Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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A. D.
19/10/2026

MANCATO RESO A LORO CARICO PER ACQUISTO FRIGORIFERO DA INCASSO ELECTROLUX KRB3AE12S DANNEGGIATO

Spett. TEKWORLD SRL In data 30/09/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un frigorifero da incasso FR ELECTROLUX KRB3AE12S pagando contestualmente l’importo di 372,44 € oltre a 29,90 € di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 09/10/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05 a causa del prodotto danneggiato. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite l'apertura del Ticket Freshdesk numero 95636 sul Vostro sito il 10/10/2026, denunciando subito il problema con l'invio di foto e prove. Il 12/10/2026 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata perché i danni che presentava i frigorifero sarebbero dovuti essere PRESUMILBENTE visti al momento della consegna e quindi avrei dovuto non accettare il prodotto. Contesto quanto sopra poiché l'imballo era integro e le ammaccature presenti sul frigorifero erano sotto al polistirolo utilizzato per il trasporto quindi non era POSSIBILE vederle durante la consegna ma SOLO DOPO averlo tolto e quindi aver scartato il prodotto. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto con il reso a VOSTRO CARICO (sul Vostro sito nelle condizioni di vendita è scritto chiaramente: ''per prodotto difettoso o danneggiato, le spese sono a carico nostro'') confermando che il prodotto, così come consegnato in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza l'etichetta di reso per la riconsegna del prodotto ed il rimborso del prezzo pagato pari a € 402,34 tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: -fattura -condizioni di reso sul Vostro sito che avete volutamente cambiato da qualche giorno

In lavorazione
R. R.
19/10/2026

reso negato perchè il pacco è arrivato vuoto

buongiorno,con la presente intendo contestare formalmente la gestione del reso relativo all’ordine n. 10401238108799, contenente prodotti New Balance, acquistati tramite l’opzione di pagamento «Prova prima, paga dopo», per il quale mi è stato negato il rimborso con la motivazione che il pacco sarebbe arrivato vuoto al destinatario. In data 07/09/2026 ho regolarmente depositato il pacco presso un punto UPS per effettuare il reso, utilizzando l’etichetta di spedizione inserita all'interno del pacco (codice traccibilità n.1Z69Y06E9107883117 ). Trascorsi circa 15 giorni, ho iniziato a ricevere notifiche relative a tentativi di addebito non andati a buon fine sulla carta prepagata associata al pagamento. Ho quindi contattato il servizio clienti Zalando, che mi ha invitata a compilare un apposito modulo. Nei giorni successivi, tuttavia, non ho ricevuto aggiornamenti sull’esito della segnalazione, continuando invece a ricevere notifiche relative ai tentativi di addebito.Verso la fine di settembre ho ricontattato il servizio clienti Zalando per ottenere chiarimenti. Ho ricevuto una risposta standard nella quale mi veniva comunicato che l’articolo non risultava presente all’interno del pacco e che, pertanto, il rimborso era stato negato, invitandomi a procedere con l’invio della merce.Contattando telefonicamente l’assistenza, l’operatore mi ha ribadito testualmente che «il pacco era vuoto». La medesima spiegazione mi è stata fornita anche nelle successive interlocuzioni con il vostro servizio clienti, senza che mi venissero presentate prove concrete a sostegno di tale affermazione.Ho contattato anche New Balance, che mi ha specificato di rivolgermi direttamente a Zalando, trattandosi di un acquisto/reso gestito attraverso la vostra piattaforma. Per cercare di chiarire l’accaduto, ho contattato UPS. Gli operatori, sempre disponibili e collaborativi, mi hanno indicato la possibilità di aprire un reclamo. Mi è stato inoltre confermato che il pacco, al momento della presa in carico da parte del corriere, pesava più di 1 kg. Dato che è stato piu volte comunicato con tanto di prove allegate. In data 01/10/2026 ho quindi aperto un reclamo presso UPS e, contestualmente, ho inviato una PEC a Zalando, all’indirizzo servizioclienti@zalando.it, indicatomi dai vostri stessi operatori - con cui ho richiesto formalmente la sospensione degli addebiti e dei solleciti di pagamento fino alla conclusione delle verifiche da parte di UPS. in data 15/10/2026, ho ricevuto un secondo sollecito di pagamento da parte di Zalando, accompagnato dall’applicazione di una mora di circa 2 euro e da una nuova notifica relativa al mancato addebito sulla carta.A fronte di tale situazione, ho nuovamente contattato UPS per conoscere l’esito del reclamo.Consultando il portale, ho constatato che la spedizione risulta danneggiata e che al mittente è stata notificata una pratica di rimborso. L’operatore UPS mi ha confermato telefonicamente che il pacco è stato smarrito/danneggiato prima di essere consegnato al destinatario e che il mittente era stato informato in merito al rimborso. Mi è stato inoltre chiarito che, ai fini della procedura, il mittente risulta essere il soggetto che ha pagato l’etichetta di spedizione, ovvero Zalando, e non io in qualità di cliente che ha effettuato il reso e che quindi avrei dovuto chiedere informazioni a Zalando. Alla luce di quanto sopra, in data 15/10/2026 inoltro una seconda PEC a Zalando, allegando le comunicazioni ricevute da UPS e precisando che il danno relativo alla spedizione è stato riconosciuto e rimborsato. Ad oggi, entrambe le PEC inviate a Zalando sono rimaste prive di riscontro. In data 16/10/2026 contatto nuovamente il servizio clienti Zalando, che mi invita a trasmettere l'intera documentazione tramite e-mail, rispondendo a una loro comunicazione ordinaria inviatami appositamente. Provvedo quindi a rispondere, allegando tutta la documentazione richiesta. Ricevo tuttavia, ancora una volta, una risposta generica e del tutto insoddisfacente, con la quale Zalando comunica quanto segue:"Grazie per averci contattato. Ci dispiace non poterti offrire un rimborso. Si tratta di una situazione insolita e, quando si verifica, il nostro team interno gestisce ogni ordine singolarmente. Un saluto".A tal proposito, avrei da contestare anche l'affermazione secondo cui si tratterebbe di una situazione «insolita»: una semplice consultazione delle segnalazioni e delle pratiche pubblicate su Altroconsumo evidenzia infatti numerosi casi analoghi al mio, anche di recente. Cosa che rende quantomeno discutibile la rappresentazione del problema come un episodio eccezionale, anziché come una criticità che sembra coinvolgere diversi consumatori.Nel frattempo, nonostante le comunicazioni inviate e la documentazione trasmessa, nelle giornate del 16, 17 e 18 ottobre 2026 continuo a ricevere notifiche relative a nuove richieste di addebito sulla mia carta prepagata. Pertanto, in data 17/10/2026, invio una terza PEC, indirizzata sia a Zalando sia a UPS, chiedendo formalmente che le due società provvedano a risolvere direttamente tra loro la controversia relativa alla spedizione e che mi venga fornito un riscontro scritto in merito alla definitiva chiusura della posizione debitoria nei miei confronti, con conseguente cessazione di ogni ulteriore richiesta di pagamento.Alla luce di quanto esposto, ritengo ingiustificata la richiesta di pagamento per un reso regolarmente affidato al corriere incaricato da Zalando e smarrito/danneggiato durante il trasporto, come confermatomi da UPS. Avendo già fornito tutta la documentazione necessaria senza ottenere una soluzione, chiedo il supporto di Altroconsumo affinché venga risolta la controversia, con l’annullamento dell’importo contestato, degli interessi di mora e di ogni ulteriore addebito, nonché la conferma scritta della definitiva chiusura della mia posizione debitoria. in allegato PDF con all'interno: - n.3 pec inviate nelle date del: 01/10 - 15/10 e 17/10 - n. 4 ricevute delle pec inviate - mail inviata a Zalando e relativa risposta del 16/10/26 - mail Ups del 16/10/29 - print della notifica del danno da parte di UPS in data 06/10/26 - comunicazioni di UPS in merito al peso del pacco al momento della presa in carico pari a 1.2kg

In lavorazione
G. M.
19/10/2026

rimborso non ricevuto

Buongiorno, ho accettato l'offerta per la valutazione e fattibilita', per l'installazione di un impianto fotovoltaico in data 25 Settembre 2026. Mi e 'stato chiesto un importo di 299,00 euro per la pratica e il sopraluogo del tecnico, regolarmente pagato con carta di credito. In data 26 Settembre per problemi condominiali, ho dovuto chiedere il recesso dell'analisi preliminare, di conseguenza il rimborso della cifra pagata. Ho inviato Pec ed email agli indirizzi indicati, seguendo la procedura dell'azienda Enpal, ma ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta.

In lavorazione
D. D.
19/10/2026

Contentazione

Spett.le Amazon – Ufficio Garanzia dalla A alla Z, con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per l'ennesimo rifiuto del reclamo relativo a un articolo acquistato sulla vostra piattaforma, mai ricevuto nonostante risulti consegnato. Ritengo inaccettabile che, nonostante le ripetute segnalazioni, il disconoscimento della firma presente sulla prova di consegna e la denuncia già presentata presso l'Arma dei Carabinieri, la mia richiesta continui a essere respinta senza che mi vengano forniti chiarimenti concreti. Ho contattato personalmente GLS, che mi ha comunicato espressamente quanto segue: "Di prassi, la pratica di sinistro per procedere al rimborso dev'essere aperta dal pagante della spedizione (il mittente in questo caso). Solo loro tramite la sede GLS di partenza possono aprire in modo ufficiale la pratica." GLS ha inoltre precisato che, qualora dalle verifiche emergesse una responsabilità del corriere, provvederebbe a rimborsare il mittente, il quale dovrebbe successivamente rimborsare il cliente. Questo significa che le verifiche ufficiali sulla spedizione devono essere avviate dal venditore, non dal destinatario. Ho già contattato più volte il venditore, senza tuttavia ricevere informazioni utili a chiarire quanto accaduto. A questo punto pretendo che il venditore fornisca risposte precise e documentate, chiarendo: Se abbia effettivamente aperto una pratica di sinistro presso GLS. Quale sia il numero identificativo della pratica eventualmente aperta. Quali verifiche siano state richieste al corriere in merito alla presunta consegna. Quali elementi dimostrino che il pacco sia stato realmente consegnato a me o a una persona da me autorizzata. Quali iniziative intenda intraprendere per risolvere definitivamente questa vicenda. Ribadisco che non ho mai ricevuto il pacco e che la firma riportata sulla prova di consegna non è la mia. Non ritengo accettabile che una semplice indicazione di "consegnato" sia considerata sufficiente per respingere ripetutamente la mia richiesta, senza un adeguato esame delle contestazioni e della documentazione presentata. Ho già sporto denuncia ai Carabinieri proprio affinché venga fatta chiarezza sulla scomparsa della merce e sulle circostanze della presunta consegna. Non posso accettare di subire un danno economico per un articolo mai ricevuto, mentre il venditore continua a non fornire spiegazioni e Amazon respinge sistematicamente le mie richieste. Chiedo pertanto: La riapertura e un riesame approfondito della pratica Garanzia dalla A alla Z. Che venga richiesto al venditore di fornire tutta la documentazione disponibile relativa alla consegna e alle verifiche effettuate con GLS. Una spiegazione dettagliata e motivata dei ripetuti rifiuti del mio reclamo. Il rimborso dell'importo pagato per la merce mai ricevuta. Mi aspetto da Amazon una tutela concreta come acquirente e non l'ennesima risposta generica che si limiti a confermare il precedente rifiuto. In mancanza di una soluzione adeguata, mi riservo di valutare ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un riscontro scritto, dettagliato e definitivo. Cordiali saluti.

In lavorazione
M. S.
19/10/2026

MANCATO RIMBORSO

Buongiorno, ho effettuato un acquisto da un venditore terzo su Amazon ( numero ordine 171-5478598-4517155). Ho esercitato il diritto di recesso in quanto il telefono spedito samsung s24 non corrispondeva a quanto ordinato, dato che il telefono era indiano e privo di garanzia samsung Italia, e rispedito il prodotto seguendo la procedura indicata da amazon confermata più volte dagli operatori del servizio clienti amazon. Tale procedura consisteva nell'utilizzo dell'etichetta da loro fornita con spese a mio carico senza indicazioni sulla tipologia della spedizione. Ho spedito tramite poste italiane ( RA 00032292579) Il tracking ufficiale indica chiaramente lo stato "CONSEGNATO IL 07/09/2026 ORE 16.48 -DESTINATARIO ASSISTENZA TECNICA RESI. Il venditore rifiuta il rimborso sostenendo di non avere mai ricevuto il pacco poiché la consegna risulta "senza firma". Ai sensi dell'articolo 56 del codice del consumo , una volta che si ha consegnato il bene al vettore indicato dal venditore o amazon in questo caso, il rischio del perimento o smarrimento del bene passa a capo loro. Ho assolto il mio obbligo dimostrando la rispedizione e la consegna a destinazione tramite vettore, inviando ad Amazon foto del telefono, del pacco, della ricevuta di spedizione e del tracking completo consegnatomi dall'ufficio postale. Dato che i problemi organizzativi o di ricezione tra il venditore e il corriere non possono ricadere sul consumatore, chiedo il rimborso totale del bene (569,00euro) più le spese documentate di spedizione (10,30 euro) entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo altrimenti mi vedo costretta ad agire per vie legali per tutelare i miei diritti. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti.

In lavorazione
T. V.
19/10/2026

Rimborso non ricevuto

Spett. AMAZON In data [20/09/2026] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [Dreame acqua ] pagando contestualmente l’importo di 520,44 Alla consegna del prodotto, avvenuta potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite app il max 14 gg dalla consegna]. Il [02/10/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi 18/10/2026 Tuttavia ad oggi, trascorsi [15] giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a [520,44€]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna

In lavorazione
M. M.
18/10/2026

PRATICHE COMMERCIALE SCORRETTE

Richiamo al reclamo del 20/09/2026 Alla cortese attenzione del Servizio Clienti IKEA Italia, Con la presente si richiama il reclamo formale inserito sulla piattaforma Altroconsumo in data 20/09/2026, registrato con il numero di pratica 15699054, in merito alla richiesta di reso pratica numero 25597759 del 12/08/2026 in riferimento all' Ordine n.1619435984 del 01/08/2026. Nonostante i termini previsti e la documentazione già inviata, ad oggi non ho ancora ricevuto il riscontro necessario alla definizione della pratica, né le relative istruzioni per il ritiro a domicilio/rimborso dell'importo dovuto Vi ricordo che, in base alla politica dei resi IKEA, ho pieno diritto di recedere dall'acquisto, tanto più che il motivo del resto è stato cagionato proprio da Ikea in quanto merce danneggiata + consegna dell'ordine incompleto. L'ingiustificato ritardo nella gestione della mia richiesta sta causando un evidente disservizio. Mi vedo costretta a richiedere ad Agos 1.la risoluzione immediata del contratto di credito collegato all'acquisto; 2. L'interruzione immediata dell'addebito delle rate residue; 3. La restituzione integrale di tutte le rate già corrisposte dall'avvenuto reso a oggi. Si fa presente che la scrivente(come già detto più volte ai vari operatori Ikea) si trova in una condizione di particolare vulnerabilità sanitaria (paziente oncologica in follow-up) e che l'illecito protrarsi di questa situazione sta cagionando un gravissimo e intollerabile stato di stress psicofisico di cui Ikea non sta tenendo conto. M. Maria A.

In lavorazione
G. D.
18/10/2026

mancato rimborso di 289.20 euro

Allego denuncia per il mancato rimborso di circa 289,20 con il reso effettuato presso smistamento bologna Hub Amazon. Alla fine non risponderanno. Manca poco al giudice di pace.

In lavorazione
M. C.
18/10/2026

Reso rimborso

Buongiorno , ho acquistato un Cellularr che doveva arrivare entro il 1 luglio. Mi è arrivata la notifica del ritardo della consegna e ho subito chiamato il vostro call senter spiegando che sarei partita e che se fosse arrivato dopo la mia parten za il cellulare non mi sarebbe servito più. Mi è stato detto che avreste bloccato l ordine e inviatomi rimborso. Invece il cellulare è arrivato , allora aho richiesto al call center se potevo applicare diritto di recesso ma mi è stato detto che ormai era partita una pratica diversa. Sono almeno 2 mesi e mezzo che continuo a contattarvi senza risultati. Siete stati voi a dirmi in che modo fare ma pare che sia stato un modo sbagliato perché ora il venditore non vuole accettare il reso e quindi rimborsarmi. Dovete risolvere voi l errore che avete commesso

In lavorazione
I. L.
18/10/2026

RECLAMO FORMALE E RICHIESTA URGENTE DI RIMBORSO

Spett.le Servizio Clienti SHEIN, con la presente desidero presentare un reclamo formale per il mancato rimborso di 481,60 € relativo al mio reso, richiesto il 18 settembre 2026. Ho inizialmente programmato il ritiro del pacco presso il mio domicilio per il 21 settembre 2026. Non essendo presente all’indirizzo in quella data, ho riprogrammato il ritiro per il 22 settembre 2026. A seguito della riprogrammazione, ho effettuato il reso utilizzando l’etichetta di reso originaria, che non risultava aggiornata con il nuovo codice di vettura. Di conseguenza, il ritiro del pacco non risulta correttamente registrato nel sistema con il codice previsto per la nuova data. Tuttavia, il corriere ha effettivamente ritirato il pacco il 22 settembre 2026, utilizzando un’etichetta con un codice di vettura differente, ma riportante gli stessi recapiti del destinatario. Il tracking della spedizione conferma che il pacco risulta consegnato dal 25 settembre 2026. Dopo diversi contatti con il servizio clienti, in cui mi dicevano che i miei prodotti ancora non sono arrivati in magazzino, in data 9 ottobre 2026 ho finalmente ricevuto conferma da parte di SHEIN che il pacco è effettivamente arrivato presso il vostro magazzino. Nonostante tale conferma, ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso di 481,60 €. Desidero precisare che l’eventuale mancata corrispondenza tra il codice di vettura dell’etichetta originaria e quello associato al ritiro riprogrammato non cambia il fatto che il pacco sia stato realmente ritirato, tracciato e consegnato al destinatario. La conferma di ricezione da parte vostra costituisce un elemento concreto che permette di verificare la restituzione della merce. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: Una verifica immediata della spedizione, tenendo conto del codice di vettura effettivamente utilizzato dal corriere. La riconciliazione del pacco con la mia richiesta di reso e con il relativo ordine. L’emissione del rimborso integrale di 481,60 € sul metodo di pagamento originale, senza ulteriori ritardi ingiustificati. Una conferma scritta dell’esito della verifica e, qualora il rimborso sia già stato disposto, il relativo riferimento della transazione. Non ritengo accettabile che un problema di registrazione interna o di associazione del codice di vettura impedisca indefinitamente il rimborso di merce che risulta consegnata e che il vostro stesso servizio clienti ha confermato essere arrivata in magazzino. In assenza di una soluzione concreta, procederò con una contestazione del pagamento presso la mia banca e presenterò una segnalazione alle autorità competenti, riservandomi ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti di consumatrice. Allego la documentazione disponibile: conferma della richiesta di reso del 18 settembre con l’email inviata da shein con allegato l’etichetta di reso che ho usato legata al codice di vettura associato al pacco che ho inviato, riprogrammazione del ritiro, etichetta utilizzata, tracking attestante la consegna del 25 settembre e comunicazione del servizio clienti del 9 ottobre. Resto in attesa di un riscontro scritto e della risoluzione della pratica.

In lavorazione

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