Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Addebito non autorizzato per rinnovo automatico abbonamento
Buongiorno, In data 4 febbraio 2026 ho subito l’addebito di €69,99 per il rinnovo automatico di un abbonamento Buddyfit. Preciso che non avevo consapevolezza di un abbonamento attivo e che non mi è stato possibile disattivare il rinnovo, in quanto dall’app e dall’area personale non risultava alcun abbonamento gestibile. Ho contattato immediatamente il servizio clienti Buddyfit, chiedendo l’annullamento del rinnovo appena avvenuto, ma la richiesta è stata respinta richiamando esclusivamente la policy aziendale, senza considerare l’impossibilità tecnica di disdetta e il mancato utilizzo del servizio. Ritengo pertanto l’addebito contestabile e non conforme ai principi di correttezza e trasparenza nei confronti del consumatore. In assenza di una soluzione bonaria e del rimborso dell’importo addebitato, mi riservo di procedere con contestazione bancaria dell’operazione e ulteriori azioni a tutela dei miei diritti, anche per il tramite delle competenti sedi. Chiedo quindi l’intervento di Altroconsumo per ottenere il rimborso della somma di €69,99.
disservizi continui
con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per i continui disservizi che, ormai da mesi, rendono estremamente difficenti gli spostamenti sulla tratta Milano–Bergamo, una linea che dovrebbe essere considerata prioritaria per il numero di pendolari coinvolti. 1. Disservizi ricorrenti Da tempo riscontro: ritardi costanti e ingiustificati, spesso superiori ai 10–15 minuti; soppressioni improvvise, comunicate a ridosso della partenza; treni estremamente poco frequenti, con un’offerta di servizio inadeguata: su una linea cruciale come la Milano–Bergamo spesso vi è un solo treno all’ora, rendendo la soppressione di una corsa un problema enorme per chi deve raggiungere il luogo di lavoro. 2. Episodio particolarmente grave – 29/01 Il giorno 29 gennaio 2026, giornata non interessata da scioperi, ho impiegato 4 ore per percorrere 48 km. (2216 cancellato - 2258 cancellato - 2206 cancellato. Al treno successivo - non ricordo il numero - ci hanno fatto scendere a Treviglio e attendere un'ora per il treno successivo). Un’attesa e un disagio inaccettabili per chi paga regolarmente un abbonamento mensile. 3. Richiesta di rimborso Alla luce dei disservizi subiti, chiedo un rimborso pari ad almeno 97 euro, corrispondenti al costo dell’abbonamento per la mensilità di gennaio. 4. Richiesta di aumento delle frequenze Chiedo inoltre un intervento immediato per: garantire frequenze più elevate, soprattutto nelle fasce di punta; evitare che la cancellazione di una sola corsa produca ritardi e sovraffollamenti che si protraggono per ore. 5. Revisione dei criteri di rimborso (proposta) Gli attuali criteri per l'“Indice di affidabilità” risultano troppo restrittivi e non tengono in considerazione il reale disagio dei pendolari. In particolare, le soppressioni non vengono conteggiate come ritardi, creando una distorsione evidente. Propongo che Trenord adotti criteri più equi, ad esempio: Se oltre il 10% delle corse mensili di una linea registra un ritardo superiore ai 5 minuti oppure viene soppressa, allora agli abbonati dovrebbe spettare un rimborso minimo del 50% del valore dell’abbonamento mensile per quella tratta. Si tratta di una soglia ragionevole e rappresentativa del reale impatto sulla qualità del servizio. Confido in un vostro riscontro scritto e in un rimborso adeguato, oltre a un miglioramento concreto e misurabile della qualità del servizio. Cordiali saluti, Erika Gurioli
SERVIZIO NON ADEGUATO AL COSTO DELL’ABBONAMENTO
Buongiorno, Vi scrivo per segnalare i disservizi quasi quotidiani che sono costretto a sopportare, pur essendo titolare di un abbonamento TRENORD. Quasi tutti i giorni, usufruisco del loro servizio di trasporto su rotaia per recarmi da Busto Arsizio a Bergamo per poter andare a lavorare. Ho speso 116 euro a Gennaio e a Febbraio, ma ho dovuto rinunciare a circa 13 ore di lavoro (pagate 15 euro/ora) a causa degli scioperi da loro proclamati, da ritardi e disservizi assortiti. Siamo a inizio febbraio, ma già ci ho rimesso 400 euro. Visto e considerato che se mi fossi recato con la mia auto ce ne avrei rimesse quasi 200 fra pedaggi autostradali, benzina e parcheggi. Una somma che pesa tantissimo sul mio bilancio familiare. E che, evidentemente, a chi gestisce tale azienda di trasporto pubblico importa veramente poco. Basta infatti vedere sui gruppi dedicati a TRENORD, i disagi arrecati a migliaia e migliaia di pendolare che purtroppo dipendono da quest’ultima per toccare con mano una situazione oltremodo grave e inaccettabile. Quel che è certo, è che questi soldi IO NON LI VADO A RUBARE! Così come tutti quelli che si spostano quotidianamente per andare a lavorare, accompagnare i figli a scuola o recarsi per fare visite mediche, prenotate già da tempo. Si richiede l’avvio di una nuova class action contro TRENORD, in virtù dei gravi e quotidiani disagi arrecati alla cittadinanza. Resto in attesa di ricevere un Vostro cortese riscontro e colgo l’occasione per porgerVi Cordiali Saluti Francesco Montanino
Problema con Pictoart
Buongiorno. In data 03.02.2026 ho richiesto il miglioramento di una fotografia al prezzo concordato di 0.10 euro che ho immediatamente pagato, e il giorno dopo mi sono visto addebitare 49.99 euro per un abbonamento che non ho mai richiesto. Ho immediatamente disdetto l'abbonamento, e vi prego di volermi restituire la cifra di 49.99 euro da voi indebitamente percepita. Cordiali saluti Giancarlo Boero
Abbonamento non richiesto
Buona sera. Il giorno 25/01/2026 ho richiesto alla HPY* MANUALS-HELP un manuale d'uso pagando la somma di € 0,45 con carta bancomat, senza la richiesta di alcun abbonamento. Il giorno 04/02/2026 controllando le spese della mia carta bancomat ho notato l'importo di € 47,90 (non ancora contabilizzato) della HPY*MANUALS-HELP. Come mi devo comportare? Distinti saluti Italo Kosuta
Accredito non autorizzato
Azienda pessima,farlocca e truffaldina:ti prendono in giro con giri di parole e,anche se si disdice l'abbonamento,l'anno seguente si prendono comunque i soldi,dicendo poi(se contattati) che c'è stato un errore; l'anno scorso,alla stipulazione dell'abbonamento prime,nel momento in cui ho chiamato(dopo qualche giorno) per disdire,visto che non mi conveniva,mi hanno detto che mi davano un coupon di 300€ se avessi mantenuto l'abbonamento (telefonata da me registrata e amico presente all'ascolto!) e invece,come mi aspettavo,non ho ricevuto nulla; una volta chiamato il servizio clienti e fatto presente quanto sopra,l'operatore(fatto presente di essere in possesso della registrazione della telefonata)mi ha detto che non esistono coupon di 300€ e che il collega aveva detto una cosa non vera,e che non potevo più recidere l'abbonamento,o meglio,avrei potuto ma non mi avrebbero rimborsato il costo,così l'ho mantenuto ma disattivato l'accredito automatico per l'anno prossimo e,invece,l'altro giorno, sorpresa,mi arriva la notifica di accredito automatico; contattati immediatamente,mi hanno risposto che c'è stato un errore e che mi avrebbero rimborsato l'intero importo in 48h...e se non sarei stato attento ai miei movimenti bancari e/o non li avessi contattati? Aziende così DEVONO essere chiuse, perché truffano la povera gente.
problema disdetta abbonamento edreams prime
Buongiorno, non riesco a disdire l'abbonamento edreams prime Richiedo assistenza
Rimborso per un addebito non dovuto
Buongiorno chiedo ad Altroconsumo il rimborso di euro 29,49 per un vs addebito addebitato mi in data 02/02/2026 quando già disdettato il mio abbonamento ad Altroconsumo in data 29/01/2026. N.socio 8649833-52 Grazie. Cell.3347412746.
Reclamo su rinnovo abbonamento e extra da pagare non comunicati
Spett.le GetFIT, in data 12/01/2025 ho rinnovato il mio abbonamento annuale presso la vostra struttura, sulla base delle condizioni economiche e dei servizi allora in vigore. Al momento del rinnovo non sono stata informata dell’introduzione di nuovi costi obbligatori né di modifiche sostanziali ai servizi inclusi. Successivamente ho riscontrato cambiamenti rilevanti, introdotti senza adeguata e chiara comunicazione preventiva ai clienti. In particolare: * per accedere alla maggior parte dei corsi è diventato obbligatorio acquistare un dispositivo per la misurazione del battito cardiaco esclusivamente tramite la vostra struttura, senza possibilità di utilizzare dispositivi equivalenti già posseduti; * i corsi di pilates, inizialmente inclusi nell’abbonamento, sono stati prima resi a pagamento extra e successivamente oggetto di un raddoppio del costo per singola lezione, arrivando a circa 10 € a lezione oltre all’abbonamento annuale; * tali costi aggiuntivi non risultano giustificati dalla qualità del servizio offerto. Per quanto riguarda i corsi di pilates con reformer, segnalo inoltre che in diversi casi viene proposto sempre lo stesso allenamento e che una parte significativa della lezione viene dedicata allo stretching anziché all’utilizzo del macchinario. Alla luce di ciò, sorge il dubbio che non tutti i trainer siano specificamente formati o certificati per il pilates con reformer, aspetto rilevante trattandosi di attività svolta su macchinari. I corsi si svolgono inoltre in una sala che non sembra pienamente adeguata dal punto di vista della sicurezza e delle condizioni generali: soffitti molto bassi con possibile rischio di urti, spazi ridotti, scarsa aerazione e accesso attraverso l’area spa, situazione che appare poco appropriata. Con la presente non chiedo l’annullamento dell’abbonamento, ma contesto formalmente la mancata informazione in fase di rinnovo e l’introduzione di costi obbligatori per servizi precedentemente inclusi, chiedendo un chiarimento scritto e il ripristino di condizioni più trasparenti ed eque per gli abbonati. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riserverò di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. Distinti saluti, Camilla
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