Bacheca dei reclami
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rigetto delle richieste fatte a metasalute,prima per ecografia poi per fisioterapie
Buongiorno,per la prima volta mi sono rivolto a metasalute per un voucher per eseguire una ecografia,mi hanno sempre respinto la pratica per mancanza documentazione e pretendevano il referto del pronto soccorso, ho spiegato che non sono andato al pronto soccorso ma dal mio medico, per uno strappo muscolare avvenuto a casa,il medico mi ha prescritto ecografia e successivamente delle terapie, tutto mi è stato respinto, ho dovuto pagare tutto di tasca propria al completo, ho bisogno di proseguire le terapie, perchè il polpaccio non va, e rischio a detta dei fisioterapisti delle gravi conseguenze se non agisco in tempo, ma non posso permettermi di proseguire le terapie a 45 euro l'una.Se non riesco ad ottenere il voucher per le terapie citerò per danno l'assicurazione che la mia azienda paga da anni, ed io non ne ho mai usufruito.
Foto del prodotto ordinato diversa da quello arrivato.
In data 28 novembre 2022 mio marito, Bertocco Manolio, ha ordinato, per mia madre diabetica, delle strisce misurazione glicemia Glucocard G Sensor della Menarini Farmaceutica da 50pezzi dal sito della Slowfarma per un totale di 27,83euro comprensive di spese di spedizione di 4,20euro.Oggi 1 dicembre 2022 all'apertura del pacco notiamo che la scotola contenente le strisce non ha la dicitura NEW in rosso come evidenziato nella foto al momento dell'ordine. La differenza non è banale in quanto queste strisce non sono idonee all'uso nella macchinetta di misurazione e danno segnalazione di errore appena inserite.Ho contattato l'azienda che mi risponde che la foto del prodotto non fa fede al prodotto stesso ma è il codice del prodotto che determinato l'invio della scatola diversa, ribadisco che queste strisce non sono adatte per la macchinetta in uso e mi chiedono l'invio di una foto del prodotto arrivato e della macchinetta in uso e mi rispondono via WhatsApp che ho ordinato le strisce sbagliate.Sempre per via telefonica mi propongono l'invio di un corriere a mie spese per ritirare il prodotto pur facendo di nuovo presente che la foto nel sito non corrisponde a quello che mi è arrivato e quindi vorrei che mi fossero inviate le strisce giuste.
Collirio iridina Hydra repair
Buongiorno, da alcuni mesi sto utilizzando il collirio iridina Hydra repair. Tuttavia, da qualche giorno, ho notato che il colore del liquido contenuto nel flacone si è scurito (era trasparente e ora è grigio scuro) con la formazione di agglomerati nel liquido. Ovviamente il prodotto non ha superato la scadenza indicata sul flacone, né i 6 mesi indicati dall'apertura. Ho sempre rispettato anche le condizioni di conservazione senza superare la temperatura indicata di 30 gradi. Non riesco quindi a spiegarmi il cambiamento di colore e consistenza che non ho mai riscontrato in altri colliri. Ho inavvertitamente utilizzato il collirio accorgendomi solo dopo di questo problema e spero di non avere conseguenze.. Resto a disposizione per fornire immagini del prodotto e lascio il numero di lotto: 01321.
rimborso
Buongiorno, telefonicamente ho acquistato dei prodotti che dovevano aiutarmi a dimagrire, purtroppo si sono rivelati non adatti a me, comunque potevo rinviare le confezioni vuote se non ottenevo risultati, per ottenere il rimborso. Ho fatto tutto quello che mi è stato spiegato, ma passato un mese e mezzo ancora non mi è stato rimborsato nulla. Purtroppo al telefono non rispondono e nemmeno alle mail.
Indebita attivazione abbonamento
Accedo a un loro servizio gratuito e mi ritrovo dopo un mese con un abbonamento attivato senza inviare mail di conferma e di iscrizione, senza alcuna conferma e alcuna mia accettazione e con un prelievo dalla mia prepagata postepay di 59,99 euro. Ti rinviano su una pagina assistenza di supporto IVAKUS-SCENTER.COM nel quale inserendo la mia mail scopro di essere registrato e abbonamento al sito pumbbill.com e mi danno la possibilità immediata di cancellarmi e disdire l'abbonamento.Mi confermano disdetta abbonamento con mail help@ivakus-ltd.com alla quale richiedo il rimborso. Da allora e un rimbalzo dalla mail Ivakus a quella pumpbill con esito che dopo uno scambio di info mi confermano il rimborso di 35,99 euro. Invio copia del loro addebito di 59,99 ma rispondono che nn ne sanno nulla e che per loro risulta solo il pagamento a pumpbill.com di 35,99 euro.Ancora ricevo alcun rimborso e alcuna risposta dalla loro assistenza.
Rimborso per annullamento prenotazione1019302032-001
Avevo prenotato e pagato in anticipo con PayPal una visita specialistica a pagamento all’ospedale San Raffaele di Milano per l’11/4/2022 alle ore 16:30. Ho disdetto 24 ore prima della visita perché stavo male e mi è stata correttamente addebitata una penale di 100€. La mattina della visita mi hanno contattato per dirmi che anche il medico era ammalato e la prestazione non poteva essere erogata. Il giorno stesso ho richiesto via mail (pagonline@hsr.it) la restituzione della penale di 100€. Dopo diversi solleciti il 19 Maggio mi dicono che la pratica di rimborso è stata aperta e nel giro di un mese circa avrei ricevuto la cifra richiesta. Da allora ho sollecitato un riscontro per più di dieci volte via e-mail e al telefono. Il 17 ottobre, dopo aver comunicato che stavo per rivolgermi ad AltroConsumo, mi hanno chiesto l’IBAN per il riaccredito, il 17 stesso ho inviato quanto richiesto e telefonicamente mi hanno confermato che entro ottobre la pratica si sarebbe chiusa. Contattati nuovamente l’11/11 u.s. mi hanno comunicato che la cifra verrà accreditata entro Novembre 2022.In qualità di paziente decisamente spazientita, ritengo inaccettabile perdere ore e ore per una prestazione pagata all’atto della prenotazione e di cui aspetto il rimborso parziale da sette mesi. Chiedo pertanto il rimborso e l’indennizzo per il tempo perso.
Rimborso parziale
Buongiorno, il 13 aprile u.s. mi sono recata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Foligno per forti dolori addominali e, dopo i dovuti accertamenti, sono stata ricoverata nel reparto Chirurgia Generale dello stesso ospedale. Durante la degenza sono stata sottoposta a diversi controlli ed esami, in seguito ai quali lo staff medico ha deciso di dover intervenire chirurgicamente e che il tipo di intervento più adatto alla mia situazione era quello effettuato con il Sistema Robotico Da Vinci, in dotazione all'ospedale di Spoleto. Il 28 aprile, quindi, sono stata trasferita con un mezzo del 118 dall’ospedale di Foligno a quello di Spoleto dove, il mattino seguente, sono stata sottoposta all’intervento chirurgico programmato, effettuato dallo stesso chirurgo che mi aveva seguito durante il ricovero presso l’ospedale di Foligno, e dove sono rimasta ricoverata fino alla dimissione, avvenuta il 2 maggio.L’1 settembre ho avviato le pratiche di rimborso spese previste dal Fondo integrativo sanitario Impresa Sociale 60 di Cesare Pozzo, consistenti in un “sussidio per ogni giorno di ricovero, con un massimo di 20 giorni, di euro 60,00”. Il 10 ottobre mi è stata accreditata la somma di 330 euro a fronte dei 1140 euro corrispondenti ai 19 giorni di ricovero. Contattato telefonicamente l’ Infocenter della sede di Milano di Cesare Pozzo, mi è stato risposto che sicuramente c’era stato un disguido dovuto al fatto che ognuno dei due ospedali aveva dovuto redarre una lettera di dimissione e probabilmente era stata presa in considerazione soltanto quella del secondo ospedale, presso cui era stato effettuato l’intervento, ma che avrebbero provveduto al conguaglio. Il 21 ottobre, non avendo ancora ricevuto nulla, ho di nuovo chiamato l’Infocenter di Milano: in un primo momento mi sono state date le stesse risposte rassicuranti della volta precedente, poi pochi minuti dopo sono stata richiamata dalla sede di Foligno e mi è stato comunicato che a me spettava il rimborso soltanto per il ricovero presso l’ospedale in cui era stato effettuato l’intervento, cioè quello di Spoleto, del quale avevo una lettera di ricovero datata 28 aprile. Ho provato a far presente che, come mi è stato spiegato in ospedale, la doppia lettera di ricovero/dimissione è obbligata da problemi di rendicontazione contabile dei due ospedali e che la mia degenza nei due ospedali è relativa ad una unica problematica, senza soluzione di continuità, come si può facilmente evincere dalle cartelle cliniche che ho prodotto, ma invano.
Difetto lenti da vista
Salve, ho acquistato da voi in data 19/11/2021 degli occhiali da vista, dotati di lenti oftalmiche Zeiss. In poco meno di un anno le lenti presentano dei chiari segni di danneggiamento, fatto da voi stessi riconosciuto attraverso le verifiche fatte presso il vostro laboratorio interno, non riconducibili ad un cattivo uso o manutenzione delle stesse a me imputabile. Ad ulteriore sostegno di tale tesi riporto un precedente, avuto con lenti della stessa tipologia e del medesimo produttore ed acquistate presso lo stesso venditore, che, erroneamente, pensavo rappresentasse uno sfortunato episodio isolato e verificatosi allo scadere dei 24 mesi del periodo di garanzia. Nell'episodio in questione le lenti presentavano gli stessi segni comparsi sulle attuali lenti e che nel corso di un periodo relativamente breve di alcuni mesi si sono ulteriormente evidenziati fino a compromettere la stessa visione. Ulteriormente aggiungo che successivamente ho cambiato occhiale acquistandone uno con lenti prodotte e fornite dall’azienda Ray-Ban, in questo caso gli occhiali li ho utilizzati per un periodo di circa 3 anni senza riscontrare alcun difetto. Ritengo significativi questi recenti episodi che, uniti al fatto che utilizzo occhiali da vista da circa 23 anni e non ho mai avuto problemi inerenti il corretto utilizzo o la manutenzione, rappresentano un chiaro indice della presenza di un problema attribuibile alle lenti. In questo caso il problema si è verificato in un periodo decisamente inferiore, meno di un anno dall'acquisto. Al fine di evitare ulteriori problemi ho deciso di recarmi presso il punto vendita dove ho acquistato gli occhiali e, una volta mostrato il problema, mi è stato prima detto della non esistenza di una garanzia sulle lenti in questioni, in seguito alla mia insistenza sul punto si è rapidamente cambiato versione, offrendomi un eventuale sconto, non determinato, sul prezzo di un futuro nuovo paio di occhiali o di lenti che potrei acquistare in sostituzione di quelle attuali e difettose. Solo in seguito ad ulteriori mie rimostranze l'ottico ha suggerito di smontare le lenti ed inviarle al produttore delle stesse al fine di ottenere un responso sulle stesse per capire la natura e l'origine del problema. Tale soluzione è stata da me rifiutata in quanto la ritengo ingiustamente pregiudizievole nei miei confronti, dovendo rimanere senza occhiali per un periodo di almeno una settimana per le sole verifiche e di un ulteriore periodo, presumibilmente di simile durata, affinché entri in possesso di nuove lenti, con conseguenze dirette sulla mia salute, essendo tali occhiali non un mero accessorio estetico ma un dispositivo medico a tutti gli effetti e che di conseguenza andrebbe a compromettere lo svolgimento delle mie attività quotidiane. A tal punto il venditore ha dichiarato come non sia sua responsabilità occuparsi di eventuali problemi inerenti alle lenti ma sia una responsabilità del produttore, sul punto mi permetto di citare l'art 133 del codice del consumo. Tale riferimento normativo chiarisce come ad essere responsabile nei confronti del consumatore durate il periodo di garanzia sia esclusivamente il venditore, con il quale sono quindi tenuto ad interfacciarmi per eventuali problemi, ed a cui, eventualmente, spetterà agire nei confronti del produttore o del proprio fornitore per far valere i propri diritti o le altrui responsabilità, non al cliente che non è né tenuto né legittimato ad intrattenere rapporti con il produttore in casi simili. Inoltre, la soluzione dello smontaggio e della privazione delle lenti per un periodo presumibilmente, ma del quale non vi è certezza, di una settimana per una verifica del produttore è da me ritenuta come inadeguata a causa del pregiudizio che ne deriverebbe nei miei confronti, potendo ricondurre la fattispecie in questione al già citato art. 135 bis codice del consumo, il quale afferma che eventuali rimedi quali riparazioni o sostituzioni non possono essere causa di inconvenienti per il consumatore. Richiamo anche l’art. 135 ter codice del consumo, specifico in tema di sostituzioni o riparazioni e che specifica come tali rimedi non debbano essere causa di inconveniente tenuto conto della natura dei beni e dello scopo per il quale sono stati acquistati, sottolineo come si tratti di un dispositivo medico e non di un mero bene di consumo, a tal riguardo basti pensare che non potrei nemmeno guidare avendo l'obbligo di lenti alla guida, o avrei difficoltà, con ricadute sul mio benessere fisico, nello svolgimento delle attività quotidiane come la lettura, aspetto questo molto critico in quanto studente universitario, ribadisco anche quanto riportato in apertura, cioè che la vostra ottica è dotata di assistenza tecnica e di un laboratorio in grado di individuare il problema, coma ha già fatto in occasione della mia visita al punto vendita per segnalare il problema, e quindi ritengo inidonea ed inopportuna la necessità di un ulteriore privazione del dispositivo per un invio al produttore, con la chiara ed evidente finalità unica di chiarire se il produttore intenderà farsi carico dei costi, e quindi esclusivamente nel vostro interesse e non curante della normativa fornita dall'art. 134 del codice del consumo che pone la responsabilità di rimediare alla situazione su di voi. Le indicazioni, come appurato dalla mia visita presso il punto vendita, sul prodotto da me acquistato sono registrate nel sistema interno inserendo il mio nominativo, Giuseppe Tindaro Mandanici. Per risolvere la controversia chiedo che, come soluzione preferibile, siano sostituite, senza pregiudizi per la mia salute e senza costi ulteriori a mio carico, le lenti in questione con delle lenti esenti dal suddetto difetto.
Mancato rimborso assicurazione sanitaria
In merito alla pratica di rimborso n. 5688143/22, Unisalute chiede che sia prodotta l'attestazione della variazione del visus ma essa è già insita nella prescrizione stessa dell'oculista. Se il visus non fosse cambiato non servirebbe una nuova prescrizione. Tra l'altro Unisalute ha in archivio i visus precedenti da cui può verificare che è cambiato.Pertanto chiedo di avere il rimborso dell'acquisto delle lenti ed occhiali come da documentazione presentata.
Mancato invio Cartella Clinica
Buongiorno, in data 05/08/2022 ho richiesto a mezzo PEC all'indirizzo cartellecliniche@policlinicogemelli.it la cartella clinica relativa al ricovero indicato. La richiesta è stata fatta, seguendo le opzioni del sito, online a seguito pagamento bonifico. E' stato inoltrato sollecito a mezzo PEC il 22/09/2022 ma ad oggi non vi è stata risposta.Richiedo pertanto l'invio urgente della documentazione.Maurizio Silla
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