Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. A.
21/01/2026

Gestione arbitraria e contraddittoria di tre pratiche PayPal – due decisioni sfavorevoli su casi ide

La sottoscritta Abbate Assunta, titolare dell’impresa SLM Racing, attiva nella produzione artigianale di abbigliamento motociclistico personalizzato e su misura, espone quanto segue. ⸻ Premessa essenziale Il presente reclamo non riguarda esclusivamente l’esito di singole contestazioni, ma il comportamento complessivo di PayPal, caratterizzato da: • gestione incoerente e contraddittoria di casi identici; • informazioni ufficiali discordanti fornite da operatori diversi; • violazioni procedurali; • mancato rispetto degli impegni comunicati per iscritto; • danno economico diretto, grave e documentabile. Le pratiche complessive sono tre: • una pratica chiusa a favore del venditore; • due pratiche chiuse a sfavore, pur essendo identiche per natura del prodotto, prove e documentazione. ⸻ 1. Natura dei prodotti venduti (elemento ignorato da PayPal) SLM Racing realizza esclusivamente prodotti: • su misura; • personalizzati su richiesta del cliente; • artigianali, avviati in produzione solo dopo: • conferma grafica; • invio misure; • accettazione dei tempi tecnici. Tali prodotti sono esclusi dal diritto di recesso, ai sensi dell’art. 59 del Codice del Consumo. Questa condizione: • è indicata chiaramente sul sito; • viene accettata dal cliente in fase di acquisto; • è stata riconosciuta dagli operatori PayPal stessi in più chat ufficiali (documentate). ⸻ 2. Contraddizione oggettiva: una pratica vinta, due perse PayPal ha già riconosciuto la correttezza dell’operato del venditore chiudendo una delle tre pratiche a favore di SLM Racing, pur trattandosi di: • stesso tipo di prodotto; • stessa procedura di vendita; • stessa documentazione fornita; • stesso stato di produzione. Nonostante ciò, le altre due pratiche, perfettamente sovrapponibili, sono state: • chiuse a sfavore; • senza motivazione giuridica coerente; • applicando criteri differenti a parità di fattispecie. Questo comportamento configura un trattamento arbitrario e discriminatorio, contrario ai principi di: • correttezza contrattuale; • parità di trattamento; • affidamento legittimo. ⸻ 3. Informazioni ufficiali PayPal poi disattese In più comunicazioni scritte (in particolare chat del 27/11), operatori PayPal hanno affermato che: • per prodotti su misura la tutela venditore è coperta; • non è possibile fornire tracking prima della fine della produzione; • la contestazione “oggetto non ricevuto” non è applicabile in fase di produzione; • la documentazione sulla personalizzazione è sufficiente. Tali affermazioni sono state successivamente smentite nei fatti, senza alcuna spiegazione formale, violando il principio di affidamento. ⸻ 4. Gravi irregolarità procedurali Si evidenziano inoltre: • richieste di prove materialmente impossibili (tracking su beni non spediti); • mancata valutazione delle prove caricate; • chiusura automatica di chat che dovevano restare aperte per aggiornamenti scritti; • indicazioni contrastanti sulle modalità di reclamo (chat ammessa e poi negata); • affermazioni errate sulle date di invio documentazione; • rifiuto di riepilogare in chat comunicazioni dichiarate come “inviate via email”. Tali condotte hanno impedito una difesa effettiva del venditore. ⸻ 5. Danno economico subito A causa di tali comportamenti, la sottoscritta ha subito un danno economico diretto pari a € 1.239,98, così composto: • € 739,99 (prima pratica persa); • € 499,99 (seconda pratica persa). Importi sottratti nonostante l’avvio della produzione artigianale e i costi già sostenuti. ⸻ 6. Richieste Si richiede formalmente: 1. riesame manuale e imparziale delle due pratiche chiuse a sfavore; 2. annullamento delle decisioni incoerenti; 3. ripristino dell’importo complessivo di € 1.239,98; 4. accertamento delle responsabilità operative interne; 5. risposta scritta, motivata e definitiva. ⸻ Disponibilità delle prove La sottoscritta è disponibile a trasmettere oltre 65 screenshot di chat PayPal, documentazione tecnica, conferme grafiche e prove di produzione, attualmente non caricabili per limiti dimensionali della piattaforma. ⸻ Conclusione PayPal ha dimostrato una gestione gravemente incoerente, contraddittoria e lesiva dei diritti del venditore, riconoscendo prima la correttezza dell’operato e negandola successivamente in casi identici. Si richiede l’intervento dell’Associazione affinché venga ristabilita la legalità e risarcito il danno subito.

In lavorazione
G. L.
21/01/2026

Penali e addebiti post-cessazione non comunicati per servizi opzionali

Buongiorno, chiedo il supporto di Altroconsumo per una controversia con A2A Energia S.p.A. relativa all’addebito di penali e costi residui applicati a seguito di cessazione per cambio fornitore, che ritengo non correttamente comunicati in fase contrattuale. La sottoscrizione delle forniture luce e gas è avvenuta in data 15–16 giugno 2025 presso un punto vendita temporaneo (stand) situato all’interno del Centro Commerciale Fiordaliso di Rozzano, con l’assistenza diretta di una consulente commerciale A2A. In tale contesto ho aderito consapevolmente anche ai servizi opzionali associati all’offerta. Il problema oggetto di contestazione non riguarda la scelta dei servizi opzionali, bensì il fatto che in fase di vendita non mi sono state fornite informazioni chiare, complete e comprensibili in merito: - all’applicazione di penali o costi residui; - alla prosecuzione degli addebiti in caso di cessazione della fornitura per cambio fornitore; - all’impatto economico complessivo di tale cessazione. Le modalità di illustrazione dell’offerta e delle condizioni sono state gestite direttamente dalla consulente commerciale, anche tramite successive comunicazioni informali. Nel caso fosse necessario, sono in grado di fornire le chat WhatsApp intercorse con la commerciale, che documentano il contesto della vendita e le informazioni fornite; tali chat risultano già incluse nel reclamo formale inviato ad A2A. A seguito del cambio fornitore, A2A ha addebitato nelle bollette di chiusura luce e gas importi significativi qualificati come rate residue, eccedenze e addebiti post-cessazione, che considero sproporzionati e non adeguatamente rappresentati prima della sottoscrizione. Preciso inoltre che, pur avendo aderito ai servizi opzionali, tali servizi non sono mai stati utilizzati: non ho mai richiesto interventi, assistenza tecnica o altre prestazioni riconducibili agli stessi. Tale circostanza rafforza la sproporzione degli importi richiesti a titolo di penali e costi residui. In data 21 gennaio 2026 ho inviato reclamo formale via PEC ad A2A Energia contestando tali penali. Su indicazione del servizio clienti, ho inoltre provveduto a saldare esclusivamente le somme non contestate, mediante due bonifici distinti. Restano oggetto di contestazione unicamente gli importi applicati come penali e costi residui post-cessazione. In allegato sono presenti: - le due bollette di chiusura (luce e gas); - i contratti di fornitura luce e gas. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per: - verificare la legittimità e la corretta comunicazione delle penali applicate; - ottenere lo storno o la riduzione degli importi contestati; - tutelare i miei diritti di consumatore in vista di un’eventuale procedura di conciliazione. Resto a disposizione per fornire eventuale ulteriore documentazione. Grazie per l’assistenza.

In lavorazione
L. R.
21/01/2026

RIMBORSO MAI EROGATO

Buongiorno, in data 08/07/2025 ho effettuato ordine di alcuni prodotti pagando l'intero importo dovuto. In data 14/07/2025 Farmaè mi comunica quanto segue: Gent.le cliente, ci dispiace doverla informare che il suo ordine #1018765858 effettuato su Farmaè ha riscontrato problemi dovuti all'aggiornamento sulla disponibilità dei prodotti a catalogo. Provvederemo quanto prima al rimborso sullo stesso metodo di pagamento da lei utilizzato di: 1pz. - Enterogermina Gonfiore Probiotici Enzimi Digestivi Fermenti Lattici Adulti Contro Gonfiore Addominale 10 Bustine Cordiali Saluti da Farmaè A tutt'oggi, dopo numerose mail di sollecito, non ho ancora ricevuto rimborso del prodotto non disponibile ma pagato.

In lavorazione
F. P.
21/01/2026

ABBONAMENTO TRUFFA CLUB RABAJAS

Il giorno 16/01/26 ho fatto un ordine sul vostro sito Durante il chekout mi è stata data la possibilità di aderire ad un programma di sconti al costo di €1 . Ho aderito fornendo il n. della carta di credito. Nei giorni successivi mi sono trovato un adebbito di € 75 al Club Rabajas a cui non avevo mai aderito, avendo autorizzato un prelievo solo per 1€. Vorrei avere informazioni circa il vostro rapporto con il club Rabajas (visto che l'attivazione del link è partita dal vostro sito durante un acquisto dei vostri prodotti) e su come posso recuperare questa somma. Colgo l'occasione per segnalare che sul vostro sito non ho trovato neanche una mail dedicata al servizio clienti ed ho potuto mandare un messaggio solo ad una chat con assistente virtuale. In assenza di risposte convincenti e della soluzione del mio problema, sporgerò denuncia tramite gli avvocati di Altroconsumo di cui sono socio.

In lavorazione
M. R.
21/01/2026

Truffa ordine tramite pubblicità ingannevole di falso sito Privé by Zalando su Facebook

Buongiorno, ho ordinato in data 26 giugno 2025 delle scarpe Birkenstock tramite una pubblicità di "Privé by Zalando" comparsa su facebook , ricevendo una mail di conferma, così intestata: - mail 26 giugno 2025 alle ore 05:27-Zalando [email@send.shoplineinfo.com] Rispondi a: lgy202537@163.com Zalando Ordine Confermato Riepilogo dell'Ordine: totale parziale €116,87 EUR Spedizione Gratuito Totale €116,87 EUR (precisando che ci poteva essere una piccola variazione sull'importo finale). - mail 27 giugno 2025 alle ore 08:40-Privé by Zalando [no-reply@email.shoplinesend.com] Zalando1574-Lo stato della spedizione èaggiornato Numero di tracciabilità: ACM848410050CY - con il tracking della spedizione dopo 32 giorni risulta che la spedizione sia arrivata a Paderno Dugnano 20037 (generico senza indirizzo): MONITORAGGIO SPEDIZIONE TUTTO IN UNO 17TRACK https://t.17track.net/it#nums=ACM848410050CY&fc=191553 1/1-spedizione N. ACM848410050CY Consegnato (32 Giorni) Corriere Cina REDCLOUD. Your package was delivered successfully to the addressee. 2025-07-28 15:38 Consegnato Paderno Dugnano 20037 2025-07-27 15:01 In consegna Paderno Dugnano 20037 2025-07-26 15:13 Arrivo al centro di elaborazione della posta Paderno D. 2025-07-17 11:19 Arrive at Airport (? non specificato quale in Italia...) 2025-07-14 18:32 Partenza da HK International Airport 2025-07-09 13:47 Hong Kong La merce viene sdoganata 2025-06-30 12:34 Il pacco arriva al centro di elaborazione di Hong Kong. 2025-06-27 12:06 ricevute informazioni elettroniche sulla merce. Segnalo che: - la merce non è mai arrivata al mio domicilio; - ho scritto 2 volte (11 e 13 agosto 2025) via mail al corriere Cina REDCLOUD official@redcloudpostal.cn senza ricevere alcuna risposta; - ho scritto il 21 luglio alla mail lgy202537@163.com al "finto" Zalando privé senza ricevere alcuna risposta; - ho chiesto via mail il 20/07/25 al "vero" Zalando privé se avevano ricevuto l'ordine e mi hanno risposto di NO; - ho pagato subito il 26/06/25 al momento dell'ordine euro 123, 68 (addebito PAGAMENTO 179,02 SGD DEL 26.06.2025 ORE 00:58 A SHINCLUB SHINCLUB SINGAPORE). Essendo naturalmente consapevole di essere caduta in una truffa di cui poi ho visto molte altre segnalazioni, sia sul vostro sito che su facebook, vi chiedo se sia possibile e con quali modalità chiedere un'eventuale restituzione dell'importo pagato. Grazie

In lavorazione
T. B.
20/01/2026

Pratiche e Reclami risolti a favore di venditori fraudolenti

Ho richiesto ultimamente il rimborso delle 85.56 pagate a KIWI e Paypal nonostante aver ampiamente documentato che il servizio non fosse stato mai erogato né usufruito, ha preferito far ragione a KIWI per la somma di 85.56 euro. Stessa identica cosa ha fatto a favore di Wix per la somma di € 12.07 Ma anche in passato ha dato ragione a venditori fraudolenti ricredendosi infine con le prove da me procurate. A tal fine ho sempre dovuto trascorrere gran parte del mio tempo a cercare di convincere Paypal che si tratta di transazioni scorrette e ciò nonostante dà sempre ragione ai venditori. Io vorrei chiudere il mio account con Paypal e richiedo pure un risarcimento da parte di Paypal per aver procurato danni alla mia salute mentale e tutto il tempo trascorso dietro le pratiche di reclamo quasi mai vinte, soltanto alcune dopo molto moltissimo sforzo. Non ho più fiducia in loro e Paypal meriterebbe un controllo da parte dell'Antitrust.

In lavorazione
G. P.
20/01/2026

Pratica Commerciale Ingannevole

Spett. On that ass, ,mentre stavo acquistando sul sito Norauto, improvvisamente è apparso un pop up del Vostro negozio nel quale si affermava che lo scrivente aveva vinto un premio (un articolo gratuito, paio di boxer) a fronte della compilazione dei miei dati. Leggendo successivamente la vostra successiva email di conferma, mi accorgevo, che oltre a ricevere il paia di boxer, avevo contestualmente ed inconsapevolmente sottoscritto un abbonamento mensile per ricevere altri capi di abbigliamento. Ritengo questa vostra procedura di marketing ingannevole e fraudolenta, atta a carpire la buona fede in chi ci capita. Pertanto richiedo il recesso prima della ricezione del presunto "omaggio", ( che sul sito non e' possibile fare, cosa che ritengo inaccettabile) in quanto non intendo più riceverlo considerando che non sono interessato all'abbonamento obbligatorio. Vi diffido a fare qualsivoglia richiesta di esborso economico da parte dello scrivente in futuro. Saluti

In lavorazione
L. F.
20/01/2026

Reclamo per pratica commerciale scorretta, pubblicità ingannevole e informazioni mendaci – ASIN B0DW

In data 14 e 15 gennaio 2026, ho segnalato ad Amazon l'evidente presenza di immagini pubblicitarie ingannevoli nella pagina del prodotto LG OLED83G54LW (ASIN B0DW27P56B). Tali immagini promettono premi per un valore di €1.350 (LG StanbyME e 12 mesi di DAZN) legati a una promozione in realtà scaduta a giugno 2025. A seguito delle mie segnalazioni via PEC, Amazon ha risposto con due email (che allego) contenenti affermazioni gravissime: Dichiarazioni mendaci: L'assistenza afferma che l'articolo 'potrebbe non essere al momento disponibile', mentre il prodotto risulta regolarmente in vendita con le medesime foto ingannevoli, a dimostrazione di una chiara volontà di sviare il consumatore. Ostruzionismo legale: L'azienda dichiara testualmente di 'non utilizzare un indirizzo PEC', negando l'efficacia del proprio domicilio digitale ufficiale e tentando di sottrarsi agli obblighi di legge italiani. Richiesta: Visto il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza (Art. 21 Codice del Consumo) e la condotta ostativa del Servizio Clienti, chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere: Un indennizzo o buono sconto proporzionale al valore dei premi pubblicizzati per poter procedere all'acquisto alle condizioni promesse dalle immagini.

In lavorazione
G. F.
20/01/2026

Q8 distributore N0; 4501

In data 17/01/2026 presso il distributore della Q8 no. 4501 (presso i Gigli) ho inserito una banconota da 50 euro in una delle colonnine di erogazione di benzina verde. Non mi ha erogato benzina e non mi ha restituito la banconota, ma mi ha dato uno scontrino, senza codice, con la scritta "BANCONOTA INCEPPATA O ERRORE GENERICO" Ho tentato diverse volte di compilare il "form" a disposizione sul sito della Q8 ma ogni volta che cerco di inviarlo mi da errore. Mi sono anche recato al distributore in questione ma l'addetto mi ha detto che non mi poteva aiutare. Cosa devo fare per avere un rimborso? Grazie Carole Dorrell email: c.dorrell@virgilio.it

In lavorazione
F. B.
20/01/2026
beachside

Segnalazione per condotta ingannevole e violazione del Codice del Consumo - Caso Beachside

Io sottoscritta Federica Berticelli ho acquistato un capo in data 26/08. Da quel momento è iniziata una gestione dell'ordine caratterizzata da omissioni, false dichiarazioni e silenzi reiterati da parte del venditore Studio Cinque S.r.l. (Beachside), come di seguito dettagliato: 26/08: Effettuazione ordine e pagamento. 02/09: Ricezione mail di "capo spedito". Nota: Si rivelerà una dichiarazione falsa, volta a impedire l'annullamento dell'ordine, poiché il capo non esisteva. 08/09 e 10/09: Invio mail per richiesta tracking. Nessun riscontro. 16/09: Prima risposta evasiva ("dobbiamo verificare"). 17/09 e 18/09: Sollecito aggiornamenti. L'azienda ammette che la taglia S è esaurita (contraddicendo la mail di spedizione del 2/09). Accetto l'invio della taglia XS. 25/09, 01/10, 07/10: Tre distinti solleciti per avere il tracking. Nessun riscontro. 09/10: Risposta automatica/evasiva: "dobbiamo verificare". 17/10: Comunico formalmente di non volere più il capo a causa dei ritardi e chiedo il rimborso. 20/10: L’azienda, ignorando la mia revoca del 17/10, dichiara di aver spedito comunque il capo. 27/10 e 29/10: Segnalo che il pacco non è arrivato e chiedo il tracking. Nessun riscontro. 03/11, 05/11, 17/11: Ulteriori tre solleciti via mail. Denuncio la condotta truffaldina. Nessun riscontro. 19/11 e 20/11: Dopo 3 mesi dall'ordine, l'azienda dichiara la consegna. Ribadisco immediatamente che il capo non è più gradito e deve essere ritirato. 24/11: Accordo per il ritiro. L'azienda risponde "Ok". 25/11 e 01/12: Segnalo che nessuno è passato per il ritiro. L'azienda risponde con tono canzonatorio asserendo che le loro mail finirebbero nella mia "spam" (impossibile in una catena di conversazione attiva). 02/12 e 10/12: Chiedo il rimborso e minaccio azioni legali. L'azienda nega la scorrettezza sostenendo che "il costume è stato consegnato", ignorando il ritardo di 3 mesi e la mia precedente revoca. 11/12: Interviene la Direzione Legale (Carolina Puppo). Il capo viene ritirato da GLS. Viene promesso il rimborso subito dopo la verifica del pacco. 22/12: Sollecito il rimborso dopo il ritiro. Nessun riscontro. 15/01/2026: Comunico l'intenzione di rivolgermi ad avvocato e associazioni. L'azienda risponde immediatamente asserendo il falso, ovvero che il rimborso era già stato fatto. 15/01/2026 (pomeriggio): Dopo mia richiesta di prova, effettuano un'operazione su PayPal che appare come "rimborso" ma con data futura (24 gennaio), sostenendo che PayPal "impedisse il rimborso immediato" (affermazione falsa, i rimborsi PayPal sono istantanei se i fondi sono presenti). 20/01/2026: L'azienda annulla volontariamente l'operazione di rimborso su PayPal. Ad oggi, dopo 5 mesi e innumerevoli menzogne documentate, l'azienda è ancora in possesso del mio denaro nonostante abbia ritirato la merce da oltre un mese.

In lavorazione

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