Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Mancato Rimborso Amazon
Spett. Amazon In data 30/05/2026 ho acquistato presso il vostro negozio online uno smartphone marca Samsung mod. galaxy s26 ultra pagando contestualmente l'importo di euro 999,09 con spedizione gratuita. Alla consegna del prodotto avvenuta in data 01/06/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 e segg. Del D. Leggi. 206/05. Vi ho inviato richiesta di reso mediante App, in data 06/06/2026 con contestuale ricezione di vostre istruzioni ed etichetta per la restituzione della merce. Ho provveduto all'immediata restituzione del prodotto accuratamente imballato presso vostro punto di ritiro il medesimo giorno. Ho avuto conferma dell'arrivo presso il vostro magazzino in data 15/06/2026. In data 19/06/2026 sono stato da voi contattato tramite mail per contestarmi la restituzione di un prodotto differente da quello oggetto di reso, minacciando la chiusura del profilo. Essendo stato il reso consegnato personalmente presso lo spedizioniere da voi indicatomi ed essendo l'etichetta e la spedizione gestita e fornita direttamente da voi, la responsabilità di quanto accade durante il trasporto e l'eventuale furto del prodotto dalla confezione resta in capo a voi. Potete appurare il peso del prodotto al momento della consegna presso la tabaccheria Punto Poste n.200 a Bari e confrontarla con il peso del prodotto da voi ricevuto per appurare se vi sia corrispondenza o se qualcuno durante il trasporto abbia trafugato lo smartphone. Vi invito a corrispondermi quanto prima la somma dovuta mediante riaccredito su mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, volendo la stessa quale messa in mora ai sensi è per gli effetti dell'art. 1219c.c.
Reclamo per Inganno con danno ordine n. 101772248954
Buongiorno, oggi ho effettuato un ordine, il pagamento è avvenuto con successo e mi è stato dato un orario di consegna. Alla.scadenzo dell'orario di consegna, invece di ricevere il cibo ho ricevuto l'annullamento dell'ordine con motivazione locale chiuso. Non trovo corretto che sia stato indicato sul sito che il locale fosse aperto, che mi sia stata data la possibilità di ordinare e pagare e poi ricevere questa beffa. Inoltre reclamo il mancato rimborso delle somme pagate ! Credo di aver subito una scorrettezza assoluta ed un gravissimo danno biologico. Spero in un cortese riscontro e nel rimborso dovuto. Cordiali saluti. Ornella Sorrentino
Microsoft: 2FA aggirato, account violato e zero supporto
Denuncio una gravissima situazione di ostruzionismo e negligenza nella gestione della sicurezza informatica e del supporto clienti da parte di Microsoft Corporation a seguito di un attacco di session token hijacking (furto di cookie di sessione) che ha compromesso il mio account personale nonostante l'autenticazione a due fattori (2FA) fosse regolarmente attiva e funzionante. L'intrusione ha permesso l'alterazione illecita delle credenziali, degli alias e dei dati personali senza che i sistemi Microsoft attivassero alcun blocco preventivo o richiesta del codice 2FA. A fronte della gravità della violazione: La smentita dei loro stessi pretesti tecnici: L'azienda ha dimostrato nei fatti di possedere gli strumenti, i log e i dati per il recupero immediato, smentendo clamorosamente la scusa standard del CDOC secondo cui i dati sarebbero "irrecuperabili". Ritardi ingiustificati e disprezzo della denuncia: I tempi di gestione sono stati costantemente rallentati e boicottati, ignorando completamente la presenza di una denuncia penale formale depositata presso le autorità competenti e trasmessa all'assistenza. Dopo aver avviato verifiche che hanno confermato la mia identità e la legittimità del mio profilo, il supporto mi ha sfrontatamente intimato di ricomprare il gioco di mia proprietà, pretendendo un esborso economico ingiustificato a fronte di una loro falla di sicurezza. I moduli di recupero automatizzati (ACSR) si sono dimostrati totalmente inefficaci e strutturati per respingere l'utente legittimo. Il dipartimento di sicurezza (CDOC) risponde unicamente con messaggi standardizzati e automatici che dichiarano i dati "irrecuperabili", rifiutando caparbiamente qualsiasi verifica o audit manuale dell'identità. L'azienda ignora del tutto la denuncia formalizzata presso le autorità competenti e viola i diritti di accesso ai dati personali sanciti dal GDPR (Art. 15). Si richiede l'intervento di Altroconsumo per sollecitare Microsoft a sbloccare i canali di assistenza umana, acquisire la documentazione probatoria ufficiale e procedere al ripristino sicuro e manuale dell'account, email originali e dei dati sanitari sottratti.
Doppio pagamento bagaglio Ryanair
Spett. Ryanair In data 13/09/2026 ho effettuato il volo aereo n° FR7686 da Brindisi a Stoccolma con la Vostra compagnia. All'atto della prenotazione ho richiesto l’aggiunta di un bagaglio da stiva pari a 10kg pagando il relativo importo di 36€, come riportato nella conferma di prenotazione qui allegata. Tuttavia, in aeroporto, al momento del check-in e dell’imbarco mi è stato richiesto un pagamento aggiuntivo di 13€ prima e 46 euro dopo perché avevo un bagaglio a mano in più. Contesto quanto sopra poiché al check in potevo inserire tutto nel bagaglio imbarcato e pagare la differenza di peso, invece non mi è stato comunicato nulla. Invece mi è stato addebitato un doppio costo con l’aggiunta che il bagaglio a mano fragile è stato comunque imbarcato in stiva. Con la presente richiedo pertanto il rimborso di 59 euro per la somma pagata senza contare il danno all’intero bagaglio a mano. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo Copia della conferma di prenotazione Copia della ricevuta di pagamento ( ho il numero bagaglio ma non mi è stata neanche consegnata la ricevuta nonostante sia stata richiesta)
Abbonamento annuale senza preavviso
Buongiorno, ho richiesto un kit per la ricerca del dna dal sito Myheritage ma non mi è mai arrivato e in più senza alcun preavviso mi è stato addebitato 120.78 € per l’abbonamento annuale. Chiedo l’annullamento dell abbonamento e la restituzione dell’importo che mi è stato addebitato e del kit dna che non è mai arrivato
Trattamento disumano
Il 21/08/2026 in seguito ad un esperienza da dimenticare inviavo questa email a wizzair, che preoccupata che stessi facendo qualche tipo di rimostranza legale mi ha contattata subito. Salvo poi sparire quando ho chiarito che non rappresentavo altri. Parallelamente, nonostante il disagio e il disastro, la mia richiesta di rimborso è stata rifiutata. Ci sono diritti inalienabili che appartengono alle persone, ai consumatori. Non dovrebbero essere calpestati così! Testo mail: Egregi Signori, scrivo questa lettera per raccontarvi quanto è accaduto ieri 20/08/206 all'aeroporto di Tirana, in occasione del volo Wizz Air 5043 diretto a Bari. Eravamo circa 200 persone. La partenza era prevista per le 22:05. Dopo aver atteso al gate, come da indicazioni apparse sui tabelloni, senza che nessuno iniziasse le operazioni di imbarco, abbiamo ricevuto le prime informazioni relative a un ritardo. Il problema, però, non è stato semplicemente il ritardo. Un ritardo può capitare. Un problema tecnico può capitare. Un aereo può arrivare tardi. Quello che non dovrebbe mai capitare è lasciare centinaia di persone per ore nell'incertezza più totale, senza informazioni adeguate e senza un'assistenza realmente umana. I minuti passavano e nessuno era in grado di dirci quanto avremmo dovuto aspettare. Per molti di noi questo significava anche non sapere cosa comunicare a chi ci aspettava a Bari. C'erano persone che, una volta atterrate, avrebbero dovuto percorrere anche 100-150 km in automobile per raggiungere casa. Altre dovevano organizzarsi con mezzi pubblici o con amici e familiari. Tutti avevamo bisogno di una semplice informazione: quando partiamo? Finalmente, alle 23:24, è comparso l'aggiornamento: partenza posticipata alle 00:50. Eravamo stanchi, ma almeno avevamo finalmente una risposta. Se la situazione fosse finita lì, probabilmente avremmo archiviato la vicenda come un normale ritardo. Purtroppo, invece, il peggio doveva ancora arrivare. Alle 00:10 sono iniziate le operazioni di boarding. Noi passeggeri siamo stati fatti entrare nella sala di imbarco del gate 21, l'area compresa tra il desk e l'uscita dall'aeroporto, in attesa di poter finalmente salire sull'aereo. Una gentilissima hostess di terra è passata chiedendo ai passeggeri se avessero utilizzato il voucher da 5 € che Wizz Air aveva messo a disposizione per il ritardo e, in caso affermativo, chiedendo di firmare. Personalmente non ho mai ricevuto quel voucher e non ho quindi potuto utilizzarlo. Ma ciò che mi ha colpito è stato il contrasto tra l'attenzione dedicata alla registrazione di un voucher da 5 € e l'assenza successiva di informazioni concrete sulla nostra partenza. Nel frattempo noi eravamo lì. In un recinto. Non c'erano abbastanza sedie per tutti. Non avevamo la possibilità di accedere ai bar o di procurarci qualcosa da bere o da mangiare. Anche l'accesso ai servizi era limitato. La hostess di terra ci spiegava che stava aspettando notizie relative all'aeromobile. Noi aspettavamo. Passavano i minuti. Le persone chiedevano informazioni. L'aereo "stava arrivando". Ma nessuno sapeva dirci realmente quando. Ci siamo lamentati e ci è stato consentito di andare in bagno, ma una persona alla volta e lasciando il proprio documento al personale di terra. Comprendo perfettamente le esigenze di sicurezza aeroportuale e non è questo il punto della mia lamentela. Il punto è che eravamo centinaia di persone, stanche, dopo ore di attesa, con esigenze diverse e senza informazioni chiare. Le operazioni di imbarco che sembravano ormai imminenti sono iniziate soltanto alle 02:20. Questo significa che abbiamo trascorso circa 170 minuti chiusi in quell'area, dopo essere stati fatti entrare per il boarding. Centosettanta minuti. Durante i quali le informazioni sono state frammentarie, incomplete e spesso inesistenti. Durante i quali non ci è stata fornita un'assistenza adeguata. Durante i quali centinaia di persone non sapevano se e quando sarebbero riuscite a tornare a casa. Chi aveva qualcuno ad aspettarlo a Bari ha dovuto chiedere a quella persona di rimanere in attesa per ore, senza poter dare un orario realistico di arrivo. L'arrivo previsto era alle 23:05. Alla fine siamo partiti molto più tardi e abbiamo potuto soltanto ipotizzare un arrivo intorno alle 03:30. Chi invece doveva rientrare utilizzando i mezzi pubblici si è trovato davanti a un problema ancora più grande, considerando le possibilità estremamente limitate di spostarsi a Bari durante la notte. Non mi lamento del ritardo. Mi lamento del modo in cui siamo stati trattati durante quel ritardo. Mi lamento del fatto che per 170 minuti siamo stati considerati principalmente come passeggeri da tenere in attesa, e non come persone che avevano bisogno di informazioni, assistenza e, soprattutto, rispetto. Siamo persone. Abbiamo famiglie che ci aspettano. Abbiamo bambini, anziani, persone con esigenze particolari. Abbiamo automobili da recuperare, coincidenze da organizzare, persone da avvisare, lavori il giorno dopo e case da raggiungere. Non siamo semplicemente numeri associati a un volo. Capisco che possano verificarsi imprevisti e ritardi. Quello che mi aspetto da una compagnia aerea, però, è che proprio nei momenti di difficoltà dimostri la propria capacità di assistere i passeggeri. Per questo motivo vi chiedo di spiegarmi come sia stato possibile gestire in questo modo una situazione che ha coinvolto così tante persone e, soprattutto, se riteniate adeguato il trattamento che ci è stato riservato. Perché un ritardo può essere inevitabile. La mancanza di rispetto e di assistenza, invece, non dovrebbe esserlo. Cordiali saluti, Mariateresa Monniello Volo Wizz Air 5043 Tirana – Bari
Impossibilità di registrazione Vinted Pro e sospensione dell’account
Sono titolare di un’impresa individuale regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e utilizzo Vinted come utno dei canali di vendita della mia attività. Da tempo sto cercando di effettuare il passaggio a Vinted Pro, proprio per poter operare sulla piattaforma correttamente come venditore professionale. Tuttavia, la procedura di registrazione continua a segnalare che i dati della mia attività non corrisponderebbero a quelli presenti nel registro ufficiale. Tale problema persiste nonostante i dati da me inseriti corrispondano a quelli riportati nella visura camerale ufficiale della mia impresa. Ho inoltre già contattato l’assistenza Vinted e segnalato il problema, senza ottenere ad oggi una soluzione concreta che mi permetta di completare la registrazione. Nel frattempo, Vinted ha applicato al mio account una limitazione di 7 giorni per attività commerciale, impedendomi di vendere. La situazione è quindi paradossale: Vinted riconosce la natura professionale della mia attività al fine di limitare il mio account, ma contemporaneamente il proprio sistema non mi consente di registrare la stessa attività su Vinted Pro, nonostante io stia fornendo dati ufficiali e verificabili e abbia già richiesto assistenza per risolvere il problema. Preciso che non sto chiedendo di poter continuare a vendere come privato. Al contrario, sto cercando attivamente di rispettare le regole della piattaforma e di registrarmi correttamente come venditore professionale. È proprio l’impossibilità tecnica di completare questa procedura, tuttora irrisolta, ad aver determinato la situazione attuale. Tutto ciò mi sta causando un pregiudizio economico concreto, poiché la limitazione mi impedisce di utilizzare per sette giorni uno dei canali attraverso i quali svolgo la mia attività, con conseguente perdita di opportunità di vendita e fatturato. Ritengo particolarmente grave che, dopo aver segnalato il problema e manifestato la volontà di regolarizzare la mia posizione sulla piattaforma, mi trovi comunque impossibilitato a operare senza che mi venga fornita una soluzione tecnica. Chiedo pertanto a Vinted: 1. di effettuare una verifica manuale dei dati ufficiali della mia impresa; 2. di consentirmi di completare tempestivamente la registrazione a Vinted Pro oppure di indicare precisamente quale dato non risulterebbe verificabile e per quale motivo; 3. di riesaminare la limitazione applicata al mio account, tenendo conto delle precedenti segnalazioni relative all’impossibilità di completare la registrazione professionale; 4. di fornirmi un riscontro concreto e circostanziato e una soluzione definitiva al problema. Sono disponibile a fornire, e allego ove possibile, visura camerale, screenshot degli errori restituiti dalla registrazione Vinted Pro, comunicazione della limitazione dell’account e precedenti comunicazioni con l’assistenza Vinted. In assenza di una soluzione tempestiva, mi riservo di tutelare i miei interessi attraverso gli ulteriori strumenti e le sedi competenti, anche in relazione al pregiudizio economico documentabile derivante dall’impossibilità di svolgere regolarmente la mia attività sulla piattaforma. Chiedo pertanto che la problematica venga presa in carico con urgenza e che mi venga finalmente consentito di utilizzare Vinted nel rispetto delle condizioni previste per i venditori professionali.
abbonamento eDREAMS Prime
Da quello che ho letto l'Antitrust ha già multato il gruppo eDreams per 9 milioni di euro proprio a causa di pratiche commerciali scorrette collegate all'abbonamento eDreams Prime. Ma a quanto pare non è bastato o meglio le pratiche continuano. Non so quanto tempo fa, ma di sicuro non è storia recente (si parla almeno di un paio di anni fa) ho acquistato un volo in cui veniva proposto uno "sconto" immediato sottoscrivendo l'abbonamento eprime. Quindi ribadisco che si tratta di un acquisto NON recente (anni fa, non un mese fa ). Il comportamento di eDreams nel mio caso è palesemente scorretto: mi hanno inviato due mail a ridosso di Ferragosto, a distanza di due ore l'una dall'altra, omettendo il prezzo nella prima e introducendo una modifica unilaterale del contratto da "gratuito" a 89,99€ nella seconda, è una tecnica aggressiva volta a far sfuggire l'informazione al consumatore. Ho reperito on line il provvedimento n. 30672 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e il relativo allegato(PS12390 - E-DREAMS - DISDETTA DEL SERVIZIO PRIME) e ho visto che i termini e Condizioni ufficiali di eDreams Prime (Articolo 4.2) prevedono il recesso senza fornire alcuna motivazione entro 14 giorni dall'inizio del periodo di abbonamento pagato (mi hanno prelevato i soldi dalla carta di credito , 90 euro, stamattina) ed è quello che farò domattina via telefono(assistenza clienti al numero indicato nella loro ultima mail: +39 02 3859 4560 (o il numero Prime +39 02 3211 5112). In modo fermo e deciso dirò all'operatore che l'addebito è avvenuto oggi, 13 settembre e quindi chiedo formalmente l'applicazione del diritto di recesso entro i 14 giorni previsto dal Codice del Consumo e dall'articolo 4.2 dei loro termini di servizio, con contestuale storno dei 89,99 € sulla mia carta, Esigerò una mail scritta di conferma dell'avvenuto recesso e del rimborso mentre sono ancora al telefono. Ho già provveduto a disattivare il rinnovo automatico dal mio profilo ("Annulla abbonamento") per evitare che l'anno prossimo si ripresenti lo stesso problema, qualora l'assistenza telefonica tardasse a registrare la pratica. Se questi banditi di eDreams dovessero fare muro, ostruzionismo o prolungare i tempi contatterò la mia Banca per il "Chargeback" cioè per l'apertura della pratica di disconoscimento dell'addebito spiega che si tratta di una pratica commerciale scorretta/ingannevole cioè di un abbonamento mascherato e attivato senza un chiaro consenso sul prezzo. Ho fatto reclamo attraverso il portale ufficiale dell'Antitrust per inviare la segnalazione. Vi prego di supportarmi con ogni altro suggerimento che ritenete opportuno . Francesco Famà
Refurbed buyBack iPhone 13 trattenuto dal 1° settembre e pagamento di 185,56€ mai inviato (Ordine #4
Segnalo una grave scorrettezza da parte di Refurbed tramite il servizio BuyBack. In data 1° settembre, il mio dispositivo Apple iPhone 13 (Ordine #4985165) è stato regolarmente consegnato al loro centro/partner commerciale, come confermato dalla ricevuta di consegna del corriere in mio possesso. La quotazione proposta e concordata per il telefono è di 185,56 €. Ad oggi, a distanza di due settimane dal ritiro del dispositivo, l'azienda è completamente sparita: non ho ricevuto alcuna email di aggiornamento, il servizio clienti non fornisce spiegazioni e, soprattutto, non mi è stato accreditato il bonifico. Trovo inaccettabile che una piattaforma così blasonata trattenga contemporaneamente sia il mio smartphone personale sia il denaro pattuito. Ho già provveduto a inviare una diffida formale via email. Chiedo che Refurbed intervenga immediatamente per sbloccare la pratica ed emettere il bonifico di 185,56 € sul mio conto corrente. In caso contrario, procederò a sporgere formale denuncia alle autorità competenti per appropriazione indebita.
Pacco non spedito
Buonasera. Mi rivolgo alla completa incompetenza del servizio clienti di primor, che dal 10 di settembre sto aspettando novità sul mio pacco. Ho pagato con klarna e finché loro non si muovono nello spedire il pacco che risulta ancora in preparazione loro non riescono ad addebitarmi la rata e quindi nemmeno primor a prendersi i soldi. L’ordine è il seguente 5000187464 Dopo aver speso 62 come minimo mi aspetto un attimo di precisione e responsabilità. Il mio primo ordine lo feci pagando con apple pay il 30 agosto, il 7 mi arrivò. Allora il problema è come decide di pagare il cliente? E allora che cavolo mettete a fare come possibilità la rateizzazione se voi stessi non aggiornate il sito quando un pacco risulta pronto? Dai ma scherziamo. Voglio che questo dannato pacco mi arrivi altrimenti mi trovo costretta a rivolgermi alle autorità competenti nonostante so benissimo che se klarna sa tutto questo voi non ricevete nemmeno un soldo. Fatemi avere questo dannato pacco, grazie.
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