vergogna. Claudia Locatelli
Diffida ad adempiere, costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., istanza di rimborso ordine
Spett.le Amazon EU Sarl (e per conoscenza alla Commissione di Conciliazione Altroconsumo) Ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto DREAME X40 Ultra Complete (Numero Ordine: 403-5571288-0711525) venduto e spedito da Amazon per un valore da ricevuta di € 899,00. Si precisa che, a seguito di precedenti intese, codesta società aveva già provveduto a erogare un rimborso parziale senza restituzione in quanto prodotto difettoso, lasciando come quota residua ancora spettante e oggetto della presente contestazione la somma di € 764,15. Successivamente, a seguito del peggioramento del difetto del prodotto, avvalendomi dei canali ufficiali messi a disposizione da Amazon, ho deciso di esercitare il mio diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo). Come da Vostre precise istruzioni, ho provveduto alla restituzione della merce affidandola direttamente al vettore/corriere incaricato da Amazon stessa (SDA), in modalità di ritiro a domicilio "senza etichetta". I Vostri sistemi di tracking hanno confermato il regolare ritiro, la presa in carico della spedizione e la consegna presso l'Amazon Hub di Bologna. A tal proposito, si ricorda fermamente che ai sensi dell’Art. 63 del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo), dal momento in cui il bene viene consegnato al vettore designato dal professionista (Amazon), il rischio del trasporto, del perimento e dell'integrità della spedizione grava interamente sul venditore. Qualsiasi presunta anomalia, discrepanza o problematica logistica riscontrata successivamente all'interno dei Vostri magazzini non è legalmente imputabile o opponibile al consumatore. Ciò nonostante, la gestione della mia pratica ha evidenziato una condotta totalmente contraria ai principi di buona fede e correttezza contrattuale (art. 1375 c.c.) da parte di Amazon, secondo la seguente precisa cronologia: In data 31 Maggio 2026, il reparto Account Protection Services inviava una comunicazione automatica con cui annullava illegittimamente il rimborso in sospeso e limitava l'accesso all'account, adducendo un generico quanto infondato "schema insolito di richieste di rimborso". A seguito di mie formali contestazioni inviate a mezzo PEC ai Vostri indirizzi di escalation, in data 4 Giugno 2026 il Vostro Escalation Team riconosceva espressamente la necessità di una verifica approfondita, impegnandosi per iscritto a fornire un riscontro definitivo entro 24-48 ore lavorative. In data odierna, 11 Giugno 2026, dopo aver accordato ben una settimana di tolleranza rispetto ai Vostri impegni, ho ricevuto una risposta standardizzata via email da parte dell’operatore "Nicola" (dall'indirizzo cs-reply@amazon.it) la quale ignora del tutto lo storico, nega l'assistenza promessa dall'Escalation Team il 4 giugno e rimpalla sterilmente il sottoscritto a un modulo web già inviato precedentemente per due volte e rimasto privo di riscontro. Tuttavia ad oggi, l'importo di € 764,15 continua a essere indebitamente trattenuto. Tutto ciò premesso, con la presente VI INVITO E DIFFIDO a corrispondermi entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente la somma di € 764,15, tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro risolutivo entro il termine sopra indicato, valendo la presente quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In difetto di adempimento, la presente varrà quale istanza definitiva per l'attivazione della procedura di Conciliazione Paritetica formale, riservandomi sin d'ora la segnalazione del Vostro comportamento commerciale scorretto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Distinti saluti. Marco Tammaro +39 3342134019 Allegati: IstruzioniReso.pdf PrenotazioneRitiroSDA.PDF MailDel31.pdf TrackingReso.pdf PaginaReso.pdf Ricevute PEC.pdf Email Josephine.pdf Aruba PEC_SOLLECITO_ Revisione account e blocco rimborso ordi....pdf MailNicola.pdf
Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito
RICHIESTA DI CONSULENZA AL CONSUMATORE Acquisto box auto da ALER Milano — Criticità pre-rogito 1. Il contesto In data 12 marzo 2026, ALER Milano ha inviato una comunicazione relativa alla proposta di acquisto dei box siti in Milano. In data 1° aprile 2026 ho sottoscritto il Modello A, accettando formalmente la proposta di acquisto per entrambi i box. Nelle settimane successive, nel corso delle comunicazioni scritte intercorse tra il 20 e il 21 maggio 2026, sono emerse due criticità rilevanti che ALER ha dichiarato essere “non modificabili né negoziabili”, ponendomi di fronte a una scelta del tipo “prendere o lasciare”. 2. Prima criticità — Spese tecnico-catastali 2.1 Descrizione del problema ALER richiede il pagamento di € 854,00 (IVA inclusa) per ciascun box, a titolo di “spese di istruttoria tecnico-catastali”, per un totale di € 1.708,00 per i due box. Tali spese vengono descritte come costi sostenuti da ALER per la redazione della nuova documentazione catastale. 2.2 Osservazione normativa L’art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985 (modificato dal D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010) pone espressamente a carico del venditore l’obbligo di garantire la conformità catastale dell’immobile oggetto di compravendita. La conformità catastale è un prerequisito legale della vendita, non un servizio aggiuntivo. Addebitarla all’acquirente sembra pertanto in contrasto con il quadro normativo applicabile. 2.3 Risposta di ALER “L’importo delle spese tecnico-catastali è stato quantificato dalla Direzione in concerto con l’Ufficio Tecnico. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 3. Seconda criticità — Scelta del notaio 3.1 Descrizione del problema ALER impone che la scelta del notaio avvenga esclusivamente tra i professionisti iscritti al proprio “albo fornitori”, già in possesso della bozza del rogito e della procura. Non è consentito all’acquirente di: • designare un notaio di propria fiducia; • ricevere un preventivo dettagliato delle spese notarili previste dai professionisti indicati da ALER. 3.2 Osservazione normativa L’art. 1475 del Codice Civile stabilisce che le spese notarili sono a carico dell’acquirente. Da tale principio consolidato discende la facoltà dell’acquirente di scegliere il professionista di propria fiducia. Imporre un notaio scelto unilateralmente dal venditore, pur ponendo le spese a carico dell’acquirente e senza fornire alcun preventivo, appare in contrasto con tale principio. 3.3 Risposta di ALER “La scelta del notaio, per decisione aziendale, avviene tra professionisti iscritti all’albo fornitori di Aler già in possesso della bozza del rogito e della procura. Entrambe le condizioni non sono modificabili né negoziabili.” 4. Situazione attuale ALER ha formalmente richiesto di comunicare se intendo proseguire l’acquisto accettando entrambe le condizioni così come poste, senza alcuna possibilità di modifica o negoziazione. Prima di comunicare la mia decisione, ritengo necessario ricevere una consulenza indipendente sulla legittimità di tali condizioni. 5. Quesiti per Altroconsumo Chiedo una consulenza in merito ai seguenti punti: • È legittimo addebitare all’acquirente le spese di conformità catastale, che per legge costituiscono un obbligo del venditore? • È legittima la clausola che impone il notaio scelto dal venditore, a fronte di spese poste interamente a carico dell’acquirente e senza preventivo? • Quali tutele e azioni sono disponibili prima di procedere (o meno) al rogito? • Esistono precedenti o orientamenti giurisprudenziali/regolatori applicabili al caso, anche in relazione alla natura pubblica di ALER? 6. Documentazione allegata • vedi vostro riferimento pratica n. 15072817 Distinti saluti
Trattenuta indebita di 200€ e mancata applicazione della protezione venditore per danno da trasporto
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Vinted, Presento formale reclamo contro la piattaforma Vinted per l'illegittima e prolungata trattenuta della somma di 200,00 €, relativa alla transazione numero [18990525742]. In sintesi i fatti: ho venduto un oggetto del valore di 200€ che è stato spedito e inizialmente contestato dall'acquirente solo per lievi difetti estetici. Durante il viaggio di ritorno del reso, gestito interamente tramite i servizi di spedizione integrati di Vinted, l'oggetto è stato totalmente distrutto dal corriere. Ho tempestivamente fornito all'assistenza prove fotografiche ineccepibili del pacco e dell'oggetto danneggiato. In data 2 giugno 2026, l'operatore "Bleada" ha confermato l'apertura del caso richiedendo i documenti d'acquisto (da me forniti), per poi sparire nel silenzio più totale. Ad oggi, dopo oltre un mese, il mio saldo di 200,00 € risulta ancora bloccato. Tutti i miei solleciti tramite l'assistenza in-app e una diffida formale inviata all'indirizzo legal@vinted.it in data 8 giugno sono stati completamente ignorati o liquidati con risposte automatiche. Si tratta di una palese violazione dei Termini e Condizioni di Vinted a tutela del venditore, oltre che di una trattenuta indebita di denaro, considerando che il danno è avvenuto sotto la responsabilità del vettore logistico partner di Vinted. Chiedo pertanto: Lo sblocco immediato della somma di 200,00 € a mio favore a titolo di risarcimento per l'oggetto distrutto dal corriere. Una risposta scritta e formale da parte di un responsabile umano di Vinted che ponga fine a questo inaccettabile silenzio. In mancanza di un riscontro risolutivo tramite questa piattaforma, sarò costretta a procedere per vie esterne tramite il Digital Services Act (Art. 21 Reg. UE 2022/2065). Nome Utente Vinted: [sant.den] Cordiali saluti, [Denise Santovito]
pacco perso
In data 19 maggio ho prenotato un ritiro con brt tramite il sito spedire comodo. ho pagato per un 48 ore. non vedendo aggiornamenti ho scritto all'assistenza che ha negato il suo supporto. il lunedì si degnano di rispondere, il pacco risulta consegnato, ma il mittente non lo ha mai ricevuto. chiamo brt e non mi sanno dare nessuna info a riguardo, solo che il pacco a loro risulta consegnato, ma senza firma. continuo a chiedere assistenza a spedire comodo perché essendo passata tramite loro, brt non mi da ulteriori info. arrivo al punto che riesco a compilare un documento di disconoscimento della firma. ad oggi non ho ancora nessuna info, ho scritto nuovamente all'assistenza richiedendo la documentazione inviata a brt in modo da poter fare regolare denuncia. mi rispondono che loro hanno sollecitato ma nessun documento e nessuna info mi è mai più stata data. in tutto questo mi hanno tentato di chiedermi un pagamento aggiuntivo per la spedizione perché a loro non tornavano le misure dichiarata. oltre il danno la beffa.
Ordine errato e non Ho riposte
Buongiorno Ho fatto un ordine presso l'Azienda RUBINO CALZATURE vía Torino 34 Verona. Ho pagato 50 euro come previsto ma nel momento che vado ad aprire il mio ordine mi accorgo che primo non era quello che avevo ordinato Ed inoltre il pacco era il reso di un'altra cliente. Una vergogna. Ho inviato la foto Dove ce' il mio ordine che e' in partenza ma arriva tutt'altro.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
