Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Allaccio nuovo impianto
A seguito di mio precedente reclamo relativo al mancato allaccio alla rete del mio nuovo impianto, e-Distribuzione risponde (vedi allegato 1) che hanno dei problemi sull'iter semplificato, quello indicato per un nuovo impianto e che la Società alla quale io ho conferito il mandato avrebbe dovuto procedere con l'iter ordinario. Questo avviene a oltre 5 mesi di distanza, dopo che e-Distribuzione aveva aperto un incidente informatico interno e non ha mai fornito la soluzione alternativa. Nonostante questo e-Distribuzione rifiuta qualsiasi colpa (sic!). Procediamo con l'iter ordinario, ma questo viene bloccato (vedi allegato 2) chiedendo integrazioni che però riguardano il vecchio impianto già dismesso e che non possono più essere fornite. E-Distribuzione stessa aveva già dismesso da tempo il vecchio impianto e tolto il relativo contatore! A questo punto io sono ancora senza l'allaccio alla rete del mio nuovo impianto. Sono passati oltre 6 mesi dalla domanda originaria ed ancora non so quando questo allaccio sarà finalmente operativo. Rinnovo con insistenza la mia richiesta di un rimborso adeguato per la mancata immissione in rete dell'energia prodotta nel periodo di mancato allaccio per colpe imputabili esclusivamente a e-Distribuzione. Autorizzo sin d'ora e-Distribuzione a pubblicare sul portale la risposta relativa a questa pratica. Elena Zambon 3475427310
Mancato rimborso
Buon giorno, sono il sig. Dimiccoli Pasquale, sono socio n° 8119318-30. Ho aperto la pratica n°10633012. Vengo a fare un reclamo di mancato rimborso di € 125 da parte della Ditta DR Shop- Vivi Shop situata in via 28 luglio, 100 Borgo Maggiore 47893 Repubblica San Marino. Avevo inviato alla suddetta Ditta un reso di un raffrescatore che non avevo ordinato e che avevo pagato al corriere pensando che dentro ci fosse il condizionatore. Avevo fatto il reso dopo appena una settimana dal ricevimento in data: 23/07/2024 tramite Poste italiane. Avevo inviato una mail il 14/10/2024 per il rimborso, un'altra il 04/12/2024 e il 09/12/2024 con i documenti in allegato. L'ultima mail che la Ditta mi aveva inviato era in data: 06/12/2024 nella quale mi chiedevano i documenti da mandare a loro. Ora hanno tutto. Ma non ancora ho ricevuto il rimborso. Mi sono stufato di scrivere a loro. Mi sento derubato e imbrogliato. Per favore aiutatemi grazie. Ditta: Vivi Shop- Dr Shop mail: assistenza@drshop.it il mio cell.: 3534467585 la mia mail: dimiccolipasquale08@gmail.com Cordiali saluti
Fatturazione Errata con Sinergy
elle fatture del 2024 mi sono stati addebitati 516 euro di costi di "Oneri di modulazione materia prima", Ho verificato con altri vostri clienti con i quali avevamo fatto insieme il passaggio presso la vostra azienda e loro non hanno questa voce nelle loro fatture. Neppure io nelle fatture di gennaio e febbraio avevo questa voce infatti le bollette erano abbastanza in linea del mio fornitore precedente. Da Marzo 2024 ho pagato delle bollette spropositate, che mi hanno spinto a cambiare gestore. Oneri di modulazione materia prima GENNAIO ZERO FEBBRAIO ZERO MARZO 41,00 € APRILE 45,00 € MAGGIO 45,00 € GIUGNO 45,00 € LUGLIO 50,00 € AGOSTO 50,00 € SETTEMBRE 60,00 € OTTOBRE 60,00 € NOVEMBRE 60,00 € DICEMBRE 60,00 € TOTALE 516,00 € Allego l ultima fattura per esempio
Restituzione caparra
Il sottoscritto Patti Leonardo nato a Sant’Alfio il 29 Luglio 1954 ed ivi residente in via Cavour 40, proprietario dell’immobile sito in Sant’Alfio via Cavour 40/42, nel Giugno del 2020 a seguito del D.L del 19/05/2020 n.34 relativo ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici ha stipulato con Società Energy Italy un preliminare di adesione all’iniziativa, producendo la documentazione necessaria e versando la somma di Euro 600,00 giusto bonifico bancario del 3 Giugno 2020. In data In data 01/04/2022, è stato stipulato il contratto con la citata Società, repertoriato al nr P20_1318 per un importo totale dei lavori di Euro 83484,50 e rilasciata la Cilas da Comune competente. Per difficoltà di ordine normativo la predetta società in data 12/9/2022 ha proposto la modifica del citato contratto con un ulteriore caparra di Euro 5.000,00 per compartecipare al rischio di proseguimento della pratica di che trattasi’, alla quale il sottoscritto ha aderito versando la relativa somma. Stante che i lavori si sono conclusi regolarmente nei termini previsti dalla legge ed il relativo credito fiscale è stato riconosciuto, accettato per il periodo 2023/2026 e monetizzato per il periodo trascorso, alla predetta Società, come si evince dalla consultazione della piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate, il sottoscritto in date diverse ha richiesto la restituzione della caparra. La predetta Società si rifiuta di restituire le somme richieste giustificandosi che ad oggi non risulta essersi verificata la condizione per il quale è fattibile il rimborso, ossia l’avvenuta cessione conseguente monetizzazione dei crediti maturati. Si ritiene che essendo avvenuta da tempo la cessione del credito di che trattasi , monetizzato da parte dello Stato nei tempi previsti dalla legge, la Società Energy Italy dovrebbe procedere immediatamente alla restituzione di somme che sono state versante “ soltanto per accolarsi una parte del rischio nel caso del mancato riconoscimento della cessione del credito fiscale. “
bolletta esorbitante
mi è arrivata una bolletta di quasi 800 euro (di solito ne spendo circa 100) dove mi imputano l'utilizzo di 1000 litri al giorno nei mesi di settembre e ottobre....quando la casa è disabitata
Ripristino fornitura energia elettrica
A SWITCH LUCE & GAS chiediamo di ripristinare l'energia elettrica dopo l' avvenuto pagamento giorni fa e non ancora ripristinata e inutili i tentativi di contattarvi l' ufficio clienti non risponde mai nessuno ho gia mandato diverse email per sollecitare il ripristino che ancora oggi non e avvenuto
letture contatore tardive e fatturazioni da verificare
Faccio seguito a precedente email del 6 gennaio e PEC del 13 gennaio, delle quali non ho ricevuto alcun vostro riscontro, per reiterare le mie richieste di verifica dei consumi fatturati sulla base di quanto sotto: - ricevo la fattura 0020240400909795 del 27/12/2024 per un importo molto elevato di € 625,32 - da una mia analisi delle varie fatture nel periodo 2023/2024 si evidenziano • 2 sole letture effettive, il 16/7/2023 a 340m3 e l'11/11/2024 a 757m3; • pertanto un consumo di 417 m3 in 1 anno e 4 mesi, mentre le fatture continuano a riportare il dato di un consumo medio annuo di 135m3. Ci sono perdite? Non abbiamo cambiato stile di consumi acqua in questi anni. • 430m3 fatturati nel 2024 mentre, sulla base delle letture stimate del 15/12/24 a 770m3 e del 15/12/23 a 396m3, dovevano essere fatturati soli 374m3. Distinti saluti. Simonetta Valentini
addebito 117 euro del 31.12.2024
Spett. E.ON Energia S.p.A. Sono titolare del contratto per fornitura energia elettrica [ sopra specificato. In data 31.12.2024 sul mio conto corrente sono state addebitato 117 euro senza apparente giustificazione. Il conguaglio cui fate riferimento nella Vs. del 22 u.s. non ha secondo me motivo di esistere in quanto le bollette n. 12285571, 12654644, 12847270, 13205842, 13763409, 14141938 e 10005920 aventi riferimento il periodo 1.6.24/31.12.24 riportano tutte la dicitura lettura effettiva rilevata e sono state da me regolarmente assolte. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
contestazione
Buongiorno, con riferimento fattura 7240113718 già oggetto di precedente reclamo reitero reclamo a seguito vs 20241129 ritirata il 7/1 u.s: ne contesto integralmente i contenuti richiamando integralmente mio reclamo 20/11 u.s. Preciso ulteriormente che la fattura è stata correttamente pagata per l'importo di 59,42 € corrispondente al consumo del periodo in essere. L'ulteriore presunto importo derivante da pretese peraltro parziali di un precedente fornitore mi sono state da Voi indebitamente attribuite e conseguentemente rigettate. Rammento che il contenzioso con il precedente fornitore è stato oggetto di mediazione Arera (antecedente peraltro Vs emissione fattura) durante la quale il precedente fornitore non ha fornito evidenze comprovanti le sue unilaterali richieste di quintuplicamento delle tariffe contrattuali. Prova ne sia che ad oggi si è guardato bene dall'avviare contenziosi nei miei confronti il cui importo complessivo è peraltro triplo della presunta richiesta da parte vostra. Tutto ciò premesso, poichè ho proceduto ad attivare contratto con diverso fornitore suggerito da Altroconsumo, Vi DIFFIDO sia da mettere in atto pratiche ostruzionistiche riguardanti il trasferimento al nuovo gestore ed ancor più pratiche vessatorie inerenti improprie interruzioni di entrambi i servizi nelle more del trasferimento. In attesa di riscontro distinti saluti Andrea Pignato
fatturazione consumo gas inesatta
Nominativo: Ripandelli Emidio Numero cliente: 505462119981 Codice Fiscale: RPNMDE59T04L219T Recapiti telefonici: 3285661117 0116404073 e-mail: eripand@alice.it eripand@gmail.com Spett.le società ENI PLENITUDE, in riferimento al precedente reclamo del 2 gennaio scorso, inviatovi tramite società ALTROCONSUMO con n° prot. 11768643, non avendo a oggi ricevuto alcun riscontro e approfondendo la tematica in questione ribadisco che l’importo documentato in euro 904,89, in bolletta n° 2447297220 del 14.12.2024, risulta inappropriato e indebito, da ritenersi in errore di terzi e in assenza di responsabilità diretta da parte del cliente. Il conguaglio di gas da voi calcolato in 982 smc, fatturato per il periodo temporale 01.03.2024/30.11.2024, è totalmente sproporzionato rispetto ai reali consumi storici degli anni precedenti, poiché basato su lettura approssimativa, inserita a sistema, oggetto di controversia. Oltremodo tale importo risulta essere frutto di inadempienza del Distributore, il quale nel corso del periodo in questione, estremamente lungo, protrattosi dal 29 febbraio 2024 (data ultima lettura rilevata dal distributore) al 15 ottobre 2024 (lettura rilevata dal distributore a seguito di sostituzione contatore digitale), non si è mai adoperato per contattare il cliente al fine di verificare le letture del contatore, che ricordo essere di tipo elettronico/digitale, già sostituito in data 8 febbraio 2022 con cambio contatore “certificato guasto dall’ente Distributore” e localizzato all’interno dell’abitazione, quindi inaccessibile dall’esterno. Non può valere la nota comunicativa in appendice alle fatture: di “mancata rilevazione della lettura per contatore inaccessibile; mai eseguita dagli operatori su contatori digitali, che possa escludere l’obbligo da parte dell’Azienda e/o società Distributrice di verificare ed informare, allertando tempestivamente il cliente, di eventuali problemi o anomalie o richieste in merito alle letture. Soltanto in data 28/11/2024 è pervenuta al cliente lettera di intervento verifica del contatore elettronico, senza alcun seguito, nonostante la disponibilità espressa dal cliente, a c/o mail, inviata alla società incaricata PLURISERVICE INNOVATION. Il contratto stipulato dal Cliente comporta la fornitura di gas per produzione di riscaldamento abitativo, acqua calda sanitaria e cottura cibi. Il consumo di gas di fornitura per uso abitativo è fortemente influenzato dal periodo temporale in cui si utilizza e che si può sintetizzare nel seguente modo: dal 01 marzo al 30 settembre dell’anno per la sola produzione di acqua calda sanitaria e cottura cibi, (definibile in Primavera/Estate e riconducibile a 7 mesi); dal 01 ottobre al 28/29 febbraio dell’anno per produzione di riscaldamento, di acqua calda sanitaria e cottura cibi, (definibile in Autunno/Inverno per i restanti 5 mesi). Esaminando lo stesso periodo di 7 mesi fatturato (01 marzo-30 settembre 2024) e raffrontandolo con i consumi effettivi storici degli anni precedenti (unici dati confrontabili con il periodo in esame e rilevabili dai portali a sistema delle società Eni Plenitude e Italgas, emerge la seguente casistica. Anno 2022 = SMC 235, da consumi effettivi letture del Distributore; Anno 2023 = SMC 213, da consumi effettivi letture del Distributore; Anno 2024 = SMC 773, da stima Eni Plenitude (fino al 15/10/2024). È evidente la totale sproporzionalità nell’attribuire un consumo non dovuto, visto che mediamente nello stesso periodo temporale degli anni precedenti e con le medesime caratteristiche di stagionalità sono stati certificati consumi medi di 224 smc. La discrepanza (di ben 549 smc.) diventa ancora più ampia considerando che non è avvenuto alcun cambiamento nel modo abitativo di consumare del cliente. Al contrario, proprio nel periodo in argomento può confermare che è solito, con frequenza abitudinaria, trasferirsi nei periodi primaverili/estivi in altra residenza abitativa. La riprova è riscontrabile dai bassissimi consumi storici, effettivi, registrati nei singoli mesi del periodo in esame, sotto riportati: anno 2022 - totale consumato di 235 smc: marzo 79 smc; aprile 57 smc; maggio 32 smc; giugno e luglio 28 smc; agosto 17 smc e settembre 22 smc; anno 2023 – totale consumato di 213 smc: marzo 80 smc; aprile 49 smc; maggio 32 smc; giugno 20 smc; luglio 8 smc; agosto 16 smc, settembre 18 smc. Nell’anno 2024, mi si addebita, per lo stesso periodo temporale, un consumo denominato con diciture desumibili dai portali delle società: “Lettura tecnica?” e/o “Finale di cambio misuratore spontaneo?”; di ben 773 smc., corrispondente a ~110 smc medi mensili. Consumi, forse, non riscontrabili neanche in esercizi pubblici alberghieri e di ristorazione. Per contro, i consumi medi mensili, certificati a sistema, ammontano nel 2022 a ~34 smc: (79+57+32+28+17+22)/7; nel 2023 a ~30 smc: ( 80+49+32+20+8+16+18)/7. Asserire che il cliente nel 2024 abbia consumato 110 SMC medi mensili per gli usi abitativi di produzione acqua calda sanitaria e per cottura cibi è privo di ragionevolezza. Il “pasticcio” può essere attribuito all’ennesima sostituzione del contatore digitale, eseguito in data 15/10/2024, dall’ente Distributore. Il tecnico operatore della società, incaricato alla sostituzione del Gruppo di Misura, certificava sul Verbale di Sostituzione Gruppo Misura: “cambio contatore per Guasto”, registrando il numero di matricola e le seguenti letture: matricola contatore: MIT0032015026078; lettura contatore Rimosso: 0,000; lettura contatore Nuovo: 0,004. Invece la fattura riporta per la stessa data una lettura consumo di 3671 smc., con descrizione differente delle società: la società Eni Plenitude documenta la dicitura: iniziale di cambio misuratore spontaneo 3671; finale di cambio misuratore spontaneo 0; mentre la società ITALGAS documenta la dicitura: MIT0032015026078 lettura tecnica: 3671; FIOR034424149065 lettura tecnica: 0. Ora, se il tecnico operatore ha registrato sul verbale lettura 0 in finale e 0 in iniziale, da dove emerge il consumo di 3671 inserito sui portali delle Società? La stima consumo in finale di 3671 come è stata accertata? Il cliente come può valutare la correttezza del dato di consumo, visto che ha a sue mani un verbale dichiarante lettura indicante valore 0 e come ultima lettura certificata a sistema il valore 2892 del 29/02/2024? Perché deve subire passivamente un valore dichiarato, in totale assenza di contraddittorio? Il sottoscritto che si ritiene parte lesa, in quanto ignaro delle procedure interne circa lo scambio dei dati tra Plenitude e Distributore, puntuale e regolare nei pagamenti per mezzo della domiciliazione delle utenze, manifesta chiara fiducia e buona fede. Si ritrova, per un errore commesso da terzi, a lui non imputabili, ad accollarsi un consumo di utenza ingiustificato. In assenza di dati e letture certificati le Società erogatrici devono determinare la stima con i dati storici delle letture di consumo in loro possesso, rilevabili sui portali, unici dati condivisibili in contraddittorio, considerando altresì il profilo di prelievo standard e la curva di andamento dei consumi del cliente. Alla luce di quanto esposto chiede la rettifica del consumo e il ristoro dell’importo eccedente il consumo medio storico a Voi documentato. Saluti. Emidio Ripandelli Via Bardonecchia 11 bis 10048 Vinovo (TO) Eripand@alice.it Eripand@gmail.com Allegato: - verbale di sostituzione gruppo di Misura Italgas del 15 ottobre 2024.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
