Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Segnalazione pratica commerciale poco trasparente – CAF Milano (Via Soderini)
Salve, desidero segnalare una situazione che ritengo particolarmente grave e che potrebbe riguardare molti altri consumatori. Mi sono rivolta a una sede CAF a Milano (via Soderini) per un servizio completamente diverso, senza alcuna intenzione di cambiare fornitore di gas. Durante l’appuntamento mi è stata invece proposta una fornitura gas presentata come particolarmente vantaggiosa, quasi come una soluzione pensata per le persone che si rivolgono al CAF per ricevere aiuto, con condizioni tra le migliori sul mercato. La proposta è stata gestita in modo estremamente rapido, senza lasciare un reale spazio per comprendere e valutare le condizioni contrattuali, creando una forte pressione alla firma in tempi molto brevi. Solo successivamente, analizzando la prima bolletta, ho riscontrato che il prezzo della materia prima applicato (circa 0,73 €/Smc) è significativamente superiore rispetto alla media di mercato indicizzata al PSV (circa 0,55 €/Smc), risultando quindi non competitivo. Tengo a precisare che per me non si tratta di una questione economica, ma di un tema di tutela, queste strutture sono frequentate da persone spesso in condizioni di maggiore vulnerabilità, anziani, cittadini stranieri o utenti con difficoltà linguistiche o digitali che si affidano completamente al servizio ricevuto e non sempre sono in grado di valutare autonomamente le condizioni proposte. Ritengo quindi questo tipo di approccio particolarmente critico e potenzialmente dannoso. Segnalo inoltre che, nel tentativo di chiarire la situazione, ho contattato telefonicamente la sede senza ottenere un confronto adeguato. Ho già provveduto a segnalare il caso ad ARERA e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ma ritengo importante portare questo tipo di situazioni anche all’attenzione delle associazioni dei consumatori. Vi scrivo quindi per chiedere: _ se siete a conoscenza di pratiche simili; _se è possibile avviare una verifica o un’azione a tutela dei consumatori; _se ritenete opportuno dare visibilità a questo tipo di comportamento. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria. Cordiali saluti, Olga Manoilenko
Reclamo formale – pratica n. 830174 – addebito ingiustificato noleggio auto Locauto
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare un comportamento scorretto da parte della società di noleggio Locauto, in merito alla pratica n. 830174, per un addebito che ritengo ingiustificato e sproporzionato. Ho noleggiato un’autovettura tramite tale società e, al momento della restituzione del veicolo, ho segnalato una semplice foratura su una gomma (zona battistrada), senza ulteriori danni al mezzo. Su indicazione della sede di noleggio, ho provveduto autonomamente alla riparazione temporanea utilizzando il kit fornito con il veicolo. Al momento della riconsegna: mi è stato comunicato verbalmente un costo di circa 200 euro per il danno; ho firmato un documento relativo a tale importo. Successivamente, senza alcuna comunicazione preventiva né giustificazione: mi sono stati addebitati 570 euro sulla carta di pagamento. Da quel momento ho tentato ripetutamente di ottenere chiarimenti: tramite email e PEC, senza ricevere risposta; telefonicamente, sia con la sede locale sia con la sede centrale, senza esito; tramite il sito web, dove inserendo i dati richiesti la mia pratica risulta “non trovata”. Inoltre: non mi è stato fornito alcun listino prezzi ufficiale, nonostante esplicita richiesta; non ho ricevuto alcuna fattura o documentazione relativa alla presunta riparazione; l’importo addebitato risulta totalmente sproporzionato rispetto al danno (una semplice foratura normalmente riparabile con costi di 20–30 euro). Ritengo pertanto che: l’addebito sia arbitrario e non giustificato; vi sia una grave mancanza di trasparenza; mi sia stato impedito di esercitare il mio diritto di contestazione. Per questi motivi richiedo: la restituzione dell’importo indebitamente trattenuto (differenza tra quanto autorizzato e quanto effettivamente addebitato); l’invio della documentazione completa relativa al danno (fattura, perizia, listino applicato); un vostro intervento a tutela dei miei diritti di consumatore. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso. Cordiali saluti
Richiesta annullamento penale contrattuale n. 1260352505 del 23/03/2026
Spett. Park & Control S.r.l., mi rivolgo pubblicamente tramite questa bacheca per contestare formalmente la richiesta di pagamento della penale contrattuale n. 1260352505 di €30, relativa alla sosta del 23/03/2026 presso il parcheggio del punto vendita Eurospin di via Bovio 50 (Bari). Preciso di aver effettuato regolari acquisti, documentati da pagamenti tracciati già trasmessi, e che il lieve superamento del limite di 90 minuti è stato determinato esclusivamente dalla necessità di assistere mia madre anziana durante la spesa e le operazioni di carico, nonché dai tempi di attesa alle casse. Nonostante ripetuti reclami e solleciti, la società ha fornito unicamente risposte standard alle mie richieste di annullamento della penale, limitandosi a richiamare il proprio regolamento senza affrontare nel merito le circostanze specifiche del caso. Ribadisco che: la mia presenza nel parcheggio era strettamente connessa all’attività commerciale del punto vendita; la segnaletica in loco non riporta con adeguata evidenza l’importo della penale; il rinvio a condizioni consultabili tramite QR code o link non garantisce una piena e consapevole accettazione da parte dell’utente; la penale è stata applicata in modo automatico, senza alcuna valutazione concreta della situazione. Alla luce di quanto sopra, ritengo la richiesta non adeguatamente fondata e non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti del consumatore. Con la presente, CHIEDO formalmente l’immediato annullamento della penale in oggetto, allegando nuovamente le prove di acquisto presso il punto vendita Eurospin. Resto in attesa di un riscontro pubblico e risolutivo.
addebito non autorizzato
Buongiorno, in data 27/03/2026 ho effettuato un pagamento di €0,99 per un singolo servizio di modifica del CV con possibilità di download, senza sottoscrivere alcun abbonamento ricorrente. In data 29/04/2026 ho riscontrato un addebito di €29,99, attribuito a un piano di abbonamento che non ho mai richiesto né inteso attivare. RIF. ordine 34465935 I vostri stessi Termini e Condizioni prevedono l'invio di un'e-mail di conferma entro cui esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni. Tale comunicazione non mi è mai pervenuta, rendendo di fatto impossibile annullare il piano nei tempi previsti. Richiedo formalmente: 1. Il rimborso integrale di €29,99; 2. La cancellazione immediata di qualsiasi abbonamento attivo sul mio account; 3. La garanzia che non verranno effettuati ulteriori addebiti. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro.
tosaerba
buonasera, Ho acquistato dieci anni fa un tosaerba EFCO che ora si presenta completamente inutilizzabile essendo totalmente perforato dalla ruggine nonostante cura e manutenzione annuale al momento del rimessaggio. Chiedo la sostituzione del solo telaio e sono disponibile all'acquisto purché al prezzo di fabbrica e non a quello commerciale. Grazie, saluti. Marco Martinelli.
Pessima assistenza e incompetenza personale Unieuro Bergamo
Spettabile Ufficio Reclami Unieuro, e p.c. Autorità in indirizzo Faccio seguito alle precedenti comunicazioni per precisare che l'ostruzionismo riscontrato nella gestione della garanzia presso il punto vendita di Bergamo e il conseguente ritardo nell'adempimento dei vostri obblighi di legge mi stanno costando tempo e denaro. Ad oggi, l'unica comunicazione ricevuta da parte vostra è l'invio di un volantino pubblicitario, che considero del tutto irrispettoso e non pertinente alla risoluzione del mio problema. Ai sensi dell'Art. 135-bis del Codice del Consumo, il ripristino della conformità deve avvenire senza spese per il consumatore. Ad oggi, a causa della vostra condotta, sto sostenendo spese vive per l'assistenza tecnica e legale necessaria a far valere i miei diritti, oltre ai costi di spostamento resi necessari dal vostro rifiuto di gestire correttamente la pratica nella sede inizialmente scelta. Vi informo pertanto che richiederò il rimborso integrale di tutte le spese di segreteria, tesseramento associativo e gestione pratica che si renderanno necessarie per chiudere questa vertenza. DIFFIDA AI CONTATTI TELEFONICI: Vi diffido formalmente dal contattarmi ulteriormente per via telefonica, specialmente durante il mio orario di lavoro. Esigo che da questo momento ogni vostra comunicazione avvenga esclusivamente per iscritto tramite questa email, affinché ne resti traccia legale. Prospetto Analitico dei Costi e dei Danni (Rif. Pratica n. 14900940): Costi Diretti (Danno Emergente): Spese di assistenza e tesseramento associativo: € 30,00 Spese di trasporto (Carburante e usura mezzo): € 15,00 Danni da Inadempimento (Codice del Consumo): Mancata applicazione Art. 135-bis: Valore del prodotto (€ 20,90) Indennizzo per Disagio e Perdita di Tempo: Gestione amministrativa forzata: € 50,00 Danno da stress e lesione della dignità del consumatore: € 50,00 TOTALE RICHIESTO: € 165,90 Dato il vostro protratto silenzio e il mancato riscontro telefonico promesso, vi informo che NON mi recherò presso il punto vendita di Orio al Serio finché non avrò ricevuto conferma scritta dell'accettazione del presente prospetto di rimborso e la garanzia che il prodotto sostitutivo sia effettivamente disponibile e riservato a mio nome. In assenza di riscontro entro domani, procederò come già indicato con le Autorità e le Associazioni consumatori per il recupero integrale delle somme sopra indicate. Distinti saluti Sergio Villa
Mancato Rimborso Sanzione Ingiusta
Spett.le Trenord S.r.l., sono titolare di titolo di viaggio (carnet digitale) utilizzato per il treno n. **25250 – linea S11 diretto a Como San Giovanni**, in data **10/5/2026**, con mia partenza da **Milano Porta Garibaldi** e destinazione **Monza**. In relazione al viaggio sopra indicato, mi è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a **€52,20**, nonostante fossi in possesso di regolare titolo di viaggio acquistato nella medesima giornata e già utilizzato per la tratta di andata **Lecco – Milano**. La mancata validazione immediata è dipesa da circostanze oggettive, tra cui l’assenza di tempo materiale al momento della salita a bordo e la mancanza di copertura dati nella tratta in galleria tra Milano Porta Garibaldi e Milano Greco Pirelli, che ha reso impossibile l’attivazione digitale. Nonostante il reclamo già presentato e la documentazione allegata comprovante la mia buona fede e l’assenza di intento evasivo, ad oggi, trascorse oltre **tre settimane**, non ho ricevuto alcun riscontro. Con la presente, pertanto, richiedo il rimborso integrale della somma di €52,20 indebitamente versata**, ovvero, in via subordinata, la rideterminazione dell’importo nella misura corrispondente al biglietto acquistabile a bordo treno con sovrapprezzo. Vi invito a corrispondere quanto dovuto tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti, nonché di procedere con segnalazione alle competenti autorità e associazioni dei consumatori. Distinti saluti, Leonardo Dolcini leodol2002@gmail.com
Contestazione per vendita pneumatici non conformi e pericolosi
Spett.le Wheeland s.r.l., Io sottoscritto Riccardo De Stefanis, con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito all’acquisto di un treno di pneumatici effettuato sul vostro portale gommeusate.it in data settembre 2025. In occasione del cambio gomme stagionale, il personale specializzato dell'officina a cui mi sono rivolto ha riscontrato che gli pneumatici da voi forniti riportano un DOT (data di fabbricazione) risalente all'anno 2016. Si tratta, pertanto, di prodotti venduti come idonei ma che, al momento della consegna, avevano già 9 anni di vita. A causa della naturale cristallizzazione e dell'indurimento della mescola dovuto al tempo, tali pneumatici non garantiscono i necessari standard di sicurezza, risultando pericolosi per la circolazione stradale. In diritto, si contesta quanto segue: Difetto di Conformità (Art. 129 Codice del Consumo): Il bene consegnato non possiede le qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi. La vendita di pneumatici "vecchi" di quasi dieci anni, senza alcuna esplicita indicazione in fase d'acquisto, configura un grave difetto di conformità. Vizio Occulto: La data di produzione (DOT) non è un elemento immediatamente comprensibile per un consumatore medio senza competenze tecniche. Il vizio è stato rilevato solo grazie all'intervento di un professionista. Pertanto, il termine di 15 giorni per il recesso da voi citato non è applicabile, poiché qui si invoca la garanzia legale sui difetti di conformità (valida 24 mesi). Pratica Commerciale Scorretta e Mancanza di Trasparenza: Sul vostro sito viene indicato unicamente lo spessore del battistrada, omettendo l’anno di produzione. Tale omissione è idonea a indurre in errore il consumatore su un elemento essenziale del prodotto (la sicurezza e l'integrità dei materiali). Inutile è il vostro richiamo al tempo trascorso dall'acquisto: la legge prevede che il consumatore possa denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta. Avendo appreso della pericolosità del bene solo in data odierna tramite l'officina, la mia richiesta è pienamente nei termini di legge. Vi informo inoltre che anche un mio parente, che ha acquistato presso di voi su mio suggerimento, ha riscontrato la medesima problematica, a conferma di una condotta sistematica da parte vostra. Tutto ciò premesso, vi intimo e precetto di: Procedere al rimborso integrale della somma da me corrisposta per l'acquisto di pneumatici non sicuri e non conformi. In mancanza di un vostro riscontro positivo entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta, con il supporto di Altroconsumo. Distinti saluti, Riccardo De Stefanis
Reclamo per inadepimento contrattuale e richiesta di rimborso proporzionale
Spett.le Re di Cuori International Srls (Agenzia per Single “Re di Cuori”), il sottoscritto Paolo Settimi, con riferimento al contratto sottoscritto in data 15/12/2025, avente ad oggetto servizi di intermediazione finalizzati alla conoscenza di potenziali partner, espone quanto segue. Con la presente si formalizza diffida e messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Si prende atto del Vostro riscontro del 19/12/2026, nel quale vengono richiamate alcune proposte di contatto e attribuita al sottoscritto/a la mancata prosecuzione degli incontri, nonché il riferimento a una presunta “carta bianca” nella selezione dei profili. Tale ricostruzione non può essere condivisa. Si precisa che l’eventuale riferimento a una “carta bianca” nella selezione dei profili deve intendersi esclusivamente nell’ambito dei criteri previamente indicati e condivisi, e non può essere interpretato come rinuncia agli stessi. Tali criteri, tra cui in particolare il parametro anagrafico, gli interessi sportivi e le affinità culturali, costituivano elementi essenziali della richiesta e della valutazione del servizio. Si richiama altresì la clausola contrattuale secondo cui l’agenzia si impegna a fornire nominativi di persone aventi identiche finalità. Tale previsione deve essere interpretata alla luce dei criteri specificamente indicati dal sottoscritto, i quali costituiscono parte integrante della finalità perseguita. Ne consegue che la mera coincidenza nell’intento generico di instaurare una relazione non è sufficiente a ritenere adempiuto l’obbligo contrattuale, laddove difetti una concreta e ragionevole compatibilità rispetto ai parametri condivisi. Nel corso di circa quattro mesi di esecuzione del rapporto sono state formulate complessivamente tre proposte, nessuna delle quali può ritenersi conforme ai criteri rappresentati e condivisi sin dalla fase iniziale del rapporto. In particolare: – una proposta non rispettava il parametro anagrafico espressamente indicato; – una presentava criticità oggettive legate a differenze linguistiche, culturali, distanza geografica e stile di vita non compatibile, circostanze già rappresentate all’agenzia nel corso del rapporto; – l’unico incontro effettuato è avvenuto con una persona compatibile esclusivamente sotto il profilo anagrafico, ma non rispetto ad altri elementi essenziali di compatibilità previamente indicati, quali interessi sportivi e affinità culturali, circostanza emersa nel corso dell’incontro e condivisa dalle parti. Si evidenzia inoltre che criteri essenziali quali età, interessi sportivi e affinità culturali erano stati chiaramente rappresentati sin dalla fase precontrattuale e sono stati coerentemente mantenuti nel corso del rapporto, come risulta anche dalle comunicazioni intercorse con l’agenzia. La stessa agenzia ha peraltro riconosciuto la difficoltà nel proporre profili conformi, dichiarando l’indisponibilità di soggetti rispondenti ai criteri indicati. Si evidenzia altresì che il sottoscritto, in un’ottica di composizione bonaria della vicenda, aveva già rappresentato la propria disponibilità a una definizione conciliativa, proponendo una soluzione proporzionata alla durata del rapporto e al servizio effettivamente fruito, senza ricevere alcun riscontro, neppure interlocutorio. Ne consegue che la mancata prosecuzione delle conoscenze non è imputabile a una scelta arbitraria del sottoscritto o a carenza di collaborazione, bensì alla oggettiva non conformità delle proposte ricevute rispetto ai criteri condivisi. Si contesta pertanto qualsiasi eventuale qualificazione del sottoscritto quale “rinunciatario”, non ricorrendone i presupposti, avendo lo stesso mantenuto disponibilità e correttezza nell’ambito del rapporto. La cessazione del rapporto non costituisce recesso volontario, bensì conseguenza della non adeguata esecuzione del servizio rispetto a quanto prospettato e ragionevolmente atteso al momento della sottoscrizione del contratto, integrando pertanto un inadempimento, quantomeno parziale, delle obbligazioni contrattuali da parte Vostra. Tutto ciò premesso, VI DIFFIDO a voler provvedere alla restituzione della somma di € 780,00, quale importo proporzionato alla durata contrattuale annuale e alla limitata nonché non conforme effettiva fruizione del servizio, entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente. Resta in ogni caso ferma la disponibilità del sottoscritto a una soluzione bonaria della vicenda, anche nell’ambito degli strumenti di conciliazione. In difetto di riscontro, il sottoscritto si riserva di adire senza ulteriore preavviso le competenti Autorità, ivi inclusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nonché di attivare ogni ulteriore tutela in sede civile per la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni, con aggravio di spese a Vostro carico. La presente vale quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Distinti saluti Paolo Settimi settimipaolo@hotmail.it
Reclamo formale per inadempimento contrattuale e richiesta rimborso – prenotazione n. DA2OU2P180
Spett. Flykube In data 17/12/25 ho acquistato un pacchetto viaggio sorpresa per 4 persone, con maggiorazione per partenza il 4/4/26 entro le ore 12:00 per un corrispettivo totale pari a 708 euro. Nel dettaglio, quanto accaduto: Il 2 aprile ricevo una prima comunicazione con indicazioni relative a un viaggio a Sofia, nonostante il volo fosse per Tirana. Contatto il servizio clienti e la situazione viene corretta con l’invio di una nuova comunicazione. Nella seconda comunicazione i voli risultano conformi a quanto acquistato (partenza entro le 12 del 4/4 e rientro dopo le 18 del 6/4). Tuttavia, verificando autonomamente tramite login, scopro che il volo di andata era stato in realtà spostato alla sera del 4. Ricontatto quindi l’assistenza, che non solo non si scusa, ma mi comunica in modo perentorio che “o accetto così o rinuncio al viaggio”. Decido comunque di partire, riservandomi di presentare reclamo successivamente. Mi viene assicurato che non ci sarebbero stati problemi per il check-in tardivo dell’alloggio. Chiedo quindi i contatti della struttura e, contattandola direttamente, scopro che non solo non era stata informata del nostro arrivo in tarda serata, ma che il soggiorno non risultava nemmeno pagato. A quel punto mi sono trovata a dover gestire personalmente la situazione, mediando tra voi e la struttura (fortuna che parlo inglese e ho esperienza nel settore viaggi), fornendo io stessa indicazioni all’assistenza Flykube. Solo dopo questo intervento mi è stato inviato il link, che vi ho inoltrato, e il pagamento è stato effettuato da parte vostra la mattina stessa del 4. A una manciata di ore dal volo... Tutti gli scambi sono tracciabili via WhatsApp ed email. Ho perso diverse ore in pieno orario lavorativo — e, lavorando come libera professionista, il tempo non lavorato equivale a mancato guadagno. L’assistenza ricevuta è stata limitata al minimo indispensabile e, come cliente, non mi sono sentita né tutelata né adeguatamente supportata. Ho acquistato e pagato il viaggio in anticipo e il mio unico interlocutore contrattuale siete voi: non è accettabile essermi trovata in una situazione che ha generato preoccupazione, tensione e la necessità di intervenire in prima persona per risolvere problematiche che non mi competevano. Paradossalmente, organizzando il viaggio in autonomia avrei probabilmente impiegato meno tempo ed evitato questi disguidi. Ho esposto un reclamo formale, ma la proposta avanzata è quella di un buono di 50 euro da usare sul prossimo viaggio. Tale proposta non può ritenersi in alcun modo adeguata né accettabile. Tale soluzione, tra l'altro, presuppone una nuova prenotazione con Flykube, ipotesi che escludo espressamente, non avendo alcuna intenzione di affidarmi nuovamente a un servizio che, alla luce dell’esperienza vissuta, non ritengo affidabile né di qualità. Ritengo che il rimborso economico sia l'unica forma di ristoro congrua rispetto ai disservizi subiti, al tempo impiegato per gestire problematiche non imputabili alla sottoscritta e ai conseguenti disagi arrecati. Chiedo pertanto il rimborso integrale del supplemento corrisposto per la partenza entro le ore 12:00, una congrua riduzione del prezzo complessivo del pacchetto, in considerazione della perdita di una giornata di viaggio, e una valutazione di indennizzo per il disagio arrecato e per il mancato godimento del servizio acquistato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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