Bacheca dei reclami
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Grave violazione della Protezione Acquisti Klarna e rifiuto di rimborso per ordine POWEREBIKES
Spett.le Team di Altroconsumo,vi contatto per richiedere un vostro intervento urgente nei confronti della società Klarna Bank AB, la quale si rifiuta illegittimamente di applicare le proprie tutele contrattuali a seguito di una palese condotta scorretta da parte di un VENDITORE partner. In data 09/06/2026 , ho acquistato una bicicletta sul negozio online italiano POWEREBIKES (P.IVA 04290600719), usufruendo del servizio di pagamento a rate Klarna. Il bene è stato pagato regolarmente e il piano tariffario risulta oggi interamente saldato per complessivi 999,00 euro (incluse le ultime quote corrisposte tramite carta).A causa di una grave non conformità riscontrata alla consegna (colore errato e profondi graffi sulla carrozzeria non segnalati), ho subito contattato il venditore per esercitare il mio diritto di recesso. Inizialmente il venditore si è rifiutato categoricamente di accettare il reso, accampando scuse e sostenendo che non fosse possibile e che non disponeva di un corriere per il ritiro. Solo successivamente, dopo che ho provveduto ad aprire la regolare disputa su klarna, il venditore ha cambiato totalmente atteggiamento, inviandomi sms con gravi minacce in cui affermava che se non gli avessi restituito la bicicletta mi avrebbe denunciato. A seguito di queste pressioni e minacce, ho provveduto a rispedire integralmente la bicicletta al venditore tramite il corriere di Poste Italiane. Il pacco risulta regolarmente consegnato a destinazione, come da tracciamento ufficiale in mio possesso.Successivamente alla consegna del reso, il venditore di POWEREBIKES mi ha promesso espressamente e per iscritto il rimborso dell'INTERO IMPORTO della transazione. Tuttavia, in totale malafede e violando l'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo italiano, ha trattenuto indebitamente la somma di 499 euro, emettendo un rimborso parziale di soli 500 euro con pretesti del tutto infondati e formulando gravi minacce di denuncia nei miei confronti. Ad oggi, il negozio possiede sia la bicicletta sia 499 euro del mio denaro.Ho tempestivamente denunciato il comportamento del venditore all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che ha registrato il fascicolo con Numero di Protocollo: W00152963.Nonostante io abbia fornito a Klarna tutta la documentazione comprovante i fatti (ricevuta Poste Italiane, protocollo AGCM, gli SMS di minacce e lo screenshot con la promessa scritta del venditore), il servizio clienti in data odierna (28/09/2026) mi ha liquidato via email con un netto rifiuto, asserendo che "il sistema non permette di aprire un'altra disputa" e invitandomi a "trovare una soluzione direttamente con il merchant".Ritenendo inaccettabile che una piattaforma di pagamento internazionale tuteli un venditore scorretto a danno di un consumatore che ha interamente onorato i propri pagamenti, chiedo a Klarna il riaccredito immediato dei restanti 499 euro sulla mia carta di pagamento Intesa Sanpaolo e sulla carta unicredit in virtù della loro stessa "Politica di Protezione Acquisti".Cordiali saluti,Salvatore impellizzeri
Impossibilità a completare il pagamento rateale
Spett.le PayPal, con la presente intendo formalizzare la mia volontà di saldare integralmente l'importo ancora dovuto relativo al pagamento rateale effettuato tramite PayPal con destinatario Firmoo Online Optical, articolato in 6 rate. Attualmente risulta un importo arretrato di €61,98, mentre l'importo complessivamente residuo è pari a €82,63. Preciso che sono pienamente disponibile a corrispondere immediatamente l'intero importo residuo di €82,63, così da regolarizzare definitivamente la posizione. Tuttavia, il mio conto PayPal risulta bloccato/sottoposto a limitazioni e, nonostante i miei precedenti tentativi di ottenere chiarimenti, non mi è stata fornita una motivazione né una modalità alternativa per effettuare il pagamento. Si verifica quindi una situazione paradossale: PayPal richiede il pagamento di somme dovute, ma contestualmente impedisce l'utilizzo del conto attraverso il quale il pagamento dovrebbe essere effettuato. Ribadisco pertanto che non vi è alcun rifiuto da parte mia di adempiere al pagamento. Al contrario, chiedo a PayPal di mettermi concretamente nelle condizioni di farlo. Vi chiedo quindi di comunicarmi con urgenza una modalità alternativa per versare l'intero importo di €82,63 in un'unica soluzione, indicando coordinate e istruzioni necessarie. Chiedo inoltre conferma scritta che, una volta effettuato tale pagamento, la posizione relativa al pagamento rateale con Firmoo Online Optical sarà considerata completamente regolarizzata e che non verranno applicati ulteriori costi o conseguenze derivanti dall'impossibilità di effettuare i pagamenti tramite il conto attualmente bloccato. In mancanza di un riscontro concreto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti Simonpietro Carioti
CONTESTAZIONE FORMALE DEL FINANZIAMENTO – RICHIESTA DI RICALCOLO INTEGRALE – PROPOSTA TRANSATTIVA A
Il sottoscritto/a Luigi Mina, in qualità di garante-coobbligato del contratto n. 5000843002, relativo a Opel Corsa GR395CW, contesta formalmente la correttezza e la trasparenza dell’operazione, già oggetto di precedenti reclami rimasti privi di riscontro idoneo; a un successivo reclamo non è stato fornito alcun riscontro utile. 1. INCONGRUENZA NELLA FORMAZIONE DELL’IMPORTO FINANZIATO La proposta commerciale indica un prezzo concordato IVA inclusa di €23.438,00. Nella stessa proposta compare una formula di finanziamento con 36 rate da €325,34 e l’importo di €27.638,00. Nel successivo contratto di credito, però, proprio €27.638,00 vengono indicati quale “prezzo in contanti” del veicolo, mentre ricompaiono le stesse prime 36 rate da €325,34, identiche al centesimo. Si richiede pertanto di spiegare analiticamente e documentalmente: - come si sia passati da €23.438,00 a €27.638,00; - da cosa derivi la differenza di €4.200,00; - perché €27.638,00 siano stati assunti nel contratto come “prezzo in contanti”/base economica dell’operazione. Il contratto indica infine un importo totale dovuto dal consumatore di €48.894,02. Le prime 36 rate da €325,34 sono state regolarmente pagate, per complessivi €11.712,24. 2. POLIZZE E SERVIZI ACCESSORI NON ADEGUATAMENTE RAPPRESENTATI Nell’operazione risultano effettivamente sottoscritte ulteriori polizze e coperture assicurative, delle quali disponiamo della documentazione e delle quali almeno una è stata concretamente utilizzata. Nel contratto risultano invece indicati, tra i servizi obbligatori, soltanto: - Identicode: €245,00; - Polizza Tyres Base: €66,28. L’esistenza delle ulteriori coperture era già stata segnalata nei precedenti reclami, senza ottenere una ricostruzione completa circa costo, durata, modalità di pagamento, eventuale finanziamento, reale facoltatività e incidenza sul TAEG. Si richiede pertanto la ricostruzione integrale di tutte le polizze e dei servizi collegati all’operazione e, ove necessario, il ricalcolo del TAEG e del costo totale del credito. 3. CONTEGGI DI ESTINZIONE ANTICIPATA Sono stati richiesti più volte conteggi di estinzione anticipata, senza mai procedere all’estinzione. Tra gli importi comunicati: - 30/11/2025: €28.038,84; - fino al 20/06/2026: €27.528,56, rata successiva esclusa; - luglio 2026: €27.792,33 con rata inclusa / €27.463,49 con rata esclusa; - settembre 2026: €27.721,32 con rata inclusa / €27.103,99 con rata esclusa. Si richiede un prospetto analitico che riconcili ciascun conteggio con il piano di ammortamento, indicando capitale residuo, quote capitale e interessi, interessi maturati, interessi futuri non maturati, costi, commissioni, eventuali indennizzi, storni e restituzioni relative a polizze e servizi. Non saranno considerate sufficienti comunicazioni del solo importo finale prive della relativa formazione analitica. 4. RIDUZIONE DEI COSTI IN CASO DI ESTINZIONE In caso di estinzione anticipata dovrà essere applicata la disciplina prevista dall’art. 125-sexies TUB, con corretta riduzione del costo totale del credito per il periodo residuo. Si richiede inoltre di verificare, per ciascun servizio e copertura assicurativa, l’eventuale diritto alla riduzione/restituzione delle somme riferibili al periodo non goduto, con particolare attenzione ai servizi di durata inferiore rispetto alla durata complessiva del finanziamento. 5. TAEG, COSTO EFFETTIVO DEL CREDITO E VERIFICA ANTIUSURA La documentazione in nostro possesso reca data 31/08/2023. Alla luce delle anomalie descritte si richiede la verifica integrale della corretta determinazione del TAEG e del costo effettivo complessivo del credito, includendo tutti gli oneri economicamente collegati all’operazione. Ci si riserva inoltre di sottoporre il rapporto a perizia econometrica e legale per verificare il rispetto delle soglie antiusura vigenti alla data di stipula, comprendendo tutti gli oneri che secondo legge devono concorrere al calcolo. 6. RIFIUTO DI ULTERIORI RIFINANZIAMENTI Si conferma il totale rifiuto di qualsiasi proposta di rifinanziamento o ulteriore dilazione, compresa ogni ipotesi di prolungamento pluriennale del debito. La posizione deve essere chiarita e ricalcolata, non aggravata mediante un nuovo finanziamento. 7. PROPOSTA TRANSATTIVA A SALDO E STRALCIO Al solo fine di definire bonariamente la controversia, viene formulata una proposta di €7.000,00 omnicomprensivi a saldo e stralcio. La proposta ha natura esclusivamente transattiva e non costituisce riconoscimento del maggior debito da Voi preteso, rinuncia alle contestazioni formulate o accettazione dei Vostri conteggi estintivi. A fronte del pagamento dovranno essere garantiti: - estinzione definitiva del finanziamento; - liberatoria totale per intestatario e garante/coobbligato; - rinuncia a ogni ulteriore pretesa; - corretto aggiornamento delle banche dati creditizie e rettifica di eventuali dati inesatti; - conferma scritta della definitiva chiusura della posizione. 8. TERMINE ED ESCALATION La proposta resta valida per 10 giorni solari dalla ricezione del presente reclamo. Decorso inutilmente tale termine, sarà revocata. In assenza di accordo o di un riscontro analitico e documentato, procederemo nelle sedi competenti mediante: - ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF); - segnalazione alla Banca d’Italia per i profili di trasparenza e correttezza; - segnalazione all’AGCM per la valutazione di eventuali pratiche commerciali scorrette; - conferimento dell’incarico a un legale per il ricalcolo integrale del rapporto, la valutazione delle somme eventualmente non dovute e ogni ulteriore tutela giudiziale, restitutoria o risarcitoria. Considerato che diversi profili sono già stati oggetto di precedenti reclami, non saranno ritenute sufficienti risposte generiche o standardizzate. Si richiede un riscontro specifico, punto per punto, corredato dai conteggi e dalla documentazione giustificativa. La presente viene formulata senza acquiescenza, senza riconoscimento del debito residuo da Voi quantificato e con espressa riserva di ogni diritto, azione, eccezione e domanda restitutoria o risarcitoria. Distinti saluti. Luigi Mina MNILGU72L19L219X Contratto n.: 5000843002
Disdetta abbonamento
Vista la pessima esperienza con il servizio consulenza , vorrei disdire il mio abbonamento, ma la procedura online si interrompere non permettendo di completarla. Paradossale questo tipo di approccio proprio da Altroconsumo.
Abbonamento attivato in modo illecito
Spett. visurita.com, Con il seguente reclamo richiedo la restituzione degli importi impropriamente addebitati. In nessuna parte nel vostro sito è specificato che chiedendo una visura si attiva in automatico un abbonamento. Ho letto che avete risposto ad una recensione di un cliente che viene specificato nella mail che si riceve, peccato che il cliente venga a sapere (semmai riuscisse a leggere in modo chiaro e trasparente) dell’abbonamento solo in seguito. Ritengo la vostra pratica scorretta e fraudolenta. Ho già provveduto a disdire l’abbonamento ma richiedo il risarcimento di quanto addebitato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
inadempienza protratta oltre termine previsto da art.125-sexies del TUB
Buongiorno, ho richiesto estinzione finanziamento 5001165716 stipulato in data 09.09.2024, la presente inviata in data 09.09.2026 non ha mai trovato una mail o pec di risposta, ho inviato più di 30 solleciti ed effettuato esposto a banca d'italia, mandato pec a reclami@pec.ca-autobank.com senza alcuna risposta, le chiamate effettuate al servizio clienti, a detta degli operatori sono tutte registrate, ognuno mi ha dato una risposta diversa, non ne conosco le ragioni, vorrei chiarezza nella vicenda e una risoluzione immediata, se vi fosse la possibilità trovare i colpevoli e portarli in giudizio, saluti.
Mancata restituzione caparra di € 200,00 per diniego finanziamento
In data odierna desidero segnalare il comportamento scorretto e la totale assenza di riscontro da parte della concessionaria Ferri Auto S.r.l. (Sede di Limena) in merito alla restituzione di una caparra confirmatoria.In relazione alla pratica N. 1331596, ho versato la somma di € 200,00 a titolo di deposito per l'acquisto di un veicolo. Il contratto era subordinato all'approvazione del finanziamento, il quale è stato formalmente negato da Toyota Financial Services. Nonostante il mancato avveramento della condizione e le ripetute richieste formali di rimborso (da ultimo, una diffida e messa in mora inviata via PEC in data 23 settembre 2026, regolarmente consegnata all'indirizzo info@pec.ferriauto.com), la concessionaria trattiene indebitamente la cifra e ignora qualsiasi tentativo di contatto sui canali ufficiali e via WhatsApp. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Ferri Auto S.r.l. provveda all'immediato storno della somma e all'accredito dell'importo di € 200,00 sul codice IBAN già in loro possesso. Si allegano alla presente:Ricevuta del versamento di € 200,00 Documento di diniego del finanziamento Toyota Financial Services Copia della PEC di messa in mora con relativa ricevuta di avvenuta consegna del 23/09/2026.
Transito non effettuato
Buongiorno con la presente dichiaro che il motoveicolo non è mai passato sulla strada da voi citata.anche perché residente in provincia di Verona. Pratica 2467363335.graxie aspetto un vostro riscontro
ALERT COMPLIANCE COMPASS: Violazione merito creditizio, elusione Procura Legale
Denuncio in qualità di procuratrice legale la gravissima condotta di Compass verso una pensionata vulnerabile (rata >450€ insostenibile). Falle riscontrate e omesse da Compass: *Falso Merito Creditizio: Compass dichiara una regolare valutazione del merito creditizio, ma ha concesso un finanziamento palesemente privo di sostenibilità oggettiva. * Scavalcamento della Procura: L'istituto opera ignorando deliberatamente il mio ruolo legale e formale di tutela della danneggiata. * Ostruzionismo: Trattative e conciliazioni paritetiche e negoziazioni fallite e trascinate da ben 11 mesi a causa del totale rifiuto di risoluzione da parte della finanziaria. Pratica già oggetto di esposto alla Banca d'Italia. In assenza di immediata rinegoziazione, il dossier passerà istantaneamente all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Assicurazione Auto Allianz D. Mancato risarcimento
Spett.le Compagnia Assicurativa, La sottoscritta Sonia Caiazza contesta formalmente l’importo liquidato/proposto relativamente al sinistro in oggetto, in quanto insufficiente rispetto all’effettivo danno subito dal veicolo Renault Modus anno 2007. Dalla documentazione tecnica e dal preventivo di riparazione qui allegato emerge un danno complessivo quantificato in euro 5.000, somma necessaria per il completo ripristino del mezzo nello stato antecedente al sinistro. Ai sensi degli articoli 2043 e 2054 del Codice Civile, nonché della normativa vigente in materia di responsabilità civile automobilistica, il danneggiato ha diritto all’integrale risarcimento del danno patito.Segnalo inoltre che già nel mese di maggio avevo provveduto a contattarvi per richiedere l’integrazione del risarcimento, come da email che allegherò nuovamente alla presente. Nonostante ciò, non ho ricevuto alcun riscontro concreto. In questi mesi ho contattato più volte il vostro servizio sinistri e sono sempre stata rassicurata sul fatto che la liquidazione sarebbe avvenuta al più presto, soprattutto in prossimità dell’attuale rinnovo. Circa 15 giorni fa mi è stato riferito che sarei stata contattata direttamente dal liquidatore, cosa che non è mai avvenuta. Ad agosto, inoltre, mi era stato comunicato che il liquidatore sarebbe rientrato dalle ferie il 17/08 e che avrebbe provveduto a emettere l’ordine di risarcimento. Ad oggi, però, non ho ricevuto alcun riscontro concreto. Questa situazione appare come un continuo rinviare, e ritengo che il tempo trascorso sia già più che sufficiente. La presente comunicazione, inoltrata anche tramite Altroconsumo, rappresenta il mio ultimo tentativo stragiudiziale di ottenere una soluzione bonaria. In mancanza di un riscontro concreto e risolutivo, procederò senza ulteriori solleciti ad avviare le azioni legali necessarie. Con la presente, pertanto, si chiede l’immediata integrazione del risarcimento fino all’importo complessivo di euro 5.000, oltre eventuali spese sostenute e sostenende. In difetto di riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, la sottoscritta si riserva di adire le vie legali per la tutela dei propri diritti, con aggravio di spese a vostro carico. Si resta in attesa di urgente riscontro scritto. Sonia C
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