Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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V. G.
13/05/2026

Negato rimborso monetario

(Cronologia dei fatti) Novembre 2023: Acquisto del PC presso Euronics con attivazione del certificato "Serena con Te". Novembre 2025: Il PC presenta un guasto (si spegne sotto carico). Viene aperta la pratica n. 60.792.038. L'odissea (Novembre 2025 - Maggio 2026): Il PC resta in assistenza per 6 mesi. Durante questo periodo vengono effettuati tentativi di riparazione fallimentari. Aprile 2026: Viene richiesto un ulteriore pagamento di € 47,00 (poi annullato dopo contestazione) oltre aicosti già versati (circa € 91,71 per la riparazione e € 54,00 di gestione). 11 Maggio 2026: Euronics comunica che il pezzo di ricambio (scheda madre) è arrivato ma è difettoso. 12 Maggio 2026: In meno di 24 ore, Euronics cambia versione e dichiara il prodotto irreparabile. Propone inizialmente € 215,00 in Serena Card, poi sale a € 300,99 dopo le tue proteste, ma insiste nel negare il rimborso in denaro, obbligandomi a un buono acquisto. Stato attuale: Ho rifiutato la Card e pretendi il bonifico bancario (denaro liquido) per violazione dei termini congrui di riparazione (6 mesi) e per il fallimento tecnico della riparazione stessa.

Risolto
M. M.
13/05/2026

Frode documentata (750€) e negligenza nell'assistenza venditori Vinted

Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare una grave inadempienza da parte della piattaforma Vinted in merito a una frode subita per una vendita del valore di 750,00 Euro. I fatti: In data 03/04/2026, ho venduto un paio di sneakers Hermès Bouncing (n. 39) all'utente 'feiis'. La vendita è stata frutto di una manovra sospetta e coordinata con l'account 'cloth1lingforyou', configurando una chiara premeditazione. L'acquirente, dopo aver ricevuto la merce corretta (come confermato dalle foto che lui stesso ha caricato nella richiesta di reso, dove le scarpe verdi sono ben visibili), ha proceduto a restituire un pacco contenente esclusivamente carta e materiale di scarto. Motivi del reclamo: 1. Negligenza del Supporto: Vinted ha richiesto 120 ore per un'investigazione che è ampiamente scaduta senza fornire alcun aggiornamento o risoluzione, nonostante le mie continue sollecitazioni. 2. Errore di Classificazione: La piattaforma ha etichettato l'ordine come "È danneggiato", ignorando totalmente le prove fornite che dimostrano un furto/appropriazione indebita della merce e non un danno da trasporto. 3. Denuncia Penale: Ho regolarmente sporto denuncia-querela presso le Autorità competenti (Protocollo MICS162026425131653394). Sono disposta a esibire il documento integrale ai vostri consulenti o a responsabili verificati della piattaforma. 4. Danno e Stress: Oltre al rilevante danno economico, questa situazione mi sta causando un forte stress psicologico, condizione aggravata dal mio attuale stato di gravidanza. Richiesta: Chiedo l'immediato sblocco dei fondi (750,00€) in mio favore, in quanto vittima di una attività illecita documentata, e la revisione delle procedure di sicurezza della piattaforma che, nel caso di specie, hanno totalmente omesso di tutelare il venditore. In fede, Maria Mamashvili

In lavorazione
W. S.
13/05/2026

Mancato rimborso Amazon dopo ricezione articolo errato al posto di iPhone 17

Ho effettuato un acquisto su Amazon relativo all’ordine n. 405-1464431-6563553 per un Apple iPhone 17 256 GB del valore di €899. Alla consegna del pacco, all’apertura della confezione originale non era presente il prodotto acquistato, ma un articolo diverso (powerbank Sitecom). L’anomalia è stata segnalata immediatamente al servizio clienti Amazon e sono state inviate fotografie del contenuto ricevuto prima della restituzione. Seguendo le istruzioni fornite dall’assistenza, ho restituito il contenuto presente nella confezione tramite Poste Italiane. Il reso risulta spedito il 27 aprile 2026 con riferimento JF68000271042 e consegnato ad Amazon il 30 aprile 2026. Successivamente Amazon ha comunicato il rifiuto del rimborso sostenendo che il reso conteneva un articolo non corretto rispetto all’ordine. Ho contestato la decisione fornendo nuovamente tutta la documentazione disponibile, incluse fotografie del contenuto ricevuto, della confezione e della spedizione. Nonostante ulteriori richieste di revisione inviate al dipartimento specialisti, non ho ricevuto un riscontro risolutivo e il caso risulta attualmente non risolto, con mancato rimborso dell’importo pagato. Richiedo assistenza per la gestione della controversia e supporto per ottenere il rimborso dell’importo relativo a un prodotto non conforme ricevuto.

Risolto
G. S.
13/05/2026
KOS S.p.a

Tricarico Petrillo Patrizia

Buongiorno, con la presente intendo segnalare un episodio particolarmente spiacevole relativo alla gestione amministrativa presso la struttura Residenza Anni Azzurri San Martino di Bollate. In fase di iscrizione di mia madre, Tricarico Eufemia, il Responsabile della struttura ci aveva chiaramente rappresentato la possibilità – sin da subito – di un successivo trasferimento presso la sede di Monza, più vicina alla nostra abitazione. Tale trasferimento era stato definito come transitorio e già previsto, anche perché mia madre non necessitava di reparto protetto; l’unica ragione della collocazione iniziale a Bollate era la momentanea indisponibilità di posti nella sede di Monza. Nel corso della procedura di iscrizione, sia io che mio marito siamo stati più volte rassicurati circa la restituzione della caparra, che sarebbe poi stata semplicemente trasferita alla nuova struttura del Gruppo, una volta effettuato il passaggio ed anche bonificata sul nostro conto corrente . Ad oggi, invece, ci è stato comunicato che la caparra non verrà restituita integralmente, poiché verrebbe trattenuta una quota per “mancato preavviso”, nonostante il trasferimento sia avvenuto all’interno dello stesso Gruppo KOS nel mese in corso e nonostante tale trasferimento fosse stato promesso, concordato e garantito fin dall’inizio fidandoci delle rassicurazioni delle persone intervenute in sede di inserimento nella struttura. Preciso inoltre che non abbiamo alcuna contestazione nei confronti della sede di Bollate: il trasferimento era stato concordato sin dal primo giorno e rappresentava un impegno assunto dalla struttura nei nostri confronti. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: 1. Il trasferimento integrale della caparra presso la struttura attuale in cui è ospitata la paziente, ovvero Residenza Anni Azzurri Villa Reale – Monza, se non possibile direttamente , mediante bonifico bancario sul nostro conto corrente in modo da bonificare alla residenza di Monza . 2. La rimozione della trattenuta per mancato preavviso, non applicabile in quanto il trasferimento era stato previsto, autorizzato e comunicato sin dall’inizio. 3. Il rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela della persona fragili, così come richiamati nel vostro Codice Etico e nei documenti di Compliance del Gruppo. Non stiamo chiedendo alcun rimborso a nostro favore: le somme resterebbero comunque all’interno del vostro circuito. Chiediamo semplicemente che venga rispettato quanto ci è stato dichiarato e garantito, evitando di aggiungere ulteriori difficoltà a una situazione familiare già delicata. Confido in una rapida e positiva risoluzione, nel rispetto dei valori umani e professionali che contraddistinguono il vostro Gruppo. Cordiali saluti, Patrizia

In lavorazione
C. S.
13/05/2026
Ferrero

Reclamo Formale: Gravi carenze sicurezza alimentare e gestione post-vendita ​Oggetto: Presenza di in

​Con la presente intendo sporgere formale reclamo per la gestione inadeguata e irrispettosa di una segnalazione riguardante la sicurezza alimentare. ​In data 5 aprile 2026, ho riscontrato la presenza di due insetti (zanzare) all'interno di un uovo Kinder GranSorpresa (Lotto L019ZAR-MU). Come provato dalle foto allegate, uno degli insetti è fuso nella giuntura del cioccolato, segno di una contaminazione. ​Al di là del gravissimo aspetto igienico, desidero sottolineare il forte danno emotivo: l'uovo era un regalo per mia figlia che, dopo aver atteso con entusiasmo di aprirlo, è rimasta profondamente delusa e spaventata dal ritrovamento, restando di fatto senza il suo uovo di Pasqua. ​Nonostante la mia totale collaborazione: ​Ho fornito i dati per il ritiro fin dal 10 aprile 2026. ​Ferrero ha confermato l'invio di una busta preaffrancata il 24 aprile, ma ad oggi, 13 maggio, non è arrivato nulla. ​L'azienda continua a inviare risposte automatiche ignorando che il prodotto contaminato è ancora in mio possesso, nonostante i rischi legati al deperimento del cioccolato con le attuali temperature. ​Richiedo con urgenza: ​Il ritiro immediato del prodotto tramite corriere espresso (non posta ordinaria). ​Un riscontro che non sia un messaggio preimpostato, ma che tenga conto della gravità dell'accaduto e della delusione causata a una bambina.

In lavorazione
M. R.
13/05/2026

Addebito su carta di credito non autorizzato

Ho avuto un addebito sulla mia carta di credito non dovuto, il 13/05/2026 della somma di euro 49,99. Ma non è mai stato autorizzato da me. Ho usufruito di un servizio per una visura del pra, ho pagato il servizio e in maniera fraudolenta mi sarà stato accollato un abbonamento a mia insaputa. Adesso andrò alla polizia postale a denunciare il fatto. Chiedo a voi di intervenire e di avere il rimborso dell’intera somma presa in maniera fraudolenta e con inganno. Grazie per il vostro servizio. Cordiali saluti.

Chiuso
N. B.
13/05/2026
Calzature Rubino

errata consegna

Buongiorno ho ordinato in data 19.4. 2026 da telefono cellulare (3433415494) un paio di scarpe Valenza rose gold n.37 e un plantare ortopedico per un totale di euro 54,97. Alla consegna del pacco regolarmente pagato mi sono ritrovata un paio di scarpe ortopediche blu, visibilmente vecchie , con anche un po' di muffa. Ho scritto una mail per la sostituzione ma non ho ricevuto alcuna risposta.

In lavorazione
M. P.
13/05/2026
GETYOUR GUIDE

Annullamento escursione legata ad un altra

Spett. GYG, Scrivo in riferimento a due prenotazioni effettuate tramite la vostra piattaforma per servizi da Palermo e Agrigento in data 2 maggio, con fruizione prevista per il 3 maggio. Le prenotazioni in oggetto sono le seguenti: Transfer ad Agrigento: Rif. GYG83XH77BQA, a nome del mio compagno, con fornitore Xclusive Tour (2 persone). Biglietto Salta la Fila Valle dei Templi: Rif. GYG2Q9MRWG2N, a mio nome, con fornitore Empeeria (2 persone), includeva un servizio guida, poiché l'ingresso era gratuito trattandosi della prima domenica del mese. La prenotazione del transfer (GYG83XH77BQA) è stata cancellata dal fornitore Xclusive Tour all'una di notte del 3 maggio, adducendo come motivazione "cattivo tempo" era una bellissima giornata di sole . Al nostro risveglio, siamo stati informati della cancellazione, trovandoci nell'impossibilità di riorganizzare in tempi brevi un trasporto alternativo per raggiungere Agrigento da Palermo, un tragitto di circa due ore. Considerata la stretta correlazione tra le due prenotazioni (il transfer era essenziale per raggiungere la Valle dei Templi e usufruire del servizio guida), abbiamo prontamente contattato sia il fornitore Empeeria che GYG per segnalare l'accaduto e chiedere assistenza. Purtroppo, il fornitore Empeeria non ha mostrato disponibilità a considerare un rimborso per il servizio guida, rimandandoci a GYG. Tuttavia, ritengo che in situazioni come questa, in cui la cancellazione di un servizio (il transfer) rende impossibile la fruizione di un altro servizio collegato e acquistato sulla stessa piattaforma, sia necessaria una maggiore tutela per il consumatore. Chiedo cortesemente una revisione del mio caso e un rimborso anche per il servizio guida Valle dei Templi (GYG2Q9MRWG2N).Riteniamo che l'impossibilità di usufruire del secondo servizio sia stata una diretta conseguenza della tardiva cancellazione del primo, senza che ci fosse il tempo materiale per trovare soluzioni alternative. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
L. Z.
13/05/2026
Aixam Mega Italia

Aixam da rottamare dopo 4 anni

Spett. Aixam In data 29/04/2021 ho acquistato presso un concessionario Aixam una macchina elettrica e-city sport con prezzo di listino di 15499€. Dopo soli quattro anni di utilizzo e circa 16.000 km percorsi, il veicolo ha riportato gravi danni al motore e al pacco batterie, con un costo di riparazione stimato tra € 6.000 ed € 9.000. Mi è stato comunicato che la garanzia non sarebbe più operativa e che la Casa produttrice si rifiuta di partecipare alle spese di riparazione in quanto i tagliandi non sarebbero stati effettuati presso la loro rete di concessionari. Tale comportamento risulta contrario al Regolamento UE n. 461/2010 (“Motor Vehicle Block Exemption Regulation – MVBER”) e alla normativa europea a tutela della concorrenza nel settore automobilistico. Segnalo inoltre che, per l’azienda, tale danno non risulta straordinario, circostanza che lascia implicitamente intendere un'obsolescenza programmata delle vetture prodotte. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
I. M.
13/05/2026
Biolaser

Richiesta aiuto per contratto Biolaser e finanziamento Compass

Gentili, vi scrivo perché avrei bisogno di supporto in merito a una situazione che mi sta creando molta difficoltà e preoccupazione. Il 28/03/2026 mi sono recata presso un centro Biolaser per una semplice consulenza informativa e gratuita. Durante l’incontro, però, mi è stato chiesto di decidere subito e ho finito per firmare un contratto che, in quel momento, pensavo fosse un normale piano di pagamento interno. Solo successivamente ho capito che si trattava invece di un vero e proprio finanziamento con Compass Banca S.p.A., per un importo totale di 2.219 euro. Questa cosa non mi è stata spiegata chiaramente al momento della firma, né mi è stato dato il tempo di riflettere con calma o portare la documentazione a casa per valutarla. Mi sono pentita quasi subito della decisione presa e già il 30/03/2026 ho inviato una PEC sia a Biolaser sia a Compass chiedendo di interrompere tutto e annullare il contratto. Compass mi ha risposto dicendo che avrei dovuto rivolgermi a Biolaser, mentre Biolaser mi ha successivamente comunicato che il diritto di recesso non si applicava perché mi ero recata io stessa presso il centro. Questa cosa mi ha molto colpita, anche perché durante la consulenza non mi era mai stato spiegato che, firmando in sede, non avrei poi avuto possibilità di ripensamento. Il 10/04/2026 ho quindi inviato una nuova contestazione formale, spiegando nel dettaglio le ragioni per cui ritengo di non aver firmato in condizioni di piena consapevolezza. Una delle cose che mi ha lasciata più perplessa riguarda un documento firmato in sede prima ancora di parlare con la consulente, intitolato “Dichiarazione di consenso informato sul trattamento depilazione laser diodo 808”. Questo documento non mi è mai stato consegnato: ho potuto leggerlo con attenzione solo perché avevo fotografato alcuni fogli con il cellulare prima della firma. Nel documento viene indicato che “il numero dei trattamenti non è stabilito a priori” e che “nessun risultato può essere garantito”. Nonostante questo, mi è stato fatto sottoscrivere un pacchetto rigido di 18 rate per un importo totale di €2.219. Questa contraddizione mi ha dato la sensazione di non aver ricevuto informazioni chiare e trasparenti. Ricordo inoltre di aver dovuto cercare i documenti nella galleria del telefono durante la consulenza, su indicazione della consulente stessa, perché non avevo nemmeno portato con me i documenti personali: questo credo dimostri quanto la decisione sia stata presa in modo frettoloso e sotto pressione. La sottoscrizione è avvenuta infatti nella stessa seduta della consulenza, senza che mi fosse dato il tempo di: leggere con calma i documenti a casa; confrontare altre soluzioni o chiedere altri preventivi; comprendere pienamente la natura finanziaria dell’impegno che stavo assumendo. Dopo la contestazione inviata a Biolaser, ho anche informato Compass chiedendo la sospensione dei pagamenti fino alla definizione della controversia. Nonostante ciò, continuano a essermi richiesti pagamenti e sono stata contattata anche da una società di recupero crediti, Certa Credita S.r.l.. Per tutelarmi ho inoltre provveduto a bloccare l’addebito tramite la mia banca. Oggi ho ricevuto una telefonata dalla società di recupero crediti, durante la quale mi è stato riferito che quanto da me inviato via PEC “non sarebbe valido dal punto di vista legale” e che avrei comunque dovuto procedere al pagamento della rata. Questa situazione mi sta causando ulteriore pressione e forte disagio, soprattutto considerando che la contestazione è già stata formalmente comunicata sia a Biolaser sia a Compass. Mi sento sinceramente piuttosto disorientata. Per questo vi chiedo se potete aiutarmi a capire come procedere e, se possibile, supportarmi per ottenere l’annullamento del contratto e la chiusura del finanziamento collegato. Resto naturalmente a disposizione per inviare tutta la documentazione e le comunicazioni PEC intercorse. Grazie in anticipo per l’attenzione e l’aiuto. Allegati: - documentazione Compass/Biolaser - prove comunicazioni iniziale - documento fotografato in sede Cordiali saluti IM

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