Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Mancata sostituzione del prodotto Shark in garanzia
Ho acquistato direttamente dal sito SharkNinja l’aspirapolvere Shark Detect Clean & Empty IW3612EU (ordine n. 114000035423 del 02/04/2025). L’unità attualmente in mio possesso era già stata fornita da SharkNinja in sostituzione di un precedente apparecchio guasto. Anche questa seconda unità si è guastata. Ho quindi contattato l’assistenza SharkNinja e, dopo varie comunicazioni, mi è stata confermata la sostituzione con un prodotto nuovo. Il mio apparecchio è stato restituito a SharkNinja, ma la sostituzione non è stata effettuata. È stato inoltre aperto l’ordine sostitutivo RT-28595172, che risultava a €0,00. La gestione della pratica è stata estremamente contraddittoria. In una comunicazione scritta SharkNinja ha confermato che, nonostante fosse stata avviata per errore una procedura di riparazione, avrebbe rispettato l’impegno precedentemente preso e “sbloccato” l’ordine sostitutivo RT-28595172, con consegna prevista entro 5-7 giorni lavorativi. 0 Successivamente mi è stata proposta per iscritto la sostituzione con un modello superiore, IA3241EUT, chiedendomi i dati necessari per procedere. 1 Quando tale modello è risultato esaurito, mi è stato chiesto di scegliere un modello alternativo, assicurandomi che, una volta indicato, l’ordine sarebbe stato effettuato immediatamente. 2 Ho quindi indicato il modello IP3251EUT, confermando che, trattandosi della sostituzione concordata, non avrei sostenuto alcun costo. 3 Poche ore dopo, però, un altro operatore ha definito “ufficiale e definitiva” la posizione opposta: nessuna sostituzione sarebbe possibile fino alla conclusione della riparazione e il prodotto mi verrebbe sostituito solo qualora il centro assistenza lo dichiarasse non riparabile. 4 Sono ormai senza aspirapolvere da circa 20 giorni. Ritengo inaccettabile che errori interni e comunicazioni ufficiali tra loro incompatibili ricadano sul consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché SharkNinja trovi una soluzione definitiva alla controversia e adempia agli obblighi derivanti dalla garanzia legale di conformità, senza ulteriori ritardi e senza farmi subire ulteriori disagi. La pratica SharkNinja è la n. 00631315. Dispongo di tutta la corrispondenza intercorsa e posso fornire la documentazione completa.
Recesso oneroso per modifica unilaterale
Buongiorno, in data 17/07 ho ricevuto la comunicazione di modifica unilaterale da Unipol Move. Rilevo una clausola vessatoria nel contratto UnipolMove (UnipolTech S.p.A.). L'art. 17.3-17.4 delle Norme e Condizioni riconosce al cliente il diritto di recesso "senza spese o penali" in caso di modifica unilaterale del contratto disposta dal professionista. Tuttavia l'art. 13.2 impone comunque, in caso di recesso, la restituzione del dispositivo a spese del cliente, con penale di € 25,00 in caso di mancata ricezione. Ritengo tale previsione in contrasto con l'art. 33, comma 2, lett. m), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che qualifica come vessatoria la clausola che consente al professionista di modificare unilateralmente le condizioni, con conseguente diritto del consumatore a un recesso realmente gratuito, in attuazione della Direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive. La previsione appare inoltre nulla ex art. 36 Cod. Consumo. Segnalo infine una disparità ingiustificata: chi ha sottoscritto in Agenzia può restituire il device gratuitamente allo sportello, chi ha sottoscritto online deve invece sostenere le spese di spedizione.
Consegna rifiutata da parte dell'autonoleggio
Buongiorno. In data 19/07 c.a., tramite il sito Skyscanner.it, ho effettuato una prenotazione per il noleggio di un’autovettura con ritiro previsto per il giorno 04/09 c.a. L’autovettura sarebbe stata fornita dalla società di autonoleggio Ecovia (gruppo Autovia), mentre il broker della prenotazione era Vip cars. Al momento del ritiro, avvenuto alle ore 22:30 circa, l’autonoleggio si è rifiutato di consegnarmi l’autovettura in quanto, come documento di riconoscimento, avevo presentato la mia carta d’identità in formato cartaceo, regolarmente in corso di validità. Mi è stato riferito che, sebbene tale documento fosse ancora valido e quindi idoneo all’identificazione, un regolamento interno dell’autonoleggio, entrato in vigore il 01/08 c.a., non consentiva più l’accettazione delle carte d’identità cartacee. Ritengo particolarmente grave il fatto che tale modifica delle condizioni non mi fosse stata adeguatamente comunicata al momento della prenotazione. Durante la procedura online, infatti, non è comparso alcun avviso, alert, pop-up o altra comunicazione che informasse il cliente dell’impossibilità di ritirare il veicolo presentando una carta d’identità cartacea. Ho inoltre cercato di individuare una soluzione alternativa che consentisse comunque di onorare la prenotazione. A tal fine, ho proposto di aggiungere mia moglie come seconda conducente, dal momento che ella è in possesso di carta d’identità elettronica (CIE), utilizzando il suo documento di riconoscimento e mantenendo me quale conducente principale. Tale soluzione non è stata accettata. Mi è stato inoltre comunicato che mia moglie non avrebbe potuto essere inserita come conducente principale in quanto disponeva di una carta di debito anziché di una carta di credito. Di fatto, quindi, senza che mi fosse proposta alcuna soluzione alternativa, io, mia moglie ed i miei figli ci siamo trovati, alle 23:00 circa, presso l’aeroporto, con tre grandi valigie, senza l’autovettura regolarmente prenotata. Dopo circa due ore di peregrinazioni e disagi, siamo stati costretti a noleggiare un’altra autovettura presso Europcar, che, al contrario, ha accettato senza alcun problema la mia carta d’identità cartacea. L’autovettura reperita in emergenza era un’utilitaria che, peraltro, non era sufficientemente capiente per contenere tutti i nostri bagagli. Il costo sostenuto per tale noleggio è stato circa il doppio di quello che avrei dovuto pagare per l’autovettura originariamente prenotata. La situazione è stata ulteriormente aggravata dal comportamento del broker Vip cars, che si è rifiutato di rimborsare l’importo ad esso dovuto al momento della prenotazione, sostenendo che il fornitore avesse gestito la pratica come “no-show”. Tale qualificazione è, a mio avviso, del tutto ingiustificata, dal momento che io e la mia famiglia ci siamo presentati fisicamente e puntualmente presso il desk dell’autonoleggio per ritirare il veicolo. Non si è quindi verificata alcuna mancata presentazione da parte nostra, bensì una mancata consegna dell’autovettura da parte del fornitore, dovuta a una condizione che non mi era stata comunicata al momento della prenotazione. A seguito dell’accaduto sono intercorse numerose comunicazioni via e-mail tra me e il broker, attraverso le quali ho formalmente contestato quanto avvenuto e richiesto il rimborso delle somme spettanti, senza tuttavia ottenere una soluzione soddisfacente. Con la presente, pertanto, chiedo formalmente: 1. Il rimborso integrale della somma spettante al broker Vip cars, in quanto non può essere qualificata come “no-show” una prenotazione per la quale il cliente si è regolarmente presentato al desk dell’autonoleggio per il ritiro dell’autovettura. Chiedo inoltre che venga tenuto in considerazione il fatto che, durante la procedura di prenotazione effettuata tramite Skyscanner.it, non è stato visualizzato alcun avviso o comunicazione che informasse dell’entrata in vigore del nuovo regolamento dell’autonoleggio e, in particolare, del mancato riconoscimento della carta d’identità cartacea. 2. Il rimborso della differenza di costo tra l’autovettura originariamente prenotata e quella che sono stato costretto a noleggiare presso Europcar in condizioni di emergenza, quale conseguenza diretta della mancata consegna del veicolo prenotato.
Assicurazione acquistata con volo Ryanair NEGA rimborso spese mediche con motivazione falsa
In maggio 2026 ho pagato assicurazione ANNUALE XCover, contestuale all'acquisto di 1 volo RYANAIR. Sono tutt'ora all'estero, viaggio molto per lavoro e mi sposto solo con Ryanair (finora). Ho avuto un'emergenza, sono dovuta andare in Pronto Soccorso e ho dovuto sostenere successivamente circa 500€ di spese mediche, tutte giustificate con prescrizioni di esami diagnostici, ricette e ricevute. XCover ha RIFIUTATO di rimborsarmi perché ha scritto che devo DIMOSTRARE che il problema di salute si è verificato durante un viaggio. Ho mandato ricevute dei voli e miei documenti che attestano che sono Italiana e residente in Italia. E che quindi è EVIDENTE che i problemi di salute sono avvenuti durante un viaggio, visto che tutti i documenti medici sono di Ospedale e Medici di Tenerife. La mia richiesta rimane tutt'ora RIFIUTATA. La compagnia assicurativa XCover risponde solo tramite un portale WEB, non esiste un numero da contattare e il BOT di Ryanair sembra un disco rotto. Il numero 872 58 05 12 reperibile sul WEB per PARLARE con qualcuno di Ryanair, risulta INESISTENTE. Questo sedicente servizio al Cliente è INESISTENTE, per non dire truff aldino!
Condotta scorretta Amazon, spedito prodotto ricondizionato (R), mentendo al cliente in chat.
Spett.le Amazon Italia,apro questo reclamo per segnalare una grave condotta scorretta da parte del Vostro servizio clienti in merito all'ordine n. 171-0002457-3226730 del 11 marzo 2026 .A seguito di un difetto di conformità emerso entro il primo anno su un Amazon Echo Show 11 acquistato NUOVO a marzo, gli operatori della chat mi hanno prima negato il diritto al nuovo, e successivamente un operatore mi ha rassicurato testualmente, sono in possesso degli screenshot di tutta la chat, che il prodotto sostitutivo inserito a sistema sarebbe stato, testuali parole: "nuovo".Verificando l'ordine di sostituzione a 0€, ho invece riscontrato la dicitura "Echo Show 11 grafite-R". La sigla "-R" indica inequivocabilmente un prodotto Refurbished/Ricondizionato. L'assistenza ha quindi deliberatamente mentito per costringermi ad accettare un bene usato/rigenerato.Ai sensi dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, avendo acquistato un bene nuovo, ho il diritto primario alla sostituzione con un bene NUOVO di fabbrica, data la piena disponibilità del prodotto sui Vostri listini.Vi comunico che provvederò a rifiutare la consegna del prodotto ricondizionato attualmente in viaggio. Esigo quindi che il Vostro reparto reclami prenda in carico la pratica per disporre l'invio di un Echo Show 11 nuovo di fabbrica. Allego uno degli screenshot della chat con operatore Amazon. Daniele Bonilauri.
attivato contratto senza consenso
In data 1° settembre ho scoperto che, senza il mio consenso né alcuna mia autorizzazione, era stato effettuato un cambio di fornitore per la fornitura di energia elettrica, con contestuale attivazione di un contratto di assicurazione/manutenzione. Nella medesima data ho inviato una PEC di reclamo e formale disconoscimento alla società SempliceGaseLuce, contestando integralmente la stipula del contratto e chiedendo chiarimenti e relativa documentazione. A seguito di numerose comunicazioni, tutte debitamente documentabili, la società ha sostenuto che il contratto sarebbe stato concluso consensualmente mediante procedura OTP, circostanza che contesto fermamente, non avendo mai prestato alcun consenso né autorizzato tale procedura. Ho pertanto richiesto copia integrale del contratto e della documentazione relativa alla presunta adesione. Dalla documentazione ricevuta emergono diverse anomalie, tra cui l'utilizzo di un indirizzo e-mail errato e mai utilizzato né generato dal titolare del contratto, nonché l'indicazione di una presunta volontà di procedere immediatamente alla stipula, senza consentire il decorso del termine previsto per l'esercizio del diritto di recesso. Inoltre, la modalità di pagamento indicata è il bollettino, circostanza coerente con il fatto che non è mai stato fornito né autorizzato alcun IBAN per l'addebito, non essendo mai stata richiesta né autorizzata la stipula del contratto. La società dichiara che la presunta stipula sarebbe avvenuta il 13 luglio, in una fascia oraria nella quale il titolare del contratto si trovava al lavoro e, per le proprie mansioni, non aveva la possibilità di utilizzare il telefono. Anche la firma riportata nella documentazione contrattuale non risulta corrispondere a quella del titolare del contratto. A seguito di quanto accaduto, ho provveduto a richiedere a un altro gestore il cambio di fornitura, con l'obiettivo di cessare il rapporto con la suddetta società, non avendo mai autorizzato il contratto oggetto del presente disconoscimento. Preciso inoltre che, alla data odierna, non ho ancora ricevuto alcuna fattura. Considerate le tempistiche della fornitura, presumo che la prima fattura possa essere emessa e/o ricevuta nei primi giorni di ottobre. Pertanto, chiedo supporto affinché, qualora venga emessa una fattura, mi venga addebitato esclusivamente il costo relativo agli effettivi consumi di energia elettrica eventualmente maturati, senza l'applicazione di abbonamenti, servizi assicurativi, servizi di manutenzione o ulteriori costi accessori derivanti dal contratto che contesto e disconosco integralmente. Ritengo infatti di non poter essere obbligato/a a corrispondere alcun importo relativo a servizi o prestazioni che non ho mai richiesto, sottoscritto né autorizzato. A tal fine, allego copia del contratto contestato.
Articolo “Usato - Come nuovo” arrivato danneggiato e incompleto – reso impraticabile
Buongiorno, ho acquistato su Amazon l’ordine 171-0379748-5113155 al prezzo di 169,90 €. Il prodotto era venduto come “Usato - Come nuovo”, ma alla consegna è risultato danneggiato, forato, incompleto e inutilizzabile. Mancano inoltre due componenti previsti. Ho immediatamente contattato Amazon e fornito fotografie del prodotto. Gli operatori hanno visionato le prove e riconosciuto il problema. Preciso che non si tratta di un recesso per ripensamento: sto contestando un bene ricevuto in condizioni non corrispondenti alla descrizione e incompleto. Amazon mi offre attualmente soltanto due possibilità: – rimborso parziale del 20%, pari a 33,98 €, senza restituzione; – rimborso integrale previa restituzione, esclusivamente tramite ritiro SDA a domicilio dal lunedì al venerdì. Ho più volte chiarito di essere pienamente disponibile a restituire il prodotto. Sono disponibile anche a portarlo personalmente presso un punto di ritiro o centro di consegna autorizzato, ma Amazon mi ha comunicato che, trattandosi di un articolo di grandi dimensioni, questa possibilità non è prevista e che l’unica modalità disponibile è il ritiro a domicilio. Ho già verificato con l’assistenza che non è possibile programmare il ritiro nel weekend. Durante la settimana lavoro e presso il domicilio non c’è nessuno che possa attendere il corriere. Non dispongo inoltre di portineria o persone disponibili che possano consegnare il pacco al mio posto. Di conseguenza, per poter usufruire del rimborso completo dovrei prendere un giorno di ferie esclusivamente per attendere il corriere. Ho chiesto all’assistenza di verificare altre modalità e il caso è stato sottoposto anche a un altro dipartimento, ma mi è stato confermato che non vengono offerte alternative. Ritengo inoltre che il 20% proposto non sia proporzionato a un prodotto arrivato danneggiato, inutilizzabile e con componenti mancanti. Chiedo pertanto ad Amazon una soluzione adeguata alla non conformità del bene e che non comporti per me un notevole inconveniente: rimborso integrale senza restituzione, se Amazon ritiene inutile recuperare un prodotto in queste condizioni; oppure una modalità di restituzione concretamente praticabile, ad esempio permettendomi di portare personalmente l’articolo presso un punto di ritiro o centro autorizzato, oppure tramite un ritiro nel weekend o su appuntamento; in ulteriore alternativa, una riduzione del prezzo sensibilmente superiore al 20% e proporzionata alle effettive condizioni del prodotto. Sono disponibile a fornire fotografie originali dell’articolo, conferma dell’ordine e screenshot delle conversazioni con il servizio clienti a documentazione di quanto descritto.
Pratica scorretta in fase di consegna
Spett. Autotorino In data 13/08 ho acquistato presso la Vostra concessionaria BYD di Cremona una vettura Atto 2 DM-I pagando contestualmente un anticipo di 1000€ e stipulando un finanziamento. Inoltre ho acquistato una polizza assicurativa della durata di 5 anni. Ho inoltre dato in permuta due vetture: una Ford Fiesta del 2009 valutata 500€ con delle foto da me fornite e una Peugeot 208 del 2016 visionata dal vostro venditore e valutata 3500€. Durante la consegna, avvenuta il 10/09/2026, la Peugeot 208 in permuta è stata ispezionata e sono stati rilevati dei leggerissimi danni da grandine già presenti al momento della stipula del contratto ma non rilevati durante la valutazione dell’usato. Il capo filiale Sig. Francesco valuta l’ammontare del danno a 1000€, da dividere al 50% da me pagato per evitare discussioni ma del quale richiedo la restituzione in quanto il danno, come già specificato era già presente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Milan
Prezzi non esposti, costi nascosti e disparità ingiustificata – Bluespirit Castelfranco Veneto
Buongiorno, dopo un primo tentativo via mail liquidato in maniera sbrigativa e totalmente menefreghista, e dopo più solleciti completamente ignorati in maniera poco professionale, scrivo qui per segnalare una totale mancanza di trasparenza e un comportamento scorretto nei confronti del consumatore avvenuto presso il punto vendita Bluespirit di Castelfranco Veneto. Mi sono recato in negozio per acquistare un orologio Cluse come regalo, ma, dopo un primo approccio professionale e gentile, scopro una serie di addebiti ingiustificati e scorrettezze che mi hanno fatto sentire preso in giro: 1. Prezzo ingannevole: il prezzo dell'orologio non era chiaramente esposto. Sembrava indicare € 109,95 in vetrina, ma nello scontrino mi sono ritrovato addebitato l'importo di € 119,95. Preciso inoltre che il prezzo totale mi è stato comunicato solo ed esclusivamente dopo che l'incisione era già stata eseguita sul prodotto. È evidente che un cliente, messosi di fronte al fatto compiuto su un oggetto ormai personalizzato e non più rifiutabile, si trovi in una posizione di totale vulnerabilità psicologica e sia costretto a pagare. Questo non è un comportamento trasparente, è una scorrettezza commerciale. 2. Costi di personalizzazione gonfiati: per l'incisione mi sono stati chiesti € 24,00, definiti dalle commesse come "tariffa unica". Peccato che lo stesso negozio Bluespirit a Bassano del Grappa offra tariffe diverse e molto più basse (€ 17,00 frase / € 12,00 lettere). 3. Addebito nascosto: nel pacco regalo è stato inserito un bigliettino d'auguri fatto passare come, testuali parole, "omaggio per fare una doppia sorpresa". Nessuno mi ha avvisato che fosse a pagamento, ma ho poi scoperto di averlo pagato € 1,00 sullo scontrino. Pratica scorretta e gravissima! 4. Disparità con l'online: sul sito ufficiale Bluespirit, lo stesso orologio costava € 107,95 e l'incisione sarebbe stata totalmente gratuita. Risultato? Ho pagato 37 euro in più rispetto alle tariffe che l'azienda stessa promuove. Trovo inaccettabile che un cliente che sceglie il negozio fisico e decide di iscriversi alla fidelity card venga penalizzato con costi gonfiati e balzelli nascosti. Dopo aver provato a contattare inutilmente il servizio clienti via email senza ricevere alcuna risposta, esigo un riscontro immediato e il rimborso della cifra pagata in eccedenza a causa della vostra scorretta comunicazione dei prezzi.
Mancata riparazione dell'auto
RECLAMO N° - CIT231267 Buongiorno, il giorno 11 luglio 2026 ritiro l'auto, il giorno 12 cioè l'indomani si presenta un'anomalia al motore per cui chiamo il giorno 13 e apro un reclamo (CHE A OGGI ... NON È STATO ANCORA RISOLTO). Premetto di aver pagato per usufruire della garanzia Premium... mi mandano dalla prima officina che mi dice di aver riscontrato un problema al FAP e al serbatoio AdBlue, pertanto devo rivolgermi ad un'officina autorizzata (casa madre). Lo faccio, ma siccome NEL FRATTEMPO siamo ad agosto non possono vedere la mia auto prima del 24, ok mi presento il 24. Diagnosi: FAP da sostituire, ma per il momento hanno resettato il problema (OLTRETUTTO MI FANNO PAGARE 70€), peccato che il giorno dopo si ripresenta, morale ritorno, fanno il preventivo che viene accettato da Autohero . Fino a qui tutto ok. Peccato però che l'officina vuole 1000 € in acconto per acquistare i ricambi, ma Autohero non divide la somma in due tranche, quindi dovrei anticipare io 1000 € (che non ho). Pertanto la mia auto è ancora così... come dovrei comportarmi?
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
