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Soldi a credito non restituiti
Spett. Smartbox A Novembre 2023 ho annullato (gratuitamente) una prenotazione per farne un'altra sempre nella stessa struttura (HOTEL ASTRA, Ferrara) per il giorno 16/17 Dicembre 2023, e abbiamo soggiornato in questo hotel. Il problema è che mi sono stati addebitati in entrambi i casi 30€, senza che mi fossero restituiti per la prima cancellazione, quindi in totale ho speso 60€. Vi ho già scritto in data 13/12/2023 per spiegarvi il motivo ma non ho ricevuto risposte. - Questo era il codice del mio assegno: 809005831 - Questa è la referenza: SBXITJBO231120324685 - Questo è l'assegno regalo che ho annullato GRATUITAMENTE il 20 novembre: 345250108 - Questa era la referenza: SBXITJBO231117900697 Allego la mail dell'annullamento GRATUITO e la mail della prenotazione buona che abbiamo sfruttato. Chiedo che mi vengano restituiti i 30€. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Spedizione risulta consegnata ma consegna mai effettuata
Effettuo un ordine online e, nel momento in cui il mio pacco arriva sul suolo italiano, mi arriva la notifica che è stato preso in carico da Poste Italiane. Alle ore 17.04 del 15/12/23 mi viene notificata la consegna del pacco, peccato che io fossi a casa e nessuno abbia suonato/telefonato. Scendo a verificare e il pacco non è presente. Mi reco dunque in posta per segnalare la cosa e mi rispondono che la consegna è affidata a Nexive, loro non possono darmi ulteriori informazioni e mi consigliano di contattare il mittente. Chiamo a questo punto la sede Nexive di Udine, risponde il magazzino che chiede informazioni al corriere. Mi richiamano dicendo di essere passati e di aver lasciato il pacco "dentro il cancello del condominio". Ora, 1. Io non ho dato alcuna autorizzazione a lasciare il pacco incustodito in caso di mia assenza. 2. In ogni caso io non ero assente, semplicemente non è stato effettuato alcun tentativo di consegna. 3. L'accesso al condominio è consentito tramite portone, impossibile che il pacco possa essere stato depositato al di là a meno che qualcuno non abbia aperto. A questo punto chiedo di parlare direttamente con l'addetto alla consegna, ma al telefono non ha più risposto nessuno. Cercando informazioni su internet, ho notato che questa pratica è molto comune in Nexive: il pacco viene segnato come consegnato ma la consegna non viene effettuata (e forse nemmeno tentata). Sta a questo punto al cliente muoversi per cercare di ottenerlo, sprecando il proprio tempo e le proprie risorse per un servizio per cui ha pagato. Vorrei chiedere chiarimenti sulla questione perché trovo questa pratica scorretta e assolutamente irrispettosa nei confronti del cliente. Ad oggi, 23/12, non ho ancora ricevuto informazioni sul mio pacco che avrebbe dovuto essere un regalo di Natale, ma che per via di un servizio di consegne scadente non lo sarà.
sollecito pagamento Pedemontana Interc. A9/A59 Sud Rampa F e Interc. A9/A59 - Acquanegra
Spett. Società, in data odierna ho ricevuto un sollecito di pagamento riferibile ad un mio accesso/passaggio in un'area gestita dal vostro sistema a pedaggio “free flow” in data 31/10/2023. Non abitando nella zona, ho scoperto oggi sia l'esistenza di questo sistema di pedaggio sia soprattutto la presenza dello stesso sull'infrastruttura da voi gestita. Apprezzando la tecnologia suddetta per i notevoli guadagni di cui l'utenza ne potrebbe indubbiamente godere, non posso comunque esimermi da lamentare una mancanza sulla segnalazione del tratto interessato da tale tipologia di pagamento che non consente all'utente un'adeguata presa di conoscenza, con la dovuta sicurezza, delle corrette modalità di utilizzo del tratto autostradale. Ricordo, inoltre che durante la giornata in questione le condizioni meteo erano particolarmente pessime, con pioggia intensa che consentiva appena di vedere la strada. Leggendo alcune vostre risposte a rilievi fatti da altri utenti, apprendo che rispondete a queste contestazioni con la seguente frase standard: "L'ingresso all'infrastruttura è preannunciato dalla presenza di idonea segnaletica verticale di colore verde che identifica l'inizio di un tratto autostradale a pagamento". Vi segnalo che questa giustificazione non è accettabile in quanto, ad esempio in Toscana, la tratta Siena-Firenze (RA3) ha in dotazione cartelli verdi ma non richiede pedaggio in quanto considerata "Raccordo Autostradale". Quindi la sola apposizione di cartellonistica di colore verde non comunica anche la presenza di pedaggio. Mi unisco inoltre alle numerose contestazioni presenti relative al pagamento di € 3,50 per ipotizzabili spese di gestione a fronte di € 1,98 di solo pedaggio: un aumento del totale da pagare (senza contare le spese per l'effettivo pagamento) di più del 200% trasformando una giusta richiesta di pagamento in un esagerato e più che discutibile balzello che non ha niente a che vedere con l’effettiva fruizione del servizio da voi offerto. Le donazioni libere di denaro preferirei farle a enti benefici non a SPA e aggiungo infine che chi riceve questi "solleciti" sembra pure inadempiente nei vostri confronti essendo invece semplicemente vittima di una mancanza Vostra.
richiesta di rimborso
Spett. AMAZON.it In data 30/10/2023 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Apple iPhone 15 Pro Max (256 GB) - Titanio naturale pagando contestualmente l’importo di € 1.489,00 . Alla consegna del prodotto, avvenuta il 31/10/2023, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il 2/11/2023]. Il 2/11/2023 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 06/11/2023. Tuttavia ad oggi, trascorsi 46 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 1489€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: tracking ordine codice restituzione corriere fattura conferma ricezione reso da parte di amazon conferma lavorazione reso da parte di amazon Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Solleciti poco trasparenti
Buongiorno, Come da FAQ presenti sul sito: https://apl.pedemontana.com/come-pagare-il-sollecito#:~:text=Come%20si%20paga%20il%20sollecito%20Come%20si%20paga%20il%20sollecito&text=con%20carte%20di%20credito%20e,o%20%22Paga%20il%20pedaggio%22. Ho sempre pagato la pedemontana accedendo con il mio profilo dal sito e cliccando su paga pedaggio. Mi arrivano ugualmente a casa i solleciti. Chiamando il numero verde mi dicono che i solleciti devono essere pagati solo nella sezione solleciti. Ma allora perché nelle FAQ prevedono anche l’altra opzione ? Grazie Marta Lissi
mancato rimborso
mancata usuifrizione volo per mancanza passaporto
Addebito costi servizi uso buoni pasto
Ieri in data 21-12-2023 mi son recato al Tigros di Busto Arsizio di via Pirandello dove alla cassa, con articoli di soli alimentari, ho eseguito il pagamento mediante buoni pasto della Day. L'importo della spesa era 58,85€ lievitato a 60,81€ per via dell'utilizzo buoni pasto (1,96€ di servizio). Il pagamento in buoni pasto è stato di 49€ ovvero 7 buoni pasto da 7€ il che dovrebbe rientrare nell'uso gratuito dei buoni pasto. In questa catena invece viene applicata indiscrimintamente la maggiorazione del servizio, senza badare a quantità di ticket utilizzati e/o merce acqistata. Posso comprendere la maggiorazione in caso di pagamento con più di 8 ticket e per pagamento anche di merce non alimentare, ma nel mio caso si comprende che questa distinzione non viene fatta e ritengo sia una pratica scorretta da parte della catena Tigros. Attendo riscontro e mi auguro venga inviata segnalazione alla associazione consumatori e presi provvedimenti nei confronti di questa pratica scorretta.
Informazioni inesistenti sul deposito di Consegna
Buongiorno. Il giorno 21 Novembre ho effettuato due acquisti sul sito "Zara". Il giorno 4 Dicembre parte di questo ordine mi è stato consegnato all'indirizzo che avevo indicato per la spedizione (ovvero la mia abitazione), mentre per il resto vengo informata tramite mail che "non è stato possibile consegnare l'ordine all'indirizzo originale, puoi andarlo a ritirare presso il punto di consegna del vettore". Da qui già 2 errori: 1) io ero in casa, difatti l'altra parte l'ho ricevuta; 2) NON HO RICEVUTO INFORMAZIONI SU QUALE FOSSE IL PUNTO DI CONSEGNA. Allego lo screenshoot di Zara in cui mi dice che per ricevere maggiori informazioni sul punto di consegna devo cliccare sul link... SENZA NESSUN LINK. Da qui inizia la mia Odissea. Parlare con l'assistenza di Zara è un percorso impetuoso, fatta di chat su Facebook e su Whatsapp con assistenti virtuali che scadono in continuazione e che non ti risolvono il problema. Chiamo l'assistenza di Zara Home e mi dicono che non possono farci nulla e che devo contattare Bartolini. Provo allora con il vettore. Zero. Il servizio clienti di Bartolini mi attacca il telefono in faccia. Mando mail a cui non ricevo nessuna risposta. L'unica info che voglio è "IN QUALE DEPOT DEVO RECARMI PER RITIRARE IL MIO PACCO?", ma nulla, nessuno riesce ad aiutarmi. Il 18 di Dicembre Bartolini mi informa che il tempo per il ritiro è scaduto e che il pacco tornerà al mittente. Ricontatto Zara che mi scrive "ci dispiace, ma i tempi per il ritiro sono scaduti, il pacco tornerà nei nostri magazzini, l'articolo da lei acquistato è stock out e quindi non può più acquistarlo, tra 14 giorni avrà il rimborso." Quindi alla fine vengo punita per una colpa che non è mia, ma di Zara in primis e poi di Bartolini. A parte l'enorme perdita di tempo (2 settimane), la frustrazione, la conferma che non c'è nessuna tutela del cliente, anzi... in più anche la beffa: a 4 giorni dalla Vigilia di Natale vengo a sapere anche che mi ritroverò senza 2 regali per due persone. Sono indignata e per tutto quello che ho speso in termini di tempo e non solo credo che il semplice rimborso NON BASTI. IO VOGLIO IL MIO PACCO.
FOGNATURE SU IRRIGUO
Spett. GRUPPO IREN, Sono titolare del contratto di fornitura acqua irrigua nella zona di San Biagio della Cima. E' da più di un mese che cerco di risolvere un'impasse amministrativa senza successo e, per no perdere le piante, ho dovuto attivare un contratto irriguo pagando le fogne. Abbiamo un terreno agricolo a San Biagio della Cima (IM), recentemente piantato ad alberi da frutta, agrumi e ulivi. Sul terreno in questione non ci sono case, e non ci sono neanche fognature per un eventuale futuro allaccio. E' quindi assurdo che nel contratto irriguo dobbiamo pagare le fogne. Voi ci richiedete un certificato di non presenza fogne che rivieracqua NON vuole rilasciare perche non di sua competenza. Il comune Di san Biagio sarebbe disposto a firmare una certificazione, ma IREN non l'accetta. Abbiamo provato più volte a contattarvi, a parlare con rivieracque ma niente abbiamo solo perso tempo. Chiediamo che risolviate questo vostro problema che ci costa caro in termini di tempo e soldi. Molte altre persone sono nella stessa nostra situazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali Saluti
Commissione non dovuta
Spett.le Direzione Mi chiamo Sergio Chioatto e, in quanto correntista di codesto istituto bancario, desidero comunicarvi quanto segue: - Il giorno 15 novembre 2023 ho richiesto un bonifico di THB 88.000 verso una banca thailandese. Prima di riuscire nel mio intento, per due volte la linea è caduta, stranamente, mentre la mia interlocutrice raccoglieva i dati per eseguire la richiesta. Alla terza telefonata ha risposto un addetto che, pur tra qualche difficoltà, è riuscito a concludere l’operazione (in un primo momento mi aveva detto che lo SWIFT code era sbagliato, successivamente si è corretto dandolo per buono). - Il giorno 16/11/23, sul mio c/c bancario, è stato addebitato l’importo di € 2286,24, più € 30 di spese per l’operazione eseguita. - Il giorno 22/11/23, sul mio c/c è stata accreditata la somma di € 2286,24, in ragione dello storno del bonifico eseguito il 15 novembre, ma non mi sono stati riaccreditati i 30 euro delle spese per l’operazione non andata a buon fine. - Ho chiesto spiegazioni tramite vostro numero verde e, pur tra qualche difficoltà sono riuscito a capire che la banca thailandese avrebbe stornato il bonifico (stornato, non rifiutato). Ho espresso perplessità in merito a questa spiegazione ed ho ottenuto l’invito a ritelefonare due/tre giorni dopo per darvi la possibilità di chiarire in modo esaustivo quanto accaduto. . Ho telefonato tre giorni dopo e la risposta definitiva è stata che la banca thailandese ha stornato l’accredito. Sul perché l’avrebbe fatto nessuna spiegazione. - Ho comunicato l’accaduto all’hotel thailandese cui la somma era destinata (caparra per un soggiorno), che ha immediatamente interpellato la banca thailandese presso la quale intrattengono il loro rapporto bancario, ricevendo risposta che nessun accredito di THB 88.000 era pervenuto sul c/c dell’hotel, tanto meno nessuno aveva stornato la somma mai accreditata. Posto quanto sopra, considerato che il tutto appare come un problema fra sistemi di comunicazioni bancarie, non vedendo ragione per cui ne debba fare le spese il sottoscritto, chiedo cortesemente mi vengano stornati i 30 euro di commissione prelevati dal mio c/c per un operazione non eseguita, e riaccreditati sul mio conto corrente cui IBAN IT09N0347501605CC0012388675) Cordiali saluti. Sergio CHIOATTO (0421,71669 – 348,7604415)
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