Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. Z.
08/03/2026

Raggiro - Diritto di ripensamento

Buongiorno, il giorno mercoledì 25/2/2026 ho risposto a una chiamata di un operatore (su mia espressa richiesta qualificatosi come (Omissis), numero di telefono personale comunicato: (Omissis), che si è presentato come addetto del “Servizio tutela” incaricato da “Enel” per il “Multiservizio energia”, con particolare riferimento al mio servizio di fornitura del gas. In tale veste mi ha comunicato che il mio fornitore non “era fornitore diretto sul territorio” e per questo motivo non riusciva ad applicarmi tariffe vantaggiose. Tale incaricato avrebbe dunque ricevuto mandato espresso da “Enel” per aiutarmi a individuare altro fornitore a tal fine abilitato sul territorio. Mi è stato proposto di valutare un contratto alternativo con REC Energy, individuato dall’operatore quale erogatore del territorio avente al momento la migliore offerta. Mi è stato quindi detto che la telefonata in corso sarebbe terminata e che avrei ricevuto un’immediata successiva chiamata da un operatore REC Energy. Per essere sicuro che vi fosse una diretta connessione tra la prima e la seconda chiamata mi è stato anche detto di impostare una “parola d’ordine” come “password”, che l’operatore della seconda telefonata (su mia espressa richiesta qualificatosi come (Omissis) mi ha comunicato. Questo secondo operatore mi ha riepilogato l’offerta sul gas, aggiungendo un’ulteriore offerta anche per la fornitura di energia elettrica relative a due linee a me intestate. Per tutte le forniture mi è stato prospettato quanto già esposto telefonicamente dal primo operatore, cioè che la proposta era riferita a un contratto bloccato per 24 mesi (N.B.: nel contratto ricevuto l’offerta risulta essere di 12 mesi); in particolare con una tariffa sulla fornitura del gas pari 0,50 Euro per mc di consumo. Questa avrebbe potuto fruire di un ulteriore sconto di 0,10 Euro se utilizzato l’addebito diretto su conto corrente (domiciliazione bancaria) quale metodo di pagamento. Il totale fornitura avrebbe quindi dovuto diventare 0,40 euro per mc bloccato per 24 mesi. Sul contratto invece compare lo sconto di 1 euro per l’addebito diretto. L’offerta telefonica prevedeva anche lo sconto di 2 euro per l’utilizzo di fatturazione tramite e-mail con c.d. “bolletta elettronica”. Di questo non c’è traccia sul contratto. A seguito di verifica a posteriori è risultato che le informazioni che mi sono state date sono totalmente o parzialmente false e tali, in ogni caso, da avermi indotto a formulare un assenso su elementi risultanti poi non conformi al vero e a quanto illustratomi al telefono. La proposta di contratto che mi è stato inviata da REC Energy in data 25/2/2026 riporta una serie di informazioni che non corrispondono in nulla a quanto comunicato per via telefonica: - Per fornitura energia elettrica sul POD (Omissis): errata indicazione di “provenienza dal mercato libero”. FALSO: la mia provenienza è dal mercato a tutele graduali; - Per la fornitura di energia elettrica su POD (Omissis): errata indicazione del nome del fornitore, individuato in società diversa da quella con cui ho attivato il servizio a suo tempo e in essere al momento della telefonata. FALSAMENTE indicato un nome differente dell’attuale erogatore; - Per la fornitura di energia elettrica su POD (Omissis): risulta erroneamente indicato anche il numero civico del domicilio (omissis). - Per la fornitura di gas sul PDR (omissis): manca l’indicazione dell’attuale fornitore, che invece mi era stato rappresentato nel corso della prima telefonata; - La dicitura presente sul contratto alla pag. 1, sotto la rubrica “DICHIARAZIONE DEL CLIENTE - RECESSO PER CAMBIO FORNITORE”, dove risulta spuntata la clausola secondo la quale avrei rinunciato al diritto di recesso e ripensamento, è stata inserita senza informarmi. È dunque FALSO, poiché non è affatto conforme a quanto realmente accaduto. Non sono stato affatto informato né reso edotto in alcun modo, come invece risulta falsamente riportare la proposta di contratto, “circa le informazioni, i termini e le procedure per esercitare il diritto di ripensamento nonché circa i costi da sostenere nel caso in cui eserciti tale diritto dopo aver richiesto l’avvio anticipato della fornitura ai sensi dell’art. 9 del codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica e di gas naturale ai clienti finali”; - Non corrisponde pertanto affatto al vero, dunque è FALSO, che avrei chiesto “che la mia fornitura venga attivata prima del decorso del termine per il diritto di ripensamento”, come invece risulta dalla proposta contrattuale inviatami né sono minimamente stato informato di conseguenti eventuali costi; - Nel contratto ricevuto l’offerta risulta essere di 12 mesi, sia per la fornitura di energia elettrica sia per il gas. FALSO: l’offerta esposta telefonicamente rappresentava un contratto bloccato per 24 mesi; - Al telefono mi è stato rappresentato un ulteriore sconto di 0,10 Euro ove avessi assentito all’addebito diretto su conto corrente (domiciliazione bancaria) quale metodo di pagamento. FALSO: sul contratto compare lo sconto di 1 euro per l’addebito diretto; - L’offerta telefonica prevedeva anche lo sconto di 2 euro per l’utilizzo di fatturazione tramite e-mail con c.d. “bolletta elettronica”. FALSO: non c’è traccia alcuna in merito sul contratto. - Non è stata data alcuna spiegazione in merito a tutte le ulteriori componenti del servizio di vendita, che risultano invece riportate nella proposta ricevuta, sia per il servizio di fornitura dell’energia elettrica che per il servizio di fornitura del gas, che si traducono in un conseguente aggravio dei costi totali delle forniture, assolutamente non spiegato in modo chiaro e comprensibile in alcuna delle telefonate; tra questi compare, per esempio, anche un costo di attivazione di cui non è stata data informazione alcuna. Tutto quanto sopra esposto, attesa la presenza di molteplici errori e di falsità che rendono irricevibile la proposta contrattuale per mancata consapevolezza dei termini negoziali e mancato accordo su molteplici aspetti, evidenzia la palese assenza di corrispondenza tra il vero e il dichiarato, risultandone una conseguente totale assenza di pieno e consapevole consenso, a ulteriore rafforzo del diritto di ripensamento, che espressamente esercito con la presente, con allegazione della modulistica richiesta. A seguito di quanto accaduto, poiché nessun consenso da parte mia risulta essere stato espresso in modo consapevole, libero e informato COMUNICO FORMALMENTE di voler esercitare il diritto di ripensamento ai sensi del Codice del Consumo, e pertanto di recedere dal contratto con REC ENERGY senza alcun onere o penale, chiedendo l’immediato annullamento della pratica e il blocco di qualsiasi procedura di attivazione o cambio fornitore. Il sottoscritto ha firmato telematicamente in data 25/02/2026 le proposte di contratto: - per la fornitura di energia elettrica – Offerta “ReCasa Luce D 10” – Codice offerta 036052ENVFL01XXPEI2025NORMALDEP5 - per la fornitura di gas - Offerta "ReCasa Gas D" - Codice 036052GNVML01XXPGI2025NORMALDEP4 conclusi tramite contatto telefonico. In data 8/03/2026 ho inviato una mail a servizioclienti@recenergy.it anticipando questa richiesta e nel medesimo giorno formale invio via pec recenergyitalia@pec.it. Chiedo la conferma scritta dell’annullamento della proposta contrattuale e la chiusura definitiva della pratica. In assenza di un riscontro scritto entro 14 giorni non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto
G. M.
08/03/2026

Cambio di offerta non autorizzato

Buongiorno, da un mese ad un altro mi sono ritrovata un cambio di offerta, senza essere minimamente informata e senza autorizzazione da parte mia, le uniche comunicazioni sono via sms, a Dicembre 2025 diceva: L'offerta si rinnova... a 7,95 euro ..... Il messaggio successivo a Gennaio 2026: L'offerta si rinnova... a 9,95 euro ..... Vi prego di rinnovare la vecchia offerta e restituire quello da me pagato in più allego le schermate dei messaggi

Chiuso
A. C.
08/03/2026

Attivazione utenze gas luce con raggiro

Buongiorno, mi è stato fatto sottoscrivere un contratto luce gas con un raggiro telefonico, spacciandosi per il mio gestore Enel energia. NON FIDARSI di RECENERGY

Risolto
D. T.
08/03/2026
Shimanobike

Richiesta chiarimenti a Shimano Bike

Gentile Rivenditore [coperto], COD. CLIENTE: 314774 in riferimento alla richiesta di assistenza relativa alla leva ST-R9270-L (DURACE), vi informiamo che il materiale è stato visionato presso la nostra sede. Il problema indicato (PERDITA DI PRESSIONE) non è un difetto del componente, ma da un eccessivo serraggio della vite del collarino. Inoltre, è presente sulla leva ruggine e corrosione. Pertanto la richiesta di garanzia è rifiutata. Cordiali saluti TEAM ASSISTENZA Shimano Italia In riferimento alla vostra risposta del 03/03/2026, chiedo un chiarimento tecnico su due punti. 1. Nesso causale tra collarino e circuito idraulico La vite del collarino è un elemento di fissaggio esterno al corpo leva, la cui funzione è esclusivamente quella di ancorare meccanicamente la leva al manubrio. Il circuito idraulico interno — composto da camera oleodinamica, pistoncino, guarnizioni di tenuta e raccordi — costituisce un sistema sigillato strutturalmente indipendente dall'organo di serraggio esterno. Chiedo pertanto che Shimano illustri, con riferimento tecnico alla costruzione interna della ST-R9270-L, in quale modo un eccessivo serraggio della vite del collarino possa trasmettere sollecitazioni meccaniche sufficienti a compromettere l'integrità delle tenute idrauliche interne, e quali valori di coppia di serraggio siano stati rilevati sul componente ispezionato. 2. Ruggine e corrosione su un componente di fascia top La ST-R9270 è un componente della linea Dura-Ace, posizionato al vertice della gamma Shimano con un prezzo al pubblico superiore ai 300 euro. È ragionevole attendersi che i materiali impiegati — sia per il corpo leva che per le parti esposte — offrano un'adeguata resistenza alla corrosione . E' risaputo infatti che le bici da corsa si usino in presenza di pioggia e che l eventuale sudore del corridore si contemplato. Chiedo di specificare quali materiali siano stati usati per creare le leve. Si richiede cortesemente pertanto una risposta che non sembri standard. Grazie

Chiuso
E. B.
08/03/2026

Abbonamento non sottoscritto

Spett. ]Wwpdfsmrt In data 26/2; ho sottoscritto il contratto per creazione PDGconcordando un corrispettivo pari a [1] di perova Oggi ho ricevuto un addebito di 49,99 ma io non ho acconsentito a questo In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
R. D.
08/03/2026

Problema con parti usurate e non originali

A: swappie 22/02/2026 Spettabile Team Swappie, con la presente intendo sporgere un reclamo formale riguardo all'iPhone 13 ricevuto in data 05/03/2026, in sostituzione di un altro iPhone 13 acquistato il 16/12/2025 , categoria del prodotto “Premium“, Il dispositivo presenta gravi difetti di conformità che non corrispondono alla descrizione del prodotto venduto: • Componenti non originali e non configurati: Il sistema operativo segnala una "Parte Sconosciuta" per la batteria e uno "Schermo Parte usata e non originale". Inoltre, lo schermo presenta due ammaccature, più vari graffi sulla scocca laterale Problemi prestazionali con il microfono, in chiamata l’interlocutore dall’altra parte non sente bene e ha un ritorno della sua voce. Richiedo pertanto Il rimborso totale o la sostituzione immediata del dispositivo, con un dispositivo che abbia tutte le parti originali, poiché i difetti sono imputabili a un vostro errore di ricondizionamento e la mancata informazione, al momento dell’acquisto che le parti sostituite non erano originali.

Chiuso
M. R.
08/03/2026

Addebito non autorizzato

Buongiorno in data 28 febbraio ho disdetto abbonamento canta pagando 0,99 con post pay, oggi data 8 marzo 2026 alle 8,58 m8 dono stati addebitati € 16 per un abbonamento mai richiesto tra l'altro tnon ho account con unsubby, desidero rimborso immediato

Chiuso
A. R.
08/03/2026

Problemi con pacco di gabusera mais crackers

Buongiorno, ho aperto un reclamo in quanto la confezione di cracker al mais Galbusera era incompleta. Mancano 2 pacchetti all'interno

Risolto
L. M.
08/03/2026
Fratelli Biazzi

Non Rispetto della Garanzia

Ho acquistato il veicolo Peugeot 208 - Targa GY017TY presso Mocauto SRL - Milano V. dei Missaglia circa a Marzo/Aprile 2025 Il veicolo è stato portato presso l'officina "Fratelli Biazzi - Milano V. dei Missaglia" a causa dell'entrata di acqua nelle giornate di pioggia insistente dal parabrezza anteriore all'altezza dello specchietto retrovisore; in prima battuta il guasto sembrava imputabile ad un difetto di fabbrica, poi in seguito ad una mia nota su un intervento antecedente presso carrozzeria "Inova-Auto" tramite assicurazione per danni alla carrozzeria dovuti alla grandine (che non hanno coinvolto il parabrezza), è sorto l'interrogativo sulla possibile causa del danno. Alla riconsegna del veicolo in data 25/11, a riparazione eseguita, mi veniva addebitato il costo di € 122 poichè il guasto veniva imputato al l'intervento presso la carrozzeria la quale avrebbe rimosso il parabrezza ed eseguito la guarnitura non correttamente (come da mail inviatami con foto). Per tale motivo contattavo la carrozzeria Inova-Auto, per comprendere la situazione ed eventualmente chiedere il rimborso del danno. Tale carrozzeria mi informava, sia telefonicamente che tramite mail, "che la riparazione effettuata sul suo veicolo per il ripristino dei danni da grandine è stata effettuata con la sola tecnica a freddo senza alcuna necessità di smontaggio del parabrezza - escludiamo che il danno possa essere stato causato durante le fasi della riparazione" (tale fatto sostenuto, a mio parere, anche dalla velocità d'intervento avvenuto in una sola giornata, a differenza della riparazione successiva che ha richiesto l'intervento di un vetraio), tale mail è stata prontamente inoltrata al Sig. Bestetti Matteo (operatore di Fratelli Biazzi) in data 26/11 chiedendo un riscontro. In data 28/11, non avendo ricevuto nessuna risposta, contattavo telefonicamente l'officina e il Sig. Bestetti mi informava che erano in attesa di una risposta dal portale dedicato. Al 3 Dicembre non avevo ancora ricevuto nessun riscontro, ma ho ricevuto la notifica dell'addebito dell'assegno con il quale ho effettuato il pagamento. Quindi in data 4 dicembre inviavo un ulteriore mail al Sig. Bestetti ed alla mail info@fratellibiazzi.it nella quale oltre a riassumere la vicenda sottolineavo che: (di seguito estratto della mail inviata) considerando che: - il danno è stato da ricondotto ufficialmente (tramite anche a foto) ad una guarnitura non corretta del parabrezza - il veicolo dall'acquisto ad oggi (neanche 8 mesi) non ha subito nessun danno/intervento se non quello della grandine di cui prima - la carrozzeria Inova-Auto escludeva ogni responsabilità - tale difetto/guasto/danno non è provocabile dal sottoscritto in nessun modo e quindi, a parer mio e dei soggetti a cui mi sono rivolto per comprendere al meglio la situazione, riconducibile solamente ad un difetto di fabbrica; il quale a seguito di alcune ricerche è già noto alla casa madre, in quanto già avvenuto in precedenza su altri veicoli. Sottolineando inoltre che, nel caso in cui il danno è imputabile alla carrozzeria Inova-Auto, la quale quindi avrebbe mentito nelle sue spiegazioni, tale carrozzeria non è stata scelta dal sottoscritto, ma è intervenuta tramite sinistro 2025092345 aperto da assicurazione Nobis, assicurazione anch'essa non scelta da me, ma legata all'acquisto del veicolo e quindi, immagino, patner Mocauto. In Data Venerdi 5 Dicembre non avendo ricevuto nessun riscontro/risposta (neanche un "rimanga in attesa stiamo verificando") ho ritenuto doveroso informare il gruppo Mocauto di quanto stava succedendo e di come veniva gestita tale problematica inviando una mail a gestione.sitom@mocautogroup.com identica a quanto sopra descritta con l'aggiunta di (di seguito estratto mail): Nel contempo ho contatto anche il servizio clienti di Peugeot segnalando la cosa e per avere un loro riscontro (anche delle ulteriori mancanza di risposte) : il quale confermava la procedura corretta di consultare il portale, ma evidenziava una tempistica diversa da quella in oggetto e, premettendo che non era loro compito, ma concordava sui pochi dubbi della provenienza del difetto e mi confermava che, nel caso, sarebbe stata corretto farlo rientrare nella garanzia del veicolo (tali affermazioni confermate anche da altri professionisti contattati in questi giorni). Tali mail sono state inviate anche in formato PEC sia all'officina Fratelli Biazzi sia a Mocauto. Ad oggi Mercoledì 08/03/2026 anche tale mail si aggiungeva a quelle sopra citate senza nessun riscontro.

Chiuso
G. C.
08/03/2026

mancata fornitura di gas

Buon giorno, vi comunico la problematica in corso con Italgas sperando in un vostro aiuto. In data 26 febbraio veniva interrotta a mia insaputa la fornitura di gas nel mio appartamento in via Archimede 55 in Roma (00197), fornitura associata al codice PDR 00880002010468. La causa di tale interruzione non mi è bene chiara ma presumo che il subentro da me effettuato nel mese di ottobre non sia andato in porto e che la precedente proprietà abbia fatto la disdetta senza avvertirmi. Fatta tale premessa, il giorno successivo, 27 febbraio, tramite il distributore con cui avevo firmato il subentro, ossia la società Arcadia (codice contratto ARC 0001967-14), abbiamo fatto richiesta ad Italgas per ripristinare la fornitura. Il giorno successivo, 28 febbraio, ricevo un sms da Italgas che mi fissa un appuntamento per il martedì successivo, 3 marzo, tra le 13.00 e le 15.00. Trovandomi all’estero chiedo la cortesia ad un parente di recarsi in tale orario nell’abitazione. Contestualmente, mi premuro di essere disponibile ad eventuale chiamata da parte di Italgas sul mio cellulare. Purtroppo, nella data e nel giorno prefissato da Italgas, nessuno si presenta e nessuno mi chiama. In data 4 marzo invio una PEC ad Italgas all’indirizzo italgasreti@pec.itaalgasreti.it riportando l’accaduto e sollecitando il ripristino della fornitura. In data 6 marzo ricevo nuovo sms da Italgas : “il nostro incaricato non è riuscito a trovarla per eseguire il lavoro programmato. Può riprogrammarlo con la sua Società di vendita”. Francamente non è la prima volta che ricevo un simile messaggio, patentemente falso, da Italgas. In altra occasione mi è capitato di attendere invano davanti al portone dell’abitazione (era il caso meno urgente di una disattivazione di contatore) e di ricevere successivamente lo stesso sms. A prescindere dal livello di scorrettezza di tutto ciò, che lascio anche a voi giudicare, rimane il fatto che da 10 giorni la mia abitazione è priva di gas con conseguente impossibilità ad utilizzare la cucina e ad avere acqua calda in casa. Ho reiterato la richiesta di un nuovo appuntamento, sperando in una maggior correttezza da parte di Italgas. Vi sarei estremamente grato se poteste aiutarmi a risolvere la problematica Grazie Gianluca Cinotti

Chiuso

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00