Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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R. P.
24/07/2026

Sollecito rimborso dovuto!

Buongiorno, si sollecita rimborso del Numero sinistro: 9113625/26 aperto per TAC addome con mdc... Inutili sono i solleciti eseguiti dai vostri inconcludenti operatori!!!! Si allega quanto già nelle vostra mani da giorni.

Chiuso
E. M.
24/07/2026

Problema con il rimborso dell’ordine PO-098-03299870129273914 da parte di Temu e PREZZOMANIA

Spett. temu e PREZZOMANIA In data 04/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online PREZZOMANIA il prodotto Akita Ink Set 12 Deumidificatori da Appendere 500 ml, Assorbiumidità con Gancio, Fragranze Assortite, Ideali per Armadi, Elimina Umidità e Cattivi Odori (x2) pagando contestualmente l’importo di € 31,10. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 06/06/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05 in quanto il prodotto era errato e di conseguenza non corrispondeva alla descrizione. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite il call center Temu reclami il 06/06/2026. Il 09/06/2026 PREZZOMANIA, dopo aver visionato le foto che dimostravano l’errore mi ha risposto accettando la richiesta di reso e scusandosi per il disguido e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 15/06/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 39 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 31,10€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

Risolto
G. C.
24/07/2026

contestazione pagamento e reclamo per scorretta attività di venditaretta

vorrei riaprire il reclamo Numero caso - 15281860 che avete chiuso dopo la risposta di Autovia e che non è stata secondo me esaustiva, in quanto la compagnia sostiene che la carta di credito Fineco non viene accettata ai fini del deposito cauzionale mentre invece in data 21/06/2026 la compagnia ha trattenuto dalla mia carta di credito la cifra di euro 250,00 come deposito cauzionale che poi mi ha restituito a fine noleggio. Se invece effettivamente non viene accettata la carta di credito Fineco per il deposito cauzionale, vorrei sapere a cosa si riferisce la transazione di euro 250,00 di cui allego giustitifcativo Grazie per le risposte Gabriella Cortissone

Risolto
A. F.
24/07/2026
Blue Assistance

MANCATA LIQUIDAZIONE RIMBORSO SPESE MEDICHE/SANITARIE

Oggetto della segnalazione: Palese abuso di formalismo, condotta dilatoria e ingiustificato rifiuto di liquidazione dell'indennizzo contrattualmente dovuto – Pratica di sinistro N. 2026-15-213838 – Numero di Polizza 003147113.Compagnia Assicurativa controparte: Blue Assistance S.p.A.Consumatore Segnalante: Andrea Furlani (Vigile del Fuoco in servizio attivo).Il sottoscritto Andrea Furlani, nato a Zevio (VR) il 18/03/1989, residente in Via Carbonarolla 27, 36044, Val Liona (VI), Codice Fiscale FRLNDR89C18M172S e raggiungibile al recapito telefonico 3663920310, inoltra la presente segnalazione formale tramite la piattaforma di Altroconsumo affinché l'associazione possa intercedere e censurare il comportamento gravemente scorretto e ostruzionistico attuato da Blue Assistance S.p.A.Il sottoscritto beneficia della copertura assicurativa integrativa sanitaria "Polizza n. 003147113", attiva in forza di una specifica convenzione collettiva nazionale stipulata per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La problematica oggetto di questo reclamo si trascina da mesi ed è legata al rifiuto categorico, da parte dei liquidatori della compagnia, di rimborsare la spesa sanitaria sostenuta per un pacchetto di analisi del sangue, per un valore complessivo di € 104,55 (centoquattro euro e cinquantacinque centesimi).1. CRONISTORIA E DINAMICA DEI FATTIIn data 20/03/2026, a seguito di prescrizione medica, il sottoscritto si è recato presso una struttura sanitaria autorizzata per sottoporsi a un controllo clinico. Nello specifico, la prestazione medica si è concretizzata in un unico, singolo e materiale atto sanitario: una sola venipuntura per il prelievo del campione ematico.Le analisi di laboratorio richieste sul campione di sangue erano state formalizzate dal medico curante attraverso l'emissione di ben n. 5 distinte ricette mediche ministeriali (impegnative). È fondamentale chiarire un punto di fatto oggettivo che l'assicurazione finge di non comprendere: il medico ha redatto cinque moduli separati esclusivamente per ragioni di limitazione dello spazio fisico e materiale di compilazione. Non era infatti fisicamente possibile inserire l'elenco completo delle diciture delle analisi all'interno dei campi di un unico foglio ricettario. Di conseguenza, dal punto di vista medico-clinico e della prestazione erogata, l'atto è rimasto uno e indivisibile (un solo prelievo venoso).Al momento del pagamento, la struttura sanitaria ha legittimamente ed emesso un unico documento fiscale per la prestazione complessa erogata: una singola fattura cumulativa dotata di codice univoco identificativo e codice SDI. Al fine di garantire la trasparenza amministrativa e il perfetto raccordo documentale con le prescrizioni mediche, il centro sanitario ha meticolosamente inserito nel corpo della fattura ciascun codice univoco (Numero Ricetta Elettronica - NRE) di tutte e 5 le impegnative mediche.Il pagamento dell'importo totale di € 104,55 è avvenuto contestualmente, in un'unica soluzione, mediante uno strumento elettronico e tracciabile (carta di pagamento su terminale POS), con regolare rilascio dello scontrino di avvenuta transazione bancaria, che si è provveduto ad allegare.2. IL COMPORTAMENTO SCORRETTO DI BLUE ASSISTANCENonostante la documentazione presentata sia cristallina e inattaccabile, Blue Assistance ha respinto la richiesta di rimborso inserita nella pratica n. 2026-15-213838. I liquidatori della compagnia pretendono un adempimento materiale e fiscale impossibile: esigono che la struttura sanitaria emetta 5 fatture separate, ciascuna associata a un singolo scontrino POS di pagamento separato, per un totale di 5 transazioni distinte.Questo rifiuto è andato avanti per mesi attraverso risposte standardizzate dei call center e dei sistemi informatici, ignorando le spiegazioni scritte del sottoscritto. Si tratta di una pretesa illegittima, poiché:Obbligherebbe la struttura medica a violare le regole di fatturazione emettendo più documenti fiscali per un'unica operazione complessa già conclusa.Pretende una separazione artificiale dei pagamenti (5 strisciate di carta di credito) per un servizio pagato in un unico blocco.È evidente che il blocco della pratica risiede solo in un limite tecnico dei loro software interni, che associano rigidamente "una fattura = una ricetta", scaricando l'inefficienza del loro sistema informatico sul consumatore.3. PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVILa condotta di Blue Assistance S.p.A. configura una grave violazione dei diritti del consumatore e delle norme del diritto civile e assicurativo. Si evidenziano i seguenti punti di diritto:Violazione del principio di Buona Fede e Correttezza (Artt. 1175 e 1375 c.c.): I contratti devono essere eseguiti secondo buona fede. Pretendere lo spacchettamento di un'operazione per puri fini formali rappresenta un esercizio abusivo del diritto contrattuale e un ostruzionismo pretestuoso.Regolarità della documentazione fiscale (Art. 21 D.P.R. 633/1972): La fattura cumulativa presentata contiene tutti gli elementi prescritti dalla legge italiana. Il nesso causale tra le 5 ricette, la spesa di € 104,55 e la tracciabilità del POS è evidente e verificabile. L'assicurazione non ha alcun potere giuridico per invalidare un documento fiscale emesso a norma di legge.Mala gestione e violazione dei doveri di diligenza (Art. 183 D.Lgs. 209/2005 - Codice delle Assicurazioni Private): Le compagnie devono operare con equità, diligenza e trasparenza. Rigettare i rimborsi sfruttando cavilli grafici o informatici viola le regole di condotta dell'IVASS.Pratiche commerciali scorrette (Art. 20 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo): Creare ostacoli sproporzionati e defatigatori per scoraggiare il consumatore dall'esercitare i propri diritti contrattuali rientra tra le condotte sanzionabili dalle autorità competenti.4. RICHIESTE ALL'ASSISTENZA DI ALTROCONSUMOConsiderato lo stallo della situazione, che perdura da mesi nonostante le ripetute comunicazioni, il sottoscritto Andrea Furlani richiede l'intervento formale del team legale di Altroconsumo per:Inviare una diffida ufficiale a Blue Assistance S.p.A. tramite i canali preferenziali dell'associazione, intimando l'immediato riesame della pratica n. 2026-15-213838 e la liquidazione della somma di € 104,55.Fissare un termine perentorio per l'adempimento entro l'08/08/2026, superato il quale il sottoscritto procederà autonomamente alla segnalazione formale all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).Segnalare il disservizio strutturale legato alle convenzioni collettive nazionali, in quanto il medesimo problema informatico basato sulle fatture cumulative potrebbe colpire migliaia di altri appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o ad altre forze dell'ordine convenzionate, generando un danno diffuso.Si allega alla presente istanza tutta la documentazione medica e fiscale a supporto: la fattura cumulativa recante i codici NRE, i moduli delle 5 ricette emesse dal medico di base e la ricevuta di pagamento telematico POS.Certo di un tempestivo intervento a tutela dei miei diritti di consumatore e lavoratore, ringrazio Altroconsumo per il supporto.Distinti saluti,Andrea Furlani

Chiuso
A. P.
24/07/2026

Arquati

Buongiorno, ho ordinato il 21/11/2025 tre infissi ed una pergotenda, per un totale di circa 30.000 euro, con caparra di circa 6200 euro e altri 9000 e rotti, euro, a dicembre 2025 ( 50% del totale), con bonifici "parlanti". Ho ricevuto degli sms dalla ditta Arquati a marzo, aprile e maggio 2026 che mi avvisavano della pianificazione dell' intervento relativo alla mia pratica, e ho provveduto a riservare un sollevatore privato, dal 20/04/26 al 25/05/2026, pagando 366 euro comprensivi di IVA. Non sono stata contattata per una data, e nonostante messaggi , sms e mail non ho avuto nessuna conferma. in seguito ho inviato numerose PEC, ed ho scritto due recensioni su Truspilot, in particolare dopo la prima, estremamente negativa, ho finalmente ricevuto delle telefonate dall' amministrazione e dall' ufficio consegne di Arqusti. Il primo luglio ho avuto una PEC che mi avvisava della data previsionale per la consegna: 28 luglio 2026 ore 9.00, con il preavviso di qualche giorno di anticipo da parte del Posatore responsabile di Arquati per organizzare la consegna. Inutile dire che nelle ultime due settimane ho inviato diverse PEC, ad Arquati servizio clienti ed Amministrazione, numerosi messaggi SMS e wapp, anche solleciti al venditore, con cui ho sottoscritto il contratto il 21 novembre 2025. A tutt' oggi 24/07/2026 NON HO ANCORA RICEVUTO CONFERMA DELLA CONSEGNA, che prevede la pedana di sollevamento che ho già "riservato" e ripagato, altri 366 euro , e la presenza di un elettricista certificato per il collaudo del motore della pergotenda. Dire che sono indignata è un eufemismo! Ovviamente le pessime recensioni e i reclami che purtroppo ho letto DOPO avere sottoscritto il contratto si stanno rivelando una verita assoluta e dimostrano che manca completamente serietà e attenzione al cliente! Dopo aver acquisito il 50% del pagamento spariscono completamente, dandosi per così dire alla latitanza! Angela Pelliccetti tel 3472602101

In lavorazione
M. P.
24/07/2026
Smoll Italia S.r.l.

Pratiche commerciali scorrette ai danni dei consumatori

Spett. Smoll Italia S.r.l. In data 14/03/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online PIÙME 9 matite sopracciglia essence micro precise pagando contestualmente l’importo di 11,61€ più le spese di spedizione per un totale di 19,60€. Il 17/03 ricevo il documento di consegna in cui vengono indicati i 9 articoli con la cifra totale di 19,60€ e l'affidamento del pacco al corriere. Il 18/03 alle 12:08 Poste Italiane conferma la presa in carico della spedizione per assegnazione del pacco. Alle 16:25 dello stesso giorno (18/03) mi informate della errata giacenza in magazzino e che all'interno del pacco mi avete inviato solamente 4 articoli, per cui vi richiedo l'annullamento dell'ordine. Il 19/03 mi rispondete che vi è impossibile bloccare il pacco già affidato al corriere, ma che posso rifiutare la consegna se non più gradito e che avete già rimborsato parzialmente il costo dei 5 articoli mancanti. Sempre il 19/03 arriva il pacco, rifiuto la consegna per restituirvi la merce indietro. Il 20/03 descrivo al Vostro serv. clienti su whatsapp la situazione chiedendo il rimborso anche della merce rifiutata e delle spese della spedizione non più voluta e mi viene negato il rimborso della suddetta citando regolamenti aziendali completamente al di fuori di ogni tipo di legalità, in quanto la merce inviata non rispettava gli accordi presi nel contratto di compravendita e la comunicazione di evasione parziale dell'ordine è avvenuta solamente dopo aver già affidato il pacco al corriere, impedendo qualsiasi annullamento dell'ordine. Chiedo il rimborso del costo della merce rinviatavi indietro e delle spese di una spedizione di cui ho chiaramente manifestato il rifiuto dapprima di riceverla, ma che per regolamenti interni atti a ledere i diritti del consumatore non avete risarcito. In allegato ddt, date e orari dell'ordine. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
V. O.
24/07/2026

Richiesta di assistenza per contestazione rinnovo abbonamenti Cagliari Calcio 2026/2027

Con la presente chiedo il supporto di Altroconsumo in merito a una controversia relativa al rinnovo di tre abbonamenti per la stagione calcistica 2026/2027 del Cagliari Calcio, acquistati tramite la piattaforma TicketOne. La mia contestazione riguarda l'introduzione di una nuova limitazione al cambio utilizzatore dell'abbonamento, consentito per un massimo di 10 gare casalinghe e con esclusione delle partite contro Juventus, Milan e Inter. Negli anni precedenti tale limitazione non era prevista e la possibilità di cedere l'abbonamento rappresentava un elemento determinante nella scelta di rinnovarlo. Ritengo che questa modifica costituisca un cambiamento sostanziale delle condizioni di utilizzo del servizio acquistato. A mio avviso, durante la procedura di rinnovo tale limitazione non è stata evidenziata con sufficiente chiarezza, immediatezza e trasparenza, impedendomi di effettuare una scelta realmente consapevole. Solo successivamente al perfezionamento dell'acquisto ho preso piena conoscenza della nuova disciplina. Ho richiesto al Cagliari Calcio l'annullamento dell'acquisto e il rimborso dei tre abbonamenti, ma la Società ha respinto la richiesta sostenendo che la limitazione era stata pubblicata nelle comunicazioni ufficiali precedenti alla campagna abbonamenti e che, essendo gli abbonamenti acquistati tramite TicketOne, non è nella condizione di annullare l'ordine o disporre il rimborso. Successivamente ho presentato formale reclamo anche a TicketOne, chiedendo la verifica della correttezza delle informazioni rese durante la procedura di acquisto e il rimborso dell'importo corrisposto. Ritengo che, indipendentemente dall'accettazione delle condizioni generali di vendita, un'informazione così rilevante avrebbe dovuto essere portata all'attenzione del consumatore in maniera evidente durante il processo di acquisto, in conformità ai principi di trasparenza e correttezza previsti dalla normativa a tutela dei consumatori. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la fondatezza della mia contestazione, assistermi nei confronti di TicketOne e del Cagliari Calcio e indicarmi le eventuali iniziative più opportune per ottenere il rimborso degli abbonamenti o altra tutela prevista dalla legge. Allego alla presente: copia dei tre abbonamenti acquistati; copia della risposta ricevuta dal Cagliari Calcio; copia del reclamo inviato a TicketOne e dell'eventuale riscontro ricevuto.

Chiuso
A. S.
24/07/2026

campagna di richiamo peugeot 2008 albero camme mxl

Buongiorno, ho consegnato il 3 luglio la mia auto presso concessionario peugeot per campagna di richiamo, ad oggi sono senza auto e non mi è stata concessa auto di cortesia poichè non prevista, tempi di attesa 30/40 giorni, vorrei effettuare una richiesta per il danno subito, lavoro a 40 km da casa e non vi sono mezzi pubblici per raggiungere la sede. Inoltre non potrò partire per le mie ferie. Attendo Vs riscontro cordiali saluti alessia soppelsa

Chiuso
M. B.
24/07/2026
GARD PRO HK LIMITED

Prodotto non corrispondente alla descrizione

Buongiorno. Il 2/6/2026 ho acquistato lo smartwatch Gard Pro Salute 4. Sul vostro sito web era chiaramente dichiarato, in tre occasioni, che l'orologio avrebbe effettuato lo screening della fibrillazione atriale, AFib (che per me era l'unico motivo dell'acquisto). Poiché non riuscivo a verificare questa funzione, il 30/6/2026 ho inviato una richiesta di chiarimento al vostro supporto, specificando il modello e chiedendo come fare. Il 16/7/2026 mi avete risposto dicendo che la funzione di controllo della fibrillazione atriale non era presente ("questa funzione non è attualmente disponibile nell'attuale versione del software dell'orologio") riconoscendo comunque che era stata dichiarata ("Hai ragione, questa funzione era presente sul sito web"). Per tale motivo chiedo che mi siano restituiti i soldi relativi all'acquisto dello smartwatch (119,99 euro) trattandosi di un prodotto non corrispondente a quanto esplicitamente dichiarato. Allego tre screenshot del sito web (com'era al momento dell'acquisto), quello della mia richiesta e la vostra email di risposta.

In lavorazione
A. D.
24/07/2026
Gruppo Shop S.r.l.

Richiesta di assistenza, ma con intervento a pagamento

Salve, ho acquistato Poltrona elettrica per persona disabile con 104 valore 3000 €, fine marzo 2026. Dopo due mesi, la Poltrona ha iniziato a non funzionare bene. Ho chiesto Assistenza al venditore che contattava l’azienda madre. Dopo due mesi di attesa ho inviato PEC intimando loro di intervenire e concedevo 10 giorni di tempo, altrimenti avrei agito legalmente… il pomeriggio stesso mi ha contattato l’assistenza chiedendomi indicazioni maggiori sul problema e chiedendomi denaro per l’intervento. Al mio rifiuto mi lasciavano in attesa di notizie da concordare con l’azienda madre per un eventuale intervento. Ad oggi non ricevevo ancora nessuna notizia…. Ps. I 10 giorni intimati nella mail non sono ancora scaduti, ma io vorrei sapere se esistono le condizioni per far valere i miei diritti di consumatore e la mia richiesta di assistenza, se non per il disagio vissuto da due mesi a questa parte. Grazie.

Chiuso

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