PRONTO TASSE

Acquisto della casa

31 luglio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

31 luglio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Se acquisti una casa, che sia la prima casa, che sia ristrutturata o che sia in leasing, hai diritto alle detrazioni. E non solo: puoi recuperare il 19% anche sulle spese di intermediazione. Ecco tutto quello che devi sapere.

Acquisto di immobili ristrutturati

Quanto recuperi

È una detrazione, quindi recuperi il 50% del 25% del prezzo di vendita o assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione. L’importo massimo detraibile rimane in ogni caso di 96.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2021 la detrazione diventa del 36% sul 25% del prezzo, per una spesa massima detraibile di 48.000 euro.

Dove le indichi

Nel quadro E, righi da E41 a E43.

Documenti da conservare

Ai fini del controllo occorre conservare l’atto di acquisto, assegnazione o preliminare di vendita registrato, da cui risultino le date di termine dei lavori e di assegnazione dell’immobile. Se l’atto non contiene le indicazioni riferite ai termini di ultimazione della ristrutturazione e al fatto che l’immobile sia parte di un edificio interamente ristrutturato, deve essere esibita da parte del contribuente una dichiarazione rilasciata dall’impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti queste condizioni.

Quali spese

 L’agevolazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio spetta anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono successivamente alla vendita delle unità immobiliari.

La detrazione spetta a condizione che la vendita o l’assegnazione dell’immobile sia effettuata entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori. Per questo tipo di detrazione non è necessario pagare con bonifico bancario.

La detrazione è riconosciuta agli acquirenti in relazione alla quota di proprietà dell’immobile entro un massimo complessivo di 96.000 euro. L’agevolazione è relativa all’acquisto dell’immobile residenziale e non alla sola pertinenza: tuttavia, nel caso di atto unico di acquisto relativo ad appartamento e pertinenza, si potrà beneficiare della detrazione sul costo complessivo entro il limite di 96.000 euro. Nel caso in cui con lo stesso atto vengano acquistate due unità immobiliari di tipo residenziale, il limite massimo di spesa va riferito a ogni singolo immobile.

È possibile beneficiare della detrazione anche per gli importi versati in acconto, a condizione che venga stipulato un preliminare di vendita registrato presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente. Se gli acconti sono pagati in un anno diverso da quello in cui viene stipulato il rogito, si può far valere la detrazione degli importi versati in acconto o per il periodo di imposta in cui sono stati pagati o per il periodo di imposta in cui ha stipulato il rogito.

Hanno diritto alla detrazione anche il nudo proprietario e il titolare di un diritto reali di godimento sull’immobile (uso, usufrutto, abitazione).


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