Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Non mi rimborsano ancora
Buongiorno, scrivo per segnalare un problema relativo a una spedizione da me effettuata tramite Poste Italiane. Il pacco, spedito con assicurazione per un valore di 400 €, risulta essere stato consegnato al destinatario, ma mi è stato segnalato che all’apertura il contenuto non era presente e il pacco è quindi arrivato vuoto con segni di apertura laterali. Trattandosi di una spedizione assicurata, chiedo cortesemente di avviare un rimborso. Spedizione: GF60000437144
ERRORE NELL'INVIO DEL PACCO
Scrivo per conto di mio fratello Alessandro Turini che Poste Italiane non vuole rimborsare per il disservizio che qui descrivo. In data 10/12/2025 viene inviato un pacco (vedere ricevuta allegata) da Busto Arsizio (VA) a Marineo. Tempo di consegna previsto circa una settimana. Il pacco conteneva degli indumenti che mio fratello avrebbe dovuto utilizzare durante le vacanze di Natale, in Sicilia. Purtroppo il pacco non arriva per tempo e quindi Alessandro è costretto a pagare un bagaglio a mano con Ryanair (costo all’andata euro 27,50 e al ritorno euro 26,40). Il tutto è documentato negli allegati. Il pacco viene ritrovato e mandato a Marineo in data 03/01/2026 , quindi rispedito al mittente, sempre a spese di mio fratello (euro 16,00). Il tutto a spese del cittadino: euro 88,20 E’ stata fatta regolare denuncia dell’accaduto, ma ovviamente Poste Italiane rifiuta il rimborso, come da miglior tradizione dei nostri enti statali e parastatali. Ovviamente si richiede che vengano restituiti i soldi che sono stati spesi per questo che è stato chiaramente un disservizio.
Truffata nella vendita del telefono
Buongiorno Sono stata truffata da operatore Wind Mi ha dato un telefono nuovo dicendomi che non lo pagavo era gratis Tutto compreso nella tariffa dell abbonamento Dopo due settimane mi attivano domiciliazione Findomestic con tanto di rate da pagare del telefono. Ho messaggi con l operatore che conferma che il telefono non avrei dovuto pagarlo Ha negato il tutto quando mi sono ripresentata in negozio Truffa bella e buona!!!!!
riattivazione sim card tiscali
Salve devo riattivare la mia sim tiscali che si e' appena sospesa dopo 1 anno dalla ricarica il numero e' 373 5261726 intestata a me Lucia De Angeli, avvisatemi che la avete riattivata cosi' posso ricaricare , grazie Lucia
Pacco consegnato ma non ricevuto
Ho effettuato un acquisto su Aliexpress, il pacco risulta consegnato il 26 gennaio ma nessuno (in famiglia o tra i vicini) lo ha ricevuto o ritirato. Ho scritto direttamente a IMILE attraverso il sito, il 5 febbraio ho ricevuto una telefonata da un loro addetto in relazione alla mia segnalazione, mi ha confermato che evidentemente, nonostante lo stato della spedizione fosse segnato come "consegnato", fosse in realtà stato smarrito. Ha garantito che avrebbero aggiornato lo stato consentendomi così di richiedere rimborso al venditore. La richiesta di rimborso è stata rigettata da AliExpress per assenza di prove. Non vedo come uno in questa situazione possa produrre le prove che il pacco non sia stato effettivamente consegnato. Ho provato decine di volte a richiamare il numero diretto dell'addetto (un cellulare, mi aveva detto che avrebbe risposto lui stesso), senza più riuscire a parlare con nessuno. Il servizio clienti su telefono fisso, a pagamento, è inefficiente e inconcludente. Impossibile parlare con qualcuno. Ho scritto altre volte, sia tramite mail che usando il form di contatto sul sito, nessuno mi ha più ricontattato. Vista la quantità di segnalazioni è evidente che questo corriere ha seri problemi di affidabilità, se non addirittura di legalità perchè non escluderei il dolo. necessito quantomeno che lo stato della spedizione 06010000044759 venga modificato come smarrito per consentirmi di ottenere un rimborso o un nuovo invio dal venditore.
Reclamo aumento abbonamento senza alcun avviso
Buongiorno, io sottoscritta Romolotti Alessandra, reclamo l'aumento applicato al proprio abbonamento fastweb light, telefonia mobile, n. Cellulare 3475913899, senza alcuna comunicazione e senza ricevere la tempistica che mi avrebbe permesso di accettare le condizioni, o di cambiare l'operatore, invece, mi sono ritrovata a pagare ben il doppio dell'offerta concordata di 4.99 euro, venduta come non vincolata a scadenza nè a 12, nè a 24 mesi, ma con garanzia di di tempo illimitato. Segnalo la mancanza di trasparenza nella stipulazione dei vostri contratti e la mancata corretezza nelle comunicazioni di eventuali aumenti, come avviene per altri operatori. Sono pertanto a contestare tale addebito a me attribuito in modo automatico di 8.99 euro, che ritengo improprio, in quanto frutto di decisione unilaterale da parte della vostra Azienda. Attendo vostra comunicazione. Cordiali saluti Alessandra Romolotti
Partite regalate ai non paganti - alterazione del rapporto qualità/prezzo
Buongiorno, dopo che noi clienti abbiano pagato per avere in esclusiva tutta la Serie A e la lega spagnola; Dazn decide di regalare tutti i Big Match della Big spagnola a chi non paga e svariati big match della Serie A: ultimo tra tutti Milan-Lazio di domenica. Il fatto che i big match (sia quelli della lega spagnola, che altri della Serie A) siano stati offerti gratuitamente a non abbonati riduce il valore economico dell’abbonamento acquistato e costituisce: - svantaggio competitivo per i clienti paganti - alterazione del rapporto qualità/prezzo Tale condotta è vietata dall’art. 20 comma 2 del Codice del Consumo. Chiedo 2 mesi di Abbonamento gratuito per compensare tali danni economici.
Reclamo formale e diffida – Installazione forzata di "App Cloud" (ironSource), pratiche commerciali
Il sottoscritto Luca C, acquirente dello smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra acquistato tramite i vostri canali di vendita in data 24/02/2026, inoltra il presente reclamo formale per contestare gravi anomalie software e normative riscontrate sul dispositivo. Fatti Contestati Ho rilevato sul mio smartphone la presenza di un'applicazione preinstallata denominata "App Cloud", fornita dall'azienda terza ironSource. Tale software presenta comportamenti inaccettabili e lesivi dei miei diritti di consumatore e utente: Installazione silente e non autorizzata: "App Cloud" procede al download e all'installazione di applicazioni terze in background, senza richiedere né ottenere alcun consenso preventivo, esplicito e informato da parte mia. Impossibilità di rimozione e riattivazione coatta: L'applicazione è inserita nel sistema operativo in modo da renderne impossibile la disinstallazione. Sebbene esista la possibilità di disattivarla temporaneamente, ogni aggiornamento di sistema o del dispositivo ne comporta la riattivazione automatica, rendendo vana l'azione dell'utente di bloccare il software. Opacità nel trattamento dei dati personali: Le informative legate a tale software menzionano la raccolta di dati relativi alle "abitudini di consumo" e di utilizzo. Non è stata fornita un'informativa chiara al momento dell'acquisto o della prima accensione, né è stato mai richiesto un consenso per la profilazione e la trasmissione di questi dati a un'azienda terza (ironSource), con sede al di fuori dell'Unione Europea (Israele). Violazioni Normative Questo modus operandi configura violazioni specifiche e sanzionabili: Violazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR): La raccolta di dati comportamentali e la profilazione in totale assenza di consenso esplicito violano gli artt. 6 e 7 del GDPR. Inoltre, l'impossibilità tecnica di eliminare il software e fermare il tracciamento ostacola in modo diretto l'esercizio del diritto alla cancellazione (art. 17). Pratica commerciale scorretta e aggressiva (Codice del Consumo): Il caricamento di software non removibile (bloatware) che si riattiva autonomamente forzando l'installazione di contenuti non richiesti e alterando il normale utilizzo del dispositivo di cui sono legittimo proprietario, costituisce una pratica aggressiva ai sensi del D.Lgs. 206/2005. Richieste e Diffida Per quanto sopra esposto, vi intimo e diffido formalmente a: Fornire, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, una procedura tecnica definita e risolutiva per disinstallare in modo completo e permanente l'applicazione "App Cloud" dal mio dispositivo. Garantire l'immediata cessazione di qualsiasi raccolta, tracciamento o trasmissione dei miei dati personali o di utilizzo da parte di tale software. Fornire, ai sensi dell'art. 15 del GDPR (Diritto di accesso dell'interessato), un riscontro dettagliato ed esaustivo su quali dati siano stati raccolti fino ad oggi tramite "App Cloud", verso quali server siano stati trasmessi e con quali finalità specifiche. In assenza di un riscontro tempestivo e risolutivo entro i termini indicati, provvederò senza ulteriore preavviso a tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna, procedendo con segnalazioni formali al Garante per la Protezione dei Dati Personali (per le violazioni sulla privacy), all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e all'AGCOM. In attesa di riscontro.
Disorganizzazione e menefreghismo assoluti
In data 16/02/2026, mi sono recato a un appuntamento fissato sull' app in data antecedente, con un consulente, svincolandomi da impegni lavorativi. L'appuntamento era stato confermato ed avevo ricevuto anche un avviso promemoria il giorno precedente, 15/02 nell Ufficio postale di via curiel 29 a Forlì. All'arrivo sul posto, l'ufficio era evidentemente chiuso, con un cantiere evidentemente in corso per lavori; intercettato il direttore, lo stesso cercava con modi dismissivi di liquidare tutto incolpando l'app. Ai miei reclami e dopo aver insistito più volte, lo stesso contattava il consulente il quale dichiarava di essere in altro ufficio e di avere l'agenda piena per la giornata e adducendo motivazioni futili e pretestuose, e prometteva di raggiungermi in seguito con una telefonata, senza indicare quando. Posto che l'app dipende comunque dalle poste che il direttore rapppresentava nei miei confronti, ho insistito a trovare una risoluzione alla problematica. Il direttore contattava telefonicamente il responsabile commerciale, il quale con fare sbrigativo riversava la colpa sull'app e mi rimandava con vaghezza ad appuntamenti in altre date e luogo. Malissimo. - l'app è gestita da poste italiane, e sicuramente ci saranno responsabili della gestione - l'app dovrebbe essere gestita in modo tale da facilitare la vita e le procedure della clientela e non complicarla - sul momento nessuno degli interpellati si è fatto carico di risolvere la problematica con dati certi e fatti concreti A distanza di 5 giorni lavorativi nessuno si è ancora fatto sentire. Zero stelle e segnalazione a associazioni di consumatori per inefficienza e disorganizzazione e mancanza di rispetto per il cliente e le sue esigenze. Update In merito al mio precedente reclamo n° 8016299318 inviata il 16/02/2026, in data odierna 12 marzo, non selezionabile nel presente modulo, mi ha contattato una Vs. Addetta dal numero +390874017018 la quale pur asserendo di chiamare in merito al disservizio citato e al reclamo, ne sapeva meno di me in merito a tutto quanto l'accaduto. Dopo averglielo spiegato mi invitava a fare reclamo. Davanti a un evidente comma 22 chiudevo la conversazione senza ulteriori spiegazioni. Vi confermate gli sprovveduti di sempre e come diceva mio padre, direttore di uffici postali fino a metà anni 90, le parole disorganizzazione e menefreghismo potreste mettervele sulla bandiera aziendale
Richiesta Danni
Spett.le Servizio Clienti, con la presente intendo formalizzare una richiesta di rimborso e segnalare il grave disservizio verificatosi in relazione alla spedizione in oggetto, nonché rappresentare una situazione che ritengo fortemente lesiva dei diritti del consumatore. Di seguito espongo sinteticamente i fatti. ## Gestione della spedizione La spedizione dell’oggetto si è rivelata estremamente problematica. Il corriere incaricato (BRT) ha provveduto al ritiro del pacco secondo gli accordi stabiliti; tuttavia, l’etichetta non è mai stata scansionata e il tracking della spedizione non è mai stato attivato. Successivamente, in modo del tutto inatteso, il pacco è stato restituito al mittente. Il mittente ha provveduto a contattare direttamente BRT, ricevendo indicazione di pianificare un nuovo ritiro, in quanto l’etichetta risultava ancora valida. Parallelamente, io stesso – in qualità di destinatario e acquirente dell’etichetta di spedizione – ho tentato ripetutamente di contattare il servizio clienti Packlink. Nonostante le difficoltà oggettive nel raggiungere un operatore a causa del sistema di assistenza automatizzato (chatbot/AI), il supporto Packlink non è stato in grado di interfacciarsi efficacemente con il vettore, determinando di fatto una situazione di stallo. A causa di tale inefficienza organizzativa, il mittente è stato costretto a recarsi personalmente presso il centro operativo BRT per consegnare il pacco, affinché la spedizione potesse finalmente essere effettuata. ## Danneggiamento del bene spedito All’arrivo, il pacco e il relativo contenuto – un lampadario antico – risultavano gravemente danneggiati. Si evidenzia, tra l’altro, che il collo è stato movimentato in modo palesemente inadeguato, fino al punto di essere trascinato a terra durante la consegna. In fase di acquisto dell’etichetta di spedizione avevo espressamente sottoscritto un servizio assicurativo aggiuntivo volto a coprire il valore del bene spedito. Tuttavia, a seguito della presentazione del reclamo per danni, Packlink ha comunicato che, trattandosi di oggetto fragile, il contenuto non rientrerebbe tra quelli coperti dall’assicurazione. Tale posizione appare del tutto paradossale e potenzialmente ingannevole, in quanto il consumatore viene indotto ad acquistare una copertura assicurativa che, nei fatti, risulta inapplicabile proprio alle categorie di beni per le quali la tutela sarebbe maggiormente necessaria. Inoltre, tale limitazione non risulta adeguatamente evidenziata nella fase di acquisto del servizio. Alla luce di quanto sopra, con la presente richiedo formalmente: il rimborso dell’importo di €17,77 relativo al costo della spedizione, stante la gestione gravemente inefficiente del servizio; il rimborso di €40,00 corrispondente al valore del bene danneggiato; il rimborso di €200,00 a titolo di ristoro per i disagi subiti dal sottoscritto e dal mittente, comprensivi anche dei costi sostenuti per il trasferimento presso il centro BRT necessario a completare la spedizione. Mi riservo inoltre di segnalare la vicenda alle competenti autorità e agli organismi di tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla possibile configurazione di pratiche commerciali ingannevoli, derivanti dalla vendita di una copertura assicurativa che risulta di fatto inutilizzabile per oggetti fragili senza che tale limitazione sia chiaramente evidenziata al momento dell’acquisto. Resto in attesa di un vostro cortese e sollecito riscontro e della definizione della presente richiesta di rimborso. Distinti saluti.
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