Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Estinzione anticipata
Dal 7 luglio 2026 sto chiedendo chiarimenti in merito alla mia volontà di estinguere anticipatamente il finanziamento in oggetto; chiarimenti necessari visto che da clausole contrattuali l'indennizzo in vostro favore per rimborso anticipato non è dovuto se il rimborso stesso corrisponde all'intero debito residuo ed è pari o inferiore a 10.000 Euro (cap. 4. ALTRI IMPORTANTI ASPETTI LEGALI - pag. 3/8, comma 3 di cui allo stralcio qui sotto) In ragione di quanto sopra non comprendo perché nel conteggio di estinzione datato al 01/07/2026, in caso di corresponsione dell'importo tra il 20/07 e il 20/08, viene conteggiato questo indennizzo anche se la quota capitale è inferiore a 10.000 € (9728,74 € ) e comunque risulta inferiore a 10.000 euro anche l'importo complessivo (9.853,75 € ) In data 01/08/2026 ho chiesto un nuovo conteggio, che dopo 10 giorni lavorativi non mi è ancora arrivato; avete quindi sforato il limite (già troppo ampio) dei 9 giorni lavorativi. Vi ho scritto via pec, ho chiesto chiarimenti anche dalla app sul cellulare e ho chiamato almeno 5 volte il vostro call center senza che nessuno sapesse darmi un riscontro. Trovo per lo meno disdicevole un comportamento simile, evidentemente comune a molte altre persone. Preciso che sebbene non abbia nessuna voglia di "donarvi" 100 euro senza titolo, il problema oltre che mio potrebbe essere di moltissime altre persone e riguardare, quindi, numeri molto più altri, numeri che gli organi preposti dovrebbero attenzionare. In assenza di riscontro entro il 20 dovrò pagare comunque avendo aperto un altro finanziamento per estinguere il vostro (con i suoi tassi folli).
Attivazione abbonamento ingannevole non richiesto da gennaio e rifiuto di rimborso totale
Spettabile Altroconsumo,desidero segnalare la condotta scorretta del portale Prontovisure (gestito da Pronto Intervento Servizi S.r.l.). Nel mese di gennaio ho effettuato il pagamento di una singola visura sul loro sito, convinto/a si trattasse di un acquisto unico e isolato.A mia insaputa e senza un consenso chiaro e trasparente, la società ha attivato un abbonamento ricorrente mensile. Da gennaio a oggi ho subìto ben 7 addebiti automatici non autorizzati sulla mia carta di pagamento. Dopo aver scoperto il raggiro e aver richiesto il rimborso integrale, l'assistenza clienti ha rifiutato la restituzione totale, offrendo pretestuosamente il rimborso del solo ultimo canone.Rifiuto categoricamente questa soluzione parziale. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché l'azienda provveda all'immediata restituzione di tutte e 7 le mensilità indebitamente prelevate e alla cancellazione definitiva di ogni mio dato dai loro sistemi.
Campagna di richiamo KUH Opel 1.5 BlueHDi: intervento non eseguito dopo 9 mesi
Siamo RENDA FERDINANDO e COSTA ROSA, cointestatari di un veicolo Opel equipaggiato con motore 1.5 BlueHDi, interessato dalla campagna di richiamo KUH relativa alla possibile usura prematura della catena dell'albero a camme. La nostra vicenda è iniziata nei primi giorni di novembre 2025, quando ci siamo recati presso un concessionario/riparatore autorizzato Opel di Rossano (CS), perché il motore del veicolo presentava già un rumore anomalo proveniente dalla zona della catena dell'albero a camme. In quella occasione ci veniva riferito che era stata aperta una segnalazione nei confronti di Stellantis. Nei mesi successivi ci siamo recati più volte presso la stessa struttura per poter effettuare l'intervento, ricevendo ripetutamente come motivazione la mancata disponibilità dei necessari pezzi di ricambio. Ci è stato successivamente fissato un appuntamento per il 9 luglio 2026. Ci siamo regolarmente presentati, ma anche in tale occasione l'intervento non è stato eseguito. Ci è stato comunicato che la catena era finalmente disponibile, ma mancavano le guarnizioni necessarie per completare il lavoro. All'accettazione ci è stato riferito che saremmo stati ricontattati dalla concessionaria non appena fossero stati disponibili tutti i ricambi. Abbiamo chiesto anche un'attestazione scritta della nostra presenza all'appuntamento, ma ci è stato risposto che non era necessario in quanto la struttura era già a conoscenza della nostra presenza. Ad oggi, 13 agosto 2026, non siamo ancora stati ricontattati e non ci è stata comunicata alcuna data per l'esecuzione dell'intervento. Dopo circa nove mesi dalla prima segnalazione, abbiamo quindi deciso di rivolgerci direttamente al Servizio Relazioni Clienti Opel. Opel ha aperto la pratica n. 04431974. Tuttavia, anche questo canale non ci ha fornito una soluzione concreta. Nella prima risposta ci è stato indicato il numero 0080008251001 oppure ci è stato consigliato di rivolgerci nuovamente al Riparatore Autorizzato. Abbiamo risposto spiegando chiaramente che proprio l'impossibilità di ottenere la soluzione presso il Riparatore Autorizzato era il motivo per cui ci eravamo rivolti direttamente a Opel Italia. Abbiamo inoltre segnalato che il numero telefonico indicato nelle comunicazioni automatiche non ci consentiva di parlare con alcun operatore. Nonostante ciò, abbiamo ricevuto una seconda risposta sostanzialmente identica alla prima: nuovamente lo stesso numero telefonico e nuovamente l'invito a rivolgerci al Riparatore Autorizzato, senza una risposta concreta alle nostre richieste, senza indicazioni sullo stato dei ricambi e soprattutto senza una data per l'esecuzione dell'intervento. Riteniamo pertanto di avere inutilmente seguito sia il canale della rete autorizzata sia quello del Servizio Relazioni Clienti Opel/Stellantis. Ci rivolgiamo quindi ad Altroconsumo affinché ci aiuti a ottenere una concreta presa in carico della situazione da parte di Stellantis e la definitiva esecuzione dell'intervento previsto dalla campagna di richiamo KUH. Chiediamo in particolare che venga verificato: perché, nonostante la segnalazione effettuata già nel novembre 2025, l'intervento non sia ancora stato eseguito; la gestione della pratica da parte del Riparatore Autorizzato Opel di Corigliano-Rossano (CS); la disponibilità di tutti i ricambi necessari, comprese le guarnizioni che risultavano mancanti il 9 luglio 2026; lo stato della pratica Opel n. 04431974; la possibilità di ottenere finalmente una data certa e ravvicinata per l'esecuzione dell'intervento. Chiediamo inoltre che l'intervento previsto dalla campagna KUH venga eseguito senza alcun costo a nostro carico, secondo le procedure previste dal costruttore. Non chiediamo un ulteriore rinvio al medesimo Riparatore Autorizzato: chiediamo che Stellantis intervenga concretamente affinché la rete autorizzata porti a termine un intervento di richiamo che attendiamo ormai dal novembre 2025. Alleghiamo la comunicazione Opel relativa alla campagna KUH del 30/06/2026 e la corrispondenza intercorsa con Opel/Stellantis, compresa la pratica n. 04431974.
Disdetta abbonamento
Buongiorno, ho richiesto via PEC. disdetta abbonamento ad altroconsumo, codice cliente8153481-49, la Pec non è stata consegnata Ho chiamato il numero 026961500, negli orari indicati, ma non risponde nessuno! Prima avevo seguito le vostre indicazioni per la disdetta on line, ma alla fine mi rimandava al numero che poi oggi ho chiamato!!! Per fortuna agite "a difesa del consumatore", mi spiace, ma sono senza parole....
Rimborso
Buon pomeriggio, ho chiesto sostituzione per lavastoviglie non funzionante in garanzia. Mi è stata negata e alla fine ho dovuto accettare un rimborso, peraltro parziale. Trascorsi più di trenta giorni dalla vostra conferma di rimborso, con annessi solleciti da parte mia, il relativo accredito non è ancora avvenuto. Mi sento presa in giro e PRETENDO il vostro rispetto del contratto e del successivo accordo. Anna Clemente
Disdetta del prestito E RIMBORSO IL SOLDI PAGATO
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto di [conto corrente/carta/finanziamento] specificato in allegato. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] Rimborso il soldi pagato per la mancanza dei servizi richiesta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta valutazione modalità comunicative offerta di erogazione mutuo da funzionari Banco BPM
Buongiorno, desideriamo sottoporre alla vostra attenzione una vicenda relativa a una richiesta di mutuo prima casa presso Banco BPM, chiedendovi una valutazione in merito alla correttezza delle modalità con cui ci è stata prospettata la sottoscrizione di polizze assicurative. Abbiamo avviato la pratica presso la filiale di Como e, nel corso dell'iter, ci è stato più volte rappresentato verbalmente che la sottoscrizione di ulteriori prodotti e servizi avrebbe potuto incidere positivamente sulla velocità di gestione della pratica. In particolare, a seguito della nostra richiesta di ricevere un preventivo senza assicurazioni, ci è stato presentato un preventivo con un tasso sensibilmente più elevato e senza l'applicazione dell'offerta promozionale che ci aveva inizialmente spinti a rivolgerci a Banco BPM. Successivamente, nel corso di una telefonata con il Direttore della filiale ci è stato comunicato testualmente che “l'assicurazione avrebbe portato a velocizzare la pratica e l'erogazione del mutuo”. Quando abbiamo fatto presente che l'offerta della banca indicava le assicurazioni come facoltative, ci è stato inoltre precisato che le nostre intenzioni future di aprire un conto e fare di Banco BPM la nostra banca principale erano soltanto “promesse future”, mentre l'elemento concreto era rappresentato dalla sottoscrizione delle assicurazioni. Infine, con riferimento alla data concordata per il rogito (allineata con la data di scadenza della promozione commerciale della banca), ci è stato dichiarato: “La banca non deve erogare il mutuo entro la data definita, può erogarlo.” lasciando intendere che tutto dipendeva dalla numerosità dei servizi collaterali sottoscritti. L'insieme di queste comunicazioni ci ha portato a ritenere che la tempistica di gestione e di erogazione del mutuo fosse, di fatto, collegata alla nostra disponibilità a sottoscrivere prodotti assicurativi formalmente presentati come facoltativi. Per questo motivo abbiamo deciso di interrompere la richiesta di mutuo. Vi chiediamo quindi una valutazione in merito alla correttezza di tale condotta, in particolare se questa comunicazione possa configurare una forma di condizionamento del cliente o una pratica commerciale scorretta e quali eventuali strumenti di tutela siano a nostra disposizione. Alleghiamo il thread completo delle comunicazioni intercorse con Banco BPM, nel quale è possibile ricostruire nel dettaglio l'intera vicenda, oltre alla documentazione relativa ai preventivi ricevuti. Grazie per l'attenzione e per il supporto. Cordiali saluti, Martina e Marco
Attivazione di un servizio mai richiesto
In data 11/08/2026 e stata attivata una linea di credito revolving power credit Cofidis di 3000, con primo utilizzo d importo di €900 da rimborsare in 10 rate a tasso zero, come da promozione commerciale comunicata al momento della sottoscrizione. Solo in seguito, e non in fase di attivazione, ho scoperto, tramite accesso all'area clienti, che mi sono stati addebitati €130 per un servizio denominato quattrolinee s.r.l. mai da me richiesto o autorizzato chiedo il rimborso di questa cifra in quanto io non ho richiesto questo servizio e non lo mai autorizzato e non mi serve. Grazie
Disdetta abbonamento ad Altroconsumo
Buongiorno, sono socio n.7438282-31 di Altroconsumo e desidero disdire l'appuntamento con effetto immediato ma non riesco a trovare il canale adatto per farlo, gradirei sapere come fare, a meno che questa semplice mail di reclamo non sia sufficiente, in tal caso gradirei riscontro,. grazie e saluti, Francesco Regeni Cell. +39-335-5748030 mail: francesco.regeni@gmail.com
Rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c.
OGGETTO: Reclamo formale e richiesta di intervento legale per mancato rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c. – Pratica N. TSV-338454 DATI SOGGETTI COINVOLTI: Titolare del conto Welfare HUB: E.C. Beneficiaria del servizio: G.D. Società Intermediarie/Gestori: Intesa Sanpaolo S.p.A. / Jakala S.p.A. S.B. Partner Tecnico/Fornitore del servizio: Tanto Svago s.r.l. Numero Pratica: TSV-338454 ESPOSIZIONE DETTAGLIATA DEI FATTI 1. Evento generatore e impossibilità sopravvenuta (3 Luglio 2026) In data 3 luglio 2026, a causa dell'insorgenza di gravi e improvvise complicazioni mediche che hanno comportato l’accesso urgente presso il Pronto Soccorso, alla beneficiaria del servizio G.D. (all'ottavo mese di gravidanza), è stata diagnosticata una situazione di gravidanza a rischio, con immediata prescrizione medica di riposo assoluto e totale divieto di mobilità. Tale evento, imprevedibile e oggettivo, ha configurato una palese e documentata causa di forza maggiore, determinando l'impossibilità sopravvenuta della fruizione del servizio turistico/ricreativo acquistato tramite il portale Intesa Sanpaolo Welfare HUB dal titolare del conto E.C. (pratica TSV-338454). 2. Primi contatti e condotta dilatoria (3 luglio – 21 luglio 2026) Contestualmente all'evento, in data 3 luglio 2026 è stata tempestivamente aperta la segnalazione verso il partner tecnico Tanto Svago s.r.l., fornendo idonea documentazione medica sensibile a supporto della richiesta di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta ai sensi dell'art. 1463 c.c., con contestuale richiesta di restituzione del corrispettivo o riaccredito/riconversione del valore del voucher sul conto welfare. Nel periodo compreso tra il 3 e il 21 luglio 2026 sono intercorse molteplici interazioni e risposte interlocutorie da parte delle società coinvolte, le quali si sono tuttavia limitate a mettere in atto una condotta dilatoria fatta di continui rimpalli di responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. 3. Formale Diffida ad Adempiere via PEC (22 Luglio 2026) Preso atto dell'ostruzionismo e del mancato accoglimento della richiesta, in data 22 luglio 2026 è stata inviata una formale diffida ad adempiere a mezzo PEC a Jakala S.p.A., inserendo per conoscenza Tanto Svago s.r.l. e l’Ufficio Reclami di Intesa Sanpaolo S.p.A. In tale sede è stato ribadito il diritto alla risoluzione contrattuale ex lege e la responsabilità solidale dei soggetti coinvolti nella filiera di erogazione del servizio welfare. 4. Ulteriori dilazioni e opposizione di polizza privata (23 luglio – 30 luglio 2026) In data 23 luglio 2026, Jakala S.p.A. ha effettuato un contatto telefonico chiedendo di soprassedere temporaneamente alle azioni legali in attesa di un imminente riscontro dal proprio sub-fornitore Tanto Svago s.r.l.. A tale impegno non è seguito alcun riscontro operativo. In data 30 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha inviato una nota scritta comunicando che la pratica si trovava in gestione presso la propria compagnia assicurativa privata e che le tempistiche di liquidazione/rimborso dipendevano esclusivamente dai tempi istruttori di quest'ultima. In pari data (30 luglio 2026), a mezzo PEC, è stata formalmente rigettata e contestata tale posizione a Jakala S.p.A. e Tanto Svago s.r.l., evidenziando come i rapporti intercorrenti tra l'azienda e la propria polizza assicurativa privata costituiscano un mero rischio d'impresa, giuridicamente inopponibili al consumatore finale. Con la medesima PEC è stato intimato il termine perentorio del 31 luglio 2026 per la restituzione/riaccredito delle somme, con avviso che decorso tale termine le parti si sarebbero considerate definitivamente inadempienti. 5. Il definitivo rifiuto di Jakala e Intesa Sanpaolo (Inizio Agosto 2026) A seguito della scadenza del termine, Jakala S.p.A. S.B. ha risposto per iscritto declinando ogni responsabilità e sostenendo che il contratto fosse intercorso esclusivamente tra l'utente e Tanto Svago s.r.l. Intesa Sanpaolo S.p.A. (Ufficio Reclami e Qualità) ha risposto con nota formale (Prot. 16523/2026/ORD/Intesa Sanpaolo S.p.A./CNS del 04/08/2026) ribadendo la medesima posizione, declinando la propria ingerenza e invitando a rivolgersi unicamente a Tanto Svago s.r.l. DIRITTO E RICHIESTE La condotta tenuta dalle controparti viola palesemente il principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.) e l'art. 1463 c.c., che impone la restituzione della prestazione ricevuta a seguito dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al consumatore. Inoltre, l'eccezione formulata da Intesa Sanpaolo e Jakala relativa alla presunta estraneità contrattuale appare infondata, trattandosi di un servizio acquistato ed erogato all'interno di un sistema integrato di Welfare Aziendale (Intesa Sanpaolo Welfare HUB), per il quale sussiste una responsabilità solidale ed organizzativa nei confronti del lavoratore/beneficiario. Tutto ciò premesso, si richiede l'intervento diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: - Venga intimato a Tanto Svago s.r.l., Jakala S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuna per i propri profili di responsabilità, l'immediato riaccredito delle somme spettanti sul conto welfare o l'emissione di un voucher di pari valore e di idonea validità. - Venga avviata, qualora le controparti persistano nel loro rifiuto, la procedura di conciliazione o l'azione formale più opportuna presso le sedi competenti (incluso il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o le autorità di vigilanza preposte).
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