Bacheca dei reclami
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Sospensione dell’utenza, mancata assistenza e risoluzione del contratto da parte dell’operatore
Sono cliente Iliad con utenza mobile n. 3466478405. Il 15 giugno 2026 ho ricevuto un SMS con cui Iliad mi contestava un presunto utilizzo non conforme del servizio e preannunciava la sospensione della linea entro 48 ore. Ho immediatamente contattato il Servizio Clienti 177 e mi è stato riferito che si trattava di un blocco automatico per “sospetto spam” generato dai sistemi informatici, rassicurandomi che sarebbe stata aperta una segnalazione per lo sblocco. Nonostante tali rassicurazioni, il 17 giugno ho ricevuto un ulteriore SMS che comunicava la sospensione del servizio e la possibile risoluzione del contratto. Dopo ulteriori contatti con il Servizio Clienti, la linea è stata completamente bloccata e resa inutilizzabile. Da allora ho effettuato numerosi reclami telefonici e ho inviato una diffida tramite PEC, senza ottenere alcuna soluzione concreta. Gli operatori si sono limitati a invitarmi ad attendere. Nel frattempo Iliad ha continuato a richiedere il pagamento del canone mensile nonostante l’impossibilità totale di utilizzare il servizio. In data odierna ho inoltre ricevuto comunicazione che, non essendo stata risolta la situazione, Iliad procederà alla risoluzione del contratto, con il concreto rischio di perdita del numero telefonico, pur non avendomi mai fornito prove di una reale violazione contrattuale né indicazioni operative per risolvere il problema contestato. Ritengo la sospensione dell’utenza illegittima e gravemente pregiudizievole, sia sotto il profilo personale sia lavorativo, e chiedo assistenza per la tutela dei miei diritti nei confronti dell’operatore.
Reclamo per mancata restituzione rimborso accreditato su Postepay Evolution estinta
Premesso che: * In data 07 novembre 2025 ho provveduto all'estinzione della mia carta Postepay Evolution, senza mantenere ulteriori prodotti o rapporti attivi con Poste Italiane. * In data 10 novembre 2025 veniva disposto un rimborso a mio favore su tale carta, già estinta al momento dell'accredito. * In data 02 marzo 2026 ricevevo tramite posta un bonifico domiciliato, emesso in data 31 gennaio 2026 e con scadenza 28 febbraio 2026, finalizzato alla restituzione dell'importo a me spettante. * Recandomi presso un ufficio postale il 04 marzo 2026, mi veniva comunicato che, essendo trascorso il termine di validità del bonifico domiciliato, era necessario richiederne la riemissione contattando il numero verde 06 45263322. * Nella medesima data provvedevo a contattare il servizio indicato e mi veniva confermata l'apertura della pratica di riemissione, con assicurazione che sarei stata ricontattata entro 48 ore. * Successivamente ricevevo una telefonata di conferma dell'apertura del ticket n. 8016999798, durante la quale mi veniva però comunicato che avrei dovuto attendere ulteriori aggiornamenti circa l'effettiva riemissione del bonifico. Da quel momento non ho più ricevuto alcuna comunicazione utile. Ho pertanto contattato ripetutamente il medesimo servizio clienti nelle seguenti date: * 19 maggio 2026 * 22 maggio 2026 * 27 maggio 2026 * 28 maggio 2026 * 04 giugno 2026 * 10 giugno 2026 In ciascuna occasione gli operatori si sono limitati a confermare che il ticket risultava ancora aperto, dichiarando che l'unica azione possibile fosse l'invio di ulteriori solleciti e assicurandomi che sarei stata ricontattata entro 24/48 ore. Nelle date del 27 maggio 2026 e del 04 giugno 2026 ho effettivamente ricevuto una chiamata da parte di Poste Italiane alla quale non ho potuto rispondere. Richiamando immediatamente il numero verde, non mi è stata fornita alcuna informazione aggiuntiva rispetto a quanto già comunicato in precedenza. In data 16 giugno 2026 ho inviato un ulteriore sollecito tramite il servizio "Scrivici". Il giorno successivo venivo contattata telefonicamente da un'operatrice che si limitava a ribadire che avrei dovuto attendere ulteriormente. Alla mia richiesta di ricevere una comunicazione scritta sullo stato della pratica, mi veniva risposto che ciò non era possibile. Infine, in data 23 giugno 2026, venivo contattata da un'operatrice che mi comunicava, per la prima volta, che per procedere alla riemissione del bonifico domiciliato sarebbe stata necessaria una formale richiesta scritta tramite PEC o fax. Alla mia richiesta di ricevere via e-mail le istruzioni e i riferimenti necessari, l'operatrice confermava il mio indirizzo e-mail e dichiarava di star inviando la comunicazione in quel momento. Ad oggi, tuttavia, non ho ricevuto alcuna e-mail, alcuna istruzione formale né alcun aggiornamento concreto sulla pratica. Ritengo gravemente inadeguata la gestione della vicenda da parte di Poste Italiane, caratterizzata da informazioni incomplete e contraddittorie, continui rinvii, assenza di riscontri scritti e mancata definizione della pratica nonostante i numerosi solleciti effettuati. A distanza di oltre otto mesi dall'emissione del rimborso da parte del soggetto terzo e di oltre quattro mesi dalla mia prima richiesta di riemissione del bonifico domiciliato, non ho ancora potuto ottenere la somma che mi spetta legittimamente. Con il presente reclamo chiedo pertanto l'immediata riemissione del bonifico domiciliato o, in alternativa, l'accredito della somma mediante altra modalità idonea, nonché una comunicazione scritta contenente lo stato della pratica e i tempi certi di definizione della stessa. In mancanza di un tempestivo riscontro, mi riservo di adire le competenti sedi di tutela dei consumatori e gli organismi di risoluzione delle controversie previsti dalla normativa vigente.
Cambio hotel a affittacamera
Oggetto: Richiesta di rimborso e reclamo per sistemazione non conforme alla prenotazione Gentile Servizio Clienti eDreams, con la presente desidero presentare un reclamo formale in merito alla prenotazione effettuata tramite la vostra piattaforma relativa al soggiorno dal 17 al 20 presso l’Hotel Royal. Al mio arrivo per il check-in, mi è stato comunicato che non avrei soggiornato presso la struttura prenotata, ma che sarei stato trasferito in un affittacamere situato a circa 25 km di distanza dall’hotel originariamente prenotato. Tale modifica non mi era stata comunicata preventivamente né da eDreams né dalla struttura. Inoltre, al check-in mi è stata richiesta e fatta pagare una tassa di soggiorno/sistemazione pari a 12 euro al giorno. Tuttavia, trattandosi di un affittacamere e non dell’hotel prenotato, ritengo opportuno verificare la correttezza di tale addebito e chiedo il rimborso delle somme eventualmente non dovute. La situazione è stata talmente problematica che ho dovuto richiedere l’intervento della Polizia Municipale, poiché la persona addetta al check-in non forniva le necessarie informazioni per raggiungere la nuova struttura assegnata. Gli agenti intervenuti mi hanno aiutato ad ottenere le informazioni che mi venivano negate. Preciso inoltre che la prenotazione era stata effettuata per due persone, me e il mio compagno. Nonostante ciò, invece della camera con letto matrimoniale prevista dalla prenotazione, ci è stata assegnata una sistemazione con un letto singolo, del tutto inadeguata rispetto a quanto acquistato. La responsabile del check-in ha successivamente sostenuto che non vi fosse stato alcun problema con la prenotazione, ma non ha fornito alcuna prova a supporto delle proprie dichiarazioni. Al contrario, io sono in possesso di documentazione fotografica che dimostra chiaramente che la struttura in cui abbiamo soggiornato non corrisponde alle camere dell’Hotel Royal prenotato tramite eDreams. Tutte le chiamate sono registrate dal 17/06 . Alla presente allego: * fotografie dell’Hotel Royal e delle camere pubblicizzate al momento della prenotazione; * fotografie della struttura in cui abbiamo effettivamente soggiornato; * fotografie della camera realmente assegnata; * copia dello scontrino/ricevuta relativo ai pagamenti effettuati; * eventuale documentazione utile a dimostrare quanto accaduto. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’immediato rimborso dell’importo relativo al soggiorno e delle somme aggiuntive indebitamente richieste, oltre a una verifica approfondita dell’accaduto. Chiedo inoltre che mi venga fornita copia della documentazione e dei dati da me consegnati al momento del check-in alla persona incaricata della struttura, al fine di consentire una corretta valutazione dei fatti e tutelare i miei diritti di consumatore. In attesa di un vostro rapido riscontro e di una soluzione soddisfacente della vicenda, porgo distinti saluti. 3485984182
Persistenza abusiva in black-list interna e violazione trasparenza (Rif. Decisione ABF n. 0003835/20
MODELLO DI RECLAMO FORMALE CONTRO POSTE ITALIANEALL'UFFICIO RECLAMI DI POSTE ITALIANE S.P.A.(Tramite la piattaforma di tutela Altroconsumo)OGGETTO: Reclamo formale e diffida per persistenza illegittima in black-list informatica interna e violazione degli obblighi di trasparenza e buona fede contrattuale – Rif. Decisione ABF Collegio di Bari n. 0003835/2026. IL SOTTOSCRITTONome e Cognome: Domenico Pollifrone Luogo e Data di Nascita: Locri (RC), 02/03/1975 Residenza: Via Pellegrina 10, 89048 Siderno (RC) Domicilio Digitale (PEC): pollifrone@postecert.it PREMESSO CHEIn data 16/12/2025, codesto intermediario (Poste Italiane S.p.A.) ha disposto il recesso unilaterale e la conseguente chiusura del rapporto contrattuale d'istituto intestato al sottoscritto, adducendo una pendenza economica irrisoria pari a complessivi € 43,00.Tale gravoso provvedimento è stato posto in essere in totale spregio delle procedure di notifica di legge: l'intermediario non ha mai fornito la prova legale dell'avvenuta ricezione del necessario preavviso di recesso.A seguito di formale ricorso promosso dal sottoscritto, l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) - Collegio di Bari, con la decisione n. 0003835/2026, ha accertato in modo definitivo e inconfutabile l'illegittimità della condotta di Poste Italiane S.p.A., dichiarando che l'intermediario non ha assolto all'onere probatorio circa il perfezionamento della notifica (mancanza dell'avviso di ricevimento della raccomandata cartacea). Nonostante il chiaro dettato della decisione dell'Organo decidente, Poste Italiane S.p.A. persiste in una condotta ostruzionistica, arbitraria e contraria ai doveri generali di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.), mantenendo abusivamente il nominativo del sottoscritto inserito all'interno di una "black-list" o lista di esclusione informatica aziendale. Tale illegittimo blocco impedisce di fatto qualsiasi nuova operatività o regolarizzazione della posizione.Della persistenza di tale condotta lesiva è stata formalmente notiziata anche l'Autorità di Vigilanza della Banca d'Italia (Sede di Roma, Sezione Tutela della Clientela, Prot. N° 1272456/26 del 23/06/2026) per l'adozione dei provvedimenti sanzionatori e ispettivi di competenza.TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTODIFFIDAPoste Italiane S.p.A. a cessare immediatamente la condotta lesiva e, per l'effetto,
Malfunzionamento sito
Con la presente desidero segnalare una condotta gravemente scorretta e poco trasparente da parte della piattaforma Wallapop. Da qualche giorno mi viene sistematicamente impedito l'accesso al mio account personale, sia tramite il sito web che attraverso l'applicazione mobile. Il blocco viene applicato adducendo motivazioni che sembrano fasulle e prive di fondamento, senza fornire alcuna prova o spiegazione dettagliata. Questo comportamento, oltre a essere del tutto arbitrario e subdolo, mi arreca un danno concreto poiché mi impedisce di gestire il mio profilo e di usufruire del servizio. I tentativi di ricevere chiarimenti dall'assistenza clienti non hanno portato a nessuna soluzione concreta. Vi invito pertanto a verificare la correttezza di questa pratica commerciale e ad intervenire a tutela dei consumatori danneggiati da queste limitazioni ingiustificate. Resto a disposizione per fornire screenshot degli errori e copia delle comunicazioni già inviate a Wallapop.
abbonamento non richiesto
Ricevo una telefonata da un call center che mi vuole spiegare i vantaggi dell'account business. Hanno in mano i dati presi dalla app. Spiego che non voglio chiamate pubblicitarie e la tipa mi dice che allora mi avrebbe mandato una email. Chiudo e blocco il numero. Dopo due giorni tentativo di addebito di abbonamento aziendale mai richiesto ed impossibilità di cancellare l'account. Ora con il decreto 209/2025 il consumatore pò denunciare questi comportamenti ed i signori rischiano sanzioni fino a 75mila euro. Naturamente non consentono nè la cancellazione dell'account nè il recesso previsto dalla Legge (recesso pleonastico visto che non ho mai accettato). Io sono stato salvato da Paypal che invece protegge davvero i consumatori ma lo stesso si sono presi 9 euro di credito che dovranno rendere. Mi auguro vengano sanzionati dall'Autorità di Vigilanza della Banca di Italia perchè sono società che gestisce pagamenti quindi sotto la vigilanza della Banca di Italia.
Abbonamento mai richiesto
Buongiorno, ho richiesto un servizio PDF una tantum il 2 marzo 2026 per €0,95. Successivamente ho subito addebiti ricorrenti non autorizzati di €39,95 il 14/03, 13/04, 16/05 e 15/06/2026, senza aver mai consapevolmente sottoscritto un abbonamento con rinnovo automatico. Ho contattato più volte il servizio clienti (ticket #3672442 e #3673054), che ha rifiutato il rimborso citando la propria policy, senza fornire prova del mio consenso esplicito all’abbonamento ricorrente. Richiedo il rimborso di tutti gli importi addebitati successivamente al pagamento iniziale di €0,95, per un totale di €159,80.
Odissea Eurobrico: ritardi folli, merce distrutta e ricatti sul reso. Statene alla larga!
Ordine online effettuato il 9 giugno 2026. Consegna stimata da Bartolini l'11 giugno. Da quel momento inizia il caos: la consegna viene rimandata ogni singolo giorno. Solo dopo mie continue e sfinenti pressioni, il pacco arriva il 19 giugno (con ben 8 giorni di ritardo). I pacchi si presentavano trattati malissimo, pieni di strappi evidenti. All'apertura, la merce all'interno è risultata gravemente danneggiata. Ho prontamente informato il servizio clienti il giorno stesso del recesso, inviando tutte le prove fotografiche dei danni. Da qui, il servizio clienti ha mostrato la sua totale inadeguatezza: Risposte via mail lentissime e servizio telefonico inutile (serve solo a fare ordini o sollecitare ticket che nessuno legge).Di fronte a merce visibilmente distrutta, hanno avuto il coraggio di offrirmi una "mancetta" di 30 euro di indennizzo per farmi tenere il prodotto rotto.Al mio ovvio rifiuto e alla mia richiesta di reso e rimborso totale, stanno accumulando ritardi e confusione, pretendendo che io mi tenga la merce non danneggiata e tentando illegalmente di addebitarmi le spese di spedizione del reso. Secondo l'Art. 63 del Codice del Consumo, il rischio del trasporto è a carico del venditore, e ho il pieno diritto al reso gratuito e al rimborso. Azienda disorganizzata, scorretta e totalmente priva di rispetto per il cliente. Ho già avviato le pratiche di chargeback con la mia banca e la segnalazione formale all'Antitrust (AGCM). Non comprate da loro se ci tenete ai vostri soldi.
Collo scondizionato e rimpacchettato
Buongiorno, ho spedito un pacco con tnt da Foggia a Milano presso un punto di ritiro e il pacco nel processo di consegna è stato gravemente danneggiato e rimpacchettato con imballo e nastro FedEx tnt senza che io sia stata avvisata . Il pacco non solo è stato aperto violando la mia privacy di consumatore ma la merce all’interno era gravemente danneggiata, pessimo servizio e violazione dei diritti dei consumatori. Richiedo chiarimenti al riguardo e rimborso .
Linea Disattivata Wind
Buongiorno, l'operatore ha disattivato la linea telefonica fissa per cambio tecnologia, dicendo che ha avvisato 6 mesi fa tramite raccomandata, che non è stata mai ricevuta. Abbiamo segnalato il disservizio il 19.06.2026 ma ad oggi nessun riscontro. Grazie
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