Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ipocrisia dei RAE…
Per una infima stampante TS3452 che da settimane non funziona, ho chiesto il supporto online e , dopo giornate di chat, l’unica cosa che CANON è riuscita a consigliarmi è stata quella di cambiare le cartucce… che mi è costato quanto la stampante! Cambiate due volte, ho inviato le foto che attestavano le cartucce nuove, il suggerimento è stato di mandare la stampante in Assistenza al prezzo di 65,88€ quando da MediaWorld la riacquisto a meno di 40€. CANON non recepisce assolutamente la direttiva Europea di limitare la produzione di RAE, piuttosto con la sua pratica superficiale, volta solo al profitto scellerato, qualche strapagato Manager e/o Amministratore ha in testa solo il super bonus della vendita di stampanti, fino a quando si ritroverà sotto casa sua una montagna di RAE da lui stesso generato e, quindi, chiederà scusa ai suoi figli e nipoti… ma forse una persona così gretta non ha neanche una compagnia, gli sarà scappato anche il cane! PS: le stampanti in questione sono tre al momento, magari le vedrete sui Social scaricate alla Reception di CANON a Cernusco sul Naviglio (MILANO)
Grave ritardo consegna e rifiuto servizi Marketplace - Ordine 02116_314786152-A
Alla cortese attenzione del Servizio Clienti MediaWorld, Con la presente desidero formalizzare un reclamo ufficiale riguardante l’ordine in oggetto, effettuato tramite la vostra piattaforma online Marketplace. Il prodotto presenta ad oggi un ritardo superiore ai 15 giorni rispetto alla data pattuita. Inoltre, i canali di assistenza via email di MediaWorld hanno fornito esclusivamente risposte automatiche e generiche, mostrando una totale mancanza di supporto umano ed empatia nei confronti del consumatore. Il venditore terzo (BestDigit IT) mi ha appena confermato via email che rifiuta espressamente di fornire i servizi di consegna al piano e ritiro dell'usato RAEE dall'interno dell'abitazione. Sostengono che questi servizi non sono inclusi con il loro corriere espresso (BRT). Tuttavia, la vostra stessa piattaforma indica chiaramente che il ritiro RAEE è un diritto del consumatore e che avrei dovuto richiederlo al venditore. A causa del vostro grave ritardo, la persona che avevo incaricato per aiutarmi con il carico in casa non è più disponibile. Esigo da parte di MediaWorld un intervento immediato e risolutivo nei confronti del venditore BestDigit per stabilire una soluzione concreta per la consegna al piano e il ritiro dall'interno dell'abitazione, a parziale compensazione dei disagi subiti. Viene inoltre allegata la prova che il venditore adotta questa pratica scorretta, dato che la sua pagina Facebook ufficiale contiene numerose lamentele simili alla mia. In mancanza di un riscontro tempestivo, ho già provveduto ad aprire una contestazione su PayPal e mi riservo il diritto di procedere per vie legali. Cordiali saluti, Joe Sánchez Flores
Addebito per abbonamento mai sottoscritto
Buonasera, a mia insaputa, ho sottoscritto un contratto per la modifica di file PDF con la mia yugo1987n@gmail.com oppure yugo1987@libero.it , dove mi viene addebitato €49.99 senza alcun permesso. addebitato sul mio conto paypal. Chiedo l’immediata sospensione dell’abbonamento. In assenza di un riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente comunicazione, mi vedrò costretto ad agire legalmente per tutelare i miei diritti. Se necessario, procederò con la denuncia alle autorità competenti. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e ringrazio anticipatamente per la pronta soluzione della questione.
Rata fissa con sorpresa
Ho fatto un contratto con E.On dopo pessima esperienza con Italia Gas e Luce. Mi accordo telefonicamente per rata di 94€ spiegando che ho un contenzioso con il precedente gestore. Mi spiegano che non ci sono problemi e che avrò 12 rate fisse e un conguaglio a dicembre. Il primo mese pago 94€ , il secondo 104€ vabbè ma a giugno arrivano 309€!!! Chiedo spiegazioni e mi rispondono dopo settimane che in bolletta c’è conguaglio di maggio (ma non era a dicembre?!) poi una cifra basata su una stima dei consumi perché il gestore locale non ha comunicato le forniture (ma non era rata fissa?!), infine c’è un accredito di precedente gestore!!! Corro in banca per revocare addebito! Mi spiegano che per legge, è possibile ci siano addebiti precedenti, ma che non possono essere addebitati su conti intestati a persone che non hanno dato l’autorizzazione.
Contestazione formale della richiesta di pagamento – Pratica OR-1397103
Buongiorno, scrivo per contestare formalmente e integralmente la richiesta di pagamento avanzata nei miei confronti da Orange Palestre, tramite l’agenzia di recupero crediti Sistema Cliente S.r.l., relativa alla pratica OR-1397103. Ritengo tale richiesta ingiustificata, in quanto conseguenza di gravi disservizi e della mancata assistenza ricevuta da parte di Orange nell’esercizio del mio diritto di recesso. I fatti si riassumono come segue. Diversi giorni prima del rinnovo automatico del mio abbonamento ho contattato il servizio clienti ufficiale tramite WhatsApp chiedendo di procedere alla chiusura dell’abbonamento. Al momento della sottoscrizione mi era stato riferito che la gestione dell’abbonamento sarebbe stata effettuabile tramite l’applicazione dedicata e, proprio per questo motivo, ho inizialmente tentato di procedere autonomamente. Tuttavia, l’applicazione non consentiva di effettuare la disdetta e risultava non funzionante. Per questo motivo mi sono rivolto immediatamente al servizio clienti chiedendo assistenza. Non ricevendo alcuna soluzione, il giorno precedente al rinnovo automatico ho nuovamente contattato l’assistenza, ribadendo espressamente la mia volontà di annullare l’abbonamento e precisando che il rinnovo sarebbe avvenuto il giorno successivo. Il servizio clienti ha preso atto della mia richiesta, comunicandomi che un operatore mi avrebbe ricontattato per assistermi nella gestione della disdetta. Tale ricontatto non è mai avvenuto. Successivamente ho effettuato numerosi tentativi di contatto telefonico sia con il servizio clienti sia con diverse sedi Orange, senza che mi venisse fornita alcuna soluzione concreta. In nessuna occasione mi è stato comunicato che la disdetta dovesse necessariamente essere effettuata tramite PEC o raccomandata, né che la richiesta già presentata tramite il loro canale ufficiale di assistenza non fosse idonea. Al contrario, mi è stato semplicemente riferito che in quel momento non era possibile procedere con l’annullamento. Avendo manifestato chiaramente la mia volontà di interrompere il rapporto contrattuale e non avendo ricevuto alcuna indicazione alternativa né alcun supporto concreto, ho ritenuto che la pratica fosse stata presa in carico e che sarebbe stata gestita dall’assistenza, come da loro stessi comunicato. Successivamente non ho mai più usufruito dei servizi della palestra, circostanza verificabile attraverso i registri degli accessi. Solo mesi dopo sono stato contattato dall’agenzia di recupero crediti con la richiesta di pagamento delle mensilità maturate successivamente alla mia richiesta di cessazione dell’abbonamento, oltre a oneri e spese aggiuntive. Ritengo tale richiesta profondamente ingiusta, poiché il rinnovo dell’abbonamento è stato determinato esclusivamente dal malfunzionamento degli strumenti messi a disposizione da Orange e dalla mancata assistenza ricevuta nonostante i miei ripetuti tentativi di contatto. A mio avviso il comportamento della società non rispetta i principi di correttezza e buona fede previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile, in quanto, una volta ricevuta la mia richiesta di cessazione del rapporto, avrebbe dovuto indicarmi tempestivamente la procedura corretta da seguire qualora fosse stata necessaria una comunicazione tramite PEC o raccomandata, anziché limitarsi a prendere in carico la richiesta senza fornire alcun riscontro concreto. Ritengo altresì poco trasparente che tale circostanza venga eccepita solo mesi dopo, in sede di recupero crediti, quando durante tutti i miei contatti con l’assistenza e con le sedi Orange nessuno mi aveva mai informato della necessità di utilizzare tali modalità. Chiedo pertanto l’annullamento della pratica di recupero crediti e lo storno degli importi richiesti successivamente alla mia manifestazione di volontà di recedere dall’abbonamento. Allego tutta la documentazione a supporto della presente segnalazione, comprensiva della conversazione WhatsApp con il servizio clienti, della corrispondenza intercorsa, delle comunicazioni ricevute dal recupero crediti e della documentazione attestante i numerosi tentativi di contatto effettuati. Pur ritenendo di non dover corrispondere gli importi richiesti, mi dichiaro disponibile, esclusivamente a titolo conciliativo e senza alcun riconoscimento del debito contestato, a corrispondere il solo importo di € 19,99 previsto quale costo di recesso dell’abbonamento, al fine di definire bonariamente la vicenda. Resto in attesa di un cortese riscontro.
Inesistenza del debito presunto per avvenuto adempimento
"Istanza di annullamento in autotutela e richiesta di sgravio totale dell'Accertamento Esecutivo n. 1972 del 30/01/2026 notificato il 20/06/2026, relativo al canone idrico 2° Semestre 2022 - Codice Utente: 61957". Desidero eccepire l'estinzione dell'obbligazione commerciale/ tributaria per il periodo contestato (2° semestre 2022). La pretesa di pagamento, emessa da Respublica srl per conto di GRIM scarl - che gestisce le risorse idriche del Molise - e relativa al presunto mancato pagamento del 2° semestre 2022, è infondata poiché l'annualità 2022 è stata interamente liquidata e pagata mediante la fattura n. 756 del 08/11/2023 emessa dall'Ente impositore originario (Comune di Vastogirardi) e regolarmente/integralmente pagata via PagoPA in data 02/12/2023. L'incasso delle medesime somme da parte di Grim Scarl (tramite Res Publica S.r.l.) per il 2° semestre del 2022 configura un indebito arricchimento, essendoci perfetta identità di oggetto, periodo e consumo già saldato al Comune. Evidenzio inoltre che la mia richiesta di annullamento inviata in data 11/03/2024 a Grim all'indirizzo mail messo a disposizione sulla fattura stessa (info@grimolise.it) in merito alla fattura propedeutica n. 14073 del 19/02/2024 (quindi successiva di mesi rispetto all'avvenuto pagamento) è rimasta totalmente inevasa da Grim scarl in violazione dei doveri di trasparenza e buona fede nei rapporti tra Pubblica Amministrazione/Gestore e utente. F. D.
abbonamento non richiesto e da cancellare
Bongiorno, in data 30 12 2025 ho pagato tramite Pay Pal eur 9,99 per una prova di una settimana dei loro servizi ma non ho sottoscritto con loro alcun abbonamento. Chiedo quindi il rimborso di eur 48,94 che mi sono stati addebitati in data 30.01.2026, 02.03.2026, 02.04.2026, 03.05.2026, 03.06.2026 oltre al pagamento di 15,19 eur sempre in data 30.12.2025, per un abbonamento mai sottoscritto.
allergene non esplicitamente segnalato e servizio clienti totalmente inaffidabile.
Ho acquistato un integratore dopo aver controllato la scheda prodotto online, perché sono intollerante al lattosio. Sul sito non era indicato chiaramente che il prodotto contenesse lattosio, mentre sulla confezione ricevuta era scritto esplicitamente “contiene lattosio”. Dopo aver ricevuto il prodotto ho contattato l'assistenza e questa è stata la risposta "Sul nostro sito è specificato che DEVAMIX 20 Stick contiene colostro. Il colostro contiene lattosio e sul sito non è presente alcuna indicazione che escluda la presenza di lattosio." e in caso di reso " "come previsto dai nostri Termini e Condizioni, le spese di spedizione per il reso sono a carico del cliente." " Trovo questa gestione inaccettabile: le informazioni essenziali, soprattutto su allergeni e intolleranze, devono essere chiare prima dell’acquisto, non scoperte dopo sulla scatola. La gestione clienti però è quello che mi ha sconvolto di più : non hanno riconosciuto il problema di incongruenza tra il sito web e il pack e hanno rifiutato la pratica di reso. Il sito ad oggi (dopo quasi una settimana) non è ancora stato aggiornato
RICHIESTA DI SOSTITUZIONE IMMEDIATA DEL BENE PER GRAVE DIFETTO DI CONFORMITÀ
OGGETTO: DIFFIDA FORMALE E MESSA IN MORA AI SENSI DEGLI ARTT. 128 E SS. DEL CODICE DEL CONSUMO – RICHIESTA DI SOSTITUZIONE IMMEDIATA DEL BENE PER GRAVE DIFETTO DI CONFORMITÀ Spett.le iCommerce S.r.l. Viale Gramsci, 5 80122 Napoli (NA) e, per conoscenza, Haier Europe / Haier Italia – Servizio Clienti ⸻ Il sottoscritto Vito Iacono, acquirente della lavasciuga Haier HWD120-BD16397EUS X Series 11, acquistata tramite il Vostro portale PrezzoForte.it, con Ordine n. 1997169 e Fattura accompagnatoria n. 44637/2025 del 30/10/2025, per un importo complessivo di € 1.549,80, comprensivo di consegna al piano, installazione professionale, ritiro RAEE ed estensione della garanzia, VI METTE FORMALMENTE IN MORA per il gravissimo difetto di conformità che affligge l’elettrodomestico sin dal primo giorno di utilizzo. L’apparecchio non ha mai funzionato correttamente. Durante qualsiasi programma compare sistematicamente il codice di errore “FB – Perdita dalla macchina”, con conseguente arresto immediato del ciclo di lavaggio o asciugatura e attivazione esclusivamente della pompa di scarico, rendendo la macchina completamente inutilizzabile. L’unico modo per riuscire temporaneamente a riavviarla consiste nello smontare il coperchio superiore e asciugare manualmente la parte posteriore destra, in prossimità del cassetto del detersivo, utilizzando carta assorbente oppure aria fredda. È evidente che il sistema antiallagamento intervenga in maniera anomala, circostanza che lascia ragionevolmente presumere un difetto originario del sistema di rilevazione delle perdite (galleggiante, sensore, pressostato o altro componente interno), ovvero un difetto di fabbricazione o di assemblaggio. Il problema si ripresenta con estrema frequenza, arrivando a rendere l’elettrodomestico inutilizzabile per circa dieci giorni ogni mese, con gravissimi disagi nella vita quotidiana. È già stato aperto un intervento di assistenza tecnica. Il tecnico autorizzato intervenuto presso la mia abitazione non è stato in grado di risolvere il problema e ha addirittura dichiarato di non conoscere il modello e di non sapere come procedere, trattandosi – a suo dire – di un prodotto mai visto prima. Tale circostanza è di una gravità assoluta. È infatti inaccettabile che un consumatore acquisti un elettrodomestico nuovo di fascia alta confidando nella qualità del marchio e dell’assistenza tecnica e si ritrovi, invece, con un prodotto inutilizzabile e con personale incaricato incapace perfino di effettuare una diagnosi certa. Ricordo inoltre che l’installazione è stata eseguita direttamente dal personale incaricato da Voi, trattandosi di un servizio acquistato contestualmente al prodotto. Pertanto qualsiasi eventuale anomalia derivante dall’installazione ricade integralmente nella Vostra responsabilità. Desidero evidenziare che, nonostante abbia acquistato anche l’estensione della garanzia e ulteriori servizi di assistenza, ad oggi mi ritrovo con un bene che non è mai stato conforme al contratto di vendita. Non è accettabile che un consumatore investa oltre € 1.500,00 per un elettrodomestico di ultima generazione e sia costretto, fin dal primo giorno, a convivere con un prodotto che presenta un difetto così grave da impedirne il normale utilizzo. In tutti questi mesi ho subito continui e pesanti disagi, tra cui: * impossibilità di utilizzare regolarmente la lavasciuga; * accumulo continuo di biancheria sporca; * perdita di tempo; * continui interventi tecnici risultati inutili; * forte stress e disagio personale; * mancato godimento del bene acquistato. È evidente che il prodotto presenta un grave difetto di conformità originario, tale da renderlo inidoneo all’uso cui è destinato. Per tali motivi, VI DIFFIDO a provvedere, entro e non oltre 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente, a: * ritirare l’elettrodomestico difettoso presso la mia abitazione; * sostituirlo integralmente con una lavasciuga nuova, identica, perfettamente funzionante e priva di qualsiasi difetto, senza alcun costo a mio carico. Non intendo accettare ulteriori tentativi di riparazione, essendo ormai evidente che il difetto è presente sin dall’origine e che gli interventi eseguiti si sono rivelati del tutto inefficaci. Vi invito inoltre a considerare che il rapporto fiduciario è ormai gravemente compromesso a causa della persistente impossibilità di utilizzare un bene acquistato nuovo e dell’inefficacia dell’assistenza tecnica finora prestata. Qualora non dovessi ricevere un concreto riscontro entro il termine sopra indicato, conferirò incarico al mio legale affinché proceda, senza ulteriore preavviso, nelle sedi competenti per ottenere: * la sostituzione del bene oppure la risoluzione del contratto; * la restituzione integrale del prezzo corrisposto; * il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti; * il rimborso delle spese legali; * ogni ulteriore tutela prevista dalla legge. Ogni ulteriore ritardo sarà considerato come un ingiustificato rifiuto di adempiere agli obblighi imposti dalla normativa a tutela del consumatore e sarà valutato nelle competenti sedi giudiziarie. Resta sin d’ora riservata ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti e interessi. Confido, tuttavia, che vogliate evitare un contenzioso perfettamente evitabile, ponendo immediatamente rimedio a una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi su un prodotto nuovo e di tale valore economico. In assenza di un positivo riscontro, procederò senza ulteriori comunicazioni. Distinti saluti. Vito Iacono
Protezione venditori negata per danno da trasporto - Account daniloc95
tappeto persiano tramite la piattaforma Vinted, per un valore della merce di € 15,00. Prima della spedizione l'oggetto era totalmente integro, come dimostrano le fotografie inserite nell'annuncio originale. L'acquirente (utente 'grattagatta') ha sollevato una contestazione all'arrivo lamentando un danno a un angolo, ma ha esplicitamente ammesso nella chat interna di Vinted che 'la confezione era perfetta'. Questa ammissione esclude inequivocabilmente qualsiasi vizio di imballaggio a mio carico, dimostrando che il danno è avvenuto durante il trasporto (ai sensi dell'Art. 1510 c.c. il rischio passa all'acquirente e al vettore al momento della consegna allo spedizioniere). Nonostante le mie ripetute segnalazioni e l'invio di una formale diffida scritta via e-mail ai canali di supporto dell'azienda, l'assistenza di Vinted mantiene l'ordine sospeso e minaccia di rimborsare la controparte a mio totale svantaggio economico, negando la dovuta Protezione Venditori. Chiedo l'applicazione immediata della Protezione Venditori per danno da trasporto e lo sblocco dei fondi legittimamente spettanti sul mio saldo (account: daniloc95).
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