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Delaminazione verniciatura Honda zrv
Durante il lavaggio a mano dell auto con 11.000 km e meno di un anno dall acquisto e quindi in piena garanzia la vernice del paraurti a cominciato a desfogliarsi e sollevarsi il 27 Maggio 2026 mi sono recato presso la concessionaria Honda più vicina a casa in questo caso la Sinauto di Molinetto BS. Ho illustrato il problema alla recepion la quale come prima domanda è stata se avevo comprato da loro l auto e già qui capite dove volevano andare a parare, esce il capo officina , guarda con sufficienza, senza nessuno stumento per misurare lo spessore della vernice come lo spessimetro , rientra, manda fuori l impiegata dicendo di fare foto e inviare segnalazione a Honda italia. Capite quindi la grande professionalità riservata ad un cliente , la honda conscia del problema avendo cause legali ben note per il problema vernice ha respinto la riparazione in garanzia e sapete la motivazione ridicola per non dire patetica" fattore esterno" per la Honda l auto non si deve toccare lavare usare per fortuna che il loro motto è : tecnologia all avanguardia impegno mondiale si ma non qui .
Difetti di conformità alla consegna, condotta scorretta del dealer Car Lovers e mancata vigilanza
A fine marzo 2026, lo scrivente ha acquistato una Renault Captur Full-Hybrid E-Tech presso la concessionaria ufficiale Car-Lovers in Via Tiburtina 1155, Roma, sottoscrivendo contestualmente il pacchetto assicurativo completo e il servizio accessorio “idcar”. L’iter di consegna del veicolo è stato segnato da problematiche continue e, soprattutto, da una gestione del tutto inadeguata. Alla consegna, sono stati riscontrati sulla vettura evidenti difetti di conformità, nello specifico: 1. Danni estetici: presenza di graffi/scheggiature sulla carrozzeria (portiere anteriore/posteriore lato passeggero, paraurti anteriore, mascherina lucida di congiunzione delle portiere). 2. Difformità tecnica: marchiatura dei cristalli (polizza 2safe) eseguita parzialmente su soli 4 dei 6 vetri e in modo non conforme agli standard previsti, risultando quasi per nulla visibile e in buona parte illeggibile. Si aggiunge che l'auto presentava carenze nella preparazione: terra nel vano carburante e pneumatici sporchi con pietrisco incastrato nel battistrada, dettagli che ne compromettevano la percezione di veicolo nuovo. Al secondo tentativo di consegna, la concessionaria aveva “ripristinato” la carrozzeria, nulla era stato fatto sulla marchiatura. Di fronte alle rimostranze dell'acquirente, la concessionaria ha assunto un approccio piuttosto aggressivo, paventando subito il ritiro forzoso del mezzo. Solo successivamente è stata prospettata una eventuale sostituzione integrale dei cristalli per sanare l’errore, ipotesi che ha sollevato forti perplessità: sottoporre la vettura a un nuovo intervento di ripristino, estremamente invasivo come lo smontaggio delle componenti meccaniche ed elettriche delle portiere di un'auto nuova di fabbrica, avrebbe compromesso l'integrità originale e il valore di mercato dell’auto. È stato pertanto ribadito il diritto a ricevere un’auto conforme al contratto: un veicolo che necessita di verniciatura correttiva e sostituzione di componenti strutturali prima ancora della consegna non può essere considerato, per valore di mercato e qualità percepita, pari a un esemplare integro uscito dalla linea di produzione. Al legittimo rifiuto al ritiro, la concessionaria ha risposto revocando l'auto di cortesia, approccio assolutamente inadeguato e del tutto privo di professionalità, e inviando quattro diffide legali dai contenuti paradossali. In esse, oltre all’intimazione illegittima al ritiro immediato della vettura pena l’addebito di euro 50 al giorno a titolo di deposito, l’ufficio legale del dealer ha definito il ripristino dei vizi sulla carrozzeria come un "atto collaborativo" e la messa a norma dei cristalli come una "concessione commerciale", e non come atto dovuto per un evidente errore di esecuzione. Si specifica che la marchiatura deve essere visibile a distanza per fungere da deterrente contro i furti e prevede la registrazione nel database Crimestop a disposizione delle forze dell’ordine; a fronte di tale registrazione viene rilasciato un certificato ufficiale di "corretta esecuzione", che allo stato di fatto risulta una palese dichiarazione non veritiera. La casa madre non dovrebbe tollerare simili comportamenti, avendo l'obbligo di vigilare sugli standard della propria rete di vendita a tutela della propria brand image. Il ritiro forzoso dell’auto di cortesia, mirato a fare pressione sul cliente, ha aggravato ulteriormente il disservizio e il disagio personale, lasciando l'acquirente "appiedato" ma costretto a pagare premi assicurativi, rate del finanziamento e tassa di proprietà per un bene di cui non aveva il godimento per colpe a lui non imputabili. In considerazione dell'ostruzionismo della concessionaria, l'acquirente ha deciso di ritirare il mezzo nelle condizioni attuali solo per tutelarne l'originalità, specificando formalmente che tale ritiro non costituisce accettazione dei difetti né rinuncia alle contestazioni e alle richieste di risarcimento per i danni economici subiti. Parallelamente è stato inoltrato un reclamo formale al servizio clientela della Renault (con allegate le foto dei difetti e delle lettere del legale), indirizzandolo direttamente all'attenzione del Direttore Generale. La prima risposta ricevuta dall’operatore del servizio clienti liquidava superficialmente il caso, previa consultazione con la concessionaria, affermando che quest'ultima avesse adempiuto a ogni obbligo. Tale posizione ha trascurato completamente sia la qualità dei servizi offerti, che restano sotto la diretta responsabilità della casa madre, sia la pessima gestione riservata all'utente. Nulla è stato eccepito sull’operato della rete di vendita, sui danni derivanti dalla consegna di un bene viziato che ne svaluta il valore originario, sui ritardi subiti nella consegna a causa dei necessari ripristini, sulla condotta intimidatoria del dealer, sul ritiro forzato della vettura di cortesia e sull’onere economico di dover pagare un'assicurazione e un finanziamento per un bene ancora non goduto. Dall’atteggiamento iniziale del servizio clienti Renault si è avvertita una sorta di confusione su chi fosse realmente il cliente e, di conseguenza, il soggetto da tutelare. Essendo un cliente del Brand Renault e non del dealer, era dovere della casa madre tutelare l'acquirente di fronte a disservizi, pressioni indebite e danni economici. Avallare una simile gestione da parte della propria rete di vendita ufficiale significa venir meno ai propri precisi, diretti e inderogabili obblighi di vigilanza. Solo in seconda battuta, a fronte della ferma e documentata insistenza dello scrivente, il Servizio Clienti ha parzialmente preso atto della reale gravità della vicenda e delle precise responsabilità dirette ed oggettive che ricadono su Renault Italia per l'operato della propria rete ufficiale. Tuttavia, la successiva proposta formulata, etichettata come "gesto commerciale" — pur configurandosi come un'implicita ammissione di colpa e di fondatezza delle ragioni esposte — è stata respinta dallo scrivente in quanto del tutto inadeguata e insufficiente a coprire i danni subiti, proponendo a titolo conciliativo la cifra di € 1.500. Renault Italia ha tuttavia rifiutato tale controproposta, riconfermando la propria iniziale offerta di € 700, ulteriormente respinta. Si ribadisce che la cifra offerta da Renault risulta totalmente insufficiente i danni subiti, che vengono qui analiticamente quantificati e richiesti: - € 309: rimborso integrale polizza 2Safe, resa inefficace dalla marchiatura non conforme; - € 400: fermo tecnico del mezzo per 8 giorni (valutato prudentemente in € 50,00/giorno), la cui durata è stata determinata unicamente dall’atteggiamento pretestuoso della concessionaria e dalle sue diffide illegittime. Tali atti, uniti alla contestuale revoca punitiva dell’auto di cortesia, hanno prolungato forzatamente l'indisponibilità del veicolo; - € 55: quota parte del pacchetto assicurativo (Furto/Incendio, GAP Insurance, Infortuni, RC Auto, Bollo Auto) e del contratto di manutenzione/estensione garanzia, regolarmente - € 800: per danno estetico permanente ai cristalli e per la svalutazione del veicolo a causa dei ripristini effettuati sulla carrozzeria. Si precisa che tale importo è stato stimato in via forfettaria, risultando decisamente inferiore al costo industriale e di manodopera che la casa madre avrebbe dovuto sostenere per la sostituzione integrale dei cristalli inizialmente prospettata. Tali elementi di difformità emergeranno inevitabilmente al termine del triennio di finanziamento, in sede di perizia per il Valore Finale Garantito (VFG), traducendosi in un danno economico; Per un totale di € 1.564 (millecinquecentosessantaquattro/00). Si richiede pertanto a Renault Italia un immediato e definitivo riesame della pratica volto al riconoscimento dell'importo sopra quantificato a titolo di risarcimento e indennizzo. In difetto, la pratica verrà gestita con il supporto legale e i canali istituzionali dell'associazione Altroconsumo.
Reclamo per modifica unilaterale pacchetto turistico
Destinatario: Spett.le BravoNext S.A. Vicolo de Calvi 2, 6830 Oggetto: Reclamo formale e richiesta di adempimento/rimborso per modifica unilaterale del pacchetto turistico – Pratica n. 3143621918 Con la presente, il sottoscritto, in qualità di contraente del pacchetto turistico acquistato in data 27/02/2026 Codice prenotazione: 3143621918, intende sporgere formale reclamo in merito alla grave disfunzione riscontrata nell'esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto in oggetto. Il pacchetto sopra citato prevede il soggiorno presso la struttura Liberty Resort a Monastir, dal 12/06/2026 al 19/062026, nonché i voli di linea operati dalla compagnia Tunisair Express In data 22 05/2026, ho ricevuto comunicazione della modifica dell’orario del volo di andata (UG1761), il cui arrivo è stato posticipato alle ore 22 della notte. Considerando che l'aeroporto di arrivo dista oltre due ore dalla struttura alberghiera prenotata, l’arrivo effettivo in hotel avverrà in piena notte, ben oltre l'orario massimo consentito dalla struttura per effettuare il check-in .Tale circostanza rende materialmente impossibile la fruizione della prima notte di soggiorno e della cena incluse nel contratto da Voi venduto. Ai sensi del Codice del Turismo, in qualità di organizzatore del pacchetto turistico, Codesta società è l'unico soggetto responsabile della corretta esecuzione di tutti i servizi turistici inclusi nel contratto. La modifica dell'orario del volo configura una significativa alterazione delle modalità di esecuzione del pacchetto, che ne pregiudica l'utilizzabilità. Tutto ciò premesso, Vi invito e diffido a trovare una soluzione immediata al problema, proponendomi alternativamente ed entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della presente: 1 Una soluzione logistica alternativa a Vostre spese 2 In subordine, la riduzione del prezzo del pacchetto con relativo rimborso della quota parte del soggiorno non usufruito (prima notte e relativi servizi), oltre all'eventuale risarcimento del danno per il disagio subito. In mancanza di un Vostro tempestivo riscontro o di una soluzione idonea, mi riservo il diritto di agire nelle sedi opportune per la tutela dei miei diritti di consumatore, addebitandoVi ogni ulteriore costo o danno derivante dal Vostro inadempimento. Distinti saluti, Salvatore Ossino
ABBONAMENTO CLUB RABAJAS
Il giorno 26/05/26 ho fatto un ordine sul vostro sito. Durante il chekout mi è stata data la possibilità di aderire ad un programma di sconti al costo di €1 . Ho aderito fornendo il n. della carta di debito. Nei giorni successivi mi sono trovato un addebito di € 29,90 al Club Rabajas a cui non avevo mai aderito, avendo autorizzato un prelievo solo per 1€. Vorrei avere informazioni circa il vostro rapporto con il club Rabajas (visto che l'attivazione del link è partita dal vostro sito durante un acquisto dei vostri prodotti) e su come posso recuperare questa somma. Colgo l'occasione per segnalare che sul vostro sito non ho trovato neanche una mail dedicata al servizio clienti ed ho potuto mandare un messaggio solo ad una chat con assistente virtuale. In assenza di risposte convincenti e della soluzione del mio problema, sporgerò denuncia tramite gli avvocati di Altroconsumo di cui sono socio.
Prodotti di provenienza non tracciabile e difficoltà nel reso
1 Pratica commerciale poco chiara: Ho effettuato l'acquisto su un sito web con dominio italiano (.it). L'addebito fa invece capo a una società con sede in Wyoming (USA) e la merce è stata spedita direttamente dalla Cina tramite China Post. 2 Merce non conforme e potenziale rischio sanitario: Il pacco contiene un integratore alimentare privo di qualsiasi certificazione europea o notifica al Ministero della Salute italiano. Inoltre, il venditore ha eluso i controlli doganali dichiarando altro sull'etichetta di spedizione (ha dichiarato la presenza di "Stickers" anziché integratori alimentari). 3 Impossibilità di esercitare il recesso: Ho regolarmente richiesto il diritto di recesso via email. Il venditore, ignorando l'indirizzo del proprio hub logistico di reso situato in Italia (Gorgonzola, MI) stampato sul pacco stesso, chiede che la merce venga rispedita a mie spese a un privato in Norvegia (paese Extra-UE), rendendo l'esercizio del diritto di recesso illecitamente oneroso e di fatto impossibile. Ho già provveduto a documentare fotograficamente l'etichetta doganale con dicitura "Stickers" e la mail ostruzionistica del venditore, e ho provveduto a caricarle in allegato come prova.
problema con un reso per difetto
20 gg dopo l'acquisto effettuato reso di una tv difettosa, ho inserito dei cartoni per proteggere la tv poiché il polistirolo originale era rotto, e magicamente come leggo in altre recensioni simili,mi inviano delle foto con la tv distrutta,le hanno chiamate sollecitazioni meccaniche,ma sembra sia passato un tir sulla tv,loro si esonerano ovviamente,di conseguenza non avroʻ né tv né un euro!
Problema con abbonamento Amazon Prime
Buongiorno, ho annullato alcuni mesi fa, il mio abbonamento ad Amazon Prime che è terminato in data 23 Maggio. Ho ricevuto nei giorni precedenti alcune loro email dove chiedevano di restare in Prime sciorindando tutti i vari vantaggi. Non ho mai accettato e in effetti l'abbonamento è terminato in data 23/5. Il problema sta nel fatto che dal 27 Maggio, ogni giorno, quindi oggi è il 29 maggio, per il terzo giorno consecutivo, Amazon mi manda una mail con un 'Benvenuto su Amazon Prime' con data di rinnovo 27/6, addebitando sulla mia carta di credito 4.99 euro come quota mensile. Trovo già due addebiti. Quindi io accedo e disdico l'iscrizione a Prime, ma puntualmente il giorno dopo arriva un nuovo 'Benvenuto'.... Tra l'altro con la cancellazion non mi vengono ri-accreditati € 4,99 ma 4,84 ......non so per quale motivo. Come posso fare per contattare Amazon e segnalare questa disfunzione? grazie molte , Silvana Radice
Risarcimento danno economico e morale
Diffida ad adempiere, sollecito immediato riattivazione linea internet e preavviso di richiesta risarcimento danni per grave inadempimento contrattuale Intestatario Linea: Engin Aykanat Codice Fiscale Intestatario: YKNNGN85C26Z243A Linea Telefonica: 3444015177 Codice Cliente / Numero Abbonamento: [Inserisci il codice cliente Fastweb, se lo trovi in una vecchia fattura] Con la presente si formula formale reclamo e contestazione in merito alla persistente sospensione/mancata attivazione del servizio internet sulla linea in oggetto. In data odierna, 29/05/2026, alle ore 14:17:32, è stato eseguito da parte di Marialuisa Gentile un Bonifico SEPA Istantaneo a favore di Fastweb S.p.A. per l'importo totale di € 47,13 (di cui € 46,13 per saldo fatture ed € 1,00 di commissioni), avente codice di riferimento CCTX00000332569484. Il pagamento è stato effettuato con causale esplicita "saldo fatture Engin Aykanat". Trattandosi di un pagamento istantaneo, l'accredito sulle vostre coordinate bancarie è avvenuto in tempo reale. Nonostante la regolare ricezione della somma atta a sanare completamente la posizione amministrativa, la linea risulta ancora del tutto priva del collegamento internet. Questa ingiustificata e prolungata interruzione del servizio sta causando gravissimi danni economici e professionali. A causa della totale impossibilità di accedere alla rete, indispensabile per lo svolgimento delle attività lavorative, è stato subito un danno irreparabile che ha compromesso la posizione lavorativa, portando alla perdita del lavoro. Tutto ciò premesso, vi DIFFIDO E METTO IN MORA a provvedere alla riattivazione immediata del servizio internet entro e non oltre poche ore dalla ricezione della presente. In difetto, ci si riserva il diritto di agire nelle sedi opportune (incluso il ricorso al Co.re.com tramite la piattaforma ConciliaWeb) per il riconoscimento di tutti i danni patrimoniali, diretti e indiretti, derivanti dal vostro inadempimento. Si allega alla presente la ricevuta del bonifico istantaneo effettuato in data odierna. Distinti saluti, Engin Aykanat Marialuisa Gentile (Ordinante del pagamento) Contatto telefonico: 3444015177 Email/PEC di riferimento: enginaykanat13@gmail.com
Pratica scorretta e pubblicità ingannevole
Spett. Credit Agricole s.p.a Sono titolare del conto codice utente 452260346 Numero conto 0000035688818 La mia email d'iscrizione Ilcrepuscolo@icloud.com Informo la società Altroconsumo della vostra pratica scorretta per quanto riguarda la pubblicità ''invita un amico e ricevi il bonus 50 euro '' Io ho invitato 3 amici, non ho ricevuto il buono da 50 euro (sono passati 128 giorni da quando è stato aperto il conto ed effettuata una transazione. Sono stati rispettati tutti i criteri richiesti per avere il bonus.) non ho ricevuto né il mio bonus per aver aperto il conto né il bonus per aver presentato gli amici. Uno di loro ha ricevuto il buono da 50 euro (uno degli amici presentati da me) ed io che ho presentato non ho ricevuto NESSUN buono. Sono stati rispettati tutti i criteri richiesti e le tempistiche. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Disdetta per non informazione fate modem 4 anni
Buongiorno ad ottobre 2024 da mediaworld mi hanno fatto un contratto fibra casa ma non mi era stato detto del pagamento delle rate del modem per 4 anni e non essendo a conoscenza stavo cambiando operatore con iliad Mi hanno portato il modem installato tutto ok ma chiamando chiamando wind3 mi è stato detto che dovevo pagare tutte le rimanenti rate Quindi ho dovuto disdire iliad e ripristinare il modem di wind3 con tutte le problematiche tecniche che ho dovuto riscontrare Chiedo se fosse possibile aprire un reclamo e disdire wind3 senza tenere il modem wifi6 e le rimanenti rate visto che nemmeno la mia richiesta di sostituirlo con il Wifi 7 è andata a buon fine
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