Consigli

Come eliminare il calcare da elettrodomestici e rubinetti

18 dicembre 2019
eliminare il calcare

L’acqua del rubinetto molto dura può essere un problema per il funzionamento di apparecchi e impianti. Tutti i consigli per togliere incrostazioni e patine da doccia, stoviglie, macchine del caffè, ferro da stiro, lavatrice e lavastoviglie.

Incrostazioni e patine su pentole e stoviglie? La lavatrice o la lavastoviglie danno segni di malfunzionamento? Potrebbe dipendere da un’acqua di casa particolarmente dura, cioè ricca di calcare. Se questo non rappresenta un problema per la salute - la concentrazione di calcio e magnesio nell’acqua del rubinetto non ha alcuna correlazione, infatti, con l'insorgenza di calcoli renali come qualcuno pensa – resta comunque il fatto che un’acqua eccessivamente dura (sopra i 28-30 °f, cioè gradi francesi) può costituire un problema per tubature, impianti e elettrodomestici. In particolare, può dare problemi agli apparecchi che riscaldano l'acqua, come gli scaldabagni o le lavatrici, perché crea depositi e incrostazioni che possono anche bloccarli e guastarli, riducendone l'efficienza.

Consigli pratici

Se per caldaia e scaldabagno, è meglio verificare con il tecnico o l’idraulico quale può essere la giusta manutenzione, per il resto - rubinetti ed elettrodomestici - è possibile proteggerli.

  • Doccia e rubinetti: eliminare regolarmente il calcare che si deposita nel rompigetto (cioè il cilindretto che c’è in tutti i rubinetti) e nel soffione della doccia serve non solo a mantenere il flusso di acqua, ma anche a ottimizzare la produzione di acqua calda e a evitare sprechi. Svitate regolarmente entrambi (ogni 3- 6 mesi o anche una volta all’anno, a seconda della durezza della vostra acqua) e immergeteli in aceto bianco. Il calcare si scioglie e l’aceto non danneggia la rubinetteria e non lascia residui pericolosi per la salute. Eliminate le tracce di calcare con un vecchio spazzolino e risciacquate bene con acqua fredda.
  • Caraffe e stoviglie da cucina: anche in questo caso, è ideale l’ammollo per una notte con aceto bianco, anche diluito con acqua calda.
  • Macchine del caffè: sul mercato esistono diversi prodotti decalcificanti; li abbiamo provati, ma a conti fatti, sia economici sia ambientali, è meglio utilizzare le alternative naturali, cioè aceto e acido citrico. Il bicarbonato non è efficace sul calcare. L’acido citrico è molto più efficace dell’aceto e ha un impatto ambientale minore, unico neo è che non si trova al super e il concentrato è irritante e va preparato: l’acido citrico è venduto infatti in polvere e quando lo si usa bisogna preparare una soluzione di questa polvere e acqua.
  • Ferro da stiro: è importante farlo raffreddare completamente dopo l’uso e svuotare il serbatoio prima di riporlo, per evitare depositi di calcare. Chi vive in zone dove l'acqua del rubinetto è dura (oltre 30° f ) può usare l'acqua demineralizzata, ma aggiungendo un bicchiere di acqua del rubinetto per ogni litro (oppure fare un terzo rubinetto e due terzi demineralizzata), in modo da neutralizzare la leggera acidità dell'acqua demineralizzata, ma allo stesso tempo evitando di utilizzare il ferro con acqua che può depositare troppo calcare. In alternativa è possibile usare una caraffa per addolcire l’acqua di rubinetto prima di metterla nel ferro.
    Bisognerebbe, inoltre, fare periodicamente la pulizia come indicato dal produttore nelle istruzioni. Esistono in commercio anche dei collettori di calcare, che si inseriscono nel serbatoio (anch’essi vanno puliti ogni tanto, immergendoli almeno 2 ore nell’aceto). Un altro metodo utile per eliminare il calcare è tramite uno shock termico: è ciò che succede nei ferri che hanno il tasto “pulizia automatica”. L’acqua arriva direttamente al piatto provocando una rapida variazione di temperatura che aiuta a scrostare il calcare. Se il ferro appare molto incrostato, una volta all’anno al massimo si può provare con aceto bianco inserito nel serbatoio, ricordandosi ovviamente di sciacquare bene il ferro prima di riutilizzarlo per i vestiti. Stesso risultato si può ottenere con un prodotto decalcificante specifico
  • Lavatrice: Il calcare può essere un problema sia per l’elettrodomestico che per il bucato, perché interferisce con il potere lavante del detersivo che infatti è dotato di sostanze – i chelanti– che servono a neutralizzarlo. L’aggiunta di un anticalcare a ogni bucato è consigliabile solo se l’acqua è molto dura (più di 30 °f), se si lava spesso ad alte temperature (almeno 60°C) e se si usano spesso detersivi in polvere. Lavando a 30° - 40° C, l'uso di un additivo a ogni lavaggio è superfluo.
    Piuttosto che l’additivo ad ogni lavaggio, può essere consigliabile un lavaggio di manutenzione una volta ogni 4-6 mesi: cestello vuoto, programma di lavaggio cotone 60°C e 1 litro di aceto bianco versato al carico dell’acqua quando si avvia il programma di lavaggio.
    L’aceto bianco ha la stessa efficacia disincrostante di un buon prodotto “curalavatrice”, costa molto meno e inquina meno. L’importante è usarlo solo occasionalmente e non ad ogni lavaggio, perché, alla lunga, potrebbe danneggiare la lavatrice.
  • Lavastoviglie: in questo caso è necessario il sale, sia per contrastare depositi di calcare che alla lunga possono danneggiare l’apparecchio, sia per evitare sgradevoli aloni e incrostazioni su bicchieri e stoviglie.
    I sali per lavastoviglie non sono altro che cloruro di sodio, si tratta cioè dello stesso sale che utilizziamo per cucinare. Invece dei sali specifici per lavastoviglie si può tranquillamente usare il sale grosso da cucina: lo avevamo anche verificato con test di laboratorio che non c’è nessuna differenza tra i due.
    Se le pastiglie di detersivo che si usano sono “tutto in uno”, significa che comprendono anche la funzione di addolcimento dell’acqua, ma se la durezza è molto elevata è meglio comunque aggiungere anche il sale. Ne abbiamo parlato in modo più approfondito qui

    Sconsigliamo invece di aggiungere l’aceto
    ad ogni lavaggio perché potrebbe alla lunga danneggiare l’apparecchio, oltre a non essere necessario.

Hai qualche suggerimento da dare per eliminare incrostazioni e patine su pentole e stoviglie e rubinetti di casa? I tuoi consigli sono preziosi: condividili nella nostra community!

Analizza l’acqua di casa

Per sapere qual è la durezza dell’acqua di casa, i soci possono usufruire del nostro servizio di analisi in convenzione. Inserendo il cap, inoltre, consiglieremo quali parametri far valutare, in base alle caratteristiche della zona in cui si vive.