Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Tamashii rotto. La garanzia non viene considerata.
Spett. Aria Preziosa SRL In data 17/12/2024 mi è stato regalato un vostro bracciale Tamashii . A distanza di 8 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare si sfilacciato in più parti provocandone la caduta di alcune perle. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Cifra alta
Per un piccolo lavoro di manutenzione Mi sono stati richiesti 366 euro compresi di IVA. SPAVENTATA dalla cifra ho dovuto pagare 330 euro comprensivo di IVA a detta del tecnico. La cifra pagata è esosa per il poco intervento. Poi sulla fattura è specificato Non soggetto IVA art 1 L.190/2014 Ritengo una piccola truffa
PRODOTTO NON CONFORME
Spett. CALZATUREMOVIDA In data 28.072025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un AUTRY pagando contestualmente l’importo di € 99,99 compreso le spese di spedizione. Ho ricevuto il pacco il 30.09.2025 e, aprendolo, ho constatato che non si trattava del prodotto da me ordinato. In particolare, anziché AUTRY MEDALIST SNEAKERS RODOTTO/MODELLO ACQUISTATO] mi è stato recapitato NABUNUC senza modello. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 10 giorni dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato, provvedendo contestualmente al ritiro della merce consegnata per errore. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma d'ordine
ho fatto distedda a AOn ma ancora mi chiedono soldi
Buongiorno ho fatto disdetta ad Aon mai usato questo servizio e ora mi chiedono ancora soldi come posso impugnare questa cosa e non pagare
Problema con best-pdf
buongiorno qualche giorno fa mi accorgo che mi viene addebitato da HPY*bestpdf, nella mia carta postepay, un importo di € 39,90 ogni mese per diversi mesi. Premetto che dalla HPY*bestpdf non ho mai stipulato un abbonamento e non ne ho mai avuto intenzione di sottoscriverlo. Ho solo utilizzato il loro sito per trasformare un file pdf pagando regolarmente quanto richiesto con la suddetta carta. Pertanto chiedo la restituzione di quanto pagato (€ 39,90 per 5 mesi) e l'immediata cancellazione dell'abbonamento che come detto sopra non è mai stato da me sottoscritto. In fede Salvatore Giudice
Truffa
Ho sottoscritto un piano a 19€, sono diventate immediatamente 24€, poi mi hanno addebbitato ulteriori 49,95€ per un servizio non voluto, ed infine circa 200€ per rinnovi automatici dei servizi non richiesti. E' una truffa in piena regola.
Segnalazione disservizio Volkswagen Leasing – richiesta supporto Altroconsumo
Spett.le Altroconsumo – Associazione di consumatori mi rivolgo a voi per segnalarvi una vicenda che ritengo grave e che mi vede coinvolto come consumatore in un contratto di noleggio a lungo termine con Volkswagen Leasing. In data odierna ho già inviato una PEC direttamente a Volkswagen Leasing (che vi allego integralmente insieme al contratto di noleggio) per denunciare la situazione. Di seguito riporto i punti salienti: Il 22 agosto 2025 la mia Volkswagen ID.3 (targa GW814VW, codice cliente 0791446) si è completamente bloccata, mostrando una serie di errori elettronici. Dopo vari tentativi di assistenza, la gestione da parte di Volkswagen ed Euromotori Grosseto si è rivelata caotica, con diagnosi contraddittorie (danno da roditori, aggiornamento software, difetto di fabbrica della batteria principale). Mi è stato comunicato un costo di 800 euro per interventi mai documentati, che non ho ancora pagato ma che Volkswagen Leasing intende addebitarmi nella prossima rata. A soli 5 giorni dal ritiro, il 16 settembre, l’auto si è nuovamente bloccata con gli stessi identici errori del 22 agosto, dimostrando che il problema non è stato risolto. Ho inviato più comunicazioni ufficiali e telefonato al servizio clienti, ricevendo solo risposte vaghe e scaricabarile tra reparti e concessionaria. Ad oggi l’auto è ancora inutilizzabile, non ho un mezzo sostitutivo, continuo a pagare 480 euro al mese, e non ho ricevuto alcuna risposta concreta da Volkswagen Leasing. Ritengo che si tratti di un difetto di conformità grave e persistente, con totale assenza di trasparenza da parte della società. Vi chiedo pertanto di: prendere in carico la mia segnalazione, valutare un vostro intervento nei confronti di Volkswagen Leasing, fornirmi supporto e tutela per ottenere una soluzione equa e rispettosa dei miei diritti di consumatore. In allegato: Copia della PEC inviata a Volkswagen Leasing. Contratto di noleggio a lungo termine. Eventuali comunicazioni e risposte ricevute. Ringraziandovi per l’attenzione, resto a disposizione per ulteriori dettagli e documenti. Cordiali saluti,
Pacco Poste Delivery Business Standard fermo dal 18 settembre
In data 18.09.2025 ho provveduto a spedire un pacco attraverso il sistema Poste Delivery Business Standard (con n. di spedizione 1UW1OH0016128). In ragione dell'omesso recapito, ho provveduto a segnalare il tutto via pec a Poste Italiane (reclamiretail@postecert.it), il cui Servizio Clienti mi ha risposto in modo criptico ("In riferimento alla sua richiesta di verifica per la spedizione n. 1UW1OH0016128 La invitiamo a rivolgersi al merchant. Saluti Assistenza Clienti Retail"), quale risposta indecifrabile. Non essendo chiaro chi sia il "merchant". A mia ulteriore pec non hanno risposto. Allo stato - da semplice tracciature sul sito Poste Italiane - il pacco è fermo al 18 settembre 2025.
Segnalazione disservizio Volkswagen Leasing – richiesta supporto Altroconsumo
Spett.le Altroconsumo – Associazione di consumatori mi rivolgo a voi per segnalarvi una vicenda che ritengo grave e che mi vede coinvolto come consumatore in un contratto di noleggio a lungo termine con Volkswagen Leasing. In data odierna ho già inviato una PEC direttamente a Volkswagen Leasing (che vi allego integralmente insieme al contratto di noleggio) per denunciare la situazione. Di seguito riporto i punti salienti: Il 22 agosto 2025 la mia Volkswagen ID.3 (targa GW814VW, codice cliente 0791446) si è completamente bloccata, mostrando una serie di errori elettronici. Dopo vari tentativi di assistenza, la gestione da parte di Volkswagen ed Euromotori Grosseto si è rivelata caotica, con diagnosi contraddittorie (danno da roditori, aggiornamento software, difetto di fabbrica della batteria principale). Mi è stato comunicato un costo di 800 euro per interventi mai documentati, che non ho ancora pagato ma che Volkswagen Leasing intende addebitarmi nella prossima rata. A soli 5 giorni dal ritiro, il 16 settembre, l’auto si è nuovamente bloccata con gli stessi identici errori del 22 agosto, dimostrando che il problema non è stato risolto. Ho inviato più comunicazioni ufficiali e telefonato al servizio clienti, ricevendo solo risposte vaghe e scaricabarile tra reparti e concessionaria. Ad oggi l’auto è ancora inutilizzabile, non ho un mezzo sostitutivo, continuo a pagare 480 euro al mese, e non ho ricevuto alcuna risposta concreta da Volkswagen Leasing. Ritengo che si tratti di un difetto di conformità grave e persistente, con totale assenza di trasparenza da parte della società. Vi chiedo pertanto di: prendere in carico la mia segnalazione, valutare un vostro intervento nei confronti di Volkswagen Leasing, fornirmi supporto e tutela per ottenere una soluzione equa e rispettosa dei miei diritti di consumatore. In allegato: Copia della PEC inviata a Volkswagen Leasing. Contratto di noleggio a lungo termine. Eventuali comunicazioni e risposte ricevute. Ringraziandovi per l’attenzione, resto a disposizione per ulteriori dettagli e documenti. Cordiali saluti,
MULTA PER PARCHEGGIO SUPEMERCATO
"Formulo la presente per contestare fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento del 30/09/2025 relativo ad un supposto parcheggio da voi dichiarato effettuato in data 30/07/2025 in Via Cassia, 764 00189 Roma. Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologici legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacchè contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretto/a a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali, queste ultime per la persecuzione del reato previsto e punito dall’art. 640 del Codice Penale." Roma, 30/09/2025 Di Nunzio Felice
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
