Bacheca dei reclami
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ordine che risulta consegnato non arrivato
Buonasera, questa sera ho effettuato un ordine tramite JUST EAT. SEguivo l'ordine sul telefono, il corriere è giunto sotto al mio palazzo. NON HA MAI CITOFONATO o chiamato e di imprvviso l'ordine risultava consegnato. Sottolineo che l' ordine non è stato ricevuto e non sono riuscita a capire dall'assistenza come ottenere il rimborso.
problema con la rinuncia agli studi
Buongiorno, mi chiamo Cristina Tenaglia e devo segnalare un problema che ho riscontrato con Uniecampus, università telematica a cui mi sono iscritto nell’anno 2021/2022. Ho inviato tramite pec richiesta di rinuncia agli studi che successivamente per telefono mi era stata confermata come chiusa. Ho ricontattato l’università per avere copia che mi attesti la rinuncia agli studi e mi è stato risposto che la mia rinuncia agli studi non è mai stata portata a termine nel 2022, dopo varie spiegazioni mi hanno detto che non era stata chiusa in quanto non avevo pagato i diritti di segreteria di 600€! Partendo dal presupposto che in tutte le università per la rinuncia agli studi non si paga e si può adempiere a questa in qualsiasi periodo dall’anno, io ho fatto questo pagamento e l’ho inviato subito tramite PEC, subito dopo mi è stato detto che devo rinviare nuovamente tutti i documenti tramite PEC di nuovo compreso di ricevuta del bonifico dei diritti di segreteria nella finestra temporale tra il 01 Giugno e il 31 Luglio 2025 e che solo allora verrà accettata. Per legge dovrei risultare decaduto dalla carriera di studente universitario non avendo fatto nessun esame da più di 3 anni (come è riportato nell’articolo 34 della gazzetta ufficiale della repubblica), ma parlando con loro all’ecampus non esiste la decadenza agli studi quindi potrei essere loro studente per l’eternità! Non consiglio a nessuno di intraprendere un percorso con Uniecampus. Chiedo che mi venga concessa la decadenza agli studi o in alternativa la rinuncia agli studi con annessi attestati che lo accertino. Grazie Tenaglia Cristina
RICHIESTA IKEA RIMESSIONE IN TERMINI CARTA RESO
Spettabile IKEA ITALIA RETAIL S.R.L. – Sede legale strada provinciale 208, civ. 3, 20061, Carugate (MI) OGGETTO: RICHIESTA IKEA RIMESSIONE IN TERMINI CARTA RESO Spettabile IKEA ITALIA RETAIL S.R.L., sono Umberto Mancini, vostro cliente da anni. Vi contatto in merito ad un problema che solo da qualche giorno ho rilevato e che riguarda una carta reso che purtroppo, per seri motivi di salute, non sono stato in condizioni di utilizzare prima della sua scadenza, nei primi giorni di gennaio 2025. Francamente ho sempre trovato piuttosto discutibile, sia pure in presenza di un lungo termine per l'utilizzo, la modalità di fruizione del buono che in sostanza funziona come un assegno al portatore. Non è infatti intestabile nominalmente al suo titolare, se non dal punto di vista meramente formale e, nel caso in cui dovesse essere smarrito o sottratto o nel caso si fosse superato il suo periodo di validità, non viene riconosciuta alcuna possibilità di recuperare, in tutto o in parte, il controvalore della merce resa. Nel mio caso la carta reso conteneva un valore di circa 60 euro e non è andata smarrita ma è scaduta perché, come accennavo, già da diversi mesi prima della scadenza mi sono trovato a curare una grave forma di cardiopatia, aggravatasi a fine 2024 è che è culminata proprio all'inizio del 2025, proprio in concomitanza con lo spirare del suo termine di validità, con un intervento chirurgico. Come credo sia comprensibile, l'ultimo dei miei pensieri in quel periodo è stato quello della scadenza della carta reso Ikea, che purtroppo dai primi di gennaio è divenuta inutilizzabile. Mi dispiace comunque perdere in questo modo 60 euro che avevo speso presso di voi, ma al tempo stesso immagino la sgradevole situazione in cui si venga a trovare il possessore di una carta reso contenente centinaia di euro che, per sua sventura, dovesse ricadere in una delle ipotesi precedentemente accennate. Sono un avvocato, esperto di diritti del consumatore e per quanto non siano a stretto rigore riscontrabili palesi aspetti di illegittimità nella conversione di un credito, ricordo, derivante da un diritto di ripensamento rigorosamente regolato dalla legge, ritengo che lo strumento adottato dalla vostra azienda presenti un grado di aleatorietà che nulla ha a che vedere con le caratteristiche di alcuni tipi di contratti per certi versi associabili ( ad esempio quelli assicurativi) allo strumento “carta reso”. Il rilascio di tale strumento - sostitutivo di un credito - costituisce comunque una forma di accordo tra le parti in cui le condizioni vengono dettate però unilateralmente. Tutto questo non è in astratto illegittimo. Sarebbe vagamente riconducibile ad un contratto per adesione, come per l’appunto sono, tra gli altri, i contratti di assicurazione, pur se di questa tipologia contrattuale non esistono i presupposti fondamentali. Nei contratti aleatori l’alea è, sempre meno in verità, equamente ripartita tra le due parti contrattuali, giustificandone per questo motivo l’esistenza e la legittimità. Nel nostro caso il rischio è interamente a carico dell’acquirente, cui tutt’al più potrebbe essere rimproverata l’ingenuità di non farsi immediatamente rimborsare la somma spesa, a fronte del reso della merce. Cosa peraltro mai proposta dagli operatori Ikea e addirittura non possibile nel caso di pagamento in contanti. In definitiva alcuni fondamentali aspetti della disciplina di questa carta destano più di una perplessità, potendovisi ravvisare in alcuni passaggi delle vere e proprie clausole vessatorie, ossia clausole che penalizzano oltre ogni logica il cliente. Si immagini, come accennavo, che un cliente, per mille motivi, possa avere accumulato crediti da reso non effettuato per somme assai ingenti. Che questo credito non sia personalizzato, prevedendo, oltre ad un numero, una reale intestazione nominativa della carta è già cosa piuttosto grave. Che poi l'importo caricato su questa carta, sorta di strumento di credito, possa andare perduto ad esclusivo favore della vostra azienda, per il mancato utilizzo entro la scadenza, per un furto o per lo smarrimento, a mio parere potrebbe configurare persino un'ipotesi di appropriazione indebita. E questo a prescindere dai motivi che possano avere determinato il mancato utilizzo. E a poco o nulla d’altronde servirebbe sporgere una denuncia per furto o per smarrimento, vista la remotissima possibilità di un recupero, anche e soprattutto perché con le modalità previste dalla vostra azienda, chiunque ritrovasse questo anonimo tagliandino di plastica si potrebbe presentare presso un qualunque negozio Ikea e fare spese a suo piacimento. Ora io mi chiedo se tutto ciò sia giusto! Né serve a mitigare questi effetti irreversibili, la durata biennale del buono che anzi può indurre il cliente ad adagiarsi, dimenticando, davanti a tante altre priorità della vita quotidiana, persino l'esistenza di questo titolo. Queste considerazioni, fatte da chi si occupa dei diritti dei consumatori e che vi scrive con il patrocinio di una prestigiosa associazione che da anni opera nello stesso settore della tutela del consumatore in ogni suo aspetto, considerazioni che si fondano, ritengo di poter convintamente affermare, su solide argomentazioni giuridiche, oltre che su riflessioni basate sul comune senso di giustizia, mi inducono a chiedere un'applicazione più equa della disciplina dei resi. Naturalmente lo scrivente agisce a tutela del proprio interesse a recuperare quello che a tutti gli effetti può essere considerato un credito e che alla disciplina di questo dovrebbe soggiacere, ivi compresa quella della prescrizione, che non prevede certo che questo tipo di credito vada prescritto in due anni, ossia la durata della carta reso. Ma al tempo stesso non esclude di poter sollevare la questione nelle opportune sedi sotto il profilo più generale della violazione dei diritti del consumatore. Alla luce di tutte le considerazioni su esposte vi chiedo la rimessione nei termini al fine di essere messo nelle condizioni di potere utilizzare il denaro comunque da me speso presso la vostra azienda, non solo e non tanto per le vicende personali che mi hanno riguardato, quanto per una oggettiva esigenza di giustizia rispetto a un tema che richiederebbe certamente una riconsiderazione dei vostri regolamenti sul tema, mirante a stabilire un equilibrio contrattuale al momento totalmente assente. Come sempre accade d'altronde quando si trovano di fronte una potente multinazionale ed un cittadino comune, che poco o nulla può davanti allo strapotere contrattuale della prima rispetto al secondo. Confidando tuttavia nella particolare attenzione posta generalmente dalla vostra azienda nei confronti del cliente e a me stesso dimostrata in altre occasioni, e rimanendo in attesa di un positivo riscontro a questa mia istanza, l'occasione mi è gradita per porgervi cordiali saluti. Caserta, 03 aprile 2025 Umberto Mancini
Avviso Pericolo Rischio incendio
Faccio seguito alla precorsa corrispondenza riepilogata di seguito per evidenziare quanto segue. In data 22/03 ho apero un reclamo formale a seguito del richiamod ella vettura di mia proprietà immatricolata ad aprile 2023. Con successiva nota del 27/03 u.s. Ford minimizzava il problema banalizzando totalmente il rischio di incendio legato alla problematica delle batterie. Dal web ho reperito il rapporto di richiamo della ford motorcompany da cui si evince che il problema è meccanico legato alle batterie e non software, il documento è in mio possesso. Tuttavia Ford si limita ad offrirmi € 120,00 a titolo di indennizo per il mancato utilizzo della compenete elettrica. A tal riguardo segnalo sia alla casa costruttrice che alll'associazione dei consumatori di cui mi avvalgo, che il periodo di utilizzo prevede 10 gg di marzo, il mese di aprile, il mese di maggio e probabilmente il mese di giugno. A tal proposito vorrei segnalare che ho chiesto il ritiro del veicolo alla Casa senza esito confermando il rimboso dei soli 120,00€. Tale importo oltre che ridicolo non copre le spese di carburante che ricordo sono rilevanti per un 2.5 benzina 190 CV (senza componente elettrica altrimenti sarebbero 225CV). Chiedo un intervento immediato di altro consumo oltrechè un serio contatto con Ford atteso che il sottoscritto alla luce dei fatti non ha più fiducia a guidare un mezzo che in qulunque momento potrebbe incendiarsi. per completezza allego quanto reperito dal web ed attendo una transazione congrua. Cordiali Saluti
Richiamo airbag non eseguito
Con la presente intendo segnalare un problema riguardante la gestione di un richiamo tecnico comunicato dalla Opel, ricevuto nel mese di luglio 2024 e, ad oggi, ancora irrisolto. Nonostante vari tentativi di contatto tramite PEC inviate all’assistenza Opel, non ho ricevuto alcuna risposta utile su come e quando intendano procedere con la riparazione. Le officine autorizzate Opel di Catania, cui mi sono rivolto, dichiarano che la responsabilità sia della casa madre, esonerandosi di fatto da qualsiasi intervento risolutivo. Tale situazione mette in discussione la sicurezza del veicolo e, di conseguenza, l'incolumità dei passeggeri, considerando che la problematica segnalata nel richiamo tecnico potrebbe rappresentare un rischio concreto. Allego alla presente copia della comunicazione ufficiale ricevuta dalla casa madre Opel, contenente avvisi e avvertimenti relativi alla problematica riscontrata, come prova della situazione critica che sto affrontando. Non si tratta di un caso isolato, poiché altri utenti hanno segnalato esperienze simili di mancata assistenza. La situazione appare grave e necessita di un intervento urgente. Chiedo quindi un vostro intervento per garantire che la Opel prenda in carico le riparazioni previste e risolva la situazione nel minor tempo possibile, tutelando la sicurezza dei cittadini. In attesa di un vostro riscontro, invio cordiali saluti.
riparazione in garanzia
Spett.le Beko Italy S.r.l., in data 11/03/2025 contattavo il centro assistenza Beko al numero 020303 segnalando il guasto della mia lavastoviglie (n. intervento1192908). Il difetto consiste nel far scattare il differenziale di casa alla semplice chiusura della porta dell'elettrodomestico. In data 13/03/2025 veniva il tecnico incaricato dell' assistenza. Dopo un'ispezione a mio avviso sommaria (sono un profano ma non ho visto utilizzare strumenti o tester. Il tecnico era più che altro preoccupato di verificare che la lavastoviglie non fosse “allagata” perché altrimenti l'intervento sarebbe stato fuori garanzia) ha dedotto che si tratta di una scheda da sostituire. Detto ciò mi ha lasciato una manciata di viti e un pannello di insonorizzazione e arrivederci. Dopo la frustrante esperienza di ricontattare il centro assistenza assegnatomi che non risponde né a messaggi né a telefonate (anche il contatto per l'ntervento è avvenuto irritualmente tramite whatsap) ho richiamato nuovamente il numero assistenza Beko. Dal 14/03/2025 in poi, al di la di aver familiarizzato con operatori più o meno simpatici (alcuni veramente scortesi, altri più umani) non ho visto ancora risolto il mio problema. Infatti la risposta che giornalmente mi viene rifilata è che il pezzo è stato “ordinato”. Con un po' di inisistenza sono riuscito a capire che il pezzo non è ancora disponibile a livello non so se di fabbrica o magazzino estero e che nei fatti non è prevista ne prevedibile la spedizione. Ho rappresentato alla Beko che la lavastoviglie è vitale per l'autonomia di mia moglie, disabile al 100% con difficoltà nell'uso delle mani. Ho rappresentato altresì di aver sottoscritto addirittura una polizza accessoria per garantirmi la serenità di riparazioni celeri, stante l'importanza di questo ausilio alla autonomia di moglie. Ho chiesto di avere una indicazione pur approssimativa della tempistica di arrivo del ricambio richiesto. Richiesta quest'ultima abbastanza sensata perché non credo che una multinazionale non abbia un sistema di qualità nella gestione delle criticità di questo tipo tale da non prevedere in assoluto tempistiche e soluzioni. Forse debbo ricredermi perchè, cito testualmente l'operatore di oggi, “delle molte persone sopra di me nessuno potrà darle questa risposta”. Vale la pena rammentare a Beko, che il codice del consumo, prevede tempistiche “ragionevoli” per la riparazione. Forse il mio concetto di ragionevolezza è differente da quello di Beko. Per me ragionevole significa congruo e determinato o determinabile. Non so per Beko cosa sia ragionevole. In ultimo viene utile richiamare la recente Direttiva UE sul diritto alla riparazione che prevede l'obbligo di servizi di riparazione “tempestivi”. Anche qui forse il sottoscritto e Beko interpretano la tempestività in modo differente! Auspico quindi di veder soddisfatte le mie esigenze da parte di Beko, cui chiedo una risposta “tempestiva” circa i tempi di spedizione del ricambio e quelli previsti per la riparazione. Diversamente dovrò valermi degli altri strumenti previsti dalla legge a tutela dei miei diritti e a quelli soprattutto di mia moglie e della sua disabilità. Distinti Saluti Andrea Altosinno
Bolletta troppo cara
Oltre ad una bolletta Luce da 319 €, mi è arrivata un'altra del Gas da € 378 con identica scadenza, 24/04.
Mancato invio dei biglietti aerei RYANAIR VOLO BOLOGNA CAGLIARI ANDATA E RITORNO
Spett. le Fly Go, In data 29.03.2025 ho fatto una prenotazione con voi per acquistare biglietti ANDATA VOLO BOLOGNA CAGLIARI RYANAIR 18.04 25 ORE 18.50 e RITORNO VOLO CAGLIARI BOLOGNA RYANAIR 21.04.25 ORE 9.50. Ho pagato € 562,72 con carta di credito e non mi sono mai arrivati i biglietti, ma solo una conferma da cellulare inesistente con codice non veritiero. Nel messaggio si fa riferimento ad un numero fisso di Milano che finge di risolvere il problema, salvo poi metterti in attesa senza farti parlare con un operatore. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in € 809,68, avendo non solo pagato inutilmente il costo dei biglietti, ma dovuto disdire la camera all'albergo SIGHIENTU di Cagliari che costava € 246,96. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancato arrivo del prodotto e mancato rimborso
In data 31 01 2025 ho effettuato un ordine numero 28217 di un "Tweeter tromba ciare professional pt252 200 watt max-8ohm-25mm/1", effettuando la sera stessa un bonifico istantaneo di euro 43, 19. Non avendo notizie Dell ordine provo a contattare il venditore, ma al numero non risponde mai nessuno, quindi invio una pec chiedendo informazioni sull ordine in data 04 02 2025, di cui ho le ricevute. Nessuna risposta, pertanto in data 09 02 2025 richiedo il rimborso di quanto ho versato, sempre tramite pec e non ho ricevuto nulla, di queste ho anche ricevute. Per ultimo ho effettuato un sollecito, sempre tramite pec, in data 02 03 2025. Ad oggi, non ho ricevuto il rimborso né tanto meno una riposta. Ho contattato la banca con cui ho effettuato il bonifico e mi è stato riferito che il bonifico è stato incassato, nonostante un errore di battitura del cognome. Ora chiedo il vostro aiuto, per avere il mio rimborso. Grazie. G. B.
mancato rimborso
Spett. Farmae In data 17 02 e 03 03 ho acquistato presso il Vostro SITO 3 prodotti che risultavano essere disponibili, PROFUMATORE PEER AMBIENTE ALBA IN ASIA ERBOLARIO, CREMA CORPO PROFUMATA ERBOLARIO ALBA IN ASIA e FLORENTERO MANGIME COMPLEMENTARE PER GATTI pagando contestualmente l’importo di 14,31 euro 22,05 euro e 15,27 euro Poco dopo l'acquisto mi informavate che per errori di giacenza, i prodotti non erano disponibili e che avreste provveduto al rimborso. Non ho ancora avuto rimborso e nessuna risposta da parte vostra alle mie numerose mail di sollecito e chiarimenti In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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