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Caro energia: 8 abitudini da cambiare per risparmiare e aiutare l'Italia a comprare meno gas dall'estero

Accorciare la doccia. Usare la pentola a pressione. Staccare il cavetto di ricarica dalla presa. Bastano cambiamenti minimi nelle nostre abitudini per portare a grandi risparmi di energia: se tutte le famiglie italiane si mettono in gioco, possiamo ridurre le importazioni di gas dall'estero del 7%. E risparmiare anche sulle emissioni di CO2 e sulla nostra bolletta.

  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani e Stefano Casiraghi
  • di
  • Natalia Milazzo
06 settembre 2022
  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani e Stefano Casiraghi
  • di
  • Natalia Milazzo
Risparmio gas in Italia

Da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, con il suo carico di dolore e preoccupazione per tutti, anche un altro problema ha rialzato prepotentemente la testa: quello della dipendenza del nostro Paese da fonti energetiche estere, che rende fragile il nostro apparato produttivo e sociale e ci espone al problema attualissimo del caro energia e delle difficoltà di approvvigionamento.

L’Italia è da diversi decenni un’importatrice netta di gas naturale: la produzione nazionale è limitata e si è ridotta notevolmente negli ultimi anni. Ed è proprio la Russia che impatta per il 40% delle importazioni di gas.

Cosa ci aspetta nei prossimi mesi?

Abbiamo fatto qualche calcolo per vedere quanto pagheremo le bollette nel prossimo inverno e in tutto il 2023. Se a conti fatti negli ultimi mesi del 2022 potremmo arrivare a spendere per luce e gas oltre 3.200 euro, nel 2023 la spesa potrebbe aumentare di oltre il 75%.

Lo stesso ministro Cingolani ha di recente presentato il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale, proprio per far fronte alla situazione internazionale ed evitare che i cittadini paghino bollette sempre più alte nei prossimi mesi. Oltre agli usi diretti come combustibile nelle aziende e per riscaldare e rifornire di acqua calda le nostre case, è importante ricordare che il gas è bruciato nelle centrali termoelettriche per produrre una quota importante dell’energia elettrica prodotta in Italia. Risparmiare energia elettrica significa quindi anche risparmiare gas.

Come fare per pagare meno la bolletta del gas e dell’elettricità?

Come risparmiare sulla bolletta? Certamente la prima cosa da fare è controllare se ci sono offerte luce e gas più convenienti di quella che abbiamo ora. Oppure si può partecipare al gruppo d'acquisto energia di Altroconsumo Abbassa la bolletta 2022, e vedere gratuitamente se l'offerta che si aggiudicherà l'asta può davvero alleggerire la bolletta.

Oltre a questo, è bene sapere che ci sono alcuni cambiamenti minimi delle nostre abitudini che possono impattare molto più di quanto ci aspettiamo sul consumo di gas. Si tratta di risparmi spesso piccoli, ma l’impatto diventa importante se moltiplichiamo queste modifiche di comportamento per i 25,7 milioni di famiglie italiane. Semplicemente rivendendo alcune nostre abitudini quotidiane, possiamo quindi aiutare il nostro Paese a:

  • risparmiare sul consumo di gas
  • liberarsi almeno in parte dalla dipendenza dal gas russo

Otto piccoli risparmi che possono fare molto

Abbiamo raccolto otto consigli per risparmiare elettricità e gas e abbiamo calcolato quanto fanno risparmiare a ciascuno di noi, per spendere meno nella bolletta di gas e luce, ma anche a tutto il Paese, se li moltiplichiamo per 25,7 milioni di famiglie italiane.

1) Come regolare bene il riscaldamento di casa

Non è necessario riscaldare la casa oltre i 20 °C nella zona giorno né oltre i 16-18 °C nella zona notte, anzi: temperature più alte non fanno bene alla salute. Basta ridurre di un grado la temperatura per risparmiare circa l’8% della spesa sul riscaldamento in bolletta. Se consideriamo un consumo di circa 1.100 metri cubi di gas annuo per il riscaldamento, si tratta in media di 88 metri cubi di gas, che equivalgono a un risparmio di 90 euro all’anno per ogni grado in meno in casa. In totale si risparmierebbero 1,8 miliardi di metri cubi se tutti abbassassero di un grado la temperatura.

Se all'abbassamento di un grado si tiene conto anche dell'ora di riscaldamento in meno e della riduzione dei giorni in cui è possibile tenerlo acceso, si stima per ogni famiglia un risparmio di 133 metri cubi, pari a circa 135 euro in bolletta. Sul piano nazionale parliamo di un risparmio di 550 milioni di metri cubi di gas per l’ora in meno e ulteriori 350 milioni per i giorni in meno sul calendario termico, che sommati a quelli risparmiati per la riduzione di un grado, si risparmierebbero un totale di 2,7 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Se lo facessimo tutti, quindi, a livello nazionale risparmieremmo 2,7 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

2) Accorciare la durata delle docce calde

Evitare di aprire la doccia con troppo anticipo prima di entrarci e ridurne la durata complessiva di uno o due minuti può far risparmiare il 10-15% dei consumi. Per una famiglia di quattro persone si può stimare un risparmio annuo di circa 30-45 metri cubi di gas, ovvero circa 45-60 euro in bolletta.

Se lo facessimo tutti, a livello nazionale, risparmieremmo 593 milioni di metri cubi di gas all’anno. Da notare che chi fa il bagno consuma circa il doppio dell’acqua necessaria per una doccia di cinque minuti: abbandonare il bagno porterebbe quindi a un risparmio ulteriore.

3) Cuocere anche a fuoco spento

Quando si cuoce un alimento in acqua calda, come la pasta o le uova, il calore dell’acqua prosegue la cottura a lungo anche se si spegne il fornello: è la cosiddetta “cottura a fuochi spenti”. Dopo avere portato l'acqua a bollore e calato la pasta, basta coprire con il coperchio e spegnere il fuoco, proseguendo la cottura secondo i tempi indicati, sfruttando il calore latente. Un ricorso alla cottura passiva di circa 40 volte al mese: di queste, partendo da un consumo pro capite di pasta di 23 kg annui, 24 sono le volte in cui togliamo il gas per cuocere la pasta e 16 le altre occasioni in cui possiamo cuocere altri cibi senza fuoco. In questo modo considerato che un fornello piccolo (o uno grande non regolato al massimo) consuma 0,06 mc/h si possono risparmiare fino a 3,65 metri cubi in un anno (circa 5 euro annui).

Se lo facessimo tutti, a livello nazionale, risparmieremmo 62 milioni di metri cubi di gas in un anno senza rinunciare a nulla, con una pasta cotta perfettamente. E quello che vale per la pasta vale per molte altre cotture, che possono terminare a fuoco spento con pentola incoperchiata.

4) Usare la pentola a pressione fa risparmiare

Usare la pentola a pressione consente di ridurre i consumi di energia:

  • perché si raggiungono più in fretta le temperature di cottura;
  • perché si riducono i tempi di cottura;
  • perché per mantenere la temperatura di cottura basta una fiamma molto bassa.

Ad esempio per cuocere il riso bastano 7-8 minuti contro i 18 necessari in una pentola tradizionale. Il risparmio sarà circa 0,018 metri cubi di gas per ogni volta che si cuoce del riso. Ma le differenze sono ancora più consistenti per gli alimenti che richiedano cotture lunghe, come i legumi: in pentola a pressione cuociono in circa 25-30 minuti, contro i 50 necessari con la cottura tradizionale, il risparmio sarà dunque di circa 0,04 metri cubi a cottura.

Se tutti, a livello nazionale, usassimo la pentola a pressione al posto di una pentola tradizionale un paio di volte alla settimana potremmo risparmiare in tutto 107 milioni di metri cubi di gas all'anno.

5) Scegliere bene quando spegnere il forno

Anche un uso accorto del forno consente validi risparmi:

  • calcola bene i tempi di riscaldamento: è importante avere la teglia pronta da infornare quando il forno è alla temperatura desiderata, o anche qualche minuto prima, per evitare che il forno vada a lungo vuoto: a 200 °C il forno (elettrico) vuoto ci fa sprecare circa 0,2 kWh ogni 10 minuti;
  • utilizza la funzione “ventilazione”, che riduce i tempi di cottura e ti rende possibile risparmiare circa un terzo dell’energia rispetto all’utilizzo del forno statico;
  • spegni il forno 15 minuti prima del termine della cottura: risparmierai circa 0,35 kWh;
  • evita di pulire il forno con i sistemi autopulenti a temperatura elevata: meglio pulirlo regolarmente con una spugnetta umida o con una pastella di acqua e bicarbonato se ci sono incrostazioni.

Se tutti, a livello nazionale, usassimo in questo modo il forno potremmo risparmiare in tutto 234 milioni di metri cubi di gas all'anno.

6) Come ottimizzare l'uso degli elettrodomestici

Gli elettrodomestici che usiamo tutti i giorni sono un’importante causa di consumo elettrico. Ecco tre pratiche e semplici regole per ridurlo:

  • usa la lavatrice solo a pieno carico e con programma a bassa temperatura (30 °C): questo ci consente di risparmiare circa 35 kWh annui pari a circa 12-13 euro all’anno in bolletta;
  • usa la lavastoviglie solo a pieno carico e utilizzando il programma ECO: questo ci porta a risparmiare circa 60 kWh, pari a circa 22 euro all’anno;
  • usa l’asciugatrice solo quando non puoi farne a meno: passando da quattro a due utilizzi settimanali possiamo risparmiare circa 70 kWh, pari a circa 24-26 euro in bolletta.

Se tutti, a livello nazionale, usassimo queste piccole attenzioni con gli elettrodomestici, considerata una lavatrice per famiglia e una lavastoviglie circa ogni due avremmo un risparmio globale di circa 1.778 milioni di kWh all'anno.

7) Staccare dalla presa il cavo di ricarica del telefonino

Un consumo inutile e nascosto è quello dei caricatori per gli smartphone lasciati nelle prese. Abbiamo portato in laboratorio smartphone e caricabatterie per vedere che cosa succede se si lasciano sempre attaccati alla presa (Altroconsumo Inchieste, maggio 2021): abbiamo rilevato consumi di circa 0,02 Wh nei caricatori a filo a singola porta, che arrivano fino a 0,8 Wh per i wireless che caricano più dispositivi. Lasciarli collegati alla presa per 24 ore significa consumare circa 20 Wh al giorno, quanto una ricarica del telefono. E possiamo stimare che in ogni casa ce ne siano almeno due o tre. Per un consumo fino a 7 kWh annui a famiglia.

Se tutti, a livello nazionale, evitassimo di lasciare il cavo di ricarica vuoto nella presa avremmo un risparmio globale di circa 180 milioni kWh annui.

8) Spegnere anche lo standby degli apparecchi

Ci sono molti prodotti che sono sempre connessi e ci portano ad un consumi fantasmi affatto trascurabili. Si tratta in parte degli standby degli apparecchi (la lucina della tv, l’orologio del forno, il display del microonde…), in maggior misura di quei prodotti sempre connessi come router, allarme, termostato, smartspeakers, ripetitori di segnale, decoder piattaforme streaming, che portano consumi che possono impattare sulla bolletta elettrica fra il 5% e il 10% ovvero tra i 110 e i 270 kWh all’anno per famiglia. Ridurre i consumi da standby è semplice, basta disconnettere dalla corrente i prodotti che si usano poco o solo in certe fasce orarie (tipo la tv) grazie a una multipresa (la cosiddetta “ciabatta”) con interruttore, utile per raggruppare computer e periferiche o accessori per la tv: con un solo pulsante così possiamo spegnere tutto; inoltre è consigliabile impostare sempre le funzionalità risparmio energetico.

Se tutti, a livello nazionale, cercassimo di contenerli risparmieremmo circa 3.45 miliardi di kWh all’anno.

Quanto gas possiamo evitare di consumare grazie a comportamenti adeguati?

  • Risparmiando sui sistemi a gas (riscaldamento, acqua calda sanitaria, fornelli) potremmo evitare il consumo di 3,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
  • Risparmiando sui consumi elettrici, possiamo calcolare altri 2,45 miliardi di metri cubi di gas all'anno.

Quindi, in totale, il risparmio possibile è di 5,9 miliardi di metri cubi all'anno, quasi l'8% dei 76 miliardi di metri cubi di gas che utilizziamo in Italia, per un risparmio che supera i 6 miliardi di euro (prezzo nel mercato tutelato): senza rinunciare praticamente a niente, ma solo comportandoci in maniera informata.

Tutti combattono contro  il caro bollette che preoccupa l’intera Europa. Ma come si sono preparati gli italiani a questo terrmoto annunciato da tempo? Abbiamo interpellato oltre 900 cittadini per sapere se hanno predisposto la propria abitazione al risparmio energetico: solo metà degli intervistati considera la propria casa attrezzata ad affrontare il caro energia, e sono poi coloro che hanno fatto interventi sostanziali, come sostituire i vecchi infissi, isolare il tetto o le pareti, cambiare la caldaia. Scopri i risultati dell'indagine che abbiamo realizzato.